COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERA 21 marzo 2018

Nuova linea ferroviaria Torino-Lione – sezione internazionale – parte
comune italo-francese. Sezione transfrontaliera. Parte in territorio
italiano. Approvazione progetto di variante in ottemperanza alla
prescrizione 235 della delibera CIPE 19 del 2015. (CUP:
C11J05000030001). (Delibera n. 30/2018). (18A05313)

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COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERA 26 aprile 2018

Nuova linea ferroviaria Torino-Lione – sezione internazionale – parte
comune italo-francese. Sezione transfrontaliera. Parte in territorio
italiano. Approvazione progetto di variante. Modifiche all'allegato
alla delibera n. 30 del 2018. (CUP: C11J05000030001). (Delibera n.
39/2018). (18A05332)

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Manziana, torna in funzione il compattatore della plastica

MANZIANA – Torna in funzione da domani sera il compattatore della plastica e, conseguentemente, come annunciato il 28 novembre del 2017, tornerà a pagamento l'erogazione dell'acqua dalle tre casette localizzate rispettamente nel parcheggio dello stadio comunale, in via Prati del Ponte e a Quadroni. Per usufruire del servizio sarà dunque di nuovo necessario usare le Carte Servizio acquistabili e/o ricaricabili alla Tabaccheria Garofolo Davide, all'alimentari -Tabaccheria Minelli e alla Tabaccheria Italo Pizzi. Continuerà, invece, ad erogare acqua gratuitamente, la casetta Acea di piazza della Piscina.

Per quanto riguarda invece «i numerosi e ripetuti guasti accorsi in passato al compattatore a causa del conferimento di riufit non conformi», dall'amministrazione comunale arriva qualche linea guida: «Il compattatore accetta solo bottiglie di plastica e/o contenitori di plastica PET (sono esclusi i contenitori dei detersivi), funziona con bottiglie intere (non vanno quindi compresse), i tappi vanno tolti al momento e inseriti nell'apposita fessura. Per un buon funzionamento è inoltre necessario – concludono dal Comune – inseriore una bottiglia alla volta, seguendo le indicazioni presenti sul display».

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Civitavecchia è pronta a sbalordire con la sua più grande tradizione

Si è tenuta ieri mattina nella Biblioteca del Centro Storico Culturale delle Capitanerie di Porto nel Forte Michelangelo la conferenza stampa di presentazione del 39^ Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia e del 10^ Palio Marinaro dei Tre Porti, evento sportivo ispirato alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alle leggende della Città di Civitavecchia. Il presidente Calderai ha aperto la conferenza con un pendiero all’avvocato Vincenzo Cacciaglia: «La sua scomparsa prematura lascia un vuoto, tutto il popolo del Palio Marinaro lo saluta e si stringe al dolore dei suoi familiari». Alla conferenza era presente l’assessore Vincenzo D’Antò il quale fra le altre cose ha detto: «Il Palio dell’Assunta è un evento che ci sta molto a cuore: siamo stati contenti di inserirlo nuovamente nel cartellone estivo e nei festeggiamenti del Natale della città. Invitiamo a cittadini a seguire con attenzione il Palio e ad invitare più gente possibile a partecipare”. Durate la conferenza è stato presentato poi il ‘’Damasco’’ realizzato dagli alunni del 5°A sez. Arti Figurative del collegato Liceo Artistivo dell’istituto IIS P.A. Guglielmotti: tra i vari lavori proposti sono stati selezionati gli alunni Mattia Pompameo e Giorgia Cascino che hanno realizzato il damasco coordinati dalla professoressa Raffaella Borrelli. Sabato 28 luglio il Palio 2018 si aprirà con il corteo storico e la solenne benedizione ecclesiale. Presso l’anfiteatro della Marina Di Civitavecchia sarà poi inaugurato il “Villaggio Del Palio Marinaro” dove ci saranno gli stand della solidarietà. È prevista anche la prova di pesca: ‘’A pesca con papà al Palio Marinaro’’ a cura dell’Asd Amici del Mare che disporrà gratuitamente di istruttori ed all’occorrenza di attrezzature per consentire ai bambini/e e ragazzi/e, obbligatoriamente accompagnati da un maggiorenne, di cimentarsi in una prova di pesca sportiva e poter praticare la disciplina della specialità Canna da Riva. La Prova terminerà alle ore 10,00 ed i bambini/e e ragazzi/e che lo vorranno potranno partecipare ai Giochi a Mare della tradizione: Palo della Cuccagna e Cocomeri in Mare. Nel “Corteo Storico” sfileranno gli atleti iscritti al Palio con gli stendardi dei Rioni Storici scortati dalle otto “madrine” della Scuola di Portamento “My Fair Lady”, dagli alunni della Cl. 5A sez. Arti Figurative del Liceo Artistico che esporranno il “Damasco”, dai figuranti della PRO LOCO con costumi del periodo storico di riferimento curati dall’associazione stessa e realizzati dalla costumista Angela Tedesco, da delegazioni e associazioni, dall’Ordine Cavalieri di Malta delegazione Viterbo Rieti; il Corteo Storico partirà dalla Caserma Italo Stegher preceduto dalle note musicali della Banda “Amilcare Ponchielli” del maestro Dario Feoli e sfilerà per le vie del centro cittadino fino a P.zza della Vita c/o il Villaggio del Palio Marinaro. Alle 10 seguirà la «Regata della Scuola di Vela», organizzata dalla Lni Civitavecchia riservata a tutti i ragazzi della scuola di vela 2017 e 2018, per la classe Optimist, l’Equipe e per tavole a vela della classe di windsurf Techno 293. Alle ore 11 seguirà ‘’Gioca col Palio Marinaro’’ con il palo della cuccagna a mare, cocomeri in acqua, lotta saracena. Alle 17 il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i nuovi Rioni Storici di Civitavecchia presso lo specchio acqueo della Marina di Civitavecchia; alle 17:15 gara unica di esibizione fine corso riservata a vogatori agonisti cat. Allievi della scuola di canottaggio del Circolo Canottieri Civitavecchia. Alle 18 inizio gare tra gli equipaggi maschili e femminili del Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Rioni Storici di Civitavecchia; alle 18:45: Gara dimostrativa di equipaggi “Integrati”; alle 19:00:  Piccola finale del Palio Marinaro (5°-6°-7°-8° classificato), alle 19:30 finale del Palio Marinaro (1°-2°-3°-4° classificato). Seguirà alle ore 21 la serata di canto, di musica, di sport e di ballo nel piazzale della Vita alla Marina di Civitavecchia.
Domenica 29 luglio alle 16 ritrovo atleti e sorteggio delle batterie, delle acque e delle barche c/o all’Anfiteatro della Marina di Civitavecchia per gare eliminatorie del Palio dei Tre Porti; 16:30 inizio gare eliminatorie tra Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta unitamente agli equipaggi degli Approdi del litorale laziale, campano e toscano; 17:30 esercitazione di soccorso a mare con Gruppo Sommozzatori della Protezione Civile di Civitavecchia c/o anfiteatro della Marina; 18 piccola finale del Palio Marinaro “dei Tre Porti” (5°-6°-7°-8° classificato), 18:30 finale del Palio Marinaro “Dei Tre Porti’’ (1°-2°-3°-4° classificato), 19 premiazioni Palio dei Tre Porti.

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Maersk e Chiquita pronti a lasciare lo scalo

CIVITAVECCHIA – Incontri più o meno formali, ore di tensione e discussioni, una situazione che rischia di esplodere. Il caso dello scarico dei container, dopo l’ordinanza firmata dal presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre, le attività solo ed esclusivamente alla banchina 25 gestita dalla Rtc invece delle attuali banchine 23 e 24 ad opera della Civitavecchia Fruit & Forest Terminal, rischia di avere conseguenze pesantissime sull’economia di tutto lo scalo.

Un’ordinanza che i vertici di Cfft leggono come un danno, non solo nei confronti della società italo belga, ma di tutto il porto. “Il rischio di una desertificazione commerciale è alto – ha sottolineato il managing director Steven Clercks – la prima risposta che chiediamo all’Adsp (e lo faranno ufficialmente oggi ndr) è una proroga dell’ordinanza, almeno fino alla fine dell’anno, utilizzando questo tempo per una soluzione della vertenza, nella legalità”. La società, intanto, si vedrà costretta ad aprire lo stato di crisi. “È un paradosso – ha aggiunto Clercks, insieme al consigliere Sergio Serpente e al direttore del terminal Gianluca Rossi – dover eventualmente ricorrere ai licenziamenti con i numeri che abbiamo”.

In questi 11 anni di attività nel porto, Cfft ha investito 18 milioni di euro, 2 milioni solo per il settore delle crociere, arrivando dai 15 iniziali agli attuali 65 impiegati, tutti di Civitavecchia e del territorio, senza contare l’indotto legato alle attività di Compagnia portuale, Cilp, agenti marittimi e trasportatori, movimentando 250mila tonnellate di frutta all’anno. Numeri tra l’altro in crescita, considerati gli accordi con le più grandi aziende che operano nel settore: Dole, Chiquita, Bonita, Del Monte, solo per citarne alcuna, hanno creduto negli anni nella struttura, diventata punto di riferimento per tutto il centro Italia.

Il 17 maggio la lettera della compagnia Hamburg Sud (gruppo Maersk) che trasporta i prodotti di Chiquita: “L’unica condizione che ci permetteva, ci permette e ci permetterà di considerare il porto di Civitavecchia come punto strategico per la nostra logistica – si legge – è il fatto che la nostra merce arrivi direttamente presso il nostro terminal, abbattendo così sia i tempi morti che i relativi costi di trasferimento, nonché i tempi necessari per le operazioni doganali e quindi di effettiva disponibilità della merce così da far fronte alla richiesta del mercato prima e meglio dei nostri competitor. Se lo scarico diretto della nostra merce presso il Terminal Frutta non fosse più possibile, per qualsivoglia motivo, abbiamo già previsto di trasferire tutto il nostro stock in altra località portuale, così da non perdere i benefici legati a questa operatività logistica”. E se realtà come Maersk e Chiquita lasceranno la scalo “sarà la catastrofe – ha spiegato Clerks – l’ultimatum del 15 settembre ci dà poco tempo per convincerli che c’è ancora una soluzione”.

Ma per i clienti la celerità oggi è tutto. Martedì pomeriggio, ad esempio, la nave arrivata al terminal agroalimentare alle 17.30 è ripartita alle 23, con gli operatori che hanno scaricato un centinaio di container di banane, immessi immediatamente nel ciclo produttivo, passando in poche ore dalla nave al camion, tanto che la frutta, già ieri mattina, era al Car di Roma. Dalle 7 di ieri mattina, invece, alle 13.30 erano arrivati al Cfft 11 container trasportati dalla nave attraccata alla banchina 25, a fronte dei 24 che sarebbero dovuti giungere in poco più di sei ore (la media è di 4 all’ora ndr). “Senza dimenticare – hanno aggiunto i vertici di Cfft – che abbiamo investito ultimamente 5 milioni di euro per l’acquisto di due gru, comunicando a settembre la decisione all’Adsp. Navi e clienti che lasciano Civitavecchia significano un danno anche di immagine e di credibilità del porto”.

Oggi tutte le attività commerciali si svolgono sulle banchine 24 e 25: auto, container, agroalimentare; ma anche crociere, con le aree che hanno visto sorgere negli anni diversi insediamenti produttivi. “Vediamo con questa ordinanza – hanno aggiunto – la volontà di colpire una sola azienda, l’unica tra l’altro che porta traffici. Stavamo cercando altre aree ed altri spazi, anche fuori dal porto: ma con questa ordinanza dobbiamo fermarci. Il Cfft, negli anni, ha rappresentato un valore aggiunto per il porto? Questo lo chiediamo oggi alle istituzioni”.

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Cfft, lavoratori preoccupati: ordinanza "scellerata"

CIVITAVECCHIA – "Ci saremmo aspettati di "combattere" la concorrenza esterna, di altri porti e non quella interna creata da chi avrebbe dovuto tutelarci, incentivando lo sviluppo e la promozione del porto di Civitavecchia". I lavoratori della Cfft mettono nero su bianco tutta la loro preoccupazione e rammarico a seguito dell'ordinanza emanata venerdì scorso dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale sullo scarico dei container all'interno dello scalo, giudicata di parte rispetto a quello che invece sarebbe dovuto essere un ruolo super partes da parte dei vertici dell'ente. Anzi, l'ordinanza viene definita "scellerata". "Non si riesce a comprendere come sia possibile che con questa ordinanza il presidente di Majo – hanno spiegato i lavoratori della società italo belga che gestisce il traffico agroalimentare – stia tentando di distruggere in soli 60 giorni quello che di buono è stato fatto in anni di attività, da una delle poche aziende sane che oggi operano nel porto di Civitavecchia". 

I dipendenti della società hanno quindi ripercorso quello che è stato il percorso degli ultimi anni, caratterizzato da investimenti economici ed occupazionali, riuscendo ad attirare clienti del calibro di Chiquita, Dole, Del Monte, Orsero e Bonita. Il numero di lavoratori si è quadruplicato, passando da circa 15 a ben 60 operatori, tutti uomini o donne di Civitavecchia e del comprensorio. "Di questo risultato, come dipendenti – hanno aggiunto – non possiamo che essere fieri, in quanto ottenuto anche e soprattutto attraverso la nostra professionalità ed i nostri sforzi. Con questa ordinanza scellerata Di Majo rischia di rendere vani tutti i nostri sforzi ed ovviamente quelli della società, mettendo così a rischio oltre che la stabilità aziendale anche e soprattutto decide di posti di lavoro". (SEGUE)     

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Gaia Cantucci si laurea campionessa slovacca U20

Gaia Cantucci, atleta dell’Etruria Scherma Cerveteri, si laurea campionessa nazionale slovacca di fioretto femminile. La ragazza, in possesso della doppia cittadinanza italo-slovacca, si allena con la società etrusca e partecipa alle competizioni internazionali difendendo però i colori della Nazionale materna, che ha conquistato già la scorsa stagione vincendo il titolo Under 17.
Nei giorni 8, 9 e 10 giugno a Bratislava, la Cantucci si è confermata campionessa, stavolta nella categoria Under 20, proiettatandosi così verso un ottimistico futuro a soli 17 anni. 
Inoltre, nelle stesse giornate, si è aggiudicata il 3° posto nella gara individuale e il titolo di campionessa nella prova a squadre, addirittura nella categoria Assoluti, insieme alle compagne del suo secondo club di allenamento a Bratislava.
«Quest’anno – spiega la maestra del club cerite Marcela Lessova – abbiamo ottenuto dei risultati inaspettati; sapevamo di avere ottime possibilità, ma non avremmo immaginato di conquistare tanti podi sia in Italia che all’estero. Abbiamo un vicecampione italiano di sciabola Under 14, un campione regionale Lazio di fioretto, una campionessa nazionale Slovacca che fra l’altro la prossima stagione prenderà parte alle prove di qualificazione per la Coppa del Mondo. Più una serie di ottimi piazzamenti con altri atleti in tutte le competizioni a cui abbiamo partecipato». 
Una nota di merito per il fiorettista Francesco Merlino, il campione regionale Lazio Under 14 che nei giorni 23 e 24 giugno ha preso parte all’importante competizione internazionale ‘‘La Maratona di Fioretto di Parigi’’.
Merlino si è posizionato in 32esima posizione su ben 120 bambini provenienti da tutto il mondo: dopo i gironi era 14° in classifica, con 12 assalti vinti su 15 disputati, poi negli scontri diretti si è dovuto arrendere ad un inglese con un po’ più di esperienza internazionale.
A conferma degli ottimi risultati dell’Etruria Scherma Cerveteri, la classifica annuale stilata dalla Federazione Italiana, che vede il club al 51° posto su 284 in Italia, ben sopra a società storiche e più blasonate.

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Migranti morti nel Mediterraneo: veglia ecumenica ai Santi Martiri Giapponesi

CIVITAVECCHIA – Una preghiera ecumenica per le vittime dei viaggi verso l'Europa e l'invocazione per le comunità cristiane affinché siano sempre più aperte e accoglienti verso i fratelli che arrivano in fuga da guerre e povertà. È questo il significato della veglia "Morire di speranza" che la Comunità di sant'Egidio promuove in collaborazione con la Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, le Chiese Evangeliche Battiste e la Chiesa Ortodossa Rumena.

La preghiera si svolgerà 12 luglio alle 18.30 presso la parrocchia dei Santi Martiri Giapponesi di Civitavecchia. Saranno presenti tanti cittadini immigrati che stabilmente vivono nel territorio della diocesi e una delegazione di rifugiati che sono venuti recentemente in Italia dalla Siria e dall'Eritrea nel contesto del progetto dei corridoi umanitari che la Comunità di sant'Egidio ha promosso e organizzato in collaborazione con Conferenza Episcopale Italiana, la Chiesa Valdese e la Federazione delle Chiese Evangeliche.

Alla veglia seguirà una processione sul mare per deporre una corona di fiori in memoria delle vittime dei naufragi alla quale parteciperà una delegazione della Guardia Costiera di Civitavecchia in rappresentanza degli equipaggi che hanno partecipato a numerose operazioni di salvataggio in mare.

La celebrazione sarà presieduta da monsignor Riccardo Mensuali della Comunità di sant'Egidio di Roma e concelebrata dal parroco padre Eusebio Gonzalez Hernandez. Saranno presenti il pastore Italo Benedetti della Chiesa Evangelica Battista e padre Giovanni Dimulescu, della Chiesa Ortodossa Rumena.

Dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell'Europa oltre 36.000 persone. Nel 2017 sono stati 3.139 i migranti morti nel Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere il vecchio continente via mare, con una media di quasi 10 morti al giorno. E il 2018 purtroppo si mostra altrettanto agghiacciante: da gennaio ad oggi risultano morte più di 1.200 persone.

La preghiera “Morire di speranza”, che da 13 anni la Comunità di Sant'Egidio propone nei vari Paesi europei e che a Civitavecchia si svolge per la quinta volta, è promossa per non dimenticare la speranza di tante persone e la sofferenza di chi cerca protezione in Europa; per non rassegnarsi o assuefarsi alle tragedie ma impegnarsi per un mondo più umano e giusto. I promotori desiderano inoltre chiedere ai governi, ai legislatori e all'Unione Europea di porre in essere ogni sforzo per proteggere i profughi e salvaguardare la vita e la dignità dei migranti. Aprire vie legali per chi ha diritto di chiedere asilo, attivare programmi adeguati di reinsediamento per i rifugiati e stabilire quote d’ingresso per i lavoratori stranieri sono misure non derogabili per governare il complesso fenomeno delle migrazioni e rendere le nostre società più inclusive e per questo sicure.

 

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Serpente avverte: "Cos� si rischia la paralisi"

CIVITAVECCHIA – «Attenzione, perchè si rischia la paralisi del porto». L’avvertimento arriva dal consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal, Sergio Serpente, all’indomani della riunione fiume a Molo Vespucci con il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo ed il segretario generale Roberta Macii. 
Il problema è quello relativo allo scarico dei container nelle banchine 24 e 25. Rct – gruppo Aponte – vuole che le operazioni vengano svolte nel terminal container, ma per Cfft non c’è motivo. Questa è una richiesta senza motivazioni valide. E la società che ha fatto dell’agroalimentare, negli ultimi anni, un punto di forza dello scalo, non ha intenzione di cedere su questo punto e di fare passi indietro. In ballo c’è la competitività non solo del terminal stesso, ma dello scalo. 
«Ringraziamo il presidente di Majo e la segretaria Macii per aver ascoltato per oltre due ore le nostre osservazioni – ha commentato Serpente, con la società italo-belga che si è presentata all’incontro con uno stuolo di avvocati per supportare anche legalmente le sue motivazioni – abbiamo fatto presente ai vertici di Molo Vespucci le nostre ragioni, ribadendo come Cfft abbia sempre operato nel pieno rispetto delle leggi. Abbiamo sempre informato l’Authority stessa dei cambiamenti della logistica: oggi è questa che comanda, è questa che determina le scelte degli operatori, se si vuole crescere e rimanere competitivi. Come altri operatori stiamo lavorando su una banchina pubblica; la stessa dove, negli anni, sono sorti molti insediamenti produttivi. Perchè i vincoli sono posti solo alla nostra attività?». Una domanda che il Cfft ha rivolto all’Adsp, ricordando che proprio le banchine 24 e 25 sono utilizzate per le auto, per l’olio, per i ro-ro, per i mezzi speciali. 
«Le richieste di Rct non sussistono – ha aggiunto Serpente – se un altro concessionario si arroga questi diritti, infatti, non si mette in disussione solo l’operatività della banchina dove opera Cfft, ma tutto il porto e si rischia una crisi, con ripercussioni su tutte le banchine commerciali». 
E ha ricordato anche gli ultimi importanti investimenti, quelli da 5 milioni di euro per l’acquisto delle gru semimovibili, in base comunque alle autorizzazioni avute e da utilizzare su spazi per definiti. «Negli anni – ha ribadito – abbiamo migliorato i nostri obiettivi, con una crescita esponenziale dei traffici, a differenza di altri che invece questi risultati non li hanno raggiunti. Oggi le banane arrivano in container, a differenza degli anni passati: ed è la merce che decide. Noi dobbiamo rispondere in modo puntuale, efficiente e competitivo alle richieste dei nostri clienti, a tutela e per la crescita del porto».   

E sulla vicenda è intervenuto duramente anche il comitato territoriale di Potere al Popolo, che bacchetta i vertici di Molo Vespucci ed il sindaco Cozzolino. Il presidente di Majo, in un colpo solo, rischierebbe di «colpire e danneggiare Cfft, Gtc e Rtc. Una situazione che vedrebbe tutti perdenti, così come a perdere sarebbero Civitavecchia ed i suoi lavoratori, mettendo in difficoltà un equilibrio fondato su giustizia sociale e collaborazione tra operai, modello che era d’esempio per tutti i porti italiani e che ha sfamato intere generazioni di civitavecchiesi. Denunciamo ancora una volta – hanno aggiunto – il silenzio assordante del sindaco Cozzolino e della sua giunta. Assurdo rimanere impassibile: la disoccupazione è altissima, necessitiamo di un governo locale forte. Richiamiamo ancora al suo dovere il presidente di Molo Vespucci. Da gennaio sono tantissime le vertenze aperte nel nostro scalo e mai il presidente Di Majo ha preso le parti dei lavoratori, arrivando sempre a giochi fatti. Era suo dovere aprire dei tavoli di concertazione con imprese e parti sociali per prevenire i disagi degli operai del nostro porto».

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