La Star Olena Ranch di Santa Marinella protagonista ai campionati nazionali di Ostia 

Si sono svolti ad Ostia, presso il Centro Equestre Roma, i campionati nazionali equestri delle discipline integrate e delle discipline ludico addestrative organizzato dall’Ente di Promozione Sportiva Asi Sport Equestri. 220 percorsi ed oltre 150 binomi partecipanti. Tra le associazioni sportive presenti, anche la Santamarinellese Asd Star Olena Ranch, con una squadra composta da otto cavalieri di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, che si sono cimentati ciascuno in cinque discipline diverse. Gara a coppia di presentazione e cultura equestre, gara di gimkana ludica a tempo, gara di gimkana up di precisione, gara di dressage e gara a squadre di Pony Games. Ed è proprio nel Nazionale Ludico Addestrativo, che i cavalieri della Star Olena Ranch si sono distinti conquistando il titolo di Campioni Nazionali 2018. Medaglia d’oro per la squadra composta da Marco G, 9 anni di Santa Marinella, Erika Di F. 10 anni di Roma, Sofia C. 10 anni di Tarquinia e Tommaso A. 8 anni di Roma. Sofia C. bissa la medaglia d’oro salendo sul gradino più alto del podio anche nella gimkana ludica con un tempo strepitoso di 27,31 secondi. Seguita con un tempo di 32,25 secondi da Luca S. Anche nella gara di presentazione e cultura equestre i ragazzi della Star Olena Ranch si sono distinti con la medaglia d’argento per la coppia composta da Greta D’O., 12 anni di Tarquinia, e Alessio S., 11 anni di Tarquinia. Buoni i piazzamenti nelle altre discipline. Nella gimkana up di precisione la tarquiniese Greta D’O. arriva settima su 46 partenti. Soddisfazioni anche per la portabandiera Nadia F., 15 anni di Civitavecchia, argento ai Pony Games. I riconoscimenti sono arrivati anche per l’altra parte della squadra, quella a 4 zampe. Il Pony Sibilla, montata in gara dai Santamarinellesi Marco G. e Luca S., rispettivamente medaglia d’oro e medaglia d’argento in Pony Games, è stata premiata come miglior pony del campionato nazionale ludico 2018. Un plauso al tecnico istruttore Charlie Mulargia che ha preparato questi piccoli cavalieri ad affrontare al meglio questa sfida sportiva. «I Pony Games sono innanzitutto un mezzo pedagogico e poi sportivo e attualmente sono il metodo più moderno per iniziare a imparare l’equitazione – spiega Marzia Bisegna, presidente dell’Asd Star Olena Ranch – si tratta di giochi di squadra dove, a differenza dell’approccio classico, si inizia fin da subito in modo autonomo, insieme agli altri compagni, nel rispetto di regole ben precise ma pur sempre giocando. Proprio grazie a queste regole al bambino viene insegnato in modo divertente, non solo come andare a cavallo, ma anche la determinazione a portare a termine il compito assegnatoli oltre al rispetto dei compagni di squadra, Pony compresi».

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Porto, il bilancio passa con difficolt�

CIVITAVECCHIA – È passato con i soli voti del presidente Francesco Maria di Majo e del rappresentante della Regione Lazio il bilancio di previsione per l'anno 2019 dell'Adsp. Astenuto il membro dell'area metropolitana. Contrario Giuseppe Lotto per il Pincio.

"Il bilancio di previsione 2019 così come proposto dal presidente avv. Di Majo è mortificante per i traffici commerciali – afferma il Sindaco Cozzolino – e per questo motivo condivido la scelta del dott. Lotto di esprimere voto contrario. Aumentare del 43% le tasse portuali sulle merci equivale a porre un serio deterrente alla creazione di nuovi traffici e creare grossi problemi a chi invece aveva intenzione di continuare ad usufruire del nostro scalo per le attività commerciali, settore che avremmo il dovere di incentivare per cercare di diversificare l'offerta del porto e quindi creare nuove opportunità lavorative. Se a questo si aggiunge che nonostante un avanzo di amminsitrazione corposo, 13 milioni di euro, non si è ritenuto di dover onorare l'accordo con la città avanzando motivazioni di seri problemi economici qualora non fosse stata concessa la sospensiva dal Consiglio di Stato, la logica conclusione non può che essere la bocciatura del bilancio previsionale. Nonostante il nostro voto contrario il documento è stato comunque approvato: credo che per il bene del porto in questo contesto si sarebbe potuto approvare un bilancio previsionale ben più lungimirante".

All'ordine del giorno anche l’approvazione della modifica della tassa portuale, sovratassa e la tassa di ancoraggio, argomenti collegati all’approvazione del bilancio di Previsione 2019; la revisione annuale del Piano Operativo Triennale 2018-2020 e il regolamento per i criteri di assunzione del personale  dell’Ente.

“Volevo innanzitutto ringraziare tutti i membri – dichiara il Presidente di Majo – che sono intervenuti oggi e hanno preso parte ad un comitato di gestione di fondamentale importanza  dei porti di Fiumicino e Gaeta”.

La discussione si è principalmente incentrata sugli argomenti relativi alla modifica dell’aliquota della tassa, sovratassa e tassa di ancoraggio e del Bilancio di Previsione 2019.

“È stato necessario che le proposte di revisione delle aliquote di tassa, sovrattassa e tassa di ancoraggio  – spiega il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – fossero illustrate nel loro insieme, al fine di poter meglio comparare il nuovo con il precedente carico tributario sulle merci sbarcate e imbarcate nei porti locali. Tale manovra nasce da una duplice necessità: quella di assicurare maggiore certezza giuridica alle entrate tributarie  (attraverso la sostituzione dei precedenti decreti oggetto di impugnative) e per ridurre il carico tributario tenuto conto del fabbisogno finanziario legato sia all’esigenza di una maggiore competitività dei porti, sia alla realizzazione di infrastrutture portuali ”.

Con i due nuovi decreti approvati viene a determinarsi, in particolare sul porto di Civitavecchia,  una riduzione del carico tributario di circa il 20% rispetto al precedente regime. Il Bilancio ha evidenziato un avanzo finanziario di parte corrente di oltre 6 milioni di euro destinati ad investimenti per la realizzazione di opere infrastrutturali nonché un avanzo di amministrazione presunto di oltre 13 milioni di euro oltre un avanzo di cassa presunto di circa 32 milioni di euro. Tale risultato è stato possibile grazie  ad un attenta e parsimoniosa gestione di questi due ultimi anni che ha permesso di accantonare le somme necessarie per far fronte ai numerosi ed onerosi contenziosi ereditati, assicurando al contempo gli equilibri di bilancio e senza pregiudicare i piani di sviluppo e di investimento.

“Il Comitato ha votato – continua di Majo – ad unanimità la revisione del POT 2018 -2020 che permetterà al nostro Ente di dar seguito a tutte le iniziative messe in campo per lo sviluppo dei porti del Network e di portare a termine la gran parte delle opere previste nei piani regolatori portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, così da assicurare al network laziale il tanto atteso “salto di qualità”  nel panorama dello shipping mondiale. Tra le iniziative per Civitavecchia è previsto il completamento delle opere relative alle darsene servizi e traghetti (di cui a breve verrà pubblicato il bando di gara per i lavori cofinanziati dalla BEI). A Fiumicino, il progetto comprenderà la costruzione della nuova darsena pescherecci  che sarà parte del futuro porto commerciale. Per Gaeta è stato ribadito il rilancio del settore della cantieristica navale attraverso nuove risorse e il completamento degli interventi di riqualificazione del waterfront e del porto commerciale ”.

  Nell’ambito del POT è stata data anche ampia rilevanza alle ZLS (Zone logistiche Semplificate) che comprenderanno zone portuali e retroportuali dei tre porti del network laziale in vista del prossimo avvio dell’iter amministrativo da parte della Regione Lazio.

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Crc a caccia del bis

Si comincia a entrare nel vivo della stagione agonistica. Il Crc dopo il positivo esordio affronta la seconda giornata di serie B e la prima trasferta del campionato, alle 15.30 sul campo del Livorno. 
Come ormai di consueto la rubrica “A tu x tu con il Crc”, stavolta il protagonista è Emanuele Diottasi, giocatore, allenatore, responsabile sviluppo rugby club, commissione rugby regione Lazio.
Diottasi, lei è un uomo di rugby a tutto tondo. Ci racconta come e quando ha cominciato a giocare?
«Ho iniziato tanto tempo fa, a sei anni. Passando per le giovani del Crc sono arrivato poi a partecipare alla sere B, aggregandomi alla prima squadra. Un lungo percorso».
È vero, data la tua somiglianza con suo fratello Enrico, che sia a scuola che nello sport vi scambiavate i compiti tanto nessuno se ne accorgeva?
«Si, è vero. Ci siamo scambiati tante volte. Io andavo nella scuola sua, lui nella mia…No, non è vero. Ma nel rugby è più forte lui, però ha smesso quindi ora il migliore sono io. Al di là dell’aspetto sportivo, mi sono dedicato molto all’attività di allenatore. Ho fatto dei bandi con la Federazione riguardanti progetti sociali, come quello legato al carcere. Continuo ad essere un atleta, ma mi occupo anche di progetti di sviluppo dello sport e della realtà sociale».
Che cos’è il rugby per lei, come lo definirebbe?
«Per me il rugby è uno stile di vita, mi ha insegnato tanto. Il rispetto innanzitutto. Riempie a pieno le mie giornate».
Come vede il settore giovanile del Crc nel futuro prossimo. I giovani talenti crescono?
«Stiamo lavorando molto bene come promozione sul territorio, a Civitavecchia e a Santa Marinella. I risultati si stanno vedendo, abbiamo tanti bambini under 6, under 8 e under 10, c’è un vivaio florido come non lo era da anni. Avere un settore giovanile importante è l’obiettivo principale della società».
Lei è anche responsabile sviluppo rugby del club e fa parte della commissione regionale Lazio. In questo senso cosa bolle in pentola?
«Sì, è nata una commissione per capire come si può sviluppare al meglio il rugby nella nostra regione. Un qualcosa che è utile perché da li si passa ai club, i quali a loro volta ne traggono beneficio. E’ conseguenza l’arricchimento per la nostra realtà».
Infine la domanda di rito. Dove può arrivare il Crc in questa stagione?
«Come atleta ti dico che possiamo fare bene, ma dipende sempre dalle persone. Abbiamo le carte in regola per fare un’ottima stagione. Ci sono giocatori che lavorano e compagni che si sacrificano per ottenere i risultati. Mi aspetto il meglio, vedremo quello che accadrà. Da responsabile sviluppo club, stiamo percorrendo la strada giusta. Bisogna lavorare duro e avere obiettivi molto chiari: fare crescere i bambini a livello tecnico e umano, insegnare loro il rispetto per gli altri e credere in se stessi. Sulle progettualità la strada è dura, ma se si lavora in un certo modo i traguardi possono essere centrati. Faremo il salto di qualità soltanto se ci sarà aiuto di tutti».

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Asl: "Revisioneremo le procedure per un'informativa chiara"

CIVITAVECCHIA – «Si lavora per una migliore accoglienza in tutti i punti di accesso. Pochi giorni fa, una testata giornalistica locale ha portato alla luce un disservizio presso la sede distrettuale di Via Etruria a Civitavecchia. Alla luce della denuncia effettuata dal giornalista, la direzione strategica della Asl, intende innanzitutto ringraziare il giornale, che ha portato alla luce una criticità che può effettivamente ostacolare o rallentare il servizio che gli operatori di sportello svolgono nei confronti dell’utenza». È quanto dichiara in una nota l’azienda sanitaria locale. «Il direttore generale Giuseppe Quintavalle – si legge nella nota – ha richiesto in prima istanza una revisione delle procedure, che passerà anche mediante l’affissione nelle bacheche dei distretti e delle altre sedi aperte al pubblico. È importante semplificare – prosegue la Asl Roma 4 –  non solo per quanto riguarda l’accesso alle cure, ma anche snellire le pratiche burocratiche, soprattutto, è importante che siano chiare».  L’azienda spiega che  da tempo negli uffici pubblici, per autocertificazioni e altre richieste è necessario presentare la copia dei documenti di riconoscimento: «In questo caso, per l’esenzione ticket, come è specificato sui modelli stessi forniti dalla Regione Lazio, la copia della tessera sanitaria e del Documento di Identità deve essere prodotta dall’utente che si reca allo sportello. 
Il compito dei direttori di distretto, a partire dalla dottoressa Serra (direttore del distretto 1), sarà quindi quello di revisionare le procedure, disponendo una informativa chiara, e aggiornata con le normative vigenti, che sarà periodicamente controllata dalla direzione stessa, e resa pubblica sul sito internet aziendale, i canali social ufficiali della Asl Roma 4, e l’affissione nelle bacheche».

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''Occorre separare Roma dalla provincia''

ALLUMIERE – Dopo l’uscita della notizia che la zona di Allumiere è stata di nuovo indicata come sito idoneo per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti di Roma interviene in merito anche il gruppo di Rifondazione Comunista di Allumiere. «Dopo il rimpallo di responsabilità tra le varie parti politiche, noi – spiegano dal direttivo del Circolo di Rifondazione Comunista di Allumiere – proviamo a spiegare un po’ la situazione e soprattutto le ragioni del nostro NO incondizionato a tale scellerata ipotesi. Innanzitutto, il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) attualmente in vigore è datato 2012 e dunque la Regione Lazio è colpevolmente ferma da oltre 6 anni nell’aggiornamento di tale piano. Nella determina N. G07509 la Regione dichiara di aver “attivato le procedure per l’aggiornamento del piano” e di aver chiesto alle province l’individuazione dei siti idonei. Con la determina N. 1012 del 19/03/2018 Città Metropolitana conferma la mappatura già inviata nel 2012 in cui si individuano, tra le altre, 13 cave in disuso, tra le quali una ad Allumiere, una a Tolfa ed una a Civitavecchia. Alla richiesta della Regione di una indicazione più dettagliata Città Metropolitana ha risposto con la mappa uscita in questi giorni, in cui il numero di cave in disuso è ridotto a 5 e tra le quali rimane Allumiere. Va fatto notare che in nessuna delle mappature presentate da Città Metropolitana viene mai indicato un sito all’interno del territorio del Comune di Roma, confermando l’idea ormai vecchia di almeno 10 anni di scaricare l’incompetenza e l’incapacità dell’amministrazione capitolina riguardo al tema dei rifiuti sul resto della provincia. Noi crediamo che sia dovere della Regione Lazio (e speriamo che venga messo nero su bianco nel nuovo PRGR) separare Roma dalla sua provincia in questo ambito. Roma da sola conta più della metà di tutti gli abitanti della Regione ed è impensabile che la provincia possa sobbarcarsi i problemi di un ente così enorme. E’ ora che Roma, per le sue dimensioni e la sua importanza, impari a gestire i propri problemi al suo interno. Per questo diciamo NO ai rifiuti di Roma, sia ad Allumiere sia in qualsiasi area al di fuori del comune di Roma. Inoltre, anche attuando l’attuale PRGR, Allumiere non può essere considerata sito idoneo poiché gli articoli 15 e 16 del PRGR del 2012 stabiliscono che impianti di gestione dei rifiuti “non possono ricadere in aree individuate dagli articoli 2 e 3 del DPR 357/1997”, cioè aree in ZPS e SIC (tale vincolo è indicato dalla Regione come ‘’condizionante’’). In più, nell’eventuale sito scelto (che non si sa, poi, quale sia perché nella mappa si parla genericamente di “cava in disuso”) bisogna valutare: la presenza di parchi, riserve e aree protette (anche in prossimità), la presenza di fiumi e corsi d’acqua entro 150 metri, se è un’area assegnata all’Università Agraria o gravata da usi civici, se è zona di interesse archeologico, se è considerato “punto panoramico”, se è un’area a rischio idrogeologico, se è visibile da grandi vie di comunicazione e sentieri di importanza storica e naturalistica. Non crediamo che in tutto il nostro territorio esista un pezzetto di terra che non presenti almeno uno di questi aspetti. Non dimentichiamo poi che le nostre due centrali (TVN e TVS) sono state predisposte per bruciare rifiuti solidi urbani: cosa succederà dopo il 2025, anno in cui l’Europa ha stabilito lo stop al carbone? Ci preoccupano molto questi continui tentativi di avvicinare i rifiuti di Roma (e non solo, vedi progetto appena bocciato di un impianto a biogas a Tarquinia) alla centrale. Il nostro territorio ha già dato e per il futuro ha bisogno solo di essere bonificato e salvaguardato. Il mondo sta andando verso una produzione energetica pulita, sostenibile e rinnovabile, è tempo cdi entrare nel futuro».

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Fondi Prusst: la "resa dei conti" domani a Capodimonte

CIVITAVECCHIA – Le Scuderie Farnesiane del comune di Capodimonte ospiteranno domani la decima giornata di studi sulle risorse e prospettive della Tuscia, promossa dall’ufficio consortile interregionale della Tuscia. Una sorta di “resa dei conti”, in vista del termine per l'utilizzo dei fondi residui messi a disposizione nel 2014 dal Ministero previsto per il 31 dicembre. Si andrà infatti a fare il punto sullo stato di avanzamento delle opere pubbliche finanziate attraverso il Prusst nei 14 comuni di Lazio, Toscana ed Umbria, valutando idee per il futuro e proposte.  “Una giornata importante – ha commentato il direttore generale dell’ufficio, l’architetto Francesco Correnti – si renderà conto dell’utilizzo dei 2,4 milioni messi a disposizione. Un momento prezioso, tanto più in questa situazione contingente, per uno scambio di idee e per la concertazione su nuovi programmi comuni e la sinergia nella costruzione di un cammino innovativo. Un'occasione piacevole per ritrovarsi tra colleghi ed amici con cui si sono progettate e realizzate iniziative entusiasmanti. Per quanto riguarda Civitavecchia abbiamo recuperato, insieme all’assessore all’Urbanistica Alessandro Ceccarelli, la questione relativa alla rotatoria di Porta Tarquinia, superando i problemi che erano sorti. C’è poi il progetto della Galleria Calamatta”.

E proprio Civitavecchia avrà un importante spazio nel corso della giornata. Innanzitutto con l’intervento della professoressa Francesca Romana Stasolla, sull'accordo di collaborazione per le indagini sul Campanile di San Giulio/Sant'Egidio (nella foto) propedeutiche alla soluzione del problema della sua tutela e valorizzazione, e sugli studi relativi alla città medievale di Leopoli Cencelle e quelli sui resti di Aquae Tauri. Sarà poi allestita la mostra “L’anima di Civitavecchia, tra la torre quadrata della Rocca ed il campanile di Santa Maria” curata dallo stesso architetto Correnti. E ancora l’interessante intervento dell’architetto Danilo Di Gennaro su “Il caso Italcementi: una buona occasione di rigenerazione urbana”. Infine l’intervento dell’assessore Ceccarelli che, insieme agli altri responsabili dei 14 comuni interessati dal Prusst, illustrerà l’utilizzo dei fondi che, per Civitavecchia, hanno riguardato e riguardano tre interventi su  beni di interesse storico-artistico e ricostituzione del Centro documentazione urbanistica.

“Un seminario molto utile – ha concluso Correnti – anche per la formazione e l'aggiornamento professionale sulle buone pratiche sperimentate in un comprensorio così vasto e con tanti enti pubblici e soggetti privati”.

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Battilocchio al convegno ITFF: ''Bisogna tornare a insegnare educazione civica''

CIVITAVECCHIA – Il deputato del territorio, Alessandro Battilocchio, ha partecipato ad un convegno sull’insegnamento della Costituzione, promosso dall’Associazione Apidge in seno all’International Tour Film Festival che si tiene in questi giorni a Civitavecchiay. Il convegno, aperto dai saluti del sindaco Cozzolino e del consigliere regionale Porrello, ha visto la partecipazione del presidente della Commissione Istruzione del Senato sen. Mario Pittoni, della senatrice Barbara Floridia e del senatore Gianluca Perilli, oltre che di studenti, dirigenti e docenti delle scuole locali. Introdotto dal presidente Ezio Sina, Battilocchio ha presentato la sua proposta di legge, depositata l’estate scorsa, per l’introduzione dell’insegnamento della disciplina “Costituzione e cittadinanza europea”.

Il deputato, che è inoltre membro della XIV commissione Politiche UE, ha sottolineato che «l’insegnamento di “Costituzione e cittadinanza europea” – previsto dalla sua proposta di legge – sarà caratterizzato innanzitutto dalla percezione dei valori alla base del vivere comune, ponendo le basi per far sì che le conoscenze acquisite consentano a tutti gli studenti, dalla scuola primaria alle superiori, di analizzare dati e fatti della realtà e di sviluppare competenze, e di rifl esso, comportamenti di cittadinanza attiva ispirati ai valori della responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà».

Battilocchio ha poi proposto un tavolo di lavoro parlamentare tra tutti i primi fi rmatari di proposte assimilabili alla sua, sottolineando l’importanza della trasversalità del tema, per il bene e il futuro del Paese. In conclusione ha ricordato che oltre all’attività puramente legislativa, a testimonianza della elevata priorità che egli da alla formazione giuridico-democratica dei giovani, sta entrando nel vivo il progetto da lui promosso denominato “A scuola di Parlamento”, che vedrà coinvolti giovani studenti del territorio in attività inerenti l’educazione civica e culminerà con una giornata presso Palazzo Montecitorio, vedendo coinvolti più di 90 classi di ragazzi.

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Giampiero Granatelli: ''Siamo una squadra di carattere''

A pochi giorni dallo start della nuova stagione in serie B, il Civitavecchia Rugby Centumcellae scalda i motori in vista del debutto col Cus Siena, in programma domenica 14. La società biancorossa ha lanciato la rubrica “A tu x tu con il Crc”. Il primo personaggio della settimana intervistato è l’allenatore della prima squadra. 
Granatelli, partiamo dal passato per raggiungere il presente e poi proiettarci nel futuro. Cosa ha trovato di nuovo nel Crc?
«Innanzitutto tanti amici, l’ex presidente Domenico Nastasi, una persona a cui sono legato, molto appassionata. Ho avuto modo di rivedere vecchi dirigenti come Mauro Tronca, oltre a conoscere il nuovo presidente Andrea D’Angelo, una persona eccezionale sotto profilo organizzativo e che fa funzionare il club come una azienda. E lui in questo senso direi che ne sa abbastanza».  
Quali sono i punti di forza tecnici per la nuova stagione?
«Il Crc è un grosso mix di competenze, tradizione, giocatori che hanno uno specifico Dna. Ci sono tanti ragazzi di Civitavecchia, un blocco fondamentale. Poi sono arrivati degli innesti che possono dare un valore aggiunto. E’ una squadra fisicamente strutturata, più competitiva rispetto agli anni passati, ed è anche più bilanciata». 
Ci siamo, il campionato si aprirà con la prima in casa. Cosa si aspetta?
«Vorrei leggere nel viso dei ragazzi lo stesso spirito di tre stagioni fa, quello della doppia sfida con Badia, quando ci siamo lasciati con una grande voglia di fare bene. Mi piacerebbe rivedere lo stesso desiderio di sfida. E’ la prima cosa che chiederò».
Nel Crc adesso ci sono dei nuovi giovani, il vivaio come lo ha trovato?
«Siamo aumentati nel numero, ma anche e soprattutto nella formazione della juniores, mi riferiscono agli under 18, 16 e 14, categorie che erano deficitarie nel passato. Gli under 18 lavorando in maniera importante possono raggiungere i compagni più grandi molto presto. Ci sarà un bel ricambio».
Un pronostico sulla stagione che sta per partire, che tipo di squadra si aspetta ai nastri di partenza?
«Faremo un gioco di livello, un rugby alla portata di tutti i giocatori. Il nostro Dna è quello di una squadra di carattere. Del pragmatismo ne facciamo tesoro, non dobbiamo regalare nulla agli avversari. In difesa dobbiamo garantire certezze assolute, poi vedremo anche il valore degli avversari. Alla fine il risultato è determinato dal livello dei rivali diretti, a cominciare da domenica. Occhio alle neo promosse, solitamente hanno una motivazione in più. Quando si sale dalla serie C si ha un’energia extra. Ricominciamo dal Siena con grande entusiasmo, dobbiamo partire in maniera decisa».

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Degrado al cimitero nuovo, Frascarelli (FI): ''Amministrazione inconcludente''

CIVITAVECCHIA – Sempre peggio il cimitero nuovo. La segnalazione arriva dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli che evidenzia, ancora una volta, lo stato di degrado in cui versa il cimitero sulla Braccianese Claudia. I problemi sono gli stessi, o quasi, da anni ma nessuno sembra voler intervenire. L’azzurro si rivolge al sindaco Antonio Cozzolino e all’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli. (SEGUE)

I PROBLEMI – «Sono tre le cose fondamentali che ci chiedono i cittadini che vengono a trovare i loro cari presso il padiglione F – spiega Frascarelli – innanzitutto la rampa per disabili, ormai da parecchio tempo chiusa transenne senza che si veda l’ombra dell’attività dell’amministrazione per ripristinare l’accesso». Altro problema, sono gli ascensori non funzionanti: «Occorre un intervento immediato per ripristinare questo servizio che richiedono a gran voce tutti i cittadini – continua l’azzurro – poi ci sono i marciapiedi, vicino i padiglioni i e h, sconnessi dalle radici degli alberi anche qui un intervento da anni richiesto dai cittadini». (Agg. 05/10/2018 ore 19,46) 

LA RICHIESTA – Problemi già segnalati ma tutto tace e il degrado è evidente. Inoltre un altro allarme viene lanciato dall’azzurro che mostra in un video un vero e proprio strapiombo tra i padiglioni, non segnalato o transennato. Il vice coordinatore locale di FI si rivolge ai pentastellati: «Evitiamo queste situazioni pericolose per cortesia Sindaco – tuona Frascarelli – noi speriamo di vedere entro fine mese un’azione di questa amministrazione inconcludente». (Agg. 05/10/2018 ore 20,09)   

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Pas: un esposto sulla nomina dell'amministratore unico

CIVITAVECCHIA – Presunte illegittimità, vizi procedurali e criticità. Tutto messo nero su bianco in un esposto presentato nei giorni scorsi in Procura da parte di uno dei candidati a ricoprire l’incarico di amministratore unico della Port Authority Security srl. Professionista che aveva partecipato all’avviso di selezione pubblica per titoli sia nel 2017 che quest’anno. E già sotto questo aspetto è emersa la prima contraddizione: mentre nel 2018 il suo nome è stato escluso preliminarmente (a differenza di altri professionisti con un quadro simile), nel 2017 questo non era accaduto, seppur in presenza dello stesso curriculum, anzi forse con qualche esperienza professionale in più nell’ultimo anno. Diversi i punti che vengono contestati nel documento con il quale si chiede alla magistratura di disporre gli accertamenti per valutare eventuali profili di illeceità penale e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili per procedere così nei loro confronti. Il nome del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo è ricorrente nell’esposto dove si evidenzia innanzitutto una possibile incompatibilità del numero uno di Molo Vespucci, autoproclamato presidente della commissione che ha provveduto a nominare l’amministratore di una società controllata dalla stessa Authority: e questo perché nel primo caso, tra i candidati, erano presenti un dipendente della Pas ed uno dell’Autorità di Sistema Portuale, mentre all’ultima selezione, quella del 2018, aveva partecipato un dipendente della stessa Pas. Motivi per il quale, secondo il professionista, il presidente Di Majo avrebbe dovuto astenersi obbligatoriamente dall’effettuare la selezione dell’amministratore unico. Criticata poi la decisione di scegliere, nel 2018, il dottor Andrea Rigoni per ricoprire l’incarico. Come sottolineato nell’esposto, infatti, il presidente Di Majo avrebbe posto in essere una condotta non conforme alle norme, lesiva di interessi pubblici e privati, favorendo la nomina di un soggetto che avrebbe avuto minori requisiti professionali rispetto al secondo candidato in ballo, per un compenso tra l’altro di circa 60mila euro per tre anni. Tra i due candidati in questione, infatti, ci sarebbe stata una differenza di oltre trenta anni in ambito professionale, surclassata da una dichiarata migliore conoscenza della lingua inglese, con Di Majo che avrebbe verbalizzato di aver preferito Rigoni per la sua esperienza nella gestione ed amministrazione societaria, aspetto non richiesto, però, tra i requisiti specifici. A questo si aggiungono una serie di problemi riscontrati al momento dell’accesso agli atti da parte del professionista che avrebbe riscontrato carenze e mancanza di documenti. Tutte questione, quindi, sottoposte all’attenzione della Procura affinché si possa far luce sulla vicenda.

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