Mamma Marina a ‘‘La vita in diretta Estate’’: «Nessuna condanna mi ridarà mio figlio»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Una sentenza vergognosa. Non ho più parole. Nessuna condanna mi farà tornare indietro mio figlio ma ciò che sta logorando giorno dopo giorno me e tutta la mia famiglia è non conoscere la verità. Mi aspettavo una sentenza esemplare. Ci deve essere un messaggio importante in questa società da dare ai giovani». Questo è il commento di mamma Marina, ospite, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, insieme all’avvocato Celestino Gnazi alla trasmissione ‘La vita in diretta Estate’ di lunedì scorso. 
Mamma Marina ripercorre quei momenti drammatici di quella terribile notte quando con una telefonata è stata avvertita dalla moglie di Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, «che Marco era caduto dalle scale» per poi scoprire solo al Pit la sconvolgente realtà. Cerca di trovare una spiegazione su quanto è accaduto quella notte: «Negli ultimi tempi mio figlio era stanco di questa famiglia perché lo opprimevano parecchio e tra l’altro non sono neanche convinta che abbia sparato il capofamiglia. Noi conosciamo solo il dopo, non il prima. Sappiamo solo che Marco era seduto e qualcuno gli ha sparato». 
Ed è a questo punto che Marina esterna una sua sensazione, una sua ipotesi: «Secondo me, c’è stata una discussione quella sera. Erano persone (i Ciontoli) che volevano sempre comandare, nel senso che lo volevano manovrare questo mio figlio. Lui, però, aveva la sua personalità e si era stancato anche se innamorato di Martina”. Marina conclude il suo intervento dicendo: “Sono stanca di stare zitta, di mandare giù tutto. A me hanno ammazzato un figlio. Sono tre anni che aspetto giustizia ma con questa sentenza hanno dato un altro schiaffo a me e alla mia famiglia. La giustizia deve prendere dei provvedimenti». 
Ospite della trasmissione anche il generale Luciano Garofano consulente della famiglia Vannini che punta il dito sull’articolata attività di depistaggio messa in atto dai Ciontoli dopo lo sparo:  «Il loro unico interesse era quello di depistare e far finta che le cose potessero andare in una direzione completamente diversa rispetto alla tragedia che poi è accaduta a Marco e fino all’ultimo hanno agito in quella direzione. Ed è pazzesco tutto questo, sapendo soprattutto che quello sparo non è partito per caso. E’ impossibile. Quello sparo  è partito perché il signor Ciontoli ha deciso deliberatamente di armare quella pistola e sparare. Quindi anche questo aspetto della sentenza ci coglie veramente molto molto tristi e davvero preoccupati». 
Tra gli ospiti l’avvocato Daniele Bocciolini: «La sentenza è sicuramente da alcuni punti di vista opinabile con riferimento alla ricostruzione. Cioè il padre di famiglia che esce, si sente un colpo di pistola, e lui dice che è partito un colpo per aria e dice al telefono che il ragazzo è stato ferito da un pettine a punta. Una ricostruzione assolutamente inverosimile anche per chi era secondo me a casa quel giorno. E’ impossibile parlare di colpa perché non c’è imprudenza, negligenza dal punto di vista della condotta, chi era  casa, a mio parere, sapeva o quantomeno poteva rendersi conto della situazione reale che si stava vivendo».
Il giornalista Andrea Biavardi: «Una vicenda così sconcertante non l’ho mai incontrata per una serie di motivi. Primo, perché questo ragazzo è a casa di persone che dovrebbero proteggerlo, a casa addirittura della famiglia di quella che potrebbe diventare sua moglie. Secondo, i magistrati che hanno emesso questa contestatissima sentenza di primo grado scrivono testuali parole: ‘’Antonio Ciontoli dopo aver sparato ha pensato a tutelare i propri interessi e non ha pensato alla salvezza del ferito’’. Credo che queste parole mettano fine a qualunque tipo di shock – qualora si sia voluto ipotizzare- Per tutelare i propri interessi ha fatto morire un ragazzo. Di fronte a questa cosa le chiacchere stanno in poco posto. A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è, che dopo che è partito un colpo di arma da fuoco, non si chiamano i soccorsi. Quando vedo Marina, come adesso, non ho parole, perché prima di tutto ragiono da padre. Non ho parole di fronte a questa vicenda. Non sono stati attivati i soccorsi. Ma quale shock: si è pensato a tutelare i propri interessi. Non aggiungo altro». 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''E…state a Ladispoli 2018'', tra musica, cinema e teatro

LADISPOLI – Prende forma il cartellone degli appuntamenti di “E…estate a Ladispoli 2018”. Cinema, musica, teatro, sono numerosi gli appuntamenti che si susseguiranno nella città balneare da giugno fino a settembre. Diverse le location individuate dall'amministrazione comunale: dalla centrale Piazza Rossellini e viale Italia che anche quest'anno tornerà a essere pedonale durante il fine settimana (il venerdì e il sabato), all'area Polifunzionale nei pressi del palazzo Comunale, fino ad arrivare alla recentemente bonificata area della Grottaccia.«Sarà un'estate ricchissima – ha detto l'assessore alla Cultura Marco Milani – con diverse tipologie di spettacolo». E così dal 16 giugno fino al 19 agosto al via la stagione estiva del cinema all'aperto, gestita dalla Frontera Cinemas, che quest'anno «sarà arricchita – ha spiegato ancora Milani -. da una zona bar rilassante, un foyer all'aperto da godere prima e dopo gli spettacoli». In programma anche serate (come quella di domani con la proiezione di “Parasitic Twin”) in cui si potrà incontrare il cast dei film. Si proseguirà poi con la prima edizione della Fiera del Mare (29 e 30 giugno e 1 luglio) organizzata dall'assessorato al Demanio del vicesindaco Pierpaolo Perretta. Il mese di luglio proseguirà ancora su viale Italia con le isole pedonali e gli spettacoli che le attività commerciali vorranno realizzare, e con gli eventi in programma in Piazza Rossellini come gli Stornellatori (7 luglio), i Banana Split (15 luglio), la riunione pugilistica della Boxe Abis (22 luglio), la Starlight Company (26 luglio) reduce da Ballando con le Stelle e da La Corrida che si esibirà in vista dei mondiali di Hip Hop negli Stati Uniti. Tutto fino ad arrivare al grande appuntamento di fine luglio con l'Air Show Ladispoli 2018. Numerose anche le iniziative in programma alla Grottaccia «dove stiamo ultimando i lavori – ha detto Milani – Il sito sarà dedicato soprattutto alle rappresentazioni teatrali e alla presentazione di libri». Non mancheranno all'interno del cartellone estivo nemmeno gli appuntamenti con la Biblioteca. Qui proseguiranno le iniziative quali il bookcrossing che a luglio e ad agosto “libererà” tanti libri da leggere e da rimettere a disposizione di chi cerca letture nuove e interessanti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Guardia costiera: dopo cinque anni riapre  l’ufficio a Tarquinia

TARQUINIA – Dopo Montalto e soprattutto dopo ben cinque anni di totale assenza, torna anche a Tarquinia un presidio di Guardia costiera. L’ufficio è stato inaugurato nei giorni scorsi all’interno delle strutture che già ospitano gli uffici comunali, in viale Andrea Doria. Al taglio del nastro erano presenti i rappresentanti della Capitaneria di Porto e dell’amministrazione comunale, in particolare il Capitano di Vascello Vincenzo Leone, il comandante della Direzione Marittima del Lazio e Lamberto Alessandro, comandante della delegazione di spiaggia di Montalto di Castro, già al comando dell’ufficio di Porto Clementino a Tarquinia Lido. In rappresentanza dell’amministrazione comunale era presente il vicesindaco Martina Tosoni, l’assessore ai Lavori pubblici Laura Sposetti ed i consiglieri comunali Marco Bordi, Roberto Benedetti e Stefania Ziccardi. «Questa condivisione logistica con il Comune di Tarquinia è stata molto cercata – ha spiegato il capitano Leone – ed è stata facile da realizzare vista la condivisione totale di volontà. Siamo ad un passo dal mare, in un ufficio che condividiamo con la Polizia locale e l’amministrazione che ci consentirà di fornire un ulteriore servizio al cittadino. Chi ben inizia, si dice, è a metà dell’opera: e noi da oggi, contiamo di inaugurare una stagione estiva che possa essere la più serena possibile». Leone ha anche ricordato l’inaugurazione di oggi della stagione 2018 di Mare Sicuro.
«L’amministrazione è orgogliosa di aver intrapreso questo nuovo percorso con la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera. – ha detto la vicesindaca Martina Tosoni – Riteniamo sia importante rispondere ad un bisogno di sicurezza, e la presenza di persone specializzate sulle nostre spiagge è fondamentale: vedere le loro divise sulle nostre coste trasmette subito un segnale di sicurezza. Questo è solo un punto di partenza: da qui si può solo migliorare e speriamo di farlo assieme».
«Gli anni di assenza sono serviti – ha detto il comandante Leone – a capire quanto fosse importante tornare: ora lo facciamo grazie alla sensibilità di quest’amministrazione e senza progetti faraonici, con la consapevolezza che solo le soluzioni condivise possano portare a soluzioni realistiche. Sarà importante, perciò, la sinergia tra forze e istituzioni, facendo sistema sia lungo la costa, con i presidi di Civitavecchia a sud e Montalto di Castro a Nord, sia con le strutture già attive sul territorio, dalla Polizia locale alla Protezione civile: in un momento in cui le risorse non sono quelle che servirebbero, è solo lavorando assieme che si trovano le giuste alternative per dare risposte ai cittadini; e proprio coinvolgendo i cittadini stessi, ascoltandoli, che si riesce ad aggiustare il tiro ed a garantire sempre maggiore vicinanza ai loro bisogni».
Il presidio garantirà una maggiore presenza nei giorni di maggiore afflusso turistico: «Sotto la competenza del Dipartimento marittimo di Civitavecchia manderemo la pattuglia ‘’Mare sicuro’’ lungo questa zona di litorale con maggiore frequenza, proprio sfruttando e valorizzando questo ufficio” – e con la presenza di una o due persone al presidio per più giorni possibili per garantire uno sportello al pubblico, con una frequenza da valutare in base, comunque, alle risorse spendibili sul territorio. Ma ciò che più ci interessa è essere presenti sulla spiaggia e lungo le coste».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Fine alle “chiacchiere” allestite sulla vicenda»

LADISPOLI – Con le motivazioni della sentenza della Corte d'Assise di Roma è stata messa «la parola fine a molte delle “chiacchiere” allestite dai vari programmi televisivi e articoli di stampa» sulla vicenda relativa all'omicidio di Marco Vannini. In primis, sulla posizione di Martina Ciontoli. Ne sono convinti gli avvocati Pietro Messina e Andrea Miroli, legali della famiglia Ciontoli che hanno così commentato le motivazioni della Corte. «L'imputata, sulla scorta dell'ormai noto stralcio delle intercettazioni ambientali, per tre anni – scrivono i due legali – è stata tacciata di mentire poiché accusata di essere presente in bagno al momento dello sparo». Tesi, come tengono a sottolineare Miroli e Messina smentita dalla Corte che ha così demolito «l'asserita portata accusatoria dell'intercettazione ambientale. Con particolare riguardo alle parole di Martina Ciontoli, è stata fornita una ricostruzione della situazione basata sul forte stato emotivo in cui versava l'imputata, aderendo integralmente, sul punto, alla ricostruzione della difesa. I giudici, sulla scorta delle inconfutabili prove scientifiche acquisite al patrimonio processuale hanno ben compreso quanto sostenuto fin dall'inizio del dibattimento dagli scriventi e cioè che Martina Ciontoli non poteva essere presente in bagno al momento dello sparo, anche attesa la smisurata differenza di particelle rinvenute sulle narici rispetto a quelle ritrovate indosso ad Antonio Ciontoli». Soddisfatti i due legali anche per i motivi che hanno portato all'assoluzione della fidanzata di Federico, Viola Giorgini «la cui posizione è stata sufficientemente chiarita nei suoi risvolti di comportamento e di assenza di responsabilità». Bene anche «la correttezza delle argomentazioni utilizzate dalla Corte per giustificare la concessione delle attenuanti generiche, quali l'effettiva occasionalità e irripetibilità del tragico occorso, il legame affettivo preesistente con la vittima, l'incensuratezza dei prevenuti e la drammaticità della vicenda che certamente ha colpito anche gli imputati. Elementi tutti che, a termine di legge, pacificamente, legittimano la loro attribuzione».

A non essere condivise dai due avvocati della famiglia sono invece «le conclusioni cui sono giunti i giudici sulla qualificazione giuridica della posizione dei familiari di Antonio Ciontoli, in solare contrasto – scrivono ancora – con quelli che sono i più recenti orientamenti della Suprema Corte che, per tale motivo, saranno oggetto di specifica censura». Ora per i due legali, terminato il primo grado di giudizio, motivazioni alla mano, si andrà verso l'appello al quale i due avvocati si preparano, dicono con un «incoraggiante impulso verso il percorso di verità che questa vicenda merita» e che sono certi sarà proprio rivista al grado di appello «in senso ancor più favorevole ai nostri assistiti».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

"Lex Aquilia": torna l'appuntamento con la scuola forense di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Si terrà domani, dalle 16 alle 19 presso la Sala Convegni dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, il convegno – lezione dal titolo “Lex Aquilia, tra tradizione e novità”, organizzato dalla Scuola Forense di Civitavecchia.

Introdurrà i lavori il presidente del Tribunale di Civitavecchia,Francesco Vigorito e relazioneranno sull'argomento due tra i massimi esperti della materia, ossia Marco Rossetti, Consigliere della Corte di Cassazione ed il professor Enrico Del Prato, Ordinario di Diritto Civile presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Modererà l’incontro l’avvocatoPaolo Mastrandrea, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia, unitamente al Direttore della Scuola Forense, l'avvocato Leonardo Montini Paciotta.

"Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di lezioni organizzate dalla Scuola Forense, unico ente accreditato dalla normativa vigente (D.M. Giustizia 9 febbraio 2018, n. 17) che garantisce l'adempimento dei requisiti di frequenza obbligatoria ai fini del rilascio del certificato di compiuta pratica – hanno spiegato gli avvocati Mastrandrea e Montini Paciotta – non di meno, l'offerta formativa della Scuola Forense non sarà indirizzata soltanto ai praticanti che affronteranno l’esame di abilitazione professionale, ma garantirà una qualificata formazione continua obbligatoria per gli avvocati già iscritti. A causa delle difficoltà in cui molti giovani versano per l'adempimento dell'obbligo formativo, la Scuola Forense ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia stanno valutando ogni possibile soluzione per ridurre i costi di iscrizione al corso per i giovani praticanti avvocati".

La lezione di domani varrà per la concessione di 3 crediti, validi per la formazione continua degli avvocati. L’evento è gratuito.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Premio OmA, Gismondi (Cna): "L'artigianato è un valore del territorio"

CIVITAVECCHIA – Franco Ciambella, noto stilista di alta moda e sposa con atelier a Civitavecchia. Massimiliano Massera, restauratore, con abilitazione conseguita presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, anche lui di Civitavecchia. E poi Daniela Lai e Cinzia Chiulli, ceramiste, per il Laboratorio Artistica di Viterbo. Pina Perazza, orafa, titolare di Gioielli d’Arte (e del marchio “Il titanio di Pina Perazza), con base a Vignanello. Marco Scarici, che nella sua Bottega delle Idee, a Capranica, si dedica alla decorazione e alla progettazione di complementi d’arredo.

Sono i cinque artigiani dell’alto Lazio che nei giorni scorsi, a Lucca, nella elegante cornice del complesso San Micheletto, hanno ricevuto l’ambito Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità conferito dall’Osservatorio dei Mestieri d’Arte, OmA.

“Agli artigiani vanno le nostre congratulazioni per questo riconoscimento – ha commentato Alessio Gismondi, vicepresidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, componente del consiglio direttivo di OmA in rappresentanza della Fondazione Cariciv –  che premia la passione, la creatività e le competenze espresse nel lavoro di ogni giorno. L’artigianato costituisce un valore per il nostro territorio, è la base dello sviluppo del nostro Paese, come affermava Giampiero Maracchi, scomparso di recente, cui è dedicata l’edizione 2018, la quinta, del Premio”.

In totale sono stati 38 gli artigiani insigniti della targa OmA, alla presenza del presidente Luciano Barsotti. Dopo aver premiato, dal 2010, le botteghe d’eccellenza fiorentine, OmA ha allargato, negli anni, il suo riconoscimento di qualità agli artigiani di tutto il territorio nazionale, ampliando alle Fondazioni associate la possibilità di segnalare, ciascuna, le eccellenze del proprio territorio. Gli artigiani della Tuscia sono stati indicati dalla Fondazione Carivit, quelli di Civitavecchia dalla Fondazione Cariciv. Ed è stato proprio il neo presidente della prima, Marco Lazzari, a premiare le eccellenze della Tuscia, e Gismondi quelle di Civitavecchia.

 

Per l’occasione, è stata presentata anche la guida degli artigiani OMA.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###