''Il legale del Comune è Pascucci''

CERVETERI – «Alessio Pascucci è Sindaco e legale rappresentante del comune di Cerveteri». Così replica il sindaco ai Consiglieri comunali De Anglis e Orsomando liquidando come illazioni mirate a chissà cosa la notizia da loro diffusa circa la certezza di aver appurato che la rappresentanza legale dell’Ente la detiene il dirigente di prima fascia nonché Vice Segretario Generale dottor Salvatore Galioto. 
«Potrei pensare – continua Pascucci – che tra le tante carte che leggono, visto che così loro intendono svolgere il loro lavoro di oppositori per il bene della collettività, sia capitato di leggerne qualcuna in modo sbagliato. 
Magari sono incappati in qualche atto firmato dal dirigente in questione in moduli predisposti, per il sindaco e legale rappresentante e ne hanno confusa la natura. Sta di fatto che per loro portare la prova di quanto asseriscono sarà una cosa impossibile perché il fatto non esiste. Cade quindi da sola l’illazione che sarebbe stata fatta un’operazione “misteriosa” per coprire o aggirare qualche grana legale che pende sul mio capo. Ancora più assurda è l’ipotesi che mi vede come il “mandante” dell’accelerazione imposta a portare in consiglio comunale il regolamento dello statuto e dell’ente riformato col retropensiero che tra le riforme sia nascosta qualche norma che possa rendere retroattivo quanto dagli stessi asserito sia stato fatto. Il Presidente del Consiglio Travaglia, mi risulta voglia semplicemente mantenere un impegno preso quando ha detto che Statuto e Regolamento comunale sarebbe stato pronto in un anno, e l’anno sta per scadere”. 
C’è da dire che Travaglia, sentito sull’argomento. Conferma di avere intenzione di voler portare la bozza per l’approvazione del nuovo regolamento e del nuovo Statuto dell’ente nella sessione del prossimo consiglio comunale per far fede ad un impegno preso a suo tempo. 
“Per quanto riguarda poi l’illazione di De Angelis e Orsomando che dicono che il cambio della rappresentanza legale del comune , avvenuta in maniera “misteriosa” come asseriscono,  possa essere stata una “precauzione” per non interferire con il mio impegno ed il mio ruolo con Italia in Comune, in quanto non avrei potuto detenere la rappresentanza legale di due soggetti politici differenti, mi porta a dire – dice ancora Pascucci concludendo – che la disinformazione dei due consiglieri è grave, perché se fossero bene informati saprebbero che Italia in Comune ha in Pizzarotti il Presidente e il suo rappresentante legale ed in Alessio Pascucci il suo coordinatore nazionale». 
Alla luce di questi fatti sembra che la polemica sollevata dai due consiglieri di opposizione De Angelis ed Orsomando debba esaurirsi qui ma la caparbietà e la determinazione dei due, non fa pensare che non ci siano nuove sorprese sull’argomento.

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''Il legale del Comune è Pascucci''

CERVETERI – «Alessio Pascucci è Sindaco e legale rappresentante del comune di Cerveteri». Così replica il sindaco ai Consiglieri comunali De Anglis e Orsomando liquidando come illazioni mirate a chissà cosa la notizia da loro diffusa circa la certezza di aver appurato che la rappresentanza legale dell’Ente la detiene il dirigente di prima fascia nonché Vice Segretario Generale dottor Salvatore Galioto. 
«Potrei pensare – continua Pascucci – che tra le tante carte che leggono, visto che così loro intendono svolgere il loro lavoro di oppositori per il bene della collettività, sia capitato di leggerne qualcuna in modo sbagliato. 
Magari sono incappati in qualche atto firmato dal dirigente in questione in moduli predisposti, per il sindaco e legale rappresentante e ne hanno confusa la natura. Sta di fatto che per loro portare la prova di quanto asseriscono sarà una cosa impossibile perché il fatto non esiste. Cade quindi da sola l’illazione che sarebbe stata fatta un’operazione “misteriosa” per coprire o aggirare qualche grana legale che pende sul mio capo. Ancora più assurda è l’ipotesi che mi vede come il “mandante” dell’accelerazione imposta a portare in consiglio comunale il regolamento dello statuto e dell’ente riformato col retropensiero che tra le riforme sia nascosta qualche norma che possa rendere retroattivo quanto dagli stessi asserito sia stato fatto. Il Presidente del Consiglio Travaglia, mi risulta voglia semplicemente mantenere un impegno preso quando ha detto che Statuto e Regolamento comunale sarebbe stato pronto in un anno, e l’anno sta per scadere”. 
C’è da dire che Travaglia, sentito sull’argomento. Conferma di avere intenzione di voler portare la bozza per l’approvazione del nuovo regolamento e del nuovo Statuto dell’ente nella sessione del prossimo consiglio comunale per far fede ad un impegno preso a suo tempo. 
“Per quanto riguarda poi l’illazione di De Angelis e Orsomando che dicono che il cambio della rappresentanza legale del comune , avvenuta in maniera “misteriosa” come asseriscono,  possa essere stata una “precauzione” per non interferire con il mio impegno ed il mio ruolo con Italia in Comune, in quanto non avrei potuto detenere la rappresentanza legale di due soggetti politici differenti, mi porta a dire – dice ancora Pascucci concludendo – che la disinformazione dei due consiglieri è grave, perché se fossero bene informati saprebbero che Italia in Comune ha in Pizzarotti il Presidente e il suo rappresentante legale ed in Alessio Pascucci il suo coordinatore nazionale». 
Alla luce di questi fatti sembra che la polemica sollevata dai due consiglieri di opposizione De Angelis ed Orsomando debba esaurirsi qui ma la caparbietà e la determinazione dei due, non fa pensare che non ci siano nuove sorprese sull’argomento.

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«Passaggio ad Acea, per ora abbiamo schivato l'iceberg»

LADISPOLI – La gestione in house del servizio idrico è salvo. Almeno per ora. La Regione non procederà al commissariamento trascorso il 3 dicembre. Questo quanto emerso dall'incontro di ieri in Regione tra una delegazione dei Comuni che ad oggi non hanno ancora ceduto il servizio idrico all'Ato di pertinenza e l'assessore ai Lavori Pubblici della Pisana, Mauro Alessandri. «La Regione Lazio, che ha ricevuto a sua volta una richiesta da parte del Ministero dell'Ambiente di relazionare entro il 15 dicembre sullo stato di attuazione del servizio idrico nell'intera Regione, per ora si ''limiterà'' a recepire le osservazioni dei Comuni che non intendono aderire e ad inoltrarle al Ministero nell'ambito della rendicontazione richiesta». Annuncio che però non fa cessare il ''pericolo'' ma lo rimanda, almeno fino al prossimo anno. Tanto che da palazzo Falcone non si esclude ora la possibilità di andare a sensibilizzare sull'argomento direttamente il Ministero competente. Se è infatti vero che, al momento la nuova legge sull'acqua pubblica prevede delle ''eccezioni'' per la gestione in house, come ad esempio i comuni montani sotto i 5mila abitanti, e Ladispoli non è certamente una di queste realtà; è anche vero che proprio in questi giorni alla Commissione VIII della Camera dei Deputati si stanno svolgendo delle audizioni informali con i vari rappresentanti istituzionali a più livelli delle varie realtà italiane. E tra queste, pochi giorni fa, c'era anche Ladispoli, che ha spiegato ai membri della Commissione, con una relazione molto dettagliata, i motivi per i quali la città non intende cedere il servizio idrico cittadino all'Ato di pertinenza, chiedendo dunque che realtà come la sua, possano essere tenute in considerazione all'atto del perfezionamento della legge stessa. Mentre dunque da palazzo Falcone, nelle prossime settimane si continuerà a lavorare per cercare di sensibilizzare anche il Ministero su questa vicenda, auspicando che non si proceda, una volta recepite le osservazioni inviate dalla Regione, al Commissariamento dei Comuni che ancora gestiscono in house il servizio, almeno fino all'approvazione della nuova legge; il sindaco Grando ha voluto ringraziare tutti gli esponenti politici locali e non che in questi mesi si sono rimboccati le maniche su questa vicenda: «Lega, Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia. A Ladispoli tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, tranne rare eccezioni, si sono dati da fare per trovare una soluzione. A loro va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la città, nonché il plauso per aver messo da parte l'appartenenza politica per risolvere un problema comune. Un ringraziamento particolare lo rivolgo inoltre alla Consigliera regionale Roberta Angelilli, da sempre schierata al nostro fianco in questa battaglia, al Consigliere regionale Emiliano Minnucci che si è speso in prima persona per trovare una soluzione e all’Assessore Mauro Alessandri che si è dimostrato una persona seria e responsabile. Continueremo a seguire con molta attenzione l’iter della nuova legge sull’acqua pubblica allo studio dell’VIII Commissione della Camera dei Deputati, alla quale abbiamo chiesto di prevedere nel nuovo testo la salvaguardia delle gestioni virtuose del servizio idrico integrato come quella di Ladispoli».

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Pagamento con carta di credito: per l'Antitrust non è dovuto alcun costo aggiuntivo

Divieto di applicare sovrapprezzi a carico dei consumatori che intendono pagare con…

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Donne in movimento: 365 giorni in prima linea

CIVITAVECCHIA – Il 25 Novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. L’associazione di promozione sociale “Donne in Movimento” vuole celebrare questa giornata rinnovando ancora una volta il suo impegno per le donne e per tutte le vittime di violenza 365 giorni all’anno.

Nel corso di quest’anno l’associazione ha realizzato due importantissime iniziative,grazie al cofinanziamento della Regione Lazio, all’interno degli istituti scolastici superiori della città, Il progetto “Diverso da Chi?” e il progetto “Non ti bullar di me” che hanno avuto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su temi fondamentali e legati ad una reale emergenza sociale quali la violenza di genere, le pari opportunità fino al cyberbullismo, attraverso un approccio esperienziale volto alla produzione di messaggi positivi basati sul rispetto reciproco e sul valore delle relazioni. Sensibilizzare precocemente i giovani su questi temi, rappresenta senza dubbio la miglior strategia per contrastare il fenomeno sempre più dilagante della violenza, in tutte le sue forme.

L’associazione intende senza dubbio proseguire le sue attività di supporto all’istituzione didattica nel difficile compito di contrastare efficacemente qualsiasi forma di violenza già a partire dalle fasi precoci dello sviluppo: a tal proposito, la Presidente Paola Simonetti e la Vicepresidente Simona Galizia, a nome di tutta l’associazione intendono ancora una volta ringraziare tutti gli istituti scolastici che da sempre offrono il loro supporto e il loro sostegno nel perseguire queste importanti iniziative di indiscussa rilevanza sociale.

Per il 2019, Donne in Movimento in occasione anche del suo quinto anno di attività sta ultimando una programmazione ricca di iniziative ed eventi di promozione sociale e culturale che a breve renderà pubblica: obiettivo finale è senza dubbio anche quello di stimolare la cittadinanza ad una maggiore partecipazione e vicinanza alla vita associativa, attraverso la realizzazione di iniziative ed eventi a grande impatto sociale.

A tal proposito si ricorda la mail dell’associazione Donne in Movimento info.donneinmovimento@gmail.comattiva anche per accogliere iniziative ed eventi da realizzare nella stagione eventi 2019.

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L'Ausiliaria approvata all’unanimità

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continua senza tregua il lavoro di indagine e di denuncia  dei consiglieri per “passione”, questo è il termine co il quale da qualche tempo si identificano, Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando.  Delle undici interrogazioni  con richiesta di risposta scritta, presentate a Sindaco e giunta con l’auspicio di ricevere la risposta richiesta in tempi ragionevoli, cosa sulla quale non contano, delle quali due,, sono particolarmente intriganti. La prima si riferisce ad una determina regionale del settembre 2018  con termine retroattivo  che una volta applicata genererà un aumento dal 2009, delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb Ecologia Viterbo Srl quello stesso impianto utilizzato dal Comune di Cerveteri sin dal 2014 per conferire parte dei suoi rifiuti. «Una determina che è una vera è propria bomba ad orologeria  – sostengono i due consiglieri – che sta passando, nel silenzio più assoluto di questa Amministrazione, sopra le teste dei cittadini e che probabilmente scoppierà dritta, dritta nelle tasche dei nostri concittadini che saranno costretti a pagare un presunto quanto sostanzioso aumento della TARI. Che dire poi se scopriamo che l’attore principale della suddetta determina è la Soc. Ecologia Viterbo srl, azienda del settore rifiuti che, a quanto ci risulta, è stata probabilmente coinvolta in una maxi inchiesta per milioni di euro, a seguito della quale circa 123 comuni, fruitori dei suoi servizi, sembra si siano costituiti parte civile in un procedimento a suo carico tra cui vi dovrebbe essere anche il Comune di Cerveteri ma di cui non si trova traccia in merito e, quindi, non si sa se il Comune ha fatto gli interessi dei cittadini costituendosi parte civile o no” Tanto nell’interrogazione si chiede a Sindaco e giunta. Il comune di Cerveteri ha tutelato i suoi interessi costituendosi parte civile insieme agli altri comuni contro le pretese della Ecologia Viterbo s.r.l.?»
Si erano proposti, i due di discuterne in consiglio comunale, ma questa non è stata ammessa. Sono state ammesse invece quella  sull’Ausiliaria, riguardante l’eventuale richiesta alla difesa di personale militare in riserva  a costo zero per eventualmente integrare il personale dell’ente, approvata all’unanimità con commenti lusinghieri per i suoi contenuti propositivi e quella riguardante l’ordinanza rifiuti, bocciata ma con una sorte di riserva tanto che già da subito, appena terminato il consiglio comunale, nella serata i due consiglieri, De Angelis e Orsomando, diffondono una nota nella quale esprimono soddisfazione per la loro mozione in questione in quanto un risultato lo ha ottenuto. L’amministrazione, infatti, ha convocato infatti per il 22 novembre un incontro con tutti i commercianti della città per approfondire il sistema di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche. «Come dire – sostengono i due – vi bocciamo la vostra mozione con la quale avete richiesto di attivarci per trovare una soluzione alla problematica dell’indifferenziato nelle utenze non domestiche (supermercati, ristorazione, etc.), per gli orari di esposizione e ritiro dei contenitori, tenendo conto degli orari di chiusura delle medesime utenze, l’esposizione dei rifiuti in sacchetti trasparenti nel rispetto della protezione dei dati personali e la fornitura gratuita agli utenti di Cerveteri dei sacchi biocompostabili per la raccolta rifiuti “porta a porta”, etc.,  ma facciamo tesoro delle vostre osservazioni che ci avete rappresentato e “sfruttiamo” il vostro lavoro pur non riconoscendolo».
Una seconda interrogazione riguarda lo spazio ludico comunale a Valcanneto dove pur non essendoci traccia documentale di nessun affidamento, concessione o convenzione a privati, una certa persona, che sembra faccia parte del comitato di zona, incasserebbe danaro per l’organizzazione nell’area di feste per bambini. Anche qui, i consiglieri per passione, intendono vederci chiaro e giurano che non molleranno.

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Il Paese che vorrei, una mozione per il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica del territorio

SANTA MARINELLA – Il 5 novembre in Consiglio comunale sarà discussa una proposta di modifica dello Statuto comunale presentata da “il paese che vorrei” e volta a promuovere la partecipazione.

Gli strumenti di partecipazione popolare, pur essendo previsti nello Statuto comunale sin dal 2001, nella nostra città di fatto non possono essere applicati. Il desiderio dei cittadini di essere parte attiva della vita pubblica si è sempre infranto, infatti, contro soglie di sottoscrizioni altissime e contro la mancanza dei regolamenti operativi, mai approvati. Tutto questo ha fatto si che venisse negato il diritto alla partecipazione, riconosciuto a tutti i livelli normativi.

"Nel tempo, – spiegano dal Paese che vorrei –  questa grave lacuna ha costituito un deterrente alla discussione e alla formulazione di proposte collettive sui problemi del territorio. Si è diffuso invece un sistema attraverso il quale il cittadino è portato a rivolgersi direttamente al singolo referente dell’Amministrazione per la risoluzione di problemi e i rappresentanti politici si rivolgono ai cittadini solo in occasione delle tornate elettorali. Questo rapporto interpersonale ormai consueto, oltre a comportare evidenti lacune sotto il profilo della trasparenza, blocca lo sviluppo di una consapevolezza sulla natura collettiva di alcune istanze, sull’attuazione dei  diritti condivisi dai cittadini e sulla maggiore forza contrattuale insita nel coinvolgimento collettivo".

Per favorire la discussione pubblica e promuovere il confronto, “il Paese che Vorrei” ha ritenuto opportuno avanzare una proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto, che interessano proprio la partecipazione popolare. "In primo luogo  – spiegano – si richiede di adeguare allo standard nazionale il numero delle sottoscrizioni necessarie per avanzare istanze, petizioni, deliberazioni a iniziativa popolare e promuovere referendum. Attualmente il numero di sottoscrizioni richieste è spropositato rispetto alla realtà degli altri comuni (il 35% degli aventi diritto al voto contro una media nazionale del 10%). Inoltre, per rendere operativi gli strumenti di partecipazione, sono stati elaborati tutti i regolamenti necessari, raccolti in un Testo Unico in materia di democrazia partecipata".

Nel dettaglio gli istituti interessati alla modifica sono i seguenti: le istanze, con cui i cittadini possono sollecitare l’iniziativa del Comune su questioni di interesse generale; le petizioni popolari che offriranno la possibilità di chiedere direttamente a Sindaco, Giunta e Consiglio spiegazioni e delucidazioni nel merito di atti emanati dagli organi dell’amministrazione; le  proposte di deliberazione di iniziativa popolare attraverso cui i cittadini possono avanzare al Consiglio comunale vere e proprie proposte per l’emanazione di provvedimenti; il referendum consultivo che consiste nel chiamare i cittadini a esprimere il loro orientamento in merito a un tema, iniziativa o progetto e il referendum abrogativo, con cui i cittadini possono esprimersi in merito alla cancellazione totale o parziale di una deliberazione adottata dal Consiglio comunale o dalla Giunta.

"Queste modifiche – concludono dal Paese che vorrei –  intendono restituire voce ai cittadini riportandoli al centro della vita politica e sociale del nostro comune. Hanno l’ambizione di far rinascere negli abitanti di Santa Marinella la voglia e l’orgoglio di sentirsi parte di una collettività e di tornare a interessarsi ai temi che riguardano la città, i beni comuni, i servizi, il lavoro, la qualità della vita".

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«Trasversale, politica e istituzioni non fanno niente per salvare l’opera»

TARQUINIA – «È il momento di fare quadrato e alzare la voce». Parola del segretario regionale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti in merito al completamento della trasversale Orte – Civitavecchia. 
«Tutti quanti insieme. Associazioni datoriali e sindacali. Tutti dicono che vogliono la Trasversale, che è un’opera strategica e fondamentale per lo sviluppo del territorio. Poi il ministro dei Trasporti ancora non risponde all’interrogazione parlamentare di un deputato della Tuscia e nessuna istituzione locale interviene. – tuona Turchetti – Salvo rare eccezioni. Nel frattempo la data del 19 dicembre si avvicina. Quel giorno il Tar si esprimerà sul ricorso fatto dagli ambientalisti contro il tracciato della Trasversale che è stato approvato e per il quale sono stati stanziati oltre 110 milioni di euro per il completamento dell’intero tratto». «Non solo, – aggiunge il segretario Uil – ma l’Anas sta andando avanti con il progetto utilizzando i finanziamenti disponibili. Se il Tar accoglie il ricorso, i lavori si interrompono e Orte-Civitavecchia finirà la sua corsa in mezzo alle campagne di Monteromano. È ora che le istituzioni locali, a partire dal Comune di Viterbo, alzino finalmente la voce e dicano cosa intendono fare di fronte ad una situazione che rischia di portare alla perdita di una delle infrastrutture più importanti, se non la più importante, nella storia del nostro territorio» 
«È ora – prosegue Turchetti – che le istituzioni locali, e tutta la politica, facciano veramente gli interessi dei cittadini e del territorio che sono chiamati a rappresentare. Dicano, i nostri politici e le nostre istituzioni locali, se la Trasversale è o no un’opera strategica per il territorio. E se è un’opera strategica per il territorio allora va difesa anche da loro. Perdere anche questa partita, dopo che è stata persa quella dello snodo ferroviario nazionale e di una rete stradale degna di questo nome, significa semplicemente tagliare fuori dal futuro il nostro territorio. Significa condannare le nuove generazioni ad andarsene dalla Tuscia prima ancora di nascere».
«Siccome questo rischio c’è – mette in guardia Turchetti –  è urgente la convocazione di un tavolo istituzionale con tutti gli attori in campo per fare il punto della situazione e il da farsi laddove il Tar dovesse accogliere il ricorso e i lavori della Trasversale essere interrotti».
«Un esito che sarebbe a dir poco catastrofico – conclude il segretario regionale Uil – perché ci taglierebbe fuori dall’economia del centro Italia, condannando ai margini anche l’Interporto di Orte che trarrebbe invece enormi  vantaggi dal completamento dell’intera opera, diventando un vero e proprio punto di snodo nel cuore della penisola».
«Lo stiamo dicendo da anni, – sottolinea Turchetti – e questa della trasversale è un’opera che va avanti da decenni. Non possiamo più permetterci di perdere l’ennesimo treno e tagliare ancora una volta il nostro territorio fuori dalle dinamiche economiche che caratterizzano il mercato. Perdendo in questo modo possibilità di crescita e opportunità per creare posti di lavoro».

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Rischio  idrogeologico, giovedì convegno

SANTA MARINELLA – Il “Comitato 2 ottobre” organizza per giovedì alle 18 presso l’aula magna della scuola media Carducci, un convegno dal titolo “Finanziamenti e progetti sul rischio idrogeologico”. 
Le relazioni approfondiranno lo stato attuale dei fossi più pericolosi del nostro territorio e le relative proposte sulle azioni più efficaci per la loro messa in sicurezza, mentre le amministrazioni regionali e comunali illustreranno i progetti che intendono attivare grazie ai finanziamenti della comunità europea per la cifra complessiva di sei milioni di euro. 
Interverranno per i Comitato 2 ottobre, Germano di Francesco che tratterà lo stato attuale del rischio idrogeologico complessivo e la situazione del Fosso delle Guardiole, Stefano Crispu relazionerà sul Fosso di Castelsecco, Alfredo Bucci per il Comitato 11 agosto per il fosso di Ponton del Castrato, Crisiana Avenali per la Regione Lazio dell’Ufficio di scopo per i piccoli Comuni e i contratti di fiume, la quale illustrerà le novità legislative sui consorzi di bonifica e relativi finanziamenti, Andrea Amanati per l’amministrazione comunale che illustrerà le azioni amministrative ed i progetti in merito ai finanziamenti europei già contabilizzati nel bilancio comunale con delibera dell’8 ottobre 2018.

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