Festa della birra sulla trincea: location sbagliata

CIVITAVECCHIA – Pochi stand, una decina, tavoli e panche per sedersi, qualche camion parcheggiato. E poi il deserto. Decine e decine di metri di trincea completamente inutilizzati ed inutilizzabili dai cittadini. Questa è la festa della birra organizzata a Civitavecchia. Con tutti il rispetto per chi lavora nell’European Beer Market, probabilmente la location indicata è stata completamente sbagliata, come denunciano molti cittadini. Sarebbe stato meglio utilizzare isola pedonale, oppure meglio dislocarla in qualche quartiere periferico, come era nelle intenzioni originarie dei Cinque Stelle, facendo rivivere proprio i quartieri. E invece un terzo della trincea di piazza Blasi occupata, ed il resto vuoto, senza possibilità di parcheggio.

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''Incuria, sosta selvaggia  ed emergenza idrica''

ALLUMIERE – Il coordinatore del gruppo politico M5S di Allumiere, Marco Bastianini, critico nei confronti della giunta Pasquini e illustra una serie di problematiche. «L’area del’ex bocciodromo versa in condizioni pietose in attesa di lavori strutturali: è necessario che venga almeno ripulita dai rifiuti che in questi mesi si sono accumulati e dalle erbacce che vi sono spuntate – scrive Bastianini – in tutto il paese regna la sosta selvaggia e si creano disagi per i cittadini che devono percorrere le strade sia in macchina che a piedi sono evidenti; non c’è una piazza o una via dove vengano rispettati i divieti di sosta o  almeno le più semplici regole di convivenza civile. A questo si somma la quasi completa assenza della segnaletica orizzontale e verticale e la scarsissima pulizia delle strade. Un altro grave problema è l’emergenza idrica. A quanto pare anche questa estate l’approvvigionamento idrico sarà garantito dalle autobotti. Ricordiamo che le autobotti sono appaltate a dei privati con un enorme sperpero di denaro pubblico. Se non si faranno interventi strutturali su tutta la rete idrica continueremo a convivere con le autobotti in manovra per il paese con tutte le conseguenze del caso». Bastianini poi mette in evidenza che ‘’l’apertura della scuola elementare di piazza Turati sicuramente avrà un nuovo slittamento a data da destinarsi» ed inoltre: «l’aumento delle tasse sui rifiuti è una beffa per le famiglie che vorrebbero veder riconosciuto il sacrificio del differenziare anche con un riscontro economico. L’unico progetto a cui si sta lavorando è la costruzione in località sant’Antonio delle 23 unità abitative per case popolari e housing sociale. Progetto avanzato senza che si sia realizzato uno studio sull’effettiva necessità di queste abitazioni, in una zona poco indicata alla costruzione, cercando di applicare una legge regionale ( 7/17)  sulla rigenerazione urbana che servirebbe solo a rigenerare una azienda privata. Sono presenti tante altre aree da riqualificare e rigenerare nel paese, perché vogliamo altre colate di cemento? È già abbastanza il “ parcheggione” del ghetto. Il m5s e’ favorevole all’edilizia agevolata ma non con queste modalità e con queste cubature. Un consiglio all’attuale maggioranza: non lasciate chiuso il museo nei giorni festivi. Ricordiamo che il Comune di Allumiere, rispetto ad altri comuni, riceve ogni anno piu’ di trecentomila euro da Enel per la riconversione a carbone della centrale. Cosa faremmo senza queste risorse considerato lo stato attuale delle casse comunali? Probabilmente ci sono molti capitoli di spesa da rivedere. Infine ci giunge voce che un lavoratore e’ stato punito col mancato rinnovo del contratto di lavoro perche’ si e’ mostrato critico verso la vostra maggioranza. Sarebbe inaudito se fosse vero». Il coordinatore dei pentastellati critica poi l’Agraria: «Gli utenti si trovano a subire una gestione basata sull’improvvisazione. Ne è la prova il ritardo della trebbiatura del grano con pesanti conseguenze economiche per l’ente e per i cittadini, per non parlare dei fontanili secchi e delle strade impraticabili e la pessima gestione della frana in via Basoli». 

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''Nulla è cambiato al Lido sulla questione rifiuti''

TARQUINIA – «Al Lido di Tarquinia non serve attendere il fine settimana per essere sommersi dai rifiuti. Vedere i punti di conferimento strabordanti di potature verdi ed ingombranti di tutti i tipi (dai materassi agli elettrodomestici, passando per poltrone e batterie per auto) é la normalitá». Il gruppo ‘‘Tarquinia nel cuore torna a parlare di emergenza.   «Lo scorso anno, prima e dopo la campagna elettorale, erano state promesse telecamere e fototrappole; poi si parlò di una intensificazione dei controlli; infine, si tirarono in ballo le guardie ambientali: nulla di tutto ciò é stato applicato, e siamo già a metá luglio».  «Ad oggi – spiegano da tarquinia nel cuore – l’isola per il conferimento del verde continua ad essere disponibile solo una volta a settimana ed in un’unica postazione, peraltro non ben indicata né segnalata. I secchioni, sporchi e danneggiati, non sono stati sostituiti. Di molti cestini per il conferimento delle cartacce e dei rifiuti ‘‘da passeggio’’ é rimasto soltanto il paletto. Praticamente inesistente la comunicazione su corretto conferimento e sanzioni.  Parlando sempre di promesse non mantenute, si era detto anche dello studio di una nuova soluzione per la raccolta dei rifiuti, forse optando per la differenziata; nulla si é mosso al riguardo, e la gestione sembra essere rimasta immobile continuando nell’evidenza dei fatti a dimostrare la sua inadeguatezza.  La situazione é tremenda sia dal punto di vista del decoro che da quello igienico, ma nonostante le numerosissime segnalazioni dopo più di un anno nulla sembra essere cambiato. Il Lido era e continua ad essere una discarica a cielo aperto: ci auguriamo che presto le cose migliorino davvero, nei fatti e non solo con le promesse, e che questo non sia l’ennesimo appello inascoltato».
 

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Scarico del carbone, il Pincio convoca l'Enel

CIVITAVECCHIA – È stata convocata per lunedì prossimo, 9 luglio alle 17 al Pincio, una sessione "speciale" del Tavolo del lavoro relativa unicamente al bando per la movuimentazione del carbone per la centrale di Tvn; seduta durante le quale Enel sarà chiamata ad illustrare alla politica e ai sindacati le caratteristiche (e le eventuali criticità) del bando in questione. 

"Il tutto all'interno della sede più indicata, quella Istituzionale – ha spiegato il delegato alle politiche del lavoro Francesco Fortunato – sono settimane che seguo insieme al Sindaco la vicenda. Abbiamo avuto svariati incontri con l'azienda energetica per meglio capire come questo bando andrà ad impattare sia il tessuto occupazionale che quello imprenditoriale del territorio. Abbiamo notato con favore come alcuni input lanciati da questa Amministrazione nelle passate sessioni del Tavolo del Lavoro siano stati recepiti da Enel: prima tra tutte la clausola di salvaguardia riguardante le maestranze che attualmente svolgono le operazioni di movimentazione. È da qualche giorno però che arrivano da più parti, a partire da alcune sigle sindacali in primis, allarmi riguardanti la bontà di questo bando".

Da qui la decisione di convocare direttamente Enel per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. 

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Scarico del carbone, il Pincio convoca l'Enel

CIVITAVECCHIA – È stata convocata per lunedì prossimo, 9 luglio alle 17 al Pincio, una sessione "speciale" del Tavolo del lavoro relativa unicamente al bando per la movuimentazione del carbone per la centrale di Tvn; seduta durante le quale Enel sarà chiamata ad illustrare alla politica e ai sindacati le caratteristiche (e le eventuali criticità) del bando in questione. 

"Il tutto all'interno della sede più indicata, quella Istituzionale – ha spiegato il delegato alle politiche del lavoro Francesco Fortunato – sono settimane che seguo insieme al Sindaco la vicenda. Abbiamo avuto svariati incontri con l'azienda energetica per meglio capire come questo bando andrà ad impattare sia il tessuto occupazionale che quello imprenditoriale del territorio. Abbiamo notato con favore come alcuni input lanciati da questa Amministrazione nelle passate sessioni del Tavolo del Lavoro siano stati recepiti da Enel: prima tra tutte la clausola di salvaguardia riguardante le maestranze che attualmente svolgono le operazioni di movimentazione. È da qualche giorno però che arrivano da più parti, a partire da alcune sigle sindacali in primis, allarmi riguardanti la bontà di questo bando".

Da qui la decisione di convocare direttamente Enel per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. 

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Righetti: ''Fondi extracomunali mai ignorati''

CIVITAVECCHIA – "Spiace leggere le accuse del consigliere Mecozzi tramite gli organi di stampa, circa finanziamenti extracomunali che il Comune di Civitavecchia avrebbe perso per sbadataggine. Le informazioni del consigliere Mecozzi sono, come di consueto, estremamente imprecise". Lo dichiara il consigliere grillino Fabrizio Righetti, rispondendo al collega di minoranza. (SEGUE)

LA REPLICA – "Innanzitutto la cifra indicata non riguarda l’importo che il Comune potrebbe ricevere, ma l’entità dei progetti da presentare, dove deve essere obbligatoriamente prevista una parte di fondi comunali. Inoltre – aggiunge Righetti – dei bandi da lui pubblicati, alcuni non riguardavano come ente destinatario il Comune di Civitavecchia: è il caso per esempio della messa in sicurezza sismica che riguarda Comuni all’interno di una classificazione dove non rientra la nostra città che quindi non poteva ricevere tali contributi". (Agg. 29/06 ore 18,34 SEGUE) 

I FINANZIAMENTI – Fabrizio Righetti spiega che in altri casi invece l’amministrazione M5S avrebbe partecipato e ottenuto finanziamenti «come nel caso delle palestre di edifici scolastici e del «Pronti, Sport, Via!». In altri – prosegue la nota – abbiamo risposto con la dovuta documentazione ma o siamo in attesa di risposta dall’ente finanziatore o gli altri enti che dovevano co-partecipare alla domanda non hanno fornito la documentazione necessaria». (Agg. 29/06 ore 18,53)

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Spiagge: il Pincio tenta di recuperare

CIVITAVECCHIA – La desolazione delle spiagge centrali, Pirgo, Marina e piazza Betlemme, è sotto gli occhi di tutti. Nessun servizio per i civitavecchiesi che vorrebbero godersi l’unico mare raggiungibile anche a piedi e non certo un biglietto da visita adeguato per i tanti crocieristi che ogni giorni passeggiano per la città. La revoca dell’affidamento delle spiagge ai tre imprenditori che avevano partecipato al bando pluriennale – sei anni – ha creato non pochi problemi, anche agli stessi soggetti che avevano investito e che ora stanno valutando l’ipotesi di rivalersi nei confronti del Pincio. Il Comune, nel frattempo, le sta provando tutte.  L’assessore al Demanio Enzo D’Antò conferma che gli uffici sono al lavoro per trovare una soluzione. E potrebbe essere quella di un affidamento almeno stagionale. Peccato però che, qualsiasi alternativa venga indicata, questa sarà comunque tardiva. Ormai si sta chiudendo giugno ed occorrerà vedere se, eventualmente, gli stessi operatori avranno o meno la possibilità di concretizzare quella che, a tutti gli effetti, è una soluzione tampone che mette in evidenza le difficoltà riscontrate, ancora una volta, nella programmazione.     

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Multe salate a chi conferisce fuori orario

CIVITAVECCHIA – La questione rifiuti non sta in piedi. Tra compattatori rotti, mezzi poco adeguati messi su strada per rimpiazzarli e cassonetti di conseguenza tracimanti, la situazione si fa davvero difficile. Il civitavecchiese convinto che pagando una Tari altissima possano arrivare servizi di qualità è fuori pista: si continua a versare soldi a fronte del nulla o quasi. L’ambientalista Alessandro Manuedda in quattro anni non è stato capace di avviare la raccolta differenziata, con buon pace del sindaco Antonio Cozzolino che, entrato al Comune timidamente si è presto istituzionalizzato ed oggi, tra uno scaricabarile e l’altro, parla un politichese da prima Repubblica che mette i brividi. 
All’incapacità amministrativa del Movimento 5 Stelle i cui effetti dannosi in materia di rifiuti partono da Roma e arriva a Civitavecchia, si aggiungono le decisioni scellerate della Regione Lazio, che per uscire dalle corde del commissariamento autorizza il conferimento (a partire dal 1 luglio) dei ‘‘rifiuti speciali non pericolosi’’ di Aprilia presso la discarica Fosso Crepacuore di Civitavecchia. E i tre consiglieri di centrosinistra De Paolis, Tidei e Minnucci, anziché dire la loro a difesa del territorio, in perfetto stile grillino scaricano sulla Raggi che indubbiamente in questa storia ha notevoli responsabilità. Ma i rifiuti a Fosso Crepacuore arriveranno lo stesso. 
«Civitavecchia non può pagare le dispute romanocentriche tra Zingaretti e la Raggi – dichiara sulla questione il deputato Alessandro Battilocchio (FI) – mi sembra che sia ricominciato il balletto delle responsabilità. Il rischio che i rifiuti di Roma possano approdare a Civitavecchia – aggiunge il parlamentare – è reale, come dimostra la determina che autorizza a conferire una parte dei rifiuti della capitale nei comuni di Civitavecchia e Colleferro». 
Rincara la dose il grillino Devid Porrello: «L’atto della Tosini esegue la sentenza del Tar per scongiurare il commissariamento della Regione nella gestione dei rifiuti. Il provvedimento evidenzia non le colpe del Comune di Roma, ma le mancanze della Regione Lazio, come il non aver aggiornato il piano rifiuti fermo al 2012, lasciando tutto nel far west autorizzativo. È inaccettabile che l’ingegner Tosini (dirigente comunale durante la giunta guidata da Gino Saladini) – prosegue Porrello – abbia indicato la discarica di Civitavecchia, invaso non ancora attivo e autorizzato nel 2010 per il conferimento dei soli comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, come discarica di servizio per l’Ato di Latina». Alza finalmente la voce anche il sindaco Cozzolino, che quando si stratta di attaccare la Regione non si lascia mai sfuggire l’occasione. «Insieme agli avvocati stiamo valutando la possibilità di fare ricorso – afferma da istituzionalizzato – perché dopo un intero mandato di assoluto nulla sul piano dei rifiuti, fra le tante una delle più grosse mancanze del Governo Zingaretti, la discarica di Civitavecchia non può essere indicata come un impianto strategico a livello regionale. Il sindaco ricorda la candidatura della Tosini con il Pd a sostengo di Tidei, ma non pensa minimamente a invitare alla mobilitazione i suoi cittadini. Anzi. Sempre in tema di rifiuti ai cittadini riserva la ciliegina sulla torta come ogni estate: un bel divieto di conferimento dei rifiuti dalle 6 del sabato alle 18 della domenica, pena una multa fino a 6000 euro. Il sacchetto della spazzatura può essere gettato dalle 18 alle 6 in cassonetti quasi sempre tracimanti. Benvenuti a Civitavecchia, terra di rifiuti e mala politica.

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«Cimitero nuovo: tutto sbagliato, tutto da rifare»

di TONI MORETTI

CERVETERI – «Tutto sbagliato, tutto da rifare» la prospettiva indicata dai consiglieri De Angelis e Orsomando. Dando per vero tutto quanto sostengono e  provano con documenti, l’affare riguardante il project financing per la realizzazione del quinto cimitero comunale di Cerveteri, risulterebbe essere l’opera magna dell’incompetenza di un’intera macchina comunale che a causa di ciò ha  tratto in inganno un’amministrazione di sprovveduti  trascinandoli in un agglomerato bituminoso dove difficile è distinguere l’imperizia dal dolo ma dove facile potrebbe diventare rimanere incagliati con le mani e coi piedi, arrivando ad una via di non ritorno. E’ difficile dover ammettere, se non per pura cecità politica colma di pregiudizi, che questa mozione presentata in consiglio e regolarmente bocciata dalla maggioranza, non possa essere considerata un “assist” per la maggioranza stessa, mettendola, con la richiesta dell’annullamento della gara in autotutela, nella condizione di evitare qualche “guaio” che molti giurano di vedere già offuscare l’orizzonte. 
Al che riflettendo ci si interroga: I due “sabotatori” hanno avuto l’ardire di denunciare ed elencare ed esibire tante falsità per ottenere lo scopo di portare un danno alla comunità  come perseguono da tempo?  E’ invece la protervia di chi amministra che tocca il culmine di  un delirio di onnipotenza, che porta ad insistere su una forma di comunicazione per la quale tutti gli avversari sono intellettualmente sottodotati?  O più semplicemente è la spasmodica difesa col classico o la va o la spacca, di qualche “debolezza” già consumata? 
Si cita verso la conclusione della mozione che con delibera di Consiglio comunale n. 11 del 20 marzo 2017, è stato riapprovato un nuovo quadro economico ed il piano asseverato confermando di fatto le carenze documentali, che l’area in cui è prevista la realizzazione del nuovo cimitero ha un vincolo afferente la fascia di rispetto di 150 metri del confinante Fosso dei Centocorvi  per cui in essa non è realizzabile alcuna opera attinente la struttura cimiteriale vera e propria; che trattasi di terreno con destinazione “agricola” di Prg, cosa peraltro certificata dalle previsioni del Disciplinare di Gara  che la indica come area a destinazione agricola per cui è necessaria la variante urbanistica  pena la nullità della procedura adottata.   Che la zona realmente utilizzabile per insediare la struttura cimiteriale vera e propria (ossia quella da collocarsi all’interno del muro perimetrale) è fortemente ridotta; che l’area individuata non è in grado di sopperire a tutte le esigenze di una città come Cerveteri per i prossimi trentacinque anni e ciò in relazione ad una previsione progettuale errata  che contempla la realizzazione di soli 2.452 loculi a fronte dei 10.150 necessari nei trentacinque anni e che ciò significherebbe la costruzione di un ulteriore cimitero visto che l’area presa in considerazione forse non risulta neppure espandibile. Che nell’analisi del “costo complessivo dei lavori” vi è un probabile grossolano errore, difatti i loculi computati sono 2.452 mentre nell’elaborato n. 7 (Piano economico e finanziario), tra i costi, per le prime tre annualità, i loculi computati sono invece pari a complessivi 3.452 (1.000 unità in più), con un maggiore costo di circa 742mila euro e visto che la società di revisione ha asseverato tale Piano economico e finanziario senza accorgersene, proprio per quanto espressamente riportato nella delibera di G.C. n. 22 del 15 febbraio 2016. Che  “la depurazione della acque è affidata ad un sistema non più ammesso dalla legge (D.Lgs n. 152/2006). Che, in relazione a quanto rilevato, la procedura della variante urbanistica al Prg, necessaria per rendere realizzabile il cimitero dovrà essere necessariamente attivata dopo l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del progetto definitivo da redigersi da parte della ditta che rimarrà aggiudicataria della gara per non considerare, poi, che le modalità da seguire sono quelle  previste dall’art. 50 bis della L.R. n. 38/99 e la competenza per l’approvazione della variante è attribuita alla Città Metropolitana di Roma Capitale, la quale per esercitare tale prerogativa dovrà richiedere al Comune di osservare gli indirizzi operativi dalla stessa emanati per l’approvazione di progetti di opere di pubblica utilità in variante al Prg, i quali determineranno tempi molto lunghi alla luce della procedura ivi prevista.
Concludendo, non sembra di aver partorito un grande pasticcio? Qualcuno sa dire perché? Ma soprattutto perché non si può tornare indietro?

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Terme, Fausto Sensi punta su Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – “L’interesse c’è, eccome”. Il patron delle Terme dei Papi di Viterbo, Fausto Sensi, sta lavorando per far rifiorire anche a Civitavecchia – dopo i tentativi andati a vuoti nel corso dei decenni – il termalismo. 

E lo sta facendo dopo aver acquisito all’asta (con curatore fallimentare di questa parte del procedimento relativo alle Terme Taurine il professor Adolfo di Majo il quale nominò custode giudiziario Ivan Magrì ndr) il terreno che era di proprietà della Matrofini, quello dove si trova il Casale dei Bagni per circa 800mila euro, abbandonato ormai da anni. 

“Bisogna procedere un passo alla volta – conferma Sensi, sottolineando l’attenzione nei confronti di una ricchezza che Civitavecchia finora non è riuscita a sfruttare – attraverso fasi consequenziali in grado di far raggiungere al meglio l’obiettivo”. 

Proprio in queste settimane si stanno perfezionando gli atti tra Regione e Comune per l’avvio del procedimento inerente il permesso di ricerca di acqua termominerale per le future “Terme Imperiali”, questa per ora la denominazione indicata. 

«Una ricerca d’acqua – ha aggiunto Sensi – da effettuarsi senza creare problemi alle aree circostanti, in particolare alle terme già esistenti della Ficoncella». 

Perché il numero uno del termalismo locale è convinto che solo con una sinergia sul territorio è possibile vincere questa sfida. 

«Il fatto che i terreni si trovino accanto alle terme di Traiano, un sito storico ed archeologico importantissimo – ha spiegato – ha fatto sì che il nostro interesse fosse ancora maggiore; rilanciando il settore termale, infatti, si può rivitalizzare il sito rendendo l’area, insieme alla Ficoncella assolutamente da salvaguardare, un punto ineguagliabile sul territorio. Quello che vogliamo fare, infatti, è aggiungere qualcosa di migliorativo all’esistente: e lo possiamo fare proprio in virtù di una location unica a cui dare la corretta valorizzazione e creando le giuste sinergie». 

Se da un lato la società è quindi in procinto di procedere con le verifiche sulla qualità e quantità dell’acqua termominerale a disposizione, dall’altro i tecnici sono al lavoro per redigere un progetto armonico e dettagliato da presentare all’amministrazione comunale. 

Nel frattempo rimane in ballo anche la gestione futura del sito archeologico delle Terme Taurine, con Soprintendenza e Comune che vogliono estromettere la Pro Loco e ricorrere ad una procedura di evidenza pubblica. 

Un nodo tutto da sciogliere, ancora, con il ricorso al Tar presentato dalla Pro Loco. 

E con i destini dei due siti che potrebbero incontrarsi.

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