In autostrada contromano, paura sulla A 12 Roma – Civitavecchia

LADISPOLI – Attimi di paura questa mattina intorno alle 5 sull'Autostrada Roma – Civitavecchia. Un'auto avrebbe infatti imboccato l'autostrada contromano seminando il panico tra le auto in transito. Per fortuna vista l'ora non si sono registrati incidenti o feriti. Il fatto, come raccontato sui social network da un utente che in quel momento stava transitando sulla A 12, sarebbe accaduto a 10 km dallo svincolo di Ladispoli-Cerveteri intorno alle 5 di questa mattina. L'auto avrebbe percorso qualche chilometro contromano prima di dileguarsi all'altezza di Torrimpietra. A quanto pare la Polizia stradale starebbe ora cercando di risalire al mezzo. In loro possesso dovrebbe esserci qualche filmato delle telecamere di videosorveglianza poste lungo l'autostrada. 

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L’Asaps: «In autostrada a 150 km/h? Provvedimento inutile e pericoloso»

La proposta di elevazione del limite di velocità in autostrada fa insorgere la storica associazione di sicurezza stradale: «Porterebbe solo svantaggi perché aumenterebbero consumi, inquinamento, rischi di incidenti e quindi più code con perdite di tempo»

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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Maltempo, sito Internet del Comune fuori uso

S. MARINELLA – Non si placano le polemiche tra le forze di minoranza e l’amministrazione comunale, in merito all’ennesima interruzione del servizio pubblico relativo alla consultazione del isto ufficiale del Comune di Santa Marinella. La pagina internet dell’informatore comunale, infatti, da giorni non funziona e ciò consente all’esponente locale del Movimento Cinque Stelle Massimo Padroni di criticare il delegato comunale all’informatica Pierluigi D’Emilio. “Leggo – dice Padroni – che D’Emilio ha scritto su un post che a causa del maltempo di questi giorni, si sono verificati degli incidenti sull’infrastruttura informatica sia del Comune, sia della dorsale telematica nazionale. Al momento ci sono dei problemi sulla riassegnazione dei Dns, dice D’Emilio e i tecnici stanno lavorando per risolvere il problema. Infine ringrazia tutti per la pazienza. Se fosse come dice lui e cioè che è un problema meteo, probabilmente il fallimento della risoluzione del nome del sito web del Comune di S. Marinella, non sarebbe un caso esclusivamente locale, ma dovrebbe essere stata compromessa buona parte della struttura Dns sul territorio italiano. Invece, pare, come da interrogazione del Whois del NIC che non ci sia alcun nome registrato su alcun server Dns che possa risolvere o validare record collegati al nome a dominio. Non vorrei invece che fosse il solito problema di quattrini”. 

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Incidente a via Calisse, Feneal Uil: "Servono più controlli"

CIVITAVECCHIA – Esclude la possibilità che possa essersi trattato di una tragica fatalità. E anzi chiede maggiori controlli. La Feneal Uil interviene alla luce dell'incidente sul lavoro avvenuto sabato mattina a via Calisse, a seguito del quale è rimasto ferito un operaio 53enne. 

La Federazione Sindacale Provinciale degli Edili esprime vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia, ma ribadisce che le cause principali del grave infortunio, dovuto al ribaltamento di una gru, "siano da ricercare in primis nel non avere rispettato e applicato tutte le norme sulla sicurezza e salute sul lavoro. Certamente – ha spiegato il referente del sindacato Massimo Fiorucci – sarà l’indagine in corso a stabilire di chi è la responsabilità, ma valutiamo fondamentale agire con maggiore intensità prima e non solo. Occorrono più controlli dagli organi preposti, con l’intento di ispezionare all’inizio dei lavori la regolarità delle imprese e del cantieri edili e non solo a tragedia accaduta".

Fiorucci chiede quindi che l’Amministrazione Comunale convochi subito le parti sociali dell’edilizia e tutti gli organi preposti dalla legge sulla sicurezza e salute sul lavoro, "con l’obiettivo – ha concluso – di condividere un piano/strategia con il fine di mettere in campo azioni tese a prevenire gli incidenti sul lavoro nella città".

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In collina è allarme cinghiali

ALLUMIERE – TOLFA – Ancora alto l'allarme cinghiali. Da tempo in collina sono molte le proteste e le denunce dei residenti che lamentano il problema dell'invasione dei cinghiali sulle terre lavorate, nei vigneti, nei boschi e sono sempre di più gli animali che si spingono fino alle abitazioni. La Regione Lazio lo scorso mese ha accolto le istanze della gente ed ha emanato un emendamento al bilancio per adottare il sistema del selecontrollo che servirà ad evitare che gli ungulati se ne vadano a zonzo facendo incursioni su fondi dei privati e provocando, non di rado, incidenti. Da via della Pisana verranno predisposti appositi piani per consentire ai cacciatori di eliminare un numero programmato di esemplari. "L'abbattimento selettivo, messo a punto dai “selecontrollori” incaricati dalla Regione, è un meccanismo che prevede l’abbattimento dei capi selvatici in sovrannumero”. Questo provvedimento sta facendo discutere: da una parte accontenta i residenti che lo richiedono da anni dall'altra i Verdi e gli animalisti secondo i quali: "Aprire alla caccia non risolve il problema ma è un palliativo che aggrava la situazione – scrive il presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi – meglio i ''piani di contenimento'' che prevedono la fornitura delle gabbie per la cattura agli agricoltori”. Ma dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio rassicurano: "Nelle aree naturali protette l'attività venatoria è vietata e normata da leggi nazionali. Il contenimento della specie avverrà solo “all'interno dei parchi, prevedendo la possibilità di effettuare prelievi e abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici”. In questi giorni su questo tema è intervenuta la Coldiretti. ''L'incremento incontrollato dei cinghiali oltre a devastare il lavoro degli agricoltori, con coltivazione distrutte e animali allevati uccisi, mette in pericolo anche la sicurezza dei cittadini. Gli incidenti stradali provocati dagli ungulati sono in aumento, così come gli attacchi alle persone, mentre le segnalazioni dei produttori sono ormai quotidiane. Nell'ultimo anno, nel Lazio, i danni stimati per gli agricoltori si attestano intorno ai 4 milioni di euro (circa la metà nella provincia di Roma), danni che, tra l'altro, praticamente non vengono mai risarciti. Questo problema è sottostimato dalle istituzioni. L'emendamento approvato dalla Regione sul selecontrollo è un primo passo importante, ma serve agire rapidamente perché le imprese non possono più aspettare". Coldiretti poi lancia poi una proposta importante: "Sarebbe opportuno attivare una filiera delle carni di cinghiale che ne permetta la commercializzazione e garantisca i consumatori. Altre regioni l'hanno già fatto, con successo, creando opportunità di lavoro per tanti operatori". Intanto da Tolfa e Allumiere continuano le proteste anche perché questi cinghiali mettono a repentaglio la sicurezza stradale visto che ''circolano'' sia sulla Braccianese Tolfa-Tramontana che sulla Tolfa-Bracciano e sulla Tolfa-Santa Severa. Lamentele sono poi giunte sai castanicoltori collinari: "Anche quest’anno i maiali selvatici e i cinghiali che scorazzano nei castagneti hanno provocato e provocano molti danni" ; stessa denuncia anche da parte dei possessori di vigneti che vedono distrutti dai cinghiali e filari, i confini, le reti e i propri fondi.

 

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Al Galilei si parla  di Educazione  stradale

S. MARINELLA – Al Liceo Scientifico linguistico e musicale “Galileo Galilei” è partita la 3^ edizione del “Progetto Auriga”, in collaborazione tra l’Agenzia regionale per la Mobilità Regione Lazio e l’Aci Vallelunga, rivolto agli studenti delle medie superiori in ambito regionale e riguardante il delicato tema dell’educazione alla sicurezza stradale. Le attività prevedono una prima fase di presentazione nelle scuole, una seconda per gli studenti in possesso di patentino per ciclomotori o patente B, di prove pratiche ed un evento finale presso l’autodromo. «Il problema della sicurezza stradale – dichiara Andrea Passerini promotore dell’iniziativa – è molto sentito ed assume contorni preoccupanti quando, in particolare, sono coinvolti i giovani. La sfida al pericolo, l’incoscienza, l’immaturità, la ricerca di emozioni estreme, insieme ad una insufficiente formazione alla sicurezza sulla strada, sono fonti di incidenti seriali, anche mortali, che mettono in pericolo l’incolumità dei ragazzi e di chi si trova sul loro cammino. Con Auriga si è voluto affrontare il tema attraverso un’attività di sensibilizzazione, con modalità interattive e l’uso di strumenti tecnologici come il simulatore di guida. I ragazzi saranno informati sui fattori di rischio e potranno effettuare test pratici, verificando i loro riflessi e le loro competenze nelle prove di equilibrio e nelle frenate di emergenza e il loro punteggio nella corretta posizione di guida e negli inserimenti in curva. Un sentito ringraziamento per l’attenzione mostrata al progetto va ad Alessandro Battilocchio, alle presidi Maria Zeno ed Anna Maria Dema, ed alle professoresse Stefania Pierini e Daniela Braconcini».

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Si schianta in auto contro un palo: muore un 47enne

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Nell’arco di poche ore Cerveteri teatro di due gravissimi incidenti che hanno fatto registrare un morto e due feriti, entrambi politraumatizzati. Il primo è avvenuto verso la  mezzanotte di giovedì sulla via Aurelia alla rotatoria che collega Ladispoli e Cerveteri. Il giovane, un 47enne residente a Cerenova, F. R. le sue iniziali, a bordo di una Fiat Panda viaggiava in direzione Roma quando forse per un malore o un colpo di sonno ha perso il controllo dell’auto che è uscita fuori strada andando a finire sul selciato della rotatoria e poi contro un palo della luce. L’impatto è stato molto violento.  Intervengono immediatamente i Vigili del fuoco della vicina caserma di Cerenova che hanno estratto il ferito dalle lamiere. Ma per lui non c’è stato niente da fare perché, nonostante i tentativi di rianimazione dei sanitari del 118, è deceduto durante il trasporto al Pit di Ladispoli. Sul posto i Carabinieri della stazione di Ladispoli che hanno proceduto ai rilievi di rito e alla ricostruzione della dinamica di quanto occorso.  La salma è stata messa a disposizione dei familiari.
Il secondo incidente, invece, è accaduto nella mattinata di ieri verso le 10,30 in via del Sasso, nei pressi dell’incrocio con via dei Montarozzi.  Due ragazzi di Cerveteri entrambi 19enni che viaggiavano a bordo di una Fiat Panda si sono scontrati frontalmente con un Ducato. I due ragazzi, E. C. alla guida e M. I.  passeggero, sono rimasti politraumatizzati ma non sono in pericolo di vita. Il secondo è stato trasportato immediatamente con l’eliambulanza, che ha atterrato senza difficoltà in un terreno limitrofo al luogo dell’incidente, al Policlinico Gemelli e l’altro, invece, con l’ambulanza è stato trasportato inizialmente al San Paolo di Civitavecchia ma poi è stato anche lui trasferito con l’elisoccorso al Gemelli. Niente di particolarmente grave per il conducente del furgone che è rimasto quasi illeso. Da accertare la dinamica del sinistro. Probabilmente la velocità o qualcuno dei due, visto che la strada è stretta, stava un pò contromano e ha causato il sinistro. Sicuramente uno dei due non andava piano.  Sul posto la Polizia locale di Cerveteri per i rilievi di rito e i Vigili del fuoco del distaccamento di Cerenova che hanno dovuto estrarre i due feriti dalle lamiere contorte.   

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«L’Italia riduce i posti letto»: i malati gravissimi costretti alle neuro riabilitazioni all’estero

I malati le cui capacità cerebrali vengono devastate — da ictus, incidenti, patologie che portano al coma — dispongono, secondo un decreto, di 1216 posti letto. Secondo le società scientifiche ne occorrerebbero almeno seimila. E i familiari dei malati che non trovano posto sono costretti a portarli all’estero

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Banchina 25: due incidenti in pochi giorni

CIVITAVECCHIA – Frontale ieri pomeriggio, poco prima delle 17, nel piazzale della banchina 25 sud del porto. Durante le operazioni di sbarco delle auto in polizza, per cause ancora in corso di accertamento una vettura si è scontrata con uno dei furgoncini che riportano i ragazzi della Compagnia portuale e della Cilp impegnati nello sbarco e alla guida dei mezzi dal piazzale di sosta allo scalo. Un frontale al centro del piazzale, con l’auto nuova danneggiata ed il furgoncino praticamente distrutto. Cinque le persone coinvolte, anche se per fortuna non avrebbero riportato gravi lesioni o ferite: per loro però si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso del San Paolo per gli accertamenti medici del caso. Sul posto anche personale della Polizia di Frontiera e dell’Autorità di Sistema portuale. Le operazioni sono state sospese nell’imminenza dei fatti per permettere le verifiche e l’intervento dei sanitari, con lo sbarco che è ripreso nell’arco di un’ora circa. Non è la prima volta che accade un episodio del genere. Anzi, l’ultimo incidente, praticamente con le stesse modalità, è avvenuto soli pochi giorni fa, sempre durante le operazioni di sbarco delle auto nuove in banchina. E questo fa pensare a qualche problema nelle procedure poste alla base delle operazioni proprio per evitare il sorgere di incidenti. Tanto che al momento sono in corso tutti gli accertamenti per chiarire le cause degli incidenti, con indagini di Polizia di frontiera e Capitaneria di porto ed una inchiesta amministrativa già avviata dall’Authority.

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