''La violenza assistita''

CERVETERI – Lunedì 26 novembre, in occasione Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne, alle ore 17.00 in Sala Giovanni Ruspoli a Piazza Santa Maria, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’AUSER, realtà di volontariato estremamente attiva nel territorio, propongono un prestigioso evento curato nei minimi dettagli. Un convegno, impreziosito da letture, interventi musicali e una mostra artistica, riguardante un altro aspetto della violenza sulle Donne, seppur strettamente connesso ad esso: la violenza assistita. «Le cronache ci consegnano ogni giorno, sempre più spesso, episodi di assurda violenza domestica. Donne, giovani ragazze, costrette a subire una inaccettabile e vergognosa violenza da parte dell’uomo. Uomo che molto spesso è il proprio partner, o comunque una f gura che per lei dovrebbe rappresentare una sicurezza, un punto di riferimento – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – ma molto spesso, dietro questa violenza se ne presenta ancora un’altra, non meno grave. Quella di chi è costretto ad assistere a certi episodi. Molto spesso si parla di minori, di bambini, che indifesi si trovano in casa in occasione degli episodi di violenza, con ripercussioni psicologiche drammatiche. Vengono defnite ‘‘vittime collaterali’’, che porteranno per sempre dentro di loro non le ferite degli spintoni o delle botte, ma quelle dell’anima, quelle psicologiche. A loro, è dedicato questo evento, per il quale mi complimento con l’AUSER e con tutti coloro che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità nella sua realizzazione». «È diff cile parlare di questo problema, ma insieme all’Auser, e colgo l’occasione per ringraziare la referente di Cerveteri Giulia Cannavò, sempre in primalinea in queste iniziative,  abbiamo desiderato fortemente affrontare questo argomento che non deve essere sottovalutato o ignorato – ha detto l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – l’incontro si aprirà facendo scorrere sullo schermo i nomi di tutte quelle Donne vittime di violenza nel solo 2018, in segno di omaggio, come se fosse l’offerta di un f ore ad ognuna di loro. Successivamente si alterneranno letture di brani e proiezioni di video particolarmente signif cativi, interventi di esperti e alcune esibizioni musicali. Saranno inoltre esposte le opere delle studentesse del corso di pittura ‘Dipingere contro – opere di denuncia sociale’, coordinate dal Delegato all’Arte Prof. Roberto Cortignani». «L’arte, la musica e la cultura come strumento di sensibilizzazione su un tema ancora oggi troppo, tristemente attuale – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – sarà occasione di rif essione, di dibattito, ma anche un modo per ricordare tutte quelle Donne che hanno perso la vita per mano dell’uomo». Partecipano all’evento, in qualità di esperte nei servizi sociali, la Dott.ssa Bruna Cimenti e la Dott.ssa Giorgia Medori, mentre Federico Brini e Alessandro Battafarano si occuperanno delle musiche. Interventi anche degli attori Ilenia Canullo e Federico Gatti, e di Emma Ciceroni, che leggerà alcuni brani.

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''La violenza assistita''

CERVETERI – Lunedì 26 novembre, in occasione Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne, alle ore 17.00 in Sala Giovanni Ruspoli a Piazza Santa Maria, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’AUSER, realtà di volontariato estremamente attiva nel territorio, propongono un prestigioso evento curato nei minimi dettagli. Un convegno, impreziosito da letture, interventi musicali e una mostra artistica, riguardante un altro aspetto della violenza sulle Donne, seppur strettamente connesso ad esso: la violenza assistita. «Le cronache ci consegnano ogni giorno, sempre più spesso, episodi di assurda violenza domestica. Donne, giovani ragazze, costrette a subire una inaccettabile e vergognosa violenza da parte dell’uomo. Uomo che molto spesso è il proprio partner, o comunque una f gura che per lei dovrebbe rappresentare una sicurezza, un punto di riferimento – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – ma molto spesso, dietro questa violenza se ne presenta ancora un’altra, non meno grave. Quella di chi è costretto ad assistere a certi episodi. Molto spesso si parla di minori, di bambini, che indifesi si trovano in casa in occasione degli episodi di violenza, con ripercussioni psicologiche drammatiche. Vengono defnite ‘‘vittime collaterali’’, che porteranno per sempre dentro di loro non le ferite degli spintoni o delle botte, ma quelle dell’anima, quelle psicologiche. A loro, è dedicato questo evento, per il quale mi complimento con l’AUSER e con tutti coloro che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità nella sua realizzazione». «È diff cile parlare di questo problema, ma insieme all’Auser, e colgo l’occasione per ringraziare la referente di Cerveteri Giulia Cannavò, sempre in primalinea in queste iniziative,  abbiamo desiderato fortemente affrontare questo argomento che non deve essere sottovalutato o ignorato – ha detto l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – l’incontro si aprirà facendo scorrere sullo schermo i nomi di tutte quelle Donne vittime di violenza nel solo 2018, in segno di omaggio, come se fosse l’offerta di un f ore ad ognuna di loro. Successivamente si alterneranno letture di brani e proiezioni di video particolarmente signif cativi, interventi di esperti e alcune esibizioni musicali. Saranno inoltre esposte le opere delle studentesse del corso di pittura ‘Dipingere contro – opere di denuncia sociale’, coordinate dal Delegato all’Arte Prof. Roberto Cortignani». «L’arte, la musica e la cultura come strumento di sensibilizzazione su un tema ancora oggi troppo, tristemente attuale – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – sarà occasione di rif essione, di dibattito, ma anche un modo per ricordare tutte quelle Donne che hanno perso la vita per mano dell’uomo». Partecipano all’evento, in qualità di esperte nei servizi sociali, la Dott.ssa Bruna Cimenti e la Dott.ssa Giorgia Medori, mentre Federico Brini e Alessandro Battafarano si occuperanno delle musiche. Interventi anche degli attori Ilenia Canullo e Federico Gatti, e di Emma Ciceroni, che leggerà alcuni brani.

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Sabrina, un genio ad Harvard«Lei diventerà il nuovo Einstein»

Dottoranda in fisica, 25 anni , è cubana-americana. I suoi lavori citati da Hawking. A 14 anni voleva costruire un aereo da turismo. Ha rifiutato le offerte della Nasa e di Amazon

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Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Il presidente Borzacchi ha rinnegato gli alleati''

TARQUINIA – Comunicato di fuoco del gruppo politico Idea Sviluppo all’indirizzo del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi. Un intervento che certifica, se ce ne fosse ancora bisogno, la definitiva rottura tra le parti.
«Viste le inadempienze dell’Ente nei confronti dei nostri consiglieri in merito alla legittima richiesta dei documenti correlati alla grave situazione debitoria dell’Università Agraria – affermano da Idea Sviluppo –  il direttivo risponde al presidente Borzacchi, il quale non può ogni volta giustificarsi con il fatto di non essere un “politico” e per questo sottrarsi al dibattito pubblico o all’obbligo di condivisione delle scelte amministrative con tutti i consiglieri eletti». «Con il suo operato il presidente Borzacchi ha già tradito la volontà dei propri elettori, – tuonano dal gruppo che fa capo a Pietro Serafini.  – visto che una volta in carica ha rinnegato gli alleati girandogli le spalle con la disinvoltura di un politico navigato, per altro sfruttando, comunque, i voti di una compagine che gli ha consentito con circa 4000 voti di raggiungere il successo elettorale che da solo mai avrebbe potuto solo immaginare». 
«Proprio sotto il profilo “politico” – aggiungono da Idea Sviluppo – il presidente, insieme all’assessore Guarisco, hanno già tradito gli accordi elettorali visto che come regola postada Borzacchi stesso era previsto che chi avesse ricoperto la carica di assessore avrebbe dovuto rinunciare alla carica di consigliere. L’assessore Guarisco, invece, ormai fedelissimo del Borzacchi, non ha mai rispettato tale accordo con la presentazione delle proprie dimissioni».  «Presidente, se non vuole che venga tacciato di inesperienza, – aggiungono – deve anche sapere che i revisori dei conti non redigono o approvano il bilancio ma esprimono un parere su un documento già predisposto dagli uffici e dall’amministrazione, inoltre il consigliere ha si il potere di controllare i documenti, ma questi devono essere forniti dai dipendenti dell’ente entro i termini stabiliti dalla legge. Quando si viene investiti della responsabilità amministrativa, si deve sapere che ci sono delle regole che devono essere rispettate ed il presidente ne deve essere il garante. Questo vale soprattutto per il rispetto dell’obbligo di trasparenza amministrativa e per l’esercizio dell’accesso civico generalizzato agli atti amministrativi dell’ente pubblico.  Nel momento, quindi, in cui un consigliere ufficialmente richiede di visionare dei documenti, tra l’altro oggetto di indagine, devono essere messi a disposizione del richiedente entro 30 giorni. Nel nostro gruppo militano persone alla prima esperienza amministrativa che hanno il diritto, anche per svolgere la loro funzione rappresentativa delegata dagli elettori, di ricevere tutti i documenti  relativi alla situazione debitoria attuale e pregressa, da lei divulgata a mezzo stampa e mai esattamente spiegata in commissione o alla presenza dei tecnici, ovvero alla presenza di tutta l’amministrazione». 
«Caro presidente – concludono dal direttivo di Idea Sviluppo – le ricordiamo che il nostro mandato ci è stato conferito dalla popolazione proprio come il suo e non consentiremo a nessuno di darci lezioni amministrative. Inoltre siamo sicuri che i debiti generano altri debiti e quindi visto che non ha mai ascoltato i nostri appelli, pretendiamo dei chiarimenti in merito alla strategia amministrativa, visto che poi saremo proprio noi a votare e prendere tutte le responsabilità in carico, anche quando le scelte si rivelino assolutamente sbagliate. Faccia attenzione ai membri della sua giunta perché se hanno tradito il patto con rispettivi gruppi che gli hanno consentito di essere eletti potrebbero in futuro tradire anche Lei, se invece la sua strategia è quella di non rispettare il prossimo, come fatto con consiglieri dimissionari di altri gruppi, stia tranquillo che non ci dimetteremo ed onoreremo al meglio il nostro mandato di controllori anche del suo operato».
 

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Un muro difende la Barcaccia

di TONI MORETTI

CERVETERI – Quello che è successo in consiglio comunale avanti ieri quando si è discusso l’ordine del giorno proposto dal consigliere  Saverio Garbarino del Movimento Cinque Stelle, c’è chi giura che è stata una vera e propria prova di tenuta della maggioranza. 
Garbarino ha posto una questione squisitamente politica invitando e chiedendo conforto all’intero consiglio comunale affinchè si esprimesse in tal senso, alle dimissioni della consigliera Alessandra Barcaccia a dimettersi dalla commissione mensa della scuola. Con una premessa che non lasciava dubbi ad altre interpretazioni, asserendo cioè che non c’era nulla di illegale nel fatto che la consigliera facesse parte di quella commissione interna, Garbarino ha puntato tutto sulla opportunità e sul metodo che sostiene la consigliera Barcaccia abbia usato per occupare questa posizione. 
«Alessandra Barcaccia sostiene, – afferma Garbarino – di essere stata costretta ad occupare l’incarico in quanto non c’erano mamme disposte a ricoprirlo.  Ciò non mi risulta dai contatti e dalle lamentele che ho avuto da alcune delle medesime, che sostengono che sia stata la consigliera stessa ad escludere altri dalla partecipazione dicendo che le votazioni erano state fatte e non c’erano altri posti disponibili Nel verbale redatto dal consiglio di Istituto, la Barcaccia stessa avrebbe dichiarato che qualora fossero giunte altre disponibilità, lei si sarebbe dimessa».
A questo punto, l’interessata dice che il suo caso è stato costruito su chiacchiere da bar, non si è capito a chi si riferisse, i suoi colleghi della maggioranza sono intervenuti tutti, e nessuno ha espresso qualcosa che potesse nuocergli. Hanno parlato e decantato aspetti della personalità che nessuno ha mai messo in discussione. 
Un muro insomma, intorno alla Barcaccia e alla sua carica tanto che con la bocciatura di Garbarino, politicamente si può interpretare come una vittoria di Pirro.  
La maggioranza ha voluto smentire le voci che circolavano da giorni circa riunioni di maggioranza burrascose, magari non per la questione di cui specificatamente si tratta ma per altre cose. Ha fatto vedere i muscoli dimostrando di potere, volendo, difendere anche l’indifendibile, ma la vittoria in senso politico è indubbio che è andata a Garbarino. Il problema etico rimane. La forzatura pure. Il dubbio sull’accanimento a voler rimanere ad ogni costo in quel ruolo non si dirada. 
Garbarino ha dichiarato che non molla. Ricostruirà la vicenda e punterà a dimostrare perlomeno chi è bugiardo. 

 

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Chiara Corbella Petrillo: il racconto dei genitori

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Stasera alle 20.45 nella parrocchia di Borgo San Martino, Roberto Corbella e Maria Anselma Ruzziconi daranno una testimonianza della figlia Chiara Corbella Petrillo. Donna, sposa e madre innamorata della vita, Chiara muore nel 2012 a soli 28 anni a Pian della Carlotta, nelle colline cerveterane. Il 21 settembre scorso è stato avviato il processo di beatificazione nella diocesi di Roma. E così come scrivono in una nota sul sito della diocesi di Porto – Santa Rufina i genitori stasera «daranno ancora testimonianza del coraggio di questa giovane serva di Dio. Parleranno della santità del suo sorriso come risposta a prove dolorose, dove il senso dell’esistenza può smarrirsi oppure trovare una fiducia inattaccabile. La storia di Chiara è una conferma continua di questa fede». 
Chiara ha accettato assieme al marito Enrico Petrillo il dono di due figli morti appena nati per gravi malformazioni. Per tutelare Francesco, il terzo bambino nato sano, ha rimandato le cure per un tumore scoperto durante la gravidanza. Il “drago”, come Chiara chiama il suo male, però nel mentre si è esteso in troppi organi, e lei è consapevole di essere una malata terminale. Assieme alla sua famiglia si prepara così al passaggio nella casa di campagna di Cerveteri. 
«Da allora, ma già quando era in vita –  si scrive nella nota – Chiara ha attratto tanta gente: la sua storia, vissuta accanto a Enrico, interroga il cristiano sulla sua fede e pone domande a chi non la ha. Roberto e Maria Anselma hanno imparato cosa sia la santità dalla testimonianza quotidiana della figlia, l’hanno scoperta nella normalità delle sue parole, della sua ironia, della sua carità: quella di una ragazza innamorata della vita».  
L’invito della Diocesi è quello di poter  scoprire assieme ai loro genitori «questa “ordinarietà” piena di fede di chi saputo cercare, credere e scegliere. Quasi in risposta all’invito di san Giovanni Paolo II, che farà da filo conduttore all’incontro: ‘’Coraggio – scrive il Papa polacco – la santità è possibile, è possibile in qualunque situazione, nonostante i condizionamenti del male. Alla crisi del nostro tempo può dare una risposta adeguata solo una grande fioritura di santità’’».
Trascorsi i cinque anni dalla sua morte è nata l’associazione Chiara Corbella Petrillo con lo scopo di interloquire con la Chiesa perché fosse avviata la causa di beatificazione. 
«E il 21 settembre il cardinale Angelo De Donatis l’ha iniziata – si spiega nella nota – dopo il nulla osta del vescovo Reali per il trasferimento di competenza da Porto-Santa Rufina, diocesi in cui Chiara è morta, a Roma. Oltre a diffondere la testimonianza di Chiara, l’associazione si occupa ora di raccogliere le offerte per sostenere i costi del processo, che implica la produzione di documenti e la collaborazione di professionisti». 
Chi volesse fare una donazione può visitare il sito www.chiaracorbellapetrillo.it o utilizzare il codice IBAN IT67K0832703258000000001735 (SWIFT/BIC: ROMAITRR) intestato a Associazione Chiara Corbella Petrillo.
Per chi volesse approfondire la sua storia consultare il sito ww.chiaracorbellapetrillo.it

 

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Chiara Corbella Petrillo: il racconto dei genitori

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Stasera alle 20.45 nella parrocchia di Borgo San Martino, Roberto Corbella e Maria Anselma Ruzziconi daranno una testimonianza della figlia Chiara Corbella Petrillo. Donna, sposa e madre innamorata della vita, Chiara muore nel 2012 a soli 28 anni a Pian della Carlotta, nelle colline cerveterane. Il 21 settembre scorso è stato avviato il processo di beatificazione nella diocesi di Roma. E così come scrivono in una nota sul sito della diocesi di Porto – Santa Rufina i genitori stasera «daranno ancora testimonianza del coraggio di questa giovane serva di Dio. Parleranno della santità del suo sorriso come risposta a prove dolorose, dove il senso dell’esistenza può smarrirsi oppure trovare una fiducia inattaccabile. La storia di Chiara è una conferma continua di questa fede». 
Chiara ha accettato assieme al marito Enrico Petrillo il dono di due figli morti appena nati per gravi malformazioni. Per tutelare Francesco, il terzo bambino nato sano, ha rimandato le cure per un tumore scoperto durante la gravidanza. Il “drago”, come Chiara chiama il suo male, però nel mentre si è esteso in troppi organi, e lei è consapevole di essere una malata terminale. Assieme alla sua famiglia si prepara così al passaggio nella casa di campagna di Cerveteri. 
«Da allora, ma già quando era in vita –  si scrive nella nota – Chiara ha attratto tanta gente: la sua storia, vissuta accanto a Enrico, interroga il cristiano sulla sua fede e pone domande a chi non la ha. Roberto e Maria Anselma hanno imparato cosa sia la santità dalla testimonianza quotidiana della figlia, l’hanno scoperta nella normalità delle sue parole, della sua ironia, della sua carità: quella di una ragazza innamorata della vita».  
L’invito della Diocesi è quello di poter  scoprire assieme ai loro genitori «questa “ordinarietà” piena di fede di chi saputo cercare, credere e scegliere. Quasi in risposta all’invito di san Giovanni Paolo II, che farà da filo conduttore all’incontro: ‘’Coraggio – scrive il Papa polacco – la santità è possibile, è possibile in qualunque situazione, nonostante i condizionamenti del male. Alla crisi del nostro tempo può dare una risposta adeguata solo una grande fioritura di santità’’».
Trascorsi i cinque anni dalla sua morte è nata l’associazione Chiara Corbella Petrillo con lo scopo di interloquire con la Chiesa perché fosse avviata la causa di beatificazione. 
«E il 21 settembre il cardinale Angelo De Donatis l’ha iniziata – si spiega nella nota – dopo il nulla osta del vescovo Reali per il trasferimento di competenza da Porto-Santa Rufina, diocesi in cui Chiara è morta, a Roma. Oltre a diffondere la testimonianza di Chiara, l’associazione si occupa ora di raccogliere le offerte per sostenere i costi del processo, che implica la produzione di documenti e la collaborazione di professionisti». 
Chi volesse fare una donazione può visitare il sito www.chiaracorbellapetrillo.it o utilizzare il codice IBAN IT67K0832703258000000001735 (SWIFT/BIC: ROMAITRR) intestato a Associazione Chiara Corbella Petrillo.
Per chi volesse approfondire la sua storia consultare il sito ww.chiaracorbellapetrillo.it

 

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Marco Maddaloni: ''Servono disciplina e costanza''

Nuovo appuntamento con “A tu x tu con il Crc”, rubrica che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. In una settimana nella quale tiene banco l’ennesimo successo della serie B allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca, stavolta tocca a Marco Maddaloni sottoporsi al nostro ormai consueto faccia a faccia. 
Lei è allenatore dell’Under 16 del Crc, ma anche ex giocatore di serie B e C2.
«Sì, diciamo che queste sono state le mie esperienze nel rugby. Il mio percorso nasce da giocatore in età matura, a 22 anni, ma ho avuto grande fortuna ad arrivare presto in serie B. Cosa inaspettata e gradita ovviamente».
Come nasce l’amore per questa disciplina sportiva?
«La passione per il rugby è nata un po’ per caso. Un giorno andai con un mio amico in spiaggia, giocammo a beach rugby. In partita fui “maltrattato”, ma è proprio in quel momento che ho scoperto un grande amore per questo sport».
Cosa cambia da essere giocatore ad allenatore? Quali sono le differenze dal momento in cui c’è il fischio d’inizio?
«Per quanto mi riguarda non cambia assolutamente nulla. Chi è stato giocatore sente la stessa adrenalina, ma anche il tecnico. Non sento alcuna differenza, forse dal punto di vista emotivo ti prende ancora di più perché non puoi stare in campo».
Da allenatore del Crc cosa vorrebbe che rimanesse nelle menti dei ragazzi per capire bene il rugby?
«Tante cose. Il nostro è uno sport di disciplina e di rispetto, questi sono i valori più importanti, ma non dimenticherei la costanza».
Ci sono giovani talenti nel Crc che possono arrivare in prima squadra?
«Assolutamente si. Abbiamo ragazzi validi che si allenano, si applicano. Ho avuto la fortuna di allenare alcuni di loro che sono prossimi a debuttare in prima squadra. Alcuni possono mirare davvero in alto, giocare con la nostra serie B o anche fare un salto di qualità più grande».   
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Per ora un cammino perfetto, tutte vittorie. Come vede i prossimi impegni?
«Saranno tutte gare difficili, nel rugby non esistono partite facili. Il cammino sarà duro, bisognerà mantenere alta la concentrazione, ma sono fiducioso. Conosco alcuni ragazzi, so quanto valgono. I nuovi li ho visti giocare, sono altrettanto validi. Serve grande determinazione, i risultati non sono mai scontati».

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Si rinnovano i consigli d’istituto: gli alunni vogliono essere protagonisti

di MATTEO CECCACCI

CIVITAVECCHIA – Lunedi 5 novembre si sono tenute presso gli istituti cittadini le consuete elezioni degli studenti per i rinnovi dei consigli di istituto. Grandi risultati sono stati ottenuti da parte dei ragazzi che tra conferme e nuovi volti hanno reso soddisfatti i vari dirigenti. All’IIS Marconi del preside Nicola Guzzone ha trionfato ‘‘The Challenge Lista Studentesca’’ che con i suoi 1100 voti di lista totali ha visto prevalere Riccardo Sorrentino, Alessandro De Paolis, Andrea Mori e Veronica Gentili (in alto a destra in senso orario). Ben quattro seggi su quattro sono stati capaci di aggiudicarsi i candidati, frutto di un’eccellente campagna elettorale di classe in classe per esporre il programma, oggi pronto per essere attuato. La lista, dichiaratamente politica e legata a Potere al Popolo, ha battuto del tutto la diretta concorrente che vedeva un solo candidato, ovvero il giovane tenore Manuel Gregori che non è riuscito, nonostante una grande dimostrazione nel mettersi in gioco, a diventare rappresentante. I quattro eletti, tutti del liceo scientifico ad opzione scienze applicate, sono molto attivi sul territorio, specie Riccardo Sorrentino e Andrea Mori impegnati in contesti politici, non solo locali. Alessandro De Paolis, invece, figlio del consigliere regionale Gino, è alla sua prima esperienza così come Andrea Mori e Veronica Gentili: «È un grande onore – commenta De Paolis – rappresentare una scuola come il Marconi. Non sarà sicuramente facile, perché il lavoro dovrà essere spalmato in più anni per cercare di vedere qualche primo risultato, ma ora dobbiamo solo cercare di capire da dove partire».

«Mi rammarica molto il fatto – dichiara l’alunno del tecnico Gianmarco Bronti – che non è stato eletto un rappresentante per noi tecnici, un punto di riferimento personale era giusto averlo. Aver eletto quattro ragazzi di un solo indirizzo è stato un enorme errore imperdonabile».
Al liceo Galilei della dirigente Maria Zeno non c’è stata partita. Già nel pomeriggio, dopo le votazioni svolte nella mattinata, le risultanze trapelavano sul gruppo Facebook della scuola che vedevano in vetta Lorenzo Sisti, Noa Celestini e Paolo Migliori, pronostici che poi si sono confermati il giorno dopo rendendo i tre neoeletti molto felici per i tanti voti ricevuti. Sarà senza ombra di dubbio un duro lavoro quello che spetta ai ragazzi, perché dopo il nuovo indirizzo musicale l’organico è nettamente aumentato e questo è un fattore che richiederà molta attenzione sull’organizzazione di qualsiasi tipo di evento e ancora più dedizione nella struttura delle assemblee d’istituto. I nuovi rappresentanti, tutti del 2000 all’ultimo anno di scuola, non sono alla loro prima esperienza con il consiglio d’istituto: Lorenzo Sisti, infatti, già affiancava la sorella Valentina nel lontano 2016, mentre Migliori e Celestini, amico di una vita di Lorenzo, sono stati fin dallo scorso anno accanto alle problematiche degli alunni riportando le maggiori criticità ai professori. Un risultato, dunque, meritato per i tre ragazzi che già stanno preparando la tradizionale festa natalizia che ogni anno riscuote un grandissimo successo interno.

All’IISS Calamatta diretto dalla nuova dirigente scolastica Giovannina Corvaia, sono stati riconfermati i due rappresentanti d’istituto uscenti: l’ex Marconi Ruben Cantarini e Riccardo D’Agostino. Reduci dall’impeccabile lavoro svolto durante l’annata precedente, hanno ricevuto nuovamente il consenso da parte di tutti gli alunni dei vari indirizzi: nautico, meccanico, elettronico e moda. Un duo che sicuramente ha passato tante difficoltà dovute alle continue richieste dei ragazzi e ai quotidiani problemi che si venivano a creare all’interno delle aule, problemi che Cantarini e D’Agostino hanno sempre cercato di risolvere nonostante le mille peripezie, ma si sa, gestire un professionale dal punto di vista studentesco non è la cosa più facile. All’ultimo consiglio di istituto dello scorso anno, però, i due ragazzi furono elogiati dalla preside dinnanzi a tutti i componenti dell’organigramma, proprio per questo motivo, per quanto avevano dato alla scuola e ai ragazzi. Un premio che poi ha spinto i due a ricandidarsi quest’anno per il secondo anno consecutivo, ottenendo più di 370 voti di lista e i due seggi per la componente studenti. «Non potevamo – dichiarano i due rappresentanti d’istituto – fare altro dopo il lavoro svolto lo scorso anno. Abbiamo avuto centinaia di richieste da parte di tanti ragazzi per ricandidarci e questo ci ha riempito d’orgoglio, per non parlare dei complimenti ricevuti lo scorso anno dalla nostra preside che ringraziamo di cuore, senza di lei non avremo potuto iniziare questa straordinaria esperienza».

I plessi uniti del Guglielmotti e dell’Artistico dovranno aspettare ancora dodici giorni per eleggere i nuovi rappresentanti, cosi come lo Stendhal e il Baccelli, ma già in città si vociferano le situazioni che potrebbero verificarsi: il Guglielmotti dopo i saluti di Francesco Seretti e Simone Garofalo, potrebbe candidare addirittura due ragazzi del terzo anche se sui nomi bocche cucite, mentre al Baccelli quasi certa la riconferma delle due ragazze che tanto bene hanno fatto lo scorso anno, Valentina D’Annunzio e Francesca Barlaam, ma nulla di tutto questo sarà certezza se non dopo il giorno delle elezioni.

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«Stiamo lavorando per portare Asia Bibi al sicuro»

Tajani, che ha parlato al premier pachistano: «Cristiani perseguitati, lei è la punta dell’iceberg»

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