Nuove cucce per i piccoli felini che abitano al castello di Santa Severa

S. MARINELLA – Dopo il successo della giornata nazionale contro l’abbandono promossa dall’Enpa in tutta Italia, i piccoli amici della colonia felina che abitano l’antico maniero di Santa Severa, inaugurano le nuove cucce in legno, realizzate da uno degli artigiani del castello con materiali forniti a spese dei volontari,  in uno stile vintage che si sposa perfettamente con il contesto. Si tratta di un vero e proprio borgo in miniatura, il piccolo rione degli aristogatti, con tanto di fiori. «Le nuove cucce – spiega Cristina Civinini presidente della sezione Enpa di Santa Marinella – vanno a integrare quelle fornite dall’Enpa nazionale con il progetto Amici Cucciolotti, in collaborazione con la Pizzardi, cucce speciali dotate di una doppia parete termica, capace di migliorare notevolmente la vita degli ospiti che hanno maggiori difficoltà a sopportare le escursioni termiche. L’appuntamento, oltre a sensibilizzare la cittadinanza sul dramma dell’abbandono, pone l’accento anche sul difficile e faticoso lavoro svolto dai volontari che si prendono cura dei felini che popolano l’antico maniero, soprattutto adesso che è tornato a nuova vita con la riapertura ufficiale. In questo senso, l’Enpa di Santa Marinella, sta lavorando da tempo a un progetto specifico già presentato alla Regione Lazio, che sembra ben disposta. I piccoli aristogatti, in fondo sono stati fortunati. Anche se qualcuno li ha gettati via come una carta sporca, al castello hanno trovato una casa accogliente e tanto amore”. Per sostenerli, i volontari invitano tutti a partecipare domani all’aperitivo solidale presso il chiosco del castello, dalle 19 alle 21. Dalle 17, presso lo stand mercatino dell’associazione, per i più piccoli saranno a disposizione simpatici gadget.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Olmetto, i residenti: ''Più sicurezza''

LADISPOLI – Tre lettere. In ognuno di queste gli argomenti sono essenzialmente due: viabilità e sicurezza. A mandarle all'indirizzo dell'assessore alla Mobilità Mollica Graziano, all'assessore ai Lavori Pubblici De Santis e al delegato di quartiere Marchetti è il presidente della neo costituita associazione Quartiere Olmetto, Alessandro Di Nallo. Si parte dal tema Sicurezza. Più volte i residenti della zona, alla luce dei «numerosi furti avvenuti nelle case che solo per caso non sono sfociati in qualcosa di ben peggiore», hanno chiesto l'installazione di telecamere di videosorveglianza nella zona. Installazione che però, alla luce della delibera di giunta relativa al progetto di “Monitoraggio Urbano Integrale” escluderebbe proprio la frazione ladispolana. Da qui l'appello all'assessore Amelia Mollica Graziano di rivedere tale scelta posizionando un «adeguato numero di telecamere». Per Di Nallo ne servirebbero almeno 8 da integrare periodicamente con alcune fototrappole così da riuscire a garantire maggiore sicurezza sul territorio, andando a contrastare anche uno dei fenomeni più diffuso nella frazione: l'abbandono di rifiuti che spesso diventa pericoloso, appunto, per la circolazione dei veicoli (come ad esempio l'abbandono di calcinacci in mezzo alla carreggiata avvenuto qualche giorno fa). E a proposito di sicurezza, il presidente dell'associazione Quartiere Olmetto punta i riflettori anche sull'accesso alla frazione situato sull'Aurelia, al km 36, «ingresso – scrive nella lettera indirizzata questa volta all'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis – di particolare pericolosità e teatro di molti incidenti, anche recenti. I proprietari e i residenti del Quartiere Olmetto da molti anni rischiano la vita nell'accedere al comprensorio sia all'altezza del km 36 che dal km 37, e tutto ciò in quanto la sede della vita Aurelia non è mai stata interessata dal benché minimo lavoro strutturale di adattamento a flussi di entrata e uscita che ormai sono da zona urbanizzata e non più agricola». A tal proposito Di Nallo punta i riflettori sul progetto con vie di accelerazione/decelerazione messo a punto da Anas e che presenterebbe delle criticità «in merito alla presenza delle fermate Cotral». Problemi che per il presidente dell'associazione potrebbero essere risolti in sede di Conferenza dei servizi dove convocare, oltre che ad Anas anche Cotral stessa: «Lo scopo – ha detto – è quello di definire un piano di azione tempestivo che permetta di superare i problemi in merito agli ingressi al nostro quartiere, sia relativi all'ingresso al km 36 che per l'ingresso al km37».

Alle due lettere spedite all'indirizzo dei due Assessori se ne aggiunge poi una terza: destinatario il delegato di quartiere Marchetti. In questo caso l'argomento è la lottizzazione dell'area: «Ci segnalano attività amministrative che evidenziano come qualcosa si stia muovendo e questo potrebbe essere positivo, tuttavia noi lottisti siamo ancora totalmente all'oscuro del percorso amministrativo che prima o poi saremo chiamati a pagare di tasca nostra». Ci sono poi, per il presidente Di Nallo, dei punti nebulosi da chiarire, come ad esempio, la procedura che sarà seguita per la costituzione del Consorzio. «Da dicembre ad oggi abbiamo partecipato a tre incontri con il Sindaco, alcuni dei quali molto accesi, in cui sono state poste questioni importanti, dalla Vas agli incarichi a terzi, passando per il rimborso dovuto richiesto dal Comune. Arrivare a luglio e non sapere ancora il percorso che si intende seguire – ha concluso – non è il massimo, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi». Da qui la richiesta di un nuovo incontro. Non è escluso che l'amministrazione utilizzi l'incontro in programma il 19 luglio alle 18 all'Oasi dancing club (dove incontrerà i cittadini di Monteroni, Olmetto, Boietto e campagne) per discutere anche di queste tematiche.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Diversamente abili, città disastrata»

LADISPOLI – Marciapiedi troppo stretti e disconnessi, poche strutture pubbliche e private dotate di scivoli e bagni per i diversamente abili. La città di Ladispoli, ad oggi, non si può certamente dire inclusiva a 360 gradi soprattutto per coloro i quali, purtroppo, hanno una mobilità ridotta. Una città «disastrata», così l'ha definita il delegato alla disabilità del Comune, Emiliano Fiorini che ha avviato in questi giorni un sopralluogo in città, accompagnato da una diversamente abile, per toccare con mano le difficoltà che quotidianamente vengono affrontate. Non solo sono diverse ad oggi, le attività commerciali non dotate degli scivoli necessari all'ingresso di persone su sedie a rotelle o con mobilità ridotta, ma anche il tessuto urbano, sotto questo aspetto, è una vera e propria giungla. Sono diverse le zone in cui le strisce pedonali non conducono a scivoli che permettono l'accesso ai marciapiedi, proprio come ci sono marciapiedi che a causa della presenza della segnaletica stradale verticale e dei pali della luce, sono così stretti (in alcuni casi anche disconnessi a causa della presenza di radici d'albero o presenza di voragini) che non consentono il passaggio di carrozzine e passeggini. «Stiamo effettuando un censimento – ha detto Fiorini – per andare a stilare un elenco degli interventi da effettuare di concerto con l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis». Per quanto riguarda poi le attività commerciali, Fiorini è pronto, congiuntamente all'assessore al Commercio Patrizio Falasca a incontrare i commercianti per «spiegare dove e come bisogna intervenire per rendere accessibili a tutti le attività». C'è poi un altro aspetto da tenere, però, in considerazione quando si parla di diversamente abili: l'inciviltà della gente (per fortuna non di tutti). Troppo spesso, le rampe di accesso ai marciapiedi sono ostruite da auto in sosta selvaggia. Una vera e propria piaga sociale che solo con un maggior senso civico da parte di tutti potrebbe trovare una fattiva soluzione.

Ma quanti diversamente abili ci sono in città? E da che tipo di patologia sono colpiti? Una domanda, questa, a cui ad oggi, l'amministrazione di palazzo Falcone, difficilmente sa dare una risposta a causa «della scarsa attenzione – ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi – data al tema negli anni precedenti». Per colmare dunque la lacuna, proprio in queste settimane, la delegata alla disabilità Cendrella Diab ha avviato un censimento: i genitori di ragazzi diversamente abili potranno recarsi all'ufficio dell'assessorato ai Servizi sociali sito all'interno del palazzetto comunale di Piazza Falcone tutti i mercoledì dalle 9 alle 11. «Parallelamente – ha spiegato l'assessore Lucia Cordeschi, con la collega Diab, stiamo effettuando un censimento delle varie attività presenti sul territorio pronte a integrare all'interno delle loro attività giovani diversamente abili ancora capaci di lavorare. Si tratta di un progetto molto ampio – ha spiegato Cordeschi – che sarà presentato nei prossiertinmi giorni».

VIDEO

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L'Allumiere chiude i battenti

Ha fatto scalpore in collina la notizia della chiusura della società Allumiere Calcio nonostante la conquista della salvezza. I vertici della società, con un comunicato ufficiale, hanno consegnato le chiavi al sindaco Antonio Pasquini e a lui hanno comunicato che non iscriveranno la squadra al prossimo campionato di Prima Categoria. «Dopo 4 anni di attività all’interno della gloriosa società Usd Allumiere in cui abbiamo risanato le casse societarie e riportato l’Usd Allumiere in Prima categoria, dopo 3 salvezze da tale categoria e riabilitato la scuola calcio, salutiamo tutti i cittadini per il periodo trascorso. Gli anni messi a disposizione della cittadinanza e dell’Usd Allumiere ci hanno riempito di orgoglio e ci hanno dato la spinta nei momenti di difficoltà che comunque abbiamo avuto». I vertici della società ringraziano la dirigenza tutta «anche quella della scuola calcio che ha contribuito ad un nuovo inizio con i bambini» ed evidenziano che «c’era tanto altro che volevamo fare», ma che purtroppo «mancano le condizioni per andare avanti» ed ammettono di «lasciare con amarezza di constatato che nonostante il cercare di portare avanti un progetto insieme anche con nuovi ingressi in società, alle assemblee rimanevano i soliti “vecchi” dirigenti e le riunioni rimanevano quasi deserte. Speriamo che i prossimi dirigenti che verranno sappiano fare meglio di quello che abbiamo fatto noi fino ad ora». Infine i vertici ringraziano tutti e confermano di «aver lavorato uniti per la causa sociale e sportiva dell’Allumiere. Siamo dispiaciuti ma non abbiamo trovato nelle attuali figure comunali persone che volevano garantire continuità al nostro progetto. Ringraziamo però la giunta comunale precedente nel nome di Augusto Battilocchio che ci ha sempre sostenuto. In questo mese ci siamo ridotti a fare riunioni per poter integrare dirigenti all’interno della società per un aiuto concreto, ma senza successo. La strada di un rafforzamento e solidità del progetto, secondo il nostro punto di vista, passava per un eventuale fusione con il Tolfa Calcio, ma non è stato possibile andare in questa direzione. Ci facciamo da parte».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mare più sicuro con il servizio di assistenza bagnanti sulle spiagge libere

MONTALTO – L’obiettivo del Comune di Montalto è di sostenere e garantire a cittadini e turisti una maggiore sicurezza durante la loro permanenza sulle spiagge di Montalto e Pescia Romana. E come ogni anno, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Civitavecchia e della dipendente delegazione di spiaggia di Montalto Marina, entrano in servizio gli assistenti bagnanti sulle spiagge libere del litorale. Tre i posti di vigilanza che già sono attivi da lunedì scorso: uno sulla spiaggia dopo lo stabilimento balneare dell’Aeronautica Militare, un altro antistante piazzale Tirreno, e un altro ancora sulla spiaggia in località Costa Selvaggia a Pescia Romana. Sono tutti dotati di pattino, ciambella, e dispositivi a norma per il salvataggio in mare. Il servizio è garantito tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 19, fino al 15 settembre, che va ad ampliare il servizio di assistenza bagnanti attivo negli stabilimenti balneari. L’iniziativa, promossa dall’assessore alla sicurezza Luca Benni, è stata di grande apporto negli anni precedenti, con diverse vite salvate in mare e assistenza ai villeggianti lungo le spiagge. L’attività di vigilanza verrà anche per quest’anno implementata con l’entrata in servizio dei cani bagnino della Sics (Scuola italiana cani salvataggio), che durante il weekend animali e conduttori perlustreranno gli arenili. Una postazione fissa verrà collocata a Costa Selvaggia a Pescia Romana, e un’altra sulla spiaggia di Montalto davanti piazzale Tirreno. I cani, di razza Labrador e Golden Retriever, sono addestrati al salvataggio delle persone che dovessero trovarsi in difficoltà in mare. Il loro compito è di pattugliare la costa per tutta la stagione estiva. L’iniziativa è inserita nei progetti operativi specifici messi in campo come ogni anno della Direzione Marittima del Lazio, guidata dal Direttore Marittimo della Regione Lazio e comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia C.V. (CP) Vincenzo Leone, in sinergia con i vigili del fuoco, la polizia locale e le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato presenti sul territorio. «Abbiamo ritenuto opportuno integrare gli atti di indirizzo emanati nell’ambito delle modalità di gestione delle spiagge libere, con misure a favore della sicurezza dei bagnanti, della maggiore igiene, e nell’ottica del miglioramento dei servizi di accoglienza sulle nostre bellissime spiagge – ha detto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Luca Benni -. Al contempo veniamo incontro alle istanze che annualmente giungono da coloro che a vario titolo, con idonea autorizzazione, operano con le proprie attività produttive con finalità turistico-ricreative». «Gli interventi previsti vanno in questa direzione – aggiunge l’assessore – e conferiranno alle spiagge libere una maggiore capacità attrattiva. Montalto e Pescia cambiano anche attraverso queste scelte che le rendono più ospitali, sicuramente un’opzione di vacanza più appetibile. Il tutto accompagnato come ormai da 6 anni, dai nostri amici a 4 zampe attraverso la competenza e professionalità della Sics, le moto d’acqua dei vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la Polizia locale, i bagnini delle torrette di salvataggio e il gruppo comunale di protezione civile».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Caso Privilege, Rienzi: "I cittadini si potranno costituire parte civile"

CIVITAVECCHIA – «Se ci sarà un rinvio a giudizio credo che tutti i risparmiatori si possano costituire parte civile». Lo ha detto il presidente del Codacons Carlo Rienzi, in vista dell’udienza preliminare sul caso Privilege che si terrà domani. «Un danno che è stato ricevuto anche dai cittadini di Civitavecchia – ha continuato Rienzi – e la stessa città deve costituirsi parte civile». Dall’associazione, infatti, è stato evidenziato come la vicenda abbia coinvolto «anche migliaia di piccoli risparmiatori di Banca Etruria».

Le intenzioni del Codacons sono chiare: se ci sarà un rinvio a giudizio l’associazione la costituzione di parte civile «nel processo nel quale potranno inserirsi cittadini e risparmiatori di Banca Etruria».

Nel corso di una conferenza stampa Rienzi ha spiegato come siano molti i dubbi nella vicenda che si trascina da circa dieci anni, dubbi che l’associazione ha intenzione di chiarire. Rienzi ha parlato anche della possibilità che in fase di dibattimento l’associazione proponga di integrare il reato di corruzione. «Ora stiamo a vedere – ha detto Rienzi – come si andrà la prima fase e poi eventualmente se non lo farà il Gup lo faremo noi nel dibattimento». Una possibilità sottolineata dall’avvocato Vincenzo Rienzi che si sta occupando del caso per il Codacons. Carlo Rienzi è stato anche critico nei confronti del ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno invitandola a rinunciare all’incarico di difesa della società di revisione, la  PricewaterhouseCoopers.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Panunzi: "Una nuova stagione per la sanità del Lazio"

VITERBO – «Si apre ufficialmente una nuova stagione per il sistema sanitario regionale. Usciamo dalla fase emergenziale per entrare in quella del definitivo rilancio».

Lo afferma Enrico Panunzi, vice presidente della XII commissione regionale, commentando le parole del presidente Nicola Zingaretti che ha annunciato l’assunzione di 5000 nuove unità entro il 2022, dopo la stabilizzazione già avvenuta di 1588 lavoratori precari e di ulteriori 1.500 lavoratori in via di stabilizzazione entro la fine del 2019, sempre attraverso le procedure concorsuali. 

«Grazie alle nuove disposizioni apriremo le porte a una nuova generazione di professionisti che sarà essenziale per la sanità. – sottolinea Panunzi – Il baratro che ci eravamo trovati davanti nel 2013, aveva imposto scelte difficili e coraggiose. Scelte che ci faranno uscire dal commissariamento tra pochi mesi e che danno finalmente la possibilità di fare nuove assunzioni per integrare le risorse umane e migliorare la qualità dei servizi».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Formazione dei giovani avvocati: l'Ordine inaugura la Scuola Forense

CIVITAVECCHIA – Integrare ciò che si apprende durante la pratica, acquisire le competenze necessarie ad espletare la prova d’esame e la consapevolezza dei sapere deontologici necessari. Sono gli obiettivi della Scuola Forense dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia, presentata ed avviata ieri a Molo Vespucci, come disposto dalla recente modifica normativa che la rende obbligatoria per tutti i tirocinanti iscritti successivamente al 28 settembre 2018. Il Consiglio dell'Ordine locale non ha quindi perso tempo, riprendendo quella che era stata l'idea dell'allora presidente Vincenzo Cacciaglia che, nel 2001, aveva istituito la scuola. Oggi quella realtà è stata riattivata e rivitalizzata, "rimodulata nel rispetto della normativa – ha spiegato il presidente Paolo Mastrandrea – che accredita di diritto le Scuole Forensi presso gli Ordini quali Enti autorizzati alla formazione dei praticanti avvocati". 

Presenti il presidente del Tribunale Francesco Vigorito il quale ha anche tenuto la prima lezione su "I titoli esecutivi ed atti preliminari all'esecuzione", quello dell’Adsp Francesco di Majo che si è detto disponibile anche a mettersi a disposizione per il futuro auspicando una fattiva collaborazione ed il vicesindaco Daniela Lucernoni.

Direttore della scuola l'avvocato Leonardo Montini Paciotta il quale ha sottolineato l’importanza della nuova realtà, "perché i giovani non facciano solo gli avvocati, ma lo siano. La novità dirompente – ha spiegato riferendosi alla norma – è che ora viene obbligatoriamente associato alla pratica forense anche un percorso dformativo vero e proprio, affidato alla gestione dell'avvocatura stessa. Un percorso che dovrà declinare le tre espressioni che contraddistinguono la nostra formazione: sapere, saper fare e saper essere. Le materie sono molteplici, ragion per cui è stato articolato e complesso il lavoro svolto per l'individuazione dei docenti, magistrati, avvocati e professori universitari che hanno dato la loro disponibilità e che sarà necessario coordinare nel corse dell'intera durata della scuola. Ciò perché – ha concluso – la scuola dovrà fungere da supporto essenziale, per non dire integrare, il lavoro che i giovani tirocinanti dovranno svolgere presso i singoli studi".    

La scuola potrà contare su docenti di assoluto spessore provenienti dal mondo professionale, da quello accademico e dalla magistratura. Tra questi il consigliere Alberto Cozzella, già sostituto procuratore generale della Corte d'appello di Roma, che si occupa del coordinamento dei corsi in materia penale, ed il consigliere Franco Bianchi, già Presidente Tar Piemonte. “Non è semplicemente l'adempimento di un obbligo di legge – ha aggiunto l'avvocato Mastrandrea – ma il passaggio obbligato per la garanzia del più corretto e qualificato adempimento del diritto di difesa dei diritti". 

La scuola nata sulla fattiva iniziativa del Consiglio per tramite del delegato alla Formazione avvocato Mario Iervolino, può contare sul Comitato Scientifico formatiìo dagli avvocatiì Monica Paglialunga, Fabrizio Pieretti, Partizio Leopardo e Marco Paniccia.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Hospice oncologico, via al percorso formativo per personale e familiari

CIVITAVECCHIA – A due mesi dall’apertura dell’Hospice Carlo Chenis, si continua a perseguire l’obiettivo dell’umanizzazione delle cure. La direzione strategica della Asl Roma 4 ha deciso di organizzare delle giornate formative-informative rivolte non solo agli operatori sanitari, ma anche ai famigliari e a tutti coloro che vogliono parteciparvi, che si pongono l’obiettivo di far conoscere l’importanza dell’umanizzazione delle cure, e approfondire un argomento così importante nell’ambito dell’assistenza ai pazienti ricoverati presso l’hospice.

"L’Hospice Carlo Chenis – hanno ricordato dall'azienda sanitaria – è stato istituito sui principi dell’umanizzazione delle cure, per accogliere il paziente come se fosse in casa propria, con il ricovero in stanze personalizzate arredate con colori, mobilio e quadri, dove gli ospiti possono passare il loro tempo con i loro cari e i loro animali domestici, e ricevere oltre che assistenza sanitaria, anche assistenza spirituale personalizzata". 

Il percorso formativo per il personale, per i familiari e per i volontari coinvolti nella cura e nell'assistenza del malato cronico o in fin di vita, che terrà il professor Pierpaolo Visentin attraverso quattro Work shop presso l'Hospice Carlo Chenis di Civitavecchia, si terrà nelle seguenti date: domani 22 maggio, 18 giugno, 28 giugno, 14 settembre dalle 10.

Tutti sono invitati a partecipare, l’accesso è libero e gratuito. La formazione è rivolta in particola modo ai professionisti chiamati a fornire cure palliative, infermieri, MMG, anestesisti, OSS, ai familiari o caregivers del paziente in fin di vita e ai volontari Adamo.

Gli argomenti principali trattati saranno: alleviare il dolore e altri sintomi gravosi, affermare la vita e considerare la morte come un processo naturale, non accelerare nè ritardare la morte, integrare gli aspetti psicologici e spirituali nella cura del paziente, offrire un sistema di supporto per aiutare la famiglia a far fronte alla malattia e al lutto, utilizzare un approccio interdisciplinare per rispondere ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, migliorare la qualità di vita e avere un'influenza positiva sul decorso della malattia.

Il corso sarà diviso in tre moduli, il primo rivolto alla sensibilizzazione alle cure palliative; il secondo approfondirà il percorso base delle cure palliative, mentre il terzo modulo permetterà di approfondire i grandi temi importanti delle cure palliative, in una visione specialistica. La Asl Roma 4 ricorda che a breve partirà anche l’attività domiciliare dell’hospice Carlo Chenis. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Molestie: anche una sola telefonata può integrare il reato

La sentenza in commento trae origine dall’appello proposto da un soggetto condannato in primo grado per il reato di molestia dal Tribunale di Treviso.
Con…

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###