L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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Lecce, in arresto l’avvocatessa Benedetta Martina e il pm Emilio Arnesano: «La favoriva in cambio di sesso»

Lui è in cella, lei è ai domiciliari. In cella anche un dirigente Asl. Il Gip: «Molteplici episodi di corruzione o di abuso, prostituita la funzione in cambio di incontri e favori»

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Peschi e i fratelli Tarallo vincitori al Giro d’Italia Ciclocross

La trasferta di Gallipoli del Team Bike Race Mountain Civitavecchia è stata senza dubbio molto impegnativa, ma anche ricca di soddisfazioni. La quinta tappa del Giro d’Italia Ciclocross si è disputata su un percorso particolarmente difficile, ricco di tratti in sabbia lungo la costa della località pugliese, ma i ragazzi e le ragazze che difendono i colori arancio fluo sono riusciti ancora una volta a togliersi delle grandi soddisfazioni.
A livello individuale i due risultati più importanti arrivano grazie a Sara e Andrea Tarallo: i due riescono ad ottenere entrambi la vittoria, Andrea nella prova per i G4 (che si è disputata sul percorso short track) e Sara nella gara promozionale delle G6. A queste due vittorie così importanti si associa quella di Daniele Peschi, che è anche maglia rosa nella propria categoria ID-2. 
Sale ancora una volta sul podio Aurora Pallagrosi, che termina la propria gara seconda alle spalle di Federica Venturelli la gara delle ragazze esordienti. Per lei, fino ad oggi, la stagione di ciclocross è stata costantemente ricca di successi e di piazzamenti, che le stanno permettendo di lottare fino alla fine nelle posizioni più importanti della classifica generale.  Sale sul podio anche Niccolò Perrone nella gara dei G2, secondo, mentre Manuel Rescia ottiene la quindicesima posizione tra gli Esordienti dopo aver avuto diversi incidenti nella prima parte di corsa. Ripartito dall’ultima posizione, il giovane talento del Team Bike Race Mountain Civitavecchia riesce a conquistare un piazzamento onorevole. Tra i Master, Vladimiro Tarallo sale sul podio in terza posizione nella categoria M3, ottavo assoluto nella prima fascia. Il Team Bike Race Mountain Civitavecchia, a una tappa dalla fine del Giro d’Italia Ciclocross, è in ottava posizione nella classifica generale per squadre. L’obiettivo di rientrare nelle prime 10 squadre del campionato italiano di società si fa così sempre più vicino per la formazione arancio-fluo, che si giocherà tutto nell’ultima tappa del GIC che si svolgerà a Roma il prossimo 6 gennaio. 
Una parte degli amatori del Team Bike Race Mountain Civitavecchia hanno preso parte alla gara di Montefiascone: Simone Renzicchi è arrivato terzo tra gli M1, Ivano Libriani 13/o M5, Egidio Priante e Claudia Cantoni entrambi primi rispettivamente tra gli M7 e le W2.

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Il vescovo Gino Reali nella caserma dei vigili del fuoco

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Due scale a pioli di legno legate con la corda e un casco da vigile del fuoco. Un crocifisso fatto di cose semplici e attrezzi da lavoro: così i pompieri di stanza nella caserma di Marina di Cerveteri in via Fontana Morella hanno voluto onorare la memoria delle loro Santa protettrice, Barbara, in occasione della liturgia Eucaristica dove si è celebrata presieduta da sua Eccellenza, il Vescovo della nostra diocesi Mons. Gino Reali. Accompagnato dal parroco Mons. Domenico Giannandrea della chiesa San Francesco d’Assisi di Cerenova e da una folta rappresentanza della comunità la Messa è stata animata da uno stuolo di ministranti e coristi e si è svolta in un’atmosfera di partecipazione e devozione, alla presenza di un bel numero di pompieri in divisa cui il Vescovo da subito ha rivolto parole di ringraziamento e gratitudine per il difficile compito che quotidianamente svolgono. Luminosa, ampia e addobbata ad hoc nella sala deposito degli automezzi, il Vescovo Reali ha così potuto fare l’annuncio di Natale attraverso un’omelia pacata ed eloquente. Il richiamo al Vangelo di Luca, la stessa parola Avvento (Ad-venire) che rimanda al cammino a volte faticoso della fede e del messaggio di Cristo che nessuno abbandona, l’immagine del bambino “a cui rivela la Parola…i piccoli che ascoltano…” che come tale dovremmo imitare per camminare «umili, nei confronti del Signore e nei confronti degli altri, pieni di speranza, fratelli l’uno con l’altro». Quindi il richiamo inevitabile alla Santa, morta in modo atroce per il più alto ideale in cui credeva e a lei dovremmo ispirarci. Un messaggio chiaro e semplice come quella croce realizzata con materiale comune, come il legno e la corda, a ricordare che anche Gesù nato da due persone del popolo e partorito in una stalla aveva però il mondo nelle sue mani, mani piccole di bimbo la cui nascita è circondata dalla luce e dal mistero cui gli stessi pastori avvertiti della Sua presenza si preoccuparono di andarLo ad adorare. Ancora l’umiltà dei gesti, delle parole che trasfigurano tutte le azioni e i messaggi che Cristo ci ha lasciato in eredità. E quale migliore periodo dell’anno, il Natale, appunto, per fare memoria della Sua venuta, di ripercorrere attraverso una serena riflessione tutta la strada fatta a conclusione di questo anno liturgico, capire quanto e come “conta” Lui nella nostra vita? Infine, la solenne benedizione e ancora un ringraziamento sentito per l’attività dei pompieri e un augurio alle autorità intervenute i sindaci di Cerveteri Alessio Pascucci e di Ladispoli Alessandro Grando, la polizia di Stato, la polizia locale, la comunità parrocchiale di Marina di Cerveteri che ha voluto salutare il Vescovo Reali con affetto e vicinanza.

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Oliviero Toscani a Giorgia Meloni: «Brutta e ritardata». Lei: «Miserabile, c’è razzismo viscerale»

La leader di FdI: «Voglio dire che sono profondamente fiera che la mia presenza dia fastidio a una persona così miserabile». La Russa: «Non mi meraviglia, incarna il fallimento del marxismo»

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La regina (terribile) dell’auto. Mary Barra è l’unica ancora in pista. Ora taglia e investe nell’elettrica

Nessuno nel 2013 avrebbe scommesso su di lei. I suoi compagni di leadership nel settore sono stati Marchionne, Ghosn, Mulally e Fields (usciti di scena per motivi diversi) oltre all’outsider Musk, oggi ridimensionato. La sua visione, che riconosce la nuova centralità della Cina, non piace per nulla a Donald Trump. Eppure…

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Tidei su vittoria di Astorre a Civitavecchia: ''Determinante la Compagnia Portuale''

CIVITAVECCHIA. Marietta Tidei commenta i risultati delle primarie regionali del Pd a Civitavecchia. "Desidero innanzi Tutto formulare  le mie congratulazioni a Bruno Astorre – spiega la consigliera regionale -, nuovo segretario regionale del PD ma anche ringraziare i quasi mille iscritti e simpatizzanti del pd che hanno consentito alla lista Avanti insieme con Mancini di risultare la lista più votata a Civitavecchia e di ottenere su questo collegio il risultato più importante della Provincia di Roma. Vorrei con grande serenità esprimere qualche considerazione. La prima che emerge è che le primarie di sabato non sono state le primarie del PD. Determinante, infatti, è stato l'apporto della Compagnia Portuale di Civitavecchia che, in maniera molto organizzata, ha convogliato a favore di Bruno Astorre tutte le sue forze e quelle delle entità satelliti. Abbiamo visto, a presidio del seggio, i vertici della Compagnia Portuale, compreso il presidente, il coordinatore e molti componenti del direttivo della ex Sel che hanno seguito, penna alla mano, dentro e fuori la struttura, l'afflusso delle persone e addirittura lo spoglio. Senza nulla togliere al tanto lavoro che hanno svolto i tradizionali sostenitori di Astorre, è chiaro che la partecipazione alle primarie è stata drogata. Civitavecchia ha visto al voto 2163 persone. In molti municipi di Roma molto più popolosi di Civitavecchia, le cifre non arrivano a 1000. A Guidonia, comune che ha quasi il doppio degli abitanti di Civitavecchia, le adesioni sono state poco più di un migliaio. Il dato di Civitavecchia, visto anche lo stato di tragica inattività del partito, è difficilmente giustificabile. Gioire della partecipazione come fa il segretario Ferri è comprensibile solo tenendo ben presente la sua palese inesperienza".

L'ex deputata spiega quindi quelle che sono per lei le possibilità dopo questo risultato. 

"Prendiamo atto della situazione – dichiara – e ci aspettiamo che tutta l'area che ha gravitato intorno agli ex Sel, entri ufficialmente nel partito. E che lo faccia a tutti i livelli istituzionali. Ci aspettiamo, inoltre, che cadano le "riserve di caccia" e che sia possibile discutere, nel partito, anche del destino del porto, senza che qualcuno gridi "il porto siamo solo noi e nessuno si azzardi a parlarne”. Perché entrare in un partito vuol dire discutere e condividere le decisioni. Tutte. In questo caso sarà possibile verificare quale è il tessuto connettivo di coloro che danno sempre lezioni da sinistra al pd con la parte ex democristiana del partito. Ci auguriamo, inoltre, che da compagni di partito, smettano di insultare veementemente e periodicamente il pd, i suoi dirigenti locali e nazionali. Se questo accadrà ne saremo felici. Se questo non dovesse accadere sarà chiaro che si è trattato solo di un tentativo di acuire le divisioni interne al Pd. Facendo finta di essere amici. E sarà chiaro che, se non ci saranno quegli ingressi e quelle adesioni, il movente di chi ha gonfiato le primarie sarà stato quello di condizionare, per i propri interessi politici, la vita di un altro partito. Noi vogliamo ripartire dai tanti che ci hanno sostenuto, aprendo una discussione sul futuro della città a 360 gradi. Auguri di nuovo a Bruno Astorre. Gli auguriamo un sereno e proficuo mandato".

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''Le sono cadute le chiavi'', e le rubano la borsa

LADISPOLI – ''Signora le sono cadute le chiavi''. Lei scende per recuperarle e in un attimo la borsa scompare. E' quanto accaduto ieri a una signora a Ladispoli. La donna aveva appena finito di fare la spesa ed era tornata all'auto, in sosta nel parcheggio nei pressi del supermercato. I malviventi, un uomo e una donna, avrebbero atteso che salisse in auto prima di intervenire. Un mazzo di chiavi vicino alla ruota posteriore del veicolo e il trucco delle chiavi va in scena. I malviventi avvertono la donna che le sono cadute le chiavi e così, l'ignara vittima, scende per qualche istante dal veicolo per recuperarle e uno dei due interviene sottraendole la borsa che nel frattempo era stata riposta in auto. Della vicenda sono stati già informati i Carabinieri della stazione di via Livorno ai quali la malcapitata si è rivolta per presentare formale denuncia. 

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Saluto romano a Predappio con una bimba in braccio: procedimento disciplinare per un’avvocatessa

Francesca Risito appare in uno scatto pubblicato sul Corriere della Sera. L’ordine degli avvocati di Recanati apre un procedimento contro di lei che si difende: «Manifestazione autorizzata. Era un mio diritto. Mi hanno fotografato forse perché sono bionda»

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