''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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''Idea Sviluppo fa ostruzionismo''

TARQUINIA – «Bene il dibattito politico, ma speculare sulla mancata partecipazione in Giunta della Ceccarini, conoscendo il suo stato di salute attuale è vergognoso e inaccettabile». Il gruppo consiliare ‘‘Avanti per Tarquinia’’ all’Università Agraria interviene dopo le esternazioni di Idea Sviluppo. «Leggiamo dalla stampa che il gruppo dell’Università Agraria Idea Sviluppo attacca l’assessore Stefania Ceccarini per aver promosso un seminario sulla cucina per badanti. Un progetto che era in essere già da alcuni mesi, anche quando la Ceccarini era in seno ad Idea Sviluppo. È chiaro che oggi che non ne fa più parte viene attaccata gratuitamente, forse perché non si hanno argomenti. L’assessore Ceccarini non essendo più in linea con le forzature di Idea Sviluppo all’Agraria, quando troppe volte sono state contrapposte per fare scelte non condivise, ha deciso di uscire ed è entrata a far parte del nuovo gruppo consiliare ‘’Avanti per Tarquinia’’. Ci stiamo al dibattito politico, ognuno ha le sue idee e se ne fa un punto di forza, ma puntualizzare sulla poca partecipazione in Giunta dell’assessore Ceccarini, sapendo del suo momento di salute precaria è vergognoso e inaccettabile. Poi si può discutere di tutto, anche delle proposte su come risanare l’ente. A proposito, su questo va ricordato che proprio Idea Sviluppo presentò una richiesta per discutere insieme al resto del consiglio sul tema del bilancio dell’Università Agraria. Peccato che proprio all’ultimo momento qualcuno ha imposto al gruppo di non partecipare alla riunione, per scrivere sui giornali di non essere mai stati coinvolti alla discussione sul bilancio». «Una chiara ed evidente incoerenza – concludono – che ha portato all’uscita dal gruppo anche del consigliere Alessandro Sacripanti, che insieme alla Ceccarini, sentendosi ‘liberi’ di poter pensare ed agire a favore dell’ente e della città hanno continuato a rimanere in maggioranza per costruire, e non per fare quell’ostruzionismo di Idea Sviluppo protratto  dal primo giorno successivo alle elezioni». 
«Infine – concludono da ‘’Avanti per Tarquinia’’ – fa specie che la critica si soffermi anche alla vita privata e ai selfie della Ceccarini in qualche festa, speriamo di non vedere mai qualche selfie dei componenti di Idea Sviluppo altrimenti saranno uguali a chi puntano il dito».

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Vertenze portuali: l'eco diventa nazionale

CIVITAVECCHIA – C'è preoccupazione, e non solo ormai a livello locale, per le possibili ripercussioni negative dovute alla decisione dell'Adsp di disporre lo scarico dei container solo ed esclusivamente alla banchina 25 dal 15 settembre prossimo. E l'eco dei malumori e delle criticità presenti all'interno dello scalo ha raggiunto livelli nazionali. 

Lo dimostra anche l'intervento di Federico Barbera, presidente Uniport – l'associazione che, all’interno di Fise, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali – che ha scritto alla Direzione Trasporto Marittimo del Ministero dei Trasporti chiedendo di intervenire  tempestivamente in relazione a quanto sta accadendo presso i porti di competenza delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno del Nord e Centro Settentrionale. "Con l’ordinanza dello scorso 13 luglio, l’Autorità ha imposto alle cosiddette “navi in servizio di linea” – ha spiegato – di utilizzare un unico terminal contenitori autorizzato nel porto di Civitavecchia. In questo modo si è impedito a uno storico operatore del settore su navi specializzate nel trasporto di frutta, sia essa trasportata in stiva o con contenitori frigorifero, di decidere liberamente come svolgere le attività oggetto del proprio piano industriale, favorendo un diretto competitor". Secondo Barbera “si tratta una decisione liberticida, che dà il via libera ad un nuovo monopolio e che rischia – ha aggiunto – di avere ripercussioni occupazionali, oltre che di penalizzare operatori che in passato hanno investito sulle infrastrutture del porto. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di acquisire dettagli su quanto sta accadendo e di intervenire per favorire omogeneità di regole a livello nazionale, piena concorrenza, investimenti e sviluppo di nuovi traffici”.

Preoccupazione anche del centro studi marittimi "Raffaele Meloro". "Si stanno consumando una serie di situazioni che mettono seriamente a rischio l’occupazione portuale e tutto l’indotto connesso – hanno sottolineato – è saltata la “pace sociale” e con essa si stanno deteriorando equilibri faticosamente costruiti nel corso di alcuni decenni, grazie ad una sapiente concertazione che mirava a rendere il porto di Civitavecchia una punta di diamante del Mediterraneo. I toni delle parti coinvolte in contratti e concessioni che riguardano i lavoratori portuali sono estremamente accesi. Sarebbe auspicabile mettere in campo la capacità  di mediare e creare un tavolo permanente che metta di fronte i soggetti tutti: Adsp, Comune, Enel, Rtc, Compagnia portuale, Cfft e le aziende che sono legate ad essi, nonché sindacati e lavoratori. La  professionalità e la competenza di ogni componente, relativamente al proprio ambito,  garantirebbe un’analisi obiettiva dei problemi e contribuirebbe alla loro soluzione".

Secondo il centro studi "ognuno deve riprendersi il proprio ruolo e, soprattutto, garantire le maestranze in primis, in quanto sono quelle che alla fine pagano per tutti e ciò non solo è sbagliato, ma profondamente ingiusto. Il porto non può permettersi di perdere posti di lavoro – hanno aggiunto – ma anche aziende e compagnie che operano con professionalità e hanno investito nella logistica, rispondendo alle richieste di clienti importanti che potrebbero scegliere di andarsene, dirottando importanti traffici verso altri scali. Le banane, ad esempio, furono una vera e propria conquista per il nostro porto ed oggi rischiano di cambiare destinazione. A questo addio ne seguirebbero altri non meno pesanti. Può permettersi l’economia cittadina di rinunciare a società che hanno investito milioni di euro, creando occupazione? Perché non si pretende il mantenimento di promesse che sono rimaste sulla carta, quando avrebbero dovuto creare occupazione per un comprensorio che tanto ha dato in termini di ambiente e di salute? Anche se si perdesse un solo posto di lavoro, la città dovrebbe mobilitarsi perché è solo il lavoro che rende gli uomini liberi. Non spegniamo il faro del nostro porto, diamo a Civitavecchia ciò che merita: rispetto, qualità della vita, occupazione. Non gettiamo alle ortiche – hanno concluso – la storia millenaria del nostro scalo, dimostriamo invece che Traiano scelse bene e creiamo pace sociale così da assicurare lavoro alla comunità. Il mare è il nostro tesoro, il porto ci renda orgogliosi di Civitavecchia".

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Il Palio Marinaro dà i suoi verdetti

Per una frazione di secondo l’equipaggio di Castiglione della Pescaia (Rione Piazza) ha battuto l’equipaggio Civitavecchia 1 conquistando la Coppa del X Palio Marinaro dei Tre Porti del settore maschile; sul terzo gradino del podio l’equipaggio Civitavecchia 2 con il team composto dai ragazzi della cantera del Circolo Canottieri Civitavecchia di mister Franco Tranquilli. Per il settore femminile vittoria dell’equipaggio di Livorno, argento per il team delle ‘‘Tenaci’’ di Civitavecchia (reduci dalla vittoria del Palio Marinaro 2018 conquistata il giorno prima) e bronzo per il team di Fiumicino. Anche quest’anno alla Marina di Civitavecchia si è svolta una ricca duegiorni di festa e eventi inerenti il palio Marinaro tra i Rioni Storici di Civitavecchia (39^ edizione) e il Palio Marinaro dei Tre Porti (X edizione) con una serie di iniziative a margine di questo evento sportivo. Tutta la manifestazione è stata promossa, organizzata e curata alla perfezione da Sandro Calderai e dai soci dell’associazione ‘‘Mare Nostrum 2000’’ Sabato mattina il Palio Marinaro si è aperto con la sfilata; a questo momento. Nel pomeriggio (dalle 17 in poi) si sono svolte le regate valide per l’assegnazione del titolo. Al termine delle varie combattute regate vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Combattuta la Lotta Saracena: vittoria di Emanuele Arciprete; a seguire Gabriele Lisiola; Dario Masoni e Matteo Lisiola. Nella gara dimostrativa di canottaggio fra gli atleti del Circolo Canottieri Civitavecchia vittoria dell’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Gabriele e Matteo Lisiola, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); secondi Giuseppe Corati, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Gabriele Grassi e Paolucci senior (timoniere). Domenica poi si è svolto il Palio Marinaro dei Tre Porti che ha visto svolgersi gare combattutissime con vittorie decise sul finale. Ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1: i civitavecchiesi Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli per gran parte della gara hanno avuto la supremazia poi per un guasto alla pedaliera hanno perso qualche secondo e l’espertissimo team toscano hanno sferrato la remata vincente piazzando la prua della loro barca davanti ai locali. Terzo Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Anche questa edizine 2018 va in cantiere e verrà ricordata come una bella manifestazione pienamente riuscita. Il popolo del Remo è cresciuto, ora bisogna che i civitavecchiesi imparino ad amare questa manifestazione che unisce tradizione, sport, solidarietà, cultura, storia, folklore. Complimenti all’attivissimo patron Sandro Calderai, ai soci storici per il grande lavoro che fanno nell’anno; agli allenatori, ai giudici (Vincenzo Ricotta, Giovanni Spinelli), ai collaboratori e agli atleti, a Tranquilli per il supporto e per i suoi ragazzi. 
Rom. Mos.

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Ladispoli, tenta la fuga su motorino rubato: 18enne arrestato

LADISPOLI – Stava percorrendo la Settevene Palo a bordo di un motorino rubato, quando è stato intercettato dal NOR – Aliquota Radiomobile dei Carabinieri. Il giovane, un 18enne, non si è fermato all'alt imposto dai militari e ha tentato di darsi alla fuga. E' così subito scattato l'inseguimento. Quando il ragazzo si è visto raggiungere, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto in una cunetta laterale della Statale Aurelia, proseguendo la sua fuga a piedi, tentando di dileguarsi nei campi vicini. I Carabinieri, però, con caparbietà, hanno continuato l'inseguimento a piedi riuscendo a bloccarlo poco distante e ad accompagnarlo in Caserma. Nel corso dell'inseguimento un militare è rimasto lievemente ferito. Gli accertamenti successivi hanno consentito di appurare che la targa apposta al ciclomotore è risultato oggetto di furto avvenuto a giugno scorso. 

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Christian Gasparri eletto miglior pugile del torneo

Grande successo per il dual match tra Italia e Moldavia andato in scena in due tappe: la prima venerdì a Tarquinia, la seconda domenica a Campagnano Romano. Alla fine gli azzurri si sono imposto per 12 a 2. 
A brillare più di tutte le altre stelle, quella di Christian Gasparri: il portacolori della Cosmo Boxe è stato infatti premiato dai giudici come miglior pugile del torneo. 
A gioire di questo risultato, oltre al presidente Bernardo Podda, i maestri Riccardo e Angelo Gasparri, suoi allenatori e tecnici della Nazionale italiana. Bene anche l’altra tarquiniese Miriam Podda.

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Caso Nica, rito abbreviato per Stefano Risi

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI –  Ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato il cerveterano Stefano Risi. Il giovane, 31enne all’epoca dei fatti, è stato accusato di omicidio stradale per aver investito con la sua Mercedes classe B di colore nero causandone il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate il 16enne ladispolano Daniele Nica. Il tragico incidente è avvenuto sulla Statale Aurelia, nei pressi del noto locale Pinar, nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 luglio del 2016. Il sostituto procuratore della Procura di Civitavecchia Delio Spagnolo ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale sia per il Risi che  per Adam Galluccio,  il 23enne di Ladispoli, che conduceva  la Fiat Panda di colore rosso lasciata in sosta sull’Aurelia dalla quale era sceso Daniele.  Ebbene nell’udienza preliminare del 3 luglio scorso dove si è anche costituito il responsabile civile, gli imputati hanno dichiarato la loro scelta in ordine al rito, ossia se andare avanti in via ordinaria oppure chiedere un rito alternativo. Il legale del Risi, non presente quel giorno in aula, ha chiesto per il suo assistito il rito abbreviato e la data della discussione è stata fissata.  Il 4 dicembre quindi ci sarà la discussione davanti al Gup Giuseppe Coniglio e a seguire la decisione. L’altro imputato Adam Galluccio, presente in aula, ha chiesto, invece,  il rito ordinario e quindi bisognerà attendere la decisione del Gup sull’eventuale rinvio a giudizio.  
L’avvocato Celestino Gnazi, legale di Katia Giordani, mamma di Daniele: «Siamo convinti che ci sia stata una grave responsabilità e delle gravi negligenze del Risi nel determinare l’incidente e la morte di Daniele e confidiamo nel fatto che questo sia riconosciuto dal Gup».  
Un fatto senz’altro di rilievo è che nella fase preliminare sono state effettuate dalla parte civile delle indagini difensive, nel corso delle quali è stata acquisita e poi depositata una dichiarazione testimoniale di un giovane che avrebbe sentito Risi nell’immediatezza dei fatti dire che si era distratto perché gli era caduto il suo telefonino in macchina. 
Dichiarazione questa che contrasta con quanto dichiarato dal Risi: «Notavo una fiat Panda di colore rosso ferma a bordo strada sulla mia stessa corsia di marcia. Nel mentre gli transitavo affianco, ho udito un colpo provenire dallo specchietto retrovisore destro della mia autovettura. Infatti guardando lo stesso specchietto, mi accorgevo che avevo urtato qualcosa».  Sostiene peraltro  «di non aver notato nessuno che stesse in piedi fuori dalla Fiat Panda». 
Da quanto ricostruito, quella tragica notte la Mercedes avanzava lungo la statale Aurelia in direzione Roma  a velocità sostenuta, attorno ai 110 km orari, superando abbondantemente il limite di velocità di 70 km orari imposto in quel tratto di strada.  Contestualmente  la Panda era ferma sul lato destro della carreggiata con le ruote a ridosso della linea continua e Daniele posizionato in piedi sul lato sinistro di fronte allo sportello posteriore aperto chinato verso l’interno dell’abitacolo, mentre, sembrerebbe cercasse  il suo cellulare all’interno di un borsone che si trovava sul sedile dell’auto. La Mercedes piomba sulla Panda travolgendo e trascinando in un attimo nella sua folle corsa il 16enne intrappolato tra la parte anteriore della stessa e lo sportello della Panda, fermandosi dopo ben 110 metri dal luogo dell’impatto. Sulla strada nessun segno di frenata.  Il giovane cerveterano si è subito fermato per prestare soccorso, e sottoposto come prassi  agli esami ematici per l’alcolemia e tossicologici che davano esito negativo. Le gravissime lesioni riportate nel tremendo impatto non diedero scampo a Daniele che giunge cadavere all’Aurelia Hospital. 
Ad entrambi gli imputati la Procura ha riconosciuto la colpa consistita in «negligenza, imprudenza e imperizia, nonché nell’inosservanza delle norme di circolazione stradale» per la morte del giovane. 
In particolare, secondo l’accusa, Risi non avrebbe «regolato la velocità del veicolo con riguardo alle caratteristiche dello stesso e della strada, scarsamente illuminata e notoriamente frequentata, in quel tratto, per via della presenza nella vicinanze di un noto locale pubblico, e per non aver mantenuto un’andatura che consentisse di compiere tutte le manovre necessarie per evitare pericoli per la sicurezza delle persone», di quì l’investimento di Daniele e il decesso in conseguenza delle gravi lesioni riportate; mentre Galluccio, sempre secondo l’accusa, «per aver  oltrepassato le strisce longitudinali continue e aver sostato sulla banchina in prossimità della striscia continua che delimita la carreggiata, al fine di consentire al Nica di scendere dall’autovettura, in tal modo poneva in essere le condizioni perché il medesimo venisse investito dal Risi».

 

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La Coser si ferma sul più bello

Obiettivo sfumato proprio ad un passo dal traguardo per la Coser Metà. Le gialloblu, impegnate lo scorso fine settimana alla Final Four di serie B di scena ad Avezzano, hanno ottenuto solo un successo su tre match disputati, non riuscendo così a guadagnare uno dei due posti utili a compiere il salto di categoria. Il sabato, nella sfida d’esordio, le civitavecchiesi si sono arrese per 7-5 ai Castelli Romani, formazione messa dietro nella stagione regolare ma in grado di regalare la prima delusione delle finali playoff alla Coser. (Agg. 25/06 ore 18,22 SEGUE)

La formazione diretta da coach Marcello Del Duca si è poi subito rifatta la domenica mattina, quando è stata in grado di rifilare un bel 5-3 al Tolentino. A speranza riaccesa, però, la formazione di Civitavecchia non ha avuto la forza di dare la spallata decisiva nell’ultimo match controil Brizz Catania, il quale s’è imposto per 10-4. Una sconfitta che, complice la contemporanea vittoria del Tolentino sui Castelli Romani, ha chiuso la porta della Serie A2 in faccia alle gialloblu. (Agg. 25/06 ore 19,16 SEGUE)

«Arrivati ad un passo dall’obiettivo – sottolinea il tecnico gialloblu – dispiace per la mancata promozione, ma in fin dei conti ad inizio anno pensavamo solo alla salvezza, nonostante ciò ad Avezzano ci abbiamo provato e abbiamo sfiorato il colpaccio: solo la differenza reti (2 gol – ndr) non ci ha permesso di andare in Serie A2. Siamo comunque usciti a testa alta – conclude Marcello Del Duca – e con la consapevolezza che le ragazze sono cresciute tanta, ma evidentemente bisogna ancora lavorare». (Agg. 25/06 ore 20,10)

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"Spiagge libere": operazione della Gdf sul litorale

FIUMICINO – I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica capitolina, sin dalle prime ore della giornata, stanno eseguendo tra Ardea e Fregene 5 misure restrittive della libertà personale (2 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora) nei confronti di un sodalizio criminoso composto da 8 persone (2 soggetti italiani e 6 magrebini) impegnati nella smisurata vendita di articoli contraffatti. Il gruppo, specializzato nella vendita di calzature e capi d’abbigliamento, aveva la gestione “estiva” del litorale laziale ricompreso tra le note località balneari di Torvaianica, Ostia, Fiumicino e Fregene, dove distribuiva, a prezzi più che concorrenziali, false scarpe da ginnastica, t-shirts, camicie e polo recanti i popolari marchi Hogan, Nike, Adidas, Fendi, Burberry, Prada e Michael Kors. 

Le Fiamme Gialle di Fiumicino hanno complessivamente sequestrato 80 mila articoli rinvenuti in 7 diversi siti occulti, tra cui fatiscenti laboratori clandestini e box di stoccaggio, così di fatto azzerando le scorte di magazzino del gruppo criminoso ed impedendo che l’illecita merce potesse invadere le spiagge laziali, atteso l’imminente arrivo dell’estate. I numerosi sequestri effettuati sono il risultato di articolate indagini che hanno permesso di fare piena luce sui singoli ruoli dei soggetti impegnati nella filiera del falso, anche grazie ad intercettazioni telefoniche, lunghi pedinamenti e osservazioni, partendo proprio dalla minuta vendita attuata sulle spiagge, sino ad arrivare ai grossisti di origine magrebina che procuravano, in grandi quantità, gli articoli più di tendenza.

Da un calcolo approssimativo, si stima che, se immessa sul mercato, la merce sequestrata avrebbe fruttato all’organizzazione oltre un milione e mezzo di euro, tutto a discapito dell’economia legale e degli imprenditori onesti. In particolare, l’illecita vendita degli articoli doveva rispettare un rigido prezzario imposto dai promotori del gruppo criminale che voleva, così, evitare la “svendita” della preziosa merce e assicurare una vendita omogenea per tutti i soggetti rivenditori appartenenti al sodalizio. Ad esempio, nella collezione pirata, l’ambita polo con il tema di Burberry non poteva essere ceduta a meno di 25 euro, oppure le sneakers della Hogan, comprensive di sacchetto marcato, a non meno di 35 euro. La vasta operazione di polizia ha visto la partecipazione di oltre 30 finanzieri e si inserisce in un più ampio dispositivo operativo a tutela del Made in Italy e a contrasto della contraffazione marchi predisposto e coordinato dal Comando Provinciale di Roma.

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Inarrestabile Danilo D'Alessandro

Danilo D’Alessandro alza l’asticella del bodybuilding civitavecchiese. 
Una gara dopo l’altra il giovane body builder sta macinando chilometri e conquistando trofei d’eccezione. Soltanto due settimane fa si è laureato campione europeo junior Fnbbi 2018, sbaragliando una concorrenza agguerrita.  
Mesi di preparazione per apparire su quel palco in una forma fisica praticamente perfetta. Il verdetto è arrivato alla rassegna continentale che si è tenuta a Borgosesia. Passo dopo passo D’Alessandro si sta facendo un nome nel mondo del bodybuilding. Ma non basta perché nello scorso fine settimana l’atleta locale ha anche dominato il Gran Prix di Bastia Umbra, sempre nella sezione juniores. Risultati importanti confermati anche domenica. «Chiudo la mia stagione estiva con un 2° posto al Campionato Italiano Wabba World – scrive l’atleta sui social – esco da questa esperienza con una sola cosa aumentata: la fame di vittoria». Un verdetto che sta stretto all’atleta civitavecchiese ma che non ha fatto altro che motivarlo ancora di più. 
Sicuramente D’Alessandro ha trovato la sua strada e lo conferma ogni volta che sale su quel palco per dimostrare con quanta serietà e passione si sia preparato per quell’apparizione. Un ringraziamento particolare al suo allenatore e amico Diego Mazzarini. 
Ma non finisce qua perché il bodybuilder civitavecchiese punta in alto e guarda al futuro. Ora D’Alessandro potrà sgarrare un po’ dal rigido regime alimentare imposto dalle competizioni ma non troppo perché «a ottobre – ha spiegato il bodybuilder – si ricomincia con le gare, ora un breve periodo di riposo e poi testa bassa verso la nuova stagione di competizioni».
 

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