Di Battista: ex animatore? Così vedete che ho lavorato

L’ex deputato M5S su Facebook ringrazia chi ha ripescato le immagini di quando faceva l’animatore in Sicilia. Ma gli attivisti inondano la rete di proteste

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Il Crc vuole mettere la quinta

Crc a caccia del quinto sigillo. La squadra biancorossa prepara una nuova sfida di campionato. In serie B, per la quinta giornata di andata arriva al Moretti Della Marta il Rugby Parma 1931. 
Una compagine che occupa la quinta piazza in classifica, a quota 10 punti, 5 in meno rispetto alla formazione allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca. 
Gli emiliani verranno a Civitavecchia per fare bene, in attesa di recuperare un turno, quello contro il Siena. 
I biancorossi dal canto loro sono carichi, pronti a conquistare il quinto successo di fila in questa prima parte di stagione vissuta in carrozza: «Andremo in campo con la solita determinazione, vogliamo continuare a crescere – dichiara Granatelli -. Purtroppo ad Arezzo abbiamo giocato contro un avversario troppo al di sotto delle nostre capacità. Certe gare non ti permettono di migliorare granchè, non sono probanti, ma in settimana abbiamo lavorato molto. Loro hanno vinto due partite in casa, contro Rieti e Arezzo, mentre domenica scorsa hanno perso a Modena. Vedremo con noi come si comporteranno». 
Sarà uno scontro a scatola chiusa: «Non conosciamo il nostro avversario – conferma il tecnico biancorosso – non abbiamo alcune indicazione sulle loro caratteristiche e sulle loro specificità tecniche, se non alcune immagini o resoconti dalla stagione precedente. Dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, guardando al futuro, migliorando di gara in gara. Parma o qualsiasi altra rivale non fa differenza per noi. Dobbiamo andare in campo con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto dall’inizio della stagione». 
Si gioca in anticipo alle ore 12. Arbitra Massimo Salierno di Napoli.
 

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Sartorelli,occasione d’oro

Va a caccia del primo successo stagionale la Serramenti Sartorelli Asp nella quinta giornata del campionato di serie C maschile. Dopo lo scontro diretto in chiave salvezza perso la settimana scorsa in casa del Top Volley Latina, i rossoblu oggi giocheranno un’altra sfida determinante per la classifica. Alle 19 al Palasport arriva infatti il Nepi, fanalino di coda del girone A del campionato di serie C maschile, con zero punti all’attivo. Si tratta di una ghiottissima occasione per Mancini e compagni di muovere la classifica, che li vede al penultimo posto, in piena zona playout, con un solo punto. Si tratta della prima, vera partita per il nuovo tecnico Alessandro Sansolini, che a differenza del turno precedente, ha avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare con i ragazzi e preparare al meglio il confronto.
«L’Asp deve saper uscire da queste situazioni – spiega Sansolini – e in settimana abbiamo lavorato molto, sia dal punto di vista fisico, che tecnico. È vero, Nepi è un avversario sulla carta abbordabile. Ma credo che in questo momento, l’unico avversario siamo noi stessi. Vogliamo sicuramente tirar su la testa e iniziare un viatico migliore».
Capitolo formazioni: nessun problema per l’allenatore civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo.

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Usi civici, Porrello (M5S): ''Mozione è un primo passo''

CIVITAVECCHIA – «Il problema degli usi civici a Civitavecchia è stato sempre una priorità per tutto il Movimento 5 Stelle, che sin dall’inizio della legislatura ha lavorato sul tema, portando a casa lo scorso mercoledì un primo importante risultato: l’approvazione di una prima mozione in consiglio regionale». 

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale pentastellato del Lazio, Devid Porrello in risposta alle parole di Vittorio Petrelli, esponente di ‘‘Ripartiamo dai cittadini’’. «La misura impegna la Giunta a compiere dei passi concreti per la soluzione dell’annosa vicenda – assicura il consigliere regionale – attraverso l’applicazione regionale della legge 168 del 2017 e portando il tema in Conferenza Stato – Regioni per proporre le dovute modifiche alla normativa nazionale». Per il consigliere Porrello, quindi, si tratta di un primo passo verso una soluzione concreta e definitiva.  «Il nostro lavoro non termina qui – conclude Porrello – per questo motivo ho intenzione di aprire un tavolo di confronto con istituzioni, associazioni e tutti quei semplici cittadini che sono interessati a collaborare per dare concretezza alla mozione approvata e arrivare tutti insieme ad una soluzione definitiva».

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Gianluca Branco ancora all’angolo di Magnesi 

di ALESSIO ALESSI

In attesa dei match di Gianluca Branco, Emiliano Marsili e Angelo Rizzo, il pugilato professionistico civitavecchiese non si ferma e domani a Cave vede protagonista un suo “figlio adottivo”, il campione italiano dei super piuma Michael Magnesi, il quale difenderà la cintura tricolore contro Giuseppe Carafa sulla distanza delle dieci riprese. 
All’angolo del 23enne laziale ci sarà, nella veste di maestro, Gianluca Branco, che parla così di questo suo ormai non troppo inedito ruolo di allenatore: «Non si può più parlare di una nuova esperienza, visto che quello di domani è il mio terzo match all’angolo, il secondo con Michael; nel primo conquistai il titolo dell’Unione Europea con Orial Kolaj. Mi piace trasmettere la mia esperienza a chi è più giovane di me, ma ancora non so se questo sarà il mio futuro, soprattutto perché voglio combattere e le due cose in alcuni frangenti non si sposano. A breve, infatti, tornerò sul ring per disputare il Mondiale della Pace Wbc contro un messicano e poi chissà, vedremo, mi sento ancora in grado di esprimermi ad alti livelli».
«Ho iniziato la preparazione il 16 agosto – spiega Magnesi a margine di una delle sessioni di allenamento presso la Action Gym di Civitavecchia- ed ora non vedo l’ora di combattere. Con Gianluca mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato sull’intensità in modo da portare più colpi. Stiamo cercando anche di cambiare un po’ il mio modo di combattere, evitando troppe fasi di corpo a corpo e giocando maggiormente di scherma».

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Università Agraria di Bracciano: al via il progetto Collina dei Venti casa di accoglienza per donne vittime di violenza

BRACCIANO – Prosegue l’attività di valorizzazione del patrimonio dell’Università Agraria di Bracciano. Grazie ad un accordo siglato con l’Associazione Temporanea di Imprese Collina dei Venti i locali e 9 ettari di terreno in località Macchia Grande diventeranno una casa di accoglienza di secondo livello mirata al recupero dell’autosufficienza da parte di donne già vittime di violenza.

“E’ un progetto al quale credo molto e che ho seguito in ogni suo passaggio perché credo sia una ottima soluzione – commenta Alberto Bergodi, vicepresidente dell’Università Agraria di Bracciano – non solo per andare a valorizzare spazi del patrimonio collettivo ma anche per contribuire alla realizzazione di importanti attività di alta valenza sociale. Non si tratterà di una struttura chiusa – aggiunge ancora Bergodi – ma di un servizio che proporrà, al contrario, occasioni di integrazione con il territorio e che garantirà la massima fruibilità sia per gli utenti che per i cittadini. Pensiamo – sottolinea il vicepresidente – che attivare sinergie e collaborazioni a vantaggio della comunità debba essere uno degli obiettivi per un ente di gestione di proprietà collettive come il nostro e questo progetto. A mio avviso, risponde appieno a questa esigenza”.

L’area che era già stata utilizzata per la comunità di recupero per tossicodipendenti Punto Linea Verde con questo progetto, nato dalla stretta collaborazione tra l’Università Agraria e la associazione di imprese, si candida a divere il luogo dove realizzare uno dei primi progetti in Italia indirizzati a questi importanti scopi sociali.

L’Università Agraria di Bracciano aveva indetto un bando per la presentazione di manifestazione d’interesse specifica per la assegnazione di questi spazi in esecuzione della deliberazione della Deputazione Agraria del 15 giugno 2015 e la proposta presentata dalla ATI che vede come capofila la Associazione per la  Fondazione Paola Decini trova oggi, dopo la firma dell’accordo, la possibilità di concretizzarsi unendo un progetto di valenza sociale a quello della valorizzazione del patrimonio collettivo.

Disposto, in particolare l’affidamento per sei anni, rinnovabili in altri sei anni. L’obiettivo è la realizzazione di una casa di semi-autonomia, ovvero di una struttura di accoglienza e ospitalità temporanea di secondo livello, rivolta a donne vittime di violenza e ai loro figli minori.

La gestione è affidata ad un Consorzio che include tra i partner l’Università Agraria di Bracciano alla quale viene affidato un ruolo di supervisione volto a verificare la coerenza del progetto accolto e la compatibilità con gli scopi dell’ente.

Oltre al recupero dei 14 fabbricati presenti, verranno attivate attività agricole e creata una fattoria sociale con scopi anche educativi. La struttura ospiterà anche una scuola dei mestieri dedicata alla formazione di artigiani guardando alle nuove tecnologie produttive e si propone come spazio di incontro e per la organizzazione di attività culturali. Prevista inoltre la realizzazione di sentieri e percorsi attrezzati. L’intervento previsto è di oltre 1.500.000 euro.

“Grazie alla sensibilità ed alla attenzione alle finalità sociali dell’Università Agraria di Bracciano – commenta il professor Vinicio Bottacchiari, presidente dell’Associazione per la Fondazione Paola Decinifinalmente si può realizzare un progetto a cui la Associazione Paola Decini ha lavorato per anni, elaborando un percorso sempre più ricco di suggestioni e di esperienze. Si tratta di creare un insieme di condizioni e di opportunità che consentano alle donne che hanno subito violenza di superare la fase emergenziale e di progettare un futuro di emancipazione e di autosufficienza, in un contesto di serenità e di fiducia. Sarà una esperienza di comunità solidale ed aperta, con percorsi di valorizzazione delle competenze e di costruzione di profili professionali autonomi ed imprenditoriali. Essenziale sarà il rapporto con l’ambiente sociale ed istituzionale locale, in una logica di interscambio e di sussidiarietà. Il progetto, cui hanno già aderito molti soggetti – conclude Bottacchiari – è aperto alla attiva partecipazione di Enti, associazioni ed organizzazioni, soprattutto locali, così da proporsi come modello ad altre esperienze. Siamo fieri di potere così continuare il lavoro e gli ideali di Paola Decini, cui è dedicata la Associazione”.

L’intero progetto verrà illustrato a breve nei dettagli nel corso di un evento di presentazione.

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Un nuovo parcheggio per il cimitero vecchio

CIVITAVECCHIA – Lavori in corso al cimitero vecchio di via Aurelia nord. In questi giorni, infatti, proprio a ridosso del ponte di Ognissanti, aprirà ai frequentatori della struttura anche l’accesso di fronte al Tempietto di San Lorenzo. Una decisione fortemente voluto dall’assessore ai lavori Pubblici Alessandro Ceccarelli che, in queste settimane, ha lavorato in sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale per garantire ai cittadini la possibilità di parcheggiare le auto nell’area tra il cimitero e Fiumaretta. Una zona rimasta inutilizzata per anni, e che invece può garantire un importante spazio per chi si reca a trovare i propri cari defunti. Al momento infatti si può parcheggiare lungo la via Aurelia oppure all’interno del parcheggio, in proprietà privata, della Ccms. L’area di sosta potrebbe aprire già tra oggi e domani, con i lavori di sistemazione dell’area ed asfaltatura conclusi.

“L’utilità sarà di evitare di attraversare l’Aurelia – ha spiegato l’assessore Ceccarelli – o andare impropriamente a parcheggiare nell’area privata dell’azienda antistante. E inoltre, non da sottovalutare, si potrà entrare dal vecchio ingresso impreziosito dal tempietto”. Una valvola di sfogo importante, soprattutto in questo weekend quando saranno molti i civitavecchiesi che si recheranno nei due cimiteri cittadini. 

E nel frattempo, già da giorni, proprio per garantire un miglior decoro delle due strutture, i vertici di Civitavecchia Servizi Pubblici hanno messo in campo una task force, con operai impegnati a tagliare l’erba, pulire i vialetti e sistemare i due cimiteri. Tutto questo per garantire, per quanto possibile, un’accoglienza adeguata nonostante permangano i tanti problemi strutturali all’interno delle due strutture, specialmente al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia, tra buche, marciapiedi divelti e mura pericolanti.  

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Grave dopo il volo da oltre 15 metri

CIVITAVECCHIA – Un volo di circa 15 metri. Ed un rumore assordante. 
«Sembrava fosse venuto giù un palazzo per il boato sentito» ha detto una signora affacciata alla finestra. 
«Ero appena rientrato da lavoro, ho sentito un rumore fortissimo» ha raccontato preoccupato un ragazzo, subito sceso in strada per capire cosa fosse accaduto. E appena arrivato all’altezza del civico 105 di via Calisse si è reso conto di quanto effettivamente successo. 
Una gru semovente, forse a causa di una forte folata di vento, si è ribaltata. Un operaio, N.B. di 53 anni, di nazionalità romena e dipendente di una ditta civitavecchiese, era al lavoro all’interno del cestello della piattaforma aerea: cestello che è venuto giù, schiantandosi a terra. 
Un volo di oltre 15 metri, attutito probabilmente alla fine da un cartello stradale che lo ha rallentato: l’operaio, rimasto all’interno del cestello, ha sbattuto violentemente la testa a terra. 
I residenti ed i passanti che in quel momento, attorno alle 12.30, si trovavano in zona sono subito accorsi sul posto: considerato il volo, la situazione sembrava piuttosto critica per il 53enne. 

VIDEO 1 –  VIDEO 2

Ma all’arrivo del 118 – sul posto insieme ai  Vigili del fuoco, polizia, polizia locale, ispettori della Asl Rm4 e carabinieri che stanno coordinando le indagini – l’uomo era comunque cosciente. Le sue condizioni sono subito apparse gravi, tanto che è stato caricato in ambulanza ed affidato alle cure dei sanitari. Ma una volta arrivato al San Paolo, è stato trasferito immediatamente a bordo dell’eliambulanza, per essere portato al policlinico Gemelli di Roma. Per lui un trauma cranico e la prognosi riservata; i medici lo hanno sedato per capire se oltre al trauma cranico possa avere delle emorragie interne.   
Stando alle prime ricostruzioni, l’operaio stava lavorando all’ultimo piano della palazzina, ad un’altezza di oltre 15 metri, nell’ambito della ristrutturazione della facciata dell’edificio. Il cantiere era aperto già da diversi giorni. A quanto pare il 53enne, al momento dell’incidente, indossava tutti i dispositivi individuali di sicurezza previsti. Il caschetto giallo di protezione, ad esempio, è stato trovato a qualche metro di distanza, sbalzato dietro un’auto in sosta proprio a seguito della caduta. Via Calisse, nel tratto compreso tra viale Baccelli e via Adua, è stata interdetta al traffico per diverse ore, per consentire agli inquirenti di eseguire tutti i rilievi del caso e soprattutto poi ai Vigili del fuoco di procedere alla messa in sicurezza dell’area e alla rimozione della gru. Proprio questo non è stato un lavoro semplice per gli uomini della Bonifazi, impegnati nelle operazioni di recupero con due autogru che hanno lavorato in contemporanea: una proprio dei Vigili del fuoco e l’altra dell’impresa Grandi Sollevamenti di Civitavecchia, intervenuta sul posto in ausilio dei pompieri. 
Il mezzo è stato chiaramente sottoposto a sequestro da parte della autorità giudiziaria che ha aperto un’inchiesta sull’incidente, con le indagini affidate ai carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale, diretti dal comandante Giuliano Mangoni. Già nella giornata di ieri sono stati ascoltati i primi testimoni. Sul posto si sono raccolte le dichiarazioni anche del titolare della ditta per la quale il 53enne lavora da oltre 15 anni. 
Bisognerà capire i motivi per i quali una gru di quelle dimensioni si sia ribaltata,  con il braccio completamente piegato ed il cestello schiacciato a terra. Ai carabinieri, una volta acquisite anche le relazioni dei tecnici della Asl e dei Vigili del fuoco, spettarà ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, e quindi chiarire se i problemi di stabilità siano stati dovuti a qualche procedura sbagliata, e quindi se vi siano o meno responsabilità, o se veramente  possa essere stato il vento a far precipitare l’operaio al suolo. 
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Antonio Cozzolino che, una volta appreso dell’incidente, ha espresso vicinanza alla famiglia dell’operaio, augurandogli una pronta guarigione. 

VIDEO 1 – VIDEO 2

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Tarquinia, amministrative 2019: il progetto di Rinnova si evolve verso più articolate forme di rappresentanza politica

TARQUINIA – Si è svolta ieri 24 ottobre presso la sede di via delle Torri una riunione del movimento Rinnova per chiarire la strada che si dovrà seguire nel prossimo futuro.
 
Rinnova nasce come movimento civico con la sua prima uscita elettorale alle elezioni per il rinnovo del consiglio dell’università agraria del 2015. Forti di quel consenso, gli esponenti sono andati avanti portando alla vittoria il Sindaco Pietro Mencarini nelle elezioni comunali del giugno 2017 e il Presidente Sergio Borzacchi a dicembre 2017.
 
"Rinnova ha lavorato nell’interesse della Città di Tarquinia, – affermano dal movimento – amministrando e operando attivamente in vari settori, continuando ad aggregare persone, forze ed idee con l’unico fine dello sviluppo della Città"
 
"Alla luce delle dimissioni del Sindaco, – spiegano dal gruppo Rinnova – al quale ci sentiamo di esprimere nuovamente un sentito grazie per l’operato svolto, riteniamo opportuno far evolvere il progetto Rinnova: in questi anni di diaspora del centrodestra, si è manifestata a livello locale una forte spinta verso il “civismo politico”, in cui il nostro movimento ha messo le proprie radici ma oggi questo fenomeno deve essere positivamente incanalato verso più articolate forme di rappresentanza, costruendo una gestione matura e responsabile, fatta di persone pronte a diventare classe dirigente e con persone che abbiano una cultura di governo e radicamento nella società civile. Siamo convinti che si deve puntare a raccogliere insieme le varie anime e partiti del centro destra sotto un tetto comune; una destra inclusiva e non discriminante, che abbia come obbiettivo quello di aggregare e trovare alleanze di governo".

"Vogliamo ribadire il nostro impegno e la nostra volontà nel proseguire a lavorare per il bene della Città di Tarquinia aprendo anche dialoghi con le nuove forze politiche presenti sul territorio.
  Siamo convinti che l’esperienza politica appena trascorsa, se pur non priva di errori, ci consenta di riprendere con maggior forza e maggiore esperienza i progetti lasciati in sospeso e che i cittadini sapranno riconoscere il valore del lavoro svolto in questi mesi sia dai consiglieri e dagli assessori comunali uscenti che l’operato delle persone che in questo gruppo hanno sempre lavorato energicamente ai progetti proposti".
 
"Lavoreremo ancora – concludono da Rinnova –  affinché gli ideali legati alle nostre radici e alle nostre tradizioni non vengano mai meno. Ed anche in questa ottica siamo pronti a lavorare anche a nuovi programmi, a nuovi progetti e al raggiungimento di nuovi obiettivi, perché il futuro e il bene della città di Tarquinia è l’unica cosa che ci sta veramente a cuore. Lasciare andare non sempre significa accettare una perdita o una sconfitta. Significa anche maturare, crescere, sviluppare nuove idee".

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DECISIONE 21 agosto 2018, n. 1203

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1203 della Commissione, del 21
agosto 2018, che autorizza gli Stati membri a prevedere una deroga
temporanea ad alcune disposizioni della direttiva 2000/29/CE del
Consiglio in relazione al legno di frassino originario degli Stati
Uniti d'America o ivi lavorato e che abroga la decisione di
esecuzione (UE) 2017/204 della Commissione [notificata con il numero
C(2018) 5848] – Pubblicato nel n. L 217 del 27 agosto 2018
(18CE1847)

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