''Più accessibilità dei siti delle pubbliche amministrazioni''

SANTA MARINELLA – La lista civica “Il Paese che Vorrei” si fa promotrice dell’accessibilità di tutti i siti della pubblica amministrazione, nella campagna nazionale “Non ti nascondere, Liberi di scegliere” e promuove un incontro sul tema dell’accessibilità per il 9 dicembre presso il Parco Kennedy. 
“Il web – dicono i promotori del movimento – è un canale universale di comunicazione, per le pubbliche amministrazioni questo si traduce nell’opportunità di fornire informazioni e servizi in rete. Partendo da questa semplice ma fondamentale considerazione e recependo il dettato della legge Stanca e della direttiva del Parlamento Europeo, noi ci siamo fatti promotori dell’accessibilità dei siti istituzionali della pubblica amministrazione nella campagna nazionale promossa dall’associazione Disability Pride. Ricordiamo che Santa Marinella ha da poco celebrato una triste ricorrenza, il 15 ottobre di tre anni fa, l’Agenzia Generale per l’Italia Digitale del Ministero dell’Interno, intimava all’allora Sindaco Bacheca, di adeguare entro 90 giorni il sito istituzionale agli obblighi di legge e le sedi comunali alle direttive contenute nelle specifiche tecniche delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità, adeguamenti ancora oggi non attuati. Il Paese che Vorrei ha colto l’occasione per trasformare l’amara esperienza vissuta sul nostro territorio in un’opportunità di crescita per tutti gli italiani. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa iniziativa, sviluppando il tema dell’accessibilità digitale, che va ad affiancare e integrare altri aspetti legati ai diritti delle persone disabili, portati avanti da anni da altre associazioni”. “Nel documento presentato oggi in Parlamento – spiegano gli aderenti al Paese che Vorrei – per la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità, sono trattati moltissimi temi che sono stati e continueranno ad essere centrali nella nostra attività, primo tra tutti la realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per le quali già cinque anni fa abbiamo impegnato l’amministrazione. Altri aspetti, tutti di notevole importanza, riguardano il diritto a una vita indipendente, alla casa, all’assistenza protesica, all’inserimento lavorativo e alla pratica dello sport, l’accessibilità degli spazi pubblici e dei trasporti, il riconoscimento e la tutela delle figure professionali a sostegno delle persone disabili”. “Sabato scorso – conclude il movimento – alcuni componenti della nostra associazione hanno preso parte al flash mob svoltosi a Roma, a Castel Sant’Angelo. In collaborazione con le associazioni aderenti, il 9 dicembre, presenteremo al Parco Kennedy, alcuni dei temi trattati nella proposta per continuare con la nostra azione di sensibilizzazione e per sollecitare l’amministrazione ad agire per adeguare l’accessibilità del nostro territorio e sviluppare politiche inclusive volte al rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cestistica, è ora di tornare protagonista

di ALESSIO ALESSI

Continua il giro sulle montagne russe della Cestistica Civitavecchia, che con quattro vittorie ed altrettante sconfitte nelle prime otto giornate del campionato di serie C Gold cerca continuità nel nono turno. Alle 18 al PalaRiccucci arriva Alfa Omega, compagine che naviga nelle acque basse della classifica al quartultimo posto con appena 4 punti all’attivo. Un match da vincere a tutti i costi, specialmente in vista della sfida di domenica prossima sul parquet di Formia, dove la Stemar 90 sarà chiamata ad una prova del nove, l’ennesima, che ormai si ripete da inizio torneo. Finora i ragazzi di coach Lorenzo Cecchini hanno sempre fallito l’esame con le ‘‘big’’, Grottaferrata e San Paolo Ostiense su tutte, ma soprattutto sono riusciti ad inanellare due successi consecutivi una sola volta. Insomma, il campionato è ancora molto lungo e la squadra ha bisogno di integrare nel proprio sistema di gioco tutti i nuovi arrivati, ma la Cestistica ha bisogno di vittorie, l’unica cosa che alla fine conta per acquisire fiducia nei propri mezzi e continuare a sognare quel salto di categoria che ormai da qualche anno solletica la fantasia dei tifosi rossoneri.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cestistica, è ora di tornare protagonista

di ALESSIO ALESSI

Continua il giro sulle montagne russe della Cestistica Civitavecchia, che con quattro vittorie ed altrettante sconfitte nelle prime otto giornate del campionato di serie C Gold cerca continuità nel nono turno. Alle 18 al PalaRiccucci arriva Alfa Omega, compagine che naviga nelle acque basse della classifica al quartultimo posto con appena 4 punti all’attivo. Un match da vincere a tutti i costi, specialmente in vista della sfida di domenica prossima sul parquet di Formia, dove la Stemar 90 sarà chiamata ad una prova del nove, l’ennesima, che ormai si ripete da inizio torneo. Finora i ragazzi di coach Lorenzo Cecchini hanno sempre fallito l’esame con le ‘‘big’’, Grottaferrata e San Paolo Ostiense su tutte, ma soprattutto sono riusciti ad inanellare due successi consecutivi una sola volta. Insomma, il campionato è ancora molto lungo e la squadra ha bisogno di integrare nel proprio sistema di gioco tutti i nuovi arrivati, ma la Cestistica ha bisogno di vittorie, l’unica cosa che alla fine conta per acquisire fiducia nei propri mezzi e continuare a sognare quel salto di categoria che ormai da qualche anno solletica la fantasia dei tifosi rossoneri.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L'Ausiliaria approvata all’unanimità

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continua senza tregua il lavoro di indagine e di denuncia  dei consiglieri per “passione”, questo è il termine co il quale da qualche tempo si identificano, Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando.  Delle undici interrogazioni  con richiesta di risposta scritta, presentate a Sindaco e giunta con l’auspicio di ricevere la risposta richiesta in tempi ragionevoli, cosa sulla quale non contano, delle quali due,, sono particolarmente intriganti. La prima si riferisce ad una determina regionale del settembre 2018  con termine retroattivo  che una volta applicata genererà un aumento dal 2009, delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb Ecologia Viterbo Srl quello stesso impianto utilizzato dal Comune di Cerveteri sin dal 2014 per conferire parte dei suoi rifiuti. «Una determina che è una vera è propria bomba ad orologeria  – sostengono i due consiglieri – che sta passando, nel silenzio più assoluto di questa Amministrazione, sopra le teste dei cittadini e che probabilmente scoppierà dritta, dritta nelle tasche dei nostri concittadini che saranno costretti a pagare un presunto quanto sostanzioso aumento della TARI. Che dire poi se scopriamo che l’attore principale della suddetta determina è la Soc. Ecologia Viterbo srl, azienda del settore rifiuti che, a quanto ci risulta, è stata probabilmente coinvolta in una maxi inchiesta per milioni di euro, a seguito della quale circa 123 comuni, fruitori dei suoi servizi, sembra si siano costituiti parte civile in un procedimento a suo carico tra cui vi dovrebbe essere anche il Comune di Cerveteri ma di cui non si trova traccia in merito e, quindi, non si sa se il Comune ha fatto gli interessi dei cittadini costituendosi parte civile o no” Tanto nell’interrogazione si chiede a Sindaco e giunta. Il comune di Cerveteri ha tutelato i suoi interessi costituendosi parte civile insieme agli altri comuni contro le pretese della Ecologia Viterbo s.r.l.?»
Si erano proposti, i due di discuterne in consiglio comunale, ma questa non è stata ammessa. Sono state ammesse invece quella  sull’Ausiliaria, riguardante l’eventuale richiesta alla difesa di personale militare in riserva  a costo zero per eventualmente integrare il personale dell’ente, approvata all’unanimità con commenti lusinghieri per i suoi contenuti propositivi e quella riguardante l’ordinanza rifiuti, bocciata ma con una sorte di riserva tanto che già da subito, appena terminato il consiglio comunale, nella serata i due consiglieri, De Angelis e Orsomando, diffondono una nota nella quale esprimono soddisfazione per la loro mozione in questione in quanto un risultato lo ha ottenuto. L’amministrazione, infatti, ha convocato infatti per il 22 novembre un incontro con tutti i commercianti della città per approfondire il sistema di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche. «Come dire – sostengono i due – vi bocciamo la vostra mozione con la quale avete richiesto di attivarci per trovare una soluzione alla problematica dell’indifferenziato nelle utenze non domestiche (supermercati, ristorazione, etc.), per gli orari di esposizione e ritiro dei contenitori, tenendo conto degli orari di chiusura delle medesime utenze, l’esposizione dei rifiuti in sacchetti trasparenti nel rispetto della protezione dei dati personali e la fornitura gratuita agli utenti di Cerveteri dei sacchi biocompostabili per la raccolta rifiuti “porta a porta”, etc.,  ma facciamo tesoro delle vostre osservazioni che ci avete rappresentato e “sfruttiamo” il vostro lavoro pur non riconoscendolo».
Una seconda interrogazione riguarda lo spazio ludico comunale a Valcanneto dove pur non essendoci traccia documentale di nessun affidamento, concessione o convenzione a privati, una certa persona, che sembra faccia parte del comitato di zona, incasserebbe danaro per l’organizzazione nell’area di feste per bambini. Anche qui, i consiglieri per passione, intendono vederci chiaro e giurano che non molleranno.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

‘‘Fare Rete’’ dice no all'abbattimento dei pini

S. MARINELLA – “Da quest’amministrazione comunale che non delibera ma emette comunicati stampa a profusione, veniamo a leggere della possibilità di abbattere i pini che decorano da oltre cento anni la piazzetta storica di Santa Marinella, cioè piazza Trieste”. Ad affermarlo è Giovanni Ghezzi portavoce di Fare Rete Santa Marinella. “La cosa – continua Ghezzi – viene mascherata come intervento sulla sicurezza e a questo non crediamo affatto. Se si fosse trattato di mettere in sicurezza la città si sarebbe intervenuto su tante altre situazioni, cominciando per esempio a recintare e perimetrare l’area ed a mettere in sicurezza le auto. Invece si preferisce tagliare, senza integrare le alberature con altre essenze e senza passare prima per un importante potatura che potrebbe restituire alle piante l’equilibrio statico perso assieme al passare degli anni. Piuttosto riteniamo che l’operazione intera possa mascherare una speculazione ai danni delle attività commerciali che insistono sulla piazza e su tutto il centro storico. Per questa ragione e nell’ottica di massima trasparenza che con piacere notiamo adottata dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pietro Tidei, proponiamo la sospensione di ogni licenza o autorizzazione di occupazione del suolo pubblico della piazza e degli imbocchi stradali affluenti per ventiquattro mesi dall’abbattimento delle piante secolari”. “In questa maniera – conclude il portavoce di Fare Rete – nessuno potrà approfittare degli spazi di rispetto che si potranno venire a creare a discapito dell’effige di una città che oggi non può essere più raffigurata in uno o due castelli di proprietà privata”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Condoni edilizi: 1600 pratiche inevase negli ultimi 33 anni

LADISPOLI – “Abbiamo messo mano ad una situazione che si trascinava da oltre trent'anni, a discapito di tutti quei cittadini che avevano presentato una domanda di condono edilizio al Comune di Ladispoli senza mai ottenere la definizione della propria istanza”.

A parlare è il sindaco Alessandro Grando che ha annunciato l’esito del monitoraggio di tutte le pratiche di sanatoria edilizia inoltrate in occasione dei condoni del 1985, 1994 e 2004, riguardanti principalmente piccoli ampliamenti di immobili ad uso civile.

“Grazie alla grande mole di lavoro svolto in questi mesi dagli Uffici preposti – prosegue Grando- sono state catalogate gran parte delle circa 1.600 istanze ricevute in questi lunghi anni ed è stato possibile riavviarne il percorso di regolarizzazione. Finalmente i cittadini potranno vedere riconosciuti i propri diritti e, con il titolo definitivo in mano, avranno la piena certezza di essere in regola. Il Comune invece, in questo momento di particolare sofferenza economica, avrà in primo luogo adempiuto ai propri doveri e, aspetto non secondario, potrà finalmente incassare le imposte derivanti dal rilascio dei titoli. È stato calcolato che, dalle sole pratiche del 2004, potrebbero entrare nelle casse comunali oltre cinquecentomila euro. In questi giorni saranno recapitate le prime comunicazioni riguardanti le istanze di condono del 2004, con cui si invitano i cittadini a recarsi presso l'Ufficio Urbanistica per definire, ed eventualmente integrare, la documentazione mancante.

Ricordiamo ai cittadini che, per le somme ancora da versare quali oneri e diritti di istruttoria sarà possibile chiedere una rateizzazione”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L'Università Agraria: ''Metà dei terreni gravati sono in realtà liberi da usi civici''

Un convegno molto partecipato quello che si è tenuto ieri al teatro Buonarroti dal titolo “Usi Civici sblocco possibile ? ” organizzato dall’Università Agraria di Civitavecchia.
L’evento ha visto la partecipazione di tutta la dirigenza dell’Università Agraria locale che è intervenuta con il Presidente De Paolis, il Vicepresidente, l’Assessore Dalmirani, l’avvocato Pucci ed il consulente tecnico Monaci.
Quest’ ultimo ha illustrato la nuova perizia effettuata per conto dell’Università Agraria nella quale si ricostruiscono le vicende storiche della famiglia Guglielmi e dei rapporti intercorsi con l’Associazione Agraria di Civitavecchia.
Nella perizia si arriva alla conclusione che almeno il 50% delle superfici che la sentenza del Commissario agli Usi Civici e la Regione Lazio avevano identificato come interessate da usi civici sono in realtà libere dai gravami civici che attualmente non consentono ai proprietari di disporre liberamente dei propri beni. L’Agraria si è impegnata a trasmettere la nuova perizia al Commissariato agli Usi Civici ed alla Regione Lazio.
Presenti, tra il folto pubblico, il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che ha rivolto un plauso all’azione dell’ente ed ha consigliato la conciliazione giudiziaria a tutti coloro che , permanendo all’interno delle aree soggette ad uso civico, abbiano dei casi “urgenti “ da risolvere, impegnandosi a sollecitare il gruppo parlamentare del PD ad una iniziativa legislativa.
La rappresentanza dell’amministrazione comunale di Civitavecchia ha annunciato che anche il Comune ha commissionato una nuova perizia che inoltrerà al Commissariato agli Usi Civici in vista dell’udienza giudiziaria fissata per il prossimo novembre. «L’amministrazione comunale è diventata parte attiva in questa vicenda – ha spiegato il consigliere comunale Emanuele La Rosa in un comunicato stampa fiume in cui ha ampiamente criticato l’azione della Regione Lazio sul tema -. Il Pincio continuerà a seguirla e, data l’inadeguatezza dimostrata finora dalla Regione nel gestirla, auspica un atto definitivo da parte del Commissariato agli Usi Civici affinché faccia chiarezza su quali siano realmente le aree urbanizzate vincolate da usi civici. Quando la nuova cartografia sarà pronta, tutti gli Enti coinvolti dovranno collaborare per trovare una soluzione finale e a costo zero per tutti i Cittadini e speriamo che la Regione inizi finalmente a lavorare a favore dei Cittadini e non contro come ha fatto quando emanò la determina del 2013 e per come ha gestito i rapporti con l’amministrazione comunale».
Vittorio Petrelli ed il coordinamento del comitato dei cittadini, pur prendendo atto dei risultati della nuova perizia che smentiscono, almeno parzialmente, la perizia dell’arch. Paola Rossi che ha accertato la presenza degli usi civici su gran parte del territorio di Civitavecchia, hanno ribadito la convinzione della totale erroneità della perizia dell’arch. Rossi. Convinzione suffragata dalla documentazione che hanno avuto modo di acquisire nelle ricerche effettuate.
E’ intervenuto anche l’ing. Andrea Bargiacchi che ha rappresentato come, a seguito del convegno sugli usi civici tenutosi ad inizio luglio, l’ onorevole Alessandro Battilocchio, non presente in sala perché trattenuto presso la Camera dei Deputati per il prolungarsi del dibattito sul Decreto “Milleproroghe”, abbia depositato la scorsa settimana in Parlamento una proposta di legge mirata ad integrare la Legge sugli usi civici 1766/27 prevedendo la possibilità di disporre la cessazione dei diritti di uso civico, e la relativa sdemanializzazione, dei terreni urbanizzati che da almeno trenta anni hanno perduto la vocazione agricola e di quei terreni che, pur non essendo trascorso il termine dei trenta anni, sono stati legittimamente edificati precedentemente all’accertamento dell’esistenza degli usi civici.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Emergenza loculi, ''I 5 stelle non lasciano in pace nemmeno i morti''

CIVITAVECCHIA – “Questa Giunta è riuscita nell’impresa di non lasciare in pace nemmeno i morti”. La battuta di una anziana visitatrice del Cimitero vecchio, riassume, nel più crudo ma efficace dei modi, i commenti di numerosi cittadini dopo la notizia – apparsa qualche giorno fa – relativa alla volontà di Cozzolino di procedere alla requisizione di alcuni loculi, “applicando – per carità – il regolamento di polizia mortuaria del Comune di Civitavecchia”, come lo ha subito difeso qualche pasionaria attivista del movimento.

Il Comune, infatti, negli ultimi quattro anni e mezzo, nonostante i ripetuti proclami, non è riuscito a costruire nemmeno un nuovo loculo e la situazione, già critica, è divenuta ingestibile. Di qui, la decisione disperata del Sindaco che, dopo aver esaurito quelli inutilizzati da “requisire” a via Braccianese Claudia, dove nemmeno l’entrata in funzione a pieno ritmo del crematorio ha “mitigato” l’emergenza, tenterà di individuare alcune decine di loculi pressoché abbandonati, presso il cimitero vecchio, per dare almeno una degna sepoltura ai defunti. Si spera di arrivare così ad aprile-maggio e scaricare anche questo problema alla prossima amministrazione.

Per la verità, ormai da tre o quattro anni, i grillini si erano detti certi della imminente costruzione di nuovi loculi da parte della società comunale. Ma alle parole, come al solito, non sono seguiti i fatti.

Già a partire dal 2015, Micchi (HCS) dichiarava che la costruzione dei nuovi loculi sarebbe stata curata dalla “imminente” new co. La HCS, in fase di liquidazione, non poteva certo occuparsene. Il passaggio alla new co., prospettato a fine 2014, è avvenuto alla fine del 2017 (tre anni più tardi). Da quel momento, è subentrata CSP, ma la musica è rimasta la stessa.

Nell’autunno 2017, De Leva dichiarava, infatti, di aver raggiunto l’accordo con l’amministrazione, per la costruzione dei 300 loculi. Ma anche qui, un anno è passato e dei loculi nemmeno l’ombra. Nel frattempo, le ridottissime risorse, stanziate con il contratto di servizio a CSP, hanno determinato un’altra infinita lista di guai: il crollo del muro perimetrale del cimitero nuovo; continui crolli al cimitero vecchio; disordine e sporcizia ovunque. Unica iniziativa sulla quale l’amministrazione è stata rapidissima, manco a dirlo: il forno crematorio, privato, che, già da mesi, come detto funziona a pieno ritmo.

La situazione – insomma – è al collasso e ormai, nei 7/8 mesi che mancano alla amministrazione, è difficile aspettarsi che si recuperi quello che non è stato fatto nei quattro anni e mezzo precedenti. I cittadini sono ormai esausti e nemmeno reagiscono più dinnanzi a tanta e tale sciatteria.

Sul punto è intervenuto il candidato Sindaco del centrodestra, Massimiliano Grasso: “Criticare la Giunta Cozzolino è ormai come sparare sulla croce rossa. Tra qualche mese occorrerà ricominciare tutto da capo. Bisogna restituire dignità ai nostri cimiteri e seguire le soluzioni innovative che lo scenario nazionale ci offre. Requisire loculi nella speranza che nessuno li rivendichi non è certo la strada. Requisirli poi al cimitero vecchio, che dovrebbe invece essere lentamente orientato verso la completa “musealizzazione” è iniziativa esattamente contraria a quello di cui c’è bisogno. Appena insediati – promette Grasso – porremo in essere le soluzioni ideali, anche con il coinvolgimento di privati nella realizzazione di opere a valenza pubblica quali l’ampliamento e la riqualificazione dei cimiteri. Altre risorse saranno poi recuperate attraverso una semplice modifica al regolamento comunale che stanno adottando moltissimi comuni. Le concessioni “perpetue” che insistono ormai da due secoli (al cimitero vecchio) saranno trasformate in “concessioni di lunga durata”, sottoposte, quindi, a rinnovo al massimo ogni trent’anni. Con il piccolo contributo di chi – di fatto – non ha mai pagato la concessione, riusciremo così ad integrare le risorse comunali ed a riqualificare completamente i cimiteri cittadini, trasformandoli in luoghi di vero e proprio culto e rispetto per i nostri defunti. La situazione – conclude il capogruppo de La Svolta –  attuale sarà solo un brutto ricordo”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Moscherini: ''Un progetto articolato per rilanciare Tarquinia'' 

TARQUINIA – Riportare l’attività di pesca a Porto Clementino, ridando vigore all’antico molo. Tutelare le vasche delle Saline e riaprire una piccola fabbrica del sale, proprio come a Cervia, sfruttando la presenza dell’Università della Tuscia quale laboratorio scientifico di ricerca e controllo e ambìto polo culturale attrattivo per scuole ed altri Atenei. Inserire la talassoterapia per la cura della pelle. Coniugare, poi,  la scienza alla storia, grazie al vicino porto di Gravisca. Ma non solo. Costruire anche un porticciolo turistico per piccole navi da crociera, con tanto di oceanario. Un porto che funzioni, al contempo, da barriera protettiva per l’area delle Saline e da veicolo economico di alta qualità per il territorio. Infine, integrare la riqualificazione urbanistica di San Giorgio dentro questo contenitore globale di sviluppo. 
È questo l’ambizioso progetto illustrato dal consigliere comunale Gianni Moscherini mercoledì mattina alla stampa e già presentato ai cittadini di Tarquinia nel convegno dello scorso 13 luglio. Un obiettivo importante per il territorio che coniuga l’ambiente  al turismo, alla cultura e alla riqualificazione urbana. 
Il ‘’Cantiere della nuova politica’’ è in piena attività per portare a termine l’o0biettivo definito «molto importante per il futuro turistico, occupazionale ed urbano della città e del territorio di Tarquinia». Un progetto che punta ad essere discusso – con il disegno preliminare -, in consiglio comunale già a settembre e che, se non incontrerà intoppi nella stesura definitiva,  potrà essere cantierato già entro l’anno 2019. «Il lavoro di preparazione sta per essere concluso – ha spiegato Gianni Moscherini –  e nell’arco di 20 giorni il progetto preliminare, con le relative ed eventuali osservazioni, potrà essere presentato al sindaco Mencarini e portato al vaglio del consiglio comunale».
TRE DIRETTRICI SU CUI LAVORARE. «Il progetto – ha spiegato il leader del ‘‘Cantiere della nuova politica’’ – è articolato, anche se è unico, perché investe tutte le aree comprese tra Porto Clementino e San Giorgio, comprese le Saline. Un lavoro lungo, fatto già prima delle elezioni e ripartito successivamente con lo studio di Porto Clementino. Dal Porto Clementino ci siamo poi allargati, perché l’obiettivo è uno. La difesa ambientale della costa delle Saline dalle continue mareggiate è infatti un problema che può essere arginato anche attraverso la riqualificazione dell’intera area, fino a San Giorgio,  che preveda anche delle protezioni a mare che abbiano una duplice  funzione,  quella ambientale e quella di sviluppo turistico e urbanistico». 
PORTO CLEMENTINO.  «Abbiamo fatto verificare la possibilità di riportare Porto Clementino a svolgere quelle funzioni che aveva ai tempi di Clemente XIII riorganizzando la pesca. I pescatori amatoriali potranno vendere direttamente sul molo il pesce da loro pescato. Un’attività che si legherebbe anche alla storia del vicino porto di Gravisca.
SALINE. Vicino al Porto Clementino ci sono poi le Saline che richiedono un intervento di tutela. «Il progetto è quello di difendere le vasche – ha ricordato Moscherini –  e di questo una grande  lezione ce l’ha data il professor Nascetti che ha studiato la materia. Tutte le opere che saranno realizzate, dovranno garantire l’intoccabilità del fondale marino a partire dalla Posidonia. Poi si tratta di sfruttare il sale, utilizzando le strutture lasciate abbandonate dal sindaco Mazzola. Lì, l’unica parte ancora sfruttata è quella dedicata ai carabinieri Forestali e quella dell’Università della Tuscia con il professor Nascetti, per il resto è tutto in stato di abbandono. Alle Saline vogliamo fare quello che è stato fatto a Cervia: rifare una piccola fabbrica del sale con un investitore, già potenzialmente presente. Ma non solo, l’area si presterebbe a quello che già Luigi Daga, come ha ricordato il professor Nascetti aveva pensato, e cioè la talassoterapia, apportando le opportune modifiche alle strutture già esistenti.
IL PORTICCIOLO. Tra le Saline e San Giorgio viene poi ripensato il porto turistico che era già stato presentato in campagna elettorale. La location è infatti diversa, spostandosi dalla foce del Marta, al confine con San Giorgio. «Le numerose problematiche dell’area – ha spiegato Moscherini –  hanno portato il gruppo di professionisti che sta lavorando sul progetto, a ritenere più idonea l’area a ridosso di San Giorgio, integrando così il porticciolo con l’idea della ‘’città giardino’’ studiata per la riqualificazione urbanistica della zona». «Inserendo il porticciolo lì in quella zona, si attua una riorganizzazione globale dell’area dal punto di vista turistico e sanitario. – ha detto Moscherini – La struttura del porticciolo a forma di coda è anche studiata per proteggere l’area dalle mareggiate. La realizzazione del porticciolo a forma di ‘’nove’’ seguirà, in ogni caso le esigenze ambientali, a seconda dei pescaggi. Qui è previsto anche un oceanario, nei primi trecento e quattrocento metri dalla sabbia, fino ad arrivare a dopo quattrocento metri che si va sul pescaggio delle barche. Poi l’ attracco per piccole navi da crociera: la scelte è legata anche al fatto che le navi più piccole, oltre ad essere meno impattanti dal punto di vista ambientale trasportano turisti più ricchi, che forniscono maggiori garanzie economiche per il territorio ai quali viene offerto un contesto turistico- ambientale e culturale di assoluto interesse». 
IL PROFESSOR GUARASCIO. Il professor Massimo Guarascio, docente universitario della Sapienza di Roma, in  Ingegneria della sicurezza, ha già contribuito alla realizzazione del porto di Civitavecchia ed è stato per parecchi anni presidente della Rete mediterranea della Facoltà di Ingegneria che ha sede a Civitavecchia.  Attualmente è membro del consiglio della stessa rete. «Vorrei dare un contributo dal punto di vista identitario culturale – ha detto – coniugando l’identità del territorio con questo tipo di progetto». Le ragioni storiche del territorio, uniche e preziose, per il professore costituiscono infatti le basi su cui elaborare anche il progetto ambientale e naturalistico. “Quest’area rappresenta una ricchezza unica: a fianco a Roma ma diversa da Roma e prima di Roma. Un fatto importante da poter comunicare all’esterno. Omero ce lo ha raccontato: c'è un inno omerico a Dionisio e Bacco che cita per la prima volta  i Tirreni che hanno rapito Bacco in una delle prime incursioni nell'est del Mediterraneo. Nell'anno mille e un po' prima. Narra il mito che i Tirreni si sono spaventati dai fenomeni strani di Bacco che ha fatto nascere uva sui pali della nave e si sono buttati in mare e sono diventati delfini. I delfini sono la trasformazione degli Etruschi. Basti pensare che sono disegnati all’interno delle tombe etrusche. Andrebbe creato un progetto culturale con le scuole e con le Università per diffondere la storia Etrusca e del territorio. La parte storica della cultura etrusca andrebbe poi integrata con la parte scientifica e ambientale. Il professor Nascetti ad esempio ha lanciato l'allarme dicendo che bisogna intervenire subito su quest’area perché sta diventando mar morto. Rischia cioè di estinguersi la vita marina se non si interviene adeguatamente. Il contributo di Nascetti e del laboratorio di biologia marina della Tuscia costituiscono un polo unico che ha già creato un progetto europeo di elevata importanza scientifica. Nell'ambito residenziale del borgo delle Saline si può creare un'area universitaria per gli studenti per approfondimenti sia storico e culturali del territorio sia scientifici e ambientali per un polo culturale unico nel suo genere. Questo investimento – ha aggiunto il professore – sarebbe un grande attrattore”.

I VINCOLI . “Il vincolo paesaggistico  deve essere messo all'inizio – ha sottolineato il professore -: le scelte vanno calibrate sulla base delle eventuali limitazioni ambientali e sulla necessita di proteggere la riserva; in questo contesto poi vanno inserite le altre opere di balneazione, navigazione e altro. Il laboratorio dell’Università della Tuscia, in questo senso rappresenta il riferimento di punta di come si protegge la vita marina. Il vantaggio sta infatti anche nell'avere la struttura universitaria di controllo fissa sull’area”.

I COSTI. L'equilibrio dei conti  relativi ai costi del progetto nel suo complesso sarà presentato nel progetto preliminare, sottolineano all’unisono Moscherini e il professore. “In approvazione in consiglio – ha spiegato Moscherini – andrà l'approvazione del progetto con gli eventuali investimenti pubblici, che saranno consistenti, e investimenti privati. Una volta approvato il progetto preliminare in consiglio si faranno i vari capitoli di intervento concreto per ogni parte del progetto”. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Nuove cucce per i piccoli felini che abitano al castello di Santa Severa

S. MARINELLA – Dopo il successo della giornata nazionale contro l’abbandono promossa dall’Enpa in tutta Italia, i piccoli amici della colonia felina che abitano l’antico maniero di Santa Severa, inaugurano le nuove cucce in legno, realizzate da uno degli artigiani del castello con materiali forniti a spese dei volontari,  in uno stile vintage che si sposa perfettamente con il contesto. Si tratta di un vero e proprio borgo in miniatura, il piccolo rione degli aristogatti, con tanto di fiori. «Le nuove cucce – spiega Cristina Civinini presidente della sezione Enpa di Santa Marinella – vanno a integrare quelle fornite dall’Enpa nazionale con il progetto Amici Cucciolotti, in collaborazione con la Pizzardi, cucce speciali dotate di una doppia parete termica, capace di migliorare notevolmente la vita degli ospiti che hanno maggiori difficoltà a sopportare le escursioni termiche. L’appuntamento, oltre a sensibilizzare la cittadinanza sul dramma dell’abbandono, pone l’accento anche sul difficile e faticoso lavoro svolto dai volontari che si prendono cura dei felini che popolano l’antico maniero, soprattutto adesso che è tornato a nuova vita con la riapertura ufficiale. In questo senso, l’Enpa di Santa Marinella, sta lavorando da tempo a un progetto specifico già presentato alla Regione Lazio, che sembra ben disposta. I piccoli aristogatti, in fondo sono stati fortunati. Anche se qualcuno li ha gettati via come una carta sporca, al castello hanno trovato una casa accogliente e tanto amore”. Per sostenerli, i volontari invitano tutti a partecipare domani all’aperitivo solidale presso il chiosco del castello, dalle 19 alle 21. Dalle 17, presso lo stand mercatino dell’associazione, per i più piccoli saranno a disposizione simpatici gadget.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###