Mancano i candidati grillini

CIVITAVECCHIA – In attesa dell’annuncio della scesa in campo alle europee di Antonio Cozzolino e della successiva nomina a candidata a sindaco di Daniela Lucernoni si lavora alla prossima lista dei candidati consiglieri del Movimento Cinque Stelle. Le notizie non sono affatto buone. Diverse sono le defezioni rispetto alla lista di candidati che si presentò alle ultime elezioni amministrative, poi vinte da Cozzolino con il traino del candidato alle europee Giovanni Ghirga (Il Movimento Cinque Stelle prese il 33,80%). 
Da sottrarre alla lista dei voti ci sono diversi consiglieri che si sono dimessi o che sono passati  all’opposizione. Alessandra Riccetti e le sue 245 preferenze e Luciano Girolami hanno ormai altri partiti e altri dirigenti. Raffaella Bagnano si è dimessa in rottura con il sindaco. Lo stesso dicasi per Patrizio Carlini e Rolando La Rosa. Non saranno della partita con ogni probabilità Rosanna Lau e anche Claudio Barbani. In bilico anche la candidatura di Daniele Brizi.
Discorso a parte per Fabrizia Trapanesi con la quale è difficile interpretare le mosse politiche. Prima ha preso parte alle contestazioni interne con Bagnano e Riccetti. Poi è stata sul punto di sfiduciare il sindaco. Successivamente ha annunciato al sindaco le dimissioni poi non arrivate. Infine ha deciso di prendere parte alle riunioni di maggioranza. Non è da escludere, pertanto, nessuna possibilità.
Fedelissimi e lanciati verso una nuova candidatura sono D’Antò (sempre che arrivi la deroga per candidarlo), Menditto, Pucci, Manunta, Fortunato e D’Ambrosio. Non certo della sua candidatura anche Emanuele La Rosa che abbandonò la carica di capogruppo per impegni personali. Della partita dovrebbe invece essere Fabrizio Righetti (110), Salvatore Cardinale (47), Andrea Bertolini (43) che nonostante risultati modesti in termini di preferenze sono approdati in consiglio comunale con il premio di maggioranza. 
Insomma di caselle libere ce ne dovrebbero essere diverse e sembra che la strategia sia quella di mettere in campo la parte della giunta che non era candidata nel 2014 (Perrone, Lecis, Manuedda per il quale servirebbe un’altra deroga e Tuoro). In campo probabilmente anche qualche componente della segreteria del sindaco Cozzolino. Si sperava infine nell’aiuto del web ma da internet non sono giunte le tanto attese candidature online. Mancano pertanto nomi e numeri ed i giorni passano.

 

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Cozzolino: ''Invito ad aiutare l’associazione Flavio Gagliardini''

CIVITAVECCHIA – «Invito gli imprenditori ad aiutare l’associazione Flavio Gagliardini Onlus». È il commento del sindaco pentastellato Antonio Cozzolino dopo l’incontro di martedì con l’onlus, insieme all’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda.

L’associazione ha presentato «il suo progetto di riqualificazione dell’area a giochi di piazza della Vita. L’idea è bella, funzionale e ambiziosa, quindi – prosegue Cozzolino – purtroppo non molto economica ma il grande spirito di generosità dell’associazione ha fatto si che si puntasse al meglio per commemorare Flavio. Come amministrazione comunale sposiamo a pieno l’idea che ci è stata proposta – assicura il Sindaco – e faremo quanto in nostro potere per dargli tutto il supporto del caso». 

Solidarietà seguita da un appello. Prossimamente, infatti, l’associazione Flavio Gagliardini lancerà una serie di iniziative «per raccogliere i fondi per riqualificare l’area, che sarà priva di barriere architettoniche.  Invito – conclude il primo cittadino – quindi il mondo imprenditoriale ed i mecenati di questa città a contattare l’associazione e a proporsi come sponsor – partnership dell’iniziativa».

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La giunta dà l'ok alla realizzazione del canile

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale prosegue sulla strada indicata qualche settimana fa dall’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda. Tanto che, nei giorni scorsi, la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed ecoomica per la realizzazione del nuovo canile comunale individuato in località Poggio Elevato. 
Un intervento da circa 1,3 milioni di euro, necessario per andare a sostituire l’attuale struttura in via delle Molacce che, attualmente, ospita 26 animali con patologie croniche e non può più ospitare altri cani nelle more della realizzazione della nuova struttura ed evitare quindi di dover . 
L’amministrazione ha quindi deciso di abbandonare il progetto del canile comprensoriale, il cui progetto era stato proposto nel 2014 con i comuni di Allumiere e Tolfa e con l’Università Agraria di Allumiere. Inizialmente l’esecuzione dell’intervento prevedeva per il mese di ottobre 2016 l’avvio del canile comprensoriale. 
«Considerato il lungo lasso di tempo trascorso in assenza di ulteriori comunicazioni da parte del comune di Allumiere – si legge nella delibera – e preso atto della necessità di procedere alla realizzazione di un nuovo canile, il comune di Civitavecchia ha ritenuto di avviare l’iter per la costruzione della nuova struttura sul proprio territorio». 
Struttura che servirà da canile sanitario e canile rifugio, oltre che da gattile comunale. L’importo complessivo è di 1.285.000,00 euro. con l’intervento che sarà incluso nel redigendo elenco annuale e piano triennale 2019-2021. 

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Piano della qualità dell’aria, Menditto: dalla Regione nessuna azione per porto e centrale Tvn

CIVITAVECCHIA – Presentato dalla Regione Lazio il rapporto preliminare di Vas relativo all'aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria. “La riunione era finalizzata anche ad esaminare azioni e proposte da parte delle amministrazioni invitate – spiega il presidente del consiglio comunale Dario Menditto –  assieme al sindaco Antonio Cozzolino e all’assessore Alessandro Manuedda ho manifestato che, visti i recenti studi epidemiologici e sulla qualità dell’aria che rivelano inequivocabilmente un forte impatto sulla città dello scalo navale, è inammissibile che nel rapporto non vi sia nessuna specifica azione per prevenire o limitare l’inquinamento generato nei porti”. 

Una mancanza che non va giù al pentastellato, soprattutto in considerazione del fatto che sia assente anche la “norma, presente nel Piano di risanamento vigente – prosegue Menditto – che stabilisce che gli impianti di combustione industriale per la produzione di energia come Tvn utilizzino combustibile con percentuale di zolfo inferiore allo 0,3 percento”. Per il pentastellato la Regione “adesso non potrà dire che non ci ha pensato e se non recepirà le nostre osservazioni e proposte se ne assumerà tutte le responsabilità politiche – tuona Menditto – considerato anche che la proposta votata all'unanimità dal consiglio comunale di Civitavecchia circa tre anni fa di inserire nel Piano di risanamento – conclude il pentastellato – norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto giace tuttora nelle commissioni consiliari regionali senza essere stata esaminata".

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Piano della qualità dell’aria, Menditto: dalla Regione nessuna azione per porto e centrale Tvn

CIVITAVECCHIA – Presentato dalla Regione Lazio il rapporto preliminare di Vas relativo all'aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria. “La riunione era finalizzata anche ad esaminare azioni e proposte da parte delle amministrazioni invitate – spiega il presidente del consiglio comunale Dario Menditto –  assieme al sindaco Antonio Cozzolino e all’assessore Alessandro Manuedda ho manifestato che, visti i recenti studi epidemiologici e sulla qualità dell’aria che rivelano inequivocabilmente un forte impatto sulla città dello scalo navale, è inammissibile che nel rapporto non vi sia nessuna specifica azione per prevenire o limitare l’inquinamento generato nei porti”. 

Una mancanza che non va giù al pentastellato, soprattutto in considerazione del fatto che sia assente anche la “norma, presente nel Piano di risanamento vigente – prosegue Menditto – che stabilisce che gli impianti di combustione industriale per la produzione di energia come Tvn utilizzino combustibile con percentuale di zolfo inferiore allo 0,3 percento”. Per il pentastellato la Regione “adesso non potrà dire che non ci ha pensato e se non recepirà le nostre osservazioni e proposte se ne assumerà tutte le responsabilità politiche – tuona Menditto – considerato anche che la proposta votata all'unanimità dal consiglio comunale di Civitavecchia circa tre anni fa di inserire nel Piano di risanamento – conclude il pentastellato – norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto giace tuttora nelle commissioni consiliari regionali senza essere stata esaminata".

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Cozzolino illustra l'accordo volontario

CIVITAVECCHIA – «Insieme all’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda ed al presidente del consiglio Dario Menditto sono stato presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente per prendere parte al tavolo tecnico sulla qualità dell’aria convocato dal Ministero appositamente per il caso di Civitavecchia».
 Lo dichiara Antonio Cozzolino, riferendo di aver discusso «delle misure che il Ministero può adottare per l’abbattimento delle emissioni inquinanti derivanti dal porto» e di aver illustrato alcune proposte M5S «per le quali ci siamo messi a disposizione anche a livello tecnico. 

Abbiamo chiesto misure ancora più restrittive di quelle previste dal 2020 per quanto riguarda le emissioni navali – spiega il Sindaco – e ribadita la necessità di un’audizione in commissione VIA per discutere delle prescrizioni da 21 anni inattuate da parte dell’Autorità di Sistema Portuale per quanto riguarda l’elettrificazione delle banchine. 

Come ulteriore contributo alla discussione – si legge nella nota del primo cittadino – abbiamo portato l’esperienza dell’accordo «Civitavecchia Blue Agreement» che è stato sottoscritto dalle compagnie armatoriali dei traghetti che scalano a Civitavecchia, alcune delle quali stanno modificando le proprie navi, rendendole ibride, e quindi ad emissioni zero durante lo stazionamento in porto mediante l’utilizzo di batterie. Confidiamo in una convocazione a breve da parte della commissione VIA». 

L’altro tema affrontato è stato quello della richiesta del riesame dell’AIA di Tvn: «Abbiamo discusso sull’iter più opportuno – dichiara ancora il primo cittadino – affinché il procedimento venga avviato il prima possibile.  Nelle prossime settimane ci aggiorneremo nel merito della questione per concordare congiuntamente la strada migliore per arrivare al risultato richiesto.  Il nostro obiettivo minimo è quello di riportare le ore di funzionamento autorizzate della centrale di TVN a quelle ante 2013 – conclude Cozzolino –  ossia prima che il governo Pd ed il Sindaco Tidei (l’assessore all’Ambiente era Roberta Galletta, ex segretaria Pd, ora simpatizzante della giunta Cozzolino M5S – cosa che  imbarazza i grillini che omettono il dato in ogni nota stampa) allargassero le maglie dell’AIA.  Altro importante obiettivo è quello di fissare una data certa per l’uscita dal carbone in ossequio alle politiche che il paese si è dato e che l’attuale governo intende rivedere anticipandone i tempi».

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Cozzolino illustra l'accordo volontario

CIVITAVECCHIA – «Insieme all’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda ed al presidente del consiglio Dario Menditto sono stato presso gli uffici del Ministero dell’Ambiente per prendere parte al tavolo tecnico sulla qualità dell’aria convocato dal Ministero appositamente per il caso di Civitavecchia».
 Lo dichiara Antonio Cozzolino, riferendo di aver discusso «delle misure che il Ministero può adottare per l’abbattimento delle emissioni inquinanti derivanti dal porto» e di aver illustrato alcune proposte M5S «per le quali ci siamo messi a disposizione anche a livello tecnico. 

Abbiamo chiesto misure ancora più restrittive di quelle previste dal 2020 per quanto riguarda le emissioni navali – spiega il Sindaco – e ribadita la necessità di un’audizione in commissione VIA per discutere delle prescrizioni da 21 anni inattuate da parte dell’Autorità di Sistema Portuale per quanto riguarda l’elettrificazione delle banchine. 

Come ulteriore contributo alla discussione – si legge nella nota del primo cittadino – abbiamo portato l’esperienza dell’accordo «Civitavecchia Blue Agreement» che è stato sottoscritto dalle compagnie armatoriali dei traghetti che scalano a Civitavecchia, alcune delle quali stanno modificando le proprie navi, rendendole ibride, e quindi ad emissioni zero durante lo stazionamento in porto mediante l’utilizzo di batterie. Confidiamo in una convocazione a breve da parte della commissione VIA». 

L’altro tema affrontato è stato quello della richiesta del riesame dell’AIA di Tvn: «Abbiamo discusso sull’iter più opportuno – dichiara ancora il primo cittadino – affinché il procedimento venga avviato il prima possibile.  Nelle prossime settimane ci aggiorneremo nel merito della questione per concordare congiuntamente la strada migliore per arrivare al risultato richiesto.  Il nostro obiettivo minimo è quello di riportare le ore di funzionamento autorizzate della centrale di TVN a quelle ante 2013 – conclude Cozzolino –  ossia prima che il governo Pd ed il Sindaco Tidei (l’assessore all’Ambiente era Roberta Galletta, ex segretaria Pd, ora simpatizzante della giunta Cozzolino M5S – cosa che  imbarazza i grillini che omettono il dato in ogni nota stampa) allargassero le maglie dell’AIA.  Altro importante obiettivo è quello di fissare una data certa per l’uscita dal carbone in ossequio alle politiche che il paese si è dato e che l’attuale governo intende rivedere anticipandone i tempi».

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"Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia", interesse ed attenzione per la presentazione del libro

CIVITAVECCHIA – È stato presentato giovedì scorso il libro "Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia" di Enrica Foschi, alla presenza tra gli altri dell'assessore ai Beni Culturali Alessandro Manuedda.

Interesse ed attenzione da parte della numerosa platea, per un volume che rappresenta una forma di recupero della collezione comunale "Alessandro Cialdi". "Non solo, con queste pagine si tenta di restituire alla fruizione, insieme alle opere dell'incisore Luigi Calamatta, anche un'epoca storica che appartiene a Civitavecchia – ha commentato il sindaco Cozzolino – essendo stato il nostro concittadino protagonista attivo della vita culturale e politica dell'800 europeo. Indubbiamente queste opere originali, uniche, meritano di tornare ad essere pientamente e direttamente fruibili. Questo libro costituisce una prima opportunità di conoscere la Collezione al completo e di divulgare i valori contenuti in essa. Un'opportunità che siamo certi fornirà ai lettori un ulteriore strumento di conoscenza della storia della cultura cittadina e che entra di diritto a far parte delle inizative di valorizzazione e recupero del patrimonio artistico, storico ed archeologico della nostra Civitavecchia".

L'auspicio del Comune è che questo libro possa costituire un incontro tra passato e futuro per molti, soprattutto per i giovani e che possa tener vivo l'interesse per l'attività dell'artista Luigi Calamatta, facendo meglio conoscere quindi comprendere la sua grandezza artistica e la sua vivacità intellettuale. 

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"Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia", interesse ed attenzione per la presentazione del libro

CIVITAVECCHIA – È stato presentato giovedì scorso il libro "Luigi Calamatta e la collezione Alessandro Cialdi di Civitavecchia" di Enrica Foschi, alla presenza tra gli altri dell'assessore ai Beni Culturali Alessandro Manuedda.

Interesse ed attenzione da parte della numerosa platea, per un volume che rappresenta una forma di recupero della collezione comunale "Alessandro Cialdi". "Non solo, con queste pagine si tenta di restituire alla fruizione, insieme alle opere dell'incisore Luigi Calamatta, anche un'epoca storica che appartiene a Civitavecchia – ha commentato il sindaco Cozzolino – essendo stato il nostro concittadino protagonista attivo della vita culturale e politica dell'800 europeo. Indubbiamente queste opere originali, uniche, meritano di tornare ad essere pientamente e direttamente fruibili. Questo libro costituisce una prima opportunità di conoscere la Collezione al completo e di divulgare i valori contenuti in essa. Un'opportunità che siamo certi fornirà ai lettori un ulteriore strumento di conoscenza della storia della cultura cittadina e che entra di diritto a far parte delle inizative di valorizzazione e recupero del patrimonio artistico, storico ed archeologico della nostra Civitavecchia".

L'auspicio del Comune è che questo libro possa costituire un incontro tra passato e futuro per molti, soprattutto per i giovani e che possa tener vivo l'interesse per l'attività dell'artista Luigi Calamatta, facendo meglio conoscere quindi comprendere la sua grandezza artistica e la sua vivacità intellettuale. 

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Enel Distribuzione: Civitavecchia accorpata a Viterbo

CIVITAVECCHIA – I tagli aumentano sotto ogni punto di vista. E portano sempre la stessa firma: Enel. 
Quella che poteva sembrare una ipotesi, a quanto pare si è rivelata una triste realtà: la sede Enel-distribuzione di Civitavecchia verrà ‘‘declassata’’ e accorpata a quella di Viterbo, con le conseguenze che tale scelta comporterà. 
Una decisione riferita dai sindacati, tutt’altro che contenti di ciò che starebbe per accadere. 
«A seguito degli incontri tra Enel-distribuzione e organizzazioni sindacali nazionali di categoria, si conferma la volontà dell’Azienda di accorpare la sede di zona di Civitavecchia a quella di Viterbo, con relativa riduzione della stessa a una semplice sede di unità operativa».  «Tutto questo – si legge in una nota trasmessa da Antonio Burattini e firmata ‘‘Rappresentanti sindacali locali’’ – avviene a valle delle garanzie date da Enel al momento della costruzione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, dove garantiva il mantenimento di tutte le sedi operanti sul territorio e la relativa permanenza del personale presente». A quanto pare potrebbe trattarsi dell’ennesimo schiaffo a una città che in questi anni ha vissuto pesantemente le conseguenze dell’inquinamento e di fronte a tutto questo l’amministrazione comunale – in particolare il sindaco Antonio Cozzolino e l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda – non proferisce parola. 
««Questa ennesima provocazione da parte aziendale – si legge ancora nella nota – nei confronti di un territorio che ha dato tanto in termini di spazi, ricavi economici e di inquinamento da oltre 50 anni, ci sembra un oltraggio alla città e alla popolazione, che ha pagato a caro prezzo la presenza della stessa nella nostra città».

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