Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Croce rossa in bicicletta a Tarquinia: bilancio più che positivo

TARQUINIA – Bilancio più che positivo per il Comitato di Tarquinia della Croce Rossa Italiana, il cui personale volontario è impegnato dal 1 luglio nel progetto “Cri in bici” al Lido.

Il servizio è svolto nei giorni di sabato e domenica sul lungomare di Tarquinia Lido, al Borgo delle Saline, la foce del fiume Marta e lungo il percorso della pista ciclabile e le vie adiacenti. In totale sono 35 i volontari e le infermiere volontarie coinvolte nel progetto. 

Gli istruttori della Cri, inoltre, il sabato pomeriggio tengono delle dimostrazioni di manovre salvavita pediatriche a gruppi di dieci persone alla volta.

Presso il punto informativo di viale Porto Clementino, le infermiere volontarie della Cri nel mese di luglio hanno effettuato gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa e della glicemia a circa 180 cittadini.

Durante il pattugliamento i volontari della Croce Rossa Italiana sono intervenuti per medicare escoriazioni dovute a cadute dalla bicicletta, colpi di calore, punture d’insetto, leggeri malori e un caso di ipotensione secondaria.

“Ringrazio la Croce Rossa Italiana e il presidente del comitato Paola De Costanzo per l’attività svolta – dichiara l’Assessore Comunale ai Servizi Sociali Manuel Catini – abbiamo subito appoggiato il progetto e la soddisfazione espressa da residenti e bagnanti è la conferma della bontà dell’iniziativa.”

Il servizio proseguirà anche ad agosto, tutti i sabati e domenica,terminerà il 15 settembre e sarà effettuato anche il 15 di agosto.

 

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Tolfa, a ferragosto il torneo regionale dei Butteri

TOLFA – Prosegue a Tolfa il Festival della Musica e Sagra della Griigliata. Dopo il live della popolare band ‘‘Radici nel cemento’’ si proseguirà stasera con il live music degli Audio Magazine; domani sera lo spettacolo del duo Manovelli-Saladini ‘‘Ma dove va biondina in bicicletta’’, una storia d’amore in musica e parole. Protagonista la canzone della Roma degli anni ‘40 – ‘44. È una storia d’amore tra Anita e Cesare sullo sfondo della grande storia di quegli anni. Gli altri musicisti sono: Mauro Ferrari, Fabio Pizzardi, Emanuele Tienforti e gust star Marco Guidolotti; ospite d’onore Mogol. La serata sarà a scopo benefico; Manovelli e Saladini ricorderanno l’indimenticato amico avvocato Vincenzo Cacciaglia. Il 14 agosto appuntamento con il Festival Canoro Cantando sotto la Rocca e il 14 chiusura con il concerto della banda e lo spettacolo pirotecnico. Ogni sera alle 20 aprirà lo stand enogastronomico: agli avventori saranno servite ottime grigliate miste di carne genuina locale, acquacotta, beghe all’amatriciana, insalata, patate fritte e frittelle di San Giuseppe; il tutto con fiumi di vino locale e birra alla spina: questo il menu che sarà possibile degustare dall’11 al 14 agosto. Il 15, invece, il menù prevede solo grigliata. Per info e prenotazioni 3298126866 o 3497776245. Da mezzanotte per tutte le serate saranno distribuiti cornetti caldi. Saranno attivi anche gli stan del cannolicchio e del bar. Da rilevare che ci saranno concerti d’alto livello musicale: oggi alle 18 il concerto del quartetto di clarinetti; il 13 agosto l’ensemble di flauti diretti dalla professoressa Luigina Sestili; martedì 14 agosto concerto del gruppo di musica d’insieme diretta dal maestro Giancarlo Annibali; il 15 agosto alle 22 concerto della banda Verdi diretta dal maestro Stefania Bentivoglio. E’ ormai conto alla rovescia a Tolfa per l’edizione 2018 del tradizionale e atteso ‘‘Torneo Regionale dei Butteri’’, la gara equestre fra i migliori team del comprensorio che si terrà a La Nocchia il 15 agosto a partire dalle 16.30. Quattordici le squadre in gara: I Tre Confini (Ugo Chiavari, Giuseppe Tarantino, Gabriele Toso); L’Infernetto (Pierluigi Befani, Umberto Befani e Remo Mellini); La Torara Fabrizio Costa, Maurizio Mgagnini, Fabrizio De Carolis; La Caballera Stefano e Moreno Olivetti e Fabrizio Chima); Ponton De Bianchi Renzo Crisostomi, Maurizio Camilli e Fabio Porchianello); Fontana Murata (Carlo Chiavari, Alfio Raso e Matteo Sorci); Gli Intrusim(Marcello Spolverini, Claudio Traballoni e Niko Barberini); Campo PIombino (Marco Santacroce e Francesco Di Bartolomeo); Rione Bassano (Pierluigi e Marta Papa e Daniele Piermarini); Circolo Ippico Arillà Francesco Fiorucci, Danila Petrini e Luca Corrado; La Quercia Marco e Sara Quattrini e Luca Bonafede); La Parentina Mirko e Giovanni Guiducci e Mauro Maranini; Poggio Cetraulli (Angelo Graziani, Livio Santoni e Guido Agostini) e Le Guardiole (Fabrizio Fronti, Giulio Onori e Fabrizio D’Ascenzio). Fervono poi i preparativi in vista del ‘‘Drappo dei Comuni’’: la corsa dei cavalli al fantino che si svolge da sempre lungo il Viale d’Italia. Una tradizione che qualcuno fa risalire addirittura agli etruschi: di vero c’è un’anfora rinvenuta nella necropoli tolfetana del Ferrone che raffigura una gara tra cavalieri. Arrivando ai giorni nostri, i manifesti dei festeggiamenti del patrono S. Egidio Abate di inizio ‘900 riportano con evidenza questa tradizione, che da dieci anni (anche alla luce delle nuove norme di sicurezza relative a questo genere di eventi) ha trovato nuova linfa nella formula del “Drappo dei Comuni” che vede la partecipazione di 8 Comuni del comprensorio. A contendersi il Drappo saranno i Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Oriolo, Canale Monterano, Manziana, Allumiere e i padroni di casa di Tolfa.  Le batterie  e l’abbinamento scuderie-Comuni avverrà durante la Cena di gala, che si svolgerà il prossimo 24 agosto alle 20 e a seguire queste operazioni sarà Angela Ceccarelli.  Sempre durante la cena di gala, alla presenza dei Sindaci e rappresentanti istituzionali dei Comuni partecipanti e delle scuderie verrà presentato il Drappo. Domenica 26 la corsa prenderà il via alle 15.30, subito dopo la ‘‘Sfilata dei Sindaci’’ con fascia tricolore e del Drappo. Il tracciato della corsa dei cavalli di Tolfa è lungo circa 450 metri e si snoda lungo Viale d’Italia, in leggera salita e con una curva. Oltre all’interramento completo del percorso  verranno installate una serie di transenne esclusive a collo d’oca, con le quali il Comune di Tolfa, insieme ad altre precauzioni specifiche, vuole garantire la massima protezione per gli spettatori e per i cavalli. Il pubblico come di consueto potrà assistere alla gara gratuitamente lungo il Viale d’Italia. L’organizzazione del Drappo dei Comuni è curata dalla Pro Loco di Tolfa, guidata dal presidente Alessio Testa e dalla vice Stefania Marcelli, con la collaborazione diretta del sindaco Luigi Landi e del Comune. A garanzia della sicurezza del pubblico oltre alla protezione civile sono impegnate le forze dell’ordine ed uno staff ad hoc.Per le prenotazioni della cena ed informazioni sulla manifestazione è possibile contattare la Pro Loco ai numeri 0766/93474 o 349/6180761. 

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Continuano i controlli a Sant’Agostino e San Giorgio

TARQUINIA – Controlli a tappeto sulle spiagge di Sant’Agostino e San Giorgio. Questa mattina si è svolto un sopralluogo da parte della Polizia locale, la Guardia Costiera e la G.E.N. (Guardie Ecozoofile Ambientali) che, monitorando le spiagge, hanno rilevato numerose infrazioni da parte dei bagnanti che frequentano queste zone.
L’azione delle Forze di Polizia ha portato al sequestro di diverso materiale contraffatto, così come sono stati sanzionati coloro che si ostinano a parcheggiare in divieto di sosta o sotto gli alberi della pineta di San Giorgio.
Sono stati anche invitati alcuni signori ad interrompere la pratica della pesca vietata nelle ore diurne.
Ulteriori controlli  sono stati effettuati dai Carabinieri Forestali che hanno elevato anch’essi delle contravvenzioni.
«Prosegue l’attività di controllo e monitoraggio su tutto il litorale tarquiniese – dichiara il consigliere incaricato alla Protezione Civile Roberto Benedetti- Oggi ho partecipato con le Forze di Polizia a questa ennesima attività di prevenzione e repressione delle infrazioni che vengono compiute sulla spiaggia e lungo la costa”.
Gli esercenti degli stabilimenti balneari hanno espresso il loro apprezzamento per l’attività svolta che sarà di carattere continuativo, soprattutto nella settimana di Ferragosto in vista delle numerose presenze di bagnanti su tutto il litorale tarquiniese. L’opera, portata avanti dall’amministrazione comunale, si svolge nell’intento di sensibilizzare i cittadini a rispettare l’ambiente, prevenendo i rischi di incendi nelle zone in questione, soprattutto nel periodo estivo dove il caldo e le cattive abitudini tendono ad incentivarli.

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La Cestistica Civitavecchia punta tutto sul made in Italy

La Cestistica Civitavecchia ha da poco chiuso il mercato e il lavoro della dirigenza è stato chirurgico. I vertici rossoneri hanno infatti accontentato il tecnico Lorenzo Cecchini, ovviamente nei limiti del budget a disposizione. Chi è andato via è stato rimpiazzato e il bagaglio tecnico è rimasto invariato se non incrementato, tre su quattro dei nuovi arrivati sono italiani, tutti giovani con tanta voglia di emergere e fare bene in questa competitiva serie C Gold, che aprirà i battenti il 29 settembre alle 19 sul campo dell’HSC Roma, dove nell’opening day la Stemar 90 affronterà il Grottaferrata.
Jonathan Foulds, 24 anni, ala grande di 1,96 metri, un 4-3 veloce e fisico che sa difendere e tirare da tre; Sebastiano Manetti, 24 anni, lungo di 2 metri, giocatore duttile che può giocare sia da 4 che da 5 con una già discreta esperienza cestistica nonostante la giovane età; Lucio Gattesco, 25 anni, centro di 2,03 metri, un pivot capace di farsi sentire in difesa e dare profondità all’attacco; Matteo Di Grisostomo, 22 anni, play guardia, giocatore da 19 di media a partita in C Silver.
Eccoli i quattro volti nuovi che andranno ad unirsi allo zoccolo duro della Cestistica made in Civitavecchia formato da Campogiani, Gianvincenzi, Bezzi, Spada, Bottone e Bencini.
Analizzando le caratteristiche del roster rossonero sembra evidente l’obiettivo di coach Lorenzo Cecchini: avere a disposizione una squadra che sappia correre ma allo stesso tempo, come ha ripetuto più volte il tecnico in questi anni, che sappia soprattutto pensare.

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Porto: esodo di Ferragosto da bollino nero

CIVITAVECCHIA – Un lungo weekend da bollino nero quello che interesserà il porto, fino a domani. L’esodo di Ferragosto segnerà lunghe file, gran lavoro ed un alto livello di sicurezza all’interno dello scalo. Tra la giornata di ieri e quella di domani si registreranno circa 70mila passeggeri in transito, tra partenze ed arrivi. Le Autostrade del Mare sono prese d’assalto in questi giorni per la settimana di vacanza per eccellenza, quella appunto a cavallo del 15 agosto. Migliaia le persone dirette a Cagliari, Porto Torres, Olbia, Barcellona, Palermo e Tunisi. 

Per quanto riguarda la compagnia Grimaldi saranno 5500 i passeggeri in partenza, con 2400 auto al seguito. Sono 3500 invece quelli che si imbarcheranno su Gnv con 1220 auto. Tirrenia conterà la presenza, in partenza, di 21mila passeggeri e 6400 auto al seguito. A questi dovranno aggiungersi i passeggeri senza prenotazione e quelli che invece faranno scalo al porto cittadino. 
Per quanto riguarda le crociere, saranno 11 le navi presenti a Civitavecchia in questi tre giorni, per un totale di 36mila passeggeri.

Un boom di passeggeri che si traduce in un intenso lavoro per tutti gli operatori portuali, impegnati nelle diverse attività a supporto. Così come per forze dell’ordine e di Polizia che devono garantire la massima sicurezza. Il livello è alto, come si vede anche dalle file che si allungano proprio per i controlli da parte della Polizia di frontiera così come della Capitaneria di porto, Gdf, carabinieri e singole compagnie.    

Fino a qualche anno fa era più semplice partire: bastava avere biglietto e documento e si poteva raggiungere il porto anche con poco anticipo, a differenza di oggi, con controlli più intensi e verifiche per contrastare illegalità e terrorismo.
E poi, se non si hanno i documenti, il rischio concreto è di restare a terra, perdendo anche il biglietto, perché anche le compagnie di navigazione sono molto rigide su questo punto. Soprattutto i minori, anche se accompagnati dai genitori, devono avere un documento di riconoscimento: non valgono, in questo senso, codici fiscali e tessere sanitarie. 

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Ladispoli, arrivano i cestini per la differenziata ma gli incivili restano

LADISPOLI – Niente da fare a Ladispoli. Alcune "vecchie" abitudini non tendono affatto a sparire, nonostante la buona volontà degli amministratori comunali. Da tempo i cittadini lamentavano la presenza di cestini per la raccolta differenziata sul lungomare e in altri punti strategici, come ad esempio i giardini pubblici. Un appello che alla fine ha trovato ascolto tra gli amministratori di palazzo Falcone. I cestini già nei giorni scorsi sono iniziati ad apparire. Prima proprio sul lungomare in prossimità delle spiagge maggiormente frequentate dai bagnanti, come gli arenili liberi di via San Remo, poi lungo viale Italia dove i cestini dell'indifferenziata sono stati sostituiti con i nuovi per la differenziata. Ma nonostante questo, c'è chi continua a ostinarsi a gettare i propri rifiuti per terra. Come accade nei giardini pubblici di via Claudia. I nuovi secchi della differenziata sono stati ideati e pensati per evitare che al loro interno potessero essere conferite buste di indifferenziato, come successo fino a pochissimi giorni fa. E così, ora quegli stessi sacchi ora vengono abbandonati lungo i giardinetti, ironia della sorte, anche nei pressi dei nuovi cestini. Segno che certe abitudini, negative ovviamente, difficilmente tramontano da un giorno all'altro. Segno di inciviltà da parte di ancora oggi di differenziare proprio non ne vuole sapere, danneggiando così anche quei cittadini che ormai da anni si impegnano nella raccolta porta a porta, smistano correttamente i propri rifiuti e vorrebbero vedere una città più pulita. Da qui l'appello più volte lanciato di incrementare i pattugliamenti nelle zone più a "rischio", anche con uomini della Polizia locale magari in borghese, che possano beccare sul fatto l'incivile e sanzionarlo pesantemente nella speranza che almeno alla vista di una multa salata il comportamento incivile si trasformi in civiltà e rispetto delle regole.

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Mtb S. Marinella: tris con Mariuzzo, Piva e Feltre

Inizio del mese scoppiettante per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini che nel primo weekend ha messo a segno una miriade di successi. Importanti traguardi sono stati ottenuti nelle gare fuoristrada e su strada in più regioni d’Italia. 
Gianfranco Mariuzzo è stato il protagonista di un lungo fine settimana di corse in Veneto: venerdì 3 agosto primo classificato al Memorial Egidio e Giuliano Canal di cross country, sabato 4 terzo nel ciclismo su strada al Gran Premio del Vino a Fae di Oderzo e domenica 5 nuovamente primo nella categoria master 5 alla Cross Country di Sospirolo in mountain bike; gara nella quale hanno preso parte i compagni di squadra Manuel Piva, vittorioso tra i master 2, e Michele Feltre terzo tra i master 6. 
Sempre in mountain bike, ha ottenuto un ottimo risultato anche Caterina Ameglio che ha preso parte alla cross country di Casabasciana in Toscana classificandosi al quarto posto tra le donne master; piazzamento utile per aggiudicarsi la classifica finale del Circuito Alta Toscana. 
Un pieno di successi, dunque, per la Mtb Santa Marinella che ha inanellato dall’inizio del mese fondamentali successi e piazzamenti che gratificano tutto il lavoro svolto finora, per la felicità del presidente Stefano Carnesecchi e degli sponsor che hanno riposto fiducia nel progetto Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini per tutto il 2018.

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Il castello di Santa Severa torna agli antichi fasti 

SANTA MARINELLA – Che il castello di Santa Severa stia tornando agli antichi fasti, lo si è notato nel corso degli ultimi due anni, dove sono aumentati notevolmente i visitatori e le attività culturali che si svolgono in estate. Ma che un quotidiano nazionale come il Corriere della Sera riservasse mezza pagina per esaltarne le sue caratteristiche, è una cosa che ha sorpreso in molti. Nell’articolo, infatti, si dipingono le peculiarità archeologiche del maniero e il territorio dove è collocato. Ciò non fa  che pubblicizzare il bene storico e, di conseguenza, portare beneficio alle attività commerciali della località tirrenica. «Questo significa maggiore occupazione, crescita del valore immobiliare delle case, crescita economica di un intero territorio – dice Danilo Grossi – quando il maggiore quotidiano nazionale, certifica con queste parole il meraviglioso risultato che sta raggiungendo il progetto del castello non possiamo che esserne orgogliosi. Grazie a tutti coloro che, a partire dal presidente Zingaretti, hanno creduto e investito tempo, risorse economiche, competenze e tanto amore in questi anni, per riportare alla luce e valorizzare questo luogo così unico e meraviglioso, rendendolo un caso da studiare ed imitare in Italia». Anche il direttore del Museo civico si dice soddisfatto dell’articolo. «Dopo due decenni di studi, ricerche, progetti, restauri e soprattutto battaglie contro chi voleva privatizzare il nostro castello – commenta Flavio Enei – finalmente si sta realizzando un sogno. Un luogo di cultura e per la cultura, un importante sito turistico e di piacevole svago per migliaia di persone in cerca di bellezza, pace, tranquillità e piacevole divertimento. Grazie all’amministrazione Zingaretti che ha fortemente investito sulla valorizzazione del castello e tutti quanti stanno lavorando con capacità e passione per il suo sviluppo». «Ho letto con soddisfazione l’articolo del Corriere della Sera – dice l’ex assessore Angelo Grimaldi – del traguardo raggiunto e della crescita del castello. Un particolare grazie va a tutti coloro che hanno creduto in questo lungo percorso iniziato, è bene ricordarlo, tra gli ’97 e ‘99, anni in cui fu realmente liberato, che comportò per alcuni politici di allora e funzionari comunali, denunce e processi terminati solo pochi anni fa e, terminato nel 2017 grazie alla politica del fare della Giunta Zingaretti con LazioCrea e la quotidiana presenza dell’amico Danilo Grossi. Orgoglioso di averne fatto parte e di aver percorso e raggiunto questo traguardo importante per il comprensorio. 
Ma non deve essere sentito come un punto di arrivo, anzi. Il castello, oltre che luogo di arte e cultura, deve essere un volano economico e di crescita in particolare per Santa Severa. E’ ormai divenuto indispensabile collegare il maniero con la nostra cittadina per creare una ricaduta economica a Santa Severa. Un plauso va alla politica onesta e trasparente, fatta da uomini, che hanno creduto in un progetto nato venti anni fa, realizzando una realtà che sarà una testimonianza per le future generazioni».

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Flavio Enei domani a  tra Terra e mare

TARQUINIA – Domani alle 21,30 nuovo appuntamento nella lizza della Torre di Dante, con la conferenza del direttore scientifico del Museo del Mare e della Navigazione antica presso il castello di Santa Severa, Flavio Enei, riguardo agli esiti delle ultime stagioni di scavo condotte a Capo Linaro, lungo il litorale di Santa Marinella, che stanno riportando alla luce i resti della colonia marittima di Castrum Novum, fondata dai Romani nel 264 a.C. con lo scopo di difendere la costa tirrenica dai pericoli di possibili invasioni durante le Guerre Puniche. E’ lui stesso a coordinare il progetto che vede la partecipazione congiunta dei volontari del Gatc e degli archeologi della West Boemian University. Gli scavi hanno messo in evidenza ampi frammenti del tessuto edilizio, edifici sia pubblici che privati, della cinta fortificata e le testimonianze affioranti lungo la fascia costiera prospiciente. Enei è stato collaboratore scientifico della Soprintendenza Archeologica di Roma e della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria meridionale e di svariati atenei italiani, fondatore della Onlus Gruppo Archeologico del Territorio Cerite. Tra le sue tante pubblicazioni: «Pyrgi sommersa. Ricognizioni archeologiche subacquee nel porto dell’antica Caere».

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