Rct pronta ad inaugurare il nuovo Terminal crociere "Amerigo Vespucci"

CIVITAVECCHIA – Taglio del nastro, il 18 maggio prossimo, per il nuovo Terminal Crociere "Amerigo Vespucci" presso la banchina 12 B nord del porto di Civitavecchia. Un investimento da circa 20 milioni di euro da parte di Roma Cruise Terminal, con l’infrastruttura da 10.000 m2 progettata per movimentare flussi di 4.500 passeggeri e 9.000 bagagli. Il terminal sarà dotato di due finger retrattili per agevolare l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri, dotato di apparecchiature radiogene per i controlli su bagagli e passeggeri. La società ha previsto anche l’edificazione di un ulteriore terminal, di dimensioni minori, al posto del Terminal 12 "Bramante". La cerimonia di inaugurazione sarà organizzata da La Pegna Produzioni, società che si occupò del Festival dei Tre Porti e delle cinque edizioni del CivitavecchiaInFestival alla Marina.

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Litorale Tarquinia, interventi a 360 gradi

TARQUINIA –  Provvedimenti importanti per il Lido di Tarquinia in vista della nuova stagione balneare. Li ha illustrati l’assessora Laura Sposetti nel corso di un incontro svoltosi sabato con Assolidi.

La delegazione di Assolidi è stata ricevuta dall’assessore ai Lavori pubblici ed ai Servizi tecnologici  per fare il punto  sui provvedimenti che l’amministrazione comunale sta attuando per risolvere alcune delle principali ed urgenti questioni critiche che affliggono il Lido di Tarquinia e, più in generale, l’intera costa tarquiniese. «La riunione è stata concreta e proficua – affermano da Assolidi – l’assessora ha esposto i provvedimenti che sono in corso d’attuazione ed ha fornito informazioni precise e puntuali sulle positive iniziative poste in essere dall’amministrazione».
Subito in primo piano la questione acqua del mare, con  l’assessora Sposetti che ha chiarito che l’amministrazione «sta concertando con le organizzazioni degli operatori turistici del litorale l’attivazione di un semplice quanto efficace sistema di comunicazione sulle qualità delle acque. Nello specifico verranno affisse mensilmente nei locali pubblici delle locandine con riportate le analisi effettuate da Arpa Lazio». «In questo modo – riferiscono da Assolidi – tutti i cittadini potranno conoscere le condizioni di balneabilità delle acque prospicienti le spiagge». «Questo provvedimento – afferma Fernando Delle Monache di Assolidi – è la giusta misura contro la campagna di disinformazione negativa che puntualmente serpeggia tra i frequentatori di Tarquinia; contrariamente a quanto troppo spesso viene affermato, le acque del litorale godono di ottima salute, come attestato costantemente negli anni dalle uniche analisi ufficiali.  Assolidi ha riaffermato l’opportunità di pubblicare, accanto ai referti analitici, anche i dati sulla granulometria del fondo sabbioso che, notoriamente, comprende anche frazioni che entrano facilmente in sospensione, determinando torbidità delle acque che, dalle persone non informate, può venire erroneamente interpretata come segnale di inquinamento». (Agg. 18/04 ore 13,40)

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione zanzare. L’assessora ha comunicato il calendario del programma di disinfestazione contro le zanzare e per il contenimento della popolazione dei ratti: 16 aprile,  19 giugno; 2 maggio, 3 luglio, 31 maggio, 17 maggio, 17 luglio, 17 luglio, 31 maggio, 31 luglio, 28 agosto, 13 agosto,  28 agosto.  «Il programma larvicida – spiegano da Assolidi – è essenziale per prevenire la proliferazione delle zanzare adulte e verrà effettuato nelle zone con forte presenza di larve quali fossi, ristagni d’acqua e tombini. La prevenzione larvicida può essere fatta anche dai cittadini eliminando i ristagni di acqua nei sottovasi, contenitori, ecc. Alla fase larvicida seguiranno gli interventi adulticidi che verranno effettuati nel centro urbano, zona Peep, zona artigianale, Lido, S. Giorgio, Sant’Agostino e Spinicci dalle ore 23 alle ore 6 dei giorni indicati. Le operazioni di disinfestazione adulticida avverranno per mezzo di atomizzatori; durante le operazioni dovranno essere osservate alcune precauzioni: non sostare all’aperto; tenere chiuse porte e finestre; evitare di lasciare la biancheria stesa all’aperto; proteggere gli animali domestici evitando loro contatti con le sostanze aerodisperse, avendo cura di rovesciare le ciotole per il cibo e l’acqua; lavare accuratamente i prodotti dell’orto eventualmente esposti».
Nuovi cassonetti per la raccolta della nettezza urbana. «Sono in fase di acquisto cassonetti usati ma in perfette condizioni di manutenzione che sostituiranno quelli danneggiati e non più in condizioni di efficienza – ha detto l’assessora Sposetti – Per il posizionamento delle piazzole varrà il criterio di installazione omogenea all’interno dell’abitato e proporzionale alle unità abitative servite». Per la raccolta dei rifiuti ingombranti saranno inoltre resi noti le ubicazioni e il calendario relativo al posizionamento degli scarrabili dove poter conferire i rifiuti ingombranti e gli sfalci e le potature provenienti dai giardini privati».
Non è stata trascurata nemmeno la tanto dibattuta questione dell’area parcheggio camper. Saranno aperte tre aree: a fianco di viale Cristoforo Colombo (fronte mare, davanti alla pinetina), lungo viale Andrea Doria, di fronte al primo palazzo condominiale, e la terza all’inizio della strada del Mandrione delle Saline, accanto all’area dove da alcuni anni è stato attivato un parcheggio per le auto. Durante l’incontro è stata confermata la notizia dell’interessamento di un privato per l’apertura di una vera e propria area di sosta per camper che, una volta realizzata, risolverà in modo definitivo e positivo la questione dell’accoglienza del turismo itinerante. Sul fronte delle aree di terreno non edificate, la quasi totalità dei lotti non edificati è stata già sottoposta al taglio delle erbe infestanti e alla rimozione dei rifiuti impropriamente abbandonati. «Permangono alcune situazioni non regolarizzate – ha detto la Sposetti –  per le quali l’amministrazione sta attivando i provvedimenti coattivi».
Previsti interventi anche per la segnaletica stradale e la cartellonistica. Prima dell’estate, ha assicurato l’amministrazione comunale, saranno ripristinate le segnaletiche stradali deteriorate o mancanti; inoltre saranno posizionati cartelloni con la planimetria del Lido, con l’indicazione dei principali punti di riferimento, per consentire ai turisti una più agevole fruizione dei servizi. Importanti provvedimenti anche per viabilità e parcheggi, come divieti di sosta su alcune vie parallele al lungomare; nelle rimanenti vie, invece, constatata la non sostenibilità del doppio senso di marcia, è prevista l’istituzione del senso unico, col mantenimento degli stalli per il parcheggio delle automobili. «Dieci aree per il parcheggio delle auto  – spiega l’assessora – distribuite uniformemente all’interno dell’abitato ed utili a sopperire le difficoltà introdotte con i divieti di sosta; lungo l’ultimo tratto di via della Salara, in corrispondenza del muro perimetrale della pineta Avad liceo, verrà istituito il divieto di sosta;  l’utilissimo provvedimento servirà per scongiurare il rischio d’investimento dei tanti pedoni che quotidianamente si dirigono verso le spiagge vicine al Molo Clementino o delle Saline che, data l’attuale assenza di marciapiedi, erano costretti a percorrere il tragitto sulla strada contemporaneamente ai veicoli a motore». Occhio anche alle velocità: previsto infatti il costante controllo della velocità veicolare sulle strade del litorale, soprattutto, ma non esclusivamente,  su quelle sottoposte a maggiore intensità di traffico. In corso di individuazione, inoltre, un’area da destinare al mercato ambulante giornaliero. Mentre, per quanto riguarda il mercato domenicale, per la prossima stagione estiva rimarrà la consueta ubicazione di viale dei Tritoni.(Agg. 18/04 ore 17,26)
Più servizi per le spiagge libere che saranno dotate di «wc chimici e docce, la cui gestione – ha spiegato l’assessora – sarà affidata, dopo l’espletamento di un bando pubblico, rivolto soprattutto a giovani in cerca di prima occupazione anche temporanea e a persone disoccupate. I gestori avranno a disposizione una postazione e la possibilità di affittare ombrelloni e lettini sdraio. Questa innovazione, riguarda le spiagge del Lido, di S. Agostino, S. Giorgio e Spinicci. Sarà realizzato anche un parco giochi per bambini, grazie all’iniziativa di un privato. La zona individuata è l’area, attualmente a verde, compresa tra viale Mediterraneo, viale del Porto Clementino e la pinetina limitrofa a via Axia».
Ancora incognita, invece, per quanto concerne la questione del  servizio bancomat.  L’amministrazione comunale ha infatti avanzato una richiesta ad alcuni istituti di credito, ottenendo tuttavia altrettante risposte negative per via della indisponibilità di luoghi adeguati dove poter collocare l’apparecchiatura. L’assessora Sposetti ha, comunque, puntualizzato che «sono in corso contatti con alcuni operatori commerciali per sondare la possibilità di avere a disposizione un luogo dove ipotizzare la collocazione del richiestissimo servizio bancomat».
Casette dell’acqua anche al Lido. L’acqua in distribuzione nell’acquedotto pubblico è potabile in quanto anche dearsenificata, spiegano dall’amministrazione comunale. «Le casette dell’acqua presenti nel centro urbano – ha detto la Sposetti – sono state dismesse dalla società esercente ed è in corso il passaggio a Talete, la società pubblica esercente le acque potabili della provincia. Una volta ultimata la transizione e riattivato il servizio, che prevede anche l’erogazione di acqua gassata, l’amministrazione richiederà l’installazione di una casetta anche al Lido di Tarquinia. L’amministrazione Mencarini non dimentica di affrontare anche la questione della passerella per l’accesso alla spiaggia delle Saline. È prevista una conferenza dei servizi tra amministrazione comunale, Regione Lazio e Soprintendenza Beni archeologici ed ambientali per addivenire alla condivisione di un progetto per la realizzazione di un attraversamento che conduca dalla spiaggia a nord del molo di ponente delle Saline alla spiaggia a sud, tradizionalmente frequentata da tante persone sia d’estate che d’inverno. Il passaggio da sempre utilizzato, coincidente con la superficie del molo di ponente e danneggiato parzialmente dalla forza del mare, non è mai stato un attraversamento regolare, serve soltanto quale protezione del canale d’accesso alle vasche delle Saline. «L’amministrazione – ha detto la Sposetti –  da tempo aveva iniziato le complesse pratiche per la soluzione di questa criticità, non semplice da risolvere per le sovrapposte competenze degli Enti pubblici chiamati a discutere in conferenza dei servizi». Per la passerella per l’attraversamento del fosso Scolo dei Giardini  sono  inoltre in corso le procedure per la collocazione di una passerella che consentirà l’attraversamento del fosso scolo dei giardini in posizione utile da non interrompere la continuità del transito sulla battigia. «Questo provvedimento – commentano da Assolidi – sarà molto gradito dai molti appassionati delle passeggiate sul bagnasciuga». (agg. 18/04 ore 21,08)
 

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ALETTI & C. BANCA DI INVESTIMENTO MOBILIARE S.P.A.

Avviso di cessione di rapporti giuridici (ai sensi dell'art. 58,
comma 2, del Decreto Legislativo 1° settembre 1993 n. 385 e
successive integrazioni e modifiche – "TUB") e informativa sul
trattamento dei dati personali agli intestatari dei rapporti
giuridici ceduti, ai sensi dell'articolo 13 del Decreto Legislativo
30 giugno 2003, n. 196 ("Codice Privacy")

(TX18AAB3348 )

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Caso Nica: rinviata al 3 luglio l’udienza preliminare

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – E’ stata rinviata al 3 luglio l’udienza preliminare davanti al giudice Giuseppe Coniglio, che subentra al gup Marasca perché è stato trasferito, che dovrà decidere se rinviare a giudizio, come chiede il sostituto procuratore della Procura di Civitavecchia Delio Spagnolo, le due persone accusate di omicidio stradale del 16enne Daniele Nica: il 31enne di Cerveteri, Stefano Risi, che alla guida della sua Mercedes aveva preso in pieno la giovanissima vittima sulla statale Aurelia, nei pressi del noto locale Pinar, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016, ed Adam Galluccio, 22enne di Ladispoli che conduceva  la Fiat Panda lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele. All’udienza di ieri era presente Gallucci, assente,  invece, Risi. Nel corso dell’udienza si sono costituiti come parte civile i genitori di Daniele, papà Marco e mamma Katia Giordani, i fratelli, Desirè e Antony, i nonni paterni, Antonio e Marisa Mammì. La parte civile e la difesa di Risi hanno chiesto la citazione del responsabile civile (l’assicurazione). 
Il giudice l’ha autorizzata ed ha rinviato. Quindi si è ancora nelle fasi preliminari, non si sono ancora costituite tutte le parti e alla prossima udienza si costituirà il responsabile civile. Il processo (dinanzi al gup) non è ancora cominciato ed inizierà a luglio e le parti dovranno dichiarare quale rito intendono scegliere. Se non optano per riti alternativi allora il giudice deciderà se rinviare a giudizio oppure no. 
Come già approfondito su queste colonne, ad entrambi gli imputati la Procura ha riconosciuto la colpa consistita in «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché nell’inosservanza delle norme di circolazione stradale» per la morte del giovane. In particolare, secondo l’accusa, Risi non avrebbe «regolato la velocità del veicolo con riguardo alle caratteristiche dello stesso e della strada, scarsamente illuminata e notoriamente frequentata, in quel tratto, per via della presenza nella vicinanze di un noto locale pubblico, e per non aver mantenuto un’andatura che consentisse di compiere tutte le manovre necessarie per evitare pericoli per la sicurezza delle persone», di quì l’investimento di Daniele e il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate; mentre Galluccio, sempre secondo l’accusa, «per aver  oltrepassato – con la Panda – le strisce longitudinali continue e aver sostato sulla banchina in prossimità della striscia continua che delimita la carreggiata, al fine di consentire al Nica di scendere dall’autovettura, in tal modo poneva in essere le condizioni perché il medesimo venisse investito dal Risi».

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 febbraio 2018, n.22

Regolamento recante i criteri sull'ammissibilita' delle spese per i
programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei
(SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020. (18G00048)

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Tidei (Pd): ''Cade anche l’ultima delle bugie elettorali dei 5 stelle''

CIVITAVECCHIA – «Anche il servizio idrico se ne è andato ad Acea». Lo dichiara l’esponente del Pd ed ex sindaco Pietro Tidei che incalza l’amministrazione pentastellata: «Cade così, nel peggiore dei modi – dice Tidei – anche l’ultima delle bugie elettorali della giunta 5 stelle: quella dell’acqua pubblica». Tidei attacca un’amministrazione che «aveva promesso le barricate per far rimanere l’acqua pubblica» colpevole secondo il dem di aver «consegnato ad Acea quello che rimane del sistema idrico locale.

L’amministrazione che doveva stare dalla parte dei cittadini – tuona –  si è così definitivamente schierata con i poteri forti e con le multinazionali. In quattro anni, Cozzolino ed i suoi, hanno abbonato 300 milioni ad Enel – prosegue Tidei –  quelli che il colosso energetico si era impegnato ad investire a Civitavecchia in nuove tecnologie per produrre energia pulita; hanno ceduto (con la Sgr) parte del patrimonio comunale a grandi lobby finanziarie. Mentre erano debolissimi con i poteri forti, si sono rivelati durissimi e spietati con i cittadini. Debole con i forti e forte con i deboli». L’ex sindaco punta il dito contro i pentastellati colpevoli di aver “tartassato i poveri cittadini con imposte incredibili” o di aver «fatto fallire decine di piccoli creditori, favorendo le grandi società cerditrici di Hcs». Tidei prosegue spiegando che predentemente tutte le amministrazioni che si interfacciavano con Acea «chiedevano senza mezzi termini, investimenti necessari a rifare l’acquedotto cittadino praticamente da capo. I 5 stelle non hanno chiesto niente. Hanno consegnato guadagni milionari ad Acea ma non hanno strappato nessun impegno e nessun investimento significativo a favore della Città. Insomma – dichiara Tidei – questa è stata la Giunta delle svendite a favore dei potenti, altro che ‘‘antisistema’’. Così i civitavecchiesi saranno beffati due volte. Non avranno più il controllo del proprio acquedotto, dopo secoli e secoli; non potranno stabilire le tariffe, con tutto danno per le fasce più deboli della popolazione ed in cambio – conclude duro – non avranno nessun investimento per migliorare il servizio».

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Urbanistica, ritirata la variante di Borgata Aurelia

CIVITAVECCHIA – “Ieri in Commissione consiliare ha terminato il suo iter di approvazione la delibera di ritiro della variante urbanistica in zona industriale partorita dalla Giunta Moscherini. L'atto sarà quindi portato prossimamente in consiglio comunale”. A spiegarlo è il presidente della Commissione consiliare Urbanistica Fulvio Floccari.  “Una variante che prevedeva l'espansione verso Borgata Aurelia della zona industriale – spiega il pentastellato – che non aveva mai terminato il suo iter per una precisa volontà politica fin dalla fine della stessa amministrazione Moscherini. Questa amministrazione in pieno rispetto del programma elettorale ha inteso ritirare la variante che aveva perduto di efficacia e che prevedeva la conversione in zona industriale anche di un'area sulla quale Ater aveva realizzato un corposo investimento per realizzare edilizia residenziale”.

Floccari spiega che si tratta di un atto di coerenza nel rispetto del programma elettorale.

“Nelle prossime commissioni consiliari inviteremo i vertici di Ater ad illustrare lo stato attuale della situazione, a fronte del grosso investimento effettuato negli passati e a cui non è mai stato dato seguito. Ricordo – conclude Floccari – che il nostro programma elettorale, che è stato scelto dai cittadini alle ultime elezioni amministrative, mira a minimizzare il consumo di suolo, consentendo l'avvio delle edificazioni nelle aree già correttamente pianificate e non oltre”.

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''Ex cartiera, sopraffazione dell’interesse privato''

TARQUINIA – «Ecco le ragioni dell’esistenza di  una destra e una sinistra. La svendita dell’ex cartiera  è la testimonianza piu vera della sopraffazione dell’interesse privato su quello pubblico». Affondo di ‘‘Areasx, svolta a sinistra’’, dopo l’ultimo consiglio comunale che ha approvata con i voti della maggioranza di centrodestra, la delibera relativa alle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2018. «Nell’elenco dei beni immobili contenuto nella delibera, oggetto di vendita a privati compare la ex cartiera di Tarquinia – rimrcano da Areasx – La base d’asta da cui dovrebbe partire tale vendita ammonta alla cifra di euro 900mila euro. Detta cosi, ad un orecchio poco attento potrebbe sembrare anche una cosa positiva, se non altro per la cifra, all’apparenza importante che potrebbe entrare nelle casse del comune. Vogliamo noi della sinistra far notare alcuni importanti particolari, distratti all’attenzione della gente che fanno del provvedimento qualcosa che grida allo scandalo. Intanto la cartiera è un bene di proprietà pubblica, cioè a dire di tutti noi cittadini, una volta venduta il bene è andato per sempre. E vogliamo ricordare a codesta distratta amministrazione che tra gli intenti dichiarati in campagna elettorale e subito dopo, vi era la promessa della concertazione e la condivisione con la città sulle grandi e importanti scelte che riguardano la colletività. Ma questo è nulla. Forse non tutti sanno che il complesso della cartiera viene realizzato  agli inizi del 900 e costituisce uno dei primissimi esempi di struttura utile allo  sviluppo industriale del paese. Chiamata “La Ferriera” inizialmete produceva lingotti in ferro e prima ancora nella zona insisteva un opificio a sei macine di proprietà del comune di Corneto. Vi sono ragioni legate alla storia del paese e dei primissimi esempi di industrializzazione che da sole sconsigliano la vendita a privati, provate solo ad immaginare quale potrebbe essere la sorte  di quelle strutture, come minimo ci ritroviamo  un’acqua felix. Ma questo è nulla. Dovete sapere che sull’ex cartiera è in atto una “proposta di contratto di valorizzazione urbana” questo è il termine tecnico. Che danno facoltà al comune di accedere ai finanziamenti come previsti dal D:L:22.06.12 n. 83 e già deliberato dall’allora  giunta comunale per un investimento complessivo di 30 milioni. Avete capito bene, 30 milioni di investimenti che avrebbero ricadute sull’occupazione e per un nobile scopo,  recuperare un bene della collettività, in antitesi ad una possibile vendita che porterebbe 900mila euro più spicci. Il progetto prevede il recupero delle strutture sotto il profilo storico-architettonico, una parte delle strutture dedicate ai temi della tradizione, del sapere popolare e delle sperimentazioni economiche, altre strutture dedicati al recupero sociale, altre ancora alla cura del corpo e della riabilitazione motoria e infine, ma non per ultimo, una parte delle strutture dedicate alla salvaguardia ambientale  e al monitoraggio ecologico  del fiume Marta». «Le domande che vi state ponendo voi adesso sono le nostre – concludono da Areasx – Perché tanta fretta nel voler vendere una nostra proprietà e questa svalutazione del bene così forte? Perché non si lavora su un progetto già approvato che porterebbe investimenti pubblici e lavoro buono,  ma si preferisce regalare a qualcuno la cartiera? Credo che sia chiaro a tutti, oggi, quale sia la differenza tra una visione di sinistra e una di destra. Ma sopratutto che i culi che siedono su quelle poltrone non sono tutti uguali, ma quelli che  pagano le conseguenze di tanta oscura scelleratezza sì».

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Assessore accusato dalla ex moglie, la difesa: ''Versione dei fatti priva di riscontro''

LADISPOLI – Gli avvocati Luciano Vinci e Valentina Scuderoni replicano alle accuse mosse dalla ex moglie dell’assessore di Ladispoli Francesco Prato.
Accuse pesanti di violenza sessuale e lesioni personali mosse dall’ex coniuge.
«Se è pur vero che le contestazioni mosse dal Pubblico Ministero corrispondono a quanto riferito dal legale della moglie costituitasi parte civile al giornale – spiegano gli avvocati –  occorre sottolineare che, allo stato, la versione dei fatti rassegnata dalla persona offesa rimane assolutamente priva di ogni tipo di riscontro documentale e testimoniale per ciò che riguarda il reato di violenza sessuale, mentre per ciò che riguarda l’ipotizzato investimento, la prognosi iniziale era di appena 5 giorni di malattia dovuti ad un scivolamento accidentale sull’asfalto, poi prorogati sino a 40 per i progressivi ed estemporanei accessi della ex moglie presso le strutture sanitarie ove Ella si era recata per riferire il persistere di fastidi dalla stessa ricollegabili alla caduta».
«Si tratta, purtroppo- continuano i legali –  dell’ennesimo caso di ricorso strumentale alla denuncia per violenza nelle more di un giudizio civile per separazione. 
Il fenomeno, triste e dilagante, delle false accuse in ambito separativo ha oramai raggiunto proporzioni macroscopiche. 
Assolutamente illuminanti, in proposito, le parole utilizzate dalla Dottoressa Carmen Pugliese, Sostituto Procuratore c/o Tribunale di Bergamo, la quale, in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario dell’anno 2009, così si è espressa: “I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un’arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni …”, “….è appurato che le versioni fornite dalle presunte vittime sono gonfiate ad arte. Solo in 2 casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri, il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione».
«Il Prato – concludono i due avvocati –  si trova suo malgrado a dover fronteggiare una tale situazione, ma gli scriventi legali rimangono fiduciosi nell’esito favorevole della vicenda processuale».
 

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