Case popolari, c'è il regolamento

LADISPOLI – Un regolamento comunale per le case popolari che vada a raggruppare e ripristinare ordine all'interno delle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. Il documento approvato lunedì sera dalla massima assise cittadina entrerà a regime tra 15 giorni. Primo passo sarà l'istituzione di una commissione che si occuperà di analizzare «tutte le domande pregresse». Il nuovo regolamento infatti non andrà ad azzerare le liste già esistenti (quella generica, per i disabili e per le giovani coppie). A parità di punteggio verrà data priorità a chi risiede nel comune di Ladispoli da più tempo, tenendo conto da quanto si è presentata la domanda. I richiedenti possono presentare domanda di partecipazione al bando compilando l'apposito modulo. Successivamente il comune procederà alla verifica della completezza e della regolarità delle domande dei richiedenti provvedendo all'assegnazione di un numero progressivo identificativo e all'attribuzione provvisoria del punteggio conseguito. Entro 30 giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione del bando, verrà comunicato al richiedente il numero progressivo identificativo e il punteggio provvisorio assegnato. Entro i successivi 15 giorni rispetto alla comunicazione del comune richiedenti, che riscontri errori materiali nell'attribuzione dei punteggi, potrà presentare opposizione al Comune. La domanda e relativo punteggio provvissorio saranno successivamente inoltrati alla Commissione che procederà all'attribuzione dei punteggi definitivi in ordine alle domande pervenute e alle eventuali opposizioni entro 60 giorni dal ricevimento degli atti da parte del competente servizio. Dopodiché si procederà alla pubblicazione della graduatoria definitiva sull'albo pretorio. «Abbiamo trovato una situazione disastrosa – ha spiegato l'assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi – Il comune fino ad oggi si rifaceva al regolamento regionale che dava accesso alla formazione di tre liste: quella generica, per disabili e per giovani coppie». Una situazione che ha creato «molta confusione» a fronte anche dei pochi alloggi Ater (in totale sono 80) a disposizione. A proposito poi della carenza di alloggi di edilizia popolare, l'assessore Cordeschi ha già contattato l'Ater per dare una “svolta” in tal senso. «Abbiamo innanzitutto chiesto – ha spiegato – la riapertura dello sportello informazioni», strumento utile per i cittadini che hanno dimora all'interno di una casa popolare. Chiesta inoltre la manutenzione delle aree verdi e dei palazzi Ater, «si tratta di edifici vecchi 30-40 anni». Ma la richiesta più importante è stata quella di provvedere alla realizzazione di nuovi alloggi di edilizia popolare. «A tal proposito – ha proseguito Cordeschi – ci siamo ridati appuntamento per cercare di vedere il da farsi». Intanto, procedono da parte dell'amministrazione i controlli all'interno degli alloggi già esistenti, alcuni dei quali occupati ormai illecitamente per decadenza dei requisiti, ad esempio, ed utilizzati impropriamente come case vacanze o riaffittati illegittimamente. Il tutto grazie alla sinergia tra uffici comunali, Polizia locale, Carabinieri e Guardia di Finanza. «Stiamo attuando tutte le procedure necessarie – ha spiegato Cordeschi – per denunciare alla Procura quanti occupano abusivamente gli alloggi per dare seguito agli sgomberi così da riassegnare le case a chi ne ha diritto». Ad oggi, sono in totale quattro gli appartamenti sgomberati e già riassegnati alle emergenze abitative, assegnate tramite le segnalazioni dei servizi sociali. Emergenze abitative che, anche con il nuovo regolamento, continueranno comunque a essere attive.

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De Antoniis: ''I nostri elettori liberi di scegliere. Nessuna imposizione''

SANTA MARINELLA – «Voglio innanzitutto ringraziare tutti i nostri elettori per la fiducia che ci è stata accordata: la scelta di ognuno di loro rappresenta il motore per le decisioni future ed il loro voto è e sarà fondamentale per il domani». Lo afferma Alfredo De Antoniis che annuncia di lasciare liberi gli elettori di scegliere in vista del ballottaggio di domenica. «Le elezioni del 10 giugno ci hanno dato la dimostrazione di aver fatto delle scelte politicamente e personalmente corrette: oggi, dopo il risultato elettorale, veniamo da più parti tirati per la giacca nel tentativo di ottenere un nostro appoggio formale, segno che siamo considerati una parte fondamentale del centrodestra. Per quanto riguarda le recenti pubblicazioni giornalistiche, esse sono prive di fondamento,  in quanto non rispecchiano la realtà. Non ho mai espresso pubblicamente il mio pensiero, né tanto meno ho mai rilasciato commenti o interviste in merito. Il nostro gruppo è stato da più parti plaudito per la campagna elettorale e per le posizioni nette prese durante tutti questi mesi e questo sarà il punto di partenza per le successive azioni politiche che intraprenderò con la mia squadra. Ciò nonostante, pur rimanendo uomo di destra, non posso venire meno a quanto fino ad oggi espresso in campagna elettorale: non mi ritengo rappresentato dal candidato proposto da Forza Italia. Per questa ragione reputo fondamentale offrire come indicazione al mio elettorato di presentarsi, come farò anch’io, al ballottaggio, in piena libertà, rispondendo solo alla propria coscienza personale. Dovete ritenervi liberi di prendere una decisione individuale, senza vincoli o imposizioni di sorta. Essendo stato il primo a non voler sottostare a decisioni dall’alto, non sarò mai quello che le  imporrà. Dei sei candidati sindaco esclusi dal ballottaggio, si scrive e si parla sempre di noi: questo ci rende orgogliosi e forti delle nostre scelte e ci proietta verso il futuro con il compito di ricostruire la nostra area politica».

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Auditorium Massimo Freccia, la riapertura forse entro la fine dell'anno

LADISPOLI – Entro la fine dell'anno, salvo imprevisti burocratici, l'auditorium Massimo Freccia, potrebbe riaprire i battenti. Nelle settimane scorse l'amministrazione comunale ha approvato l'atto di indirizzo tramite il quale si andrà alla pubblicazione di un bando di gara per l'affidamento della struttura a un privato. Sarebbe ben il terzo bando di gara che gli amministratori di palazzo Falcone metterebbero in sesto per cercare di trovare un gestore per il teatro che “sogna” di trasformarsi anche in un cinema, dopo la chiusura dello storico cinema Lucciola a piazza Marescotti. Con la realizzazione dell'Auditorium Massimo Freccia, la nuova sala cinematografica sarebbe dovuta sorgere all'interno della struttura sulla via Settevene Palo. Già l'allora amministrazione comunale, guidata dal sindaco Crescenzo Paliotta, aveva messo a punto un bando per la ricerca di un privato a cui affidare una parte dell'auditorium per un uso in co-gestione col comune degli spazi in cambio della realizzazione del grande schermo. Ma per ben due volte il bando all'epoca proposto dalla passata amministrazione, forse poco allettante per un privato che avrebbe dovuto sborsare ingenti somme di denaro, è andato deserto. Ora l'amministrazione Grando sta tentando nuovamente nell'impresa. Qualche settimana fa la Giunta ha di fatto varato un atto di indirizzo che va in questa direzione. Chi si aggiudicherà l'auditorium dovrà dare seguito a una serie di interventi di completamento della struttura (come ad esempio il riscaldamento ad oggi assente) così da poter arrivare innanzitutto ad ottenere il certificato di agibilità. Inoltre, per una concessione dell'Auditoriu di diversi anni, il concessionario potrà apportare anche delle migliorie, tra le quali, l'amministrazione ha inserito anche un cinema che la società che si aggiudicherà il bando, potrà realizzare nella sala principale della struttura.«Il comune – ha sottolineato l'assessore alla Cultura Marco Milani – avrà comunque la possibilità di utilizzare gli spazi. Abbiamo infatti richiesto che la struttura sia concessa, a noi e alle realtà del territorio, per determinati periodi dell'anno» così da garantire anche alle piccole realtà, ma ben affermate, che insistono sul territorio comunale di avere uno spazio dove potersi esibire.«Imparando dagli errori del passato, dove il bando per ben due volte è andato deserto – ha aggiunto Milani – abbiamo apportato delle modifiche, dunque, per rendere appetibile a privati la possibilità di investire sulla struttura» che ad oggi, sebbene già inaugurata, risulta ancora chiusa. Se l'iter burocratico dovesse proseguire senza intoppi, si potrebbe arrivare a dama già entro la fine dell'anno.

 

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Un privato per la gestione del Massimo Freccia

LADISPOLI – Entro la fine dell'anno, salvo imprevisti burocratici, l'auditorium Massimo Freccia, potrebbe riaprire i battenti. Nelle settimane scorse l'amministrazione comunale ha approvato l'atto di indirizzo tramite il quale si andrà alla pubblicazione di un bando di gara per l'affidamento della struttura a un privato. Sarebbe ben il terzo bando di gara che gli amministratori di palazzo Falcone metterebbero in sesto per cercare di trovare un gestore per il teatro che “sogna” di trasformarsi anche in un cinema, dopo la chiusura dello storico cinema Lucciola a piazza Marescotti. Con la realizzazione dell'Auditorium Massimo Freccia, la nuova sala cinematografica sarebbe dovuta sorgere all'interno della struttura sulla via Settevene Palo. Già l'allora amministrazione comunale, guidata dal sindaco Crescenzo Paliotta, aveva messo a punto un bando per la ricerca di un privato a cui affidare una parte dell'auditorium per un uso in co-gestione col comune degli spazi in cambio della realizzazione del grande schermo. Ma per ben due volte il bando all'epoca proposto dalla passata amministrazione, forse poco allettante per un privato che avrebbe dovuto sborsare ingenti somme di denaro, è andato deserto. Ora l'amministrazione Grando sta tentando nuovamente nell'impresa. Qualche settimana fa la Giunta ha di fatto varato un atto di indirizzo che va in questa direzione. Chi si aggiudicherà l'auditorium dovrà dare seguito a una serie di interventi di completamento della struttura (come ad esempio il riscaldamento ad oggi assente) così da poter arrivare innanzitutto ad ottenere il certificato di agibilità. Inoltre, per una concessione dell'Auditoriu di diversi anni, il concessionario potrà apportare anche delle migliorie, tra le quali, l'amministrazione ha inserito anche un cinema che la società che si aggiudicherà il bando, potrà realizzare nella sala principale della struttura.«Il comune – ha sottolineato l'assessore alla Cultura Marco Milani – avrà comunque la possibilità di utilizzare gli spazi. Abbiamo infatti richiesto che la struttura sia concessa, a noi e alle realtà del territorio, per determinati periodi dell'anno» così da garantire anche alle piccole realtà, ma ben affermate, che insistono sul territorio comunale di avere uno spazio dove potersi esibire.«Imparando dagli errori del passato, dove il bando per ben due volte è andato deserto – ha aggiunto Milani – abbiamo apportato delle modifiche, dunque, per rendere appetibile a privati la possibilità di investire sulla struttura» che ad oggi, sebbene già inaugurata, risulta ancora chiusa. Se l'iter burocratico dovesse proseguire senza intoppi, si potrebbe arrivare a dama già entro la fine dell'anno.

 

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Patto col sindaco per le Saline

TARQUINIA  –  Una proposta di impegno definita ‘‘Patto per le Saline’’. È quanto hanno avanzato gli aderenti al gruppo ‘‘Tarquinia Nel Cuore’’ all’incontro svoltosi lunedì con il sindaco Pietro Mencarini. «L’obiettivo è  quello di statuire dei punti fermi che possano fungere da garanzia per il futuro del compendio – afferma il capogruppo Alessio Gambetti –  questo, ovviamente, a partire da quando si completerà l’iter del federalismo demaniale che riporterà la proprietà delle Saline al Comune di Tarquinia». «Innanzitutto chiediamo sia garantita la manutenzione delle aree di pubblica fruizione – spiega Gambetti – che attualmente è trascurata e talvolta demandata al volontariato dei residenti. Chiediamo poi che gli edifici siano inalienabili, e cioè che rimangano di proprietà pubblica, pur nell’ottica di favorire concessioni, locazioni ed altri tipi di affidamento a privati».  Terzo punto «il rispetto della natura, fondamentale per il perdurare dell’ecosistema presente. Chiediamo poi l’impegno del Comune a sollecitare le altre istituzioni circa gli interventi o i fondi necessari per il ripascimento della spiaggia, la protezione da fenomeni erosivi, la cura delle strutture costiere. Infine, la valorizzazione storica». 
Ad accompagnare il ‘‘Patto’’ una serie di cliccatissimi video postati su Facebook, il più coinvolgente dei quali ritrae il messaggio di molti tarquiniesi intenti a fare un appello al grido ‘‘Salviamo Le Saline’’. Il video in appena un giorno é schizzato oltre le 2.500 visualizzazioni ed è stato condiviso più di 100 volte. 
«Sono state tante le persone che hanno aderito a questa iniziativa, – afferma Alessio Gambetti –  e ci dispiace aver dovuto lasciare fuori vari contributi. A tutti va’ il mio ringraziamento». 
Circa il ‘’Patto per le Saline’’, Gambetti si dice fiducioso: «Sono certo che il Sindaco non trascurerà una proposta così importante per il territorio. Confidiamo nella sua saggezza, ed attendiamo che si unisca alla nostra azione a salvaguardia del compendio, sposando la mission del ‘’Patto Per Le Saline».
 

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''Finalmente una campagna di prevenzione al fenomeno del randagismo''

LADISPOLI – L'amministrazione attiva lo Sportello degli Animali per prevenire il randagismo e andare a colmare un vuoto lasciato, temporaneamente dalla Asl (quello delle sterilizzazioni dei gatti presenti nelle colonie feline) e le associazioni animaliste del territorio esultano: "Oggi – scrive Dammi una zampa – festeggiamo un'importante vittoria, che rincorriamo da anni e che ora è stata possibile grazie a due fattori fondamentali". Innanzitutto la decisione dell'associazione di trasformare i rimborsi spesa "che per la prima volta il Comune ci ha offerto – scrivono – in progetti di prevenzione e lotta al randagismo felino. Infatti e sottolineiamo le parole per la prima volta il Comune di Ladispoli voleva offrirci dei rimborsi spese per le tantissime attività di volontariato in soccorso degli animali che prestiamo sul territorio. Tali rimborsi non coprirebbero minimamente le spese che la nostra associazione sostiene ogni anno per aiutare gli animali del territorio in difficoltà, tuttavia si tratta di una somma importante che ci permette per la prima volta di far partire delle campagne di prevenzione in cui crediamo fermamente.
Non vi neghiamo che avere dei rimborsi per le tante spese che i volontari affrontano non è di per se una cosa sbagliata, soprattutto perché i volontari pagano la stragrande maggioranza delle volte di tasca propria per aiutare gli animali! Le donazioni sono importanti, ma la verità è che molto spesso i volontari ci rimettono gran parte del loro stipendio o dei propri risparmi per aiutare gli animali in difficoltà! Ma siamo convinti che essere volontari per come lo intendiamo noi, voglia dire proprio questo! Nessuno ci obbliga ad aiutare gli animali, se lo facciamo è perché lo vogliamo e perché ci crediamo. Per questo non servono rimborsi, piuttosto serve che un’amministrazione comunale finanzi e creda nei progetti che presentiamo in tutela degli animali". 

Dammi una zampa elogia anche la capacità di ascolto del sindaco Grando e del delegato alla tutela degli animali Morelli: "Per anni abbiamo cercato di far capire alle amministrazioni Comunali quanto il fenomeno del randagismo felino venisse sottovalutato. Sia il censimento che la sterilizzazione dovrebbero essere garantiti dal servizio veterinario asl, ma sappiamo tutti che purtroppo Ladispoli – scrivono ancora – non ha un presidio asl veterinario locale, altresì bisogna rivolgersi a quello di Bracciano che copre tantissimi Comuni ed è spesso in affanno e difficoltà. Per anni la nostra associazione ha provveduto a catturare i gatti randagi e a portarli fino a Bracciano la mattina per poi riprenderli sterilizzati nel pomeriggio, ma è un sacrificio di tempo ed economico enorme! Sarebbe tutto molto più semplice se anche Ladispoli, così come Cerveteri, avessero un presidio asl veterinario territoriale, come del resto sancisce la legge, permettendoci anche di avere altri importanti servizi asl veterinari qui sul territorio. Con i Comuni stiamo lavorando anche a questo e se ben ricordate abbiamo fatto una grande campagna di raccolta firme proprio per spronare le istituzioni a far fronte a questo diritto di noi cittadini". 

Ora, in attesa del presidio veterinario Asl di Ladispoli-Cerveteri grazie alla campagna di prevenzione messa a punto dall'amminsitrazione comunale e che vedrà coinvolti, a partire da venerdì gli studi veterinari del territorio "potremo intensificare le sterilizzazioni portando i gatti randagi a far sterilizzare da tutti i veterinari privati di Ladispoli, che ringraziamo per essere sempre disponibili e professionali nel collaborare con noi. Per i cittadini di Ladispoli che vorranno avvalersi di questa campagna di prevenzione per censire e sterilizzare i gatti di colonia forniremo presto tutte le informazioni necessarie sulla procedura da impiegare. Noi come sempre ce la mettiamo e metteremo tutta, con impegno e amore, in osservanza delle leggi e sempre nella trasparenza ed onestà più totale".

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Gli Amici dello sport per Tidei sindaco con Iachini puntano sul verde pubblico

SANTA MARINELLA – Tra le liste civiche che sostengono Pietro Tidei quale candidato Sindaco di Santa Marinella c’è quella degli Amici dello Sport, dove è presente il nome del giovane Jacopo Iachini. Primo esperimento da amministratore per lui, che si occupa della gestione di uno stabilimento balneare insieme al fratello. “Ho deciso di candidarmi – dice Iachini – innanzitutto per ridare la possibilità ai cittadini di Santa Marinella, sopratutto ai giovani, di praticare lo sport, cosa diventata impossibile oggi a causa dell’incuria degli ultimi dieci anni durante i quali l’amministrazione comunale di Roberto Bacheca e della sua giunta ha trascurato l’impiantistica sportiva e tutte le attività che ruotano intorno al mondo della pratica sportiva. Inoltre mi vorrei occupare del verde pubblico e dei parchi pubblici, anche loro in situazione penosa. I parchi ed il verde sono salute, relax e benessere oltre a costituire un importante elemento di arredo urbano e tutti hanno bisogno di essere ristrutturati e valorizzati al punto giusto per dare alla cittadinanza, che continua a pagare salate imposte comunali, una risorsa necessaria. Mi piacerebbe anche attivare i progetti che abbiamo nel nostro programma elettorale e che dovranno essere un importante volano per il turismo e sopratutto risorsa per creare occupazione per i giovani”.

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Vecchia-Cpc: la fusione è possibile

Si fanno sempre più insistenti le voci su una possibile fusione tra le due principali squadre citrtadine. Civitavecchia 1920 e Cpc 2005 stanno pensando di unire le forze in vista della prossima stagione. 
Inizialmente i due club avevano smentito questa notizia, ma gli incontri sono stati sempre più frequenti, fin quando le due dirigenze non hanno potuto fare a meno di confermare i rumors che dominavano in città. 
Innanzitutto c’è da sciogliere il nodo che più farebbe storcere la bocca ai sostenitori del Civitavecchia, ovvero quello dei colori sociali e della matricola. Il nuovo club che dovrebbe sorgere manterrà con ogni probabilità il nome Civitavecchia Calcio e i colori nerazzurri. 
Per quanto concerne la Cpc, i rossi potrebbero vendere il loro titolo di Promozione, ricavando così entrate da inserire nella nuova avventura. 
La presidenza della società potrebbe essere affidata a Sergio Presutti, così come già fatto alla Cpc, mentre Ivano Iacomelli dovrebbe continuare a svolgere una funzione come quella di general manager. Sandro Fabietti continuerebbe ad essere il direttore sportivo, mentre Manuele Blasi potrebbe passare dalla panchina alla scrivania con il ruolo di direttore tecnico. Il ruolo di mister, con l’addio di Ugo Fronti ed il cambio di mansione di Blasi, potrebbe essere affidato a Paolo Caputo, voglioso di riscatto dopo l’avventura negativa di Tolfa.

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La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli chiude con un ottimo 6° posto

La settimana scorsa è giunto a termine il campionato di serie B2 femminile della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, purtroppo con una sconfitta rimediata a Ponte Felcino, in quel di Perugia. Dopo un girone di ritorno giocato tutto all’insegna del bel gioco, la squadra ha chiuso con un onorevole 6° posto in classifica, che seppur recita “fuori dai playoff”, migliora non poco l’obiettivo salvezza d’inizio stagione. In estrema sintesi si può considerare la stagione agonistica appena conclusa positiva, perché la dirigenza pur avendo dovuto rimodulare programmi ed obiettivi durante tutta la scorsa estate, era comunque riuscita, prima a confermare l’intero staff tecnico ed il main sponsor Massimi, poi a superare le difficoltà di un campionato molto impegnativo, rigenerando intorno alla figura del proprio tecnico Pietro Grechi la fiducia verso un programma comunque di crescita e da realizzare a piccoli passi. Due furono i nuovi obiettivi fissati allora: innanzitutto la salvezza, per non disperdere tutta l’esperienza acquisita nei quattro anni precedenti con la permanenza in B2, poi la necessità di inserire giovani atlete nella rosa della squadra maggiore. «Per quanto riguarda il primo obiettivo possiamo ritenerci abbondantemente soddisfatti – dichiara il presidente Mauro Scimia –  ma anche per il secondo, abbiamo fatto un notevole balzo in avanti inserendo giovani molto interessanti e di prospettiva come Elisa Fabeni e Marta Sokic (classe 2000), Michela De Stefano (2002) e Valeria Lo Re (1999); per non parlare poi del costante monitoraggio su altrettante ragazze ancor più giovani». 
Anche quest’anno comunque la squadra, sia nella convinzione che nel gioco, è maturata a poco a poco; le maggiori soddisfazioni sono arrivare nella seconda metà del girone di ritorno, quando il lavoro costante e pressante di Pietro Grechi, ben affiancato da Luca Simonetti ed Ennio Varvaro, ha iniziato a dare i suoi frutti. Per quanto riguarda le prospettive future la società si sta muovendo per tornare a mettere in campo una squadra competitiva.  «Entro il mese di maggio – conclude il presidente Scimia – valuteremo le nostre disponibilità e faremo le nostre scelte».
 

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La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli chiude con un ottimo 6° posto

La settimana scorsa è giunto a termine il campionato di serie B2 femminile della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, purtroppo con una sconfitta rimediata a Ponte Felcino, in quel di Perugia. Dopo un girone di ritorno giocato tutto all’insegna del bel gioco, la squadra ha chiuso con un onorevole 6° posto in classifica, che seppur recita “fuori dai playoff”, migliora non poco l’obiettivo salvezza d’inizio stagione. In estrema sintesi si può considerare la stagione agonistica appena conclusa positiva, perché la dirigenza pur avendo dovuto rimodulare programmi ed obiettivi durante tutta la scorsa estate, era comunque riuscita, prima a confermare l’intero staff tecnico ed il main sponsor Massimi, poi a superare le difficoltà di un campionato molto impegnativo, rigenerando intorno alla figura del proprio tecnico Pietro Grechi la fiducia verso un programma comunque di crescita e da realizzare a piccoli passi. Due furono i nuovi obiettivi fissati allora: innanzitutto la salvezza, per non disperdere tutta l’esperienza acquisita nei quattro anni precedenti con la permanenza in B2, poi la necessità di inserire giovani atlete nella rosa della squadra maggiore. «Per quanto riguarda il primo obiettivo possiamo ritenerci abbondantemente soddisfatti – dichiara il presidente Mauro Scimia –  ma anche per il secondo, abbiamo fatto un notevole balzo in avanti inserendo giovani molto interessanti e di prospettiva come Elisa Fabeni e Marta Sokic (classe 2000), Michela De Stefano (2002) e Valeria Lo Re (1999); per non parlare poi del costante monitoraggio su altrettante ragazze ancor più giovani». 
Anche quest’anno comunque la squadra, sia nella convinzione che nel gioco, è maturata a poco a poco; le maggiori soddisfazioni sono arrivare nella seconda metà del girone di ritorno, quando il lavoro costante e pressante di Pietro Grechi, ben affiancato da Luca Simonetti ed Ennio Varvaro, ha iniziato a dare i suoi frutti. Per quanto riguarda le prospettive future la società si sta muovendo per tornare a mettere in campo una squadra competitiva.  «Entro il mese di maggio – conclude il presidente Scimia – valuteremo le nostre disponibilità e faremo le nostre scelte».
 

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