Tarquinia, Natale e non solo: la sub commissaria faccia a faccia con le associazioni culturali

TARQUINIA – Tutte, o quasi, le realtà associative tarquiniesi impegnate nell’ambito della cultura raccolte attorno ad un tavolo: per presentarsi, conoscersi, scambiarsi idee e programmi e – perché no? – trovare sinergie. È quanto accaduto nella mattinata di ieri, 15 novembre, presso il palazzo comunale di Tarquinia: a coordinare l’incontro, la sub commissaria, dottoressa Luciana Coretto, che ha voluto così favorire la realizzazione di un quadro comune delle iniziative e degli obiettivi del variegato e popoloso mondo dell’associazionismo culturale tarquiniese.

Ogni realtà ha preso la parola per una breve presentazione, per descrivere quanto recentemente fatto in città e quanto, invece, si ha in programma di fare nell’anno a venire – o, addirittura, per le prossime festività natalizie –, testimoniando la vitalità della vocazione culturale cittadina e della sua energia nell’ideazione e realizzazione di eventi.

L’occasione è stata utile anche per parlare di appuntamenti che non fanno capo, nello specifico, ad alcuna associazione – ad esempio il Carnevale – e per veder lanciata una proposta subito favorevolmente accolta dal tavolo di lavoro: Tarquinia Film Office Aps, tramite il suo presidente Gérôme Bourdezeau, ha parlato dell’idea dell’associazione di lavorare ad una serie di iniziative legate al concetto di “Tarquinia, città della Gentilezza e della Benevolenza”.

Fiduciose che questo primo incontro non sia che il passo iniziale di un percorso condiviso, le associazioni hanno anche scelto di creare una mailing list a disposizione di ciascun sodalizio, ottimo strumento per coordinare eventi, idee e promozione: a tal proposito, l’invito da parte dei rappresentanti comunali è alle associazioni che non hanno potuto partecipare, o alle quali erroneamente non è stato recapitato l’invito, a contattare gli uffici per essere messe al corrente di quanto detto nell’occasione di ieri.

 

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La denuncia: ''Prelievo bancomat impossibile''

SANTA MARINELLA – “Una locale agenzia bancaria di via Aurelia – ha pensato bene di rendere, e garantire, una più sicura operazione di prelievo bancomat sistemando, davanti alla plancia, una barriera metallica di notevole dimensione”. La denuncia è di un utente che chiede il ripristino della situazione iniziale.  “Se lo scopo era quello, come si diceva, di garantire la riservatezza proteggendo l’operatore da invasivi sguardi estranei, – prosegue l’utente – si può affermare che esso sia stato conseguito ed anche troppo, ma, nel contempo, si è resa assai difficile, faticosa, talora impossibile l’operazione stessa di prelievo. La fascia metallica, una vera blinda, per come è collocata, impedisce, specialmente a chi non è sufficientemente alto, di digitare il pin e di ritirare il contante. Con l’installazione di detta barriera si è, infatti, ridotto assai lo spazio di manovra per cui si rende necessario giostrare, col braccio e con la mano, non più in comoda posizione orizzontale ma in verticale col bordo della blinda che ostacola i movimenti, come si è verificato con una persona di ridotta altezza che non è riuscita nell’intento pur contorcendosi ed alzandosi sulle punte dei piedi. Situazione comica? No, indegna. E allora, non sarebbe opportuno, e ragionevole o l’abbassamento della fascia o meglio ancora la sua rimozione, riportando il meccanismo allo stato precedente?” 

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Csp, De Leva: ''Entro primavera la nuova farmacia comunale''

CIVITAVECCHIA – Taglio del nastro per la nuova sede della Farmacia Cisterna a viale Togliatti mentre si conferma il trend positivo nelle vendite. 

Questa mattina è finalmente arrivata l’inaugurazione ufficiale per i nuovi locali, già operativi da diversi giorni, proprio mentre partivano i lavori per la realizzazione della rampa disabili per accedere alla farmacia comunale di Cisterna. Un problema evidenziato da diversi utenti e che era stato risolto momentaneamente con un apparecchio di sollevamento elettrico.

Un iter lungo e travagliato per il trasferimento, ma c’è soddisfazione sia da parte del sindaco Antonio Cozzolino che da parte dell’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. «Dopo due mesi – ha detto il manager – ce l’abbiamo fatta». Per Cozzolino si tratta di un evento che conferma il «rilancio del comparto con il trend delle farmacie comunali in ripresa – ha detto il Sindaco – e a riprova c’è stato questo moto d’entusiasmo rispetto alla vecchia sede e l’aumento della fruibilità per i cittadini è stato il nostro univo motivo. Inoltre – ha concluso Cozzolino – in questa sede verranno offerti nuovi servizi come ad esempio la farmacia a domicilio». Un’idea tutta da sviluppare ma grazie al piano superiore sarà possibile pensare di tenere corsi o attività di vario genere, come ha confermato lo stesso De Leva.

Comunque lo scontrinaggio iniziale della farmacia Cisterna continua a mantenersi su un +30% con picchi che hanno sfiorato «il +40 ed il +50%  – ha detto il manager – sicuramente il fatto di essere stati fermi due mesi andrà ad incidere sull’equilibrio di quest’anno della farmacia ma i numeri sono positivi. Ricordo che la validità dell’investimento va analizzato sul termine dei 3 anni. Noi sicuramente abbiamo voluto fare questo trasferimento per dare un equilibrio alla farmacia e migliorare i servizi per i cittadini».

Nei giorni scorsi erano arrivate dure critiche da parte del Codacons Civitavecchia riguardo il trasferimento da via degli Orti a viale Togliatti per l’assenza di un avviso di ricerca del nuovo locale. Ma per De Leva non c’è niente da nascondere. «Abbiamo la coscienza pulita – ha detto il manager – non c’è niente di nascosto, semplicemente nel mercato immobiliare è molto importante che una volta individuato un punto si proceda con quello perché anche spostarsi di 50 metri può cambiare tutto. Parliamo di una strada centrale e prima di procedere abbiamo fatto un’indagine, inoltre il prezzo è molto conveniente». Per ora i numeri della farmacia sembrano confermare le parole di De Leva con una media di più di cento scontrini al giorno.

Ma la Csp ha recentemente individuato anche la prossima sede per la 16^ farmacia comunale. «Si troverà all’interno del centro commerciale Coop di Boccelle – ha continuato De Leva – e anche qui il rapporto qualità – prezzo è molto buono. Il locale è stato già restaurato ed è tutto completamente a norma, quindi dovremo solo arredarlo e prevedo di farlo tra dicembre e gennaio, dopo partiranno le verifiche e le ispezioni. Per la primavera – ha concluso il manager – la nuova farmacia dovrebbe essere pronta ad aprire».  

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Maltempo Ladispoli, incontro con Città Metropolitana per i danni a Torre Flavia

LADISPOLI – E' il momento della conta dei danni a Ladispoli per la mareggiata che lunedì ha devastato la costa. Stabilimenti balneari ''assaliti'' dall'acqua, spiagge scomparse a la Palude di Torre Flavia a rischio contaminazione. Per fortuna la duna ha retto all'impatto e ora fa da scudo all'acqua salata, impedendole di andare ad intaccare l'oasi naturale, distruggendo l'eco sistema attuale. I volontari si sono già messi a lavoro per riparare i danni causati dalla fortissima ondata di maltempo. Spiaggia invasa dall'acqua, fino a dove il fratino nidifica, cartelloni, pali, recinzioni divelti. Ore e ore di lavoro, anche da parte dei bambini delle scuole del circondario, andate in fumo. Ora, però si deve ripartire. E per farlo bisogna intanto capire cosa e quanto è stato portato via dalla mareggiata. Per questo motivo lunedì l'amministrazione comunale, tecnici e Polizia locale per una «approfondita conta dei danni» come spiegato dal vicesindaco e assessore al Demanio Marittimo, Pierpaolo Perretta a ''Cambia il Mondo" di Fabio Bellucci, su Centro Mare Radio. Una volta fatto il punto della situazione l'amministrazione e i volontari che si occupano dell'Oasi naturale incontreranno, venerdì, Città Metropolitana per valutare che tipo di interventi mettere in atto per ripristinare la situazione iniziale e magari, proteggerla da possibili ''attacchi'' futuri da parte della natura stessa. L'appuntamento, come detto dal consigliere delegato Filippo Moretti è previsto per venerdì prossimo. 

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“Amministrazione Mencarini, un tempo troppo breve per dare una valutazione attendibile”  

TARQUINIA –  Il teatro sarà inaugurato a breve. E a tagliare il nastro non ci sarà alcun sindaco, ma il commissario prefettizio. ''E forse è giusto così''.

Nemesi storica dell’ex presidente del consiglio comunale Arrigo Bergonzini e della ex assessora ai Lavori pubblici Laura Sposetti a circa un mese dalle dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. I due ex amministratori parlano di un tempo di governo troppo breve per dare un giudizio sull’operato e ed elencano tuttavia alcune delle opere messe in cantiere.

“I cittadini romani stanno solo ora chiedendo conto alla sindaca Raggi della mancata soluzione di problemi annosi come la raccolta dei rifiuti, l'inquinamento, il traffico e la presenza dei bus turistici, il degrado urbano, l'occupazione abusiva degli immobili comunali, le questioni di ordine pubblico connesse e così di seguito – affermano Bergonzini e Sposetti – Due anni e sei mesi (medio termine di mandato) costituiscono, infatti, un tempo sufficiente per dare un giudizio sull'attività amministrativa, se non sulla base di risultati concretamente raggiunti quanto meno in termini di progettualità e di prospettive future. Nei confronti dell'amministrazione Mencarini tale giudizio rimane inevitabilmente sospeso sia perché un anno risulta obiettivamente un lasso di tempo troppo breve (luglio 2017 insediamento – agosto 2018 decadenza) per una valutazione attendibile e sia per alcune evidenti difficoltà operative, che si erano da tempo appalesate”.  “Non per questo – rimarca Bergonzini – il rammarico appare minore in riferimento alla mancata soluzione di alcuni problemi, che la stessa amministrazione uscente aveva inizialmente indicato come prioritari e per i quali l’assessora competente, alla quale ho tentato di dare tutto il supporto possibile in termini di conoscenza e di ricerca, si era particolarmente impegnata, pur con la grave colpa di non aver adeguatamente pubblicizzato l’attività progettuale posta in essere. Volendo elencare solo alcuni dei temi di maggiore interesse, partirei dal confronto o meglio dal contenzioso instaurato con la S.A.T. Società Autostrada Tirrenica per la sistemazione di tutte le criticità sulla viabilità principale e secondaria determinatisi a seguito dei lavori autostradali, quali la rotatoria allo svincolo sulla Provinciale Porto Clementino, le strade complanari e quelle vicinali (strada del Pidocchio), motivo di costante pericolosità. La sistemazione di una serie di spazi urbani a ridosso del centro storico, per la quale erano state avviate le pratiche amministrative per la eliminazione del distributore di carburanti sulla circonvallazione Cardarelli con una previsione di area a verde e parcheggio in prossimità della Torre di Dante contestualmente alla sistemazione del “Bucone”, con la prospettiva di poter effettuare un parcheggio sottostante il giardino pubblico limitrofo. La realizzazione di un'altra area a verde e parcheggio in zona Clementina su un’area oggetto di cessione da parte del privato e l’ampliamento del parcheggio fuori la Barriera S. Giusto, previo anche in quel caso il recupero di un’area di servizio carburanti. La definizione del rapporto concessorio trentennale con i proprietari del Top 16, iniziato proprio nel 1988, che prevedeva la presa in carico di tutte le opere di urbanizzazione (sistemate) e degli spazi comuni, oltre all’adempimento di altre obbligazioni contrattuali”. “Basti pensare – rimarcano i due ex amministratori – che ancora non è formalmente intervenuta la cessione in proprietà del Comune dei locali dove è ubicata la farmacia. L’avvio dei lavori per le opere di eliminazione del vincolo PAI su tutte le zone artigianali e commerciali fino alla stazione di Tarquinia, finanziate con fondi europei, di cui è stato fatto quanto meno il progetto esecutivo per i vari pareri ministeriali. La realizzazione di quest’opera attiene allo sviluppo produttivo ed occupazionale delle zone interessate suddette, nelle quali è ubicato anche il principale complesso scolastico di Tarquinia. La definizione delle proprietà Arsial, compresa la Cantina Cerveteri e tutti gli ampi terreni annessi, che permetterebbero la sistemazione definitiva sotto il profilo urbanistico di tutta la zona produttiva D/2, in cui è ricompresa la struttura. L’acquisizione in sicurezza di tutta una serie di terreni e strutture, come il centro chimico-militare, suscettibili di ampia utilizzazione a servizio della collettività, come anche varie aree al Lido di Tarquinia da destinare a verde e parcheggio. L’elenco completo delle iniziative avviate sarebbe troppo lungo. Purtroppo sono mancati i tempi necessari

Tutto questo al netto della questione riguardante “S. Giorgio”, che non compariva in alcun modo nel nostro programma elettorale, ma che alcuni hanno tentato di affrontare senza le opportune conoscenze storico-amministrative e senza la preparazione tecnico-urbanistica necessaria. Ma questa è un’altra storia….., che racconteremo più avanti. Così come storia diversa e particolare e quella del teatro comunale”. “Per tale questione – afferma Bergonzini – permettetemi di attingere ai ricordi dell’altra vita amministrativa, nel corso della quale mi sono interessato della vicenda per la prima volta nella seduta del consiglio comunale del 20/12/1988, del quale facevo parte come consigliere.  In quella occasione (Deliberazione n. 246) fu discussa ed approvata la risoluzione anticipata del contratto di locazione dell’immobile comunale adibito a “Cinena Teatro Moderno” nei confronti del gestore Ciatti Enzo, al quale veniva corrisposta una indennità di Lire 95.000.000=.  La motivazione era quella di avviare gli atti e le procedure per la realizzazione di una struttura destinata “ .. alla programmazione di spettacoli teatrali, sia per favorire l’avvicinamento del pubblico a questo genere di cultura sia per dare spazio a formazioni di teatro locali che potrebbero avere così a loro disposizione una struttura stabile ..”, come si legge nella relazione allegata alla delibera. Personalmente ero contrario a tale iniziativa, che ritenevo eccessivamente costosa ed inopportuna prima di una adeguata progettazione complessiva sulle opere, sui costi necessari e sui tempi di realizzazione. Intervenni in Consiglio (facevo parte della maggioranza di allora presieduta dal Sindaco prof. Ciurluini) e feci presenti le mie perplessità, concludendo che con questo modo di operare vi era il pericolo che dopo “VENTI ANNI” il Teatro non sarebbe ancora stato realizzato, avendo nel tempo il Comune investito enormi risorse economiche, secondo un costume italico dello “spreco” di risorse pubbliche. La mia rimase una voce isolata ed anche senza il mio consenso la deliberazione fu approvata con 24 voti favorevoli (praticamente all’unanimità) e 1 contrario. Ricevetti nell’occasione varie pressioni (lecite) sotto il profilo politico, come presunto avversario di iniziative culturali indispensabili per la “crescita” della Città.  Pur in presenza del mio (poco rilevante) parere contrario, con quell’atto e quell’impegno economico è partita l’avventura amministrativa per la realizzazione del Teatro, che, come semplice cittadino, ho sempre seguito nelle varie vicissitudini economiche e contrattuali.  E’ stata un’avventura sfortunata, caratterizzata da problemi di varia natura economica, amministrativa, giudiziaria e progettuale (anche se il progetto iniziale redatto dall’arch. Proli è veramente apprezzabile dal punto di vista funzionale ed estetico, come potrà fra non molto essere verificato da tutti i cittadini). L’elenco dei meriti e delle eventuali responsabilità appare attualmente inutile, certo è che “venti anni” non sono bastati, ce ne sono voluti trenta: Consapevole della cosa, quando sono stato nuovamente investito di una qualche responsabilità amministrativa, la prima cosa che ho segnalato come prioritaria all’assessorato ai Lavori pubblici è stato il completamento del teatro, la realizzazione dell’appalto sugli arredi e l’acustica, nonché la sistemazione della pensilina esterna e dell’atrio. Da parte dell’assessorato vi è stato il massimo impegno, cercando anche di abbreviare i tempi di gara e di consegna, nonostante alcuni ulteriori impedimenti di carattere burocratico e difficoltà operative varie.  Vi era la volontà di percorrere più in fratta possibile “l’ultimo miglio” di un percorso lungo ed impervio, sicuramente nato sotto una “cattiva stella”.  Eravamo, comunque, sicuri che dopo Trenta anni dalla prima delibera n. 246/1988 saremmo stati noi ad inaugurare finalmente il teatro, magari con soddisfazione immeritata rispetto all’impegno anche di precedenti amministratori, ma pensando legittimamente di poter decidere sugli aspetti gestionali futuri dell’opera. Tale sicurezza si è infranta sullo scoglio dello scioglimento prematuro dell’amministrazione Mencarini”. “In una sorta di nemesi storica il teatro dovrà essere inaugurato dal commissario. – concludono Bergonzini e la Sposetti – E a ben vedere, appare giusto così.  Il teatro costituisce un evento positivo per la città ed in qualche modo purificatore di errori passati, di incomprensioni ed incompetenze, che è auspicabile non si ripetano al momento di affrontare tutti i problemi che affliggano il nostro, pur privilegiato, Paese, dove “tutto è fermo ed incantato .. anche il “Vento”, secondo il ricordo di Cardarelli, ma dove tutto potrebbe essere al tempo stesso “in movimento”, favorito dalla felice collocazione territoriale sulle grandi vie di comunicazione nazionale e internazionale. L’auspicio è che i cittadini sappiano riavviare tale vivacità e capacità gestionale con le loro scelte elettorali prossime venture. Auguri a tutti, anche di buon Teatro”.

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DIARIO

Diario della prova preselettiva del concorso pubblico, per esami, per
la copertura di centoquarantotto unita' di personale, a tempo pieno
ed indeterminato, nell'area funzionale III, fascia economica
iniziale F1, profilo professionale di ingegnere-architetto, per le
esigenze del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli
affari generali ed il personale.
(18E10843)

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Acqua pubblica, Ferri (Pd): ''Cozzolino contro le linee del Movimento nazionale''

CIVITAVECCHIA – Dopo la kermesse nazionale del Movimento cinque stelle, a cui ha partecipato il sindaco Antonio Cozzolino, il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri chiede al primo cittadino come giustifichi la distanza della linea locale rispetto ai vertici grillini sull’acqua pubblica.

In particolare “avendo ascoltato il discorso tenuto sabato dal presidente della Camera dei deputati Roberto Fico – continua Ferri – sono qui a porgere alcune domande al nostro Sindaco. Del discorso di questo fine settimana del presidente della Camera mi ha colpito molto il passaggio relativo all'acqua pubblica. Citando le parole di Fico, "l'acqua è un bene comune inalienabile sul quale non si può fare in alcun modo profitto", continuando poi con l'affermazione che la lotta all'acqua pubblica è una battaglia soprattutto culturale di giustizia comune e, per tale motivo, il M5S – sottolinea Ferri – si impegnerà affinché tale diritto resti di gestione dello stato”.

Ferri ritiene che siano tutte parole condivisibili e si rivolge al Sindaco: “Cosa pensa delle parole del suo esponente politico nazionale in virtù del fatto che, per sanare il bilancio comunale, dopo aver promesso battaglie a livello locale per mantenere l'acqua pubblica, ha affidato frettolosamente il servizio ad Acea, andando contro quindi le linee del suo movimento a livello nazionale, passaggio – tuona il dem – effettuato senza neanche permettere un iniziale affiancamento dei tecnici Acea con gli esperti operai comunali i quali conoscono tutte le criticità del nostro complesso sistema idrico, causando – conclude duro – di conseguenza alla città tutte le problematiche affrontate questa estate”.

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FONDAZIONE I.R.C.C.S. ISTITUTO NEUROLOGICO «CARLO BESTA» DI MILANO – DIARIO

Diario delle prove del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la
copertura di un posto di collaboratore professionale sanitario,
tecnico sanitario di radiologia medica, categoria D, fascia
iniziale, da assegnare all'UOC Neuroradiologia.
(18E10564)

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Canile comprensoriale, Manuedda conferma: "Non siamo interessati"

CIVITAVECCHIA – "Il Sindaco Cozzolino non ha mai firmato un accordo con gli altri Comuni per il canile comprensoriale, anzi, fu già fatto presente all'ex Sindaco di Allumiere Battilocchio che il progetto del canile comprensoriale presentava diverse criticità non superabili". Lo ha ribadito l'assessore all'Ambiente Alessandro Manuedda, rispondendo a quanto dichiarato dal sindaco di Allumiere Antonio Pasquini.  

"L'adesione iniziale del Comune  – ha ricordato Manuedda – fu firmata dal commissario prefettizio Santoriello all'inizio del 2014. Il Comune di Civitavecchia non è interessato a realizzare un canile in project financing: piuttosto è nostra intenzione costruire in maniera diretta un canile sul territorio comunale di Civitavecchia, il cui progetto è in fase di ultimazione da parte degli uffici, come previsto dalla legge regionale 34 del 1996. Non appena sarà ultimato il progetto da parte degli uffici – ha concluso l'assessore – questo sarà approvato in Giunta Comunale e poi sottoposto al voto del consiglio comunale".

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