Rifacimento strade, FI: ''Nessuna azienda civitavecchiese invitata"

CIVITAVECCHIA – «I bandi dell’area metropolitana da 750mila euro cadauno per il rifacimento delle strade a Civitavecchia, oltre a essere una beffa per i cittadini costretti a percorrere per quattro anni e mezzo vie ridotte a groviera, sono anche un’occasione persa».

Lo dichiara Forza Italia Civitavecchia che punta il dito contro l’amministrazione a Cinque stelle dopo la notizia che «la procedura ad invito è stata vinta da una ditta di Roma e una addirittura di Bergamo – tuonano gli azzurri – rendendo quindi anche questo insufficiente e tardivo investimento fuori dalla portata delle aziende locali. Non ci crederete – sottolineano da FI –  ma sembra che nessuna azienda di Civitavecchia sia stata invitata per i bandi in questione. Incredibile».

Per gli azzurri si tratta dell’ennesima caduta dei pentastellati. «Aziende – continuano da Forza Italia – che dunque si sono trovate il mercato delle opere pubbliche dapprima chiuso dalla totale immobilismo dell’amministrazione in questo settore per quattro anni, per poi essere escluse dall’unica opportunità di prendere una boccata d’ossigeno a fine mandato. Ciò ci fa pensare che in fondo il Movimento 5 stelle, qui a Civitavecchia, stia semplicemente continuando la sua opera: costruire povertà, in modo da poter poi vantarsi di misure puramente assistenziali ed effimere come il reddito di cittadinanza. Questo territorio – concludono duri gli azzurri – ne è davvero la testimonianza più evidente: zero servizi, zero opere pubbliche da chi non ha mai lavorato in vita sua. Il M5S è semplicemente il partito della disoccupazione».

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''Farmacie comunali, a S. Marinella un caso anomalo''

SANTA MARINELLA – Secondo Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, le farmacie comunali godono di ottima salute e rappresentano un ottimo investimento, non solo economico, per i sindaci. Questo per chiarire che, la vicenda che riguarda la farmacia comunale di Santa Marinella, è un caso anomalo. “Non esiste un momento migliore, rispetto quello attuale, per far sì che una farmacia comunale ben amministrata possa produrre frutti per i sindaci – continua Gizzi – e di conseguenza, questi ultimi non dovrebbero avere alcun interesse a vendere gli esercizi». Nel testo, il dirigente spiega che «la stragrande maggioranza delle farmacie comunali italiane gode di ottima salute. Una salute che attraversa le principali dimensioni dell’essere farmacia sociale». Gizzi ricorda quindi una serie di iniziative effettuate. «Ad Arezzo è stato avviato un servizio di consegna notturno per persone che non possono muoversi da casa. A Scandicci sono state offerte visite gratuite per la prevenzione del melanoma, a Fiumicino ospitiamo un servizio di primo ascolto a donne vittime di maltrattamenti, a Rieti supportiamo un progetto di miglioramento della qualità della vita degli over 60. Abbiamo donato cinque defibrillatori a Moltalto di Castro, a Perugia abbiamo avviato una campagna di screening per la salute dei reni, a Vittorio Veneto doniamo un prodotto neonatale ad ogni nuovo cittadino, a Varese portiamo avanti una campagna contro l’invecchiamento precoce, a Bacoli visite senologiche gratuite. Solo le farmacie comunali, infatti, sottostanno alle rigidità del patto di stabilità e del codice degli appalti. Solo le farmacie comunali garantiscono ai loro farmacisti dipendenti condizioni contrattuali più vantaggiose dei colleghi del settore privato. “Certo – conclude Gizzi – ci sono anche farmacie comunali che hanno prodotto perdite. Ma i sindaci, loro proprietari, non possono non sapere che il Paese possiede manager competenti e best practices realizzate altrove in grado di guidare il risanamento. Certo, ci sono amministrazioni che hanno impellente necessità di denaro contante. Ma queste non possono non sapere che la maggior parte dei bandi di vendita va deserto fino a quando non si producono drammatici ribassi della base d’asta”. Dunque per il dirigente di Assofarm, le amministrazioni comunali devono difendere i loro presidi sanitari e puntare a rilanciare le farmacie comunali che sono sempre una fonte di guadagno e un servizio al cittadino.

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REGOLAMENTO 4 aprile 2018, n. 977

Regolamento delegato (UE) 2018/977 della Commissione, del 4 aprile
2018, che rettifica la versione in lingua bulgara del regolamento
delegato (UE) 2017/653 che integra il regolamento (UE) n. 1286/2014
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai documenti
contenenti le informazioni chiave per i prodotti d'investimento al
dettaglio e assicurativi preassemblati stabilendo norme tecniche di
regolamentazione per quanto riguarda la presentazione, il contenuto,
il riesame e la revisione dei documenti contenenti le informazioni
chiave e le condizioni per adempiere l'obbligo di fornire tali
documenti – Pubblicato nel n. L 176 del 12 luglio 2018
(18CE1650)

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Pascucci: «Giù le mani dagli Enti locali»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Lunedì scorso, Italia in comune,ha tenuto una conferenza stampa nella sala stampa di Montecitorio lanciando di fatto una sfida al governo Legastellato sul blocco dei fondi destinati al bando periferie. Quel partito dei sindaci nato ufficialmente lo scorso tre dicembre come rete di amministratori locali ma al quale si è lavorato già da tempo, quando l’iniziativa e l’intuizione era ancora esclusiva del sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci che con eventi e un duro lavoro di promozione è riuscito ad affermare e a far crescere l’idea sulla scena della politica nazionale fino a farne oggi un partito del quale lui è il coordinatore nazionale, il cui presidente è il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ed il vice presidente Damiano Coletta sindaco di latina.  Tante sono state le adesioni a questo nuovo partito, di sindaci e di amministratori d’Italia nonché di cittadini e associazioni civiche. A questa prima prima conferenza stampa del Partito a Montecitorio hanno partecipato i massimi dirigenti del movimento.  Federico Pizzarotti, Alessio Pascucci,  Damiano Coletta, e i deputati Alessandro Fusacchia, Segretario di Movimenta e Serse Soverini di Area Civica che a sostegno della loro battaglia, hanno presentato l’emendamento per sbloccare i fondi del bando periferie, fermato al senato per volontà della maggioranza.
Il taglio dei fondi al bando periferie consiste nello stralcio di tante opere con un grande valore dal punto di vista sociale: piazze, parchi, marciapiedi ma anche biblioteche e altri luoghi di rilevante interesse culturale. Per la prima volta nella storia di questo Paese si fa un investimento straordinario per intervenire nelle periferie e poi, con un tentativo furtivo e maldestro, il Governo propone un emendamento che taglia 1 miliardo e 600 milioni di euro destinati a interventi nei luoghi del degrado economico e sociale, in quartieri che sono stati costruiti negli anni per dare una risposta all’emergenza abitativa in cui però non sono stati realizzati né i servizi né gli spazi per la socializzazione e lo sviluppo culturale.
Per Pizzarotti «scippare più di un miliardo di euro alle periferie d’Italia vuol dire privare gli italiani di nuove piazze, nuove biblioteche, nuovi centri di aggregazione o di cultura che avrebbero rilanciato le zone grigie e povere delle città. Gli italiani ci chiedono da anni di non dimenticare le periferie, perché è proprio in quelle zone che aumenta il malcontento sociale.  Il disegno politico di questo Governo sembra chiaro: togliere qualità alle città e agli italiani per avere fondi freschi da utilizzare per strampalate promesse elettorali, flat tax e reddito di cittadinanza».
Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune, chiama all’azione i sindaci leghisti e grillini: «ogni sindaco, al di là della vicinanza politica o meno a questo Governo, ha il dovere di tutelare le comunità e i territori. Mi appello quindi in particolar modo a chi ha rappresentanti eletti in questa maggioranza  affinché  spingano per fermare l’ennesima scure sugli Enti locali ai quali negli ultimi dieci anni sono stati sottratti otto miliardi di fondi. Non possiamo più essere il bancomat dei governi».
Per Damiano Coletta, sindaco di Latina, «sarebbe grave colpire indiscriminatamente le città privandole di opere pubbliche che hanno un valore inestimabile per la crescita culturale e per l’aggregazione sociale delle comunità. Che credibilità può avere uno Stato che prima firma accordi e poi li cancella a sua completa discrezione?».
Di questa iniziativa sono stati informati con una lettera, tutti i sindaci d’Italia.

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Manca una certificazione: bloccato il cantiere della Privilege

CIVITAVECCHIA – Ha dell'assurdo quanto sta accadendo sulla questione Privilege Yard. Dopo l'acquisto dello scafo prima e dell'interno compendio cantieristico poi da parte della Royalton maltese, si è infatti abbattuta una tegola sull'iter.   

"Apprendiamo oggi che il riavvio del cantiere Privilege e un ulteriore investimento da oltre 130 milioni di euro in 2 anni da parte dei nuovi proprietari sono frenati dalla mancanza di una banale certificazione, che ad inizio agosto ha impedito la stipula dell’atto notarile di compravendita del cantiere, con il passaggio dal fallimento alla società costituita ad hoc dalla Royalton, che aveva già versato sul conto della curatela i circa 6 milioni di euro offerti all’asta per acquistare tutto il compendio". Questo quanto confermato dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. 

"È assurdo ed inaccettabile – ha aggiunto – che per una incredibile svista e superficialità del notaio e del curatore fallimentare, che non ha richiesto l’Ape (Attestato di Prestazione Energetica), tra i documenti necessari per qualsiasi rogito immobiliare, in tempo utile per la stipula del contratto, oggi la città, il porto e il territorio debbano perdere giorni preziosi per lo sviluppo e l’occupazione: la Royalton avrebbe potuto entrare in possesso dell’area già un mese fa e oggi si sarebbe già potuto riaprire il cantiere, cominciando a riassumere gran parte dei lavoratori disoccupati. Ogni giorno perso per questa inaccettabile mancanza, è un giorno perso per il lavoro e la ripartenza di Civitavecchia. Per questo invito il Sindaco ad attivarsi immediatamente con il Giudice fallimentare affinché obblighi il curatore a non perdere altro tempo per ottenere la certificazione mancante e fissare subito un nuovo appuntamento per l’atto notarile. I disoccupati di Civitavecchia non possono più attendere i comodi di nessuno”. 

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Snc pronta a tornare in acqua

di MARCO GRANDE

A qualche settimana dall’inizio della stagione, lo sport civitavecchiese si prepara ad accogliere il nuovo campionato di pallanuoto maschile di Serie A2, con gli occhi puntati in particolar modo sulla Snc allenata da Marco Pagliarini; il Pala Enel Marco Galli, come ogni anno, sarà il campo di battaglia di tutti gli incontri casalinghi della squadra, che dopo il 15 settembre inizierà la preparazione proprio nell’impianto cittadino.
Il presidente Roberto D’Ottavio, nel frattempo, ufficializza quattro nuovi acquisti utili per rinfoltire la sua rosa: ad Echenique e ai ritorni di Simeoni e Muneroni, si aggiunge tra i pali il nome di Mirco Pinci, giovane portiere del 2000 in forza alla Nuoto Roma la passata stagione.
I quattro innesti, dunque, sono pronti a sostituire i partenti Iula, Bogdanovic e Castello e ad unirsi ai loro nuovi compagni di squadra.
È stato lo stesso presidente che, in un’intervista telefonica rilasciata alla nostra testata, ha precisato gli obiettivi stagionali: quanto alle prestazioni sportive, la Snc cercherà di arrivare ai playoff, senza però troppe pressioni considerando il notevole investimento sui giovani.
La valorizzazione dei ragazzi è il primo vero proposito che la società vuole portare a termine, poiché essi rappresentano il futuro della pallanuoto e dello sport in generale. Quanto agli aspetti strutturali, invece, D’Ottavio ha ribadito la volontà di mantenere nelle migliori condizioni possibili lo stadio, un gioiello di impianto che ospita circa 1000 posti a sedere.
Dunque i giocatori avranno a disposizione ancora qualche giorno di relax prima di immergersi in acqua e iniziare questo progetto a lungo termine, con l’augurio che con il tempo possa dare i risultati desiderati. A giudicare dalle parole giunte dai vertici della società sembra ci sia un cauto ottimismo sulla stagione che verrà.
Il sogno, come da qualche stagione a questa parte, rimane la promozione nella massima serie nazionale, che manca da ben sei anni.

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Calvo: ''Le dichiarazioni della maggioranza deboli e contraddittorie'' 

SANTA MARINELLA – Il rappresentante in consiglio comunale della Lega, Massimiliano Calvo, lancia accuse alla giunta Tidei, tacciata di non saper gestire le attività amministrative se non aumentando le tasse. «Le assurde tariffe dello scuolabus revisionate solo qualche giorno fa – dice Calvo – sono state il primo segnale delle scelte della giunta Tidei, e sono certo ne seguiranno altre ancora più dolorose dal punto di vista economico. Le dichiarazioni della sua maggioranza, appaiono deboli e contraddittorie per giustificare la scelta politica di attuare il default, cosa che potevano evitare con un piano di riequilibrio, il quale avrebbe evitato misure economiche drastiche. I fatti sono fatti, le chiacchiere servono a giustificare l’incapacità di gestire il momento. Ora la colpa viene data al fondo di solidarietà, prima era l’incapacità della vecchia amministrazione. Il fondo di solidarietà esiste da sei anni grazie alla legge propinata dal governo Monti prima e dai governi Letta e Renzi poi. Singolare che in alcuni casi si propone la revoca dei contratti ed in altri si aumentano le tariffe ai cittadini. Se come affermano il servizio gestito dal Comune costa meno, revocassero l’appalto in essere o predispongano la gestione interna del servizio. Con un po’ di serio lavoro ci potrebbero riuscire, ma così non è perché, bilanci alla mano, il servizio gestito internamente aveva lo stesso identico costo dell’attuale, anzi con difficolta in più da parte del Comune. A partire dal parco autobus che era obsoleto e fatiscente. Ed il costo di investimento per l’acquisizione dei mezzi ben più importante dell’attuale. Solite scuse, di coloro che tre mesi fa annunciavano «noi lo sappiamo fare», oggi potremmo già dire «cosi lo sapevano fare tutti». Dove sono finiti i soldi della Regione tanto decantati in campagna elettorale? Evidente che il nuovo progetto è già minato dal pentimento dei cittadini, delusi di aver dato fiducia a chi li sta tradendo. In passato si è deciso di far soffrire le casse comunali per non far soffrire le tasche dei cittadini. Oggi la politica del Pd è l’esatto opposto, facendo pagare le fasce più deboli con Isee pari a zero e minando la dignità delle famiglie e dei loro figli. «Dopo due mesi – conclude Calvo – abbiamo solo atti contro i cittadini, il default, le imposte al massimo. Sarebbe opportuno che comincino a dimostrare se sono in grado di fare altro, oltre che incarnare le gesta dello sceriffo di Nottingham».

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Parte la stagione estiva del castello di Santa Severa

SANTA MARINELLA – E’ stato preparato un ricco programma di appuntamenti organizzati dalla Regione Lazio in collaborazione con LazioCrea, Mibact, Comune e Coopculture a Santa Severa. «Il cartellone estivo di eventi – commenta il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – è motivo di grande soddisfazione. Un risultato, frutto del lavoro di tanti, che ha permesso di ridare nuova vita a questo luogo. Uno straordinario impegno corale che ci ha consentito non solo di aprire le porte del castello e delle sue aree museali, ma di ampliare l’offerta di cultura ed eventi per i tanti visitatori e turisti che ogni anno visitano la capitale e le province del Lazio. Due mesi di appuntamenti, da agosto a settembre, in un posto che è un autentico gioiello sul mare». 
Il programma prenderà il via questa sera con il festival “Sere d’estate”, che apre con la prima nazionale di “Antigone” con Massimo Venturiello. Domani invece è la volta di Gio Evan in “Non Contro Me Tour”, mentre sabato 11 agosto sale sul palco Edoardo Leo con “Ti Racconto Una Storia”. Lunedì 13 agosto appuntamento con un big della musica e dell’intrattenimento, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana. Si prosegue martedì 14 con “Il Lago dei Cigni” messo in scena dalla Compagnia Nazionale Raffaele Paganini. Spazio alla comicità, venerdì 17 agosto con Max Giusti e il suo spettacolo “Va Tutto Bene”. Sabato 18 in programma “Il Flauto Magico” di Astra Roma Ballet. Un graditissimo ritorno quello di Maurizio Battista in “Scegli una carta”, giovedì 23 agosto, mentre venerdì 24 è la volta di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti in “Musica Nuda”. Una proposta classica e in tema, domenica 26 agosto con “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con gli attori di Controtempo Theatre. Mercoledì 29 agosto protagonista la musica di Giandomenico Anellino e venerdì 31 concerto di una band che rappresenta la storia della musica italiana “I Nomadi”. E non finisce qui, perché sabato 1 settembre arrivano Lillo e Greg e, sabato 8 gran finale con uno show spettacolare che coinvolge 130 musicisti, i Pink Floyd Legend. 
«Avrò l’onore di partecipare all’apertura della stagione estiva del Castello di Santa Severa – afferma il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio -U n cartellone di eventi eccezionale in una location unica su cui la Regione Lazio ha investito e lavorato dal primo giorno. Un patrimonio immenso che oggi vive una nuova vita e che è a disposizione dei cittadini non solo del Lazio ma di tutto il mondo. Abbiamo iniziato nel 2014 con delle aperture temporanee per la stagione estiva, per poi giungere dall’aprile del 2017 all’apertura durante tutto l’anno.  Accanto alle iniziative culturali, c’è un altro fiore all’occhiello della Regione Lazio: l’ostello della gioventù, aperto nell’aprile scorso, senza dubbio il più bello d’Europa, con un affaccio sul mare unico. Un investimento verso i giovani, un luogo suggestivo, affacciato sul mediterraneo, che parla di territorio, incontro tra culture, esperienze e bellezza. Quelli del turismo, dell’offerta culturale e della valorizzazione del patrimonio pubblico sono asset su cui questa amministrazione ha investito risorse e competenze importanti, perché li ritiene centrali per un nuovo modello di sviluppo che abbia al centro i territori e le loro risorse».

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Moscherini: ''Un progetto articolato per rilanciare Tarquinia'' 

TARQUINIA – Riportare l’attività di pesca a Porto Clementino, ridando vigore all’antico molo. Tutelare le vasche delle Saline e riaprire una piccola fabbrica del sale, proprio come a Cervia, sfruttando la presenza dell’Università della Tuscia quale laboratorio scientifico di ricerca e controllo e ambìto polo culturale attrattivo per scuole ed altri Atenei. Inserire la talassoterapia per la cura della pelle. Coniugare, poi,  la scienza alla storia, grazie al vicino porto di Gravisca. Ma non solo. Costruire anche un porticciolo turistico per piccole navi da crociera, con tanto di oceanario. Un porto che funzioni, al contempo, da barriera protettiva per l’area delle Saline e da veicolo economico di alta qualità per il territorio. Infine, integrare la riqualificazione urbanistica di San Giorgio dentro questo contenitore globale di sviluppo. 
È questo l’ambizioso progetto illustrato dal consigliere comunale Gianni Moscherini mercoledì mattina alla stampa e già presentato ai cittadini di Tarquinia nel convegno dello scorso 13 luglio. Un obiettivo importante per il territorio che coniuga l’ambiente  al turismo, alla cultura e alla riqualificazione urbana. 
Il ‘’Cantiere della nuova politica’’ è in piena attività per portare a termine l’o0biettivo definito «molto importante per il futuro turistico, occupazionale ed urbano della città e del territorio di Tarquinia». Un progetto che punta ad essere discusso – con il disegno preliminare -, in consiglio comunale già a settembre e che, se non incontrerà intoppi nella stesura definitiva,  potrà essere cantierato già entro l’anno 2019. «Il lavoro di preparazione sta per essere concluso – ha spiegato Gianni Moscherini –  e nell’arco di 20 giorni il progetto preliminare, con le relative ed eventuali osservazioni, potrà essere presentato al sindaco Mencarini e portato al vaglio del consiglio comunale».
TRE DIRETTRICI SU CUI LAVORARE. «Il progetto – ha spiegato il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ – è articolato, anche se è unico, perché investe tutte le aree comprese tra Porto Clementino e San Giorgio, comprese le Saline. Un lavoro lungo, fatto già prima delle elezioni e ripartito successivamente con lo studio di Porto Clementino. Dal Porto Clementino ci siamo poi allargati, perché l’obiettivo è uno. La difesa ambientale della costa delle Saline dalle continue mareggiate è infatti un problema che può essere arginato anche attraverso la riqualificazione dell’intera area, fino a San Giorgio,  che preveda anche delle protezioni a mare che abbiano una duplice  funzione,  quella ambientale e quella di sviluppo turistico e urbanistico». 
PORTO CLEMENTINO.  «Abbiamo fatto verificare la possibilità di riportare Porto Clementino a svolgere quelle funzioni che aveva ai tempi di Clemente XIII riorganizzando la pesca. I pescatori amatoriali potranno vendere direttamente sul molo il pesce da loro pescato. Un’attività che si legherebbe anche alla storia del vicino porto di Gravisca.
SALINE. Vicino al Porto Clementino ci sono poi le Saline che richiedono un intervento di tutela. «Il progetto è quello di difendere le vasche – ha ricordato Moscherini –  e di questo una grande  lezione ce l’ha data il professor Nascetti che ha studiato la materia. Tutte le opere che saranno realizzate, dovranno garantire l’intoccabilità del fondale marino a partire dalla Posidonia. Poi si tratta di sfruttare il sale, utilizzando le strutture lasciate abbandonate dal sindaco Mazzola. Lì, l’unica parte ancora sfruttata è quella dedicata ai carabinieri Forestali e quella dell’Università della Tuscia con il professor Nascetti, per il resto è tutto in stato di abbandono. Alle Saline vogliamo fare quello che è stato fatto a Cervia: rifare una piccola fabbrica del sale con un investitore, già potenzialmente presente. Ma non solo, l’area si presterebbe a quello che già Luigi Daga, come ha ricordato il professor Nascetti aveva pensato, e cioè la talassoterapia, apportando le opportune modifiche alle strutture già esistenti.
IL PORTICCIOLO. Tra le Saline e San Giorgio viene poi ripensato il porto turistico che era già stato presentato in campagna elettorale. La location è infatti diversa, spostandosi dalla foce del Marta, al confine con San Giorgio. «Le numerose problematiche dell’area – ha spiegato Moscherini –  hanno portato il gruppo di professionisti che sta lavorando sul progetto, a ritenere più idonea l’area a ridosso di San Giorgio, integrando così il porticciolo con l’idea della ‘’città giardino’’ studiata per la riqualificazione urbanistica della zona». «Inserendo il porticciolo lì in quella zona, si attua una riorganizzazione globale dell’area dal punto di vista turistico e sanitario. – ha detto Moscherini – La struttura del porticciolo a forma di coda è anche studiata per proteggere l’area dalle mareggiate. La realizzazione del porticciolo a forma di ‘’nove’’ seguirà, in ogni caso le esigenze ambientali, a seconda dei pescaggi. Qui è previsto anche un oceanario, nei primi trecento e quattrocento metri dalla sabbia, fino ad arrivare a dopo quattrocento metri che si va sul pescaggio delle barche. Poi l’ attracco per piccole navi da crociera: la scelte è legata anche al fatto che le navi più piccole, oltre ad essere meno impattanti dal punto di vista ambientale trasportano turisti più ricchi, che forniscono maggiori garanzie economiche per il territorio ai quali viene offerto un contesto turistico- ambientale e culturale di assoluto interesse». 
IL PROFESSOR GUARASCIO. Il professor Massimo Guarascio, docente universitario della Sapienza di Roma, in  Ingegneria della sicurezza, ha già contribuito alla realizzazione del porto di Civitavecchia ed è stato per parecchi anni presidente della Rete mediterranea della Facoltà di Ingegneria che ha sede a Civitavecchia.  Attualmente è membro del consiglio della stessa rete. «Vorrei dare un contributo dal punto di vista identitario culturale – ha detto – coniugando l’identità del territorio con questo tipo di progetto». Le ragioni storiche del territorio, uniche e preziose, per il professore costituiscono infatti le basi su cui elaborare anche il progetto ambientale e naturalistico. “Quest’area rappresenta una ricchezza unica: a fianco a Roma ma diversa da Roma e prima di Roma. Un fatto importante da poter comunicare all’esterno. Omero ce lo ha raccontato: c'è un inno omerico a Dionisio e Bacco che cita per la prima volta  i Tirreni che hanno rapito Bacco in una delle prime incursioni nell'est del Mediterraneo. Nell'anno mille e un po' prima. Narra il mito che i Tirreni si sono spaventati dai fenomeni strani di Bacco che ha fatto nascere uva sui pali della nave e si sono buttati in mare e sono diventati delfini. I delfini sono la trasformazione degli Etruschi. Basti pensare che sono disegnati all’interno delle tombe etrusche. Andrebbe creato un progetto culturale con le scuole e con le Università per diffondere la storia Etrusca e del territorio. La parte storica della cultura etrusca andrebbe poi integrata con la parte scientifica e ambientale. Il professor Nascetti ad esempio ha lanciato l'allarme dicendo che bisogna intervenire subito su quest’area perché sta diventando mar morto. Rischia cioè di estinguersi la vita marina se non si interviene adeguatamente. Il contributo di Nascetti e del laboratorio di biologia marina della Tuscia costituiscono un polo unico che ha già creato un progetto europeo di elevata importanza scientifica. Nell'ambito residenziale del borgo delle Saline si può creare un'area universitaria per gli studenti per approfondimenti sia storico e culturali del territorio sia scientifici e ambientali per un polo culturale unico nel suo genere. Questo investimento – ha aggiunto il professore – sarebbe un grande attrattore”.

I VINCOLI . “Il vincolo paesaggistico  deve essere messo all'inizio – ha sottolineato il professore -: le scelte vanno calibrate sulla base delle eventuali limitazioni ambientali e sulla necessita di proteggere la riserva; in questo contesto poi vanno inserite le altre opere di balneazione, navigazione e altro. Il laboratorio dell’Università della Tuscia, in questo senso rappresenta il riferimento di punta di come si protegge la vita marina. Il vantaggio sta infatti anche nell'avere la struttura universitaria di controllo fissa sull’area”.

I COSTI. L'equilibrio dei conti  relativi ai costi del progetto nel suo complesso sarà presentato nel progetto preliminare, sottolineano all’unisono Moscherini e il professore. “In approvazione in consiglio – ha spiegato Moscherini – andrà l'approvazione del progetto con gli eventuali investimenti pubblici, che saranno consistenti, e investimenti privati. Una volta approvato il progetto preliminare in consiglio si faranno i vari capitoli di intervento concreto per ogni parte del progetto”. 

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De Carli saluta la Cpc e approda al Montalto

di MATTEO CECCACCI

Oltre 40 presenze stagionali con la prima squadra per un totale di 7 gol e altrettanti nella Juniores quando veniva chiamato in causa per dare manforte alla rosa di mister Gallina. Questi i numeri dell’attaccante classe 2000 Andrea De Carli durante il campionato 2016/2017 con la Cpc2005 di patron Sergio Presutti riguardante il campionato di Promozione. Una stagione straordinaria per la maglia rossa numero undici che ha deciso, però, di dire addio alla roja firmando martedì scorso il contratto che lo legherà per un anno alla società del Montalto. Una firma che dice tanto, partendo dalla decisione presa dal giocatore con mano ferma, al pagamento del cartellino da parte del club gialloblu del presidente Moretti per conto del Ladispoli che sta a significare il costoso investimento nei confronti del baby fuoriquota. Il curriculum di De Carli, infatti, parla chiaro: il diciottenne dopo aver imparato i primi calci al Gedila e al Dlf, è approdato subito nel calcio che conta, partendo da Ladispoli disputando ben tre stagioni Elite, passando poi in prestito ai Nazionali Lega Pro della Viterbese Castrense e infine alla Cpc. Una mini carriera attualmente positiva che ha sempre soddisfatto qualsiasi mister l’abbia conosciuto e allenato, in particolare papà Alessandro, primo tifoso sfegatato sempre presente. «Ringrazio – commenta il talentuoso attaccante De Carli –  il Montalto per questa grande opportunità che mi è stata data, anche se credo di essermela meritata dopo tanti anni di sacrifici. Il mio obiettivo sarà quello di continuare a migliorare le mie doti e dare un grande aiuto alla squadra segnando tante reti inseguendo il mio sogno nel cassetto che è quello di continuare ad andare più avanti possibile nel calcio. Alla Cpc – conclude l’ex pupillo di Presutti – lascio grandi ricordi, perché è stata la squadra che mi ha dato fiducia per iniziare questa nuova parte della mia carriera nel mondo dei grandi. Ringrazio il presidente e tutta la società per avermi regalato l’emozione di giocare con Blasi ed avermi insegnato moltissimo».
 

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