Tidei (Pd): ''È così che i Comuni falliscono''

CIVITAVECCHIA – «La lotta alla evasione fiscale, condotta come si vantano di aver fatto i 5 stelle a Civitavecchia, è il principale motivo delle difficoltà finanziarie dei Comuni». Parola di Pietro Tidei, che interviene all’indomani delle dichiarazioni a cinque stelle, riguardanti la lotta all’evasione avviata in città. «L’assessore al Bilancio di Civitavecchia si vanta di aver avviato gli avvisi di accertamento “fino all’anno 2013 per la Tares e dal 2014 in poi per la Tari” – afferma il sindaco di Santa Marinella – ecco spiegato perché il Comune non ha un euro, deve indebitarsi (con anticipazioni di cassa) con le banche e non riesce ad erogare i servizi essenziali. In alcuni casi per tale incapacità e sciatteria si è finiti in dissesto finanziario, come è stato a Santa Marinella e come si rischia di finire a Civitavecchia, dopo questi 5 anni sciagurati – prosegue il dem –  i 5 stelle sono in carica dal giugno 2014, inviano gli accertamenti del 2013 a settembre 2018, dopo quattro anni e mezzo. Ci sarebbe da fare un ragionamento tecnico, considerando che l’invio degli atti di accertamento arriva a ridosso dei termini di prescrizioni e decadenza (sono due istituti diversi che è complicato spiegare in poche righe). Ma il rispetto dei cittadini viene ancora prima delle questioni tecniche, la profonda ingiustizia sociale che un lassismo di questo tipo determina. Innanzitutto – afferma Tidei – tentare di recuperare un credito dopo quattro anni e mezzo, risulta impresa disperata. In quattro anni e mezzo, molti soggetti (soprattutto società, ecc.) non esistono più o si sono trasformati/trasferiti. Occorre un aggiornamento delle banche dati efficientissimo e se l’accertamento è inviato dopo cinque anni, probabilmente questo aggiornamento non è così puntuale. Se poi, con poche settimane a disposizione, qualcosa va storto nella notifica, Ci si imbatte poi in termini di decadenza o prescrizione e la somma non è più esigibile. Secondo Tidei sarebbe inopportuno cercare di riscuotere con quattro anni e mezzo di ritardo: « Il problema – spiega – sarà trasferito alla prossima amministrazione  – che si troverà in bilancio milioni di euro teoricamente esigibili, ma che in realtà non arriveranno mai,  proprio come è stato a Santa Marinella». La replica il M5S la affida al consigliere Fabrizio Righetti: «La lotta all’evasione fiscale da parte dell’amministrazione 5 Stelle è sempre stata una delle priorità, nonostante le enormi difficoltà ereditate fra cui delle banche dati completamente prive di razionalità.

Il signor Tidei – afferma il grillino –  che già in un’occasione da vero signore mi ha descritto come «ubriacone» invece di argomentare le sue opinioni, smetta di parlare di Civitavecchia, dove i cittadini lo hanno già sonoramente bocciato e si preoccupi di risollevare Santa Marinella non con le menzogne ma con i fatti». 

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Italcementi, Marietta Tidei: ''Agli annunci seguano i fatti''

CIVITAVECCHIA – «Mi auguro che la ripresa dei contatti con Italcementi produca qualcosa di più sostanzioso di qualche lavoro per la messa in sicurezza del sito, tra l’altro obbligatoria per legge». Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei che interviene dopo l’annuncio del sindaco Antonio Cozzolino dell’avvio, a breve, dei lavori di demolizione e bonifica del sito.

«Mi auguro che il Sindaco chiarisca lo stato dell’arte – prosegue il dem – ma soprattutto che agli annunci seguano i fatti. Dopo quattro anni di nulla sarebbe ora. Con  la revoca della delibera del 2013 l’amministrazione ha fatto perdere alla città un’occasione storica: quella di compiere una grande operazione di rigenerazione urbana. Ci sarebbe stato – tuona Tidei – lavoro per tante imprese  e lavoratori locali  e soprattutto si sarebbe ricucita una ferita orribile nel tessuto urbano. Si sarebbe abbattuto un mostro riconsegnando alla città un’area più bella e fruibile». Ma sull’argomento interviene anche il segretario del Partito democratico Civitavecchia Germano Ferri che chiede maggiore chiarezza. «Innanzitutto – spiega il dem – la bonifica del sito Italcementi è un’opera complessa, il cui costo milionario difficilmente credo possa essere speso dalla società proprietaria del sito senza una contro richiesta verso la città. Cosa verrà realizzato al posto del cementificio? Se il Sindaco – incalza Ferri – ha già preso accordi, credo la città debba essere edotta sul futuro sviluppo della stessa». Altro problema poi sarebbe la bonifica dell’amianto presente nel sito.

«Mi chiedo se sia già stata fatta una valutazione dell’impatto ambientale – continua Ferri – se sia presente un piano di bonifica e se la Asl e la Regione Lazio siano state edotte su ciò». Ma questi non sono gli unici dubbi sollevati da Ferri che si chiede anche come, e soprattutto dove, verrà smaltito il materiale derivante dalla demolizione o come si gestirà il traffico di mezzi pesanti che deriverà dall’inizio dei lavori. «Infine, il piano di smantellamento del cementificio presente prima della nomina dell’attuale amministrazione pentastellata, accantonato poi dalla stessa, prevedeva l’impiego di maestranze locali. In una situazione cittadina in cui il lavoro oggi è una tematica fondamentale, anche in virtù delle molte aziende in difficoltà, e considerato il fatto che la chiusura di Italcementi ha lasciato a casa molti padri di famiglia – conclude il segretario dem – mi chiedo se si darà spazio alle tante società che a Civitavecchia possono offrire eccellenti professionalità verso un lavoro che, a mio avviso, dovrebbe coinvolgere in primis i lavoratori locali. Spero in una risposta chiarificatrice da parte del Sindaco». 

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Italcementi, Marietta Tidei: ''Agli annunci seguano i fatti''

CIVITAVECCHIA – «Mi auguro che la ripresa dei contatti con Italcementi produca qualcosa di più sostanzioso di qualche lavoro per la messa in sicurezza del sito, tra l’altro obbligatoria per legge». Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Marietta Tidei che interviene dopo l’annuncio del sindaco Antonio Cozzolino dell’avvio, a breve, dei lavori di demolizione e bonifica del sito.

«Mi auguro che il Sindaco chiarisca lo stato dell’arte – prosegue il dem – ma soprattutto che agli annunci seguano i fatti. Dopo quattro anni di nulla sarebbe ora. Con  la revoca della delibera del 2013 l’amministrazione ha fatto perdere alla città un’occasione storica: quella di compiere una grande operazione di rigenerazione urbana. Ci sarebbe stato – tuona Tidei – lavoro per tante imprese  e lavoratori locali  e soprattutto si sarebbe ricucita una ferita orribile nel tessuto urbano. Si sarebbe abbattuto un mostro riconsegnando alla città un’area più bella e fruibile». Ma sull’argomento interviene anche il segretario del Partito democratico Civitavecchia Germano Ferri che chiede maggiore chiarezza. «Innanzitutto – spiega il dem – la bonifica del sito Italcementi è un’opera complessa, il cui costo milionario difficilmente credo possa essere speso dalla società proprietaria del sito senza una contro richiesta verso la città. Cosa verrà realizzato al posto del cementificio? Se il Sindaco – incalza Ferri – ha già preso accordi, credo la città debba essere edotta sul futuro sviluppo della stessa». Altro problema poi sarebbe la bonifica dell’amianto presente nel sito.

«Mi chiedo se sia già stata fatta una valutazione dell’impatto ambientale – continua Ferri – se sia presente un piano di bonifica e se la Asl e la Regione Lazio siano state edotte su ciò». Ma questi non sono gli unici dubbi sollevati da Ferri che si chiede anche come, e soprattutto dove, verrà smaltito il materiale derivante dalla demolizione o come si gestirà il traffico di mezzi pesanti che deriverà dall’inizio dei lavori. «Infine, il piano di smantellamento del cementificio presente prima della nomina dell’attuale amministrazione pentastellata, accantonato poi dalla stessa, prevedeva l’impiego di maestranze locali. In una situazione cittadina in cui il lavoro oggi è una tematica fondamentale, anche in virtù delle molte aziende in difficoltà, e considerato il fatto che la chiusura di Italcementi ha lasciato a casa molti padri di famiglia – conclude il segretario dem – mi chiedo se si darà spazio alle tante società che a Civitavecchia possono offrire eccellenti professionalità verso un lavoro che, a mio avviso, dovrebbe coinvolgere in primis i lavoratori locali. Spero in una risposta chiarificatrice da parte del Sindaco». 

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Conto alla rovescia per la ‘‘10 chilometri del mare’’ 

TARQUINIA – L’autunno tarquiniese si apre con un appuntamento podistico ormai diventato istituzionale in città e nel panorama del running viterbese e del Centro Italia: domenica 7 ottobre al Lido si corre l’edizione numero quattro della 10km del Mare, manifestazione in costante crescita inserita nel circuito CorrinTuscia.
Quella di Tarquinia è sin dalla prima edizione una tappa apprezzatissima dai runner, sia perché corsa in un contesto splendido – tra le vie del Lido ed attraversando l’oasi naturalistica delle Saline – sia perché ricavata su un percorso perfettamente pianeggiante, ottimo per test e tentativi di primati personali.
Anche in quest’ottica gli organizzatori hanno ideato le due grandi novità dell’edizione 2018: innanzitutto l’introduzione del cronometraggio elettronico con chip, quindi l’omologazione del percorso, con i tecnici Fidal che hanno provveduto alla misurazione del tracciato rilasciando agli organizzatori il certificato.
Il tutto aggiunto ad un’organizzazione di sicura affidabilità, collaudata nei anni in cui si è disputata la Maratonina di Tarquinia, affidata agli Amici della Corsa con il supporto tecnico di Atletica ’90 Tarquinia e Polisportiva Montalto.
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Tarquinia e gode del sostegno di numerose attività cittadine: Tamuré, Las Vegas, Parati Etruria, Capolinea Café, Ditirambo, Alimentari Bonfranceschi Boutique dei sapori, Forno Tufarolo, Il Cantinone, Cin Cin Bar, Carrozzeria Magicar, Camping Tuscia, Isla Fitonutrizione, Edilizia Conti, Amicizia Sport, Conad, Onoranze funebri Elisei e Riva dei Tarquini Parco Avventura, con la media partnership de lextra.news e del Cinema Etrusco. 

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Ztl in centro, � polemica

CIVITAVECCHIA – Slitta l’istituzione dell’area pedonale in via Stendhal e della ztl a via Montegrappa, dall’incrocio con via Borghese fino all’incrocio con via dei Bastioni e a via dei Granari dall’incrocio con via Montegrappa fino all’incrocio con via Barberini. Nonostante l’annuncio da parte di Palazzo del Pincio con l’entrata in vigore prevista per la giornata di oggi, non è stata ancora apposta l’idonea segnaletica nelle zone interessate. “Contiamo di partire quanto prima – ha spiegato il comandante della Polizia locale Pietro Cucumile – ma la segnaletica non è ancora pronta, considerato anche il periodo estivo e la chiusura delle aziende”.

Il ritardo tecnico, però, non spegne quelle che sono le polemiche sorte in queste giorni, con residenti e commercianti della zona che non si dicono affatto convinti della decisione del Comune. Innanzitutto perché ne sono venuti a conoscenza solo leggendolo nelle pagine dei quotidiani e poi perché hanno sottolineato una serie di problemi e criticità che potrebbero sorgere una volta entrata in vigore la nuova viabilità. “Non c’è stata concertazione, nessuna informazione o comunicazione – ha sottolineato l’ex assessore al Commercio e ai Lavori Pubblici Roberto Passerini che in queste settimane ha raccolto le proteste e le lamentele dei residenti del centro storico e dei commercianti della zona – ci siamo trovati di fronte a questa decisione che crea danni enormi. Se dovesse davvero diventare operativa sappia l’amministrazione che si troverà di fronte alla contrarietà forte di residenti e commercianti”. Per quanto riguarda quest’ultima categoria, a detta di Passerini, “si andranno a creare problemi per un settore già in difficoltà – ha aggiunto – specie il mercato, in questo modo, sarà difficilmente raggiungibile, chiudendo al traffico la zona di via Montegrappa e via Granari da dove provengono i cittadini provenienti dalla zona nord”. Un problema anche e soprattutto di parcheggi, soprattutto per chi risiede nella zona. La delibera infatti sancisce l'eliminazione delle aree di sosta in via Montegrappa, nel tratto compreso tra le intersezioni con via Borghese e via dei Bastioni, nonché in via Stendhal, ad eccezione di due stalli per parcheggio disabili e uno stallo per carico e scarico merci già presenti. “Parliamo in totale di circa 70/80 posti auto – ha ricordato Passerini – dove si andrà a parcheggiare se non è stata prevista un’area di sosta a compensazione? Senza servizi a monte, come può essere un parcheggio multipiano in centro, si rischiano di danneggiare le tante famiglie che abitano in zona, dando un duro colpo a quel che resta del mercato e ai pochi negozi che ancora insistono in quell’area”.

Un progetto che, a detta dei commercianti e dei residenti, va ripensato e concertato. “Come assessore al commercio – ha commentato D’Antò – sono convinto che riuscire a creare nell'immaginario collettivo un'area che sia a disposizione delle famiglie e di quanti vogliono vivere una serata all'aperto senza stress possa dare una mano all'economia cittadina e ai validi operatori della zona". Ma secondo Passerini, con questa iniziativa, il risultato non sarà affatto questo. “Se si vogliono sostenere i locali ed i pub presenti a via Montegrappa – ha aggiunto Passerini – si pensi ad una ztl ma soltanto nel weekend. Il resto della settimana non è pensabile un’idea del genere”. 

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Ztl in centro, � polemica

CIVITAVECCHIA – Slitta l’istituzione dell’area pedonale in via Stendhal e della ztl a via Montegrappa, dall’incrocio con via Borghese fino all’incrocio con via dei Bastioni e a via dei Granari dall’incrocio con via Montegrappa fino all’incrocio con via Barberini. Nonostante l’annuncio da parte di Palazzo del Pincio con l’entrata in vigore prevista per la giornata di oggi, non è stata ancora apposta l’idonea segnaletica nelle zone interessate. “Contiamo di partire quanto prima – ha spiegato il comandante della Polizia locale Pietro Cucumile – ma la segnaletica non è ancora pronta, considerato anche il periodo estivo e la chiusura delle aziende”.

Il ritardo tecnico, però, non spegne quelle che sono le polemiche sorte in queste giorni, con residenti e commercianti della zona che non si dicono affatto convinti della decisione del Comune. Innanzitutto perché ne sono venuti a conoscenza solo leggendolo nelle pagine dei quotidiani e poi perché hanno sottolineato una serie di problemi e criticità che potrebbero sorgere una volta entrata in vigore la nuova viabilità. “Non c’è stata concertazione, nessuna informazione o comunicazione – ha sottolineato l’ex assessore al Commercio e ai Lavori Pubblici Roberto Passerini che in queste settimane ha raccolto le proteste e le lamentele dei residenti del centro storico e dei commercianti della zona – ci siamo trovati di fronte a questa decisione che crea danni enormi. Se dovesse davvero diventare operativa sappia l’amministrazione che si troverà di fronte alla contrarietà forte di residenti e commercianti”. Per quanto riguarda quest’ultima categoria, a detta di Passerini, “si andranno a creare problemi per un settore già in difficoltà – ha aggiunto – specie il mercato, in questo modo, sarà difficilmente raggiungibile, chiudendo al traffico la zona di via Montegrappa e via Granari da dove provengono i cittadini provenienti dalla zona nord”. Un problema anche e soprattutto di parcheggi, soprattutto per chi risiede nella zona. La delibera infatti sancisce l'eliminazione delle aree di sosta in via Montegrappa, nel tratto compreso tra le intersezioni con via Borghese e via dei Bastioni, nonché in via Stendhal, ad eccezione di due stalli per parcheggio disabili e uno stallo per carico e scarico merci già presenti. “Parliamo in totale di circa 70/80 posti auto – ha ricordato Passerini – dove si andrà a parcheggiare se non è stata prevista un’area di sosta a compensazione? Senza servizi a monte, come può essere un parcheggio multipiano in centro, si rischiano di danneggiare le tante famiglie che abitano in zona, dando un duro colpo a quel che resta del mercato e ai pochi negozi che ancora insistono in quell’area”.

Un progetto che, a detta dei commercianti e dei residenti, va ripensato e concertato. “Come assessore al commercio – ha commentato D’Antò – sono convinto che riuscire a creare nell'immaginario collettivo un'area che sia a disposizione delle famiglie e di quanti vogliono vivere una serata all'aperto senza stress possa dare una mano all'economia cittadina e ai validi operatori della zona". Ma secondo Passerini, con questa iniziativa, il risultato non sarà affatto questo. “Se si vogliono sostenere i locali ed i pub presenti a via Montegrappa – ha aggiunto Passerini – si pensi ad una ztl ma soltanto nel weekend. Il resto della settimana non è pensabile un’idea del genere”. 

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Il Giro d’Italia in 80 pagine: Kempes Astolfi si racconta

TARQUINIA – Metti una serata diversa. Metti un calderone di parole, emozioni, sogni. Questo è quello che accadrà domenica 5 agosto, dalle ore 22 presso il camping Tuscia a Tarquinia Lido.
L’artista civitavecchiese Kempes Astolfi farà tappa nella cittadina etrusca per raccontare quello che è stato finora il suo percorso di vita, legato ai successi di KomeSto?, del cinema e soprattutto dei libri.
«Sarà una serata diversa», racconta raggiante Astolfi: «Tengo a ringraziare innanzitutto Camping Tuscia e la splendida persona di Renato Bacciardi per lo spazio concessomi. – prosegue Astolfi – Sarà una serata ad alto contenuto evocativo, dove le emozioni si intrecceranno con i fatti e dove ci saranno tanti di spunti di riflessione. Oltre alcuni importanti ospiti a sorpresa, leggeremo, tra un intervento e l’altro, alcuni brani tratti del mio progetto ‘‘Mille Racconti Per Mille Parole’’, interpretati dagli attori della Blue in The Face, diretta da Enrico Maria Falconi, che ringrazio.»
Astolfi, che ha fatto della creatività fotografica, letteraria e cinematografica uno stile di vita all’insegna dell’originalità, è di recente intervenuto sul palco allestito in piazza della Vita, a Civitavecchia, dove ha letto alcuni suoi racconti riscontrando un grandissimo successo, con scroscianti applausi dopo la lettura di ‘‘Gratitudine’’, il 31 luglio.

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''I sedici posti in meno sono un dato di fatto''

TARQUINIA – Il direttivo di Fratelli d’Italia di Tarquinia torna sulla questione della chiusura del reparto di degenza breve di Chirurgia presso l’ospedale di Tarquinia che, di fatto, ha ridotto di 16 i posti letto. «A seguito delle varie dichiarazioni successive  al nostro comunicato del 16 luglio, in merito alla chiusura di un reparto di degenza di Chirurgia dell’Ospedale di Tarquinia, vorremmo innanzitutto precisare che era nostro intento esclusivamente lanciare l’allarme senza voler puntare il dito contro nessuno, soprattutto contro gli infermieri. – dicono da FdI – Abbiamo riportato in quell’occasione quanto ci è stato riferito al punto informazioni, ossia: ‘‘Chiuso per ora fino alla fine del mese per mandare il personale in ferie’’. Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare proprio loro che, insieme anche ai dottori e a tutto il personale, spesso suppliscono alle varie criticità del nostro ospedale, con la loro competenza e il loro atteggiamento».  «Vorremmo  – aggiungono da Fratelli d’Italia – poi dire al primario, dottor Pellicciotti, anche facente funzione di direttore sanitario che non ci sentiamo affatto rassicurati dalle sue parole, che anzi esse stesse confermano quanto da noi denunciato, qualora ce ne fosse bisogno davanti alla porta del reparto chiuso a chiave. Il dottore infatti parla di accorpamento con un altro reparto, il che vuol dire farne di due uno, e il risultato è 16 posti letto in meno, e ciò è un dato di fatto. Pellicciotti afferma poi che «tutti i livelli essenziali di assistenza vengono normalmente garantiti», ebbene ribadiamo ancor più a gran voce che questo periodo non è quello giusto per «livelli essenziali» anzi andrebbero implementati, con la grande massa di villeggianti presenti nelle zone di Tarquinia e limitrofe, con l’aggravante della chiusura della Guardia Medica del Lido».  «Circa poi la sua affermazione che ciò succede tutti gli anni, – sottolinea FdI – abbiamo certezza che ciò non corrisponda al vero. Riguardo invece alla comunicazione del Sindaco Mencarini ci auguriamo che la sua azione non si limiti alla lettera scritta all’Asl. Abbiamo anche letto con stupore le dichiarazioni di Mazzola, stupore tale da farci credere si trattasse di un incredibile caso di omonimia. Ci sembrava impossibile leggere ‘‘Zingaretti vieni a fare un giro al nostro ospedale’’, oppure ‘‘il sindaco Mencarini può intervenire in quanto massima autorità sanitaria locale’’ e credere che fosse lo stesso Mazzola del Pd che ha fatto il sindaco negli ultimi 10 anni, periodo in cui il nostro ospedale è stato distrutto dalla politica del suo compagno di partito Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Ci sembrava quantomeno strano che Mazzola avesse bisogno di invitare il suo compagno Zingaretti a Tarquinia tramite titoloni su giornali che probabilmente il Presidente della Regione neanche leggerà; Mazzola si è da poco candidato come consigliere regionale proprio in lista con Zingaretti, non sarebbe stata più logica ed efficace una telefonata?! Comunque, dato che dopo ormai una settimana abbiamo ricevuto solo «chiacchiere», visto che quella porta è ancora chiusa a chiave e quei 16 posti letto non sono disponibili, continueremo nel mantenere alta l’attenzione sul problema, e a fare tutto ciò sia nelle nostre possibilità. Sulla salute dei cittadini non si scherza, non si tergiversa.  Speriamo, per concludere, che prima delle prossime elezioni regionali gli elettori che non lo sanno, comprendano che la Sanità è di totale pertinenza regionale, e che il bilancio della Regione è per la maggior parte dedicato alla Sanità, così da votare con consapevolezza e bocciare chi è responsabile di tutti i problemi di tutti gli ospedali di questa regione».

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Raccolta sfalci: c’è l’ordinanza

SANTA MARINELLA – «Come noto l’ordinanza sulla raccolta degli sfalci sfornata grazie alla maestria amministrativa di Pietro Tidei è entrata in vigore a decorrere dal 15 luglio e per le note polemiche, ha avuto come solo effetto quello di far venire allo scoperto la vera maggioranza della città, perché per il resto, tutto è come prima, forse anche peggio». Questo il commento del consigliere del M5S Francesco Settanni all’indomani dell’ordinanza sindacale che obbliga i residenti a trasportare i rifiuti da giardino presso l’isola ecologica o agli scarrabili collocati in via Delle Colonie e alla Zona 167 a Santa Severa. «Di fatto – continua Settanni – l’ordinanza contrasta con gli art. 41 e 53 del regolamento comunale sui rifiuti, ha motivazioni surrettizie che non ne confermano il carattere di straordinarietà, lasciando intravedere un abuso d’ufficio, rende un favore alla ditta Gesam che male ha operato in questi anni nel servizio di raccolta rifiuti. Ho fatto delle fotografie, passando in auto davanti a due luoghi simbolo della città e cioè la Casetta Rosa e Villa Bettina, dove ho intravisto dei sacchi neri lasciati davanti al cancello e mi è quindi venuto naturale rendere una testimonianza per poi, strada facendo, cominciare a fare ulteriori verifiche lungo il percorso. Sono passato in pieno centro cittadino ed anche lì c’erano rami di palma e rottami di mobilio fermi da tantissimi mesi e nessuno mai ha pensato di farli togliere, poi, per il resto, di sacchi con sfalci depositati davanti ai cancelli la città è disseminata. In questa indecorosa realtà, Tidei conta di portare qui trecentomila turisti? Affinché gli ordini possano essere eseguiti, portando al successo un’operazione così difficile, bisogna essere innanzitutto coerenti e fattibili in relazione alla situazione operativa, deve esserci l’azione di controllo di chi comanda per verificare che non ci siano scostamenti fra quanto disposto e la realtà al fine di riemanare degli ordini correttivi. Orbene, che a Santa Marinella si è abituati a fare un pò come ci pare è risaputo, così come non vi sono controlli. La vecchia amministrazione era l’esempio palese del vivi e lascia vivere, ovvero del non governo della città, e pertanto é quasi del tutto naturale che essa continui la sua vita in questa anarchica atmosfera in cui proprio la presenza di chi era nella vecchia amministrazione è stata sapientemente riciclata nella nuova amministrazione dicendola lunga sul come potrà veramente cambiare la storia e l’immagine di questa città”. “Forse con l’amministrazione Tidei – conclude Settanni – come Giuseppe Tomasi di Lampedusa scriveva nel suo Gattopardo, tutto deve cambiare affichè tutto resti come prima, a cominciare dalle note cariche politico-amministrative già attribuite, per poi finire ad ordinanze che servono solo a creare disagi ai cittadini a nulla servendo, visto che nessuno si prende la briga di farle rispettare”.

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Santa Marinella, verde: ecco l'ordinanza

SANTA MARINELLA – Prima ordinanza da Sindaco ieri per Pietro Tidei. Si tratta di un provvedimento che riguarda le famiglie di turisti e residenti. 
«Non si potrà più conferire il verde come l’indifferenziato, dentro i sacchi neri da lasciare al di fuori dei portoni». Un provvedimento che era nell’aria da qualche giorno ed importante sotto due aspetti. «Innanzitutto – spiega Tidei – stiamo avviando una rigorosa spending review e cercando di eliminare le spese inutili e ridurre quelle che si posso no ridurre. Tra queste anche il costo del conferimento dei nostri rifiuti agli impianti di smaltimento. L’ordinanza di oggi è emessa nell’ottica di una responsabilizzazione dei cittadini nel senso che questi debbano verificare personalmente la qualità dei rifiuti che consegnano e per fare questo dovranno potare personalmente i residui della pulizia dei loro giardini al cantiere situato in località Perrazzeta o agli scarrabili che verranno fatti posizionare a S. Severa ed a via delle Colonie, uno il martedì l’altro il giovedì. Il Comune paga oltre 140 euro ogni tonnellata di indifferenziato che porta in discarica, costo che si ribalta pro quota su tutti i contribuenti. Per il verde, invece, il costo di conferimento è inferiore alla metà per ogni tonnellata. Sempre nell’otica del progressivo decremento della spesa per i rifiuti stiamo pensando di acquistare una macchina per il pre trattamento del verde, per renderne più facile il trasporto e lo stoccaggio. Esiste anche un problema importante di decoro cittadino e di igiene pubblica. I miasmi derivanti dalla decomposizione del verde, troppo spesso posizionato sui marciapiedi solo al fine di sgomberare i propri giardini ed al di fuori della tempistica di raccolta, assieme all’aspetto sgradevole dei sacchi di plastica nera costituiscono un fattore di accelerazione per questo provvedimento, che prevede anche multe salate ai trasgressori, valido fino al 30 settembre prossimo».

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