Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Ladispoli, strage di auto sul lungomare

Andare a fare jogging, o rilassarsi sulla spiaggia per una agognata e meritata tintarella e tornare scoprendo che l’auto è stata scassinata. Non c’è un solo caso a Ladispoli, ben due in pochi giorni sulla ciclabile di Palo in via Corrado Melone, e anche altri simili episodi sul lungomare di Marina San Nicola, frazione balneare rinomata. Un incubo per gli automobilisti. “Il tempo di andare a fare una corsetta, poco più di mezz’ora, poi sono tornata indietro e purtroppo i vetri della mia macchina erano stati sfondati”, è il commento amaro di una delle vittime che ha subito il furto della borsetta. Non solo auto. I malviventi a Ladispoli hanno preso di mira anche le biciclette. Sempre più persone segnalano il furto della propria due ruote che era stata magari legata anche con una catena. Niente, i balordi non si fermano e ci impiegano pochi secondi per sbarazzarsi dell’incomodo e portarsi via la bici come se nulla fosse. Nelle scorse settimane era tornata in azione anche la banda delle gomme, aspettando cioè che i clienti dei vari supermercati della città uscissero con la spesa trovando il pneumatico bucato. Un diversivo per rubare abilmente portafogli e cellulare o la borsa, comunque tutto lasciato incustodito sul sedile dell’auto. Casi registrati nel parcheggio della Conad di viale Europa e dell'Eurospin di via Palo Laziale. Varie indagini sulle quali stanno lavorando i carabinieri della stazione di Ladispoli, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia. Così come stanno indagando su uno degli ultimi raid avvenuto sulla via Aurelia all’ingresso nord quando i rapinatori, di notte, sono entrati nel bar di un distributore di benzina saccheggiando la cassa e portando via l’incasso. Ci sarebbero le telecamere ad aver ripreso la scena o comunque frammenti della rapina che ha riacceso i fari inevitabilmente sulla sicurezza a Ladispoli, dopo i tantissimi furti nelle periferie durante il periodo invernale.

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Altro giorno, altro addio: Bogdanovic saluta la Snc

di MATTEO CECCACCI

Altra brutta tegola in casa Snc Enel Civitavecchia. Dopo l’addio di venerdì scorso del mancino ventiseinne Andrea Castello, a fare i bagagli ci pensa anche il centrovasca serbo classe 1995 Nikola Bogdanovic. Proprio oggi, infatti, l’annuncio dell’ormai ex calottina rossoceleste numero cinque che ha deciso di interrompere il bellissimo anno trascorso insieme ai tirrenici. Un campionato a dir poco straordinario per il talento dal destro micidiale, che ha  siglato ben 47 gol, classificandosi come secondo marcatore della rosa (dopo Checchini) e sesto miglior capocannoniere di tutto il girone sud.
Un’ardua scelta che ha sconvolto tutti, dai vertici societari ai numerosi tifosi, ma la notizia d’altronde non poteva avere un finale diverso: l’atleta puntava alla serie A1 e non raggiungendola tramite i playoff era scontato l’addio, in quanto non appena terminata la stagione gli sono giunte almeno tre richieste da parte di squadre della massima serie; tra l’altro non ci sarebbe neanche bisogno dello svincolo se il serbo decidesse di giocare con club di A1, solo nel caso contrario servirebbe. Una decisione, dunque, che fa perdere in meno di 48 ore alla Snc un altro pezzo da novanta che complica d’ora in poi la situazione mercato, anche se il sostituto di Castello sembra stare dietro l’angolo e il ritorno  del difensore Simeoni che ha lasciato il Latina è quasi certezza. Per quanto riguarda Bogdanovic sembra fare ritorno in Liguria dal suo grande amore: il Genova Quinto, ma l’attaccante commenta ironico: «Non lo so, sto ancora valutando. La certezza è che al 99 per cento lascio la Snc».

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Week end all'insegna dei controlli sulla costa

LADISPOLI – Multe e poi ancora multe sulla costa di Ladispoli. Agli ambulanti, ai vacanzieri romani venuti in auto e anche ai pescatori non in regola. Polizia locale e Capitaneria di porto hanno usato il pugno duro nel fine settimana appena trascorso.

Venerdì e sabato multati a Ladispoli dalla Polizia locale, domenica mattina anche dalla Capitaneria di porto a Campo di Mare. Vita dura per gli ambulanti in spiaggia che si spostano da una parte all’altra del litorale nord ma che alla fine vengono sempre braccati. Pesanti contravvenzioni scattate anche ieri per una decina di vu cumprà (ogni verbale si aggira sulle cinquemila euro per vendita senza autorizzazione). La guardia costiera, in sinergia con la Polizia locale, ha sequestrato vestiti, costumi, bracciali, collanine, gonfiabili e giochi per bambini. Solo nella giornata di venerdì nove ambulanti erano stati costretti a lasciare tutto il materiale ai vigili urbani di Ladispoli. “Sulla nostra costa le forze dell’ordine stanno semplicemente applicando la direttiva del Ministero degli Interni riguardante la campagna di lotta all’abusivismo commerciale denominata Action Day”, aveva spiegato l’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale di Palazzo Falcone, Amelia Mollica Graziano. Ma i controlli durante il giorno hanno riguardato anche la sicurezza in mare. Un pescatore è stato bloccato e multato per essersi avvicinato abusivamente con la propria barca a poche miglia dalla costa in via Marco Polo. Gli uomini della capitaneria guidati dal comandante Strato Cacace hanno provveduto anche al sequestro di una quarantina di boette con al seguito piombi e ami da utilizzare per la pesca abusiva, naturalmente tutto materiale pericoloso per i bagnanti. Infine multe a raffica anche sul lungomare agli automobilisti indisciplinati, soprattutto vacanzieri romani che avevano lasciato le loro vetture in via Marina di Torre Flavia dietro lo stabilimento la Baia, area demaniale a pochi metri dalla sabbia. Lo scorso anno in quel punto un’ambulanza non riuscì a transitare per colpa delle auto parcheggiate in modo selvaggio. Una donna stava affogando e una volta recuperata in acqua aveva bisogno urgente del 118.

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Palude di Torre Flavia, rimossi ami e lenze abbandonati

LADISPOLI – 1850 metri lineari di lenze e 33 ami. E' quanto rimosso, da Città Metropolitana, insieme alla Lipu su ben 15mila metri quadrati di spiaggia a Torre Flavia. La bonifica dell'area dove nidificano, tra le dune, il Corriere piccolo e il Fratino, è iniziata a marzo. A essere rimossi sono stati principalmente i materiali abbandonati o depositati dalle mareggiate. "Il principale pericolo – ha spiegato il consigliere metropolitano delegato all'Ambiente Matteo Manunta – sono gli ami e le lenze lasciate dai pescatori, che possono intrappolare gli uccelli, oltre a costituire un rischio per i bagnanti, in special modo bambini". Non solo ami e lenze, però. Sono infatti diversi gli animali marini intrappolato o strappati dal fondale e alcune specie di alghe. "In un'area in particolare – ha aggiunto Manunta – è stato necessario ripetere il campionamento per eliminare le lenze residue dopo la prima pulizia". 

 “I dati sono impressionanti – ha proseguito Manunta – e ci fanno comprendere quanto sia delicato il lavoro che svolgono i nostri operatori e quante conseguenze negative per l’ambiente possano derivare da comportamenti apparentemente innocui, come un filo da pesca spezzato lasciato sulla spiaggia. Sono un pericolo per gli animali come per i bagnanti che visitano quelle spiagge. È fondamentale sostenere i progetti di tutela ambientale, ma anche dare un messaggio di maggior attenzione a chi visita l’area protetta. Per questo vanno sostenuti e incrementati non solo i progetti di tutela e ripopolazione della flora e della fauna, ma anche quelli di educazione ai cittadini al rispetto dell’ambiente che ci circonda, in aree delicate come quelle che gestiamo”.

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Maxi-eredità del sindaco, paese al referendum per decidere come usarla

Al Comune di Fornovo l’ex primo cittadino Carlo Nicoli ha lasciato case e 2,5 milioni di euro

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Sfalci, aumentano le contestazioni a Santa Marinella

SANTA MARINELLA – Continuano le polemiche sorte all’indomani dell’ordinanza emessa dal sindaco Pietro Tidei in merito allo smaltimento dei rifiuti da giardino che, con l’atto firmato dal primo cittadino, da alcuni giorni costringe i residenti a sversare questi rifiuti differenziati nelle due aree di compostaggio presenti nei pressi della Scuola Media e della zona 167 a Santa Severa. Sulla questione interviene Mauro Leone Sarracco che contesta un volantino targato Gesam, la società che ha in appalto la raccolta porta a porta della differenziata, in cui si ordina ai cittadini di conferire i rifiuti da giardino nelle aree addette. «Ho trovato nella cassetta della posta – dice Sarracco – un volantino il cui messaggio mi ha lasciato allibito, non tanto per il contenuto, peraltro discutibile, quanto per la forma. In sostanza, pare che la Gesam si sia arrogato il potere di emettere un’ordinanza in proprio, dove i residenti di Santa Marinella dovranno riversare gli sfalci nelle zone indicate. Infatti, nel testo, non si fa alcun riferimento a ordinanze sindacali che impongano tale obbligo, tutto ciò lascerebbe pensare ad un’iniziativa autonoma della ditta che ha in appalto la raccolta porta a porta. Può anche darsi che, in forza dei consistenti debiti accumulati dal Comune, la Gesam stessa si senta autorizzata ad impartire ordini ai residenti debitori. E poi, perché devono ottemperare soltanto i residenti e non tutti gli altri che in estate sono la maggioranza? E se sono sprovvisto di auto o di patente, perché mi dovrei caricare il sacco in spalla e raggiungere l’isola ecologica a piedi? Non vi pare grottesca questa situazione?». A pensarla come il signor Sarracco sono tantissimi cittadini che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale hanno avuto modo di protestare per questa ordinanza. «Capisco che avremo a che fare ogni giorno con l’inciviltà e la mancanza di rispetto, di una minoranza di residenti, per l’ambiente – dice Bianchi – anche io sono favorevole ad alcune misure di prevenzione, prima tra tutte una campagna di informazione verso i cittadini allo scopo di sensibilizzare le persone.Abbiamo scelto di evitare la raccolta del verde porta a porta perché questo ci costringeva a riversare tutto in discarica come fosse indifferenziato. Facendolo fare ai cittadini, invece, risparmieremo 600mila euro all’anno e per questo abbiamo trovato tre aree dove portare gli sfalci».

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Bedegoni e Balzarotti trionfano agli Europei endurance

Ancora un’entusiasmante domenica messa agli archivi per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini che ha lasciato ancora il segno nel fuoristrada sia in Italia che all’estero. L’impegno di maggior rilievo è stato il campionato europeo endurance della 12 Ore a Monaco di Baviera in Germania dove il colore verdefluo ha brillato grazie all’ennesima ed ottima performance di Lorenzo Bedegoni e Ilaria Balzarotti. 
Una coppia ben collaudata che in più di un’occasione ha sempre centrato il massimo risultato ed anche in terra tedesca ha fatto altrettanto, al termine di un’impresa dove i due bikers si sono autogestiti alla perfezione. Dalla Germania al Veneto per un altro trionfo in coppia quello firmato da Gianfranco Mariuzzo e Michele Feltre a segno nella Pedalonga sulle montagne del Comelico. Una competizione particolare dove i due bikers santamarinellesi hanno dovuto pedalare sempre vicini e senza accumulare troppo distacco. Scegliendo il percorso granfondo, il loro sforzo è stato premiato con il settimo posto assoluto e la vittoria nella speciale classifica over 100 (in base alla somma della loro età). Nel Lazio era in programma a Montefiascone la granfondo dell’Est Est Est, prova del circuito Maremma Tosco Laziale. L’edizione 2018 presentava la novità del percorso marathon dove si è distinto ottimamente Diego Antimi con un terzo posto di categoria master 1, mentre gli altri compagni di squadra hanno optato per la tradizionale granfondo con l’ottavo posto di Marco Becattini tra i master 4, il secondo di Borgi e il terzo di Angelo Ciancarini tra i master 6. Unica appendice su strada con Pierluigi Stefanini di scena a Grosseto al Gran Premio Red White dove ha colto il 18°posto assoluto e il terzo di categoria tra i gentlemen 1.

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FdI: ''Abitanti dimenticati dall’amministrazione''

CIVITAVECCHIA –  «Non possiamo non essere pienamente solidali con gli abitanti di San Liborio». Lo dichiara il direttivo del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Giorgio Almirante che interviene a supporto degli abitanti del popoloso quartiere periferico, dopo il grido d’allarme lanciato tramite un video sui social da un residente esasperato. Una situazione al limite del tollerabile, un quartiere dormitorio senza marciapiedi e illuminazione. Un quadro disarmante, soprattutto per i suoi abitanti. FdI interviene ricordando che «la commissione decoro urbano del circolo ‘‘Almirante’’ di Fratelli d’Italia, ha presentato – continuano dal direttivo – il 2 luglio 2018, protocollandola presso l’ufficio protocollo del comune di Civitavecchia, una dettagliata richiesta di intervento per la pulizia delle strade e lo sfalcio delle erbacce del quartiere San Liborio, così come del parco prospiciente via Cerruti. Purtroppo, a distanza di un mese, i problemi segnalati sono rimasti insoluti – tuonano da FdI – e gli interventi effettuati da Csp, sulla base anche della nostra segnalazione, sono stati purtroppo realizzati in maniera parziale (strade e sfalcio dell’erba non completato, ad esempio in via Nuova di San Liborio)». Insomma, siamo al punto di partenza o quasi. Il direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ sottolinea come il fatto che questi interventi non siano stati risolutivi abbia mostrato «i problemi organizzativi e di organico che, come evidenziato in una nostra successiva comunicazione, rappresentano un limite strutturale del contratto di servizio della manutenzione del verde – continuano da FdI – un servizio che, per come è stato strutturato dall’amministrazione comunale, non funzionerà mai».

Che le richieste di interventi di manutenzione del verde fosse tante non è certo una novità, era stato lo stesso amministratore unico della Csp, Francesco De Leva, a confermarlo. Il problema però resta ed è oggettivo. Che a San Liborio sterpaglie ed erba siano fuori controllo è un dato di fatto, che i marciapiedi in alcune aree siano impraticabili anche, così come l’assenza di illuminazione su via Nuova di San Liborio alta. «Oltre al verde – proseguono dal direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ – anche il problema dell’illuminazione pubblica carente è molto sentito: è da dicembre – sottolineano – che il nostro circolo ha segnalato pubblicamente il problema, senza, purtroppo, ricevere alcuna risposta dall’amministrazione comunale. Le opere di urbanizzazione del quartiere non sono state completate e gli uffici competenti non si sono attivati per pretendere la corretta esecuzione dei lavori. A pagarne le conseguenze – concludono duri – purtroppo, sono gli abitanti di San Liborio».

Quindi per FdI ‘‘Almirante’’ si tratterebbe, ancora una volta, di colpevole inerzia che va a scapito dei cittadini, in questo caso de quartiere periferico. Intanto dall’amministrazione silenzio dopo la richiesta di intervento dei cittadini e la perdita segnalata nei giorni scorsi – sempre su via Nuova di San Liborio – nella giornata di giovedì è peggiorata con l’asfalto che si è rialzato e acqua e fango che hanno invaso la via. La sensazione che si ha attraversando San Liborio è di un quartiere agonizzante, lasciato a se stesso, mentre vivendoci si ha l’impressione di abbandono totale da parte delle istituzioni. La richiesta da parte dei cittadini è sempre la stessa: maggiore considerazione.

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Mazzola: ''Moscherini si può sempre  candidare  a presidente del centro anziani''

TARQUINIA – Secca replica dell’ex sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola al consigliere comunale del ‘’Cantiere della nuova politica’’ Gianni Moscherini, in merito alla sua proposta di nominare un manager per il controllo della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia. 
«Leggo con divertimento ciò che dice questo simpatico vecchietto di me. – afferma Mazzola – Simpatico perché tutte le volte che fa una conferenza stampa ricorda quando era presidente dell’autorità portuale. “Feci”, “dissi”, andai”, “parlai” ecc. Poi si preoccupa anche di ricordare che sono stato sindaco per ben 10 anni e per questo sono convinto che evidentemente, non essendoci riuscito lui, questa cosa gli roda dentro. Per quanto riguarda l’Autorità portuale al periodo del suo innegabile buon lavoro, allo smemorato di San Benedetto occorre ricordargli che ciò accadeva molto tempo fa. Cioè quando le normative erano meno restrittive e i porti ricevevano imponenti finanziamenti. Ha fatto il Sindaco cinque anni ma non dice in che modo ha lasciato il bilancio, quante volte ha cambiato la giunta e quanti appelli ha in corso con la Corte dei Conti.
Come mai ha paura a presentarsi a candidato a Sindaco a Civitavecchia? Forse perché ai suoi faraonici progetti non ci crede più nessuno? Sento dire che non molla a raccontare che costruirà un molo lungo 400 metri nel sito del porto Clementino per la prima fermata del ”treno locale”, pardon delle navi da crociera di piccole dimensioni. Però si guarda bene dal dire quanto costerebbe l’opera, chi la potrebbe o vorrebbe finanziare. Non dice che servono più soldi per fare il dragaggio che radere al suolo San Giorgio, ricostruendola dando una casa regolare a tutti ponendo fine anche a questo irrisolvibile problema. Non parla dei danni che subirebbero gli stabilimenti balneari dal cambiamento delle correnti. Ci sono studi di ingegneri idraulici che hanno verificato per anni i movimenti delle correnti marine ma probabilmente adesso gli serve far vedere che sta facendo qualcosa e l’attuale amministrazione no. Come dimenticare quando si presentò con il progetto Roma Vetus. Naufragato prima a Civitavecchia, poi presentato a Tarquinia con tanto di nani e ballerine al seguito di un simpatico burlone quale Parretti. Piuttosto che fine ha fatto quel progetto? Ah già, è naufragato tra le polemiche anche a Montalto di Castro. Per quello che riguarda le mie elezioni, non mi sono mai tirato indietro, anche quando ero sicuro che sarebbe stato più facile perdere. Troppo facile concorrere solo quando si è sicuri di vincere. Detto questo non mi sembra che alle ultime elezioni regionali di aver avuto un cattivo risultato nonostante avessi tutto il PD e la destra contro. Sapevo benissimo che il mio doveva essere un contributo in termini di voti, senza troppe pretese. Piuttosto, visto che lo smemorato di San Benedetto non lo dice, quanti voti prese quando si candidò alle regionali con Fratelli d’Italia? Detto questo mi chiedo, perché non si dedica a studiare un progetto, questo sì utile, per realizzare una casa per vecchietti sognatori e che raccontano la propria vita? Le proprie avventure? Oltretutto lui sì che è un simpatico vecchietto pieno di energia. Infine vorrei ricordare a Moscherini, abituato ad essere molto superficiale,  che dal 2011, nei comuni sotto i centomila abitanti non si può nominare il direttore generale. Se non gli è riuscito di prendere il posto di Bergonzini può sempre chiedere la presidenza del centro anziani che va in scadenza tra due anni».

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