Mondiali: Camboni e Benedetti non mollano

Sono ben quattro i civitavecchiesi di scena al Mondiale che si sta svolgendo in Danimarca nella città di Aarhus: Mattia Camboni, Daniele Benedetti, Matteo Evangelisti e Veronica Fanciulli. L’esperienza danese è partita nel migliore dei modi per entrambi gli atleti, sia per Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) e Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) che si trovano attualmente in terza posizione. A partire meglio, però, è stato Benedetti, che ha conquistato i primi due posti per poi rifarsi sotto a Camboni, che ha portato a casa due volte la seconda piazza. Partenza del tutto inaspettata, invece, per Matteo Evangelisti che al momento si trova piazzato al 61° posto, mentre al 34° c’è la campionessa Veronica Fanciulli che ha subito una penalizzazione subito dopo aver perso il ricorso con un’avversaria giapponese finendo addirittura fuori dalla flotta. Una situazione, dunque, più che positiva per l’Italia, in particolar modo grazie a Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) e Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) che si stanno comportata molto bene: il primo è terzo con i parziali 8, 14, 6 e il secondo è quarto a pari punti con due ottimi secondi posti ed un settimo ottenuto nella giornata di ieri. Domani e venerdì sono previsti ancora due giorni di gare, prima della pausa di sabato e della medal race di domenica.

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Prima da ''grandi'' per Marini e Luciani

di MATTEO CECCACCI

Il progetto giovani sta prendendo sempre più forma nel Civitavecchia Calcio 1920, ma d’altronde puntare sui talenti del settore giovanile è uno dei primi importanti obiettivi di quest’anno per patron Iacomelli, mister Rocchetti e il direttore sportivo dell’agonistica Fabio Ceccacci. Proprio oggi, infatti, è arrivata l’inaspettata chiamata del club nerazzurro nei confronti dei due baby fenomeni Tiziano Marini e Marco Luciani. Entrambi classe 2002 sono cresciuti fin da piccoli sul terreno di gioco del Tamagnini, anche se Marini inizialmente ha calcato stadi davvero importanti, come quello del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Un grande traguardo raggiunto per i due talenti che durante l’anno si sono maggiormente distinti con la rosa regionale di mister Mazza segnando molti gol decisivi e regalando numerose prestazioni eccelse. Una convocazione, dunque, più che meritata, frutto della continua dedizione e passione che Marini e Luciani hanno sempre messo negli allenamenti compensando allo stesso tempo anche lo studio. «Indescrivibile – spiega il sedicenne Tizi Marini – l’emozione che ho provato al momento della chiamata. Ora dovrò dare il meglio di me stesso per esordire in Eccellenza: è il mio sogno».

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Santa Marinella, è morto Alessio Barletta

SANTA MARINELLA – Se n’è andato oggi, all’età di 40 anni, Alessio Barletta, un giovane molto conosciuto in città per il suo impegno politico oltre che per la sua passione calcistica. Il ragazzo, per un improvviso malore accadutogli in casa, non ha avuto il tempo di essere trasportato all’ospedale dopo l’intervento a domicilio del medico di servizio della guardia medica estiva. Il dottor Barbazza, infatti, gli ha subito praticato il massaggio cardiaco, ma nonostante l’impegno dei sanitari della Misericordia, per lui non c’è stato nulla da fare.

E’ stato trasportato a Roma presso il reparto di medicina legale per l’autopsia. Molto probabilmente i funerali si terranno lunedì. Centinaia di messaggi di cordoglio giunti ai genitori.

A ricordarlo sono stati moltissimi amici. «Ci sono persone che per il loro modo di fare schietto e sincero, riescono a entrarti nel cuore e a non uscirne più – dice su facebook il suo amico Emiliano Farascioni – e Alessio è sicuramente uno di loro. Sono tante le cose che vorrei scrivere ma la tua assenza, così precoce e inaspettata, mi lascia senza parole. Sei una di quelle persone a cui ho voluto, voglio e vorrò sempre bene. Una di quelle persone che valeva la pena conoscere e frequentare». «Queste  sono notizie che uno non vorrebbe mai ricevere – afferma Antonhy Lenzo –  alle partite spesso arrivavi in ritardo per motivi di lavoro. A questa che non dovevi neanche andare, sei arrivato puntuale. Voglio ricordarti così, insieme al tuo Torino di cui eri tifosissimo.  Nell’AIA di Civitavecchia è leggenda la nostra competizione. Per anni abbiamo gareggiato a chi faceva più partite. Per poi prendere il premio a fine stagione. Tre volte facemmo la centesima. E lo ammetto, uno dei premi era tuo. Mi avevi battuto ma avevano premiato me. Tutti quei premi erano anche merito tuo e di cui ti ringrazio ancora. Eri fortissimo e mi mancherai parecchio. Sei leggenda come il Grande Torino».

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Ladispoli, Patrizio Falasca ''promosso'' assessore

LADISPOLI – La Giunta di Ladispoli torna al completo. Dopo le dimissioni dell'assessore all'Ambiente Francesco Prato (per vicissitudini personali), il sindaco Alessandro Grando ha nominato il suo "sostituto". Si tratta di Patrizio Falasca, con l'Assessorato, dunque, che resta a Fratelli d'Italia. All'ormai ex consigliere Falasca le deleghe alla Tutela, promozione e sviluppo delle attività produttive, Politiche del lavoro e dell'occupazione, Comunicazione visiva, Web e Innovazione tecnologica.

“Sono onorato di cogliere questa opportunità che arriva inaspettata – afferma il neo assessore Falasca – con estrema gratitudine la accolgo e ringrazio il mio gruppo consiliare per il sostegno e soprattutto il nostro sindaco Alessandro Grando per questa opportunità. Interpreterò con serietà e professionalità questo importante ruolo per il bene comune. Ancora grazie”. 

Il posto lasciato vacante da Patrizio Falasca, in consiglio comunale, sarà ora ricoperto da Daniela Marongiu. "Entrerò in aula a far parte del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia. Sarà la mia prima esperienza in Consiglio comunale, sono onorata ed emozionata per questa nuova avventura e darò il massimo per non disattendere le istanze dei cittadini che mi hanno votata, lavorando insieme al mio gruppo per portare a compimento il programma elettorale del Sindaco Grando e per sostenere l'operato della Giunta e della maggioranza tutta”. Ai due amministratori è giunto l’augurio del primo cittadino di Ladispoli. “Rivolgo un augurio di buon lavoro a Patrizio Falasca che entra a far parte della Giunta Comunale – spiega Grando – e nel contempo un benvenuto al nuovo consigliere comunale Daniela Marongiu, sono certo che lavoreranno in sintonia con tutta la maggioranza per il bene della città”.

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Snc: vincere per non cadere nel baratro

<p><strong>di MATTEO CECCACCI</strong></p>

<p>L&rsquo;ormai lontano 17 marzo 2018 &egrave; la data in cui la Snc Enel Civitavecchia ha ottenuto gli unici tre punti di questo girone di ritorno battendo la capolista Salerno. Da l&igrave; in poi il nulla, uno scivolone del tutto inaspettato che ha portato quattro sconfitte consecutive e l&rsquo;inizio di una crisi che nessuno avrebbe messo in preventivo.&nbsp;<br />
I civitavecchiesi, nel match valevole per la settima giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2, domani scenderanno in terra campana per affrontare alle 18, nella vasca Simone Vitale, il Tgroup Arechi del tecnico montenegrino Neboj&scaron;a Milic.&nbsp;<br />
Una gara assolutamente da vincere per i rossocelesti che devono obbligatoriamente smorzare il trend negativo che sta mettendo a rischio anche il quarto posto, ora distante solamente 4 punti dal Pescara (sfida interna con la capolista Roma Nuoto) e Muri Antichi (ospiti del fanalino di coda Roma Arvalia). I ragazzi di Marco Pagliarini, che finora su sei partite giocate hanno realizzato una sola vittoria e cinque sconfitte, dovranno necessariamente disputare un match privo di errori sotto porta e con un approccio mentale altrettanto alto sin dai primi minuti. I salernitani, invece, attualmente &nbsp;terzultimi in classifica in piena zona playout con 16 punti all&rsquo;attivo, dovranno cercare &nbsp;di giocare una grande prova di coraggio puntando maggiormente il gioco sui loro punti di forza.&nbsp;<br />
Le calottine rossoblu, inoltre, reduci da ben quattro sconfitte di fila, l&rsquo;ultima 9-5 in casa del Salerno, non stanno affatto trascorrendo un buon periodo, anche se vantano per ora un risultato positivo in pi&ugrave; in confronto alla Snc. Sono due, infatti, le vittorie realizzate nella seconda parte di stagione mentre &egrave; solo uno il successo dei tirrenici. Una situazione, dunque, diametralmente opposta, soprattutto per quanto riguarda la classifica, ma non per il momento avverso che stanno trascorrendo entrambe le compagini.&nbsp;<br />
Si prospetta, quindi, una partita equilibrata con tanti gol dovuti ai molti talenti in acqua, ma con uno stato di agitazione e irrequietezza allo stesso tempo.&nbsp;<br />
&laquo;&Egrave; la partita – spiega il giovane difensore Damiano Caponero – pi&ugrave; importante del campionato adesso come adesso. Abbiamo l&rsquo;obbligo di vincere a tutti i costi, sappiamo che non sar&agrave; una sfida facile, ma ce la metteremo tutta. Dovremo scendere in acqua consapevoli delle nostre forze, migliorando dal punto di vista della finalizzazione davanti porta e non commettendo errori in difesa. &Egrave; inevitabile – continua la calottina numero dodici – che questa serie di sconfitte sia una cosa inaspettata per tutti. Stiamo attraversando un periodo negativo sul calo mentale; nelle partite d&rsquo;andata avevamo la qualit&agrave; di partire fortissimi, per poi recuperare il risultato nel quarto tempo se eravamo sotto. Questo ci sta mancando. L&rsquo;obiettivo – conclude Caponero – era la salvezza, ma ora che stiamo facendo un campionato sopra le aspettative, di certo non molliamo. Attualmente al mio futuro non ci sto pensando, ora devo concludere la stagione nel migliore dei modi&raquo;.</p>

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Snc: l'inizio di una crisi inaspettata

di MATTEO CECCACCI

‘‘La crisi, spesso diventa occasione di crescita interiore’’. Così Isabel Allande (scrittrice cilena naturalizzata statunitense) commenterebbe il post gara della Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la 6^ giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2, inanella la quarta sconfitta consecutiva cedendo le armi 12-10 ai diretti rivali del Pescara; in una gara che fino al terzo periodo ha visto una Snc solida, concreta e ben disposta in acqua. (Agg. 21/4 ore 18.33 SEGUE)

LA CRONACA DELLA PARTITA DELLA SNC CIVITAVECCHIA – La prima frazione di gioco è a favore dei biancoblu di coach Mammarella che partono più forti che mai: dopo 16’’ arriva il sigillo di Giordano per poi replicare con il croato Delas a 1’18’’.
I rossocelesti non ci stanno e reagiscono immediatamente con il centrovasca Leo Checchini che nell’arco di 30’’ realizza una fantastica doppietta che carica il morale dei compagni, soprattutto quello di Bogdanovic che sigla la rete che vale il +1. A non far chiudere la Snc in vantaggio nel primo quarto, però, ci pensa il capocannoniere Di Fulvio che, beffando Visciola, chiude il primo parziale sul 3-3.
Il secondo periodo vede pochi gol in confronto alla prima frazione, ma a partire col piede giusto questa volta sono i civitavecchiesi che, con il classe ‘95 Bogdanovic dai cinque metri, toranano in vantaggio; però, nemmeno il tempo di esultare, che il giovane Di Nardo ristabilisce gli equilibri.
L’ultimo gol lo infila a 20’’ dalla fine D’Aloisio che fa andare il team biancoblu all’intervallo lungo con il parziale di 1-2 per il 4-5 momentaneo, dopo che Caponero aveva avuto l’occasione per pareggiare, ma la sua conclusione non centra lo specchio della porta pescarese. Al rientro in acqua, al contrario del terzo tempo, si assiste ad una valanga di reti. I primi 3’ sono tutti di marca rossoceleste, grazie ai sigilli di Bogdanovic, Castello e ancora Bogdanovic. 
Poi è il classe ‘99 Di Nardo a interrompere il trend positivo della Snc che non molla e va nuovamente in rete con Checchini dai cinque metri per il +3. La compagine ospite accusa il colpo e trafigge per ben due volte Visciola, prima con D’Aloisio e dopo con Di Fulvio grazie a un rigore, giudicato molto generoso. Il parziale adesso dice 4-3 Snc per l’8-8 momentaneo, negli ultimi 480’’ succede qualcosa che nessuno mai avrebbe messo in conto: un blackout totale della Snc. Sono addirittura quattro i gol che i rossocelesti incassano dai pescaresi in 4’ grazie alla doppietta di bomber Di Fulvio per il suo definitivo poker, Delas e infine Di Nardo (tripletta). 
I locali cercano di rialzarsi, ma l’espulsione del tecnico Pagliarini e il grave infortunio di Iula (presunta rottura del setto nasale a causa di una gomitata non vista e non sanzionata dai due direttori gara) influiscono sul morale dei giocatori che non riescono più ad andare avanti. Sono le reti di Bogdanovic su rigore (cinque gol per lui) e Castello a decretare il definitivo 10-12 sulla sirena finale, che fa così incassare la quarta sconfitta consecutiva. Insuccesso che mette a rischio il quarto posto dei rossocelesti che vedono avvicinarsi a -4 proprio il Pescara oltre ai Muri Antichi; per non parlare dell’abisso di ben 10 lunghezze che divide ora i civitavecchiese dal Latina, terzo della classe. (Agg. 21/4 ore 19.02 SEGUE)

I COMMENTI DEL TECNICO ROSSOCELESTE MARCI PAGLIARINI – «È stata – spiega coach Pagliarini al termine della gara – una partita in cui abbiamo giocato bene fino al terzo tempo, poi abbiamo avuto un calo d’intensità che ci ha fatto sbagliare tanto sotto porta. Le decisioni arbitrali hanno peccato anche questa volta, è inconcepibile non sanzionare la scorrettezza su Iula. Ora bisogna uscire da questo momento negativo, tornando alla vittoria sabato quando affronteremo a Salerno il Tgroup Arechi». (Agg. 21/4 ore 19.31)

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Stefano Felicini, il volontario che pulisce la collina

TOLFA – Sui Monti della Tolfa, purtroppo, sempre più spesso alcuni maleducati deturpano l’ambiente collinare incontaminato lasciando immondizie varie, oggetti, sfalci, batterie usate, gomme, bottiglie, mobili, laterizi e quant’altro e le amministrazioni e i volontari non rivincono a bonificare le discariche a cielo aperto. Nei giorni scorsi alcuni residenti nei boschi hanno trovato anche amianto. In mezzo a tanti che sporcano c’è però un grande uomo, Stefano Felicini (più noto come Sgaretta) che, come volontario, passa con il suo camioncino a ripulire le aree. A Tolfa e Allumiere si parla molto di lui e il poeta tolfetano Luca Paradisi ha anche scritto in questi giorni una poesia in ottava rima definendo Felicini ‘’L’eroe moderno’’. ‘’Sgaretta chi te parla adè la Torfa, la voce de la Madre de la Terra, ogni Pasquetta adè la stessa sorfa co’ la monnezza sempre c’è ‘na guerra. Gente dal core duro, anima amorfa che mortal colpo al puro verde sferra: al giorno fanno qui la scampagnata po’ lasceno ‘na grossa zozzonata. Me sento allora sola e abbandonata co  ‘n cortello piantato dentro al fianco e all’improvviso cosa inaspettata arriva ‘n furgoncino tutto bianco. Da la ferita vengo risanata: fortuna vole che  nun sée mae stanco nobile gesto degno d’alta stima. La Torfa te ringrazia a ottava rima».
Rom. Mos.

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Snc, i numeri non mentono

di MATTEO CECCACCI

Se la matematica non è un’opinione, i numeri fin da sempre hanno avuto un valore più che fondamentale, soprattutto per le statistiche di una squadra. La Snc Enel Civitavecchia, reduce dall’inaspettata battuta d’arresto nella vasca della Roma Vis Nova per 8-7, è crollata al quarto posto della classifica a quota 28 lunghezze a -3 dal Salerno e Latina entrambe a pari punti. Decisivo, quindi, sarà il match di sabato prossimo nella vasca amica del PalaGalli, quando alle 15 i rossocelesti lotteranno contro i giallorossi della Roma Nuoto per ottenere a tutti i costi i tre punti. (Agg. 31/03 ore 17.32 SEGUE)

IL PUNTO SULLA CLASSIFICA DEL GIRONE SUD DI SERIE A2 – Una graduatoria quella del girone sud, molto diversa e livellata in ben altro modo a differenza della classifica del girone nord, perché se da una parte sono quattro le compagini a contendersi il primato della classifica raggruppate in appena quattro punti, dall’altra parte c’è il Genova Quinto che, con i suoi 42 punti (punteggio pieno) dopo 14 sfide giocate, potrebbe già essere nominata vincitrice del campionato, ma la bellezza del nord Italia è la situazione dei team che si trovano al di sotto della capolista. Ben sei le squadre raccolte in appena tre punti che fino all’ultimo secondo si giocheranno le tre posizioni utili per accedere ai playoff di fine stagione: il Bologna secondo a 31 punti, il Crocera terzo a quota 30, il Lavagna quarto a 29 e il Plebiscito con il Camogli entrambe quinte con 28 punti all’attivo. I civitavecchiesi, che ancora hanno ampie possibilità per puntare al primo posto, in quanto dista solo quattro lunghezze, e perché mancano ancora otto partite da disputare, c’è da tener conto però, che hanno già affrontato tutti gli scontri diretti, anche se manca la Roma Nuoto (prossima rivale) non hanno tutti gli scontri a favore, in particolare col Latina. A dar manforte però, ci sono i numeri: sull’attacco la Snc vanta ben 135 centri realizzati, così come la Roma Nuoto. Ad avere il primato della fase offensiva è il Salerno del tecnico Matteo Citro con 145 reti, mentre la cenerentola dell’attacco è il Latina con solo 123 gol. Quest’ultima però, detiene la miglior difesa con 94 gol subiti in appena 14 gare disputate, a seguire il Salerno con 96, Roma Nuoto 116 e infine proprio la Snc con 120 reti subite, una media di 8 gol a partita. Un dato, sul reparto difensivo, che non fa bene affatto al team di Marco Pagliarini, che dovrà obbligatoriamente migliorare l’assetto difensivo, in quanto ad inizio stagione si pensava fosse il fiore all’occhiello come l’attacco. (Agg. 31/03 ore 17.58 SEGUE)

IL MOMENTO DELLA SNC CIVITAVECCHIA TRA ASSENZE PESANTI E OBIETTIVI STAGIONALI – Sicuramente le assenze del portierissimo Visciola a inizio stagione hanno molto influito in questo, ma con difensori di alto profilo e capacità ci si aspettava qualcosa di più. Ora per la Snc l’obiettivo è vincere lo scontro diretto con la Roma Nuoto e continuare al meglio le ultime gare dando nello sprint finale più energie possibili per ottenere quei playoff che darebbero accesso a quel sogno di nome A1: un regalo fantastico per il popolo civitavecchiese che manca da ormai troppi anni. (Agg. 31/03 ore 18.26)

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«Il Santo Padre mi ha ridato la forza»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Io prego per lei…E lei preghi per me», è stata la consueta richiesta conclusiva che Papa Francesco rivolge anche a Marina Conte, mamma di Marco Vannini, quando mercoledì 14 marzo gli ha telefonato per esprimere la sua vicinanza e il suo sostegno.  «Un gesto eccezionale e davvero commovente – dice mamma Marina –  Appena ho sentito la sua voce sono scoppiata a piangere. Ho pianto tanto anche perché, Papa Francesco, è una persona che stimo tantissimo e piaceva molto anche a Marco. Quando è stato incoronato Papa mio figlio aveva detto: finalmente un persona vera, una persona molto semplice. La telefonata, mi ha fatto molto piacere anche perché egli rappresenta l’umanità intera».
Marina ripercorre quella giornata: «Mio nipote Federico quel giorno mi voleva portare all’udienza del Papa perché aveva l’invito, però io non stavo bene  e così gli ho detto: zia non se la sente vacci con mamma e papà. E così sono andati loro: Federico, la mamma Anna e il papà Roberto. Ma verso le 11,30  arriva la gradita sorpresa. Il Santo Padre mi ha chiamato e mi ha benedetto e mi ha detto che pregava per me che io dovevo pregare per lui. E poi mi ha fatto avere una coroncina dalla quale non riesco più a separarmi e che tengo sempre stretta a me».  
«Non nascondo – continua Marina – che la benedizione del Papa mi ha tirato su, mi ha dato l’impulso e la forza di riprendermi e di affrontare con più fiducia l’esistenza».  Marina ripercorre quei momenti quando dopo l’udienza di fine gennaio, dove sono stati escussi i testimoni dei Ciontoli,  lei non si è sentita più bene. «Quell’udienza mi ha fatto molto male. E’ stata sconvolgente e dolorosa. Ancora mi risuonano dentro come se fosse una grande esplosione le parole del medico dell’eliambulanza quando diceva che Marco urlava  disperatamente  e chiamava la mamma. Da lì sono caduta in depressione. Non mi andava più di uscire e sono scivolata in uno stato di trascuratezza. Pensavo a Marco che mi cercava e che la verità non l’avrei saputa mai. Per una mamma, non sapere la verità sulla morte del figlio, è una cosa veramente angosciante e che logora piano piano. Così mi sono avvicinata di più alla chiesa e pregavo tanto. Nonostante ci tenessi ad andare all’incontro col Papa non me la sono sentita. Ero molto nervosa per l’udienza del processo che ci sarebbe stata il mercoledì successivo. E’ innegabile però che quella telefonata imprevedibile e inaspettata mi abbia risollevato».  
Marina, con semplicità ripercorre l’uscita dal buio, da un incubo. Con la telefonata del Santo Padre un raggio di luce penetra nel suo cuore trafitto dal dolore, e dice. «Mi ha tirato su, mi sono ripresa e come se avessi iniziato a rivivere. Così mi sono risistemata e ho preso subito appuntamento con il parrucchiere. Dovevo affrontare una nuova udienza importante e dovevo essere forte e determinata e a recepire  con fiducia la requisitoria del pubblico ministero». Soddisfatti i familiari di Marina, soprattutto Roberto Carlino, marito di Anna la sorella, perché quella telefonata è riuscita a strappare un sorriso alla cognata.  
Già l’anno scorso, il 14 aprile  il Pontefice aveva scritto una lettera ai genitori di Marco in risposta ad una loro missiva nella quale gli avevano confidato la grande sofferenza e il senso di smarrimento che stavano vivendo per la prematura e tragica scomparsa del figlio.  Anche allora il Pontefice, nella sua semplicità, con poche parole si è quasi materializzato vicino a loro per confortarli, incoraggiarli e avvolgerli spiritualmente in un abbraccio tanto delicato da sembrare una carezza. La lettera era stata letta da padre Lorenzo nella chiesa Santissima Trinità il giorno  della celebrazione della Santa Messa in ricordo dei due anni dalla scomparsa di Marco. Le parole di Papa Francesco risuonarono nella chiesa stracolma lievi come un vento soffice che ha sfiorato tutti i presenti, portando conforto e riempendo quel vuoto straziante nei cuori di parenti e amici.

 

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Vecchia, gli Juniores raggiungono la salvezza

di MATTEO CECCACCI

Felicità e tristezza. Due sostantivi contrapposti dal significato contrario, ma sono le parole che vanno a commentare il fine settimana nerazzurro. Di certo un periodo assolutamente negativo per il club di Largo Martiri di Via Fani, perché dopo l’addio del direttore sportivo dell’agonistica Mauro Magi, la società che ne ha risentito moltissimo, non riesce più ad andare avanti, come le squadre di Rocchetti e di Oliviero. I classe 2001 stanno con un piede nella zona playout e l’altro nella salvezza, saranno dunque decisivi i prossimi cinque turni. Discorso opposto invece per i classe 2003 che devono salutare anticipatamente di un mese la categoria elite tanto ambita e guadagnata, ma che purtroppo ha portato solo sconfitte, amarezze e delusioni. 
Unica nota felice è la salvezza matematica degli Juniores Elite, raggiunta nella giornata di sabato a via Bandiera che ha visto i nerazzurri imporsi 3-1 ai danni del Vis Aurelia. I tirrenici possono così esultare il mantenimento della categoria anche nella prossima stagione. La gara, giocata con una bella cornice di pubblico, ha visto i primi 45’ equilibrati, ma fino al 30’ quando De Luca spiazza Paniccia di destro. Il vantaggio ospite però dura ben poco, perché nel finire di tempo a mandare le squadre negli spogliatoi in parità è il tarquiniese Matteo Forieri che di destro dai venticinque metri fa partire un bolide che il portiere romano può solo guardare:  per il classe 2000 è la prima rete stagionale. «Segnare questo goal – spiega il centrocampista – è una soddisfazione immensa. Lo aspettavo da tempo, ma ciò che conta veramente è aver raggiunto la salvezza con largo anticipo». Nella ripresa la Vecchia parte forte e al quarto d’ora di gioco a segnare il 2-1 è Kevin Rasi, bravo a beffare Strappetti in uscita. Il Vis Aurelia reagisce e ci prova con Giannini, ma la sua conclusione non c’entra lo specchio della porta. I nerazzurri continuano ad attaccare e chiudono la gara a 3’ dalla fine con il capocannoniere Edo Indorante al suo tredicesimo sigillo stagionale. Al triplice fischio di El Degwy di Roma 2 il Civitavecchia può così vantare la sua undicesima vittoria e festeggiare la salvezza matematica che gli regala il mantenimento della categoria elite anche nella prossima stagione. Attualmente i tirrenici navigano al sesto posto della classifica con 41 punti, mentre i capitolini del Vis Aurelia devono ormai arrendersi, in quanto stazionano al penultimo posto della graduatoria con 15 punti all’attivo che li condanna a una retrocessione diretta. Grande euforia dunque nel post gara per i nerazzurri che con tanto di dolci e brindisi si sono dati alla pazza gioia, anche se con un pizzico di amarezza, perché c’è la consapevolezza del fatto che quest’anno si poteva tranquillamente puntare ai playoff e alle finali, in quanto il team ha fermato per ben due volte la capolista Tor di Quinto e ottenuto buoni risultati con le prime della classe. Una salvezza che era certa fin dall’inizio visto la valenza e il valore della rosa, ma i classe 2000 con il loro tecnico sono partiti con questo obiettivo e ora che l’hanno raggiunto non possono che essere felici. «È stato un campionato soddisfacente – spiega Forieri – dove abbiamo tenuto testa alle prime della classe nei scontri diretti, ma perso troppi punti nelle partite più abbordabili. Per quanto visto in campo non abbiamo nulla da invidiare alle prime della classe, anzi, con una maggiore costanza di rendimento avremmo potuto lottare ampiamente per i playoff. La mia esperienza in questo campionato elite dopo anni di settore provinciale tra Tarquinia e Montalto – conclude il classe 2000 – è stata bellissima e continua ad esserlo. Il merito principale è del gruppo che vanta compagni eccezionali che mi hanno subito messo in condizione di dare il massimo per aiutare la squadra, ma anche del mister che non mi ha mai fatto mancare la fiducia. Attualmente non ho un obiettivo prefissato per il prossimo anno, per ora punto a finire questo campionato nel migliore dei modi, poi si vedrà». (Agg. 20/03 ore 18.31 SEGUE)

I TEAM DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA – Sconfitta pesantissima per gli Allievi Elite di mister Rocchetti che cedono 3-1 tra le mura amiche del Tamagnini coi rivali del Tor Sapienza. Una delusione inaspettata per i tifosi tirrenici che si aspettavano una vittoria in quanto l’imperativo era ottenere i tre punti per evitare la zona playout, ma le troppe assenze continuative hanno pesato e inciso, come l’assenza di Mercuri ancora febbricitante. Da segnalare il rientro in campo di Caravani dopo aver scontato la squalifica di un mese, subentrato a Vienna nella ripresa. Il match nei primi 40’ ha visto l’autorete del gialloverdi causata dalla deviazione di Pungitore dovuta al calcio di punizione battuto da Sansolini. Vantaggio locale che è durato fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa la Vecchia parte con diversi cambi effettuati dal tecnico, ma nulla servono, perché nell’arco di 10’ gli ospiti ribaltano il risultato grazia a bomber Palone. Come se non bastasse i nerazzurri non reagiscono ne prendono coraggio, e gli ospiti ne approfittano poco dopo chiudendo il match firmando il definitivo 3-1 grazie al capocannoniere Miglio. Al termine della gara esulta il Tor Sapienza che si conferma all’ottavo posto con 37 punti all’attivo in attesa del Certosa, mentre il Civitavecchia mercoledì partirà alla volta del fanalino di coda Guidonia per ottenere a tutti i costi i tre punti. Un’eventuale sconfitta o segno ics significherà playout diretti, in quanto i nerazzurri si trovano al quartultimo posto della graduatoria con 25 punti a -3 dell’Aurelio Fiamme Azzurre ancora da affrontare e a +1 dalla Totti Soccer School. Ancora aperte dunque le speranze dei tirrenici che d’ora in poi dovranno dare il meglio di se stessi. Strepitosa vittoria per gli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che continuano il loro meraviglioso cammino. Sabato i classe 2002 hanno vinto 2-1 con la terza della classe Fiumicino di mister Sbarigia. Successo nerazzurro che va attribuito al talentuoso difensore Tiziano Marini: ex Ladispoli con una grande tecnica e fiuto del gol, reduce dal provino col Frosinone, sua la doppietta realizzata sabato che ha permesso ai suoi compagni di vincere il match e di portarsi al quinto posto della classifica con 27 punti all’attivo. Il primo tempo ha visto il gol degli ospiti con Olivi, bravo a trafiggere Formisano. Il pareggio lo realizza Marini nel finire di tempo da calcio d’angolo grazie all’assist di Pietrobattista. Poco dopo gli aeroportuali hanno l’occasione di portarsi nuovamente in vantaggio, ma Meola colpisce la traversa. Nella ripresa il pari dura fino all’80’, quando in pieno recupero sempre Marini si fionda sulla respinta del portiere e appoggia il pallone alle spalle del numero uno: è gioia nerazzurra sia sugli spalti che sulla tribuna. La rete però, desta sin troppi dubbi che causano alcuni minuti concitati, in quanto gli ospiti recriminano una posizione di offside, ma non per l’arbitro e allora la Vecchia può alzare le braccia al cielo. «Sono molto felice – commenta l’autore della doppietta Tizi Marini – per la mia prestazione, soprattutto perché sono un difensore ed è difficile segnare. Questi due gol sono importanti oltre che per me anche per la squadra, per riuscire ad arrivare al secondo posto. La stagione finora è stata caratterizzata da alti e bassi dove siamo stati molto sfortunati e a volte ingenui. Tutto questo è un’esperienza fantastica e sta continuando ad esserlo. È un gruppo stupendo con uno staff magnifico dove mi hanno accolto con affetto e mi hanno dato consigli nel momento del bisogno. Voglio fare i complimenti ai miei compagni che non si sono mai arresi. Raggiungere le finali e i piani alti della classifica è ancora possibile, noi daremo tutto fino all’ultimo minuto per questi colori. Sul mio futuro – conclude l’ex Ladispoli – non mi espongo molto. Non nego il fatto che mi piacerebbe entrare al più presto nel mondo del professionismo per inseguire il mio sogno, ma attualmente mi limito a finire questa stagione e dare il massimo fino alla fine». (Agg. 20/03 ore 18.53 SEGUE)

LE SQUADRE DEI GIOVANISSIMI NERAZZURRI – Campionato dal finale triste per i Giovanissimi Elite di Pasquale Oliviero che retrocedono con cinque giornate di anticipo dopo la sconfitta all’Anco Marzio per 1-0 con l’Ostiamare di Cabriolu. 3-3 fu il risultato dell’andata con ancora Supino in panchina, ma il ritorno ha visto, oltre pochi gol anche molto equilibrio tra le due compagini. Nonostante la pioggia, i primi 35’ hanno visto grandi capovolgimenti su entrambi i fronti, ma nessuno riesce a gonfiare le porte difese da Dutto e Fioretti: quest’ultimo è reduce da un provino col Perugia, inutile sottolineare per l’ennesima volta la bravura e la pregiata qualità che il portiere nerazzurro possiede, ma di certo una cosa è sicura ovvero un eventuale addio di Fioretti nel mondo del professionismo sarebbe davvero una grande perdita per il settore giovanile nerazzurro. La saracinesca Fioretti nel match con l’Ostiamare è stato autore di numerose parate, in particolare sul bomber biancoviola D’agostino. Nella ripresa continua il buon pressing, ma ad avere la meglio sono i locali che con Di Branco dopo 3’ segnano l’1-0. La Vecchia non ci sta e reagisce con un’occasione dietro l’altra: Corona, De Martino e Liberati sono i protagonisti delle azioni da gol più promettenti, ma la retroguardia locale riesce a gestire. Al triplice fischio è 1-0 Ostiamare che esulta così il diciottesimo successo stagionale vantando un secondo posto in compagnia del Savio a 60 punti a -9 dalla capolista Urbetevere, vincitrice del campionato. Per i nerazzurri tanto rammarico, ma c’è la consapevolezza di essere usciti dal campo a testa alta. Per i tirrenici una retrocessione che pesa moltissimo, ma nulla toglie che d’ora in poi il gruppo dovrà continuare a giocare nel migliore dei modi quest’ultimo rush finale. Un penultimo posto con soli 15 punti e tre vittorie ottenute in venticinque match disputati: un resoconto amaro e veramente ingiusto se si pensa ai grandi nomi di spessore che la rosa vanta, ma cos’è che non è andato nel verso giusto in questa squadra?. Questo è il quesito che in molti si chiedono, ma che in tanti non sanno darsi una riposta.
Sconfitta amara per i Giovanissimi regionali fascia B di Gualtieri che nello scontro diretto cedono di misura con la capolista Honey che sale a 46 punti a +6 dai nerazzurri che vengono scavalcati da Campus Eur e Leocon, prossima rivale sabato prossimo al Di Ianne in un match tutto da gustare che prospetta grandissime emozioni. I gialloneri sono padroni del campo e sin dai primi minuti sfiorano il gol, prima con Valentini e dopo con Ipceski. Il vantaggio locale arriva al 25’ grazie al bel tiro di Regini che spiazza Senserini. I nerazzurri, in un campo di terra che ha svantaggiato i classe 2004, si sono fatti vivi nel finire di tempo con Cavedal e Orlandi, ma entrambe le conclusioni vengono parate da Donati. Al rientro dagli spogliatoi l’Honey cerca il raddoppio, ma non trova la giocata vincente, mentre i nerazzurri non sfruttano al meglio le occasioni create. Al 70’ il tabellino dice 1-0 e la Vecchia oltre a perdere la seconda piazza, scende al quarto posto con 39 punti all’attivo a +7 dal Virtus Bracciano e a -1 dalle dirette concorrenti Campus Eur e Leocon. «È una sconfitta – spiega il tecnico Gualtieri – giusta, in un certo senso me l’aspettavo. Non abbiamo giocato come di solito, purtroppo anche il fattore campo ha influito, non siamo abituati a giocare in campi di terra. Ora bisogna pensare al derby di sabato dove dovremo fare un’ottima partita per riprenderci quel secondo posto che ci spetta». (Agg. 20/03 ore 19.18)

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