Fiom – Cgil, Casafina confermato segretario generale

CIVITAVECCHIA – Il 2° Congresso della Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, che si è tenuto venerdì scorso, si è concluso con il rinnovamento del gruppo dirigente territoriale composto da delegati metalmeccanici e con la conferma di Giuseppe Casafina come segretario generale.

Hanno partecipato i delegati eletti nelle assemblee di base svolte sui posti di lavoro dell'Alto Lazio, Fabio Palmieri per la Fiom – Cgil nazionale, Francesca Megna per la Cgil Camera del lavoro territoriale, Ivano Tassarotti per il patronato Inca, Claudio Roggerone per l'Ufficio vertenze Cgil e Valerio Bruni per l'Anpi provinciale di Roma.

“Nell'ultimo anno i metalmeccanici dell'Alto Lazio – spiegano dal sindacato – hanno subito licenziamenti e chiusure, dopo che le aziende non sono riuscite a realizzare i piani di sviluppo previsti, né a differenziare le attività, una strada che invece sarebbe necessaria anche per far fronte al drammatico problema dei continui ribassi negli appalti. Un grave problema quest'ultimo – proseguono dalla Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo – che non deve essere lasciato in balìa delle dinamiche di concorrenza tra le imprese appaltatrici, perché con una piena responsabilità sociale della committenza principale verso il territorio avrebbe proporzioni diverse e meno gravi”.

Dal sindacato evidenziano come si sia registrato anche il caso di un provvedimento giudiziario “nei confronti di un'impresa, con accuse gravissime tra cui quella di caporalato e sfruttamento del lavoro, per cui la Fiom – Cgil è costituita parte civile in udienza. È questa – continuano – in estrema sintesi la fase di crisi che il settore attraversa, fase che dura da tempo e che investe anche i lavoratori attivi, perché le condizioni di lavoro peggiorano e i ricorsi alle casse integrazioni rimangono costanti”.

Per superare la crisi che investe l'occupazione locale, secondo la Fiom, è necessario il massimo impegno da parte di tutti “dalle istituzioni locali alle grandi realtà industriali e affini, in particolare di Enel – concludono duri dal sindacato – vista l'importanza e la connotazione produttiva di un'area che vede la presenza, tra le altre attività, di due centrali ciascuna delle quali necessita di lavorazioni costanti, di manutenzione e pulizie per l'una e di demolizione per l'altra. Rimangono, infine, l'atteso sviluppo del Porto di Civitavecchia e la necessità di un progetto sulle cosiddette aree interne, necessità per il viterbese in particolare”.

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Privilege Yard: riprende l'iter

CIVITAVECCHIA – È prevista questa settimana la firma dell'atto di compravendita ufficiale da parte della Royalton che, nei mesi scorsi, ha acquistato sia lo scafo che tutta l'area del cantiere ex Privilege nella zona nord del porto. L'appuntamento è stato fissato presso lo studio del notaio Andrea Panno di Roma, dopo che l'iter burocratico si era arenato per la mancanza dell’Ape, l’attestato di prestazione energetica, non consegnato dalla curatela in tempo utile per la stipula del contratto. 
Risolto il problema, la situazione potrebbe davvero arrivare ad una svolta positiva, come sottolinea anche il sindaco Antonio Cozzolino. "Nei giorni scorsi – ha infatti spiegato – mi ha fatto visita il legale della società che mi ha confermato come a breve verrà sottoscritto l'atto di compravendita. Da quel momento in poi avranno inizio le operazioni di cantiere per la messa in sicurezza del P430: lavori che avrannola durata di circa un anno. Poi, anche attraverso il nostro impegno in comitato di gestione portuale, speriamo di poter garantire una prospettiva alla cantieristica navale, settore – ha concluso – che non può che far bene al tessuto economico e all'occupazione del territorio".   

 

 

 

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La capolista Corneto Tarquinia  alla prova Doc Gallese

Per la settima giornata di andata del campionato di Promozione, la Cpc2005 sarà impegnata stamani allo Sbardella contro il Duepigreco Roma. Compagine, quella romana, che fino ad ora non è mai stata incontrata dai rosso portuali, provenienti dalla prima categoria, dopo un campionato da assoluti protagonisti. I numeri parlano a loro favore e in maniera chiara fino ad ora. Tutto ciò la colloca in una posizione di giusto rilievo di questo campionato, rendendola temibile per chiunque. Sul fronte portuale, ripresasi dalla sbornia del derby perso con la Csl, grazie alla quaterna all’Aurelio, ci si prepara con la tranquillità necessaria alla gara con il Duepigreco. In un campionato dove le goleade sono all’ordine del giorno ed è evidente la spaccatura tra le prime otto nove squadre e le altre, perdere terreno con chi al momento è nei piani alti, potrebbe essere fatale nel computo finale. «È necessario vincere per non perdere terreno dalla Polisportiva Monti Cimini e il Corneto, avanti di una sola lunghezza – dicono in società – per continuare a credere all’obiettivo prefissato. A maggio si tireranno le somme, con quel giudice supremo che sia chiama terreno di gioco». La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, affronta alle 11 il Bomarzo. I rossoblù diretti da mister Daniele Fracassa, vogliono rifarsi a tutti i costi della sconfitta di Coppa Italia subita mercoledì scorso dal Canale Monterano. Per i leoni, indisponibile ancora l’infortunato Emanuele Siani, mentre tra i convocati rientra l’estremo difensore Stefano Del Duchetto e il centravanti Carmine Gaeta che ha terminato il turno di squalifica. «Sarà una partita – commenta il direttore sportivo Daniel D’Aponte – molto complicata. Non dovremo farci ingannare dalla classifica del Bomarzo che, nonostante sia a soli quattro punti, ha un organico di tutto rispetto, basti pensare a giocatori come Pecci che è stato il capocannoniere del girone A di Promozione nella stagione 2015/2016, Russo e Ingiosi. Sarà veramente un match molto complicato in cui per vincere dovremo dare tutti il nostro massimo».
Il Santa Marinella invece viaggia alla volta di Montefiascone.
Assenti l’attaccante Bonaventura per squalifica e Attardo per motivi familiari. «Ci siamo allenati duramente sul campo di via delle colonie – spiega mister Morelli – per prepararci al meglio. Purtroppo ho pochi giocatori under e quindi ho bisogno di un fuori quota e due grandi. Li stiamo cercando tra gli svincolati anche se l’organico, fino a dicembre, resterà questo. Ho parlato con i giocatori e gli ho detto che conto molto su di loro per uscire da questa difficile situazione».
Impegno esterno per il Tolfa di mister Riccardo Sperduti. I collinari sono attesi stamani alle 11 sul campo di Vignanello dagli ostici padroni di casa dei Monti Cimini, formazione viterbese che viaggia in quarta posizione a 13 punti, mentre i pupilli di patron Franchi sono al decimo posto a otto lunghezze. «Ci attende un impegno molto difficile – dicono dal team collinare – in quanto la squadra che andiamo ad affrontare è costruita per vincere e soprattutto in casa cercheranno di fare il doppio per portare via i tre punti in palio. Comunque, noi partiamo per far bene e per dare il massimo per tornare a casa con almeno un punto. Purtroppo, l’unico problema, è che ci presentiamo all’appuntamento ancora una volta incompleti ma, ripetiamo, non partiamo di certo battuti». Rientra sicuramente Sgamma ed è nuovamente a disposizione Lavagnini, mancheranno invece Capolonghi, Galli, Pistola e Braccini. Il presidente Franchi, ieri in panchina con la Juniores, continua a esortare i suoi a tirare fuori grinta e determinazione e a portare il cuore oltre l’ostacolo. Spero che prima o poi di vedere tutti a disposizione e guariti dagli infortuni per mostrare quale è la forza del Tolfa al completo. Il Città di Cerveteri di Michele Zeoli è impegnato in trasferta sul campo del Canale Monterano. «Purtroppo con i giocatori contati – dice il mister – visto che mi mancheranno Esposito e D’Amelio. Abbiamo un’ottima rosa ma mancano delle alternative. Il Canale fino ad ora ha raccolto meno di quello che meritava, quindi sono certo che sarà una partita difficile. Venerdì nella rifinitura, ho ripreso alcuni giocatori che erano disattenti e questo non deve succedere».
L’Atletico Ladispoli ospita questa mattina la Gallese in una gara dove i tre punti sono pesantissimi. La capolista Corneto Tarquinia sarà impegnata in casa contro una Gallese che è nei pressi della zona play out.

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Darsena grandi masse: tutto da rifare

CIVITAVECCHIA – Da un lato si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato a cui Molo Vespucci ha presentato appello contro la sentenza del Tar Lazio per il versamento dei 2 milioni di euro nelle casse del Pincio per l'accordo del 2015. Dall’altro però c’è l’intenzione di superare il problema, con il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo che si è detto disponibile a rivedere l’accordo, “sottoscrivendone uno che preveda non un contributo economico ma la realizzazione di opere infrastrutturali”. È quanto ribadito dal numero uno dell’Authority nel corso della prima puntata della trasmissione “Sentiamo la sua” condotta da Giampiero Romiti su TeleCivitavecchia. Il presidente ha ribadito di aver ereditato un accordo sottoscritto dal suo predecessore e, come ente, non avrebbe potuto tenere fede all’impegno. L’intenzione, come ribadito da Di Majo, è quella di lavorare con il Sindaco per rinegoziare un nuovo accordo di collaborazione con un contenuto più chiaro ed articolato. Certo, si dovrà però attendere qualche settimana per capire cosa deciderà il Consiglio di Stato in tal senso.
E Di Majo ha poi annunciato anche la decadenza della concessione demaniale rilasciata a Compagnia porto di Civitavecchia S.p.a. per la costruzione e gestione della darsena energetica grandi masse. L’ormai ex concessionario, il Gruppo Gavio, dopo oltre dieci anni ha deciso di non voler più realizzare l’opera con l’area di oltre 800mila metri quadrati che è tornata nella disponibilità dell’Autorità di Sistema portuale. “L’area – ha proseguito Di Majo – è stata riconsegnata all’Autorità Portuale che è prossima a riottenerne la titolarità giuridica, dopo la quale sarà possibile rimetterla sul mercato. Si pensa ad un nuovo project financing per un progetto che ha un costo compreso tra i 300 e i 500 milio ni di euro. Al riguardo, gli investitori devono sapere che è tutto pronto dal punto di vista amministrativo. La darsena grandi masse è prevista nel piano regolatore portuale e nei successivi adeguamenti tecnico-finanziari. Quindi chi vorrà investire sa che avrà di fronte un quadro giuridico certo”.

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Assolidi: ‘’Ancora un altro anno perduto per l’estate tarquiniese’’

TARQUINIA – Ancora insolute le questioni critiche che riguardano il litorale di Tarquinia. La denuncia arriva da Assolidi che dopo una pausa a ridosso delle dimissioni del sindaco Mencarini torna a fare il punto sulla situazione del Lido e non solo.

”Questo articolo – spiega Pierpaolo Rosati – fu abbozzato in una prima stesura nei giorni precedenti le improvvise dimissioni del sindaco Mencarini; considerata la delicatezza del momento per la città e per le persone a vario titolo coinvolte nella vicenda, Assolidi, decise di sospenderne la pubblicazione per evitare qualsiasi possibile deprecabile forma di strumentalizzazione. Assolidi rimarrà estranea a qualsiasi polemica riguardo la fine della Amministrazione Mencarini come pure sui futuri prossimi sviluppi delle dinamiche interne al panorama politico della nostra città, ciò in totale aderenza al principio di assoluta equidistanza rispetto ai giochi di partito, ma non arretrerà in alcun modo nelle azioni volte alla rivendicazione di quei diritti civici attualmente negati, nella proposta per il rilancio e valorizzazione del litorale e nel consolidamento dello spirito di comunità tra i residenti dei centri abitati della riviera tarquiniese “.    

               “Ancora  prima della caduta della Amministrazione, – affermano da Assolidi – quando mancavano ancora quattro mesi alla fine del 2018, considerando tutte le diverse circostanze, si poteva affermare con ragione che anche questo anno solare trascorrerà senza il pur minimo segno dell’agognato rilancio turistico e sociale del nostro litorale. Un altro anno perduto senza una ragionevole spiegazione.  La pessima condizione in cui si trova il nostro litorale impone una rapida quanto approfondita analisi delle cause che sono alla base della sua lenta e continua involuzione resa evidente dalla progressiva disaffezione dei villeggianti stagionali e dei turisti giornalieri”.

“A  nostro parere – dice Pierpaolo Rosati – sarebbe riduttivo attribuire le intere responsabilità esclusivamente all’operato delle diverse Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo; al degrado del litorale hanno contribuito, anche se soltanto con atteggiamenti semplicemente omissivi, altri soggetti: associazioni, imprenditori ed anche noi cittadini intesi come singole persone..  Ai guasti veri, in tempi recenti, si sono aggiunti i danni d’immagine arrecati da sprovveduti che, in vena di scriteriato protagonismo, pubblicano sul web notizie tanto negative quanto prive di reale fondamento che generano allarme tra i cittadini e proprietari di immobili ma soprattutto tra i potenziali turisti e/o villeggianti”.

“Assolidi Tarquinia – aggiunge l’associazione – propone a tutte le parti politiche cittadine, alle Associazioni degli operatori commerciali e dei cittadini di verificare la sussistenza delle condizioni per intraprendere un percorso comune che porti a formulare proposte concrete, fattibili ed efficaci volte ad un energico rilancio di tutto il litorale tarquiniese che determinerebbe un netto miglioramento della economia cittadina con conseguenti ricadute positive in termini di posti di lavoro qualificati e stabili”. 

“Il futuro del nostro territorio, – sottolinea Rosati – ed in particolare, della fascia costiera dipende soprattutto dal cambiamento delle volontà di coloro che si propongono alla guida della città ma soprattutto di noi cittadini che troppo spesso limitiamo il nostro agire a sterili polemiche rinunciando alle funzioni di cittadinanza attiva dalle quali dovrebbero emergere energie e proposte fondamentali per una stagione di reale e positivo cambiamento”.

“Nei prossimi giorni Assolidi inizierà la pubblicazione di una serie di articoli e di contributi mediatici inerenti le questioni aperte che penalizzano il litorale – conclude il presidente di Assolidi – con l’auspicio di contribuire al dibattito, e soprattutto alla presa d’impegno per la loro soluzione da parte dei soggetti che daranno vita alla lunga campagna elettorale in vista delle elezioni comunali del prossimo mese di Maggio”. 

 

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Stemar 90 Cestistica alla prova Fondi

di ALESSIO ALESSI

Una Cestistica col bilancio in pari, una sconfitta e una vittoria nelle prime due uscite stagionali, scende in campo per la terza giornata del campionato di serie C Gold maschile.
Domani alle 18 al PalaRiccucci la Stemar 90 attende l’Oasi di Kufra Fondi. Entrambe le formazioni sono a quota 2 punti e faranno di tutto per accaparrarsi l’intera posta in palio.
Dell’insidiosa sfida ha parlato il tecnico in seconda Ferdinando De Maria: «Non dobbiamo prendere l’impegno alla leggera perché affrontiamo una squadra valida, che con il cambio di allenatore ha fatto un grande passo in avanti. Allo zoccolo duro del roster composto da Refini, Di Manno e Romano, si sono aggiunti Iannone, Zivkovic e Blaskovits. Coach Nardone conosce bene questo sport e fa della tattica un suo punto di forza; sono cresciuti rispetto allo scorso anno e hanno tanto talento soprattutto negli esterni. L’unico loro punto debole è la panchina corta: essenzialmente hanno sei giocatori importanti. Dal canto nostro dovremo quindi sfruttare le maggiori rotazioni ed imporre il nostro ritmo. In settimana abbiamo lavorato sulle dinamiche di gruppo per coinvolgere al meglio tutti nel gioco».
I rossoneri di coach Lorenzo Cecchini anche in questo turno dovranno fare a meno di Leonardo Bezzi, alle prese con un’infiammazione al tendine d’Achille; fuori anche il classe ‘96 Fiorucci. 

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Mtb Santa Marinella protagonista alla 6 Ore dell’Urcis

Primo weekend di ottobre da ricordare per gli atleti della Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini presenti in Veneto, Lombardia, Toscana, Marche e Lazio portando a casa ottimi risultati tra mountain bike, strada e ciclocross. A Orzinuovi appuntamento con la 6 Ore dell’Urcis, prova finale dell’Endurance Tour, circuito che rimane il principale riferimento delle gare di lunga durata in mountain bike sul territorio nazionale. Ottimi riscontri sono giunti da Lorenzo Bedegoni in coppia con Claudio Rizzotto nel team da due elementi così come Ilaria Balzarotti in tandem “lui&lei” con Michele Bonacina, nono posto per la collaudata coppia formata da Stefano Cerutti e Linda Casani sempre nella “lui&lei”. Tra i solitari in evidenza Caterina Ameglio (quarta) e Claudio Pellegrini (dodicesimo). Per effetto dell’ultima prova di Orzinuovi, molto lusinghiero il bilancio della Mtb Santa Marinella all’Endurance Tour con all’attivo il primato di Lorenzo Bedegoni e Ilaria Balzarotti nella formula di gara lui&lei. Team altolaziale in gran spolvero nel ciclocross con Domenico Abruzzese 28°classificato nella gara open (quindicesimo di categoria élite) del Giro d’Italia Ciclocross a Senigallia, oltre a Michele Feltre secondo classificato nel Cross di Meduna di Livenza dietro Giuseppe Dal Grande tra i gentlemen 2.
La classifica finale della Veneto Cup di cross country ha proiettato Gianfranco Mariuzzo sul gradino più alto del podio della categoria master 5. Altro primato nella sua categoria ottenuto con grandissimo impegno sul campo gara di Rottanova di Caverzere dove si è svolto il Gran Premio tra Adige e Gorzone (prova del Trofeo d’Autunno) che ha visto in splendida forma anche il compagno di squadra Manuel Piva primo tra i master 2. Ancora mountain bike con la Sinalunga Bike dove si è registrato un ritiro per lo juniores Giacomo Ragonesi. Una menzione per Pierluigi Stefanini all’opera come stradista per l’ultima volta in questa stagione: quarto di categoria master 5 a Viterbo, a dimostrazione della grande competitività del corridore di Civitavecchia in tutte le gare a circuito, nelle mediofondo e nelle granfondo su strada.

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Fine settimana amaro per le giovanili del Crc

Tre sconfitte in altrettanti incontri, ma accompagnate anche da indicazioni positive. 
Non è stato un weekend proficuo per le formazioni giovanili del Crc. Ecco il prospetto della settimana. 
Seconda sconfitta per l’under 14 che sabato scorso ha perso contro la Nuova Rugby Roma giocando una partita sotto tono e con poca concentrazione. 
I ragazzi di Alessandro Crinò e Fabrizio Regina hanno subito il gioco degli avversari e non sono riusciti a reagire. I coach sono comunque pronti per continuare a lavorare con il massimo impegno. #NONSIMOLLA 
Partita intensa e impegnativa domenica scorsa per la nostra under 16 che, contro l’ Arnold Rugby, a discapito di un risultato finale negativo, ha dimostrato, soprattutto nel primo tempo, un agonismo ed una crescita di gioco ragguardevoli, come ha sottolineato l ‘allenatore Luca Zaccaria. 
Il calo di prestazione, in parte fisiologico, nella seconda parte della gara, è costato alla compagine Crc/ Villa Pamphili l’esito di una partita che comunque fornisce ottimi spunti di lavoro per gli allenatori Maddaloni e Zaccaria.
Ed ora spazio ai più grandi. Primo match della stagione per la nostra under 18 che ha giocato contro Roma Legio XV sula campo amico del Moretti della Marta, perdendo un incontro per 17-47.
Il CRC è partito subito forte e dopo pochi minuti è passato in vantaggio ed ha avuto la meglio con mischie ordinate. Nel corso del primo tempo ha subito il ritorno della Roma Legio XV che ha terminato il tempo in vantaggio.( 10-14).( foto allegata della partita CRC/ Roma Legio XV). 
Nella seconda parte della gara gli ospiti sono andati ancora in meta. Buona, in definitiva, la prestazione del collettivo, con qualche lacuna tecnica che non ha permesso ai ragazzi di Moretti e Montana Lampo di vincere la partita, pur mostrando buoni spunti per il lavoro futuro del gruppo .
Iniziativa. E infine fari puntati sull’attività di promozione del rugby domenica 7 Ottobre. 
Il CRC presente a Santa Marinella, nel contesto della Giornata Ecologica, con lo stand “Giocando Divertendosi”, gli allenatori, lo staff e i volontari hanno fornito tutte le informazioni e far divertire i bambini, approcciandoli alla pratica della palla ovale.

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Cinque tonnellate di rifiuti speciali abbandonati

SANTA MARINELLA – Continua senza sosta l’impegno profuso nel settore del contrasto agli illeciti ambientali dalle Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia e dalla locale Capitaneria di Porto che nei giorni scorsi, nell’ambito del costante monitoraggio della propria circoscrizione di servizio hanno eseguito lo sgombero di un tratto di arenile lungo il litorale tra Santa Marinella e Santa Severa, rimuovendo ben 15 natanti da diporto ed altri detriti vari, per un totale di circa 5 metri cubi di rifiuti speciali, sottoposti a sequestro, in tre distinti interventi, nello scorso mese di giugno.

Più nel dettaglio, i Finanzieri della Stazione Navale e gli uomini della Capitaneria di Porto, a seguito di mirati riscontri eseguiti prima della stagione estiva, avevano individuato tre specchi acquei, dell’ampiezza di 3.227 mq complessivi insistenti sul demanio marittimo, gestiti abusivamente come porticcioli turistici. Le preliminari operazioni di polizia giudiziaria portavano ad accertare responsabilità in capo a più soggetti sia delle illecite condotte di gestione degli specchi acquei oltre alla responsabilità di occupazione abusiva di aree demaniali e relativi mancati pagamenti dei canoni concessori.

Alle operazioni di bonifica, svolte sotto la sorveglianza dei militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza insieme agli uomini dell’Ufficio Locale Marittimo di Santa Marinella, hanno partecipato anche mezzi della ditta Gesam, appaltatrice del servizio di raccolta rifiuti urbani del Comune di Santa Marinella, nonché dai volontari della locale Protezione Civile e del Nucleo Sommozzatori di Santa Marinella.

L’intervento ha permesso così di riportare al ripristino dei luoghi l’intera area demaniale, rimuovendone da essa l’ingente quantità di rifiuti speciali e consentendo così di restituire alla collettività oltre 3000 metri quadrati di pubblico arenile.

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''Pronto alle barricate in Consiglio metropolitano''

CERVETERI –  «È notizia di questi ultimi giorni che il Ministero dell’Ambiente ha indicato in modo chiaro ed inequivocabile che è compito del Consiglio Metropolitano approvare l’atto con cui si vanno ad individuare le zone idonee per realizzare nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti all’interno dell’area della Città Metropolitana di Roma Capitale. La cosa ci fa ancora una volta tremare, quando leggiamo che fra le aree possibili si parla ancora di Cerveteri: in qualità di Consigliere Metropolitano quando si dovrà discutere questo atto sono pronto ad alzare le barricate per contrastare la possibilità che le nostre zone agricole, i nostri siti archeologici e storici  meravigliosi siano scambianti per luoghi idonei alla localizzazione di discariche, inceneritori, impianti per il TMB».
Lo dichiara in una nota Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e consigliere della Città Metropolitana di Roma.
«Già nel mese di giugno – continua Elena Gubetti, Assessora all’ambiente del Comune di Cerveteri – abbiamo scoperto che la mappa redatta dalla Città Metropolitana per individuare le aree idonee non aveva tenuto conto delle osservazioni inviate dal nostro Comune e da quello di Fiumicino. Una mappa incompleta che non rappresenta la realtà  e non evidenzia  neanche le aree protette da vincoli ministeriali.  Indignati per la grave mancanza con cui si era confezionato il piano rifiuti, abbiamo chiesto un incontro con i responsabili della redazione del piano di Città Metropolitana, la Sovrintendenza e l’Assessore Manunta, alla presenza anche del Comune di Fiumicino, nel quale fu preso un impegno preciso: inviare alla Regione le nostre osservazioni e far includere le aree protette dai vincoli in modo da mettere la parola fine a progetti scellerati».
«Oggi a distanza di 3 mesi nulla è stato fatto di quanto è stato promesso in quell’incontro  – conclude Pascucci – per questo continueremo ad agire in tutte le sedi, sia nei confronti della Città Metropolitana che della Regione Lazio, e non ci fermeremo finché non verranno recepite tutte le nostre istanze e quelle dei cittadini e dei comitati e fino a che non avremo ottenuto il riconoscimento definitivo e ufficiale da parte delle istituzioni preposte che nessuna discarica verrà insediata su aree dei nostri Comuni. Inoltre aspetteremo con ansia la discussione in Consiglio metropolitano per manifestare il nostro dissenso a chi pensa di scavalcarci con azioni che mettono a repentaglio la salute e il futuro dei cittadini e per lottare, con ogni mezzo a nostra disposizione, per la difesa dei nostri territori».

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