Olmetto, nuova discarica abusiva: la denuncia dei cittadini

LADISPOLI – La zona Olmetto rischia di diventare nuovamente una discarica a cielo aperto per mano degli incivili. Dopo la pulizia dello scorso inverno effettuata da alcuni volenterosi residenti, tornano nei pressi del casotto i rifiuti ingombranti. "Non moltissimi in verità – scrive Carla Panzironi a nome de: I lottisti dell’Olmetto – ma che potrebbe diventare un invito a buttare altro materiale e, nel giro di poco, trasformare quello che per noi rappresenta un modo per comunicare (usiamo il casotto come bacheca) una discarica a cielo aperto". L'appello è rivolto non solo ai residenti ma anche ai cittadini di passaggio nella zona. Una zona dove i residenti, come ricorda Panzironi, quando è stato deliberato il piano di urbanizzazione, hanno messo a disposizione "i propri mezzi, in termini di tempo, competenza e anche denaro, per realizzare piccole opere per la nostra sicurezza". E a proposito di strade, arriva un secondo appello: evitare di transitare ad alta velocità. 

 

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Olmetto-Monteroni, nuova discarica abusiva

LADISPOLI – La zona Olmetto-Monteroni rischia di diventare nuovamente una discarica a cielo aperto per mano degli incivili. Dopo la pulizia dello scorso inverno effettuata da alcuni volenterosi residenti, tornano nei pressi del casotto i rifiuti ingombranti. "Non moltissimi in verità – scrive Carla Panzironi a nome de: I lottisti dell’Olmetto – ma che potrebbe diventare un invito a buttare altro materiale e, nel giro di poco, trasformare quello che per noi rappresenta un modo per comunicare (usiamo il casotto come bacheca) una discarica a cielo aperto". L'appello è rivolto non solo ai residenti ma anche ai cittadini di passaggio nella zona. Una zona dove i residenti, come ricorda Panzironi, quando è stato deliberato il piano di urbanizzazione, hanno messo a disposizione "i propri mezzi, in termini di tempo, competenza e anche denaro, per realizzare piccole opere per la nostra sicurezza". E a proposito di strade, arriva un secondo appello: evitare di transitare ad alta velocità. 

 

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Spiagge libere a Santa Marinella, Federbalneari chiede al commissario di ritirare il bando

SANTA MARINELLA – Sul bando delle spiagge libere di Santa Marinella Federbalneari Litorale Nord ha confermato che si passerà dalle parole ai fatti se non sarà ritirato il bando pubblico per l’assegnazione delle spiagge libere.

"Il criterio di assegnazione le spiagge libere secondo i dettami del Regolamento Regionale n.19\2016 non è condivisibile sotto il profilo turistico poiché si rischia di incidere pesantemente ed in “modo assolutamente goffo” sulla qualità del servizio erogato ai cittadini residenti ed ai turisti che trascorrono numerosi le loro vacanze sulle località di Santa Marinella e Santa Severa – spiegano dall'associazione – questo bando così tardivo rischierebbe di generare uno scompenso sui servizi turistici erogati e sugli equilibri imprenditoriali e turistici del territorio che si sono consolidati e rafforzati nel tempo. I concessionari hanno sempre offerto la massima attenzione e collaborazione a difesa delle spiagge libere mantenendole pulite anche d’inverno e attivando il servizio di salvamento anche al di fuori delle normali autorizzazioni ma sempre nell’interesse generale di garantire elevati livelli di sicurezza ai bagnanti". 

Secondo Federbalneari il ritardo con il quale è stato predisposto il bando non è funzionale al turismo e rischia di creare una serie di difficoltà strutturali e funzionali che non garantirebbero un servizio adeguato a due anni dalla scadenza ormai certa delle concessioni demaniali ponendo nel caos un sistema turistico ben integrato sul territorio e che oggi funziona come un orologio ad esclusivo vantaggio del turismo di Santa Marinella e Santa Severa e così pure del suo considerevole indotto. 

"Per soffermarci agli aspetti demaniali lo strumento della convenzione – hanno aggiunto – è di fatto riconducibile ad un mero servizio e non da alcun diritto ad occupare la spiaggia libera poiché occorrerebbe in realtà un titolo concessorio ed a seguire una serie di autorizzazioni di natura paesaggistica, doganale, urbanistica e demaniale che porterebbero l’impresa legittimamente vincitrice del bando ad ottenere le varie autorizzazioni forse a settembre con il rischio di non riuscire ad esercitare l’attività in modo corretto secondo le modalità progettuali approvate. Siamo inoltre a rivendicare la totale assenza della concorrenza poiché metterebbe dinanzi il concessionario che ha riqualificato ed investito sulla concessione ad eventuali vincitori di bandi stagionali “a rischio di approssimazione” che la costa non potrebbe permettersi e senza aver mai avviato un effettivo percorso imprenditoriale con il rischio di erogare un cattivo servizio turistico in realtà evidente frutto di una mancata tutela della concorrenza a danno di chi opera sulla costa da anni ormai preservando in primis l’interesse generale. A questo si aggiunge un tardivo servizio di assistenza bagnanti per le spiagge libere che si colmerebbe appena le imprese diverrebbero vincitrici di bando".

Federbalneari esprime quindi il proprio sconcerto per non essere stata coinvolta in questa progettualità "che si poteva condividere sin da subito come peraltro già avvenuto in altri comuni limitrofi in rete di imprese a vantaggio del comune e della collettività puntando esclusivamente su salvamento e pulizia delle spiagge libere. Si evidenzia dunque in sintesi – hanno sottolineato – la completa inadeguatezza di questa gestione commissariale e di conseguenza la gestione del demanio marittimo nel considerare il turismo e dunque la costa come mero elemento a corredo, quando sarebbe invece utile considerarla prioritariamente per il benessere e per l’immagine di un territorio così importante sotto il profilo culturale e turistico quale è quello rappresentato dalle realtà costiere di Santa Marinella e Santa Severa". 

Federbalneari Litorale Nord propone una gestione delle spiagge libere garantendo in rete i necessari servizi di pulizia e salvamento "ed è pertanto replicabile sin da subito anche sulla realtà di Santa Marinella senza alcun esborso di denaro pubblico e ad esclusivo vantaggio della collettività ma questo bando pubblico – hanno concluso – dovrà essere ritirato entro e non oltre venerdì poiché in contrasto con la tutela della concorrenza e con l’evidente rischio di abbassare drasticamente la qualità dei servizi turistici da erogare a cittadini residenti e turisti e peraltro tardiva a stagione già avviata che il territorio di Santa Marinella ed i suoi cittadini non possono permettersi".

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Marina, Pirgo e Marangone si preparano per l'estate

CIVITAVECCHIA – Marina, Pirgo e Marangone. Sono le prime tre spiagge che verranno ripulite e sistemate dalla ditta Sacchetti, con l'amministrazione comunale che ha messo a disposizione circa 18mila euro. Finalmente un intervento per ripristinare un minimo di decoro, dopo le mareggiate dell'inverno e con l'estate ormai alle porte: soprattutto Pirgo e Marina necessitano di una sistemazione urgente, rappresentando anche il biglietto da visita della città per i crocieristi ed i turisti che quotidianamente sbarcano al porto. 

Si tratta in particolare di interventi mirati al ripristino della geometria del piano delle spiagge alterato dalle deformazioni causate dal vento e/o dalle mareggiate senza apporto di materiale ma solo mediante un livellamento del materiale presente.  

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''Bisce d'acqua nei pressi del fosso, nessun pericolo: sono innocue''

LADISPOLI – Se in prossimità dei fossi si dovesse avvistare qualche "biscia d'acqua" o "biscia dal collare" nessuna paura. Sono innocue ed è un avvistamento del tutto normale. A rassicurare i ladispolani, è l'amministrazione comunale dopo le varie segnalazioni, arrivate nella serata di ieri, sull'avvistamento di serpi nei pressi del fosso Vaccina. "Le Guardie di FareAmbiente hanno monitorato quel tratto senza trovare nulla di singolare, per il momento. Vorremmo comunque tranquillizzare la popolazione del fatto che non c'è nulla di anomalo nel trovare presso i fossi le più comuni "bisce d'acqua" o "bisce dal collare", diffuse ovunque in Italia, di indole mansueta e per niente aggressiva. Si tratta di un comunissimo serpente "aglifo" (denti sprovvisti di scanalatura, anche per questo dal morso inoffensivo) della famiglia dei Colubridi. É lungo dagli 85 ai 110 cm, ma non sono rari gli individui di oltre 150 e 180 cm. In generale, le femmine hanno dimensioni maggiori dei maschi: dal capo grosso, muso arrotondato, collo sottile, tronco subcilindrico, coda breve e colorazione variabilissima".

"La biscia d'acqua – proseguono dall'amministrazione comunale – predilige i luoghi erbosi in vicinanza dell'acqua, striscia, si arrampica e nuota perfettamente. Passa molto tempo nell'acqua, dove dà la caccia ai pesci e agli anfibi, suo nutrimento quasi esclusivo, e che ingoia ancora vivi, dopo averli portati a terra. D'inverno va in letargo, ma per un periodo non molto lungo e variabile secondo i climi. Si accoppia generalmente nel mese di Maggio e depone le uova fra Giugno e Agosto, avendo sempre cura di scegliere località ben protette, calde e umide.  Le Guardie di FareAmbiente continueranno a monitorare l'area. Per ulteriori segnalazioni e informazioni vi invitiamo a contattarci al numero 3911191668 di FareAmbiente di Ladispoli".

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Ubriaconi e vandali nel bosco di Palo

LADISPOLI – Accesso vietato ai bambini e agli anziani ma non a vandali e alcolizzati che continuano ad appropriarsi del simbolo di Ladispoli. Da quasi due anni ormai il bosco di Palo Laziale è chiuso. Anche in questi giorni la macchia mediterranea si è trasformata in un comodo rifugio per sbandati. L’altra mattina il parco – come segnalato anche dagli abitanti che sono entrati per verificare le condizioni del sito naturale – era una discarica a cielo aperto. Cartacce, plastica, bottiglie di birra in vetro gettate a terra. Non solo. Panchine distrutte, staccionate divelte e quadri elettrici scoperti e pericolosi. “E’ una vergogna, – commentano alcuni abitanti di via dei Delfini – i cancelli sono sbarrati dal primo agosto dell’estate 2016 ma tanto le recinzioni sono bucate. In inverno la gente entrava persino per portarsi via la legna di un patrimonio pubblico e protetto. Dove sono i controlli di chi di dovere? C’è chi si ubriaca e chi dorme allestendo delle tendopoli. Solo noi non possiamo entrare perché magari ci denunciano pure”.
Ma perché è ancora chiuso il bosco? Ufficialmente la precedente amministrazione di centrosinistra aveva adottato questa decisione  per colpa degli “alberi pericolanti”. Parassiti sempre in agguato negli ultimi anni ma anche ondate di maltempo che non hanno risparmiato le piante. Tanti alberi sono caduti, i rami spezzati. L’ingresso della pineta è desolante. Gruppi sportivi andavano sempre a praticare jogging nel bosco, gli amanti della mountain bike percorrevano sentieri affascinanti. Per non parlare delle passeggiate di anziani e disabili e dei pic-nic organizzati dai ragazzi. In questi anni né il Comune né la Regione hanno deliberato dei finanziamenti per mettere in sicurezza la parte della macchia mediterranea più colpita. Ora si teme che con lo sgombero dei clochard sotto al cavalcaferrovia di viale Europa gli «invisibili» possano tornare ad occupare abusivamente il bosco. L’attuale amministrazione di centrodestra, dopo il sopralluogo del sindaco, Alessandro Grando, nei mesi scorsi aveva promesso la riapertura del sito. I ladispolani sperano che il simbolo possa essere recuperato.

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Opere per la viabilità urbana

ALLUMIERE – La giunta Pasquini ha dato il via ai primi interventi di riqualificazione urbana dopo l’inverno nevoso che ha creato criticità sulla viabilità interna del Comune di Allumiere. Dopo gli interventi di potatura su circa 80 piante del centro urbano effettuata da una ditta specializzata e seguita da un agronomo, in questi giorni il delegato al decoro urbano Sante Superchi sta seguendo personalmente anche gli interventi sulla viabilità urbana. La ditta locale incaricata con la messa in opera di una base di primer bituminoso e successivo asfalto sta eliminando le buche e varie criticità dal fondo stradale del centro urbano. Sull’arteria principale di via Roma e viale Garibaldi, appena terminate le opere per la canalizzazione della ‘’fibraottica’’, si procederà alla realizzazione di un nuovo tappetinobituminoso e relativa segnaletica orizzontale. Sempre in ottica didecoro, sicurezza ed igiene urbana sono stati affidati i lavori perla sostituzione dei tigli e il rifacimento della pavimentazione deimarciapiedi in piazza Turati. L’impresa ‘’Serre Albani’’ di Civitavecchia sta collaborando nel rendere ‘’gentile ed accogliente’’ il paese mediante la fornitura di fiori. Gli operaidella ‘’Geat green’’ sta procedendo all’eliminazione di erbe infestanti sulle vie. 
Sono invece già terminati i lavori seguiti dall’ufficio tecnico per la verifica della sicurezza dei giochi neiparchi urbani. Terminata la stagione delle pioggel’amministrazione comunale di Allumiere, in collaborazione conl’Università Agraria, inizierà i lavori di messa in sicurezza dellaviabilità rurale. «Altre opere, poi, seguiranno nel centro urbanofino al mese di giugno inoltrato – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – per rendere il nostro bel paese maggiormentefruibile e accogliente ai cittadini residenti e non nello spirito diaccoglienza che ne caratterizza la comunità di Allumiere».
Rom. Mos.

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Consorzio di bonifica, incrementati gli impianti di irrigazione

TARQUINIA – «Andiamo incontro a un’estate diversa, certo meno problematica della scorsa. Non per questo abbiamo abbassato la guardia. Anzi, abbiamo incrementato le attività di manutenzione sulle opere, gli impianti di bonifica e irrigazione per garantire ai contribuenti un servizio più efficace e puntuale. Senza nemmeno un centesimo di aumento sulle tariffe». Luciana Selmi, commissario del Consorzio di bonifica Lazio Nord, ente unico interprovinciale che nasce dalla fusione della Bonifica Reatina e del Val di Paglia, illustra il bilancio degli ultimi lavori. La manutenzione idraulica ha interessato tutti i comuni ricadenti nel perimetro consortile, con interventi di pulizia e sfalcio sull’intero reticolo di scolo, canali, fossi, ponti e attraversamenti stradali, sulle aste fluviali di competenza e sugli impianti irrigui. Particolare attenzione è stata rivolta agli impianti idrovori di Ripasottile, Reopasto e Terria che hanno garantito al meglio, col funzionamento medio di 8 ore al giorno, il drenaggio della piana reatina come anche, nel territorio viterbese, la manutenzione degli impianti Vulsini Olpeta e Diga Elvella. Puntuale la manutenzione della viabilità rurale nei comuni di Marta, San Lorenzo, Onano e Latera che hanno sottoscritto convenzioni con il Val di Paglia. «Il personale – aggiunge Selmi – è intervenuto anche sugli impianti di sollevamento irriguo di campo reatino Ponte Cavallotti e Pratolungo con l’aggiunta di nuovi bypass, il potenziamento delle condotte e l’installazione di nuovi sistemi di paratoie per migliorare, a beneficio delle aziende agricole, il servizio di distribuzione idrica in vista della prossima, imminente stagione irrigua. Emerge un quadro di operatività capillare che oggi assicura elevati livelli di sicurezza del territorio e di efficienza nei servizi erogati ai contribuent»”. Gli ultimi interventi programmati, in tema di irrigazione, saranno conclusi entro la prima metà di maggio. Da maggio ad ottobre, invece, uomini e mezzi saranno impegnati senza soluzione di continuità nelle attività di manutenzione idraulica, difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico per consentire al territorio di reggere l’urto del prossimo inverno. La bonifica Lazio Nord presenta numeri che danno, in assoluto, la dimensione di una realtà che impatta fortemente sulla qualità della vita e sulla agibilità delle attività produttive insediate tra Rieti e Viterbo. Gli ettari gestiti dal consorzio unico sono 10.000 sul fronte reatino e 63.000 su quello viterbese e i servizi diretti vengono erogati ad una platea di oltre 18.000 consorziati.

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‘‘Assalto’’ alle spiagge libere

LADISPOLI – Ci risiamo. Spiagge ultra sporche a Ladispoli. Poco è cambiato, nonostante le iniziative dei volontari per sensibilizzare sull’argomento, sul litorale della città balneare, che è di nuovo sotto l’assedio dei «bivaccatori» dell’ultima ora.
All’inizio del week end turisti, residenti e titolari romani di doppie case, complice una splendida giornata di sole, si sono recati in spiaggia per godere dei primi caldi primaverili, trovando loro malgrado la triste sorpresa: bottiglie e rifiuti di ogni tipo, come si nota dalle immagini, ad invadere ancora una volta l’arenile in lungo ed in largo, da Torre Flavia a Marina di Palo, passando per il lungomare centrale Regina Elena, il più colpito. Ad essere bersaglio degli incivili soprattutto le spiagge libere al confine tra gli stabilimenti, sulle quali nulla sembra essere cambiato dallo scorso anno in materia di pulizia e salvaguardia. Tampona anche stavolta con un intervento in emergenza l’amministrazione comunale, dopo la segnalazione di alcuni cittadini nella giornata di sabato, ma il problema è lontano da una risoluzione strategica definitiva. 
Ma la questione ha radici lontane: era la primavera del 21017 ad esempio quando il sindaco Paliotta si trovava, nell’imbarazzo generale, ad ordinare con urgenza agli uffici di provvedere alla pulizia in vista dell’imminente sagra del carciofo.
Nell’ordinanza sindacale si leggeva che per «ottimizzare le condizioni igienico sanitarie di tutto il litorale facente parte del territorio comunale, è necessario ottemperare alla pulizia straordinaria delle spiagge in previsione dell’avvio della stagione estiva, al fine di mantenere le condizioni igienico sanitarie tali da consentire un adeguato utilizzo delle spiagge pubbliche da parte degli utenti». Ci si rivolgeva ai titolari di stabilimenti privati, che avrebbero dovuto, secondo la vecchia amministrazione, compartecipare alla pulizia.
Un provvedimento che però, alla luce delle migliaia di turisti e visitatori che si auspica arrivino a Ladispoli in queste ore e per il prossimo futuro, si riteneva necessario ma che evidentemente non ha dato gli effetti sperati, siamo alle solite: se si fanno le ordinanze e poi si chiude un occhio o non ci si accerta sul controllo dell’effettiva applicazione, spesso i risultati sono deludenti. E forse proprio questo è il caso. Chi è responsabile della pulizia?
Le iniziative dei volontari, è chiaro, non bastano, benchè encomiabili, a risolvere la questione che si presenta come frequente e recidiva e necessita di approccio qualificato con uomini e mezzi.
Vani gli sforzi di Fare Verde ad esempio, che con l’iniziativa «il mare d’inverno» aveva portato in discarica i tanti rifiuti di Marina di Palo che purtroppo ricompaiono, così come non è bastato l’impegno di Assobalneari Ladispoli-San Nicola ed il Consorzio di Marina di San Nicola,che avevano provveduto ad una iniziativa di volontariato finalizzata sempre alla pulizia degli arenili pubblici.

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Litorale Tarquinia, interventi a 360 gradi

TARQUINIA –  Provvedimenti importanti per il Lido di Tarquinia in vista della nuova stagione balneare. Li ha illustrati l’assessora Laura Sposetti nel corso di un incontro svoltosi sabato con Assolidi.

La delegazione di Assolidi è stata ricevuta dall’assessore ai Lavori pubblici ed ai Servizi tecnologici  per fare il punto  sui provvedimenti che l’amministrazione comunale sta attuando per risolvere alcune delle principali ed urgenti questioni critiche che affliggono il Lido di Tarquinia e, più in generale, l’intera costa tarquiniese. «La riunione è stata concreta e proficua – affermano da Assolidi – l’assessora ha esposto i provvedimenti che sono in corso d’attuazione ed ha fornito informazioni precise e puntuali sulle positive iniziative poste in essere dall’amministrazione».
Subito in primo piano la questione acqua del mare, con  l’assessora Sposetti che ha chiarito che l’amministrazione «sta concertando con le organizzazioni degli operatori turistici del litorale l’attivazione di un semplice quanto efficace sistema di comunicazione sulle qualità delle acque. Nello specifico verranno affisse mensilmente nei locali pubblici delle locandine con riportate le analisi effettuate da Arpa Lazio». «In questo modo – riferiscono da Assolidi – tutti i cittadini potranno conoscere le condizioni di balneabilità delle acque prospicienti le spiagge». «Questo provvedimento – afferma Fernando Delle Monache di Assolidi – è la giusta misura contro la campagna di disinformazione negativa che puntualmente serpeggia tra i frequentatori di Tarquinia; contrariamente a quanto troppo spesso viene affermato, le acque del litorale godono di ottima salute, come attestato costantemente negli anni dalle uniche analisi ufficiali.  Assolidi ha riaffermato l’opportunità di pubblicare, accanto ai referti analitici, anche i dati sulla granulometria del fondo sabbioso che, notoriamente, comprende anche frazioni che entrano facilmente in sospensione, determinando torbidità delle acque che, dalle persone non informate, può venire erroneamente interpretata come segnale di inquinamento». (Agg. 18/04 ore 13,40)

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione zanzare. L’assessora ha comunicato il calendario del programma di disinfestazione contro le zanzare e per il contenimento della popolazione dei ratti: 16 aprile,  19 giugno; 2 maggio, 3 luglio, 31 maggio, 17 maggio, 17 luglio, 17 luglio, 31 maggio, 31 luglio, 28 agosto, 13 agosto,  28 agosto.  «Il programma larvicida – spiegano da Assolidi – è essenziale per prevenire la proliferazione delle zanzare adulte e verrà effettuato nelle zone con forte presenza di larve quali fossi, ristagni d’acqua e tombini. La prevenzione larvicida può essere fatta anche dai cittadini eliminando i ristagni di acqua nei sottovasi, contenitori, ecc. Alla fase larvicida seguiranno gli interventi adulticidi che verranno effettuati nel centro urbano, zona Peep, zona artigianale, Lido, S. Giorgio, Sant’Agostino e Spinicci dalle ore 23 alle ore 6 dei giorni indicati. Le operazioni di disinfestazione adulticida avverranno per mezzo di atomizzatori; durante le operazioni dovranno essere osservate alcune precauzioni: non sostare all’aperto; tenere chiuse porte e finestre; evitare di lasciare la biancheria stesa all’aperto; proteggere gli animali domestici evitando loro contatti con le sostanze aerodisperse, avendo cura di rovesciare le ciotole per il cibo e l’acqua; lavare accuratamente i prodotti dell’orto eventualmente esposti».
Nuovi cassonetti per la raccolta della nettezza urbana. «Sono in fase di acquisto cassonetti usati ma in perfette condizioni di manutenzione che sostituiranno quelli danneggiati e non più in condizioni di efficienza – ha detto l’assessora Sposetti – Per il posizionamento delle piazzole varrà il criterio di installazione omogenea all’interno dell’abitato e proporzionale alle unità abitative servite». Per la raccolta dei rifiuti ingombranti saranno inoltre resi noti le ubicazioni e il calendario relativo al posizionamento degli scarrabili dove poter conferire i rifiuti ingombranti e gli sfalci e le potature provenienti dai giardini privati».
Non è stata trascurata nemmeno la tanto dibattuta questione dell’area parcheggio camper. Saranno aperte tre aree: a fianco di viale Cristoforo Colombo (fronte mare, davanti alla pinetina), lungo viale Andrea Doria, di fronte al primo palazzo condominiale, e la terza all’inizio della strada del Mandrione delle Saline, accanto all’area dove da alcuni anni è stato attivato un parcheggio per le auto. Durante l’incontro è stata confermata la notizia dell’interessamento di un privato per l’apertura di una vera e propria area di sosta per camper che, una volta realizzata, risolverà in modo definitivo e positivo la questione dell’accoglienza del turismo itinerante. Sul fronte delle aree di terreno non edificate, la quasi totalità dei lotti non edificati è stata già sottoposta al taglio delle erbe infestanti e alla rimozione dei rifiuti impropriamente abbandonati. «Permangono alcune situazioni non regolarizzate – ha detto la Sposetti –  per le quali l’amministrazione sta attivando i provvedimenti coattivi».
Previsti interventi anche per la segnaletica stradale e la cartellonistica. Prima dell’estate, ha assicurato l’amministrazione comunale, saranno ripristinate le segnaletiche stradali deteriorate o mancanti; inoltre saranno posizionati cartelloni con la planimetria del Lido, con l’indicazione dei principali punti di riferimento, per consentire ai turisti una più agevole fruizione dei servizi. Importanti provvedimenti anche per viabilità e parcheggi, come divieti di sosta su alcune vie parallele al lungomare; nelle rimanenti vie, invece, constatata la non sostenibilità del doppio senso di marcia, è prevista l’istituzione del senso unico, col mantenimento degli stalli per il parcheggio delle automobili. «Dieci aree per il parcheggio delle auto  – spiega l’assessora – distribuite uniformemente all’interno dell’abitato ed utili a sopperire le difficoltà introdotte con i divieti di sosta; lungo l’ultimo tratto di via della Salara, in corrispondenza del muro perimetrale della pineta Avad liceo, verrà istituito il divieto di sosta;  l’utilissimo provvedimento servirà per scongiurare il rischio d’investimento dei tanti pedoni che quotidianamente si dirigono verso le spiagge vicine al Molo Clementino o delle Saline che, data l’attuale assenza di marciapiedi, erano costretti a percorrere il tragitto sulla strada contemporaneamente ai veicoli a motore». Occhio anche alle velocità: previsto infatti il costante controllo della velocità veicolare sulle strade del litorale, soprattutto, ma non esclusivamente,  su quelle sottoposte a maggiore intensità di traffico. In corso di individuazione, inoltre, un’area da destinare al mercato ambulante giornaliero. Mentre, per quanto riguarda il mercato domenicale, per la prossima stagione estiva rimarrà la consueta ubicazione di viale dei Tritoni.(Agg. 18/04 ore 17,26)
Più servizi per le spiagge libere che saranno dotate di «wc chimici e docce, la cui gestione – ha spiegato l’assessora – sarà affidata, dopo l’espletamento di un bando pubblico, rivolto soprattutto a giovani in cerca di prima occupazione anche temporanea e a persone disoccupate. I gestori avranno a disposizione una postazione e la possibilità di affittare ombrelloni e lettini sdraio. Questa innovazione, riguarda le spiagge del Lido, di S. Agostino, S. Giorgio e Spinicci. Sarà realizzato anche un parco giochi per bambini, grazie all’iniziativa di un privato. La zona individuata è l’area, attualmente a verde, compresa tra viale Mediterraneo, viale del Porto Clementino e la pinetina limitrofa a via Axia».
Ancora incognita, invece, per quanto concerne la questione del  servizio bancomat.  L’amministrazione comunale ha infatti avanzato una richiesta ad alcuni istituti di credito, ottenendo tuttavia altrettante risposte negative per via della indisponibilità di luoghi adeguati dove poter collocare l’apparecchiatura. L’assessora Sposetti ha, comunque, puntualizzato che «sono in corso contatti con alcuni operatori commerciali per sondare la possibilità di avere a disposizione un luogo dove ipotizzare la collocazione del richiestissimo servizio bancomat».
Casette dell’acqua anche al Lido. L’acqua in distribuzione nell’acquedotto pubblico è potabile in quanto anche dearsenificata, spiegano dall’amministrazione comunale. «Le casette dell’acqua presenti nel centro urbano – ha detto la Sposetti – sono state dismesse dalla società esercente ed è in corso il passaggio a Talete, la società pubblica esercente le acque potabili della provincia. Una volta ultimata la transizione e riattivato il servizio, che prevede anche l’erogazione di acqua gassata, l’amministrazione richiederà l’installazione di una casetta anche al Lido di Tarquinia. L’amministrazione Mencarini non dimentica di affrontare anche la questione della passerella per l’accesso alla spiaggia delle Saline. È prevista una conferenza dei servizi tra amministrazione comunale, Regione Lazio e Soprintendenza Beni archeologici ed ambientali per addivenire alla condivisione di un progetto per la realizzazione di un attraversamento che conduca dalla spiaggia a nord del molo di ponente delle Saline alla spiaggia a sud, tradizionalmente frequentata da tante persone sia d’estate che d’inverno. Il passaggio da sempre utilizzato, coincidente con la superficie del molo di ponente e danneggiato parzialmente dalla forza del mare, non è mai stato un attraversamento regolare, serve soltanto quale protezione del canale d’accesso alle vasche delle Saline. «L’amministrazione – ha detto la Sposetti –  da tempo aveva iniziato le complesse pratiche per la soluzione di questa criticità, non semplice da risolvere per le sovrapposte competenze degli Enti pubblici chiamati a discutere in conferenza dei servizi». Per la passerella per l’attraversamento del fosso Scolo dei Giardini  sono  inoltre in corso le procedure per la collocazione di una passerella che consentirà l’attraversamento del fosso scolo dei giardini in posizione utile da non interrompere la continuità del transito sulla battigia. «Questo provvedimento – commentano da Assolidi – sarà molto gradito dai molti appassionati delle passeggiate sul bagnasciuga». (agg. 18/04 ore 21,08)
 

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