Pomeriggio intenso per il pubblico con Fabio Stassi

TARQUINIA – Pomeriggio ricco di intense suggestioni quello che si è svolto martedì 13 novembre nella Sala grande della biblioteca, tra le illustrazioni della XIII edizione di Pagine a Colori, manifestazione promossa dal Comune e dalla biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, quest’anno in partnership con Tarquinia Film Office e il supporto di Enel a cui si affiancano le partecipazioni di BCC Roma, Unicoop Tirreno, DG Cinema & Consulting, CBM e dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia. 
Ospite d’onore Fabio Stassi, con la sua calda empatia e la sua straordinaria capacità di evocare il potere dei libri e il fascino della lettura, ha accompagnato il pubblico in un caleidoscopico viaggio attraverso ‘‘il buio e la cecità’’ nella letteratura: da Omero a Borges, da Kafka a Saramago, il racconto e la riflessione dello scrittore si sono irradiati in tutte le direzioni, toccando la fotografia e la Torre di Babele, gli alfabeti, i simboli e i segni del linguaggio letterario, il rapporto «promiscuo», ambiguo e misterioso tra il libro ed il lettore, la «voce profetica» della narrazione. Ne è scaturito un elogio appassionato della letteratura come «fenomeno sovranazionale», espressione universale dei sentimenti umani, finzione «più vera» della realtà stessa e baluardo contro le dittature, in quanto capace di vedere ciò che è invisibile, di attivare l’immaginazione, di guardare al mondo con «sguardo simbolico» andando oltre le apparenze e la percezione ingannevole dei sensi. Il tutto arricchito da innumerevoli spunti e suggerimenti bibliografici, in perfetta coerenza con il ruolo di «biblioterapeuta» che, inventato per uno dei suoi più celebri personaggi, l’investigatore Vince Corso, si è ormai identificato con Fabio Stassi, come lui stesso ha simpaticamente confermato. Bibliotecario ed editor della casa editrice Minimum Fax, lo scrittore, tra l’altro, ha curato la selezione dei testi di letteratura italiana raccolti nei due volumi «Curarsi con i libri» e «Crescere con i libri» (di Ella Berthoud e Susan Elderkin, Sellerio editore): veri e propri «prontuari farmaceutici» che, per tutti i possibili disturbi o problemi esistenziali – classificati in rigoroso ordine alfabetico -, suggeriscono il rimedio bibliografico più efficace. «Si tratta di due strumenti particolarmente significativi nell’ambito delle finalità di PaC – ha sottolineato Roberta Angeletti, direttrice artistica del festival dedicato all’illustrazione e alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza – in quanto la formazione degli adulti è un presupposto fondamentale per la corretta fruizione dei testi da parte di bambini e ragazzi». 
La Angeletti ha inoltre annunciato che sarà proprio Stassi l’autore prescelto per il concorso che ogni anno PaC rivolge agli studenti del primo biennio della scuola superiore. Si rinnova dunque il legame speciale tra Fabio Stassi e la città di Tarquinia, sbocciato già lo scorso anno, quando lo scrittore è intervenuto all’inaugurazione del Certame Nazionale Cardarelliano in occasione della proiezione del suo documentario «L’ultima spiaggia», dedicato a Vincenzo Cardarelli. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

I 90 anni dei Salesiani a Civitavecchia in un libro

CIVITAVECCHIA – La storia di un oratorio, di una parrocchia, di un centro di formazione e di un luogo sicuro dove crescere e confrontarsi. Una sotria che si intreccia con un legame indissolubile alla città. Perché sono 90 anni che i Salesiani sono a Civitavecchia. E per festeggiare questo importante traguardo domani pomeriggio alle 17, presso il Cine-Teatro Buonarroti sarà presentato il libro “90 anni di storia – Salesiani a Civitavecchia", curato dall'Unione Exallievi di Civitavecchia e redatto da Carlo De Paolis.

"Una storia anche di testimonianze diverse, un'opera magna di un periodo storico d'oro per i salesiani a Civitavecchia dal loro arrivo 17 novembre 1928 ad oggi – hanno spiegato gli ex allievi – un libro nel quale Carlo de Paolis, che ha curato la redazione, e gli altri autori, ci mettono la faccia; alcuni di loro si esprimono spesso in prima persona perché sono stati protagonisti di molte storie accompagnando nei decenni il succedersi di tanti salesiani, dai mitici fondatori ai mitici di oggi (così vengono definiti), perché  sono stati piccoli "don Bosco'' che hanno parlato al cuore. E il cuore ricorda. Ricordare, che vuol dire riportare al cuore, ha a che fare con il cuore, perché solo il cuore può mantenere i ricordi e così mantenere il calore della vita. Ecco perché per Carlo, e per i collaboratori, in questo libro, tutti i salesiani sono mitici, anche se con caratteri e sensibilità diverse – hanno concluso – hanno lasciato un segno indelebile nella loro vita, quello di don Bosco".  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L’Ultimo etrusco continuerà a vivere

TARQUINIA – Il mito continuerà a vivere: nella memoria dei tarquiniesi, ma anche e soprattutto attraverso le sue imponenti opere e presto anche nell’attività della Fondazione che la figlia Daniela si sta apprestando a creare.  Quello di oggi, nella gremita chiesa del Duomo di Tarquinia, è stato quindi  solo un arrivederci ad Omero Bordo. L’’’Ultimo degli Etruschi’’ – come convintamente lo ha voluto definire il critico d’arte Vittorio Sgarbi che con tanto di fascia tricolore da sindaco di Sutri, non ha voluto mancare all’appuntamento, improvviso, per rivolgere un pensiero ad “un grande amico” e ad un “grande artista” – continuerà infatti a far parlare di sé. Anche e forse più di prima, grazie pure alla penna nobile di Sgarbi che si è detto pronto a ripubblicare il libro di tanti anni fa che racconta la sua vita di Omero Bordo.
Morto nella sua casa di Tarquinia, nel cuore del centro storico, Omero Bordo è stato fino all’ultimo contornato dall’affetto della sua famiglia: la moglie Anna Lucia e le figlie Daniela e Katia. Da qualche tempo combatteva contro una malattia che lo affaticava nel fisico ma non nel spirito, sempre pronto attento e pieno di idee. A salutarlo ieri tanti tarquiniesi, rappresentanti di più o meno recenti cariche istituzionali. Persone che lo hanno amato e aiutato, anche nei momenti difficili che non sono mancati nella sua vita. La cerimonia, officiata da Don Rinaldo Copponi e da Don Roberto Fiorucci, ha lasciato spazio al termine del rito religioso, a tre interventi illustri: quello del giornalista Osvaldo Bevilacqua, del politico del territorio Gianni Moscherini e del critico d’arte Vittorio Sgarbi.
“Dovevo essere a Venezia per la presentazione di un libro. – ha raccontato Sgarbi –  Ma ho telefonato che non sarei andato. Mi sembrava più giusto essere qui per dire il mio pensiero su una persona che mi era cara sul piano istintivo e umano. Sono arrivato in tarda serata a Tarquinia e ho alloggiato in albergo. Un portiere gentilissimo mi ha dato il libro “Omero, l’ultimo degli Etruschi – La mia biografia”. Un’opera bella, che ho subito letto, nella quale Omero attraverso lo scritto del giornalista Cecchelin non nasconde nulla della sua vita. Sarà mio impegno – ha annunciato Sgarbi – come amico e uomo delle istituzioni, di ripubblicare questo libro per farlo conoscere al mondo, come merita”. Sgarbi ha letto alcuni passaggi del libro sottolineando, tra le altre cose, la dolcezza dell’uomo: l’amore e il legame profondo che Omero nutriva ad esempio per la figlia Daniela; e gli incontri nei suoi tanti viaggi-studio sulle tracce degli Etruschi.
Cariche di pathos le parole del giornalista Osvaldo Bevilacqua che, con la sua trasmissione Tv Sereno Variabile,  ha raccontato tante volte Omero Bordo e la sua arte di realizzare vasi etruschi con tecniche arcaiche che non ha mai completamente svelato. Bevilacqua ha voluto ricordare come grazie ad Omero abbia conosciuto la moglie Sandra (nipote dell’artista) con la quale ha costruito una famiglia. “Caro Omero, ti aspettavi così tanta gente? Una così grande partecipazione? – ha esclamato alla platea Bevilacqua – Omero è stato un grande artista, un genio nella sua semplicità. Il fatto che un critico, uno scrittore, un ricercatore così importante come Sgarbi sia qui, dimostra e testimonia che il valore di Omero è grande. Era un uomo molto semplice, ma un grande genio che ci ha avvicinato al mondo degli Etruschi. Io personalmente devo molto ad Omero, è stato fondamentale per la mia vita. E’ stato uno dei primi personaggi che ho voluto intervistare e conoscere per quello che ha rappresentato. Dal punto di vista umano e familiare lo debbo ringraziare perché attraverso di lui ho conosciuto mia moglie e costruito una famiglia, i miei figli, che lui adorava”. “Forse – ha aggiunto Bevilacqua – Omero Bordo è stato anche sottovalutato; forse qualcuno avrebbe potuto dargli ancora più risalto. Ma poi la vita gli ha dato grandi soddisfazione. Tante opere che si trovano al Louvre o altrove e che portano il suo nome ne sono la dimostrazione. Vi garantisco che Omero ci capiva tanto di Etruschi, ma veramente tanto; più di quanto si possa immaginare. Ci ho tenuto a far capire che in questo territorio ha vissuto un grandissimo artista”. 
Gianni Moscherini, che di Omero era pure grande amico, ha voluto ricordare due  incarichi importanti che gli affidò nel corso della sua carriera politico-amministrativa: prima da presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, quando gli diede l’incarico di realizzare la maestosa statua in bronzo di Traiano all’ingresso del porto, di oltre due metri; poi da sindaco di Civitavecchia, quando chiese ad Omero di dedicare una statua al vescovo Carlo Chenis, che potesse stare in mezzo alla gente. “Omero – ha ricordato Moscherini – scelse di collocarla sul primo gradino della scalinata della cattedrale di Civitavecchia”. Moscherini ha ricordato anche il grande successo che ebbero i vasi etruschi di Omero che portò più volte alla fiera di Miami. 
 “Il negozio di Omero – ha anche detto Moscherini – non è un negozio normale. A me richiamava la bottega dell’arte di Firenze, del Rinascimento. Un luogo aperto al pubblico dove poter vivere e parlare della cultura etrusca”. Moscherini ha ricordato Omero anche per il grande amore per la sua famiglia, un amore fortemente ricambiato.

Il mito di Omero oggi continua a vivere oltre i 75 anni nei quali l’artista ha costruito  un personaggio che si è presentato al mondo – attraverso interviste rilasciate a televisioni e giornali – in tutta la sua semplicità ma anche nella sua grande competenza e conoscenza, formatasi più che sui libri, proprio ‘’sul campo’’ in senso stretto, quando già 15enne si sentì travolto dalla passione per gli Etruschi e divenne un ineguagliabile scavatore clandestino. Un ‘’errore di gioventù’’ disse più tardi, quando a 20 anni passò dalla parte della legge, divenendo invece collaboratore della Soprintendenza  dalla quale ottenne il permesso di scavo grazie al sovrintendente  Mario Moretti. Fu così  che scoprì la Tomba delle Pantere, tra le più importanti della necropoli di Tarquinia, e poi molte altre persistenze di notevole importanza, come pure diversi frammenti dell’Ara della Regina.  Da lì in poi una escalation di attività, viaggi ed incontri che lo vedono ormai consacrato come l’indiscusso “ultimo Etrusco’’. Erano gli inizi degli anni 70 quando Omero Bordo iniziava la ricerca dell’impasto arcaico, la produzione di ceramica e poco dopo la produzione di opere in bronzo e più tardi la lavorazione dei preziosi etruschi, in particolare dell’oro. Prolifico il  decennio di lavoro al fianco del grande amico e pittore cileno Sebastian Matta, dando vita alla scuola Etrusculudens, ricca di produzioni ceramiche di altissimo valore. Nel 1995 inizia a coronare  il sogno della sua vita con la costruzione di Etruscopolis, un vero  viaggio nel tempo. Numerose sue opere si trovano esposte nei più importanti musei del mondo. Innumerevoli i premi e le onorificenze: il San Valentino d’oro, la laurea honoris causa a Boston per la facoltà di Etruscologia, il premio Europa con il regista Zeffirelli. Le sue opere sono esposte nei musei di tutto il mondo.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ambulatori Asl, si pensa al trasferimento presso il Bambin Gesù

S. MARINELLA – L’amministrazione comunale sta perseguendo una strada parallela, per dare una svolta alla sanità locale. Oltre alla possibile soluzione relativa all’istituto delle Benedettine, l’assessore alle Politiche sociali Renzo Barbazza ha avuto un incontro con la direzione generale del Bambin Gesù di Roma, per trattare la possibilità di un eventuale trasferimento degli ambulatori della Asl Rm4 da via Valdambrini ai locali dell’ospedale pediatrico dislocati a Lungomare Capolinaro, destinati ad una progressiva e inevitabile dismissione a favore dell’ospedale di Palidoro e di Roma. «La nostra città – spiega Barbazza – ha un forte legame storico con il presidio sanitario, fin dal lontano 1922, quando la famiglia Salviati cedette il terreno al Bambin Gesù per farne un polo ospedaliero pediatrico di eccellenza, di cui tutto il Lazio, e non solo, si è avvalso per tanti anni, sfruttando le qualità ambientali e marine della nostra costa per curare le patologie respiratorie infantili. Col tempo, il Bambin Gesù ha arricchito il proprio intervento sanitario anche nel campo neuropsichiatrico infantile, avvalendosi di illustri professionalità specifiche, che tanto hanno dato alla nostra città e all’intero territorio nazionale, in particolare del centro sud. Per questo, la nostra amministrazione non intende perdere un patrimonio storico della città, cercando di poter utilizzare le strutture già esistenti e abilitate ad una utilizzazione sanitaria, sia ambulatoriale che in regime di ricovero. Nel primo caso, il trasferimento degli attuali servizi specialistici di via Valdambrini presso Lungomare Marconi faciliterebbe l’accesso e la fruizione di vasti spazi ritenuti più idonei e centrali per i nostri cittadini, insieme alla possibilità di un potenziamento ulteriore delle prestazioni ambulatoriali e di primo soccorso, attualmente mancanti, con il vantaggio di decongestionare l’ospedale S. Paolo di Civitavecchia, ridurre le liste di attesa e garantire alla città un ricorso più rapido e funzionale alle richieste di emergenza che, soprattutto nel periodo estivo, ma non solo, provengono dal nostro territorio». «Riteniamo che il Bambin Gesù – continua l’assessore – non possa e non debba chiudere e rinunciare ad anni di storia e di presenza attiva a Santa Marinella, a cui i nostri cittadini sono profondamente legati radicalmente da quasi un secolo di vita, e cercheremo di produrre ogni sforzo per non perdere una ricchezza e un patrimonio di cui la città si è avvalsa con orgoglio nel corso degli anni. Non inseguiamo sogni o obiettivi irrealizzabili, considerata la situazione economica in cui versano le nostre istituzioni locali, regionali e nazionali attuali”. “Ci accontentiamo – conclude Barbazza – di consentire la sopravvivenza e il miglioramento di una struttura, come il Bambin Gesu’, a cui siamo tutti profondamente legati, attraverso la realizzazione di un poliambulatorio multi specialistico e di un posto di primo intervento medico e chirurgico per dare le giuste risposte ai bisogni della città ed evitare la chiusura e un destino ignoto di una ospedale di cui tutti noi sentiamo radicalmente un profondo senso di appartenenza, che cercheremo di difendere e proteggere ad ogni costo.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Studenti ambasciatori: rientrati dall'Albania con un bagaglio carico di emozioni

CIVITAVECCHIA – Hanno fatto ritorno in Italia i 20 studenti dello Scientifico Galilei e dell’Istituto Calamatta che hanno partecipato ad un progetto internazionale di scambio in Albania. 
Anche stavolta il deputato del territorio Alessandro Battilocchio è stato il promotore del percorso di amicizia che ha visto i ragazzi protagonisti. Il gruppo accompagnato dai docenti (tra cui la dirigente Maria Zeno) ha vissuto una settimana presso il Liceo Rogazionista di Lezhe, nel nord dell’Albania: lezioni congiunte, visite sul territorio, attività per conoscere e scoprire usi e costumi dei due Paesi che hanno un profondo legame da sempre. Lo stesso Battilocchio è voluto essere personalmente presente nella terra delle Aquile, al fianco delle due scuole civitavecchiesi, per l’avvio e poi di nuovo per la conclusione delle attività. 
I 20 ragazzi hanno inoltre ricevuto il primo giorno di permanenza una gradita sorpresa: ad attenderli in classe l’Ambasciatore d’Italia in Albania, Alberto Cutillo che ha voluto suggellare, assieme al deputato Battilocchio ed alle autorità scolastiche e politiche locali, l’importanza di questa iniziativa bilaterale che vede gli alunni dei 2 Paesi in prima fila. I ragazzi in collaborazione con l’Ambasciata italiana e la scuola albanese hanno portato avanti anche percorsi di alternanza all’insegna della diplomazia internazionale (in Ambasciata) e della multiculturalità. Particolarmente apprezzata anche la performance finale congiunta delle due scuole con le presentazioni dei lavori dei gruppi ed interessante la conferenza presso l’Università di Tirana. 
Tutti i ragazzi hanno anche vissuto momenti di condivisione nelle famiglie dei partners albanesi ed hanno soggiornato presso il centro “Laura Vicuna”, gestito da suore salesiane.
«Grazie ad Alessandro Battilocchio che ha reso possibile tutto ciò – ha dichiarato la dirigente del liceo Galilei Maria Zeno – grazie di cuore poi agli amici di Lezhe: la loro ospitalità ci ha letteralmente “travolto”. Siamo commossi della loro accoglienza: hanno fatto vivere ai nostri ragazzi un’esperienza bellissima che per sempre porteranno nel cuore».
«Sono lieto di aver dato una mano alle due scuole a realizzare questo progetto pilota – ha poi aggiunto il deputato Alessandro Battilocchio – un grazie speciale al nostro Ambasciatore Cutillo che ha mandato con la sua presenza un segnale molto positivo alle scuole. Emozionante vedere le lacrime di commozione alla partenza dei ragazzi, segno dell’intensa settimana vissuta. Bello essere stato presente sia lunedi che venerdì. Come dico spesso: tra la mia gente, sempre. 
Di seguito i nomi dei ragazzi protagonisti del progetto. 
Per il liceo Galileo Galilei: Luca Bargiacchi, Martina Pesoni, Alessio Valle (IIIBL), Arianna Giannini, Sara D’Arrigo, Leonardo La Rosa, Manuel Saraudi, Alessia Tedesco (IIICS), Beatrice Fanelli, Valentina Foschi (IIIBS). 
Per l’Istituto Calamatta: Francesco Gatta, Marica Tirelli, Silvia Tenan Cristina Astuti, Annalisa Magazzù, Angelica Nuccio, Gariele Rizzotto, Alessio D’Oriano, Alberto Lanzilotta, Michela Pintus.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Danneggia l'auto della ex: arrestato

CIVITAVECCHIA – Maltrattamenti in famiglia: è questa l’accusa con cui E.B., 36enne civitavecchiese, nella serata di ieri, è stato arrestato dagli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato diretto dal dottor Nicola Regna. Alle 19,45 giungeva sul 113 la richiesta di aiuto di una donna la quale affermava che l’ex convivente, con il quale da alcuni giorni aveva interrotto il legame, si trovava sotto la propria abitazione intento a danneggiare la sua autovettura.

Gli investigatori, giunti immediatamente sul posto, trovavano l’uomo mentre ancora armeggiava vicino all’auto a cui aveva già danneggiato 3 pneumatici.

Sentendosi sicura per la presenza dei poliziotti, la donna, che fino a quel momento si era barricata in casa, scendeva in strada riferendo che l’uomo, aveva tentato tutto il giorno di rientrare a casa, adducendo varie scuse, ma la vittima, per paura di essere aggredita gli aveva negato l’accesso e constatando che l’uomo diveniva sempre più aggressivo, cercava riparo presso una vicina.

Dall’appartamento dell’amica la donna, affacciatasi alla finestra per vedere se l’ex compagno se ne era andato, lo vedeva accovacciato vicino alla sua macchina, intento a danneggiare le ruote, e pertanto si decideva a chiamare il 113.

Rassicurata dai poliziotti, ha raccontato delle numerose aggressioni subite dall’uomo nell’ultimo anno, denunciando una situazione di maltrattamenti con un’escalation di aggressività ed intimidazioni poste in essere dal compagno fino a farle prendere la decisione di interrompere la relazione.

Pertanto, raccolte le testimonianze dei vicini, che hanno confermato il racconto della donna, E.B. veniva dichiarato in arresto per gravi maltrattamenti in famiglia ed associato al carcere di Aurelia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Si respira aria d'Oriente: da domani al via il Festival di Cultura Giapponese

CIVITAVECCHIA – Si respira aria d'Oriente e città. Per quanttro giorni, infatti, a partire da domani e fino a domenica l'associazione Amici di Ishinomaki ha organizzato il "Festival di cultura giapponese", una serie di iniziative per ricordare lo sbarco di Hasekura Tsunenaga, il primo Ambasciatore giapponese in Italia. "Un viaggio che ci riporta in Giappone – hanno spiegato – attraverso conferenze, mostre e concerti all'insegna di una splendida cultura, che ci fa sentire parte di quel plurisecolare gemellaggio che ci lega alla città giapponese di Ishinomaki". 

Si parte domani quando saranno inaugurate alla chiesa di San Giovanni di Dio a piazza Calamatta – visitabili ad ingresso libero dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 – due mostre: ''Haiku'' mostra fotografica stenopeica curata da Marco Mandrici e quella di Bonsai che domenica mattina alle 10 prevede anche una dimostrazione di potatura e cura del bonsai, a cura dell'omonimo club civitavecchiese. 

Venerdì pomeriggio alle 17 è invece in programma la conferenza "Hasekura Tsunenaga, cittadino onorario nella Roma di Paolo V", che vedrà come relatori l'architetto Francesco Correnti e Costantino Forno. Da domani a domenica, invece, nell'atrio dell'aula Pucci sarà allestita la mostra fotografica "Civitavecchia-Ishinomaki: un legame storico divenuto patrimonio collettivo", visitabile gratuitamente dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, e curata dallo stesso Correnti. 

Sarà Livia D'Avenia, sabato alle 17 presso la sala convegni della Biblioteca comunale di piazza Calamatta a parlare di "notizie dal mondo fluttuante. L'affascinante mistero dell'arte di essere Geisha". Alle 20, invece, il festival si sposta alla chiesa dei Santi Martiri Giapponesi per il concerto dei cantanti dell'associazione "L'Arte del canto" diretti da Kumiko ed Armando Caforio. 

Domenica sera alle 20, presso la chiesa dei Santi Martiti Giapponesi, nell'ambito del tour internazionale "Sound of japan" si esibiranno Mary Mariko Ohno e Paolo Cotrone, a chiudere così il festival.    

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Via alla quinta edizione dell’Ensemble Giovanile Barocco

CERVETERI – Una rassegna di qualità, che anche quest’anno rinnova il suo appuntamento. Si tratta del Festival Ensemble Giovanile Barocco, giunto alla sua quinta edizione, che si pone l’obiettivo di far considerare allo spettatore il legame tra due periodi tra loro variamente connessi: seicento e novecento. Ideazione e direzione artistica di Carmen Petrocelli. «Il filo rosso che lega la Memoria al Futuro ci porta, come già nella edizione del 2014, a considerare nuovamente il legame tra due periodi tra loro variamente connessi: Seicento e Novecento. Il tema proposto, ci riporta al concetto di Residenza e del fare Arte questa volta in quattro differenti proposte musicali che spaziano nella musica Barocca fino alla Contemporanea passando per un concerto ibrido in due location di eccezione: Palazzo Ruspoli e La Posta Vecchia. Protagonisti come sempre la Musica, la Bellezza e le Emozioni» scrivono gli organizzatori.
Venerdì a fare da apripista alla rassegna, sarà la ricerca ibrida di ‘’Barocco ma non troppo’’, proposta dal duo Stocchi e Viscarelli in una reinterpretazione per violino e pianoforte di brani originali di musica barocca in chiave romantica.
Sabato sarà il turno delle ‘’Dilettevoli Armonie della Camerata Musica Antiqua’’, che farà rivivere musiche e sonorità dal fascino senza tempo, rispettando criteri e canoni interpretativi filologici, utilizzando strumenti musicali rigorosamente costruiti sulla base di antichi modelli.
Domenica ad esibirsi sarà il Passo Creativo dei giovani talentuosi musicisti dell’ Ensemble Suono Giallo che con ‘’Contemporaneo Italiano’’ propongono una interpretazione proiettata nel futuro di pietre miliari della musica del secondo novecento.  
A chiudere la rassegna, lunedì, le raffinatezze  virtuosistiche di Diferencias, sui ritmi di danza delle antiche Corti, che fioriranno dalle corde del duo Cicero/D’Agosto. 
I concerti sono a ingresso gratuito con prenotazione. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 19. 
I concerti di venerdì, sabato e domenica si terranno presso la Sala Ruspoli mentre quello di lunedì alla Posta Vecchia. 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Test del DNA errato? Sì al danno parentale anche senza legami di sangue

Il danno conseguente alla perdita del rapporto parentale deve essere riconosciuto a prescindere dal legame di sangue, o dall’esistenza in…

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

DiVino etrusco, Martina Tosoni: "Quest'anno spazio anche alla cultura e allo spettacolo dal vivo"

TARQUINIA – Il vino e gli Etruschi, un legame imprescindibile presente nella quotidianità e nella spiritualità di questo popolo.

Così, dopo 3000 anni, a Tarquinia si rinnovano le antiche usanze riscoprendo la storia ed il mistero che circonda la civiltà etrusca.

Una 12esima edizione quindi , quella del 2018 , arricchita di tanti appuntamenti di grande interesse culturale.

"Mercoledì 22 agosto, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – apriremo la kermesse dedicata agli eventi collaterali del Divino Etrusco con " Prospettive Etrusche " (VII ed.),  che si terrà  sul Pianoro della Civita, la manifestazione organizzata dalla STAS in collaborazione con ArcheologicaMente onlus, Comune di Tarquinia, Università Agraria di Tarquinia e Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Protagonista assoluta della serata sarà una delle location più affascinanti del territorio tarquiniese e non solo :il tempio dell’Ara della Regina; dove sarà pubblico ad essere protagonista attraverso le invasioni di “Etruschi Digitali”, un' iniziativa in cui ogni visitatore contribuirà alla promozione dell’evento attraverso il proprio smartphone e i social network, in base a indicazioni e materiali forniti sul posto. Alle ore 20.00, ci sarà la visita guidata del sito al termine della quale sarà possibile fare un viaggio virtuale all’interno del tempio etrusco grazie alle ricostruzioni in 3D realizzate dalla Studio ArchituttoDesigner’s. e ancora mostre di artigianato, un punto di ristoro e degustazione dei vini delle aziende partecipanti al Divino Etrusco. Alle 21.00 il concerto “Electric Sheep” un gruppo capitanato da Angelo Olivieri che alternerà brani dalle sonorità groove tipici del funk e del Hip-Hop a composizioni di matrice jazzistica, fortemente influenzate dalla scena free newyorkese e chicagoana accompagnati alla console dal deejay Joe S".

Venerdì 24 agosto apertura straordinaria della Necropoli Scataglini,  dalle ore 17,00 con una visita guidata teatralizzata a cura di Artemide Guide .

Un'occasione unica per poter ammirare il sito archeologico e la bellissima tomba degli Aninas.

Il percorso guidato si unirà con lo spettacolo " Donne di Mare" un viaggio sonoro, danzato , narrato tutto al femminile che traghetterà gli spettatori attraverso millenni di storia.

Un altro appuntamento sicuramente da non perdere quello di Sabato 25 agosto, presso il  Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia, promosso dal Polo Museale del Lazio  e inserito all'interno del programma “I Bambini e Artcity” , il nuovo progetto di educazione al teatro che struttura una correlazione organica tra l’esperienza della visita e quella della visione: sette siti culturali tra i più belli della regione ospitano sette spettacoli teatrali destinati alle nuove generazioni, tra i quali la città di Tarquinia. Tra i meravigliosi reperti esposti nel Museo Vitelleschi, verrà messo in scena uno spettacolo di narrazione e teatro di figura dedicato ai bambini, un viaggio attraverso la storia di un popolo, quello tzigano, attraverso l’accettazione del diverso, il superamento delle avversità della vita, l’amicizia e la capacità di immaginare che il proprio destino non sia scritto ma è in continuo cambiamento.

E ancora  all'interno del programma Art city 2018 , ma questa volta presso la Necropoli Monterozzi, domenica 26 agosto , ore 19.00, sarà in scena "Bermudas" . Un sistema coreografico pensato per un numero variabile di interpreti intercambiabili tra loro, un organismo di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Ideazione e coreografia Michele Di Stefano

"L'offerta culturale all'interno del Divino Etrusco non finisce qui, – spiega il vicesindaco Martina Tosoni – grande spazio anche per l'arte e  la fotografia".

Presso L'auditorium San Pancrazio, tra le bellissime mura medievali sarà possibile visitare " Emozioni a contrasto " la doppia personale mostra di pittura di Emanuele Gagliardi e Giancarlo Foschi, che proseguirà fino al 31 agosto.

Un’esplosione di colori che caratterizzano e sono la forma plastica del camino spirituale dell'artista. Un progetto intimista il suo, dal titolo "Segni e disegni”, in cui la figurazione che ha contraddistinto i cicli pittorici precedenti compare intermittente, tra l’in-conoscibilità delle forme e l’informalità delle morfologie intellettuali che propendono verso una scelta aniconizzante. Subito dopo questo stato di percezione retinico-razionale ne segue, però, uno di assimilazione dell’opera attraverso il diaframma dell’emozionalità che ricompone il linguaggio artistico in maniera intelligibile.

Promossa dalla delegazione Fai Viterbo, nella sala  Lawrence invece, dal 23 agosto protagonista sarà la fotografia con la mostra "Senzazioni Primordiali" allestita e curata da Elisa Eutizi.

Quattro ragazzi, colleghi e neo diplomati presso l'ISFCI di Roma, tra analogico e digitale, tra colori e geometrie, esperimenti e riflessioni, vengono immersi dall'ancestrale Natura, circolo e labirinto, ma infine preda di questa ricerca e culla di  questo cammino.  
Foreste magiche, eteree montagne, incroci e vialoni popolati da figure fiabesche, folletti che corrono, orchi in giacca. Vivaci strutture sospese, palazzi che sembra cerchino toccare il cielo già incatenato dalle aggrovigliate chiome degli alberi.
Sensazioni primordiali è un confronto tra sguardi che si incrociano, quasi si fondono come fiumi nel mare, e formano visioni che attraversano paesaggi immateriali, suggestive distese, arrivando dalla Mitologia fino alle sublimi emozioni. E' la presenza umana che diventa impressione, una traccia che poi si trasforma in ombra, poi in fantasma.  Presso la sala Ex Agostiniani della barriera San Giusto, una mostra fotografica amatoriale ripercorre la storia di una delle Ville più belle e importanti della città di Tarquinia, Villa Bruschi Falgari. Inserita tra i luoghi del cuore del FAI la villa oggi è gestita della Curia

Durante tutti i giorni del Divino Etrusco inoltre, le "Ragazze del Mattonato " presso l'ex lavatoio, in via di Granari,  esporranno le loro opere pittoriche, allietando gli sguardi dei passanti fra torri e scorci medievali, in una mostra dedicata proprio alla manifestazione denominata " Arte colori e Bacco " realizzata in collaborazione con l'Associazione culturale La Lestra.

Circa 40 infine gli eventi musicali e di arte da strada che animeranno piazze e vie del bellissimo centro storico.

Grazie alla collaborazione del Polo Museale del Lazio tornerà l'apertura notturna del Museo Nazionale Etrusco sino alle 24.00  e grazie all'impegno dei volontari dell'associazione Anteas  sarà inoltre possibile salire e visitare il bellissimo Torrione Matilde di Canossa fino a tarda sera, quando il gioco di luci artistiche illumineranno una delle parti più belle e antiche della città di Tarquinia

"Avevo promesso un 12esimo Divino Etrusco all'insegna della cultura e dello spettacolo dal vivo, – conclude la Tosoni – con tanti eventi collaterali in varie location di grande valore archeologico e artistico e il programma rispecchia in pieno quello che avevo in mente. Ringrazio anticipatamente tutte le associazioni, gli enti, le istituzioni che hanno partecipato ad arricchire questo programma, tutti gli artisti che parteciperanno, gli uffici comunali e tutti i miei collaboratori. Ora non resta che aprire il sipario e iniziare lo show… Buon Divino Etrusco a tutti".

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###