Presidenti dei porti convocati il 16 al Mit. L’ordinanza Di Majo nasce da un parere di commissione con un dirigente livornese

CIVITAVECCHIA – Il ministro Danilo Toninelli ed il suo vice con delega ai porti Edoardo Rixi hanno convocato per il 16 novembre tutti i presidenti delle Adsp per fare il punto sullo stato dell’arte della portualità italiana e delle criticità riscontrate in questi primi mesi di governo nei vari scali. 
In attesa di capire se e in che misura a Porta Pia si parlerà anche del quadro locale di ciascun porto, e quindi anche della situazione di Civitavecchia, intanto emerge un altro particolare che, con il senno di poi, non può che fare riflettere sulle scelte effettuate a proposito del traffico delle banane Chiquita. Ad esprimere un parere consultivo sulla vicenda  Cfft (parere che poi ha portato all’ordinanza di Di Majo) come si legge nel comunicato di Molo Vespucci è stata composta anche una commissione interistituzionale, nella quale figuravano i rappresentanti di 3 Adsp. Ora, già in un quadro di concorrenza tra i vari scali, è singolare che siano chiamati idirigenti o i vertici di porti concorrenti ad esprimersi su una questione così importante per uno dei traffici principali che Civitavecchia aveva ‘‘strappato’’ alla concorrenza. Se poi si scopre che uno dei commissari è sì l’attuale segretario generale del porto di Ancona, ma che in realtà si tratta di un competente  livornese dirigente proprio dell’Adsp toscana, dove guarda caso è poi finito il traffico perso da Civitavecchia, è inevitabile non porsi qualche interrogativo sulle scelte e le decisioni di Molo Vespucci che hanno portato a questa situazione in cui lo scalo ci rimette in termini di immagine, affidabilità, economici , erariali (si parla di un valore complessivo di circa 150 milioni di gettito di imposta perso dalla Regione Lazio a beneficio della Toscana) e occupazionali.
Anziché trovare una soluzione, si è preferito demandare ad una commissione di altri porti ed altre amministrazioni di «declinare i contenuti dell’ordinanza in relazione al caso specifico della banchina 24», (in pratica delegando a Livorno esprimersi sul futuro del traffico) come dichiarato dallo stesso Di Majo in un comunicato stampa.

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Cfft pronta a lasciare il porto e chiedere danni all'Adsp

CIVITAVECCHIA – Lo aveva annunciato e così è stato. Ieri mattina, infatti, è stata recapitata a Molo Vespucci la diffida da parte di Cfft. Sembra che si sia arrivati, ormai, ad un punto di rottura, con l’Authority che difficilmente riuscirà ad uscire illesa da questa vertenza, quella legata allo scarico dei container. La società italo belga è chiara: chiede all’Adsp di attendere il pronunciamento del giudizio di merito da parte del Tar del Lazio che, lunedì scorso, pur non concedendo la sospensiva richiesta, ha rinviato la discussione a giugno, un tempo breve dovuto alla misura cautelare della sollecita fissazione dell’udienza proprio in virtù della complessità della materia. Molo Vespucci non ha ancora deciso ufficialmente che strada prendere, se far scaricare i container – anche quelli agroalimentari – alla banchina 25 di Rtc oppure prorogare ancora come avvenuto in estate. Se dovesse venire meno l’autorizzazione all’accosto delle navi bananiere alla banchina 24, «sarebbe senz’altro pregiudizievole e contraria alla piena e redditizia esplicazione dell’attività imprenditoriale di Cfft e produrrebbe danni certi ed ingentissimi. I clienti di Cfft – si legge nella diffida – lasceranno il porto di Civitavecchia e Cfft sarà costretta a cessare la propria attività presso il porto, con tutte le intuibili gravi conseguenze». Il managing director della società, Steven Clerckx assicura  che se l’Adsp procederà su questa strada, sarà chiamata a rispondere «tanto di tutti i danni che Cfft subirà quanto – ha aggiunto – del danno erariale derivante dal mancato introito della tassa portuale e dell’annessa sovrattassa imposta, oltre che dell’Iva, che certamente ne deriverà – ha concluso – dalla sconsiderata applicazione dell’ordinanza in pendenza del giudizio di merito».E intanto la prima bananiera è attesa per domani in porto.  

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RETTIFICA 5 dicembre 2017, n. 2455

Rettifica della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio, del 5
dicembre 2017, che modifica la direttiva 2006/112/CE e la direttiva
2009/132/CE per quanto riguarda taluni obblighi in materia di imposta
sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a
distanza di beni (GU L 125 del 22 maggio 2018) – Pubblicata nel n. L
225 del 6 settembre 2018
(18CE1918)

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RETTIFICA 5 dicembre 2017, n. 2455

Rettifica della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio, del 5
dicembre 2017, che modifica la direttiva 2006/112/CE e la direttiva
2009/132/CE per quanto riguarda taluni obblighi in materia di imposta
sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a
distanza di beni (GU L 348 del 29 dicembre 2017) – Pubblicato nel n.
L 225 del 6 settembre 2018
(18CE1917)

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“Trasversale, allarmanti gli appelli a fare presto”

TARQUINIA – Il no al passaggio della Trasversale lungo la valle del Mignone con tanto di appello alle forze politiche ad esprimersi in tal senso.  E pure il no al Pd che nei giorni scorsi ha rivolto agli ex compagni un appello all’unione. Ma per Areasx «Non c’è nulla da unire»’. Piero Rosati & Co, a pochi giorni dall’assemblea con i simpatizzanti svoltasi lo scorso giovedì, confermano la volontà di procedere nel percorso in vista delle amministrative 2019  e colgono l’occasione per ribadire i valori di sinistra, quali la tutela dell’ambiente e dei lavoratori, solo per dirli alcuni. 
«Noi promotori del gruppo Areasx vogliamo innanzi tutto ringraziare tutti i partecipanti che con la loro presenza e gli interventi fatti ci hanno regalato un momento veramente interessante e dal quale non possiamo che prendere nuova energia per continuare nel lungo, certo e difficile percorso di ricostruzione della sinistra. – affermano da Areasx – Con loro vogliamo ringraziare anche i tanti che ci hanno inviato messaggi di vicinanza e di stimolo a non mollare. Grazie a tutti. Vogliamo rassicurare che non era e non è nelle nostre intenzione interrompere il percorso. E di motivi ve ne sono a bizzeffe, non ultimo il convegno organizzato dal centrodestra circa il tema della trasversale. Allarmanti sono stati gli unanimi appelli a fare presto, attenzione non bene, presto, il completamento dell’opera. Pericolosi sono stati gli interventi che stigmatizzavano l’urgenza di non perdere inutile tempo sul percorso verde giallo e chissà che a fronte della necessità di terminare l’opera. E così i deputati Bellocchio, di  Tolfa, e il sindaco Caci, di Montalto, discettavano amabilmente sull’aspetto strategico di un’opera che avrebbe rilanciato chissà quale economia, senza tra l’altro un riferimento che potesse confermare la validità delle tesi  che passa, guarda caso, sul nostro territorio. Di certo, per i novelli paladini della trasversale che passi su una delle più pregiate porzioni di territorio di Tarquinia non gli ne può fregare di meno. Ma ai tarquiniesi? E nessuno che ha avuto il coraggio o la forza di ricordare che su questo territorio gli abitanti, ad oggi non ascoltati avrebbero il diritto di dire almeno una parola. Ma certo, a Tarquinia si chiede parere al sindaco di Montalto. Beh, abbiamo l’onore e il piacere di informare tutti che noi di Areasx non siamo disposti a far passare sopra le nostre teste decisioni che evidentemente, avvantaggiano i paesi limitrofi ma non certo Tarquinia. Facciamo un appello a tutte le forze che ritengono questa trasversale, così come ci è stata imposta, l’ennesimo sfregio sul volto di Tarquinia».
«Ci duole constatare – proseguono da Areasx –  che, mentre si spingono scelte che sono contrarie agli interessi del nostro territorio, a sinistra non si perde l’occasione di accendere l’ennesima inutile polemica. Qualcuno nel PD ha ritenuto offensive e meritorie di risposta le nostre parole dette alla conferenza stampa. E utilizzando toni fintamente concilianti, ci siamo sentiti accusare che la colpa della sconfitta del PD e della vittoria della Lega e del 5stelle è nostra. Ed è da addebitare alle polemiche di chi come noi, cerca di capirne le ragioni. E invece di iniziare un percorso di analisi, anche insieme, ci si arrocca nell’ennesima difesa del fortino a loro dire da noi attaccato».  
«Cari “amici” del PD, – affermano Piero Rosati & Co – non è certo da noi che vi dovete difendere ma da voi stessi e se non riuscite a comprendere  la valenza storica  e il significato del voto del 4 marzo, allora il problema è più grosso di come ce lo siamo raccontato. Non è di noi che vi dovete preoccupare ma delle milioni  di persone che hanno votato di tutto  fuorché a sinistra o non hanno votato».
«A fronte di quanto successo – concludono da Areasx – gli appelli all’unità suonano stonati, non perché non voluti da qualcuno ma più semplicemente perché, purtroppo, il rischio che si corre vero è che non si abbia, nulla da unire. Noi di Areasx vi invitiamo ad approfittare di ogni critica per discuterne il contenuto e non a reagire sdegnosi come una damigella importunata da uno sgradito corteggiatore. Di uscire da questa presuntuosa autoreferenziale superiorità di chi sta sempre nel giusto e non sbaglia o non ha sbagliato mai. Per concludere, detto fra noi, prima del job act, chi perdeva il lavoro e aveva più di 50 anni poteva godere di due anni di disoccupazione e tre di mobilità. I sindacati avevano potere di trattativa e interdizione e potevano trattare i trasferimenti che non potevano essere utilizzati per creare le condizioni di doversi licenziare, oltre al danno anche la beffa, perché impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro. E le vertenze  prevedevano il reintegro al lavoro se i licenziamenti avvenivano per ingiusta causa.  A “noi” di “sinistra” questo non dovrebbe sfuggire».

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Consiglio convocato e poi annullato, insorge la minoranza

SANTA MARINELLA – Dopo un lungo silenzio, le opposizioni in consiglio comunale cercano di far sentire la loro voce. La stagione estiva o gli interventi fatti in questi tre mesi dalla giunta Tidei, non hanno consentito alle minoranze di esternare il loro dissenso sulle scelte operate dal primo cittadino su alcuni importanti temi. Questa volta però i consiglieri di opposizione non sono riusciti a tacere. Con una nota fanno sapere che ritengono inusuale il rinvio del consiglio comunale programmato per ieri, visto che i punti all’ordine del giorno erano di una certa importanza. “Noto segni di disorganizzazione e confusione nella maggioranza – dice Francesco Fiorucci – infatti hanno previsto una convocazione straordinaria di consiglio comunale, senza documentazione relativa alle delibere disponibili, rinviando la seduta pubblica per indisponibilità del Sindaco e del Presidente. Facendo questo, non hanno rispettato il termine del 30 settembre per la delibera sul regolamento dell’imposta di soggiorno. Inoltre, non c’è ancora nessuna ufficializzazione delle nuove tariffe dello scuolabus, così come dei decreti di nomina dei delegati comunali che risultano inesistenti. Ritengo invece le dichiarazioni del sindaco sulla chiusura di bilancio in pareggio non veritiera, in quanto, i 2,4 milioni che lui cita come fondamentali per l’equilibrio di bilancio, non sono utilizzabili perché residui attivi del 2017”.

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Il derby è della Csl Soccer

Il primo storico derby di Promozione tra la Csl Soccer e la Cpc2005 se l’aggiudica la squadra di casa che batte i portuali per 3 a 2. Una gara che ha lasciato strascichi polemici, con la dirigenza dei portuali adirata subito dopo il fine gara. Cose che capitano quando si perde, soprattutto se a vincere è la “cugina”. La partita inizia nel migliore dei modi per il club di patron Vitaliano Villotti che appena dopo 2’ fa esplodere l’intera tribuna del Gagliardini grazie al gol dell’1-0 siglato da Gianmarco Campari che, sfruttando un ottimo cross di Castagnola, spiazza di destro l’estremo difensore portuale. La Cpc non ci sta e dopo 8’ arriva il colpo di testa del difensore Thomas Funari, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo infila il pallone alle spalle di Paniccia e pareggia. Nella ripresa il pubblico scalda entrambe le compagini grazie alle belle coreografie, ma i primi ad approfittare di questo sono i rossi che vanno avanti al 7’ con bomber Ruggiero. La Csl non cede, insiste e lotta su ogni pallone segnando il segno ics 3’ più tardi con l’ex viterbese Saraceno che dalla sinistra sfonda la porta della Cpc. Il gol definitivo porta la firma di Carru al 25’ con una strepitosa conclusione dai venti metri, con il pallone che s’insacca alle spalle di Nunziata. I successivi 20’ vedono una Cpc che dà il tutto per tutto per trovare il 3 a 3, ma la Csl difende bene e sfiora addirittura il 4-2 colpendo all’ultimo minuto di gioco la traversa. Al triplice fischio del direttore di gara, esulta la Csl Soccer e l’intero Dlf si tinge di rossoblù con la tribuna che diventa una vera e propria bolgia spruzzando grande gioia e felicità per la terza vittoria in campionato. Tre punti d’oro che hanno un valore inestimabile, un bel bottino che ferma la corsa della Cpc2005 che tanto bene stava facendo e con questo stop perde il primo posto, scendendo al secondo in compagnia della Vigor Acquapendente e Duepigrecoroma a quota 12 punti con la Csl che insegue a -2 al sesto posto in solitaria.  
Il Tolfa, con un gol siglato dal bomber Trincia ha fatto suo il derby contro il Canale Monterano. I ragazzi di mister Sperduti grazie ad una buona prestazione corale, hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva sul difficile campo di Canale. «Nel primo tempo meglio – dice mister Sperduti – abbiamo tenuto il pallino del gioco e potevamo passare in vantaggio con Lavagnini che, con un tiro piazzato, ha dato solo l’illusione del goal, purtroppo però, sul finire del primo tempo abbiamo perso Lavagnini per infortunio e quindi si è allungata la lista degli assenti. Ci eravamo presentati in campo orfani di Sgamma, Carlini e Capolonghi. Il secondo tempo è iniziato con il Canale Monterano più intraprendente e propositivo, ma al 23’ siamo passati in vantaggio, abbiamo ottenuto una punizione al limite dell’area, ad incaricarsi della battuta è stato capitan Cascianelli che, invece di calciare verso la porta, ha messo la palla in profondità sulla quale si è avventato Trincia che, con un tiro imparabile, ha superato il portiere del Canale Marani». I padroni di casa si sono resi pericolosi solo due volte, prima hanno colpito un palo e poi un colpo di testa dell’attaccante di casa è stato neutralizzato da Boriello. Prima del triplice fischio finale, il Tolfa ha sfiorato il raddoppio con Trincia che da ottima posizione ha calciato al lato. 
Quarta sconfitta in cinque gare per il Santa Marinella che resta ancorata nelle zone di bassa classifica con soli tre punti nel carniere. Questa volta, i ragazzi del neo tecnico Morelli, hanno regalato i tre punti all’Aranova che si è imposta per 3 a 0. Il Santa Marinella, colpito a freddo nel primo quarto d’ora con due reti che in pratica mettono fine alla partita, ha cercato con tutte le sue forze di riaprire la gara e lo ha fatto con buone trame da gioco ma a mancare sono stati proprio i gol. Nella ripresa, i rossoblù accusavano il solito vuoto mentale e fisico e non arrivavano praticamente mai a insidiare la porta del numero uno locale. «Se devo dire la mia – commenta mister Morelli – ho visto una buona squadra nel primo tempo che è stato positivo nonostante gli errori grossolani commessi sui due gol. Abbiamo avuto un buon possesso della palla ed abbiamo creato quattro o cinque occasioni da gol. Quello che è successo nella ripresa devo ancora capirlo. Non siamo riusciti a arrivare in porta in 45 minuti. Credo che sia tutta una questione mentale visto che le cose non vanno bene. Dovrò lavorare sul carattere dei giocatori, sulla loro situazione mentale, cercando di far capire loro che non tutto è perduto e quindi la situazione si può recuperare in ogni momento. Se ci sono giocatori però che non intendono combattere per la nostra causa è bene che lascino il posto agli altri». 
Nella gara tra il Corneto Tarquinia e il Cerveteri, ad avere la meglio sono stati i viterbesi che si sono imposti per 4 a 1. Il match è stato equilibrato nel primo tempo. Nella ripresa i ceriti hanno provato subito a rimettersi in carreggiata incassando però la rete del raddoppio.  «Abbiamo subito attaccato – dice mister Silvestri – ma la rete del 2-0 ci ha messo a terra. Abbiamo tenuto bene il campo poi in mischia abbiamo segnato. L’espulsione di Esposito ci ha tagliato le gambe. In gran parte sono stati gli episodi a condannarci, alcune disattenzioni si sono rivelate fatali. Il punteggio è esagerato per quanto abbiamo fatto, sicuramente dobbiamo essere più cinici. Sono orgoglioso di questa squadra e sicuro dobbiamo lavorare anche per migliorare sulla nostra mentalità». 
La Vigor Acquapendente piega all’inglese l’Atletico Ladipoli e si tiene in scia delle migliori del girone. I gialloblù chiudono avanti il primo tempo grazie al centro di Verri e poi nel finale di gara con Avola i viterbesi chiudono il cerchio e si prendono i tre punti.

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DECISIONE 22 giugno 2018, n. 1089

Decisione (UE) 2018/1089 del Consiglio, del 22 giugno 2018, relativa
alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione
europea e il Regno di Norvegia riguardante la cooperazione
amministrativa, la lotta contro la frode e il recupero dei crediti in
materia di imposta sul valore aggiunto – Pubblicato nel n. L 195 del
1° agosto 2018
(18CE1724)

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Acqua, recuperati già 150mila euro

LADISPOLI – Meno 650mila euro, circa. Inizia ad accorciarsi, anche se lentamente, la lista di chi l'acqua a Ladispoli non l'aveva mai pagata. Nei mesi scorsi, infatti, l'amministrazione comunale, dopo i controlli effettuati, aveva scovato circa 2mila utenti morosi. A tutti era stato recapitato l'avviso di pagamento per saldare il conto. E dei circa 800mila euro mancanti all'appello, 150mila sono “tornati a casa”. «Diversi – ha spiegato l'assessore al Bilancio Claudio Aronica – hanno pagato immediatamente, regolarizzando la loro posizione; altri invece hanno chiesto la rateizzazione». Segno dunque che i “furbi” se stanati, decidono di evitare ulteriori “rogne”. Del resto l'amministrazione e l'amministratore della Flavia Servizi, Federico Paris, erano stati chiari: niente acqua per chi non paga. Un “rischio” troppo grosso, evidentemente, da correre per gli evasori. E tra questi, secondo le indiscrezioni che erano trapelate, c'erano anche dei politici, di diversi schieramenti, che solo dopo aver ricevuto la lettera di sollecito spedita da Palazzo Falcone, avrebbero provveduto al pagamento dell'imposta sull'acqua. Politici che ora sarebbero in regola finalmente.

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