''Ai tifosi prometto impegno''

di MATTEO CECCACCI

‘‘È come cambiare il volante ad un’auto, sperando che non sia il motore ad essere fuso’’. Ecco, partiamo da qua, perché questa può essere una frase emblematica che può far pensare molti addetti ai lavori. Un semplice commento di uno storico tifoso della Vecchia appena dopo ha appreso la notizia dell’ufficialità del dopo Rocchetti, ovvero il nuovo allenatore Marco Scorsini. Un nome importante già da calciatore, perché Scorsini oltre a vestire la maglia di importanti squadre di serie C1 e C2, vanta oltre 400 presenze di cui 330 nel professionismo e 70 nei campionati Interregionali, tanto da ricevere anni fa una prestigiosa targa ricordo da parte del presidente del Foligno Giombini. Scorsini poi ha intrapreso la carriera da allenatore ottenendo molti successi e compiendo numerosi miracoli con Montefiascone, Anguillara, Monterosi, Ronciglione e Crecas per un tragitto attualmente lungimirante, sperando che riesca a realizzare un’impresa anche ad Allumiere, vincendo già domenica contro l’Unipomezia per tornare ad ottenere i tanti agognati tre punti che mancano addirittura dal 30 settembre scorso.
«Sono molto contento – esordisce il nuovo allenatore del Civitavecchia Calcio 1920 Marco Scorsini – di essere il tecnico di una squadra che porta il nome del Civitavecchia Calcio, perché sappiamo tutti il valore di questa blasonata società che il prossimo anno festeggerà i cento anni. Erano anni che i vertici societari mi corteggiavano, ma vuoi per un motivo, vuoi per un altro non eravamo mai riusciti a trovare un accordo e adesso finalmente possiamo dire di avercela fatta. Riguardo la situazione attuale della squadra sappiamo tutto com’è la situazione, certo, non è affatto facile risalire la china, ma io cercherò di fare del mio meglio per salvare questo storico nome del club nerazzurro.  Ai tifosi non posso che promettere tanto impegno e dedizione sul campo, perché io dopo tanti anni che alleno una delle cose che ho imparato è che se vuoi ottenere dei risultati importanti è fondamentale il lavoro solo sul campo, non serve nient’altro. Se un tifoso mi chiedesse di uscire dalla zona playout entro gennaio febbraio è normale che è una richiesta che sa di presa in giro, ma è ovvio che entro maggio le cose saranno sicuramente diverse, ne sono sicuro».
Intanto prosegue anche il calciomercato che chiuderà i battenti venerdì 14, ma la Vecchia dopo il classe 2000 Edoardo Filoia ha acquistato il difensore classe ‘95 ex Tivoli Mattia Petricca e il centrocampista ex Ronciglione classe ‘88 Cristian Chirieletti e nei prossimi giorni si attendono nuovi innesti, come l’attaccante Rodolfo Moronti del Ronciglione e Alessandro Barbarella del Real Monterotondo Scalo.

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Porto, il bilancio passa con difficolt�

CIVITAVECCHIA – È passato con i soli voti del presidente Francesco Maria di Majo e del rappresentante della Regione Lazio il bilancio di previsione per l'anno 2019 dell'Adsp. Astenuto il membro dell'area metropolitana. Contrario Giuseppe Lotto per il Pincio.

"Il bilancio di previsione 2019 così come proposto dal presidente avv. Di Majo è mortificante per i traffici commerciali – afferma il Sindaco Cozzolino – e per questo motivo condivido la scelta del dott. Lotto di esprimere voto contrario. Aumentare del 43% le tasse portuali sulle merci equivale a porre un serio deterrente alla creazione di nuovi traffici e creare grossi problemi a chi invece aveva intenzione di continuare ad usufruire del nostro scalo per le attività commerciali, settore che avremmo il dovere di incentivare per cercare di diversificare l'offerta del porto e quindi creare nuove opportunità lavorative. Se a questo si aggiunge che nonostante un avanzo di amminsitrazione corposo, 13 milioni di euro, non si è ritenuto di dover onorare l'accordo con la città avanzando motivazioni di seri problemi economici qualora non fosse stata concessa la sospensiva dal Consiglio di Stato, la logica conclusione non può che essere la bocciatura del bilancio previsionale. Nonostante il nostro voto contrario il documento è stato comunque approvato: credo che per il bene del porto in questo contesto si sarebbe potuto approvare un bilancio previsionale ben più lungimirante".

All'ordine del giorno anche l’approvazione della modifica della tassa portuale, sovratassa e la tassa di ancoraggio, argomenti collegati all’approvazione del bilancio di Previsione 2019; la revisione annuale del Piano Operativo Triennale 2018-2020 e il regolamento per i criteri di assunzione del personale  dell’Ente.

“Volevo innanzitutto ringraziare tutti i membri – dichiara il Presidente di Majo – che sono intervenuti oggi e hanno preso parte ad un comitato di gestione di fondamentale importanza  dei porti di Fiumicino e Gaeta”.

La discussione si è principalmente incentrata sugli argomenti relativi alla modifica dell’aliquota della tassa, sovratassa e tassa di ancoraggio e del Bilancio di Previsione 2019.

“È stato necessario che le proposte di revisione delle aliquote di tassa, sovrattassa e tassa di ancoraggio  – spiega il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – fossero illustrate nel loro insieme, al fine di poter meglio comparare il nuovo con il precedente carico tributario sulle merci sbarcate e imbarcate nei porti locali. Tale manovra nasce da una duplice necessità: quella di assicurare maggiore certezza giuridica alle entrate tributarie  (attraverso la sostituzione dei precedenti decreti oggetto di impugnative) e per ridurre il carico tributario tenuto conto del fabbisogno finanziario legato sia all’esigenza di una maggiore competitività dei porti, sia alla realizzazione di infrastrutture portuali ”.

Con i due nuovi decreti approvati viene a determinarsi, in particolare sul porto di Civitavecchia,  una riduzione del carico tributario di circa il 20% rispetto al precedente regime. Il Bilancio ha evidenziato un avanzo finanziario di parte corrente di oltre 6 milioni di euro destinati ad investimenti per la realizzazione di opere infrastrutturali nonché un avanzo di amministrazione presunto di oltre 13 milioni di euro oltre un avanzo di cassa presunto di circa 32 milioni di euro. Tale risultato è stato possibile grazie  ad un attenta e parsimoniosa gestione di questi due ultimi anni che ha permesso di accantonare le somme necessarie per far fronte ai numerosi ed onerosi contenziosi ereditati, assicurando al contempo gli equilibri di bilancio e senza pregiudicare i piani di sviluppo e di investimento.

“Il Comitato ha votato – continua di Majo – ad unanimità la revisione del POT 2018 -2020 che permetterà al nostro Ente di dar seguito a tutte le iniziative messe in campo per lo sviluppo dei porti del Network e di portare a termine la gran parte delle opere previste nei piani regolatori portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, così da assicurare al network laziale il tanto atteso “salto di qualità”  nel panorama dello shipping mondiale. Tra le iniziative per Civitavecchia è previsto il completamento delle opere relative alle darsene servizi e traghetti (di cui a breve verrà pubblicato il bando di gara per i lavori cofinanziati dalla BEI). A Fiumicino, il progetto comprenderà la costruzione della nuova darsena pescherecci  che sarà parte del futuro porto commerciale. Per Gaeta è stato ribadito il rilancio del settore della cantieristica navale attraverso nuove risorse e il completamento degli interventi di riqualificazione del waterfront e del porto commerciale ”.

  Nell’ambito del POT è stata data anche ampia rilevanza alle ZLS (Zone logistiche Semplificate) che comprenderanno zone portuali e retroportuali dei tre porti del network laziale in vista del prossimo avvio dell’iter amministrativo da parte della Regione Lazio.

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Lazio sempre più a trazione Civitavecchia

Il Lazio è sempre più a trazione Civitavecchia. Sono stati resi noti nel weekend, dopo l’allenamento regionale di Velletri, i convocati nelle formazioni under 12, 14 e 16 dei vari club laziali che andranno a comporre la formazione regionale al Trofeo delle Regioni di Forlì che si disputerà dal 1 al 3 novembre.
Per la Cv Skating, sono stati convocati molti atleti: in under 12: Francesca Borgi, Daniele Ceccotti, Bernardo e Ruggero Meconi, Gloria Padovan; in under 14: Giulia Mollica, Christian Carannante, Nicolas Cassese, Alessandro De Fazi, Manlio Mandolfo, Emanuel Serrano, Francesco Pierangeli, Valerio Ercolani, Michele Orlando; in under 16: Alessio Galli, Davide Trotta, Mattia Padovan, Rosaria e Gaetano Nambuletto, Michelangelo Tranquilli.
«Il buon lavoro che stiamo facendo in questi anni sul settore giovanile dà frutti sempre più succosi – afferma il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini – merito della visione lungimirante che come dirigenti abbiamo avuto nel dare priorità al giovanile e negli ottimi allenatori che in questi anni si sono susseguiti sulla panchina. Il Trofeo delle Regioni è un’esperienza molto stimolante ed un momento di crescita importante. A tutti i ragazzi il nostro più sentito in bocca al lupo».

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Snc, bronzo dal sapore amaro

di MATTEO CECCACCI

Tanta amarezza. dispiacere e forse anche un po’ di rimpianti per i ragazzi dell’Under 20 della Snc Enel Civitavecchia che, nelle Final Four B1 disputate sabato e domenica scorsa presso la Piscina dei Mosaici del Foro Italico, hanno ottenuto il terzo posto conquistando così la medaglia di bronzo. 
Il settebello di Marco Pagliarini che aveva ottenuto l’accesso all’ultimo atto decisivo grazie alle strepitose  vittorie acquisite nelle semifinali giocate domenica 1 luglio al PalaGalli, è stato capace di dare filo da torcere alle numerosi compagini che erano giunte a Roma, come Brescia, Latina e Salerno. 
La prima gara, andata in scena sabato alle 16 è stata Latina-Salerno che ha visto cedere i campani alla corte dei latinensi e alle 18.15 Snc-Brescia con la vittoria dei lombardi a discapito di un Civitavecchia troppo cinico, in particolar modo sotto porta. 
Domenica, invece, giornata delle attesissime finali, ha visto sfidarsi Snc-Latina per il terzo e quarto posto, conclusasi con la straordinaria vittoria dei rossocelesti che si sono imposti 6-5; un risultato che ha concesso ai pupilli di patron Roberto D’Ottavio di salire sul terzo gradino del podio per una medaglia di bronzo più che  meritata, visto il lungimirante tragitto delle quindici calottine civitavecchiesi, anche se con molte pecche da migliorare. Per il primato le contendenti sono state Salerno e Brescia per un match al cardiopalma che alla fine ha visto esultare la rosa campana. Secondo posto, dunque, per i bresciani che erano assolutamente la formazione favorita,  ma le Final Four si sa,  riservano come ogni anno numerosi colpi di scena e il 2018 non ha fatto eccezioni. 
A commentare il tragitto del torneo il forte attaccante Daniele Midio, punto di riferimento anche per la serie A1: «Sono state delle finali inaspettate, soprattutto il primo posto del Salerno. Noi abbiamo fatto il possibile, ma non è bastato».

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«Cristallizzate quelle verità che gli imputati hanno sempre negato»

CERVETERI – Ecco il commento dell’avvocato Celestino Gnazi, legale di mamma Marina, alla sentenza della Corte di Assise, che «contrariamente a quanto affermato dai difensori degli imputati – scrive Gnazi – ha cristallizzato in modo evidente quelle verità che le parti civili da sempre avevano fortemente sostenuto e che gli imputati avevano sempre negato contro l’evidenza, contro la ragionevolezza e contro la decenza. Quello che si deve dire, dunque, è che la Corte ha spazzato via le menzogne profuse, oltre che da Antonio Ciontoli, da tutti i suoi familiari”. “E – continua Gnazi -poiché le “chiacchiere” ci sono sempre piaciute poco, questi sono i fatti (processualmente accertati, ovviamente) affermati dalla Corte: 1- A nessuno dei familiari di Ciontoli Antonio “poteva realmente sfuggire che un colpo di pistola era stato esploso” (p. 29 della Sentenza): ricordate quando gli imputati negavano, contro l’evidenza, di essersi accorti che era stato esploso un colpo di pistola? 2- La “ferita sanguinante era presente ed era stata necessariamente vista dagli imputati” (p. 29): ricordate quando gli imputati negavano, contro la ragionevolezza, di non aver visto sangue? 3- Il povero Marco Vannini “urlava e non erano lamenti ad alta voce… si trattava di vere e proprie grida” pp. 29-30): ricordate quando gli imputati negavano, contro la decenza, di non aver udito grida e che curavano Marco con acqua e zucchero? Affermazioni assolutamente indecorose e rese in un contesto che invece, come afferma la Corte, “le oggettive condizioni del ferito erano tali da dover destare la massima preoccupazione”. 4- Il povero Marco – come dice la Corte necessariamente uniformandosi ai Periti- poteva essere agevolmente salvato se soccorso tempestivamente. Vi ricordate quando sostenevano che Marco aveva possibilità minime di sopravvivenza e solo se operato entro mezz’ora dal ferimento? Questi sono i dati essenziali, che hanno indotto la Corte ad affermare che la morte di Marco è ascrivibile alla responsabilità di quattro assassini. Tuttavia, questa è solo la prima tappa di una battaglia che, seppur difficilissima, ha consentito di far emergere gran parte – ma solo parte – della verità. Le parti civili, infatti, non possono accettare che la Corte, ancorché abbia evidenziato le gravissime responsabilità anche dei familiari di Antonio Ciontoli, abbiano, per loro, escluso – contraddittoriamente e con il travisamento di alcune circostanze – il dolo.  Ma questa è materia di appello ed abbiamo la ferma convinzione che la Procura di Civitavecchia lo proponga anche per non lasciare incompiuto l’egregio lavoro della dr.ssa Alessandra D’amore, che ebbe ad iniziare un percorso difficile ma che le evidenze dibattimentali hanno indubbiamente premiato. Deve anche essere ricordato, d’altra parte, che nella Sentenza della Corte vi è anche un’autentica lezione di diritto in una difficile materia come il dolo eventuale, in perfetta aderenza, peraltro, a quanto sostenuto sia dall’accusa che dalle parti civili.
Certo, vi sono anche aspetti della Sentenza che appaiono poco o per nulla convincenti: si pensi alla inconcepibile decisione di concedere le attenuanti generiche, con motivazioni prive di ogni pregio sostanziale e giuridico e frutto esclusivo di un malinteso e dannoso pietismo. Inconcepibile sol che si pensi che il povero Marco è stato lasciato agonizzare tra sofferenze atroci, anche nella palese consapevolezza della assoluta gravità delle sue condizioni. Una circostanza che, essa sola, avrebbe dovuto indurre la Corte, al contrario, ad applicare l’aggravante, in ipotesi di omicidio colposo, della previsione dell’evento. Frutto di un palese e grossolano equivoco il credito dato a Martina Ciontoli quando, dopo aver confessato, nelle intercettazioni, di essere stata presente al momento della sparo, si giustificava di avere appreso tali circostanze dal padre. Ebbene, la Corte, nel dare credito ai presunti racconti del padre, li colloca “nei giorni successivi” (p.10) quando la confessione intercettata di Martina risale a poche ore dopo il fatto! Incredibile, ma è così. Ripetiamo, in ogni caso, che questi e numerosi altri aspetti saranno, si ritiene, oggetto di appello da parte della Procura.
Un’ultima osservazione sulla posizione di Viola Giorgini: il suo comportamento, riteniamo, non si è affatto differenziato da quello degli altri familiari, come è pacificamente emerso in dibattimento e come, per questo, la Corte avrebbe dovuto dichiarare, diversamente qualificando la contestazione di mera omissione di soccorso. Ricordiamo a noi stessi, tuttavia, che la Corte ha assolto da quell’accusa la Giorgini dubitando (a nostro avviso, del tutto erroneamente) sulla sussistenza del dolo, ma ne ha chiaramente affermato la illegittimità della condotta, sicché, fermo restando – si ritiene – l’appello della Procura anche nei suoi confronti, rimane ferma la sua responsabilità sotto l’aspetto civilistico per non aver posto in essere le doverose condotte atte a soccorrere Marco. Tenuto conto delle motivazioni, sostanzialmente di carattere economico, che hanno caratterizzato i comportamenti degli imputati, le parti civili certamente non desisteranno dal pretendere l’affermazione della responsabilità di tutti i protagonisti in ogni sede. Ed anche questa sarà per tutti – Viola Giorgini compresa – una punizione per essi assai dolorosa.    
Sono necessarie, da ultimo, alcune osservazioni di altra natura. Molti hanno ritenuto che le pene inflitte siano eccessivamente miti. Sono d’accordo, ma solo parzialmente e nei limiti in cui si è sommariamente detto sopra.  Non sarò molto simpatico, ma sono costretto a ricordare che, all’inizio, la percezione di questa vicenda era caratterizzata, sotto il profilo della responsabilità penale, da ipotesi di omicidio colposo commesso da Antonio Ciontoli per aver sparato e di omissione di soccorso per gli altri. Reati puniti con pene che in talune situazioni (e questa, in particolare) si rivelano indubbiamente risibili. Ebbene (in disparte l’egregio, più importante e certamente più “discreto” lavoro della Procura) io ricordo di essermi immediatamente esposto affermando la fondatezza della ipotesi di omicidio volontario sotto il profilo del dolo eventuale, collegato ai comportamenti dei presenti successivo alla sparo. Ciò molto prima delle conferme dibattimentali. Ma non trovai nessuno (soprattutto tra i cosiddetti “soloni”) a condividere questa ipotesi. Ricordo, invece, che gli atteggiamenti di sufficienza (anche se progressivamente scomparsi) erano largamente predominanti. E’ una ipotesi, come noto, ampiamente condivisa dalla Corte. E questo è il dato più importante. Così riepilogati i fatti storici, non posso condividere le critiche esacerbate e generalizzate nei confronti della Sentenza della Corte soprattutto quando si danno per scontate situazioni niente affatto scontate, quasi offendendo chi ha contribuito, in modo lungimirante e faticoso, alla loro realizzazione. Sono doverose maggiori umiltà, serietà e soprattutto la capacità di distinguere. Occorre, infatti, distinguere la individuazione delle responsabilità penali ed il loro trattamento sanzionatorio. Sono due cose diverse e solo per la prima è stato determinante il lavoro delle parti civili e, prima ancora, della Procura. E, con il loro lavoro, sono stati individuati – in primo grado e ferma la presunzione di innocenza – degli assassini. Questo è il dato. Sul trattamento sanzionatorio (sulle pene) esistono, non da oggi, le leggi da applicare. Sono le nostre leggi, sono quelle che fissano il minimo ed il massimo delle pene. E’ ovvio che comprendo e giustifico Marina e gli altri familiari di Marco, quando rilevano la eccessiva mitezza delle pene irrogate. A fronte di un episodio come questo, tanto singolare quanto tragico, come si può dar loro torto?  Ma se si vuole usare questa sentenza per sostenere, in modo generico e qualunquistico, che l’Italia è il paese di bengodi per i delinquenti, non mi sta bene. Capisco che può essere un tema di discussione, non lo nego. Ma chi protesta in modo esacerbato, per essere più credibile, comprenda ed apprezzi il lavoro di chi ha contribuito in modo determinante ad individuare i delinquenti ed all’affermazione della loro responsabilità».

 

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Un’assemblea  pubblica per analizzare la situazione politica nazionale

TARQUINIA – La segreteria del Pd analizza lo scenario politico nazionale. «Le elezioni politiche nazionali hanno consegnato al paese un quadro di confusione ed incertezza, estreme; in una fase di timida ripresa economica e di credibilità internazionale, nel momento in cui gli italiani avrebbero avuto bisogno di un governo forte lungimirante e coeso, sarà proprio questo a mancare. La coalizione di centrodestra si è sfaldata come neve al sole, sotto la spinta egocentrica e vanagloriosa dei suoi leader (e meno male che ad essere egocentrico era Renzi! In politica è facile guardare la pagliuzza nell’occhio altrui, ignorando la trave nel proprio!). Era una coalizione destinata ad avere una data di scadenza più breve di quella di uno yogurt, lo si capiva bene, ma l’inganno alle spalle degli elettori, oramai è consumato. Quanto al Movimento 5 stelle, ora dovrà fare i conti con una serie di promesse elettorali (l’abolizione della Legge Fornero, il reddito di cittadinanza, l’eliminazione del jobs act), che se realizzate, riporteranno il paese al di sotto della Macedonia, in uno stato di catalessi economica i cui risvolti saranno drammatici per le nuove generazioni». «In questo quadro, il Partito Democratico non ha che una scelta. Obbedire ad un esito elettorale che lo vuole fuori da incarichi di governo e prepararsi a fare un’opposizione chiara, costruttiva, e votata ad impedire che il paese torni allo sfascio in cui era prima del Governo Renzi e del Governo Gentiloni. Non è un’impresa facile, innanzi tutto, perché postula una unità che il Partito Democratico, finora ha dimostrato di non avere, a tutti i livelli. In secondo luogo, perché richiede una mobilitazione generale del partito a tutti i livelli. Non la vogliamo fare da soli, questa impresa. Per questo chiediamo a tutti gli iscritti ed ai simpatizzanti, ma anche ai cittadini che esercitano nei nostri confronti una critica serena e senza pregiudizio alcuno, di venire, mercoledì 28 marzo alle ore 18 nella nostra sezione di Tarquinia. Dibatteremo su questi temi, ascolteremo le vostre opinioni e se vorrete “dircene quattro”, faremo tesoro delle vostre critiche».

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Vecchia: poker Allievi, gli Juniores fermano la capolista

di MATTEO CECCACCI

Dopo la settimana di stop indetta dal presidente Zarelli a causa del maltempo, anche il settore giovanile del Civitavecchia Calcio 1920 ha potuto riassaporare l’odore del manto erboso del Vittorio Tamagnini. Due vittorie, un pareggio e due sconfitte: questo è il resoconto del weekend nerazzurro. A dire la verità, però, ci sarebbe una terza sconfitta, forse la più clamorosa e inaspettata, una sconfitta che molto probabilmente nessuno si sarebbe mai immaginato, soprattutto patron Iacomelli. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, sia per gli appassionati di sport e di calcio giovanile. È l’addio del direttore sportivo dell’agonistica Mauro Magi. L’ex dielleffino nella giornata di domenica, nel tardo pomeriggio, ha rassegnato dinanzi all’intero direttivo le sue dimissioni. Ancora incerto il suo futuro, anche se i vari indizi portano a dire che Magi sarebbe in procinto di partire verso nuovi lidi di prestigiose società laziali. Un addio che in questo momento non ci voleva, soprattutto per la complicatissima stagione delle categorie civitavecchiesi, ma andiamo con ordine. (Agg. 13/03 ore 17.43 SEGUE)

GLI JUNIORES DEL CIVITAVECCHIA – Pareggio a reti bianche degli Juniores Elite di Pino Brandolini che, nella 9^ giornata di ritorno, fanno 0-0 contro la capolista Tor di Quinto. Un segno ics giusto, dato che il match è stato equilibrato fino al 90’. Onore al merito al Civitavecchia che in entrambe le sfide non ha fatto mai prevalere il team di patron Massimo Testa. A Via del Baiardo il primo tempo vede la noia padrona del campo, se non fino al 35’ quando Carolis, estremo difensore del Tor di Quinto, per bloccare un cross in volata, cade a terra bruscamente; l’arbitro interrompe immediatamente il gioco e mister Moretti è obbligato a far entrare Natali. Nella ripresa i locali si fanno avanti, prima con Sornoza che non c’entra lo specchio della porta e dopo con Libertini che trova un reattivo Paniccia. La Vecchia reagisce e ci prova con Gaudenzi, ma il portiere gli nega la gioia del gol. Nel finale di tempo è capitan Pietranera ad avere la meglio, ma a tu per tu con Natali si lascia ipnotizzare. Al triplice fischio è 0-0 e il Tor di Quinto può così esultare amaramente il suo confermatissimo primato in classifica con 61 punti all’attivo a +7 dal Pro Roma, con la consapevolezza però, di non essere mai riusciti a battere in questa annata il Civitavecchia. Per i nerazzurri un punto d’oro, anche se l’obiettivo erano i tre punti per inseguire quella zona playoff tanto ambita, ancora distante cinque punti. I tirrenici ora navigano al sesto posto della graduatoria con 38 punti all’attivo in attesa della penultima della classe Vis Aurelia del tecnico Incarbona. La capolista invece, sarà ospite dell’Almas Roma. (Agg. 13/03 ore 18.11 SEGUE)

LE FORMAZIONI DEGLI ALLIEVI E DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Poker degli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che rifilano all’Arnaldo Fuso di Ciampino quattro gol all’Almas Roma di mister Tariciotti. Tre punti di fondamentale importanza che in chiave salvezza fanno ben sperare in questi ultimi sei incontri. I primi 40’ hanno visto il gol in apertura dei locali, grazie al sigillo di Gasperini, bravo ad approfittare un errore difensivo. Gli ospiti non ci stanno e reagiscono poco dopo ribaltando il risultato nell’arco di 6’: prima è Belloni, abile ad appoggiare il pallone in rete dopo la respinta di Rosiello, dovuta al tiro precedente da fuori area da parte di Gravina e dopo con capitan Loi dagli undici metri, grazie al penalty guadagnato da Belloni. Nella ripresa la Vecchia parte forte e gestisce bene il risultato concedendo pochi spazi all’Almas. Al 22’ arriva il tris firmato Tomaselli che, approfittando dell’ottimo assist di Loi da calcio di punizione, batte Fatello. Il definitivo 4-1 che chiude del tutto le speranze dei capitolini, lo mette a segno Manuel Fattori con un gran tiro dalla distanza. Al triplice fischio di Calabretta i nerazzurri possono vantare la loro settima vittoria stagionale che li fa stazionare al quartultimo posto della classifica con 25 punti all’attivo in compagnia dell’Aurelio Fiamme Azzurre a -1 dall’Ottavia e con la Totti Soccer School inseguitrice a -1. I biancoverdi invece, in piena crisi, rimangono al penultimo posto con 13 punti, consapevoli che la matematica già li ha condannati ai playout.
Niente da fare per i Giovanissimi Elite del tecnico Pasquale Oliviero che tra le mura amiche perdono 2-0 col Savio di mister Ciciotti, al posto dello squalificato Iacovolta. La gara si svolge maggiormente nella prima frazione di gioco in cui i blues siglano entrambe le reti. A mettere a segno i due gol è il talento romano De Sanctis che nell’arco di 3’ realizza una doppietta. Il Civitavecchia reagisce con un tiro di Liberati nel finire di tempo, ma la conclusione esce di poco fuori.
Nella ripresa il quotato Savio prevale nei restanti 35’, ma Fioretti si fa valere molto tra i pali, in particolar modo sulle conclusioni di Faziani e Ippolito. La Vecchia trova difficoltà a superare la metà campo avversaria e di conseguenza è obbligata a tirare dalla distanza senza impensierire l’estremo difensore ospite. L’ultima occasione è targata Savio con De Chiara, ma il suo tiro lambisce la traversa. Al triplice fischio è 2-0 Savio e il team di Ciciotti può festeggiare il suo diciottesimo successo che li fa stazionare al secondo posto in compagnia con l’Ostiamare, prossima rivale dei nerazzurri. La compagine di Oliviero, penultima in classifica con 15 punti insieme all’Sff Atletico e Rieti, vede così spegnersi la speranza salvezza, in quanto gli scontri diretti li ha già giocati tutti, tranne il Rieti.
Una condanna molto pesante che diventerà certezza la prossima settimana, a meno che non succeda un vero e autentico miracolo all’Anco Marzio di Ostia.
Nel match valevole per la 3^ giornata di ritorno gli Allievi regionali fascia B di mister Mazza perdono 3-1 con la capolista Honey che si conferma sempre più in vetta con 37 punti a +6 dal Montefiascone e Fiumicino. Il match ha visto un buon primo tempo, equilibrato e ricco di occasioni. A sbloccare il risultato sono i locali alla mezz’ora con Iossa che beffa Formisano in uscita. Gli ospiti rispondono prontamente con Capogrossi, bravo a trafiggere Petrucci in area di rigore. Nella ripresa ad avere la meglio è l’Honey che risulta più aggressiva e coraggiosa della Vecchia. È il neo entrato Romeo che in 2’ mette a segno una doppietta che chiude del tutto la partita. Esultano i gialloneri e escono amareggiati i nerazzurri che rimangono al quarto posto della classifica con 24 punti in compagnia del Pianoscarano in attesa della sfida casalinga col Fiumicino, seconda della classe.
Continua il positivo e lungimirante cammino dei Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che rifilano tre gol al Calcio Tuscia. I primi 35’ hanno visto buon gioco e altrettanta determinazione di entrambe le squadre, ma a passare in vantaggio sono i nerazzurri che appena dopo 5’ siglano l’1-0 grazie al gol di Palma che scaglia un bolide di destro dai venti metri col pallone che si infila sotto la traversa. Il Calcio Tuscia ci prova a ristabilire gli equilibri più volte, ma la bravura di Bracchi nega la gioia agli ospiti. Nella ripresa la Vecchia dilaga e mette a segno il 2-0 con il neo entrato Jacopino Mancini, bravo a beffare Tegoni dopo una bella azione corale. Il Calcio Tuscia risponde con il colpo di testa di Froidani, ma va alto sopra la traversa. A chiudere definitivamente il match ci pensa Tizi Crepaccioli, bravo a sfondare la porta dell’estremo difensore ospite dopo un’ottima azione personale, senza dubbio il migliore in campo. Per i classe 2004 è la dodicesima vittoria stagionale che porta il Civitavecchia secondo in classifica a -4 dalla capolista con la Leocon che insegue a -1 insieme al Campus Eur.
«È stata – spiega il tecnico Gualtieri a fine gara – una partita giocata bene. Siamo tornati a giocare dopo quasi un mese di stop. Purtroppo, a causa del maltempo, non abbiamo neanche avuto modo di disputare le varie amichevoli organizzate. Ora viene il bello, ci giochiamo la stagione nei prossimi due incontri, ma pensiamo partita per partita. Adesso faremo una settimana intensa per affrontare al meglio la capolista, poi penseremo al derby con la Leocon. Voglio ricordare – conclude il mister – che all’andata con l’Honey tra pali e traverse colpite abbiamo fatto 1-1. Sono convinto che il calcio quello che una volta ti toglie, poi deve ridartelo». (Agg. 13/03 ore 18.40)

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Cuore e grinta, una Snc da applausi

di MATTEO CECCACCI 

Un inizio di stagione del tutto inaspettato per la Snc Enel Civitavecchia, che chiude un girone d’andata a dir poco straordinario, ma d’altronde le cose inaspettate sono quelle più speciali. Il lungimirante cammino svolto finora dai ragazzi del tecnico Marco Pagliarini è stato veramente una sorpresa per tutti, dai tifosi rossocelesti all’intera società di patron D’ottavio. Un avvio di campionato, però, non inziato nel migliore dei modi: la prima giornata di campionato aveva visto le calottine tirreniche cedere nella vasca del Latina per 9-6, mentre l’esordio casalingo davanti ai propri tifosi avvenuto il 2 dicembre 2017 contro il Salerno, aveva portato la seconda sconfitta consecutiva con il risultato di 10-8, in una gara dalle mille emozioni dov’era successo veramente di tutto. Di lì in poi la ripresa e il riscatto, vincendo tre partite una dietro l’altra: Vis Nova, Roma Nuoto e Cesport. Una serie positiva durata ben poco, se non fino al 20 gennaio scorso, quando i civitavecchiesi impattarano 9-9 la sfida in Abruzzo al PalaPallanuoto Le Naiadi col Pescara. Una gara che la Snc aveva dominato fino all’intervallo lungo  portandosi sul +4, poi incredibilmente crollata nel quarto e ultimo periodo. Dopo Pescara niente più passi falsi, ma ben cinque successi ottenuti di fila: Tgroup Arechi, Waterpolo Bari, Telimar Palermo, Roma Arvalia e Muri Antichi. Quest’ultima sfida, giocata sabato 24 al PalaGalli, ha decretato la fine delle prime undici giornate e l’inizio della pausa che farà riprendere il campionato sabato 10 marzo. Un inizio esaltante che fa navigare i rossocelesti secondi in classifica con 25 punti all’attivo a -3 dal Salerno e a +3 dal Latina che ha una gara da recuperare con la Roma Vis Nova il 7 marzo prossimo. Un tragitto fantastico dovuto anche alla presenza dei molti giovani di spessore che il sette di Pagliarini vanta. Basti pensare ai classe 2000 Luca Pagliarini e Daniele Midio passando per il 2001 Mattia Greco, senza trascurare i senatori e i capocannonieri come capitan Romiti con 24 realizzazioni e il classe ‘97 Checchini con 23 reti messe a segno, oltre al serbo Bogdanovic e il mancino Castello. (Agg. 03/03 ore 17.31 SEGUE)

UFFICIALE L'ADDIO DI THOMAS ECHENIQUE – Una rosa impeccabile, unica nota stonata il recente addio dell’italo argentino Thomas Echenique, mai esordito allo Stadio del Nuoto, costretto a lasciare la squadra a causa dell’infortunio alla spalla e ai problemi burocratici legati alla sua naturalizzazione. Senza dubbio un percorso più che positivo per la Snc Enel Civitavecchia, che ora dovrà, con la consapevolezza di conoscere tutte le qualità e i punti deboli degli altri team, affrontare un girone di ritorno degno delle proprie doti e qualità, per puntare a quella serie dal nome A1, che ormai manca da molto, moltissimo tempo. (Agg. 03/03 ore 17.58 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL GIOCATORE ANDREA CASTELLO – A commentare questa prima tornata di campionato il mancino classe ‘91 Andrea Castello: «Non mi aspettavo di certo il secondo posto in classifica al giro di boa, sapevo che poteva essere un campionato bello ed equilibrato, ma non pensavo che dopo le prime due sconfitte avremmo ottenuto risultati così soddisfacenti. Un vero peccato aver pareggiato quella gara col Pescara. I giovani stanno rispondendo in maniera positiva, ma non solo per i nostri consigli, stanno sfruttando le proprie caratteristiche mettondole al servizio della squadra e ci ascoltano in acqua; questa è la strada giusta per crescere, certo, hanno tanto ancora da imparare, ma per ora va bene così. Ora – conclude l’ex calottina del Lazio – bisogna pensare alla gara interna col Latina, una partita importante per noi perché abbiamo voglia di riscattarci della sconfitta dell’andata. Spero che nel girone di ritorno non avremo un calo fisico mentale, stiamo lavorando anche su questo aspetto Ai playoff ci pensiamo perché rispecchiano la situazione attuale della classifica ma senza nessun obbligo». (Agg. 03/03 ore 18.27)

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Vecchia: blackout Giovanissimi, bene gli Juniores

di MATTEO CECCACCI

Doveva essere un fine settimana migliore in confronto al weekend scorso, ma quello che si è verificato sabato e domenica nei vari terreni di gioco è stato soltanto un copione, giocato sulla falsa riga della giornata precedente, soprattutto per gli Allievi e i Giovanissimi. A tenere alta la bandiera nerazzurra soltanto gli Juniores Elite del tecnico Pino Brandolini che hanno battuto 2-0 al Fattori il fanalino di coda Atletico Acilia. Nella giornata di sabato i classe 2000, senza lo squalificato Forieri, hanno dovuto fare i conti con il vento che si è abbattuto nel campo di Via Bandiera. I primi 45’, terminati con il risultato di 0-0, hanno visto equilibrio tra le due compagini. Le occasioni iniziano a farsi vive dopo il 5’, il primo ad impegnare Bartolomei è capitan Pietranera, ma la conclusione termina di poco fuori. Gli ospiti rispondono con il loro attaccante Fermi con un gran tiro dalla distanza, ma Paniccia è bravo a smanacciare in angolo. Alla mezz’ora arriva il botta e risposta tra le due squadre: se prima è Indorante ad impegnare il portiere a stendersi nell’angolino basso, a rispondere ci pensa Bupimi con un colpo di testa che trova però un Paniccia in splendida forma. Nella ripresa la Vecchia vuole il vantaggio e lo trova appena dopo 2’ con il centravanti Nicola San Martin, bravo a sfruttare il passaggio di Marras per appoggiare il pallone in rete. L’Atletico Acilia cerca di reagire, ma ogni conclusione sarà vietata dall’estremo difensore nerazzurro. Nel corso della gara mister Brandolini manda in campo anche diversi classe 2001, pupilli di Rocchetti, come l’attaccante Stefano Gravina, bravo a farsi notare dal pubblico presente dimostrando di saper giocare bene anche con ragazzi più grandi di lui. Alla mezz’ora arriva il raddoppio firmato ancora San Martin, bravo a trafiggere Bartolomei in uscita. Per l’attaccante tirrenico è la prima doppietta stagionale e si conferma sempre di più perno fondamentale per la squadra e per la società. Al triplice fischio è 2-0 Vecchia e può così vantare il ritorno al successo dopo l’inaspettato stop con il Settebagni nella giornata scorsa. Ora i nerazzurri ritornano al sesto posto della graduatoria con 37 punti all’attivo a +1 dall’Urbetevere e a -3 dal Campus Eur e Savio, sperando di arrivare nella zona playoff. Per la Vecchia ora c’è la difficilissima trasferta di sabato prossimo a Via del Baiardo contro la capolista Tor di Quinto di Patron Massimo Testa, consapevoli però dell’andata, quando in quell’undici novembre scorso i nerazzurri obbligarano i campioni d’Italia al primo pareggio stagionale. Per l’Atletico Acilia è sempre più crisi, e con molta probabilità, anche se mancano ancora sette partite alla fine del campionato, i capitolini sono giá consapevoli di dover abbandonare la categoria a fine stagione.
Terza sconfitta consecutiva e tredicesima stagionale per gli Allievi Elite del tecnico Andrea Rocchetti che domenica in un Tamagnini gelato hanno perso 2-0 contro i rivali del Certosa di mister Stefano Torretti, terza forza del girone. I nerazzurri, reduci da due sconfitte esterne, Grifone e Savio, subiscono il terzo stop negli ultimi 10’ della ripresa. I tirrenici, inoltre, hanno dovuto fare a meno dei numerosi infortunati come i difensori Tomaselli e Vassalli per non parlare dei squalificati Gravina e Caravani, quest’ultimo ancora un turno da saltare. Tante assenze che hanno obbligato il mister a portare in panchina ben cinque rinforzi datati classe 2002: Marini, Colilli, Gandolfi, Prestigiacomo e De Paoli oltre al solito titolarissimo Marco Luciani. I neroverdi, invece, devono fare i conti con la pesantissima assenza tra i pali del talentuosissimo portiere Federico Cavolata (convocato quest’anno in rappresentativa). Il classe ‘01, presente tra gli spalti, ha subito un infortunio che lo terrà lontano dai campi per circa due settimane. A sostituirlo il secondo portiere Simone Grani, altra grande garanzia. I primi 40’ hanno visto buon gioco, dovuto anche alla grande attenzione che i ventidue calciatori hanno messo in atto per scrutarsi a vicenda. Unici squilli sono quelli di Luciani, bravo a impegnare Grani sul palo destro e la conclusione di Fonseta, terminata fuori grazie alla parata di Sanfilippo. La ripresa riparte dallo 0-0. La partita si fa viva e piena di occasioni, sia da una parte che dall’altra, ma ad avere la meglio alla fine sono gli ospiti che siglano l’1-0 grazie al colpo di testa di capitan Gjega che, approfittando di uno svarione difensivo, viene lasciato da solo in area dove può fare tutto se non spiazzare Sanfilippo. Rocchetti dalla panchina è inferocito, varia subito le cose inserendo in campo diversi rinforzi, causati anche dai molti calciatori titolari in diffida, ma le occasioni risultano non pervenute e l’unica palla gol la creano i ragazzi di Torretti che mettono a segno il definitivo 2-0 grazie alla rete di bomber Demofonti. Al triplice fischio esultano i romani che possono così vantare un terzo posto in solitaria con 47 punti all’attivo a +1 dal Grifone e a -2 dal Savio, prossima rivale dei neroverdi nel big match valevole per la nona giornata di ritorno. Per il Civitavecchia terzultimo posto con soli 22 punti a -2 dalla Totti Soccer School in attesa della trasferta di domenica prossima nella capitale con la diretta concorrente Almas Roma in un vero e proprio scontro salvezza assolutamente da vincere. «Mi dispiace – commenta mister Rocchetti al termine della gara – per la sconfitta, perché abbiamo giocato bene. Sono molto arrabbiato per il primo gol che abbiamo subito, non ci possiamo permettere di concedere spazi a queste squadre in particolare nella nostra categoria. È vero – conclude il tecnico nerazzurro – che siamo reduci da due sconfitte consecutive, ma veniamo da prestazioni come quella col Grifone prima e Savio dopo dove abbiamo dimostrato di essere una squadra che vale moltissimo. Stiamo facendo un buon girone di ritorno, ora bisogna solo vincere con l’Almas, poi alla salvezza ci si pensa».
Niente da fare per il team di Pasquale Oliviero e i suoi Giovanissimi Elite che perdono il derby coi cugini del Ladispoli nel modo peggiore. I rossoblu di Luciano Civero hanno servito una cinquina straordinaria in una partita a senso unico stradominata fino al 70’. Un percorso lungimirante quello dei classe 2003 che sta rendendo orgogliosa tutta la dirigenza dell’Angelo Sale. I nerazzurri, dopo l’unica vittoria ottenuta nel girone di ritorno contro il Villalba l’undici febbraio scorso, non sono stati capaci di prendere coraggio per cercare di vincere le successive partite in modo tale da raggiungere la salvezza, oramai diventata più che un miraggio. Da segnalare l’assenza di entrambi i portieri della rosa, a partire dal titolare Alessio Fioretti squalificato, e il secondo estremo difensore Alessandro Conti, infortunatosi appena arrivato dell’Aurelio Fiamme Azzurre. Tra i pali il classe ‘04 di Gualtieri Senserini con Bracchi in panchina. Il primo tempo è di marca rossoblu e nonostante le molte occasioni sprecate, i locali riescono a siglare solamente due gol: l’1-0 è opera di capitan Colace mentre il raddoppio porta la firma di Deiana. Nella ripresa il Civitavecchia risulta non pervenuto, solo alcuni tiri dalla distanza invadono la metà campo ladispolana. Dopo il 20’ arriva il tris rossoblu in meno di 5’: il 3-0 lo segna Bezziccheri, il poker Di Giacomo e la cinquina la chiude il classe 2004 Galletti. Una gara a senso unico, dove il Ladispoli con questa brillante vittoria, può vantare un quarto posto con 45 punti all’attivo a +2 dall’Ottavia, prossima rivale dei rossoblu in un match tutto da vivere. Per i nerazzurri tanta amarezza e rammarico. Stati d’animo che devono far sorgere domande spontanee alla dirigenza di Largo Martiri di via Fani, perché non è concepibile che una squadra con calciatori di prestigio che hanno giocato al nazionale e hanno vantato numerosi provini non riescano a vincere. Probabilmente anche il discorso allenatori ha il suo buon peso, ma di certo un’eventuale retrocessione tra sette giornate condannerà il club ad una categoria elite in meno, e allora tutte queste domande diventeranno solo un rimorso. 
Dal prossimo weekend nuovamente in campo anche Allievi e Giovanissimi regionali fascia B.

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