n. 242 ORDINANZA 21 novembre – 21 dicembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Imposte e tasse – Tassa automobilistica regionale di proprieta' –
Presupposto d'imposta.
– Legge della Regione Lombardia 14 luglio 2003, n. 10 (Riordino delle
disposizioni legislative regionali in materia tributaria – Testo
unico della disciplina dei tributi regionali), art. 39, comma 2.

………(T-180242)

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REGOLAMENTO 2 ottobre 2018, n. 1541

Regolamento (UE) 2018/1541 del Consiglio, del 2 ottobre 2018, che
modifica i regolamenti (UE) n. 904/2010 e (UE) 2017/2454 per quanto
riguarda misure di rafforzamento della cooperazione amministrativa in
materia di imposta sul valore aggiunto – Pubblicato nel n. L 259 del
16 ottobre 2018
(18CE2250)

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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DECISIONE 2 ottobre 2018, n. 1487

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1487 del Consiglio, del 2 ottobre
2018, recante modifica della decisione di esecuzione 2009/1013/UE,
che autorizza la Repubblica d'Austria a continuare ad applicare una
misura di deroga agli articoli 168 e 168 bis della direttiva
2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto
– Pubblicato nel n. L 251 del 5 ottobre 2018
(18CE2188)

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DECISIONE 2 ottobre 2018, n. 1490

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1490 del Consiglio, del 2 ottobre
2018, che autorizza l'Ungheria a introdurre una misura speciale di
deroga all'articolo 287 della direttiva 2006/112/CE relativa al
sistema comune d'imposta sul valore aggiunto – Pubblicato nel n. L
252 dell'8 ottobre 2018
(18CE2191)

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DECISIONE 2 ottobre 2018, n. 1492

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1492 del Consiglio, del 2 ottobre
2018, che autorizza la Repubblica di Lettonia a introdurre una misura
speciale di deroga all'articolo 193 della direttiva 2006/112/CE
relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto – Pubblicato
nel n. L 252 dell'8 ottobre 2018
(18CE2193)

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DECISIONE 2 ottobre 2018, n. 1493

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1493 del Consiglio, del 2 ottobre
2018, che autorizza l'Ungheria a introdurre una misura speciale di
deroga all'articolo 26, paragrafo 1, lettera a), e agli articoli 168
e 168 bis della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune
d'imposta sul valore aggiunto – Pubblicato nel n. L 252 dell'8
ottobre 2018
(18CE2194)

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''Il legale del Comune è Pascucci''

CERVETERI – «Alessio Pascucci è Sindaco e legale rappresentante del comune di Cerveteri». Così replica il sindaco ai Consiglieri comunali De Anglis e Orsomando liquidando come illazioni mirate a chissà cosa la notizia da loro diffusa circa la certezza di aver appurato che la rappresentanza legale dell’Ente la detiene il dirigente di prima fascia nonché Vice Segretario Generale dottor Salvatore Galioto. 
«Potrei pensare – continua Pascucci – che tra le tante carte che leggono, visto che così loro intendono svolgere il loro lavoro di oppositori per il bene della collettività, sia capitato di leggerne qualcuna in modo sbagliato. 
Magari sono incappati in qualche atto firmato dal dirigente in questione in moduli predisposti, per il sindaco e legale rappresentante e ne hanno confusa la natura. Sta di fatto che per loro portare la prova di quanto asseriscono sarà una cosa impossibile perché il fatto non esiste. Cade quindi da sola l’illazione che sarebbe stata fatta un’operazione “misteriosa” per coprire o aggirare qualche grana legale che pende sul mio capo. Ancora più assurda è l’ipotesi che mi vede come il “mandante” dell’accelerazione imposta a portare in consiglio comunale il regolamento dello statuto e dell’ente riformato col retropensiero che tra le riforme sia nascosta qualche norma che possa rendere retroattivo quanto dagli stessi asserito sia stato fatto. Il Presidente del Consiglio Travaglia, mi risulta voglia semplicemente mantenere un impegno preso quando ha detto che Statuto e Regolamento comunale sarebbe stato pronto in un anno, e l’anno sta per scadere”. 
C’è da dire che Travaglia, sentito sull’argomento. Conferma di avere intenzione di voler portare la bozza per l’approvazione del nuovo regolamento e del nuovo Statuto dell’ente nella sessione del prossimo consiglio comunale per far fede ad un impegno preso a suo tempo. 
“Per quanto riguarda poi l’illazione di De Angelis e Orsomando che dicono che il cambio della rappresentanza legale del comune , avvenuta in maniera “misteriosa” come asseriscono,  possa essere stata una “precauzione” per non interferire con il mio impegno ed il mio ruolo con Italia in Comune, in quanto non avrei potuto detenere la rappresentanza legale di due soggetti politici differenti, mi porta a dire – dice ancora Pascucci concludendo – che la disinformazione dei due consiglieri è grave, perché se fossero bene informati saprebbero che Italia in Comune ha in Pizzarotti il Presidente e il suo rappresentante legale ed in Alessio Pascucci il suo coordinatore nazionale». 
Alla luce di questi fatti sembra che la polemica sollevata dai due consiglieri di opposizione De Angelis ed Orsomando debba esaurirsi qui ma la caparbietà e la determinazione dei due, non fa pensare che non ci siano nuove sorprese sull’argomento.

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''Il legale del Comune è Pascucci''

CERVETERI – «Alessio Pascucci è Sindaco e legale rappresentante del comune di Cerveteri». Così replica il sindaco ai Consiglieri comunali De Anglis e Orsomando liquidando come illazioni mirate a chissà cosa la notizia da loro diffusa circa la certezza di aver appurato che la rappresentanza legale dell’Ente la detiene il dirigente di prima fascia nonché Vice Segretario Generale dottor Salvatore Galioto. 
«Potrei pensare – continua Pascucci – che tra le tante carte che leggono, visto che così loro intendono svolgere il loro lavoro di oppositori per il bene della collettività, sia capitato di leggerne qualcuna in modo sbagliato. 
Magari sono incappati in qualche atto firmato dal dirigente in questione in moduli predisposti, per il sindaco e legale rappresentante e ne hanno confusa la natura. Sta di fatto che per loro portare la prova di quanto asseriscono sarà una cosa impossibile perché il fatto non esiste. Cade quindi da sola l’illazione che sarebbe stata fatta un’operazione “misteriosa” per coprire o aggirare qualche grana legale che pende sul mio capo. Ancora più assurda è l’ipotesi che mi vede come il “mandante” dell’accelerazione imposta a portare in consiglio comunale il regolamento dello statuto e dell’ente riformato col retropensiero che tra le riforme sia nascosta qualche norma che possa rendere retroattivo quanto dagli stessi asserito sia stato fatto. Il Presidente del Consiglio Travaglia, mi risulta voglia semplicemente mantenere un impegno preso quando ha detto che Statuto e Regolamento comunale sarebbe stato pronto in un anno, e l’anno sta per scadere”. 
C’è da dire che Travaglia, sentito sull’argomento. Conferma di avere intenzione di voler portare la bozza per l’approvazione del nuovo regolamento e del nuovo Statuto dell’ente nella sessione del prossimo consiglio comunale per far fede ad un impegno preso a suo tempo. 
“Per quanto riguarda poi l’illazione di De Angelis e Orsomando che dicono che il cambio della rappresentanza legale del comune , avvenuta in maniera “misteriosa” come asseriscono,  possa essere stata una “precauzione” per non interferire con il mio impegno ed il mio ruolo con Italia in Comune, in quanto non avrei potuto detenere la rappresentanza legale di due soggetti politici differenti, mi porta a dire – dice ancora Pascucci concludendo – che la disinformazione dei due consiglieri è grave, perché se fossero bene informati saprebbero che Italia in Comune ha in Pizzarotti il Presidente e il suo rappresentante legale ed in Alessio Pascucci il suo coordinatore nazionale». 
Alla luce di questi fatti sembra che la polemica sollevata dai due consiglieri di opposizione De Angelis ed Orsomando debba esaurirsi qui ma la caparbietà e la determinazione dei due, non fa pensare che non ci siano nuove sorprese sull’argomento.

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