Esce di casa in bici e non rientra: anziano trovato morto a Tarquinia

TARQUINIA – È uscito di casa ieri mattina, intorno alle nove, come faceva di consuetudine e non ha più fatto ritorno a casa.

 Da ieri Polizia, Carabinieri, Guardia Forestale, Vigili del fuoco e Protezione civile stanno battendo ogni centimetro dell’area intorno al Top 16 a Tarquinia per ritrovare il 94enne Fernando Perugini dopo l’allarme lanciato dai famigliari.

L’anziano come di consuetudine è uscito di casa, un appartamento nei pressi del centro commerciale, ed ha fatto la spesa; è poi rientrato in casa lasciando le buste  in cantina. Si è dunque allontano in bicicletta, come faceva sempre, ma all’ora di pranzo non ha fatto ritorno a casa. Intorno a mezzogiorno è stato lanciato l’allarme e diramata la foto dell’anziano, ma di lui ancora nessuna traccia. È sparito nel nulla.

 I vigili del fuoco ieri pomeriggio hanno richiesto l’intervento della squadra boschiva di Tuscania, l’unità di comando locale e il servizio di topografia applicata al soccorso per la ricerca persone. Da Roma è intervenuta anche l’unità cinofila e l’elicottero che, durante il giorno, ha perlustrato la zona dall’alto. Stamane le ricerche sono proseguite con l’elicottero della forestale e i vigili del fuoco che hanno perlustrato anche il fiume Marta con un gommone e i sub, ma nessuna traccia.I soccorritori hanno battuto inoltre la zona del Top 16, la Litoranea e la strada dell’Acquetta. (Agg. 09/08 ore 14)

I vigili del fuoco che hanno fatto base presso il presidio permanente recentemente inaugurato, hanno tracciato con il gps anche  le possibili zone percorse e, insieme a tutti i soccorritori, studiato le abitudini dell’anziano che al momento della scomparsa indossava  jeans e una maglietta di colore scuro. Il timore dei famigliari è che per via del caldo possa essere stato colto da un malore improvviso senza riuscire a chiedere aiuto.

È stato ritrovato morto intorno alle 15,45 di oggi l'anziano scomparso da ieri. (Agg 09/08 ore 15,45)

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Malore in spiaggia: grave una donna

MONTALTO DI CASTRO – Allarme in spiaggia stamane a Pescia Romana. Una donna di circa 70 anni è stata colta da un malore mentre si trovava nei pressi dello stabilimento Caletta del Moro.

Immediato l’intervento dei soccorsi: oltre all’ambulanza del 118 è stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero per il trasferimento della donna all’ospedale Belcolle di Viterbo. 

Secondo quanto appreso la donna si trovava sul bagnasciuga quando si è accasciata sulla riva.

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Santa Marinella, è morto Alessio Barletta

SANTA MARINELLA – Se n’è andato oggi, all’età di 40 anni, Alessio Barletta, un giovane molto conosciuto in città per il suo impegno politico oltre che per la sua passione calcistica. Il ragazzo, per un improvviso malore accadutogli in casa, non ha avuto il tempo di essere trasportato all’ospedale dopo l’intervento a domicilio del medico di servizio della guardia medica estiva. Il dottor Barbazza, infatti, gli ha subito praticato il massaggio cardiaco, ma nonostante l’impegno dei sanitari della Misericordia, per lui non c’è stato nulla da fare.

E’ stato trasportato a Roma presso il reparto di medicina legale per l’autopsia. Molto probabilmente i funerali si terranno lunedì. Centinaia di messaggi di cordoglio giunti ai genitori.

A ricordarlo sono stati moltissimi amici. «Ci sono persone che per il loro modo di fare schietto e sincero, riescono a entrarti nel cuore e a non uscirne più – dice su facebook il suo amico Emiliano Farascioni – e Alessio è sicuramente uno di loro. Sono tante le cose che vorrei scrivere ma la tua assenza, così precoce e inaspettata, mi lascia senza parole. Sei una di quelle persone a cui ho voluto, voglio e vorrò sempre bene. Una di quelle persone che valeva la pena conoscere e frequentare». «Queste  sono notizie che uno non vorrebbe mai ricevere – afferma Antonhy Lenzo –  alle partite spesso arrivavi in ritardo per motivi di lavoro. A questa che non dovevi neanche andare, sei arrivato puntuale. Voglio ricordarti così, insieme al tuo Torino di cui eri tifosissimo.  Nell’AIA di Civitavecchia è leggenda la nostra competizione. Per anni abbiamo gareggiato a chi faceva più partite. Per poi prendere il premio a fine stagione. Tre volte facemmo la centesima. E lo ammetto, uno dei premi era tuo. Mi avevi battuto ma avevano premiato me. Tutti quei premi erano anche merito tuo e di cui ti ringrazio ancora. Eri fortissimo e mi mancherai parecchio. Sei leggenda come il Grande Torino».

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Ladispoli, malore in spiaggia: uomo soccorso col defibrillatore

LADISPOLI – Giornata da bollino rosso in città. Questa mattina un turista 40enne è crollato sulla spiaggia libera a fianco allo stabilimento Dlf di Ladispoli, sul lungomare di via Regina Elena. L’uomo è stato soccorso dai bagnini, da un’infermiera del Bambino Gesù. Gli è stato praticato un massaggio cardiaco grazie anche al defribillatore in dotazione alle postazioni di salvamento e un’ambulanza lo ha trasportato al pit della via Aurelia dove ad attenderlo vi era un’eliambulanza per il trasporto in ospedale. Gravi le sue condizioni.

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Ladispoli, morto l'ex assessore Raffaele Autullo

LADISPOLI – Un malore in biblioteca, muore nonostante il disperato tentativo dei sanitari di rianimarlo. La vittima è Raffaele autullo ex assessore del comune ladispolano. Sul posto tre ambulanze la polizia locale e anche una pattuglia dei carabinieri. La redazione si stringe attorno al dolore dei familiari

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Morte Silvestri, la famiglia: "No all’archiviazione sbrigativa''

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Mio padre è stato ammazzato e il mio timore è che non abbia giustizia per la superficialità con cui è stato affrontato il suo caso. E questo non lo tollero ed è difficile da accettare. Per cinquant’anni e passa mio padre ha guidato motorini, scooter e moto ed era una persona che non è mai stata spericolata.  Rivolgo un accorato appello per chiedere se qualcuno quel giorno ha visto o ha sentito qualcosa, magari perché qualcun altro glielo ha riferito, di farsi avanti perché anche se è passato un po’ di tempo chi assiste ad un incidente del genere, così grave, non se lo dimentica».
 A parlare è Cristiano Silvestri, figlio del 62enne Stefano, perito agrario residente a Cerveteri dal 2005 con la moglie ed un’altra figlia, deceduto il 5 febbraio scorso a seguito di un sinistro stradale occorso il 25 gennaio sull’Autostrada Roma Fiumicino in cui è rimasto coinvolto. 
Ebbene il sostituto procuratore Federica Materazzo della Procura di Civitavecchia il 14 giugno scorso ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di un pensionato romano, 81enne, indagato per omicidio stradale a seguito del sinistro in questione. 
«Invero, come si legge nell’annotazione relativa al sinistro –  si legge nell’atto – questo si sarebbe verificato a causa dell’improvviso impatto del motociclo condotto dal Silvestri con il veicolo condotto dall’indagato, fermo sulla corsia di emergenza a causa di un improvviso malore del passeggero, senza che si evidenziassero tracce di frenata sull’asfalto. Alla luce della ricostruzione dei fatti così operata, si ritiene di non dover esercitare l’azione penale nei confronti dell’indagato, a fronte dell’impossibilità di muovere alcun rilievo penale alla condotta da egli tenuta». 
Con questa motivazione si chiede l’archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato.  
«Stando così le cose – dice Cristiano – è inaccettabile pensare che mio padre in una bellissima giornata con tre corsie a disposizione e la quarta di emergenza, vada a girare proprio su quest’ultima. E poi non ci sono tracce di frenata. E come dire che mio padre sia un kamikaze, un pazzo furioso che si andava a schiantare così».  Stefano, la vittima, come racconta il figlio,  tutti i giorni si alzava alle cinque del mattino per andare a lavorare. Parcheggiava l’auto a Marina di Cerveteri. Prendeva il treno e scendeva a Roma Ostiense e da lì con l’autobus raggiungeva l’Appia dove c’era l’azienda per la quale prestava la sua opera. Da lì si spostava con lo scooter aziendale per andare a fare manutenzioni nel campo vivaistico per uffici. 
Quel giorno, il 25 gennaio, alla guida di uno scooter, un Kymco 200, in pieno orario di lavoro, si stava recando per fare un sopralluogo a Fiumicino, quando sull’autostrada A91 km 17 + 200  verso le 13,20 va ad impattarsi con la Fiat Panda, con alla giuda il pensionato e sua sorella come passeggero. Con l’elisoccorso è stato trasferito in gravissime condizioni al San Camillo di Roma dove è deceduto una decina di giorni dopo a seguito delle gravi lesioni riportate come si evince dalla relazione medico legale redatta, il dottor Cipollini, che conferma  l’elemento materiale del nesso causale tra sinistro stradale e decesso. Nonostante l’ora in cui è avvenuto il sinistro, non si trovano testimoni. 
I congiunti di Stefano, tramite il loro legale, l’avvocato Federico Alfredo Bianchi (nella foto) , da anni responsabile dell’associazione ‘’Familiari e delle Vittime della strada’’ a livello nazionale per la giustizia, fanno opposizione alla richiesta di archiviazione ritenendo indispensabile ed irrinunciabile un’approfondita analisi  dei fatti di causa, a mezzo di precise indagini investigative suppletive. L’avvocato Bianchi, sentito telefonicamente ha dichiarato: «Ritengo che siano totalmente mancati atti di indagine, che sono prerogativa della magistratura inquirente e quindi della Procura, la quale si è totalmente appiattita sul verbale della Polizia Giudiziaria, ma vi è di più. Tale verbale è corredato di foto che sono però presso la Polizia ma non agli atti del fascicolo. Quindi ci si accontenta di una dichiarazione che potrebbe ragionevolmente e presumibilmente essere di comodo dell’indagato, e non viene fatto nessun altro tipo attività.  La presa d’atto è che c’è stata quindi una richiesta di archiviazione, chiamiamola sbrigativa, perchè  non c’è stato il compimento di nessun atto d’indagine. Agli atti mancavano addirittura le foto per potersi rendersi conto di una dinamica. Quantomeno sarebbe stato elementare disporre una consulenza cinematica ricostruttiva della dinamica del sinistro, che se il pm non avesse ritenuto di fare perché non furono sequestrati i mezzi, questa sarebbe un’ulteriore mancanza della Procura. Tuttavia, ciò nonostante, una consulenza, per quanto mi riguarda, sarebbe stata ugualmente possibile».  
L’avvocato Bianchi si dilunga sui precisi quesiti che andrebbero posti ad un eventuale consulente facendo notare che: «Non ci si è neanche preoccupati di stabilire rispetto alla mancanza di tracce di frenata se i mezzi, come presumibile, fossero dotati di sistema frenante antibloccaggio ABS che, come è noto, in caso di frenata non lasciano tracce di scarrocciamento, diciamo così, sulla sede stradale. Ora sono anni che si parla di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dinamica, vengono inasprite le pene tanto da essere previsto l’omicidio stradale, poi si verifica un fatto del genere, muore un padre di famiglia, un marito, un nonno e la risposta è questa? Cioè si rivisita brevemente il verbale della Polizia e ci si basa sulla dichiarazione dell’indagato? Mi sembra un po’ troppo semplicistico. La nostra ipotesi è che Silvestri sicuramente, un 62enne ragionevolmente guidatore esperto e prudente, si sia trovato all’improvviso davanti a sé un ostacolo. Tutto lascia pensare a questo. E questo mi sembra che emerga in tutta la sua evidenza. Quello che voglio dire è che non c’è stata nessuna curiosità da parte della Procura per capire cosa è successo, di  sentire l’indagato per vedere se cadeva in qualche contraddizione con quanto già dichiarato, di sentire anche la sorella e vedere se fossero caduti in contraddizione fra di loro, cercare di capire se l’indagato, veramente si è fermato lì perché la sorella stava male. Anche lo stato di necessità che ha reso indispensabile il fermarsi lì ed impedire il passaggio va dimostrato». 
Una vicenda a quanto sembra molto pasticciata. Tutto un po’ superficiale e approssimativo. Addirittura dopo un paio di giorni dal sinistro i familiari sono stati chiamati dalla Polizia Stradale perché volevano conferire col ferito. Questi rispondono che il loro congiunto era ricoverato in rianimazione e che non si sapeva se ce la faceva oppure no. Dopo neanche un mese dal fatto sono stati contattati dai Carabinieri perché anche loro volevano parlare con Silvestri per chiedere come stava. L’uomo era già deceduto da tempo. 

 

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Anziano colto da malore nella notte: salvato dai  Vigili del fuoco

SANTA MARINELLA – Brutta avventura di un villeggiante romano, che ieri mattina è stato soccorso in casa dai Vigili del Fuoco, per un malore che lo ha colpito durante la notte. La vicenda ha preso il via intorno alle 9,30 di ieri mattina in un palazzo di via Francesco Crispi quando una signora, vicina di casa dell’uomo, non sentendolo dalla sera precedente, si è preoccupata ed ha avvertito i Carabinieri (distanti dall’abitazione una ventina di metri). I militari dell’arma hanno immediatamente allertato i Vigili del fuoco che sono giunti con un mezzo munito di scala in quanto, l’appartamento di C.C. un pensionato settantacinquenne in vacanza in città, è situato al quarto piano. Con loro, sono arrivati nella zona anche un’auto medica del 118, la Protezione Civile e i Carabinieri della locale stazione. Dopo aver tentato di aprire il portone blindato dell’alloggio del pensionato senza fortuna, in quanto era chiuso dall’interno con la barra di sicurezza inserita, i pompieri hanno deciso di utilizzare la scala, scavalcando le alberature presenti nella zona e puntando la finestra del bagno che era aperta. Dopo essersi introdotti in casa, i  Vigili del fuoco hanno constatato le condizione dell’uomo che era sdraiato sul suo letto in stato confusionale ed hanno fatto entrare il personale medico del 118, i Carabinieri e il presidente della Protezione civile. Mentre una folla incuriosita ha seguito le operazioni di salvataggio dal basso, al quarto piano del palazzo i sanitari stavano riscontrando le condizioni del pensionato, apparse discrete e quindi non in pericolo di vita. Dopo averlo visitato ed effettuato i rilievi pressori, il 75enne è stato trasportato all’ospedale di Civitavecchia per più approfonditi controlli. Nel frattempo la circolazione in via Crispi veniva bloccata, creando qualche problema ai pullman di linea che, nel piazzale della stazione ferroviaria, hanno il loro capolinea, mentre la circolazione stradale sulla statale Aurelia veniva garantita dai Carabinieri e dalla Protezione civile. Ieri mattina, invece, nella zona in cui verranno collocati gli stand della Surf Expo e cioè nei pressi della spiaggia del castello di Santa Severa, gli operatori della Guardia Forestale di Civitavecchia hanno rinvenuto una bomba a mano marca Srcm del 1935 utilizzata nella seconda guerra mondiale. L’ordigno, privo della cuffia che sostiene la sicura, era interrata. Della vicenda sono stati interessati i Carabinieri di Santa Severa e un artificiere del vicino poligono di tiro. La zona è stata evacuata e messa in sicurezza. Molto probabilmente domani arriveranno gli artificieri dell’Esercito per farla brillare.

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Malore durante la partita del Ladispoli, soccorso dai volontari della Prociv

LADISPOLI – Storia a lieto fine quella di domenica che ha visto come protagonista uno spettatore dello stadio Angelo Sale durante la partita di calcio che ha portato all'avanzamento in serie D del Ladispoli. Lo spettatore, un anziano, ha accusato un malore durante lo svolgimento del match. Ad accorgersi della situazione alcuni tifosi ultras del Ladispoli che hanno immediatamente allertato i volontari della Protezione civile di Ladispoli che si sono subito avvalsi dell'aiuto del personale paramedico della Fenice. Per fortuna la situazione è tornata presto alla normalità grazie all'ottima "catena di montaggio" messa in campo dai volontari della Protezione civile (sia comunale che La Fenice).  Si sarebbe trattato solo di un calo i pressione dovuto all'eccessivo caldo della giornata.

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Tarquinia, bimba di 9 anni colpita da meningite

TARQUINIA – La città di Tarquinia col fiato sospeso per le condizioni di salute di una bambina di nove anni ricoverata dallo scorso primo maggio presso il Policlinico Gemelli di Roma per una meningite pneumococcica. Una forma di meningite non è trasmissibile  ma che potrebbe essere pericolosa però per la vita della piccola colta da un improvviso malore che l’ha postata al ricovero e alla diagnosi. I famigliari della bambina sono stati sottoposti alla profilasse seppure non necessaria, mentre, stando a quanto riferisce la Asl di Viterbo, non ci sono pericoli per gli altri bambini o persone che sono entrati in contatto con la bambina. La meningite pneumococcica, al contrario di quella meningococcica, infatti, non è diffusiva né contagiosa La profilassi antibiotica per chi è entrato in contatto con un caso di meningite pneumococcica non è necessaria. Come non è necessaria la quarantena del paziente”.

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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