Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Allumiere In…in canto: trionfano Asia Colacicco e Asia Lucignani e Mattia Sgriscia

ALLUMIERE – Sono Asia Colacicco e il duo Asia Lucignani e Mattia Sgriscia (scuola di canto Lorena Scaccia) i vincitori del concorso canoro ‘‘Allumiere In..Canto’’ promosso dall’associazione Amici della Musica di Allumiere. Nella categoria Under 16 vittoria di Asia Colacicco; secondo posto per Nicole Fano; per la categoria Over 16 vittoria del duo Lucignani-Sgriscia seguiti da Federica Mola. Per la cronaca è stata assegnata una menzione speciale ad Annarita Pipponzi; il premio per la critica assegnato dall’associazione musicale ‘‘Sinphonicamente’’ di Santa Marinella è andato Maria Chiara Di Carlo (categoria Under 16) e a Annalaura Lacalamita (over 16). Ospiti della serata Irene Gargiulli (vincitrice Under 16 della scorsa edizione e Alice Paba che ha cantato la versione acustica di un suo brano tratto dall’album: ‘‘Se fossi un angelo’’. Grande mattatore della serata il presentatore Alex Dessì. Radio Stella Città è stata la radio partner di questa edizione 2018. I vertici dell’associazione allumierasca gongolano per il successo di questo concorso canoro che ha visto tanti bravi artisti in gara e un folto pubblico che ha apprezzato la manifestazione.

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Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Caso Cfft, Iarlori (FdI): ''Di Majo dovrebbe dimettersi''

CIVITAVECCHIA – «Dopo tutti questi disastri l’avvocato Di Majo dovrebbe fare soltanto una cosa: dimettersi».

Lo dichiara Paolo Iarlori, componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e portavoce del circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ di Civitavecchia che interviene sulla situazione critica del porto e, in particolare, sul caso Cfft dopo la proroga all’ordinanza di soli 45 giorni.

«Ancora una volta il presidente della Adsp Francesco Maria Di Majo riesce ad adottare una decisione completamente sbagliata – prosegue Iarlori – che scontenta tutti e rischia di vanificare il lavoro del tavolo regionale e gli sforzi di Cfft e Rtc di trovare una soluzione alla vertenza causata dalla precedente ordinanza dello stesso Di Majo.  Sarebbe stato sufficiente concedere una proroga al 31 dicembre, come suggerito anche da tutti i partecipanti al tavolo regionale, ma è più forte di lui: deve per forza fare danno. Dal momento che non gli riesce proprio di farne una giusta e, quindi, molto difficilmente si dimetterà, auspico – continua duro l’esponente FdI – che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prenda l’iniziativa e lo sollevi dall’incarico, liberando Molo Vespucci dalla nociva presenza di un manager cosi inadeguato. Con la speranza che nel frattempo il nostro scalo non subisca ulteriori conseguenze negative, perdendo il traffico container di primari operatori internazionali, che certamente – conclude – non accoglieranno bene il clima di assoluta incertezza che si respira nello scalo portuale».

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‘‘Frammenti di un discorso amoroso’’ stasera a Tolfa

TOLFA – Ancora un appuntamento imperdibile stasera a Tolfa. Nella splendida cornice del polo museale dell’ex convento dei Padri Agostiniani (accanto al santuario della Sughera) stasera alle 21 andrà in scena: ‘‘Frammenti di un discorso amoroso’’ ad opera de ‘‘La Botteguccia’’ della Compagnia teatra ‘‘Blue in The Face’’. 
‘‘Frammenti di un discorso amoroso – spiega il responsabile della Blue in the Face, Enrico Maria Falconi – rappresenta scenicamente l’amore in tutte le sue declinazioni: la passione, l’amicizia, la fratellanza, la nostalgia, la gelosia, la seduzione, l’autoironia. Sette giovani attori tessono davanti al pubblico una trama fluida con continue variazioni sceniche attingendo al teatro, alla poesia, al cinema, alla storia: una sorta di piccola antologia dei sentimenti che mira dritto al cuore dello spettatore coinvolgendolo anche attraverso una suggestiva selezione delle musiche. Il tutto nell’avvincente scenario del chiostro della Sughera, il Polo Museale». Ad alternarsi n scena e a incantare il pubblico saranno i bravissimi attori: Simona De Leo, Chiara Tranquilli, Aurora De Paolis, Massimiliano Puddu, Giulia Conte, Federica Corda e Nicoletta Pagano. A curare la regia di questo spettacolo il bravissimo regista civitavecchiese Ettore Falzetti; aiuto regia ad opera dell’esperto Patrizio De Paolis; alle luci e alla fonica ci penseranno Luca Bertolo e Luca De Crescenzo; l’allestimento sarà a cura di Luca Garramone; amministrazione Jessica Brancaccio. Il tutto si svolge sotto l’abile Direzione Artistica di Enrico Maria Falconi. Mutando il titolo dal celebre saggio di Barthes in cui il brano viene recitato in apertura, ‘‘Frammenti di un discorso Amoroso presenta in forma scenica i molteplici volti dell’amore narrati nella letteratura, nel cinema e nel teatro o espressi nella storia reale. Si spazierà da Saffo a Joyce, da Euripide a Emily Dickinson, passando attraverso Shakespeare e alcuni film di culto, ma ci si soffermerà anche su commoventi vicende di solidarietà umana o sulla delicata figura di Etty Hillesum. Non mancherà spazio per un’interpretazione ironica e grottesca dei rapporti di coppia e dell’erotismo. 

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AZIENDA OSPEDALIERA «S. MARIA» DI TERNI – CONCORSO (scad. 9 settembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti
di dirigente medico, disciplina di medicina e chirurgia
d'accettazione e d'urgenza.
(18E07841)

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AZIENDA OSPEDALIERA «S. MARIA» DI TERNI – CONCORSO (scad. 9 settembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto
di dirigente medico, disciplina di chirurgia vascolare.
(18E07842)

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National Geographic alle Terme Taurine

CIVITAVECCHIA – Si è tenuta presso le Terme Taurine la prima tappa italiana del progetto “Perfect Sweat”: una serie di documentari realizzati in diversi paesi, in collaborazione con National Geographic, ideati dal guru del bagno turco Mikkel Aaland, pluripremiato fotoreporter e autore best-seller americano. In questo giro del mondo si unirà alle guide e agli ospiti locali per comprendere l’evoluzione del mondo saunistico alla ricerca del ‘’Perfect Sweat’’. «Sono stata contattata a giugno dall’Associazione AISA, che segue il progetto come consulenza e supporto nell’organizzazione – dichiara la Presidente Pro Loco Maria Cristina Ciaffi – e ho compreso immediatamente l’eco positiva che ne poteva derivare per il sito. Ringrazio le Guide Vittorio Tagliani e Luca Seidenari per la professionale accoglienza presso le Terme e Patrizia Manunza per l’ospitalità presso il suo ristorante».

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Argenpic, quarantuno finalisti  alla terza edizione del Premio culturale

TARQUINIA – Sono 41 i magnifici finalisti della 3ª Edizione del Premio Culturale ArgenPic, organizzato dall’Associazione Borgo dell’Argento – Delegazione dell’Accademia Italiana del Peperoncino in collaborazione con l’Ass. Culturale Oltrepensiero, quest’anno completamente rivoluzionato rispetto al passato con 8 sezioni a concorso e 6 giurie disposte dai promotori per consentire una qualificata valutazione dei numerosi elaborati presentati a concorso e composte da esperti, tecnici, giornalisti, scrittori, operatori di settore, docenti, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.

 

Rivoluzione anche nello svolgimento della Cerimonia di Premiazione che, diversamente da quanto previsto nel Regolamento, si svolgerà sempre nell’Area Eventi Pineta AVAD in più giornate, nell’ambito della Festa del Peperoncino di dopo Ferragosto, a questo abbinata. 5 i pomeriggi e le serate che si articoleranno dal 16 al 25 Agosto per permettere di dare un’adeguata visibilità alle opere vincitrici ed ai rispettivi autori. Numerose anche le segnalazioni e menzioni speciali designate dalle giurie e dagli organizzatori. Per la prima volta ArgenPic ha previsto anche la consegna di un Premio alla Carriera ad un noto personaggio della satira politica che sarà reso noto in anticipo nei prossimi giorni insieme a quello della vincitrice del Premio Speciale Scrivere Donna intitolato a Daniela Marrozzi e dell’opera prima classificata nella Sezione Docu-Film per i Cortometraggi.

 

Le premiazioni avranno tutte luogo dopo ferragosto nell’ Area Eventi Pineta AVAD di Tarquinia Lido con inizio alle ore 18:00. Ecco il calendario: Giovedi 16 Cerimonia di Premiazione per le Sezioni Giornalismo – Poesia – Racconti – Libri inediti. Venerdì 17 sarà la volta della Sezione Libri Editi. Sabato 19  cerimonia per le Sezioni Fotografia e Vignette con la partecipazione straordinaria del Campione dei Mangiatori di Peperoncino Giancarlo Gasparotto alias Jack Pepper. Sabato 25 premiazione dei vincitori della Sezione Cortometraggi con la partecipazione di Francesco Presta Direttore Artistico del Mediterraneo Festival Corto e del Cinecircolo Maurizio Grande di Diamante. Per Giovedì 23 è invece prevista al Cinema Etrusco di Tarquinia (evento promosso dalla DG Cinema & Consulting e Gérôme Bourdezeau) la presentazione e proiezione in anteprima dei cortometraggi finalisti presentati al Premio Culturale ArgenPic 2018 che saranno premiati appunto Sabato 25 nell’ Area Eventi della Pineta Avad di Tarquinia Lido. Nel corso dell’evento gli spettatori presenti in sala potranno votare per l’assegnazione del Premio del Pubblico.

 

Madrina del Premio Culturale ArgenPic, patrocinato quest’anno oltre che dal Comune di Tarquinia anche dall’Università Agraria e dall’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), registrando la fattiva collaborazione degli insegnanti dell’IIS Vicenzo Cardarelli, sarà, come sempre Anna Moroni di Rai1, mentre Osvaldo Bevilacqua di Rai2 è il Presidente Onorario. Questi, invece, i Presidenti di Giuria delle varie Sezioni a concorso: Antonio Bartalotta (Racconti inediti, Poesia inedita, Giornalismo Edito), Mariangiola Castrovilli (Libri Inediti), Anna Maria Vinci (Libri Editi), Francesco Presta (Cortometraggi), Gianfranco Tartaglia più conosciuto come Passepartout (Vignette), Tiziano Crescia (Fotografia).

 

Ma veniamo ora ai 41 magnifici finalisti per i Premi nelle varie Sezioni e per quelli riservati alle Segnalazioni e Menzioni Speciali. Tra gli Autori (scrittori, poeti, giornalisti, registi, attori, disegnatori e fotografi) si registrano anche artisti stranieri  che hanno partecipato dall’Argentina, il Brasile e Cuba.   

 

I Finalisti per i primi premi nelle sezioni a concorso:

Carlo Canna, Paola Cimmino alias Gamy Moore, Alberto Mazzega, Antonio Suraci, Maria Grazia Di Mario, Roberto Crociani, Paolo Jorio e Rossella Vodret, Annalisa Venditti, Andrés Norberto Baodoino, Rita D’Andrea, Gianfranco Carpine, Silvana Cenciarelli, Luca Sborzacchi, Antonella Calvani, Antonio Torino, Alberto Cappellacci, Raffaele Ballirano, Massimiliano Brizi, Francesco Colangelo, Paolo Budassi, Enrico Biondi, Simone Togneri, Leo Magliacano, Gabriele Nicosia.

 

I Finalisti per i Premi, le Segnalazioni e Menzioni Speciali:

Bebbe Gallo, Philippe Boa, Giorgio Colangeli, Valeria Solarino, Francesca Napoli, Ugo Ardini, Cesare Aloisi, Isabel Arrebato, Daniele Cristina Rosa Ferrari Serejo, Simone Previti, Claudio Crepaldi, Fabio Clerici, Stefano Girardi, Antonella Calvani, Marco Cibecchini.

 

Già pronta l’uscita ufficiale, per il 16 Agosto, dell’Antologia, corredata anche da foto e disegni, interamente dedicata al Premio Culturale ArgenPic 2018 Edita da Bibliotheka Edizioni di Roma, con la pubblicazione delle opere vincitrici e di tutte quelle segnalate. Il libro oltre che nella versione cartacea  sarà disponibile anche in e-book e acquistabile in tutti i siti internet di vendita (tra cui Amazon, IBS), direttamente dal sito della casa editrice www.bibliotheka.it e ordinabile in tutte le librerie italiane.

 

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‘‘Mela. Donne ovvero storie di altre donne’’ stasera a Tolfa

TOLFA – Appuntamento teatrale imperdibile stasera a Tolfa. Alle 21, con l’organizzazione della Blue in the face, nella cornice del museo di Tolfa andrà in scena ‘‘Mela. Donne…ovvero storie di altre donne’’ per la regia di Claudia Crostella. Questo spettacolo rientra nel calendario estivo promosso dal Comune e dalla Pro Loco di Tolfa col patrocinio di Enel. Tratto da un libro di Dacia Maraini, Claudia Crostella, Chiara Tranquilli, Maria Luisa Russo sono tre donne sul palcoscenico, tre generazioni a confronto e tre anime che convivono coi loro caratteri, pensieri, desideri, interessi. Tra loro una è una sognatrice idealista, la persona di mezzo tra la figlia e la madre. Mela è una piece teatrale dove si scava nel privato e nella storia passata e attuale e ha come protagonista le donne, tra rivendicazioni alla libertà di essere se stessi e la crescita, forse anche troppo fulminea, che lascia spazio a un rispetto mancato verso l’unica figura predestinata a soccombere: è idealista, ama libri e letture, lavora facendo traduzioni e ama emozionarsi e sognare con la lettura, ma nello stesso tempo si offre nella sua disponibilità verso la madre e la figlia per le quali lavora, cucina, mantiene un ménage familiare. Un ologramma solo figurato quello di un uomo che spezzerà la fragilità di un rapporto di per sé disequilibrato nella sua intimità. Irriconoscenti e irrispettose nel loro voler vivere la vita all’insegna della libertà ed emancipazione la nonna e la nipote fino in fondo rivendicano il loro diritto all’indipendenza al punto che il già precario equilibrio ne verrà compromesso, facendo soccombere la vittima predestinata, cullata da sogni e idealismo. Si medita e ci si lascia coinvolgere dalla compassione quando scende il sipario. «Venite a trovarci per assistere al racconto di una famiglia – spiegano le protagoniste – entrate con noi nei vicoli dei pensieri dei protagonisti. ‘‘Donne… ovvero storie di altre donne’’ é la storia di tre donne, tre generazioni, tre idee: la più anziana ha gli atteggiamenti di una ragazza, la ragazza ha la maturità di una madre, la madre ha bisogno di sentirsi figlia. Vi aspettiamo numerosi». 

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