Emanuele Feoli bronzo ai Mondiali di Bangkok

Finisce con un bronzo l’avventura Mondiale di Emanuele Feoli. Il civitavecchiese, di scena a Bangkok nella rassegna iridata WMF di muay thai, è salito sul podio nella categoria dei 67 kg dopo essersi arreso al russo Vladislav Alexander nella sua prima uscita thailandese. Nonostante la sconfitta, Feoli è stato comunque premiato senza dover disputare la sfida per il terzo e quarto posto. (Agg. 20/03 ore 18.22 SEGUE)

IL COMMENTO DEL FIGHTER CIVITAVECCHIESE – «Mi dispiace per non aver potuto combattere il secondo match, ma la formula del torneo prevedeva che salissero nuovamente sul ring solo i due atleti che dovevano contendersi il titolo. Contro il russo ho dominato i primi due round, salvo poi calare nel terzo, probabilmente i giudici lo hanno premiato perché è uscito alla distanza; va comunque detto che ho subìto molte scorrettezze, su tutte un calcio alla testa quando ero a terra e un gancio al mento mentre ero di schiena, colpo che mi ha anche fatto contare. (Agg. 20/03 ore 18.58 SEGUE)

IL FUTURO DI EMANUELE FEOLI RESTA AZZURRO – «Grazie alla buona prestazione – conclude Emanuele Feoli – sono stato confermato con la Nazionale per gli Europei di maggio a Frosinone e questo mi rende molto orgoglioso». (Agg. 20/03 ore 19.26)

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Gattafoni strappa il pass per Riccione

Il Tyrsenia Sporting Club, una delle principali realtà di nuoto di Cerveteri e del territorio tutto, sarà rappresentato ai prossimi campionati italiani giovanili che si terranno a Riccione dal 23 al 25 marzo prossimo.
Merito della giovanissima Chiara Gattafoni, classe 2004, allenata da Marco Orsini, che con il tempo di 27secondi e 65primi nei 50metri stile libero si è guadagnata l’opportunità di partecipare alla massima rassegna nazionale giovanile.
Un tempo eccellente che l’ha posizionata al 37esimo posto sui 40 disponibili per la qualificazione alla rassegna iridata.
«I miei complimenti – ha dichiarato Alessi Pascucci, sindaco di Cerveteri – a nome dell’intera città vanno alla giovanissima Chiara, al suo allenatore Marco e a tutto lo staff del Tyrsenia Sporting Club, una realtà che già nella categoria della pallanuoto sta portando alti i colori e il nome della nostra città già da molte stagioni a Chiara, il mio più caloroso in bocca al lupo per la grande esperienza che vivrà nei prossimi giorni, un traguardo importantissimo per una ragazza giovane come lei, che dovrà vivere soprattutto con lo spirito del divertimento e dell’amore per lo sport che con passione, ogni giorno, pratica».
Un balzo in avanti straordinario quello fatto dalla giovanissima Chiara Gattafoni. Solo lo scorso anno, nelle graduatorie nazionali figurava al 255° posto.

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Emanuele Feoli sfida il russo Alexander nei 67 kg

di ALESSIO ALESSI

Emanuele Feoli è pronto per salire sul ring e provare a stupire Bangkok, dove domani farà il suo esordio nel Mondiale WMF di muay thai. 
Il fighter di Civitavecchia combatterà nella categoria dei 67 kg e domani, nel primo match della sua avventura iridata, si troverà di fronte il russo Vladislav Alexander.
«Il mio avversario – ha spiegato Feoli – è più basso di me, muscolarmente dotato e con un’ottima tecnica, è molto forte di braccia ma usa poco gomiti e gambe. La tattica sarà quella di fargli abbassare le mani e colpirlo con i calci. Lui è favorito in quanto thaiboxer, ma posso giocarmela. Entrambi dovremo fare i conti con i 35 gradi e il 90% di umidità presenti. Vengo da tre intensi giorni di preparazione qui in Thailandia – ha concluso il civitavecchiese – e ho una gran voglia di salire sul ring per fare la guerra».

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Il PalaTiziano celebra Emiliano Marsili

di ALESSIO ALESSI

Al PalaTiziano di Roma Emiliano Marsili mantiene l’imbattibilità e conquista il Mondiale della Pace WBC dei pesi leggeri battendo Victor Betancourt per decisione unanime (69-64, 68-64, 70-62 i cartellini dei tre giudici) al settimo round; un verdetto arrivato prima della fine delle dodici riprese a causa di una brutta ferita sopra la palpebra del Tizzo dovuta ad una testata del messicano, un taglio profondo che ha costretto medico e arbitro a sospendere la contesa.
Un Tizzo quasi sempre padrone del match ha portato letteralmente a scuola l’avversario, dimostrando superiorità tecnica, tattica e anche nel corpo a corpo, terreno prediletto dai messicani; insomma, un pugile davvero poliedrico Marsili, al quale ora manca solo l’assalto al Mondiale per coronare una carriera davvero speciale. (Agg. 24/02 ore 15.05 SEGUE)

L'INTERVISTA POST-MATCH – L’uomo del porto ha parlato della sfida con Betancourt e delle sue ambizioni.
Marsili, quando fa il suo pugilato fatto di tanta mobilità, scelta di tempo e colpi di rimessa non ce n’è per nessuno.
«Sì, a tratti era evidente che il messicano non ci stava capendo nulla, ma a 41 anni sta cominciando a diventare dispendioso questo stile».
È per questo che con il passare dei round si è messo a scambiare dalla corta distanza con una boxe più statica?
«L’ho fatto per tirare un po’ il fiato. Ho cercato di alternare le fasi».
Fino a pochi anni fa non amava il corpo a corpo, ora lo sceglie con più frequenza e sembra anche che dia i suoi risultati.
«Mi trovo bene alla corta distanza, riesco ad entrare con tanti montanti e riesco a difendermi bene».
Ha dominato per gran parte del match, ma un paio di ganci pesanti di Betancourt sono arrivati a segno.
«Può capitare. Quando sei sul quadrato c’è un altro pugile di fronte a te e prendere colpi è normale anche quando fai un bel match».
Nonostante l’età avanzi, ha dimostrato di stare bene fisicamente.
«Sono riuscito a gestire al meglio le energie perché ero ben allenato, ma ogni incontro rappresenta una salita più ripida della precedente: la preparazione è sempre più impegnativa sia a livello fisico che mentale. Spero entro dicembre di poter realizzare il mio sogno Mondiale, non credo di resistere ancora a lungo con questa vita da professionista.
A proposito di chance iridata, dopo questa vittoria lei scalerà ancora le classifiche; se potesse scegliere, chi preferirebbe affrontare?  
«Nessuno, sono tutti forti. Scherzi a parte, sono campioni, quindi se dovesse capitare l’occasione, non starò certo a sceglierne uno».
Mikey Garcia dovrebbe lasciare vacante la corona WBC, il numero uno del ranking è il francese Yvan Mendy, il due il britannico Luke Campbell; una sfida tutta europea per un Mondiale sarebbe affascinante.
«Certo, mi piacerebbe. Potrebbe essere una sfida interessante. L’ipotesi Campbell mi intriga particolarmente. Comunque a guidarmi ci penserà il mio manager Salvatore Cherchi, sperando che le istituzioni continuino ad appoggiare il pugilato così come hanno fatto a Roma». (Agg. 24/02 ore 16 SEGUE)

IL MAESTRO MASSAI ELOGIA IL TIZZO – Del match e del futuro del Tizzo ha parlato il maestro Mario Massai: «Abbiamo seguito una scrupolosa preparazione ed Emiliano è salito sul ring in piena forma, ha dominato, soffrendo solo un po’ nel secondo round; ha anche ascoltato l’angolo. Ho visto un pugile in salute che può ancora puntare in alto». (Agg. 24/02 ore 16.20)

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Presentato il Mondiale per la Pace WBC

di ALESSIO ALESSI

La conferenza stampa di presentazione del Mondiale per la Pace WBC andata in scena stamattina a Palazzo Chigi ha ufficialmente dato via al conto alla rovescia di Marsili-Betancourt, main event della riunione pugilistica targata Opi Since 82 in programma venerdì 23 febbraio al PalaTiziano di Roma e trasmessa in diretta su FoxSports (canale 204 della piattaforma Sky).
Le luci della ribalta sono ovviamente sulla contesa iridata  che vedrà protagonista il peso leggero di Civitavecchia Emiliano Marsili (35-0-1), il quale sulla distanza delle 12 riprese dovrà provare ad imporre il suo pugilato al 22enne messicano Victor Betancourt (22-1-0). Di spessore anche il sottoclou tra Alessandro Goddi (33-2-1) e Kamil Szeremeta (16-0-0); in palio il titolo europeo dei medi.
Come detto, nella sala Monumentale di Palazzo Chigi cè stata la presentazione ufficiale dell’evento, al centro del tavolo istituzionale il ministro per lo Sport Luca Lotti, affiancato dal presidente della Opi Since 82 Salvatore Cherchi, Emiliano Marsili, il suo manager Enrico Tantussi, l’ex campione del mondo e monumento vivente del pugilato italiano Nino Benvenuti, Franco Chimenti del CONI e Alberto Tappa della Federazione Pugilistica Italiana.
«È un progetto che – ha spiegato il ministro per lo Sport – ho voluto sostenere, innanzitutto perché destinato a un importante scopo benefico: aiutare le popolazioni colpite dal sisma in Italia e in Messico attraverso l’intervento della Scholas – Box Val Foundation, sostenuta dal Vaticano. In secondo luogo perché si dimostra ancora una volta come lo sport abbia un fondamentale ruolo sociale, come nel caso della boxe che tanti giovani ha salvato dalla strada e dalla malavita. I ragazzi che salgono sul ring – ha continuato Luca Lotti – hanno un’opportunità di riscatto, forse non tutti diventeranno campioni, ma ognuno di loro sarà un cittadino migliore attraverso la cultura della costante attività fisica e della sana competizione. E proprio allo scopo di valorizzare questa funzione sin dall’inizio del mio mandato mi sono posto l’obiettivo di garantire il più possibile il diritto alla pratica sportiva, anche nelle zone maggiormente disagiate del nostro Paese. Per questo abbiamo creato il Fondo Sport e Periferie finanziandolo con 200 milioni di euro e l’abbiamo reso strutturale e stabile con la Legge di Bilancio. Ci siamo aggiudicati un primo round – ha concluso il ministro – per vincere l’incontro bisogna giocarsela fino in fondo e solo se lo facciamo insieme possiamo farcela».
«Mettere in piedi questo evento – ha commentato Emiliano Marsili – è stato possibile grazie all’impegno di tante forze: su tutti il ministro Lotti, una persona fantastica e professionale sempre presente, il Coni e la Fpi e la Opi Since 82. Ed è proprio merito di Salvatore Cherchi e del mio manager Enrico Tantussi se ho ancora voglia di combattere e di arrivare in alto, senza il loro supporto avrei già lasciato il pugilato. Un ringraziamento particolare va anche ai miei maestri Mario Massai e Gino Lauro che mi seguono ovunque e a Patrizio Scilipoti (vicepresidente della Compagnia Portuale e consigliere Mdp – ndr) ed Enrico Leopardo (ex segretario Pd di Civitavecchia – ndr), presenti a Palazzo Chigi. Per quanto riguarda il futuro – ha concluso il Tizzo – per ora non voglio sbilanciarmi, ovviamente il sogno rimane la corona regina di una sigla Mondiale, ma prima devo vincere la sfida con Betancourt e dimostrare al mondo che posso ancora avere ambizioni iridate».

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