Rapinò l'ufficio postale ferendo il direttore: arrestata ex guardia giurata

BRACCIANO – I Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Civitavecchia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – nei confronti di un 51enne romano poiché ritenuto il responsabile della rapina all’ufficio postale di Bracciano dello scorso mese di luglio.

Nello specifico, il 51enne – con un passato da guardia giurata – con il volto travisato da un berretto ed armato di coltello e pistola, fece irruzione nell’ufficio postale e, dopo aver minacciato il direttore puntandogli il coltello alla gola, gli ordinò di consegnargli il denaro contenuto nelle casse e nel “caveau”.

A seguito dell’iniziale resistenza da parte della vittima, il rapinatore lo colpì più volte con il coltello, ferendolo alle braccia e al volto e riuscendo ad impossessarsi della somma di 31.000 euro circa, per poi darsi alla fuga a bordo di una Ford Focus di colore grigio, senza la targa posteriore. 

L’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bracciano e coordinata dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Civitavecchia Mirko Piloni ha permesso di ricostruire fedelmente i movimenti del reo, sia nella fase di avvicinamento al luogo del delitto, sia durante la successiva fuga dopo il colpo.

Di fondamentale importanza sono stati l’attenta analisi del traffico telefonico e la visione dei sistemi di videosorveglianza insistenti sul Comune di Bracciano e su tutta l’area provinciale di Roma-Ovest. In particolare, è emerso che il rapinatore, poco prima di effettuare il colpo, sostò alcuni minuti in un bar poco distante dall’ufficio postale per osservare l’obiettivo in modo indisturbato e senza sollevare sospetti.

Pertanto, l’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta proporzionata ed adeguata all’entità e gravità dei fatti.

Per il 51enne, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.

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Vaccini, migliora la situazione a Ladispoli

LADISPOLI – Vaccinazioni obbligatorie o non obbligatorie. Questo il dilemma che sta gettando qualche ombra sul nuovo anno scolastico. Soprattutto in coloro i quali si sono mostrati contrari all'obbligatorietà della vaccinazione dei bambini per l'accesso a scuola. Già lo scorso anno, intorno alla vicenda, anche a Ladispoli, si era tenuto un dibattito piuttosto acceso, con la popolazione del territorio che, sebbene abbia deciso di vaccinarsi, non ha raggiunto i livelli di Civitavecchia, dove le vaccinazioni si attestano intorno al 98%. Già lo scorso anno, con l'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie a scuola, durante una conferenza stampa in cui la Asl Rm4 annunciava l'avvio di tavoli itineranti sull'argomento, su tutto il territorio di competenza, era emerso infatti come Ladispoli fosse una delle città dove la percentuale di vaccinazioni eseguite era scesa di 7 punti percentuale rispetto a 4-5 anni prima. Situazione che lo scorso anno, nelle coperture a 24 mesi, è però migliorata di 2, 5 punti percentuale rispetto all'anno precedente, per quanto riguarda l'esavalente, sebbene ancora lontana dal 95% e soprattutto dal 98% a cui si attesta invece Civitavecchia. Aumentati anche i vaccini per parotite, rosolia e morbillo. Sebbene infatti la situazione di partenza attestava una vaccinazione di 10 punti percentuale inferiore rispetto allo standard, la situazione è nettamente migliorata. Una chiara inversione di tendenza, insomma, come tenuto a sottolineare dal direttore del servizio vaccinazioni della Asl Roma4, il dottor Stefano Sgricia, anche se al momento è ancora presto per sapere se si tratti di una vera e propria inversione di rotta oppure no. Una cosa appare certa: «I risultati dell'anno in corso – ha detto il dottor Sgricia – sembrano promettenti, ma siamo ancora nella fase del “work in progress” essendoci ancora 4 mesi di lavoro da portare avanti». Per il dottor Sgricia, infatti, «il parlare di vaccini e gli autorevoli pareri scientifici espressi dalle Autorità nazionali e internazionali, oltre che quelli degli esperti più accreditati, evidentemente ha favorito una miglior comprensione dell'importanza delle vaccinazioni». Ora, però, bisognerà capire bene in che direzione intende muoversi il Governo. Nel giro di pochi giorni, infatti, la situazione riguardante i vaccini sembra essere cambiata diverse volte rispetto all'orientamento politico iniziale. Nel Governo Lega-Movimento 5 Stelle, a proposito di vaccini, i due partiti si erano assunti l'impegno di “tutelare i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”. Porte delle scuole, dunque aperte, ai figli dei no vax, contrariamente invece a quanto stabilito dal decreto Lorenzin. E proprio nei giorni scorsi a tal proposito si era avuto un dietrofront da parte di due esponenti pentastellati che avevano presentato un emendamento che avrebbe cancellato un comma del decreto Milleproroghe che andava a cancellare l'obbligatorietà dei vaccini. Decisione che avrebbe irritato la partner di governo, la Lega e che ha generato un nuovo dietrofront con un nuovo emendamento che proroga per tutto l'anno scolastico le autocertificazioni e fissa al 10 marzo 2019 il termine ultimo per presentare i documenti della Asl. Porte dunque di nuovo aperte ai bambini che ancora non hanno effettuato le vaccinazioni dovute. «Dal punto di vista normativo – ha commentato il dottor Sgricia – la situazione è ancora fluida e non è possibile, per ora, dare indicazioni su come si evolverà la componente burocratico/amministrativa della querelle». Dal canto suo la Asl guarda ovviamente al dato sanitario che fa ben sperare e sul quale si dice  «ottimista», anche per quanto riguarda Ladispoli. 
 

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Bracciano, rapinò l'ufficio postale: 51enne in manette

BRACCIANO – I Carabinieri della Compagnia di Bracciano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Civitavecchia – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – nei confronti di un 51enne romano poiché ritenuto il responsabile della rapina all’ufficio postale di Bracciano dello scorso mese di luglio.
Nello specifico, il 51enne – con un passato da guardia giurata – con il volto travisato da un berretto ed armato di coltello e pistola, fece irruzione nell’ufficio postale e, dopo aver minacciato il direttore puntandogli il coltello alla gola, gli ordinò di consegnargli il denaro contenuto nelle casse e nel “caveau”.
A seguito dell’iniziale resistenza da parte della vittima, il rapinatore lo colpì più volte con il coltello, ferendolo alle braccia e al volto e riuscendo ad impossessarsi della somma di 31.000 euro circa, per poi darsi alla fuga a bordo di una Ford Focus di colore grigio, senza la targa posteriore. 
L’attività investigativa immediatamente avviata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bracciano e coordinata dal Sostituto Procuratore presso la Procura di Civitavecchia – Dott. Mirko Piloni – ha permesso di ricostruire fedelmente i movimenti del reo, sia nella fase di avvicinamento al luogo del delitto, sia durante la successiva fuga dopo il colpo.
Di fondamentale importanza sono stati l’attenta analisi del traffico telefonico e la visione dei sistemi di videosorveglianza insistenti sul Comune di Bracciano e su tutta l’area provinciale di Roma-Ovest. In particolare, è emerso che il rapinatore, poco prima di effettuare il colpo, sostò alcuni minuti in un bar poco distante dall’ufficio postale per osservare l’obiettivo in modo indisturbato e senza sollevare sospetti.
Pertanto, l’Autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, ritenuta proporzionata ed adeguata all’entità e gravità dei fatti.
Per il 51enne, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.
 

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Mattia Camboni si laurea campione europeo ed entra nella storia

Mattia Camboni è il nuovo re del Vecchio Continente. L’atleta del GS Fiamme Azzurre è il primo italiano a conquistare la medaglia d'oro ad un campionato europeo nella tavola a vela maschile. A Sopot, in Polonia, il civitavecchiese, che su 13 prove ha segnato quattro primi posti e due secondi, ieri ha concluso con una seconda posizione la prova finale a punteggio doppio e ha firmato un successo storico nel windsurf olimpico maschile italiano, che non aveva mai vinto un titolo continentale.

Mattia Camboni: "Sono venuto in Polonia con la speranza di salire sul podio, ma vincere l'oro è tutt'altra cosa! Abbiamo fatto un lavoro fantastico quest'anno e a Sopot questa settimana mi sentivo proprio a mio agio con la tavola. La stagione non è iniziata alla grande, me da Hyères in avanti sono cresciuto molto, a Tarragona ho capito di essere tornato in forma e con il sesto posto al Mondiale di Aarhus, nonostante l'OCS iniziale, ho acquisito maggiore consapevolezza. Sono molto contento per questo risultato storico nella tavola a vela italiana".

Riccardo Belli Dell'Isca, Tecnico Federale RS:X maschile: "Un risultato storico nell'RS:X maschile, sono molto felice per Mattia, il valore dell'atleta è questo ma nell'ultimo periodo ha fatto uno scatto di maturità importante. Va bene così, ora bisogna rimanere concentrati e con i piedi per terra perché ci sono ancora delle cose che possono essere migliorate e utilizzeremo il periodo invernale per lavorare su questi aspetti".

Michele Marchesini, Direttore Tecnico FIV: "Un titolo storico per il windsurf Olimpico italiano che è frutto di tanto lavoro, impegno e preparazione. Mattia Camboni è una realtà di valore assoluto, vicino a una maturità agonistica completa. Sapevamo che quest'anno era molto importante se non cruciale ai fini della svolta e questo titolo europeo e l'ottimo mondiale di agosto in Danimarca sono conferme in linea con la progressione di crescita che ci aspettavamo".

 

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Acqua non potabile solo a Boccelle Bassa

CIVITAVECCHIA – Dopo diverse settimane il Pincio ha revocato l’ordinanza di non potabilità che, fino a ieri, riguardava diverse zone della città. Oggi l’acqua resta non potabile soltanto nella zona di Boccelle Bassa dove è ubicata la fontanina pubblica di largo Possenti e dove è stata rilevata una presenza di trialometani superiore ai limiti fissati dalla legge.

I trialometani sono composti chimici che si producono solitamente attraverso la clorazione delle acque. Il cloro viene immesso nella rete idrica per abbattere i livelli dei colibatteri. L’acqua in questo caso non può essere utilizzata neanche dopo la bollitura. 

Critico il Pd. “E' recente la notizia che la non potabilità dell'acqua a Civitavecchia si è ridotta alla sola zona di Boccelle, una notizia confortante se solo non fosse che la non potabilità della stessa ora è dovuta alla presenza di trialometani, sostanza altamente cancerogena con pericolosità scientificamente dimostrata per tutti gli organi vitali. Per capirci, questo prodotto viene utilizzato addirittura nella creazione dei solventi chimici e dei fluidi refrigeranti. Nel caso di Civitavecchia però – spiega il segretario Germano Ferri – la presenza di tale sostanza cancerogena nell'acqua che arriva nelle nostre case, è probabilmente dovuta alla massiva clorazione delle acque stesse da parte della società che fornisce il servizio alla nostra città, al fine di eliminare una volta per tutte i batteri fecali presenti nelle rete idrica derivanti dalla contaminazione da parte degli scarichi fognari. Sicuramente se è presente un inquinamento delle acque superficiali da fattori di origine antropica come ad esempio gli scarichi fognari, è sulla tutela del territorio che si deve puntare, monitorando costantemente il percorso dell'acqua ed individuando ed eliminando tutte le fonti inquinanti durante il tragitto, punendo ovviamente severamente i trasgressori. In una città in cui i tassi di morte per patologie neoplastiche sono alle stelle, territorio in cui tra le centrali ormai dismesse le quali non mantengono più la promessa occupazionale iniziale che le aveva fatte accettare dalla città, o le navi che dissipano nell'aria un fumo nero e denso di inquinanti, ora la città si trova esposta a sostanze nocive anche tramite l'acqua che arriva nelle case con i rubinetti. La salute è un diritto fondamentale dell'uomo e come ci ricorda la nostra Costituzione, le nostre Istituzioni devono tutelare lo stesso ma, ahimè, a Civitavecchia sembra se ne siano dimenticati”. 

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Bis Tabarini, ma il Pian Due Torri risponde

Seconda uscita per la compagine diretta da Caputo, di fronte il Pian due Torri di Ranaldi. Se si cercavano progressi sul piano del gioco si sono visti, visto il poco tempo dall’avvio della preparazione, da non tenere conto dei carichi muscolari e sedute tattiche a cui sono stati sottoposti i giocatori delle due società. Comunque, nel complesso, un buon primo tempo da parte delle due squadre, tonico e a tratti fisico, per calare vistosamente nella ripresa. Tutti a referto alla fine dei novanta minuti e questo fa ben sperare per il ritmo partita. Assenti all’avvio, per i postumi dei carichi muscolari di questi giorni, Ruggiero, Nunziata e Serpieri. Tra i pali si sistema Di Rauso, di fronte a lui Funari e Gimmelli, con ai lati Treccarichi e Gallo. Il duo di centrocampo è composto da Bevilacqua e Esposito, Tabarini falso nueve e, ad agire sul piano offensivo, Delogu, Ndao e Cazzulani. Risponde Ranaldi con Salsano tra i pali, sulla linea difensiva Tiberi, Paris L, Amoroso e Grossi. A cercare la via del gol Orsini, con Mastropietro, Buscia, Celeroni e Solazzo a supporto. Gara vivace già dalle prime battute, maschio il gioco del Pian Due Torri, che contrasta bene i portuali a centrocampo.
L’unica occasione degli ospiti capita sui pedi di Solazzo, esterno della rete, poi la Cpc2005 prende le misure sul rettangolo vere e con Ndao, Gallo e Tabarini prende anche il possesso della metà campo avversaria, lasciandogli di fatto solo il contropiede. La CPC2005 preme, crea poco se non superiorità numerica, e il Pian Due Torri alla prima occasione passa in vantaggio. Presunto fallo di Funari nel cuore dell’area e l’arbitro concede il penalty: se ne incarica Celeroni che spiazza Di Rauso. La Cpc2005 non ci sta e riagguanta subito il pari, cross di Gallo, la difesa romana cilecca, e Tabarini insacca alle spalle di Salsano. Uno a uno al venticinquesimo.
Il risultato di parità dura ben poco, il Pian Due Torri mostra lo spirito battagliero che, forse, la accompagnerà per l’intera stagione e alla mezz’ora segna ancora. Azione corale con la sfera che arriva a Orsini, lesto, sul filo del fuorigioco, a siglare il due a uno.
Quando si pensa ad andare negli spogliatoi a racimolare idee ed energie Tabarini, dopo una progressione di cinquanta metri, insacca con un fendente da fuori area la sfera che vale il due a due. Ripresa con la compagine portuale rivoluzionata nell’undici.
Gloria per Di Rauso, China e Di Gennaro al posto di Bevilacqua e Esposito, Feuli e Cherchi per Treccarichi e Cazzulani, mentre Memmoli e Metta per Ndao e Delogu, Davanti Spanò per Tabarini. Anche Ranaldi rivoluziona il Pian dei Torri, completamente cambiato l’undici iniziale. La partita scivola via senza sussulti, la CPC2005 è padrona del campo, seppur non crei occasioni degne di nota, e il Pian due Torri agisce di rimessa. Le emozioni sono ben poche, l’unica cosa da annotare è l’esordio tra i pali di Di Marco in prima squadra, subentrato sul terreno di gioco al posto di Gloria a metà tempo. Memmoli tenta la via del gol per due volte, nulla di fatto per gli annali.È però Allegri sul finire a scaldare i guantoni a Di Marco, con la gara che si conclude poco dopo sul due a due. Domenica arriva il Morandi al Tamagnini.

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Idrico, Cozzolino ad Acea: "Disservizi inaccettabili"

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Antonio Cozzolino ha scritto formalmente ad Acea facendosi portavoce dei notevoli disagi lamentati dai cittadini in molti quartieri. "Certi disservizi non sono accettabili, specie nel contesto attuale e vanno prese adeguate e risolutive contro misure – ha sottolineato il primo cittadino –  in questi giorni la città sta avendo evidenti problemi di distribuzione indrica. Pur essendo passato il servizio idrico ad Acea dal 3 aprile, in seguito alla diffida della Regione Lazio e la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato torto al nostro ricorso, stiamo facendo la nostra parte come amministrazione comunale per collaborare con Acea e dare supporto sulla base della nostra esperienza. Ci sono però diverse criticità che vanno risolte e che vanno affrontate in maniera più incisiva. Dopo un periodo di iniziale positivo riscontro – ha aggiunto – siamo tornati in una situazione in cui la distribuzione dell’acqua in città è inadeguata in diversi quartieri nonostante l'apporto idrico alla città sia sostanzialmente il doppio di quanto era nelle disponibilità la scorsa estate, quando si registrò la siccità peggiore del secolo. Inoltre trovo per lo meno inopportuno che lo sportello al pubblico, ospitato presso il Pincio – ha concluso Cozzolino – resti chiuso quasi un mese nel periodo più problematico dell'anno. Questo è un fatto che non si deve assolutamente ripetere". 

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Tolfarte si chiude con numeri da record

TOLFA – ‘‘Tolfa un posto dove puoi essere ciò che vuoi’’: questa la frase che ha concluso il meraviglioso spettacolo in piazza vecchia dell’artista Sand Artist Stefania Bruno, che lavorando creativamente la sabbia su lavagna luminosa proiettata sul grande schermo del palco principale, ha raccontato la nascita del Festival: dall’idea iniziale fino alla consacrazione come uno degli eventi principali in Italia e fuori dall’Italia. Al termine della sua emozionante performance c’è stata una standing ovation per la Comunità Giovanile (promotori del Tolfarte) che è salita sul palco per i saluti finali. Effettivamente Tolfa lo scorso weekend si è confermata capitale della cultura e ombelico dell’arte a tuttotondo. Artisti di strada, pittori, artigiani, pittori, scultori, circensi si sono dati appuntamento a Tolfa e hanno dato vita a un Festival eccezionale che, nonostante la pioggia ha registrato il record di presenze. Meravigliose mostre pittoriche e fotografiche; allestimenti artistici meravigliosi per le vie del centro storico; le bellissime botteghe degli artigiani tolfetani; le bancarelle degli artigiani con manufatti davvero particolari e originali; bei concerti; punti ristoro con ottimo cibo; allegria, arte, spettacolo e tante emozioni sono stati ancora una volta il perfetto mix di questo festival. Davvero encomiabile il lavoro del sindaco, del vicesindaco e dell’assessore alla Cultura che hanno lavorato al massimo senza risparmiarsi. Perfetta l’organizzazione dell’evento e davvero da applausi i ragazzi della Comunità Giovanile di Tolfa, capitanati dal presidente Fabio Fronti. Quest’anno l’efficienza della CGT si è estesa anche nel fronteggiare i due brevi episodi meteo avversi dimostrando grande professionalità e capacità di coordinamento: «Un piccolo esercito di 60 giovani  – ha sottolineato Fronti  – organizzati in gruppi di lavoro, che nella 4 giorni non si sono risparmiati in nulla». Imponente la macchina del servizio d’ordine con i vigili urbani, i carabieri, la Prociv di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Aepoc di Tarquinia, Avab di Bracciano: hanno lavorato con impegno e efficienza e i risultati si sono visti. Tre giorni intensi anche per il deputato Alessandro Battilocchio, tra i fondatori del Tolfarte. Quella che è andata in archivio è stata un’edizione eccezionale in fatto di presenze: decine di migliaia di spettatori e turisti da Lazio, Toscana e altre parti d’Italia, abituati alla bellezza del percorso artistico di TolfArte, quest’anno hanno potuto apprezzare diverse novità: dagli spettacoli alla Rocca dei Frangipane, alla raffinata installazione in stile vittoriano del Blink Circus, alla presenza di nuovi spazi espositivi nei suggestivi palazzi del Centro Storico. Grande successo anche per il Tolfarte Kids che ha visto tantissime famiglie portare i propi figli: i bambini si sono divertiti fra attrazioni, parate, spettacoli, attività di ogni genere. Da applausi anche i bellissimi allestimenti per le vie del paese ad opera dell’eclettico e bravissimo artista tolfetano Riccardo Pasquini. Particolari e divertenti le vignette coi modi di dire dei tolfetani. Molto suggestivi gli aquiloni realizzati dagli artisti Norberto Cenci, Sara De Nardis, Marco Delli Veneri, Giovanna Gandini, Marzia Gandini, Metello Iacobini, Paolo Andrea Pandolfi, Michel Patrin, Elisabetta Piu, Paolo Ronchi, Gabriella Sabbadini su iniziativa della poliedrica artista e direttrice artistica Simona Sarti. «E’ stata – spiega il direttore artistico del Tolfarte, Claudio Coticoni – un’edizione stupenda e intensa. Il successo di pubblico registrato conferma un trend di continua crescita. E’ oramai conclamato come TolfArte rappresenti un modello di sviluppo del territorio, a testimonianza di quanto sia importante investire in cultura. Per questo ringrazio l’amministrazione comunale che da sempre crede nel progetto». Soddisfatto l’assessore alla cultura Cristiano Dionisi (tra i fondatori del Tolfarte): «La macchina organizzativa quest’anno è stata perfetta, grazie anche al supporto della Protezione Civile e delle altre autorità di pubblica sicurezza. Un grande ringraziamento va a tutti i cittadini di Tolfa che hanno contribuito in ogni aspetto organizzativo, ai tanti volontari che sono stati al nostro fianco, al sindaco Luigi Landi che da sempre sostiene TolfArte attivamente e in prima linea insieme al vicesindaco Stefania Bentivoglio». Il ‘‘Premio alla memoria dell’Avvocato Vincenzo Cacciaglia’’ è stato assegnato da una giuria apposita al miglior artigiano di TolfArte 2018 Florence Evrard Granozio con le sue particolari lavorazioni in plastica riciclata, oro e argento. Per il contest del ‘‘balcone più bello’’ è stato premiato quella di Sonia Cervellin: «Il balcone è il mio – spiega la signora Cervellin – ma è stato progettato e realizzato dai miei genitori Laurina Rietti (pittrice) e Renato Cervellin, insieme allo scultore Pino Vidili, tutti dell’Associazione Artistico Culturale Traiano onlus di Civitavecchia”. Prezioso e costante il sostegno del Comune di Tolfa, della Fondazione Cariciv, dei main sponsor Enel e Sicoi e di tantissimi altri sponsor e sostenitori dell’evento. Confermato anche il carattere di internazionalità del Tolfarte grazie alla presenza di artisti e artigiani stranieri e delle due delegazioni gemellate: quella maltese di Ghajnsielem e quella del festival norvegese Kulturisten di Nesodden. Grande colore e punto di forza è stata ancora una volta la partecipazione attiva della cittadinanza. «Rilevante nell’edizione 2018, quanto l’entusiasmo e la gioiosità del Festival – spiegano gli organizzatori – abbia contagiato non solo la stampa locale ma anche quella nazionale, con una serie di bellissime interviste e lunghi articoli che hanno raccontato la manifestazione, non solo per pura cronaca dei fatti, ma anche per far vivere ai lettori le numerose sfaccettature emotive, artistiche, umane di TolfArte». (Rom. Mos.)

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Cfft, la politica a difesa dei lavoratori

CIVITAVECCHIA – Dopo la vertenza dello scarico del carbone, quella relativa alla movimentazione dei container rischia di portare a pesanti ripercussioni nello scalo e in città. Soprattutto alla luce dell'ordinanza firmata dal presidente dell'Adsp Franceco Maria di Majo che dispone come, dal 15 settembre, i container dovranno essere scaricati esclusivamente alla banchina 25, quella data in concessione alla Rct. Un'ordinanza che preoccupa, e non poco, i lavoratori del terminal agroalimentare di Cfft. Già diversi clienti avrebbero annunciato di voler lasciare lo scalo, delocalizzando l'attività in altri porti, come Livorno, Salerno e Gioia Tauro. Un'eventualità assolutamente da evitare, come sottolineato anche dal Polo democratico, sceso in campo a difesa dei lavoratori della Cfft. "Nel nostro porto si è sviluppata una elevata professionalità – hanno spiegato dal partito – nel rispetto del gioco della concorrenza e del libero mercato, in grado di essere competitiva e di vincere la sfida con porti che hanno una più spiccata vocazione mercantile. Le famiglie dei lavoratori e l’azienda non meritano di subire provvedimenti penalizzanti tali da mettere in discussione la sopravvivenza della Cfft. Auspichiamo che le parti e l’Adsp possano incontrarsi serenamente e rimuovere ogni ostacolo che si frappone allo sviluppo ed alla crescita dei traffici nel porto di Civitavecchia. Se così non fosse scenderemo in piazza al fianco dei lavoratori della Cfft a difesa di quanto si sono conquistati sul campo”. 

Preoccupato anche il circolo territoriale di Fratelli d'Italia. "Ci risulta che la Cfft abbia effettuato ingenti investimenti per acquistare delle gru – hanno spiegato –  abbia assunto ragazzi di Civitavecchia e goda della stima e preferenza di Del Monte ed altri big di livello internazionale del settore agroalimentare, che ad oggi rappresenta uno dei pochissimi traffici commerciali c’è hanno un andamento positivo nel nostro scalo portuale. L’iniziativa del presidente Di Majo avrebbe come effetto diretto la costituzione di un monopolio di fatto a favore della Rtc, concessionario in esclusiva dell’unica banchina del porto di Civitavecchia che sarebbe autorizzata ad accogliere i carichi di frutta in container e, contemporaneamente, colpirebbe duramente un operatore come la Cfft, che ha investito molto e creato occupazione a Civitavecchia, facendo affidamento proprio sulla iniziale disponibilità da parte di Molo Vespucci, mettendo evidentemente a repentaglio molti posti di lavoro; inoltre, rischierebbe di indurre Del Monte ed altri grandi marchi internazionali leader del mercato della frutta a migrare in altri porti, colpendo duramente lo scalo portuale di Civitavecchia nel suo complesso ed impoverendo ulteriormente la già asfittica economia di Civitavecchia, che non può certo prescindere da un sano sviluppo del porto".

Fratelli d'Italia invita quindi il presidente della Adsp Di Majo a rivedere e revocare immediatamente l’ordinanza, "che potrebbe avere effetti così deleteri per il porto e la città. Siamo pronti a sollecitare sulla vicenda l’intervento dei rappresentanti di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale ed in Parlamento che, come hanno già dimostrato anche nel recente passato – hanno concluso – interverranno nei confronti della Regione Lazio e del Governo in difesa dei lavoratori, delle aziende sane che investono nella nostra città e della stessa economia di Civitavecchia contro simili prodezze, che testimoniano ancora una volta la inadeguatezza di certi presunti manager, nominati dal precedente governo a guida Pd, che rappresentano una deleteria eredità per il nostro porto e la nostra città".

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