Inaugurato il Parco Bomboi

SANTA MARINELLA – Si è tenuta nel fine settimana la cerimonia di inaugurazione del Parco Bomboi, spazio verde che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare ad uno dei padri fondatori del Comune di Santa Marinella. Largo Giuseppe Bomboi, dunque, si inserisce nella toponomastica del Comune, dove l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Tidei ha reso omaggio al Cavalier Bomboi, promotore dell’autonomia comunale di Santa Marinella e Presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, integerrimo esempio dei valori democratici. «Ho avuto l’onore di aver intitolato una piazza al Cavalier Bomboi – ha detto Tidei -un cultore della libertà che, insieme ai suoi compagni dell’associazione ha contribuito alla costituzione del Comune di Santa Marinella, una volta Comune di Civitavecchia. I suoi riconoscimenti, la sua dirittura morale, l’attaccamento alla Costituzione Italiana, sono stati riconosciuti dal Presidente della Repubblica Leone con il titolo di Cavaliere della Repubblica. Anche se tardivamente, era giusto che la città di Santa Marinella, rendesse merito ad un uomo di questa levatura nonché padre fondatore di questo Comune».

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La Csl Soccer sorride, il derby è suo

Sono quattro le squadre che veleggiano in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione a due giornate dall’inizio del campionato. Tra queste ci sono la Compagnia Portuale e il Corneto Tarquinia che vantano sei punti nel carniere dopo appena 180 minuti di gioco. La CPC2005 rifila una cinquina contro il Bomarzo, in un match senza storia, dove la predominanza della roja è stata ben chiara già dall’avvio. Altra compagine, questa, rispetto a quelle delle passate stagioni, concretezza e semplicità alla base di gioco e sviluppi tattici, con un’enorme dose di individualità tecniche. Finisce dunque cinque a zero coi portuali mai in difficoltà, e un Bomarzo che paga a caro prezzo le assenze e la foga dei portuali che in sette minuti mettono al sicuro il risultato. È Ruggiero al 4’ a sfruttare l’assist di Feuli, e poi Gallo al 7’ portano la CPC2005 avanti di due reti. Il match ristagna nella zona nevralgica, con il Bomarzo che non crea nulla fino allo scadere. Ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione. Il pubblico si alza in piedi per il quarto gol di Gallo, da manuale del calcio. In pieno recupero arriva anche il quinto gol. Progressione di Di Gennaro con Ingiosi che lo atterra, Papagno, apparso di manica larga concede il penalty.
In un derby fortemente contestato dai padroni di casa, il Santa Marinella esce sconfitto dal Comunale per 0-1 sui cugini della Csl Soccer. Nell’occhio del ciclone il direttore di gara Aronne di Roma 1 che è stato pesantemente accusato di aver penalizzato la compagine del tecnico Stuccilli. Il gol della vittoria lo mette a segno Gaudenzi, che dai 25 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. I tirrenici trovano il pari al 3’ della ripresa ma l’arbitro annulla per un inesistente fuorigioco. «La Federazione dovrebbe mettere a disposizione delle società arbitri all’altezza – dice un adirato Paolo Di Martino – perché molto spesso sono loro che determinano i risultati in campo. Lo hanno visto tutti che il gol che ci è stato annullato era regolarissimo, e le immagini dell’emittente locale lo dimostrano senza alcun dubbio. Ma non è tutto. Al 35’ del primo tempo ha espulso giustamente Iacovella, ma con lui sarebbe dovuto andare negli spogliatoi anche colui che ha reagito. Nella ripresa ha cacciato Capoccia per un normale fallo da ammonizione. In nove ci ha precluso ogni possibilità di recupero. Certo, non abbiamo giocato al meglio. Ci sono diversi giocatori che ancora non si sono calati in questa categoria e che non hanno capito che non bisogna rispondere alle provocazioni. Siamo stati poco reattivi sulle seconde palle e sinceramente non so se è una cosa mentale o fisica. Di certo arriviamo sempre secondi. In questa categoria vince chi ha voglia di vincere. Questa squadra non mi accontenta, siamo ancora sul mercato e vedremo cosa succederà fino al 31 marzo». Gioia massima invece sul fronte opposto. «Buona prova la nostra – racconta il diesse Daniel D’Aponte – certo, con la superiorità numerica sopraggiunta, sarebbe stato meglio mettere in ghiaccio il verdetto parziale, comunque ci godiamo Gaudenzi perché noi lo stiamo mettendo al centro del progetto e lui sta ripagando ampiamente la nostra fiducia». Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in stagione al Galli per il Città di Cerveteri di mister Silvestri che si è imposta sull’Aurelio Roma Academy per 4-0 dominando sotto tutti i punti di vista. Un successo ancora più da assaporare per i verdeazzurri visto e considerato la cornice di pubblico sugli spalti. Palombini, un’autorete e due volte Bacchi, sono gli autori delle quattro reti e finalizzatori di un gioco corale entusiasmante sotto gli occhi dei supporter cerveterani. Soddisfatto il tecnico Silvestri. «Volevamo iniziare bene in casa e così è stato. Non abbiamo trovato un avversario di grande levatura, però la squadra ha dimostrato di avere carattere e spirito di iniziativa. Test più probanti ci diranno di che pasta siamo fatti. Ci tengo a ringraziare la tifoseria, non pensavo di trovare una tribuna così gremita. Se ci saranno vicino saranno il nostro dodicesimo uomo in campo e chi ci affronta ci dovrà temere». Vittoria esterna per 2 a 1 del Corneto Tarquinia sul campo del Montefiascone. Gli ospiti tengono il pallino del gioco e passano in vantaggio a tempo scaduto con una incornata di Gravina, Guidozzi trova dalla distanza un eurogol che supera Iacomini e regala il pari al Montefiascone ma sul finire Antonini dà ai suoi il gol della vittoria. «Dovevamo chiudere prima il risultato – dice il dg Granato – lo potevamo fare con Forieri ma non ci siamo riusciti. Loro sono giovani e sotto il profilo della corsa ci hanno messo in difficoltà. Antonini è stato bravo. Noi in testa? Siamo agli inizi, è presto, ma vogliamo fare un campionato importante. Cpc e Polisportiva Cimini sono le favorite». «L’obiettivo è quello di fare bene – spiega mister Del Canuto – a noi va bene così. Loro sono giovani e di buona qualità, corrono molto e sono certo che metteranno in difficoltà tutte le avversarie. Sono molto soddisfatto delle prime due giornate di campionato, certo, dobbiamo ancora migliorare». Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Ladispoli, battuto sul campo dell’Urbetevere per 2 a 0. Un gol per tempo per i gialloblu, con gli ospiti che, a dispetto del risultato, provano più volte a mutarlo. Alla fine però la retroguardia dei padroni di casa ne esce corsara. Dopo un primo tempo combattuto, in pieno recupero, l’Urbe sblocca grazie alla rete di Montepaone. Sulla scia del vantaggio poi, a poco dopo dall’inizio della ripresa i locali finalizzano con Galderisi. Il match procede a pieni ritmi per tutta la seconda frazione in cui l’Atletico Ladispoli prova a riaprire il risultato, ma al triplice fischio l’Urbetevere sorride e incassa altri tre punti. «Non abbiamo rischiato quasi nulla – dice mister Neto – ma alla fine abbiamo preso due gol nati da errori nostri. È stata una partita equilibrata, con un secondo tempo migliore dove abbiamo cercato di pareggiare. Ci ha condizionati il gol preso poco prima di rientrare negli spogliatoi per il primo tempo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta noi. Ai punti doveva finire in pari». Allo Scoponi sconfitta per 5-1 il Tolfa di mister Riccardo Sperduti contro gli ospiti dell’Acquapendente. «L’Acquapendente ci è stata superiore  – spiega il team manager Salvatore Incorvaia – sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico. Partita che già al 20’ del primo tempo registrava un 3-0 e una tripletta del bravo Saleppico, messo per la verità in condizione di battere Boriello per tre volte con troppa facilità. Nel secondo tempo, sebbene c’è stata una reazione con il goal di Trincia, è ancora l’Acquapendente a segnare altre due volte. Si chiude una partita che va presa con il giusto insegnamento senza troppe ansie e con la consapevolezza che c’è molto da lavorare. L’Acquapendente vista d’altri punti ha tutte le carte in regola per competere alla vittoria finale».

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''La responsabilità della sconfitta del centrodestra è della Lega''

SANTA MARINELLA – L’ex candidato della lista Fratelli D’Italia Alfredo De Antoniis dopo essere stato duramente attaccato, risponde ai responsabili della Lega cittadina. «Sono contento – dice De Antoniis – delle attenzioni ricevute da sedicenti esponenti leghisti ma loro dicono delle assurdità, primo perché scrivere che la Lega non è più in mano a me, fa capire la levatura del progetto politico. Far parte di un partito e fallo nascere e crescere localmente non è un noleggio, ma un ideale in cui credere, qualcosa che contraddistingue le azioni politiche e di vita quotidiana. Non mi stupisco che oggi, chi si dichiara duro è puro, lo fa per interessi politici personali, ma vorrei capire come è possibile parlare di chi è stato sempre a destra, come il sottoscritto e additargli voli pindarici quando ci si è candidati a sinistra, poi nel centro destra per finire ad essere i paladini dell’immigrazione e dello Sprar e da due mesi a questa parte essere diventati leghisti. Forse qualcuno ha la memoria corta o fa finta di non ricordare eppure non dovrebbe, perché in caso di dissesto, le responsabilità principali saranno proprio dei leghisti dell’ultimo minuto, che dopo essersi caricati l’ex sindaco Bacheca, si caricheranno tutte le responsabilità politiche di questo disastro. Prima di pontificare, farei un esame di coscienza, la responsabilità della sconfitta del centro destra è proprio della Lega, che prima ha spaccato un’intera area per cercare di vincere in altri comuni del Lazio, scaricando Santa Marinella al proprio destino, e poi ha fatto perdere il progetto pulito di Bruno Ricci”. “Sul mio appoggio a Tidei – continua De Antoniis – mi viene da ridere, forse si aspettavano che facessi campagna elettorale per loro, ma dovrebbero sapere che ho una dignità e una fermezza politica che non mi fa agire per interessi, ma per ideali. Capisco che certi personaggi non sono abituati a un tale modo di fare politica, ma dovrebbero riuscire a comprenderlo. Al ballottaggio ho lasciato libero il mio elettorato di scegliere tra astensione e votare Bruno Ricci, proprio perché le imposizioni non mi sono mai piaciute e non le ho fatte ai miei elettori. Piuttosto mi ricordo di un articolo di Tidei che indicava i neo leghisti come richiedenti di un posto nel Pd con tanto di testimoni, è mai stato smentito o è stato sbagliato solo il carro su cui salire?”. “In piena libertà – conclude l’ex candidato – informeremo i vertici della Lega di quello che è successo, perché abbiamo costruito questo partito nella nostra città fin dai tempi di Noi con Salvini essendo tra i fondatori del partito su questo litorale”.

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L'Ordine degli Avvocati piange la scomparsa di Di Chirico

<p>CIVITAVECCHIA – L&#39;Ordine degli Avvocati di Civitavecchia piange la scomparsa di Giuseppe Di Chirico, &quot;un collega stimato – ha commentato il presidente Paolo Mastrandrea – un professionista di grande pregio e levatura che ha dato lustro al nostro Foro. Lo ricordiamo per il suo rimarchevole contributo nell&#39;arte della difesa, a beneficio degli assistiti e soprattutto dei colleghi che hanno avuto la fortuna di condividerne le esperienze. Esperienze – ha concluso il presidente – che resteranno nel ricordo e nel cuore di tutti noi&quot;.&nbsp;&nbsp;</p>

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L'Ordine degli Avvocati piange la scomparsa di Di Chirico

<p>CIVITAVECCHIA – L&#39;Ordine degli Avvocati di Civitavecchia piange la scomparsa di Giuseppe Di Chirico, &quot;un collega stimato – ha commentato il presidente Paolo Mastrandrea – un professionista di grande pregio e levatura che ha dato lustro al nostro Foro. Lo ricordiamo per il suo rimarchevole contributo nell&#39;arte della difesa, a beneficio degli assistiti e soprattutto dei colleghi che hanno avuto la fortuna di condividerne le esperienze. Esperienze – ha concluso il presidente – che resteranno nel ricordo e nel cuore di tutti noi&quot;.&nbsp;&nbsp;</p>

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