Luciano Girolami aderisce a Fratelli d'Italia

CIVITAVECCHIA – Il Consigliere comunale Luciano Girolami, dopo una lunga permanenza nel gruppo misto dell'assise civitavecchiese, ha aderito a Fratelli d'Italia sottoscrivendo il tesseramento nel Circolo territoriale intitolato a "Giorgio Almirante". A darne notizia il Portavoce del Circolo Paolo Iarlori, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Città metropolitana Andrea Volpi e il presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni.

"L’attività del Circolo “Giorgio Almirante” è sempre di più il punto di riferimento di tanti cittadini insoddisfatti delle azioni dell’Amministrazione comunale, che guardano con fiducia a Fratelli d’Italia – ha spiegato Iarlori – Girolami, che ringrazio per aver compiuto una scelta molto coraggiosa, sarà la nostra voce in Consiglio comunale ed insieme cercheremo di tradurre in atti le tantissime istanze che abbiamo raccolto in questi mesi negli incontri con i cittadini. Da oggi siamo ancora più forti e determinati nell’impegno di pungolare l’Amministrazione, targata M5s, ad occuparsi dei problemi reali di Civitavecchia. Sostegno ai più deboli ed alle famiglie, lotta al degrado e risorse per la sicurezza, legalità e lotta alla criminalità e ad ogni forma di abusivismo, attenzione verso le vertenze occupazionali e proposte per uno sviluppo economico del territorio di Civitavecchia e del comprensorio restano le nostre priorità per migliorare la nostra Città”. 

“Fratelli d’Italia – ha aggiunto l'onorevole Silvestroni – si conferma un partito in crescita e la prova concreta sono le sempre più  frequenti aggregazioni di  amministratori locali capaci, che scelgono di seguire Giorgia Meloni anche se  provenienti da altre compagini politiche. L’ingresso di Luciano Girolami, al quale rivolgo i migliori auguri  di un buon lavoro, conferma la vitalità del progetto del partito e rafforza Fratelli d’Italia nel litorale Nord della Provincia di Roma, dove  l’obiettivo è di riconquistare Civitavecchia, una Città oggi allo sbando”. 

 

 

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Tidei (Pd): ''È così che i Comuni falliscono''

CIVITAVECCHIA – «La lotta alla evasione fiscale, condotta come si vantano di aver fatto i 5 stelle a Civitavecchia, è il principale motivo delle difficoltà finanziarie dei Comuni». Parola di Pietro Tidei, che interviene all’indomani delle dichiarazioni a cinque stelle, riguardanti la lotta all’evasione avviata in città. «L’assessore al Bilancio di Civitavecchia si vanta di aver avviato gli avvisi di accertamento “fino all’anno 2013 per la Tares e dal 2014 in poi per la Tari” – afferma il sindaco di Santa Marinella – ecco spiegato perché il Comune non ha un euro, deve indebitarsi (con anticipazioni di cassa) con le banche e non riesce ad erogare i servizi essenziali. In alcuni casi per tale incapacità e sciatteria si è finiti in dissesto finanziario, come è stato a Santa Marinella e come si rischia di finire a Civitavecchia, dopo questi 5 anni sciagurati – prosegue il dem –  i 5 stelle sono in carica dal giugno 2014, inviano gli accertamenti del 2013 a settembre 2018, dopo quattro anni e mezzo. Ci sarebbe da fare un ragionamento tecnico, considerando che l’invio degli atti di accertamento arriva a ridosso dei termini di prescrizioni e decadenza (sono due istituti diversi che è complicato spiegare in poche righe). Ma il rispetto dei cittadini viene ancora prima delle questioni tecniche, la profonda ingiustizia sociale che un lassismo di questo tipo determina. Innanzitutto – afferma Tidei – tentare di recuperare un credito dopo quattro anni e mezzo, risulta impresa disperata. In quattro anni e mezzo, molti soggetti (soprattutto società, ecc.) non esistono più o si sono trasformati/trasferiti. Occorre un aggiornamento delle banche dati efficientissimo e se l’accertamento è inviato dopo cinque anni, probabilmente questo aggiornamento non è così puntuale. Se poi, con poche settimane a disposizione, qualcosa va storto nella notifica, Ci si imbatte poi in termini di decadenza o prescrizione e la somma non è più esigibile. Secondo Tidei sarebbe inopportuno cercare di riscuotere con quattro anni e mezzo di ritardo: « Il problema – spiega – sarà trasferito alla prossima amministrazione  – che si troverà in bilancio milioni di euro teoricamente esigibili, ma che in realtà non arriveranno mai,  proprio come è stato a Santa Marinella». La replica il M5S la affida al consigliere Fabrizio Righetti: «La lotta all’evasione fiscale da parte dell’amministrazione 5 Stelle è sempre stata una delle priorità, nonostante le enormi difficoltà ereditate fra cui delle banche dati completamente prive di razionalità.

Il signor Tidei – afferma il grillino –  che già in un’occasione da vero signore mi ha descritto come «ubriacone» invece di argomentare le sue opinioni, smetta di parlare di Civitavecchia, dove i cittadini lo hanno già sonoramente bocciato e si preoccupi di risollevare Santa Marinella non con le menzogne ma con i fatti». 

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Ladispoli, una città a misura di ''Pet''

LADISPOLI – “Lo sportello per la Tutela degli animali è un successo. In poco più di un mese dall'apertura oltre a dare tante informazioni utili ai cittadini, grazie al buon lavoro fatto assieme le associazioni animaliste, ha contribuito a far adottare diversi animali dal canile comunale”.
Con queste parole Miska Morelli, Capo Segreteria del sindaco ed incaricato della Tutela degli Animali, aveva commentato i primi risultati ottenuti dalla struttura fortemente voluta dall’amministrazione del sindaco Grando.
Lo sportello animali del comune, lo ricordiamo, è attivo il martedì dalle 15.00 alle 17.00 e il Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e si occupa della gestione di problematiche legate al rispetto delle norme sanitarie e del randagismo, nonché alla lotta contro il maltrattamento, l’abbandono degli animali. E’ inoltre un punto di riferimento per i cittadini che curano colonie feline, gattili, rifugi e canili situati sul territorio municipale.
“Lo sportello, sottolinea Miska Morelli, funziona a pieno regime ricevendo le segnalazioni dai cittadini e inoltrandole alle altre associazioni o ai nuclei di guardie zoofile. Inoltre forniamo informazioni di carattere burocratico o etologico. Il settore più importante di attività è legato alla promozione delle adozioni di cani e gatti dal canile convenzionato con il Comune. Ad oggi, dopo appena 2 mesi, ne abbiamo fatti adottare 6. Si tratta di un numero importante considerando che siamo nel periodo estivo”.
La città, insomma, tenta di diventare sempre più a misura degli animali. Per andare in questa direzione sono stati recentemente installati in città, grazie anche al lavoro del consigliere Carmelo Augello, nuovi cestini per le deiezioni canine, gli Ecodog. Punti di raccolta sono sparsi in tutta la città. Nello specifico gli ecodog sono stati installati in Piazza De Michelis, Via Ancona (da via Flavia a via Trieste), Via Corrado Melone , Largo della Stazione di Palo Laziale, Lungomare Marina di Palo,Piazza della Rugiada, Via Firenze, Via Claudia, Lungomare Marco Polo, Piazza Matteotti, Viale California, Largo Frezza, Viale Europa, Via delle Primule, Via dei Fiordalisi, Via Andorra, Piazza Domitilla, Lungomare Regina Elena.
Il comune di Ladispoli ha inoltre stanziato, per la prima volta nella storia come ci tiene a ribadire l'incaricato Morelli, ben 4500 euro per la sterilizzazione dei gatti attivando una convenzione con tutti i veterinari della città. L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo la popolazione felina randagia. La cattura, la degenza e il successivo rilascio dei gatti è affidata all’Associazione ‘Dammi la Zampa’, convenzionata con il comune. 
“Le sterilizzazioni procedono bene, racconta il Presidente di ‘Dammi la Zampa’ Susanna Tedeschi. Come da obiettivo per fine settembre avremo sterilizzato già 50 randagi. La cat-tura è assai complessa e ci vuole pazienza ed attenzione, perché parliamo di gatti di strada spesso molto selvatici e forastici. Inoltre noi seguiamo anche la fase post operatoria, e spesso e volentieri provvediamo a curare anche altre patologie di questi mici. Questa campagna è innovativa, e la prevenzione mediante sterilizzazione è un elemento fonda-mentale e concreto per combattere veramente il randagismo. Le richieste di aiuto che stiamo ricevendo dalla cittadinanza sono veramente tantissime e stiamo facendo del nostro meglio per intervenire su tutte. Per far fronte alle molteplici emergenze sarà assoluta-mente necessario rinnovare questa campagna di sterilizzazioni anche per il prossimo anno. Ringrazio, sottolinea il Presidente, a nome di tutti i volontari dell’associazione il comune di Ladispoli per aver capito quanto la prevenzione sia fondamentale nella lotta al randagismo, così come i veterinari della città e tutti gli ambulatori che con grande professionalità e sensibilità hanno aderito alla campagna. 
La nostra associazione, chiosa il Presidente Tedeschi, oltre alla prevenzione mediante sterilizzazioni, si occupa anche di tantissime altre attività, come la cura delle colonie feline, l’adozione di cani e gatti, di aiutare famiglie in difficoltà proprietarie di animali, fare campagne di sensibilizzazione sui diritti e la tutela degli animali e di sfamare e curare animali in difficoltà o pericolo sul territorio. Per questo cerchiamo sempre nuovi volontari”.

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Daniele Manganaro è il nuovo dirigente del Commissariato di Tarquinia

TARQUINIA – Entra in servizio ufficialmente oggi il nuovo dirigente del Commissariato di Tarquinia, il vice questore aggiunto Daniele Manganaro che sostituisce il dottor Fabio Zampaglione trasferito a Viterbo per l'importante incarico a dirigere la Digos.

Daniele Manganaro, 42 anni, è il dirigente che nel 2016 sventó un agguato mafioso contro Giuseppe  Antoci.

L'altro ieri Manganaro è stato salutato da diciassette consigli comunali, quasi 200 consiglieri, circa 30 sindaci con fascia tricolore, convocati in seduta straordinaria a Santo Stefano di Camastra (Messina) per conferire al vice questore aggiunto, dirigente del Commissariato di Sant'Agata di Militello, l'attestato di civica benemerenza/medaglia d'oro e per ringraziarlo per "l'importante opera svolta sul territorio". 

Alla cerimonia svoltasi a Palazzo Trabia, tra gli altri erano presenti Tina Montinaro, vedova di Antonio Mortinaro ( il capo scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci) e presidente dell'associazione Quarto Savona Quindici. Tra i presenti anche  il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, il Questore Mario Finocchiaro, l’assessore regionale alle autonomie locali Bernardette Grasso

e lo stesso Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi e responsabile nazionale della Legalità del Pd scampato all'agguato armato.  Daniele Manganaro è proprio il poliziotto che nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 salvò la vita ad Antoci nell'agguato mafioso.

 "E' grazie a Manganaro – ha detto l'ex presidente del Parco dei Nebrodi – che si è riusciti a scrivere una delle pagine più importanti nella lotta alla mafia, grazie alle sue indagini e ai suoi suggerimenti abbiamo prodotto una norma nazionale che sta mettendo in ginocchio gli affari milionari sui fondi europei delle mafie del Paese". 

Momenti di grande commozione nel ricordo di Giuseppe Antoci, anche in memoria di Tiziano Granata e Rino Todaro, agenti della squadra di Polizia santagatese prematuramente scomparsi.

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Daniele Manganaro, il poliziotto che sventó un agguato mafioso, è il nuovo dirigente del Commissariato di Tarquinia

TARQUINIA – Entra in servizio ufficialmente oggi il nuovo dirigente del Commissariato di Tarquinia, il vice questore aggiunto Daniele Manganaro che sostituisce il dottor Fabio Zampaglione trasferito a Viterbo per l'importante incarico a dirigere la Digos.

Daniele Manganaro, 42 anni, è il dirigente che nel 2016 sventó un agguato mafioso contro Giuseppe  Antoci.

L'altro ieri Manganaro è stato salutato da diciassette consigli comunali, quasi 200 consiglieri, circa 30 sindaci con fascia tricolore, convocati in seduta straordinaria a Santo Stefano di Camastra (Messina) per conferire al vice questore aggiunto, dirigente del Commissariato di Sant'Agata di Militello, l'attestato di civica benemerenza/medaglia d'oro e per ringraziarlo per "l'importante opera svolta sul territorio". 

Alla cerimonia svoltasi a Palazzo Trabia, tra gli altri erano presenti Tina Montinaro, vedova di Antonio Mortinaro ( il capo scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci) e presidente dell'associazione Quarto Savona Quindici. Tra i presenti anche  il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, il Questore Mario Finocchiaro, l’assessore regionale alle autonomie locali Bernardette Grasso

e lo stesso Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi e responsabile nazionale della Legalità del Pd scampato all'agguato armato.  Daniele Manganaro è proprio il poliziotto che nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2016 salvò la vita ad Antoci nell'agguato mafioso.

 "E' grazie a Manganaro – ha detto l'ex presidente del Parco dei Nebrodi – che si è riusciti a scrivere una delle pagine più importanti nella lotta alla mafia, grazie alle sue indagini e ai suoi suggerimenti abbiamo prodotto una norma nazionale che sta mettendo in ginocchio gli affari milionari sui fondi europei delle mafie del Paese". 

Momenti di grande commozione nel ricordo di Giuseppe Antoci, anche in memoria di Tiziano Granata e Rino Todaro, agenti della squadra di Polizia santagatese prematuramente scomparsi.

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Civitavecchia: è lotta all'evasione fiscale

CIVITAVECCHIA – Continua la lotta all'evasione fiscale dell'amministrazione comunale di Civitavecchia. Tra fine agosto ed inizio settembre sono stati inviati una serie di atti per il recupero degli omessi versamenti di Tares (fino al 2013) e Tari (dal 2014 in poi). Sono inoltre in corso di notifica gli avvisi di accertamento relativi a Tari, Tasi e Imu per coloro che non hanno dichiarato alcunchè, ossia gli evasori totali.

"Negli anni passati il meccanismo delle entrate del Comune di Civitavecchia non è stato impeccabile come avrebbe dovuto – afferma l'assessore al Bilancio Florinda Tuoro – e quindi il mio assessorato ha lavorato su più fasi. Nei primi anni si è fatto un'importante opera di accertamento soprattutto sulle banche dati, per incrociare gli elementi a disposizione e poter effettuare un controllo più efficace. Abbiamo inoltre sanato il passato, per esempio inviando le bollette dell'acqua che consapevolmente non erano state inviate per anni causando un grave squilibrio economico. In questa fase stiamo invece intensificando la lotta all'evasione, grazie al lavoro sopra descritto: ad oggi sono stati notificati avvisi di accertamento Imu per un totale di circa 3 milioni di euro per gli evasori totali dell'Imu, ed altri 2 milioni sono in corso di notifica".

Per quanto riguarda la Tari il Comune sta recuperando gli omessi versamenti degli anni dal 2013 al 2016 che ammontano a circa 15 milioni. "Una cifra importante, causata sia dal contesto storico difficile in cui versa l'economia italiana ma anche – ha aggiunto Tuoro – dalla troppo alta percentuale di utenti che, se non si arriva al sollecito e all'accertamento, non paga in maniera spontanea il dovuto. L'intensificazione dei controlli non vuole essere una misura vessatoria per i cittadini ma uno stimolo a pagare quanto dovuto nei tempi previsti da chi ha le possibilità per farlo. Allo stesso tempo l'amministrazione sta predisponendo un nuovo regolamento delle entrate dell'ente per venire incontro a coloro che versano in reale situazione di difficoltà permettendo forme di pagamento più dilazionate". 

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FdI duro sulla lotta all’illegalità: ''Serve controllo continuato nelle strade''

CIVITAVECCHIA – Il circolo territoriale Giorgio Almirante di Fratelli d’Italia si sofferma sulla situazione illegalità ed abusivismo della città, descrivendo, con toni particolarmente forti, uno scenario di anarchia, e propone soluzioni drastiche: «Non si riesce a liberare la caserma De Carolis dagli occupanti clandestini che annoverano tra le loro fila spacciatori, prostitute, accattoni e pregiudicati di vario tipo. Inoltre abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sullo stabile dell’ex ristorante Esterina, dove sembrerebbero trovare rifugio alcuni immigrati. Non si riesce a contrastare efficacemente il fenomeno dilagante dei venditori abusivi, che per tutta l’estate hanno venduto la loro merce contraffatta e senza alcuna autorizzazione. Siamo convinti che per costruire una città migliore non sia giusto chiudere gli occhi davanti a determinate situazioni di illegalità, né tollerarle, ma siamo certi del fatto che questi fenomeni non possano essere affrontati con blitz saltuari ed isolati. È indispensabile una continuativa opera di controllo, a cominciare da una più assidua presenza di agenti di Polizia Locale nelle strade, con repressione degli abusi e della violazione delle ordinanze. L’attuale Amministrazione Comunale si è dimostrata assente ed inefficace. Anche per questo sarà indispensabile una drastica svolta alle prossime elezioni».

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REGOLAMENTO 18 giugno 2018, n. 878

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/878 della Commissione, del 18
giugno 2018, che adotta un elenco degli Stati membri, o delle parti
del loro territorio, che rispettano le norme di classificazione di
cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE)
2018/772 relativo all'applicazione di misure sanitarie preventive per
la lotta contro l'infezione da Echinococcus multilocularis nei cani –
Pubblicato nel n. L 155 del 19 giugno 2018
(18CE1464)

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Csp, cancellato il Tfr di 300 dipendenti

CIVITAVECCHIA – C’è chi ha perso tra i 4 e i 5mila euro ma altri, i lavoratori più anziani, si sono visti cancellare in pochi istanti i risparmi di una vita: alcuni fino a 40 – 50mila euro. La società ha, infatti, recapitato una comunicazione con la quale venivano avvisati che il Tfr maturato presso le preesistenti Città pulita, Argo e Ippocrate doveva essere richiesto non alla Csp ma alle preesistenti società. Un messaggio che lascia qualche dubbio perché le cosiddette sot sembrano ormai avviate verso un triste fallimento (non è stato nemmeno riproposto un nuovo piano di concordato). Pertanto il lavoratore che dovesse recarsi a chiedere il proprio Tfr a Città pulita o Argo, rischierebbe di trovarsi a mani vuote. Uno scandalo che, in altri tempi, avrebbe certamente giustificato azioni di lotta, scioperi. Ma ormai gli stessi sindacati ed i lavoratori sembrano non avere più la forza di reagire. Così dinnanzi ai lavoratori che hanno perso trenta anni di Tfr, per un errore in fase di trasferimento da Hcs a Csp, cala un silenzio a dir poco imbarazzante.

Sembrerebbe che gli unici che siano riusciti a parlare con i vertici societari dell’incredibile vicenda, abbiano avuto rassicurazioni del tipo: "Non vi preoccupate, se nessuno vi paga interverrà il Fondo di solidarietà di Inps". Premesso che questo intervento di “garanzia” non è proprio scontato, va considerato che Csp quale cessionario dei rami di azienda, piuttosto che detrarre tutti i risparmi di cui al Tfr dei dipendenti, avrebbe dovuto farsene carico in base a precise disposizioni di Legge (su tutte l’articolo 2112 del Codice civile). Non è detto che i lavoratori non si rivolgano quindi al Giudice per richiamare Csp ai propri doveri. Ne nascerebbe un altro enorme contenzioso, stavolta realmente insostenibile per Csp. La nuova società è riuscita in meno di una anno ad accumulare decine di contenziosi, che rischiano di vedere soccombere pesantemente la società viste le “singolari” politiche del personale della società.

Nei giorni scorsi l’ultima novità che rischia di trasformarsi nell’ennesima battaglia legale. La società pare aver infatti deciso di mantenere, per alcuni lavoratori, la famosa riduzione della giornata lavorativa, decisa tra mille polemiche, lo scorso anno; per altri lavoratori, invece, avrebbe deciso di aumentare retribuzione ed orari di lavoro. Ma tornando a coloro che hanno perso tutto per la “dimenticanza” di de Leva e Micchi, che si sono dimenticati di trasferire il loro Tfr, non è difficile prevedere una altro contenzioso che questa volta potrebbe vedere protagonisti non meno di 200 dipendenti. Se si considera che già alcune decine sono in causa con la società, si rischierebbe una società con 360 dipendenti circa che è riuscita a ricevere causa da almeno 300 di essi. 

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