Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Lacrime di San Lorenzo: dove e quando vederle

CIVITAVECCHIA – Se un tempo il 10 agosto era la "notte delle stelle cadenti" oggi queste si possono ammirare con qualche giorno di ritardo. A spiegarlo è l'associazione astrofili civitavecchiese, che consiglia dove e quando poter godere di questo spettacolo. 

"La Terra nel suo giro di rivoluzione attorno al Sole incontra residui di comete ormai dissolte che danno luogo a gruppi di meteore famose, in particolare tra esse ricordiamo le Perseidi o lacrime di San Lorenzo che raggiungono – ha spiegato Carlo Rossi – il massimo della frequenza di caduta attorno al 12-13 agosto di ogni anno. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo si vedono poche meteore, molti secoli fa il massimo della caduta era il 10 agosto, ora a causa della precessione degli equinozi, la data si è spostata al 13 agosto. Le meteore prendono il nome delle costellazioni da dove sembrano provenire (sciame delle Perseidi dalla costellazione di Perseo). In particolare le Perseidi sono dovute ai residui (polvere) della cometa Swift – Tuttle".

Come spiegano gli astrofili, quest'anno le condizioni sono particolarmente favorevoli dato che la Luna sarà "nuova". Il massimo della caduta si avrà verso le 2 – 3 di notte del 13 agosto. "Consigliamo di partire la sera di domenica 12 e di recarsi – hanno aggiunto – in un posto molto buio (le meteore sono poco visibili sulla spiaggia o in città) ed attendere la notte inoltrata quando la costellazione di Perseo sarà alta sull'orizzonte. Le meteore provengono da Perseo ma le scie luminose si vedono anche nelle costellazioni dell'Orsa Maggiore, Orsa minore, Cigno, Pegaso, in genere da Nord Est o Nord Ovest. I posti migliori nel comprensorio dove si potranno vedere fino a 60 – 100 meteore/ora, sono Sant'Antonio ad Allumiere, il Sasso della Strega (Pian dei cavallari) a Tolfa o meglio Montericcio fra Civitavecchia e Tarquinia (percorrere tutta la strada asfaltata fino al piazzale polveroso) o comunque in posti molto bui. Per fotografare le meteore ci vuole un cavalletto e una fotocamera digitale reflex con alte sensibilità e tempi di esposizione lunghi".

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«Ladispoli, diversamente abili: parcheggi gratuiti sugli stalli blu»

LADISPOLI – «A Ladispoli i diversamente abili, dopo aver esposto il tagliando, possono parcheggiare, a eccezione di pochissime zone, per tutta la giornata sugli stalli blu presenti in città». La precisazione arriva dall'assessore alla Sicurezza, Polizia locale, Mobilità e trasporti Amelia Mollica Graziano dopo l'intervento dell'esponente del Pd Emanuele Pierini che puntava i riflettori sulle difficoltà per i diversamente abili di sostare negli stalli blu gratuitamente. «Devono esporre il disco orario solo in piazza Marescotti, viale Italia e piazzale Roma dove la sosta è consentita gratuitamente per un massimo di due ore essendo delle aree ad alta densità di circolazione. Dal momento del nostro insediamento – ha proseguito l'Assessore – lavorando per costruire una città sempre più accessibile a tutti e per la prima volta i diversamente abili possono parcheggiare gratuitamente sugli stalli blu sul lungomare: questa è una realtà non è un’utopia. Probabilmente l’esponente del Pd avrebbe dovuto sollevare queste osservazioni alla passata amministrazione quando sul lungomare non c’erano agevolazioni per i diversamente abili. Lo invitiamo, quindi, a non fare propaganda politica sulla pelle dei più deboli». 

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Ladispoli, oggi riapre il bosco di Palo

LADISPOLI – Da questa mattina il bosco di Palo torna finalmente accessibile a tutti. Ad annunciarlo è stato il consigliere delegato Filippo Moretti: “Il bosco di Palo – ha detto – è un luogo che tutti i cittadini hanno il diritto di vivere e, allo stesso tempo, il dovere di proteggere”.

“Il bosco rappresenta un’enorme risorsa per Ladispoli – ha proseguito Moretti – il luogo ideale dove passare qualche ora all’aria aperta. Allo stesso tempo richiede il massimo rispetto. Il nostro obiettivo è quello di renderlo sempre fruibile ma per questo chiediamo la collaborazione di tutti. Un ringraziamento ai volontari della Protezione civile comunale, Nogra e Fare Ambiente che con il loro lavoro garantiscono, oltre la sorveglianza, anche l’apertura e la chiusura del bosco”.

Il bosco, che rientra tra i siti in cui è possibile celebrare le unioni civili, è pattugliato anche dalla Polizia a cavallo ed è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00.  

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Ladispoli, slitta la riapertura della scuola di via Rapallo

LADISPOLI – Gli alunni della scuola di via Rapallo non rientreranno nella loro scuola a settembre, quando suonerà la campanella. “Durante i lavori di restyling della scuola di via Rapallo – ha spiegato l'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi – sono scaturite delle criticità per cui è necessario posticipare l’apertura del plesso subito dopo il ponte di Ognissanti o, al massimo, dopo le vacanze natalizie”. Fino a quel momento gli alunni saranno ospitati alla scuola di Marina di San Nicola e in via Fratelli Bandiera. 

“A loro disposizione – ha commentato il consigliere delegato al trasporto locale, Emiliano Fiorini – ci saranno delle navette gratuite che, all’andata,  partiranno dalla scuola di via Rapallo per i plessi di Marina di San Nicola e via Fratelli Bandiera. Al ritorno saranno lasciati in via Rapallo. Anche per i bambini delle sezioni di materna di via La Spezia, trasferiti in via Aldo Moro, ci sarà a disposizione il servizio di navetta gratuito curato dalla Flavia Servizi. Invitiamo, quindi, tutti i genitori interessati a recarsi presso lo Sportello Scuolabus della Flavia Servizi per effettuare la richiesta del servizio navetta.  Lo Sportello è aperto al pubblico il martedì dalle ore 10 alle 11:30 e dalle 16:00 alle 17:30 ed il giovedì dalle ore 11 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 17:30”.

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Santa Marinella, l’inizio promette bene

Partita la preparazione del Santa Marinella Calcio. Lunedì pomeriggio i rossoblu si sono ritrovati al Comunale di Civitavecchia per sostenere il primo allenamento della stagione alla presenza dei dirigenti e dei tecnici Stuccilli e Di Martino. Il gruppo ha lavorato per oltre due ore prima di lasciare lo stadio. La società ci tiene a ringraziare la Cpc2005 del presidente  Sergio Presutti per l’ospitalità. 
Il team, potrà disporre anche quest’anno del supporto della Gi.Ma. Sicurezza, con cui ha rinnovato l’accordo come sponsor e che abbinerà la sua attività commerciale al sodalizio tirrenico. 
Entrato in società nel 2013, dalla stagione 2015-2016 Patrizio Gramegna è il massimo responsabile del club rossoblu, quest’anno al suo fianco avrà come membri del direttivo Venanzio Bravetti, Alessandro Civico, Massimo Di Stefano, Massimo Falasca, Guido Rosati, Gavino Usai e Luciano Varchetta. 
«Tra la fine della scorsa stagione e l’inizio della nuova – spiega il patron – non abbiamo mai staccato la spina. Io e il mio gruppo di dirigenti siamo felici, perché anche quest’anno porteremo il nome della nostra città nel Lazio. D’altro canto siamo anche rammaricati, perché per la quinta stagione consecutiva, ci troveremo a giocare un intero campionato in trasferta per la nota indisponibilità degli impianti sportivi cittadini. Il campo di calcio è tutto per una squadra dilettantistica: è la sua sede, è il suo fortino inespugnabile, è il punto di ritrovo di simpatizzanti e tifosi, e questo a noi purtroppo manca. Poi ci sono anche gli elevati costi di gestione, il decremento di spettatori e tifosi sballottati da un campo all’altro e la mancanza del settore giovanile. Mi auguro che tutto ciò prima o poi finisca. La società – conclude Gramegna – ha totale fiducia nella gestione tecnica di Di Martino e Stuccilli, persone valide e competenti che, nonostante un budget di spesa ben definito, mi sembra che stiano facendo bene. Sono arrivati calciatori di categoria e tanti giovani di buon livello, siamo contenti tra l’altro di poter riabbracciare alcuni dei protagonisti della bella cavalcata di due anni fa che ci ha ridato la promozione, quali Fanari, Iacovella, Mancini, Paoloni, Scaramozzino e Zimmaro». 

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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La giunta Pasquini rifà il look al paese

ALLUMIERE – La giunta Pasquini continua a portare avanti una serie di interventi utili per il decoro del paese e per il miglioramento della vita dei cittadini. In primis va avanti di buona lena il restyling del paese. La giunta Pasquini, infatti, continua a lavorare sul fronte del decoro urbano per abbellire e pulire le vie del paese.
“In questi giorni – spiega il delegato al decoro urbano Sante Superchi – ci siamo impegnati nella pulizia e nel decoro del paese; lungo le vie sono state messe nuove fioriere; è stato fatto un nuovo manto di asfalto e posta la nuova segnaletica stradale». 
Oltre a questo è sotto gli occhi di tutti anche l’attenzione per la raccolta differenziata all’interno degli spazi pubblici e per le strade: «Sono stati istallati nuovi contenitori per i rifiuti differenziati e qulli per gettare i bisogni dei cani. Questi nuovi contenitori – prosegue Superchi – sono stati posti in vari punti del paese: nel giardino di piazza Filippo Turati, nel giardino in viale Garibaldi, nel giardino di piazza Agostino Chigi, nel piazzale dei Partigiani e presso la frazione di La Bianca. Sappiamo che c’è molto altro da fare e quindi la nostra giunta è già all’opera per rifornire di contenitori anche le zone più periferiche del paese, riuscendo così a coprire almeno tutte le zone abitate».
Il consigliere comunale di maggioranza e delegato al Decoro urbano spiega poi: «Decoro urbano vuol dire abbellire e tutelare l’ambiente nel quale si vive; significa accogliere con rispetto e con orgoglio noi stessi e i visitatori. Il decoro urbano deve essere curato prima di tutto da chi abita il territorio, quindi, siamo fiduciosi e speranzosi della collaborazione dei nostri cittadini nel mantenere il nostro paese pulito e ben curato. Allumiere pian piano cambierà look a beneficio di tutti». 
Sante Superchi poi conclude: «Siamo a disposizione dei cittadini per qualsiasi consiglio da attuare per migliorare il decoro del paese». 
Intanto arrivano buone notizie per quanto riguarda la questione del plesso scolastico di via Turati: il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) sembra aver dato ragione alla giunta Pasquini: il contenzioso tra l’amministrazione comunale e la precedente ditta appaltatrice sembra risolto e quindi da alcuni giorni sono ricominciati i lavori all’interno dell’edifico scolastico. 
«Stiamo procedendo con la rimozione delle travi che non erano in sicurezza – spiega Antonio Pasquini, il primo cittadino di Allumiere – ci stiamo impegnando al massimo per portare a compimento i lavori e ridare agli allumieraschi questa scuola. Purtroppo trovandoci di fronte all’obbligo di cambiare le travi sarà come ricominciare da capo ma per noi la cosa più importante è la sicurezza e quindi vogliamo che ci sia il migliore materiale». 
Una volta terminata questa prima tranche di lavori (che rientrano tra 170mila euro reperiti dalla vecchia amministrazione): «Potremo pensare a predisporre un nuovo impianto elettrico e quello antincendio – prosegue Pasquini – il termine per la fine dei lavori statici della controsoffittatura e della pavimentazione della superficie esterna è prevista per il 21 novembre. Poi, ottenuti i finanziamenti, i bambini della scuola Primaria potranno rientrare in questo edificio e troveranno classi dotate di impianti led e wifi in totale sicurezza: su questo punto contiamo sulla sensibilità della Regione e altri Enti sovracomunali». 

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Pampinella vince la Coppa Italia

È Tommaso Pampinella il nuovo campione d’Italia di Sup. Il pluripremiato atleta civitavecchiese continua quindi a mettere trofei e vittorie nel suo palmares. Dopo il terzo posto ottenuto domenica scorsa a Livorno si è concluso ufficialmente il Campionato Italiano di SUP Race FISW e Pampinella è potuto salire sul massimo gradino del podio. «Mi sentivo molto stanco essendo l’ultima delle 11 gare di campionato – spiega Pampinella – per questo è stata davvero dura, ma sono riuscito comunque a non mollare e a rimanere sempre tra le prime posizioni, il risultato finale mi ha permesso di portare a casa la vittoria della Coppa Italia 2018. E’ stato un campionato davvero duro e aperto fino all’ultima giornata e posso ritenermi più che soddisfatto del risultato ottenuto». Le gare si sono svolte a Livorno, Firenze, Taranto, Vasto, Milano, Anzio, Maccarese, Senigallia, Cecina, Noli e Antignano: «Sono stato costretto a saltare tre gare a causa degli impegni internazionale dell’Eurotour e per questo – prosegue Pampinella – è stato ancora più difficile portare a casa il titolo. Ci tengo a ringraziare i miei sponsor che mi hanno supportato durante il campionato, la Lni Civitavecchia per avermi dato la possibilità di allenarmi nelle migliori condizioni possibili e il mio club di appartenenza, l’ASD The Beach Club. Ora non resta che riposarmi qualche giorno per poi riprendere gli allenamenti e in vista degli assoluti a Riva del Garda l’1 e 2 settembre per poi prepararmi alla fase finale della stagione 2018». Complimenti a Pampinella da parte del vice presidente della Lni, Giovanni Spinelli: «Tommaso è un campione in correttezza, serietà e impegno. Siamo orgogliosi di averlo nel roster dei nostri tecnici perchè è un campione in acqua e nella vita ed è un buonissimo esempio per tutti. A lui i miei complimenti e quelli di tutto il nostro Circolo». 

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''No all’isola pedonale''

SANTA MARINELLA – Hanno deciso di rivolgersi persino al Prefetto, i commercianti del centro storico cittadino, contrari all’ordinanza fatta dal sindaco di ritenere isola pedonale l’intera zona racchiusa tra piazza Civitavecchia e la chiesa di S.Giuseppe. “I commercianti di Piazza Trieste – dice Francesco Fiorucci, portavoce dei commercianti del centro storico – si sono trovati, senza preavviso, un’ordinanza che impone la chiusura del centro storico per tutti i week end dalle 20 alle 2 per il mese in corso,senza ascoltare le proprie richieste persistenti, i quali negli anni più bui hanno fatto rinascere Piazza Trieste, senza confrontarsi con gli stessi per prevenire una chiusura non organizzata e che comporterà solo caos per quelle attività che hanno fatto la fortuna del centro storico. Ciò non significa che i commercianti siano contrari alla chiusura, ma che la stessa debba essere necessariamente programmata ed organizzata in sinergia come era stato promesso. E’ bene precisare che, senza le attività che ruotano intorno a Piazza Trieste e che si sono assunte il rischio di impresa, la piazza stessa non avrebbe avuto questo interesse turistico e, permettetemi, politico. Immaginate l’isola pedonale con tutte le attività chiuse. Inoltre, la stessa ordinanza, recita che devono essere gli esercenti delle attività commerciali a valutare il massimo affollamento sostenibile ponendo ai varchi di ingresso personale dello staff che regoli le entrate e le interdica a capienza raggiunta, ed ancora, che gli esercenti delle attività commerciali del centro storico devono dotarsi di adeguato numero di personale dello staff per informare il pubblico sulle vie di fuga”. “Questo significa – conclude Fiorucci – che le attività di cui sopra, dovranno anche aumentare il proprio personale per destinarlo alla viabilità pubblica e sostituire i vigili urbani della città di Santa Marinella”. Dopo tali proteste, l’amministrazione comunale ha deciso di soprassedere all’ordinanza rinviando la chiusura a partire da questo fine settimana.

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