Tarquinia, via agli appuntamenti di "Leggere per crescere estate"

TARQUINIA – Parte domenica, 15 luglio, l'iniziativa dell'Assessorato Cultura e Spettacolo e Pubblica Istruzione '' Leggere per Crescere Estate ''.

Dopo il successo dell'edizione invernale, tornano le  letture ad alta voce per bambini. L'idea di Leggere per Crescere, nata dalla volontà di voler avvicinare i bambini alla lettura, si è rivelata fin dalla prima edizione un appuntamento molto seguito dai più piccoli e non solo. "Abbiamo pensato di trasferire questa iniziativa a Tarquinia Lido e proporre delle letture all'aperto sia per permettere agli utenti in vacanza di usufruire delle attività culturali della biblioteca sia per far sperimentare ai bambini nuovi modi di vivere la lettura e l'ascolto”, spiega l'assessora Martina Tosoni.

"Un modo nuovo quindi  – sottoline la Tosoni –  per passare qualche ora insieme, leggendo all'ombra delle pinete, in riva al mare o nell'antico Borgo delle Saline, un percorso che sicuramente aiuterà i nostri bambini a crescere e ad avere più attenzione alla lettura, esercizio formativo imprescindibile per la crescita di un individuo. Le favole e racconti letti, proposti dalla volontaria Dottoressa Alessandra Fanelli, saranno seguiti da dibattiti, domande e interventi.''  

Leggere e Crescere Estate vi aspetta il 15 e 22 luglio e il 12 e 26 agosto. L'appuntamento è in via di Porto Clementino presso il casottino di legno, attuale presidio della Croce Rossa. 

 

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Non chiamatele fake news!

Qualche giorno fa, precisamente il 12 marzo, leggendo la cronaca e i social che rimbalzavano la notizia della presentazione del Final Report dell’High level group sulle fake news e la…

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Indagato Caiata, il M5S assicura: �Se confermate le accuse non faremo sconti�

Il Movimento in un post su Facebook: �In queste ore stiamo verificando qual � la situazione e stiamo leggendo i documenti, per capire effettivamente di cosa si tratta e fare poi le nostre valutazioni politiche�

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Targasystem e nuovo autovelox operativi per tutto il mese di febbraio

CIVITAVECCHIA – La polizia locale di Civitavecchia rende noti giorni e zone in cui il sistema targasystem ed il nuovo autovelox saranno utilizzati per controllare le violazioni al codice della strada. Il targasystem sarà operativo, il 5, il 9, il 15, il 19 ed il 23 febbraio nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 13; ed il 6, il 12, il 16, il 20, il 26, ed il 28 tra le ore 15 e le 19:30.

Le strade interessate dal sistema saranno Via Prato del turco, viale guido Baccelli, via terme di Traiano, viale Matteotti, corso Marconi, via Trieste, via Roma, viale Garibaldi, via Rodi, via XVI Settembre, via crispi, via Santa Fermina, viale della Repubblica, Largo Matteuzzi, via Montanucci, via Benci e Gatti, via Don Milani, via dei Padri Domenicani, via Aurelia Sud, via Traiana, corso Centocelle, con relative vie limitrofe, via Alberto Mario, Lungomare Thaon De Revel, piazza Frati, piazza Saffi e vie limitrofe.

Il sistema, ricordiamo, controllerà la regolarità dell’assicurazione e della revisione leggendo le targhe delle auto ed avvertirà automaticamente gli agenti più vicini con una notifica, affinché possano verificare personalmente la segnalazione. Non viene specificato però il metodo di utilizzo, cioè se sarà solo istallato sulle pattuglie delle auto della polizia stradale, o se, come precisano essere possibile, verrà applicato anche ai sistemi di videosorveglianza fissi. Il nuovo autovelox sarà invece collocato nel tratto compreso fra il chilometro 76,128 e il chilometro 80 dell’Aurelia, e verrà attivato il 3, il 6, il 13, il 17, il 20, il 24 ed il 27 dalle ore 8 alle 12; ed oggi, l’8, il 9, il 14, il 15, il 21, il 22 ed il 27 dalle ore 15 alle 19.

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Il giornalino di Gianburrasca – 5 dicembre

Oggi è tornato il babbo, la mamma e l’Ada, tutti di cattivissimo umore. È inutile dire che si sono sfogati tutti contro di me, ripetendo che sono un pessimo soggetto, un ragazzaccio incorreggibile, e tutte le solite cose che oramai so a mente da un pezzo.

Il babbo per l’affare del fantoccio mi ha fatto una predica d’un’ora, dicendo che è stata un’azione degna di uno sciagurato senza cervello e senza cuore come sono io.
Anche questo è un complimento vecchio, oramai, e mi piacerebbe che si rimettesse un po’ a nuovo. Non mi si potrebbe chiamare qualche volta, tanto per cambiare, uno sciagurato senza fegato e senza milza, o uno sciagurato senza ventricolo e senza coratella? Ma oggi era destino che fosse la mia beneficiata, la beneficiata di questo infelice Gian Burrasca – come mi chiamano tutti i miei persecutori apposta perché sanno di farmi dispetto – e le disgrazie mi capitano a due a due come le ciliege, con la differenza che le ciliege si ha piacere che capitino così, mentre le disgrazie sarebbe bene che venissero a una per volta, altrimenti non ci si resiste. Il fatto è che il babbo non aveva ancora finita la predica per lo spavento avuto da Virginia, quando è arrivata una lettera di quel caro signor Preside il quale ha voluto fare il suo bravo rapporto per una sciocchezza accaduta ieri in scuola, una cosa alla quale si è voluto dare una grande importanza, non si sa perché.

Ecco come sta il fatto.

Ieri avevo portato a scuola una boccettina d’inchiostro rosso che avevo trovato sulla scrivania del babbo, e in questo mi pare non ci sia nulla di male. Io ho sempre detto che sono un gran disgraziato, e lo ripeto. Infatti guardate: io porto a scuola una bottiglietta d’inchiostro rosso proprio nel giorno in cui alla mamma del Betti viene in mente di mettergli una golettona inamidata di due metri; e lei mette al suo figliuolo quella golettona proprio nel giorno che mi viene il capriccio di portare a scuola una bottiglia d’inchiostro rosso. Basta. Non so come mi è venuta l’idea di utilizzare la goletta del Betti, la quale era così grande, così bianca, così luccicante… e intinta la penna dalla parte del manico nell’inchiostro rosso, piano piano perché il Betti non sentisse, gli ho scritto sulla goletta questi versi:

Tutti fermi! tutti zitti,
Che se vi vede Muscolo
Siete tutti fritti!

Poco dopo il professor Muscolo ha chiamato il Betti alla lavagna, e tutti leggendo su quella bella goletta bianca scritti questi tre versi in un bel color rosso, hanno dato in una grande risata. Da principio Muscolo non capiva, e non capiva nulla neppure il Betti, proprio come l’altra volta quando gli messi la pece sotto i calzoni che gli rimasero attaccati sulla panca. Ma poi il professore lesse i versi e diventò una tigre. Andò subito dal Preside il quale, al solito, venne a fare un’inchiesta. Io nel frattempo avevo fatto sparire la boccettina dell’inchiostro rosso nascondendola sotto la base di legno del banco; ma il Preside volle far la rivista delle cartelle di tutti noi, che stavamo di posto dietro al Betti (cosa insopportabile perché l’andare a frugare nella roba degli altri è proprio un modo di procedere degno della Russia) e nella mia trovò la penna col cannello tinto di rosso. – Lo sapevo che era stato lei! – mi disse il Preside – come fu lei a metter la pece sotto i calzoni dello stesso Betti. Va bene! Tanto va la gatta al lardo… – E per questa cosa mi ha fatto rapporto.

– Lo vedi? – ha gridato il babbo mettendomi la lettera del Preside sotto il naso. – Lo vedi? Non si finisce di rimproverarti di una birbonata che ne vien fuori un’altra peggio! – È verissimo, ne convengo. Ma è colpa mia, se è venuta la lettera del Preside proprio nel momento in cui il babbo mi rimproverava per l’affare del fantoccio?

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Il giornalino di Gianburrasca – 25 ottobre

È appena giorno. Ho letto quasi tutta la notte. Che scrittore questo Salgari! Che romanzi! Altro che i Promessi Sposi, con quelle descrizioni noiose che non finiscono mai! Che bella cosa essere un corsaro! E un corsaro nero, per giunta! Non so che cosa mi sia entrato nel cervello, leggendo tante avventure una più straordinaria dell’altra, ma il fatto è che non posso star fermo e sento proprio la voglia di far qualcosa di grande, che faccia impressione a quelli che mi perseguitano, dimostrando che in certi momenti anche un ragazzo può diventare un eroe, purché abbia del sangue nelle vene come il Corsaro nero.

Ora ci penso, e qualcosa alla fine farò…

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