Icpl: i lavoratori si candidano a gestire la struttura

CIVITAVECCHIA – I dipendenti Icpl dichiarano di essere pronti a gestire direttamente la piattaforma logistica di Civitavecchia.
"Come abbiamo dimostrato in questi anni, specialmente negli ultimi mesi – hanno infatti spiegato – all’interno di Icpl ci sono tutte le professionalità necessarie alla completa gestione della struttura. Vogliamo inoltre porre all’attenzione di tutti che sebbene la nostra azienda non sia sana finanziariamente per i pregressi noti motivi, la stessa è in piena operatività. Lo scorso anno ha fatturato circa 1,7 milioni di euro e questo anno ne prevede 2 con soli 38 dipendenti di cui 10 part time. Vogliamo quindi proporci alla gestione della struttura per salvaguardare i posti di lavoro, inclusi quelli dell’indotto e per metterci al riparo da ogni eventuale speculazione. Non abbiamo intenzione di sfidare ad una eventuale asta i partecipanti – hanno aggiunto – e non ne avremmo nemmeno le capacità economiche. Ma è il momento che tutti sappiano che c’è una via d’uscita rappresentata dalla gestione diretta da parte dell’attuale personale dell’Interporto e la elaborazione di un eventuale piano di rientro. Dunque la paventata chiusura va scongiurata come anche una svendita speculativa".

I lavoratori della piattaforma logistica colgono quindi l'occasione "per invitare tutti i creditori e presentarci come alternativa credibile e senz’altro interessata al reale futuro dell’azienda in quanto – hanno sottolineato – unica fonte di sostentamento per noi e le nostre famiglie. Sollecitiamo il Sindaco a farsi parte utile per la convocazione dei creditori tra i quali ci siamo anche noi nonché il Comune stesso, ovvero i cittadini di Civitavecchia. Facciamo anche appello a tutte le forze politiche locali per avere un sostegno fattivo in questo piano di salvataggio qualora la procedura fallimentare non dovesse trovare in tempi brevi una soluzione più efficace. Siamo pronti a rilevare l’interporto". 

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Marini: «Annullate in autotutela la gara»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Naturalmente c’è grande attesa per il consiglio comunale del 31 maggio, visto come una specie di resa dei conti tra un sindaco visto tanto disinvoltamente impegnato nella promozione sul territorio nazionale della sua ultima fatica politica, l’Italia in comune, quanto altrettanto disinvoltamente distaccato dalla sorte di quanto in due mandati ha prodotto e verso la dirittura d’arrivo, lasciato in mano, a parere non certo sussurrata dalle opposizioni, ad un gruppo  di persone armati di tanta buona volontà ma di certo non dotati dei guizzi creativi e della capacità di coinvolgimento e di raccoglitore di consenso del capo.  Abbiamo visto che il consigliere Juri Marini, incurante della provvisorietà del suo stesso partito, quello democratico, che si è distinto per la sua presa di posizione degna del miglior Ponzio Pilato per quanto riguarda la sistemazione delle sue questioni interne che certamente hanno influito in negativo sulla deblache dei consensi raccolti alle ultime amministrative, forte comunque di essere stato eletto e trovandosi gioco forza come unico rappresentante del PD in consiglio comunale, esercita il suo ruolo di oppositore senza condizioni o condizionamenti dalle forze del centro destra anch’esse all’opposizione ed incalza sindaco e amministrazione con un’arma lecita quanto democratica, che non trascende in esposti e o denunce ma semplicemente interrogando e chiedendo risposte, orali, immediate che possono produrre un certo imbarazzo, quando sono su temi controversi o dirette a manovre o atti  che inducono ad insinuare dei dubbi che spaziano dalla incapacità amministrativa alla troppa capacità di saper interpretare copioni in uso nella vecchia politica, e il dubbio, si sa, penetra lentamente come una lama che conduce ad una lenta agonia.  Il 31 prossimo, Juri Marini, terra impegnato l’intero consiglio ad ascoltare e riflettere su sei interrogazioni e quattro interpellanze e la giunta ed il sindaco, se non troveranno, come altre volte hanno fatto il modo di sviarle, a rispondere nella maniera più convincente per il consiglio, ma ciò che conta, per gli elettori, il popolo. Uno degli argomenti sui quali si basa una delle  interrogazioni, è sul bando per la costruzione del nuovo cimitero comunale da realizzarsi in project financing con l’intervento di una società privata.
Apre così il documento: «Vista la documentazione relativa al bando per la costruzione del quinto cimitero comunale, da cui sembrano emergere incongruenze e aspetti poco chiari; Considerato che i termini di scadenza del bando non sono ancora scaduti e che in ogni caso l’Amministrazione mantiene il diritto di revoca in autotutela; Si interroga il Sindaco per sapere:   – Chi, e secondo quali criteri, abbia giudicato ottimale la localizzazione dell’intervento, che si sviluppa su un’area di forma non omogenea, stranamente allungata, la cui parte più ampia e quindi presumibilmente più comoda per l’eventuale edificazione, confina con un fosso, risultando con ciò non interamente sfruttabile;
– Se sia possibile avere copia della nota del Comune del 4/11/2015, indirizzata alla Sara 94 Srl, in cui si chiedeva alla società di abbassare le tariffe dei loculi da porre a base di gara, in cambio del rinnovo delle concessioni trentennali per 3.004 utenze negli altri cimiteri comunali;
– Per quale motivo il valore dei 3.004 rinnovi di concessioni, quantificato dalla Sara 94 Srl in 2.228.968 euro risulti calcolato sulla base del costo di costruzione dei loculi (ossia 742 euro, come da progetto preliminare) e non del valore delle concessioni stesse (ossia 1.674 euro), dal momento che, trattandosi di rinnovi, si presume che i loculi siano già esistenti e non debbano essere costruiti ex-novo;
– Per quale motivo tale cifra non sia inclusa nel piano economico e finanziario asseverato dalla Società Arcadia 888;
– Se, nello specifico dei 3.004 rinnovi delle concessioni in scadenza negli altri cimiteri comunali affidati alla Sara 94 Srl, siano inclusi, a vantaggio della stessa ditta, anche i servizi di esumazione e/o estumulazione e in caso affermativo, perché tali valori non siano stati calcolati né nel disciplinare redatto dall’Amministrazione né nel piano economico e finanziario della ditta promotrice. Più in generale, si chiede di sapere se i prezzi posti a base di gara varranno solo per i servizi svolti dalla ditta aggiudicatrice nel nuovo cimitero(facendo emergere in questo modo una discriminazione fra cittadini), oppure saranno estesi a tutti i cimiteri e affidati alla stessa ditta, con ciò producendo un danno economico alla Società partecipata del Comune e quindi indirettamente per le casse comunali, che si chiede di quantificare;
– Se non ritenga che il presunto errore nel calcolo del valore dei 3.004 rinnovi di concessioni, l’assenza di informazioni circa il relativo servizio di esumazione/estumulazione, nonché il mancato riscontro di detti valori nel piano economico e finanziario asseverato, possano rappresentare dei vizi del bando in grado di fuorviare potenzialmente i concorrenti alla gara;
– Se sia consapevole che il costo per i servizi di esumazione ed estumulazione, come da disciplinare di gara, ha subito un incremento esorbitante negli ultimi anni, passando dai 20 euro del 2013, ai 350 euro del 2016, fino all’ulteriore aumento previsto dal bando in oggetto, che propone un costo a base di gara di circa 1600 euro (ossia quasi il 500% in più);
– Se non ritenga opportuno, a tutela degli interessi del Comune e dei cittadini, annullare la gara al fine di approfondire meglio le questioni sopra evidenziate».
Come si vede, interrogazione basata su fatti concreti dalla quale emergerebbe che il cimitero sarà costruito su un pezzo di terreno non tutto sfruttabile vista la vicinanza al fosso e non si parla della mancanza di collegamenti coi mezzi pubblici, tutti da inventare e degli incrementi repentini di valore che il terreno ha avuto con i ripetuti cambi di mano, mano mano che gli atti concretizzavano la certezza del suo utilizzo.  Quanto e da chi voluti i presunti errori di valutazione di calcolo finalizzati ad accrescere l’utile finale del privato che potrebbe portare ad un annullamento della gara in autotutela. E se ciò si fosse costretti a fare? Un’altra figuraccia come le strisce blu? Sarà ancora colpa degli uffici in fase di ristrutturazione e di adeguamento? E il dubbio continua a svilupparsi, a prender forma e ad irrobustirsi.

 

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Adotta una capra per sfalciare l’erba dai cigli delle strade

di TONI MORETTI

CERVETERI – Una provocazione tanto plateale quanto intrigante quella di Luca Piergentili, consigliere comunale di opposizione che in polemica con le inadempienze dell’amministrazione Pascucci adotta una capra ed invita i cittadini ad adottarne una a loro volta affinchè la portino a pascolare lungo i cigli delle strade e dei marciapiedi dove abbondante è l’erba che non viene tolta, tanto da offrire ai residenti, ma soprattutto ai visitatori, un’immagine molto singolare della città. «Ormai è inutile parlare e rimpallare responsabilità con una amministrazione di assenti. Di gente incapace di far rispettare un appalto ad una società che ha mostrato tutti i suoi limiti, difesa fino all’indifendibile, e verso la quale non si riesce a capire tanta clemenza». Lo afferma Luca Piergentili, trovato ed immortalato con la sua capretta al guinzaglio che ha cominciato la sua opera di bonifica per ora solitaria ma non è detto che la cosa non diventi “virale” tra la gente esasperata che non ne può più. 
«Sono tanti – continua Piergentili – che non se la sentono più di essere inclusi tra gli “incivili” a causa di qualche imbecille che probabilmente reagisce male ed abbandona i rifiuti per le strade, da quelle persone che mostrano tanta civiltà lasciando le erbacce per le strade pur avendo il potere ed i mezzi perché ciò non accada con un interlocutore unico che è pagato per non fare quello che deve fare. Ma soprattutto sconvolge l’incapacità a venire a capo della questione. E’ sbagliato il contratto d’appalto? Non si è stati chiari? Qualcuno ha preso fischi per fiaschi? Bene, anche i contratti si possono correggere in corso d’opera. Basta che chi le ha ed ha sbagliato si prenda le proprie responsabilità».

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Nautico Calamatta, studenti in prima linea

CIVITAVECCHIA – Si conclude giovedì a Civitavecchia la crociera addestrativa a bordo della "Signora del vento" per quaranta alunni del terzo e quarto anno dell'indirizzo  Trasporti e Logistica, articolazione Conduzione del Mezzo, opzioni Conduzione del Mezzo Navale “C.M.N.” e Conduzione di Apparati ed Impianti Marittimi “C.A.I.M.” dell'istituto Calamatta. La crociera, partita sabato scorso da Gaeta, rientra nell'ambito del progetto di alternanza scuola lavoro. Gli studenti, dopo un corso preliminare sulla sicurezza a bordo, hanno partecipato alle attività giornaliere di routine, dalla preparazione dei pasti, servizio mensa e pulizia stoviglie e cucina ai turni di guardia in macchina ed in plancia, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria al riordino delle cabine. Gli studenti sono stati impegnati anche nelle attività addestrative durante la navigazione, come quelle di manovra (ormeggio e disormeggio), di navigazione (guardia in plancia o in sala macchine) ed attività didattica di indirizzo (carteggio, rilevamento punto nave, avvio impianti). 

Nella giornata di ieri, in rada ad Agropoli, alla presenza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli e delle autorità locali, si è svolta un’esercitazione su dispositivi di salvataggio. Grazie ai dispositivi messi a disposizione dalla Navigation’s di Mazara del Vallo, gli studenti hanno indossato alcune inmersion suite con le quali hanno simulato l’abbandono nave azionando le boette fumogene, hanno partecipato all’azionamento di una zattera autogonfiabile sulla coperta della Signora del Vento e toccando con mano tutte le dotazioni previste dalla normativa di riferimento. 

Venerdì invece, sempre a bordo della "Signora del Vento", svolgeranno le prove finali della Gara Nazionale, indetta dal MIUR, per gli studenti frequentanti il IV anno degli Istituti Tecnici dei Trasporti e della Logistica. Il prestigioso incarico di organizzare la gara nazionale è stato affidato all’IISS Luigi Calamatta, vincitore della gara di indirizzo nell’anno scolastico precedente, con l’alunno Alberto Castiglione. 

Gli obiettivi perseguiti dalla gara nazionale sono la valorizzazione delle eccellenze, la verifica delle conoscenze, delle abilità, delle competenze e dei livelli professionali raggiunti, lo scambio di esperienze tra realtà socioculturali diverse, creando un approccio diretto per un sistema integrato scuola-formazione. 

Gli studenti vincitori saranno inclusi nell'Albo Nazionale delle Eccellenze, pubblicato sul sito dell'Indire e otterranno gli incentivi previsti dall'art. 4 del D. Lgs. 262/2007. Una volta imbarcati i concorrenti della gara e i tutor accompagnatori, la Signora del Vento mollerà gli ormeggi per effettuare un tratto di navigazione costiera necessaria ai fini della seconda prova della Gara Nazionale che si svolgerà tra i saloni, la plancia e la coperta, al termine della quale, dopo il rientro in porto, l’iniziativa si concluderà con un evento finale di consegna degli attestati di partecipazione alle Eccellenze provenienti da tutti gli Istituti Nautici d’Italia.

"Come rappresentante dell'amministrazione di Civitavecchia sono orgogliosa di avere un evento del genere nella nostra città – afferma l'assessore all'istruzione Alessandra Lecis – con il patrocinio del Comune. Ancora una volta Civitavecchia si conferma fucina di talenti e di eccellenze: merito della grande vivacità culturale e professionale dei ragazzi, troppo spesso sottovalutati, e dell'ottimo lavoro della scuola che li mette nelle migliori condizioni per eccellere. Sono risultati di cui andare fieramente orgogliosi come collettività".

 

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Pascale: ''I caminetti sono anche negli studi degli imprenditori?''

CIVITAVECCHIA – Michele Pascale, uno dei membri del direttivo Pd, replica indirettamente al comunicato di Mirko Mecozzi e Manuela Magliani che ieri avevano lanciato la proposta di primarie come risoluzione ai mali del partito.

!Apprendo dalla stampa la necessità, per alcuni esponenti del PD, di svolgere le primarie per superare “i caminetti” e le “logiche correntizie” – spiega Pascale -. Spero vivamente che tra i caminetti vengano inclusi gli studi degli imprenditori locali e le riunioni mangerecce della domenica. Luoghi in cui si fa politica al pari delle abitazioni private munite di camino. L’autocritica è una cosa importante. Voglio far notare come le riunioni del direttivo allargato dei giorni scorsi siano state partecipate e proficue. La gente ha messo a disposizione il proprio tempo, la propria passione e le proprie idee. Sono cose preziose. Evidentemente non per chi, dopo un velocissimo atto di presenza, ha preferito parlare alla stampa anziché agli uomini e alle donne del partito".

Pascale spiega inoltre che "ognuno è libero di sviluppare le proprie ambizioni. Meglio quando queste sono sostenute da capacità. Ancora meglio se queste capacità sono universalmente riconosciute. Parte di queste capacità è comprendere come la scelta del sindaco sia successiva al chiarire dove vogliamo portare la città. Quali scelte di fondo proponiamo per il suo futuro, scelte strategiche ben più profonde di qualche pagina di programma. A mio avviso non è importante “chi” faccia il sindaco, ma ”cosa” andrà a fare. Invito quindi tutti a concentrarsi sull’offerta che noi dobbiamo fare alla città e non su di uno sterile personalismo. 
La domanda che gli elettori ci faranno sarà semplice: perché devo votare il Pd? A questo non possiamo rispondere con un il candidato sindaco ha i capelli biondi".

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DECISIONE 15 dicembre 2017, n. 2376

Decisione di esecuzione (UE) 2017/2376 della Commissione, del 15
dicembre 2017, che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2015/348
per quanto riguarda la coerenza degli obiettivi rivisti nel settore
essenziale di prestazione concernente l'efficienza economica inclusi
nei piani nazionali o nei piani per i blocchi funzionali di spazio
aereo presentati da Malta, dalla Bulgaria e dalla Polonia [notificata
con il numero C(2017) 8433] – Pubblicato nel n. L 337 del 19 dicembre
2017
(18CE0478)

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