Camboni e Benedetti portano l’Italia a Tokyo

Dopo il ticket strappato nelle classi Laser Radial, 470 maschile e 470 femminile, venerdì l’Italia ha conquistato altre tre qualifiche per le Olimpiadi di Tokyo 2020 nell’RS:X maschile, RS:X femminile e Nacra 17.
Le buone notizie arrivano da Aarhus, in Danimarca, dove il campionato del mondo di vela a classi unificate è giunto alla fase finale.
A tenere alto il tricolore ci stanno pensando i civitavecchiese Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) e Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza), i quali hanno permesso all’Italia di qualificarsi matematicamente nella classe RS:X maschile, dove per stabilire chi sarà l’autore della qualifica bisognerà attendere la Medal Race di oggi, perchè Camboni e Benedetti sono entrambi nei primi dieci e si trovano appaiati rispettivamente in settima e ottava posizione a soli quattro punti di distanza. Troppo lontano per loro il podio, ma possono andare fieri entrambi per la qualifica dell’Italia ai Giochi Olimpici giapponesi.
«Partiremo dalla settima posizione – commenta sul suo profilo social Mattia Camboni – con le medaglie piuttosto lontane. Rimane un po’ il rammarico della penalità subita il primo giorno, che ci ha impedito di scartare il brutto 27 di giovedì, ma è comunque un Mondiale molto complicato ed essere tra i primi dieci rimane un segnale molto forte e una conferma dopo l’oro di Tarragona. Ora sotto con la Medal».

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Piromane in azione in località Monte Li Pozzi

CERVETERI – Sembra che l’attività dei piromani non conosca sosta nel territorio di Cerveteri.  Nella serata di giovedì scorso, puntuale e provvidenziale come sempre è stato  l’intervento del nucleo comunale antincendio boschivo della Protezione Civile, coordinato dall’infaticabile Renato Bisegni, ha sventato  un incendio divampato in località Monte Li Pozzi.  
Poco prima della mezzanotte, infatti, la Protezione Civile è intervenuta con due equipaggi avendo ragione delle fiamme che nel mentre assumevano vigore, con il prezioso aiuto dei Vigili del Fuoco di Bracciano. Sono tre gli inneschi che sono stati accertati in posti diversi, con  una evidente intenzione devastatrice che però non ha trovato impreparati gli uomini della Protezione Civile che hanno messo in campo la loro preparazione e la loro competenza  che con il loro intervento hanno impedito che accadessero fatti  ben più gravi. Una volta avuto ragione dell’incendio, gli stessi hanno provveduto alla bonifica dell’area riportandola negli standard di sicurezza. A tutti i volontari, il sindaco Pascucci ha espresso un sentito ringraziamento a nome di tutta la Città.

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Vertenze portuali: l'eco diventa nazionale

CIVITAVECCHIA – C'è preoccupazione, e non solo ormai a livello locale, per le possibili ripercussioni negative dovute alla decisione dell'Adsp di disporre lo scarico dei container solo ed esclusivamente alla banchina 25 dal 15 settembre prossimo. E l'eco dei malumori e delle criticità presenti all'interno dello scalo ha raggiunto livelli nazionali. 

Lo dimostra anche l'intervento di Federico Barbera, presidente Uniport – l'associazione che, all’interno di Fise, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali – che ha scritto alla Direzione Trasporto Marittimo del Ministero dei Trasporti chiedendo di intervenire  tempestivamente in relazione a quanto sta accadendo presso i porti di competenza delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno del Nord e Centro Settentrionale. "Con l’ordinanza dello scorso 13 luglio, l’Autorità ha imposto alle cosiddette “navi in servizio di linea” – ha spiegato – di utilizzare un unico terminal contenitori autorizzato nel porto di Civitavecchia. In questo modo si è impedito a uno storico operatore del settore su navi specializzate nel trasporto di frutta, sia essa trasportata in stiva o con contenitori frigorifero, di decidere liberamente come svolgere le attività oggetto del proprio piano industriale, favorendo un diretto competitor". Secondo Barbera “si tratta una decisione liberticida, che dà il via libera ad un nuovo monopolio e che rischia – ha aggiunto – di avere ripercussioni occupazionali, oltre che di penalizzare operatori che in passato hanno investito sulle infrastrutture del porto. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di acquisire dettagli su quanto sta accadendo e di intervenire per favorire omogeneità di regole a livello nazionale, piena concorrenza, investimenti e sviluppo di nuovi traffici”.

Preoccupazione anche del centro studi marittimi "Raffaele Meloro". "Si stanno consumando una serie di situazioni che mettono seriamente a rischio l’occupazione portuale e tutto l’indotto connesso – hanno sottolineato – è saltata la “pace sociale” e con essa si stanno deteriorando equilibri faticosamente costruiti nel corso di alcuni decenni, grazie ad una sapiente concertazione che mirava a rendere il porto di Civitavecchia una punta di diamante del Mediterraneo. I toni delle parti coinvolte in contratti e concessioni che riguardano i lavoratori portuali sono estremamente accesi. Sarebbe auspicabile mettere in campo la capacità  di mediare e creare un tavolo permanente che metta di fronte i soggetti tutti: Adsp, Comune, Enel, Rtc, Compagnia portuale, Cfft e le aziende che sono legate ad essi, nonché sindacati e lavoratori. La  professionalità e la competenza di ogni componente, relativamente al proprio ambito,  garantirebbe un’analisi obiettiva dei problemi e contribuirebbe alla loro soluzione".

Secondo il centro studi "ognuno deve riprendersi il proprio ruolo e, soprattutto, garantire le maestranze in primis, in quanto sono quelle che alla fine pagano per tutti e ciò non solo è sbagliato, ma profondamente ingiusto. Il porto non può permettersi di perdere posti di lavoro – hanno aggiunto – ma anche aziende e compagnie che operano con professionalità e hanno investito nella logistica, rispondendo alle richieste di clienti importanti che potrebbero scegliere di andarsene, dirottando importanti traffici verso altri scali. Le banane, ad esempio, furono una vera e propria conquista per il nostro porto ed oggi rischiano di cambiare destinazione. A questo addio ne seguirebbero altri non meno pesanti. Può permettersi l’economia cittadina di rinunciare a società che hanno investito milioni di euro, creando occupazione? Perché non si pretende il mantenimento di promesse che sono rimaste sulla carta, quando avrebbero dovuto creare occupazione per un comprensorio che tanto ha dato in termini di ambiente e di salute? Anche se si perdesse un solo posto di lavoro, la città dovrebbe mobilitarsi perché è solo il lavoro che rende gli uomini liberi. Non spegniamo il faro del nostro porto, diamo a Civitavecchia ciò che merita: rispetto, qualità della vita, occupazione. Non gettiamo alle ortiche – hanno concluso – la storia millenaria del nostro scalo, dimostriamo invece che Traiano scelse bene e creiamo pace sociale così da assicurare lavoro alla comunità. Il mare è il nostro tesoro, il porto ci renda orgogliosi di Civitavecchia".

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«La sua passione era il mare ed il volo»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – “In ricordo di Marco, un caro abbraccio dalla PAN”. Questa è l’espressione che compare su una gigantografia con la foto di Marco e le Frecce Tricolori  nel cielo, scritta e firmata dal comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale e dallo stesso consegnata domenica sera a papà Valerio e mamma Marina dopo lo sfrecciare nei cieli di Ladispoli delle suggestive Frecce Tricolori, in occasione dell’Air Show 2018. Nella parte bassa della foto compare la città di Ladispoli con sopra la firma del sindaco Grando e l’espressione “Ladispoli ricorda Marco Vannini’’.
Mamma Marina: «Sono rimasta molto toccata emotivamente. Ero molto emozionata perché mio figlio diceva che prima o poi avrebbe volato. E quindi vedere le frecce tricolori nel cielo che facevano le acrobazie mi veniva da pensare come se fosse mio figlio che mi volesse dare questo dono e mi dicesse “mamma ci sono riuscito’’. Sono cose mio, cose molto personali –  dice Marina con la voce strozzata dal pianto – Sono rimasta molto contenta. Mi sono emozionata tanto. Per noi è stato importante. A me e Valerio ci è sembrato di vedere che per Marco si era realizzato il suo sogno: volare. Quegli uomini che sfidavano ad ogni manovra spazi e gravità librandosi leggeri nel cielo che dominavano da padroni incorniciandolo con figure acrobatiche tanto da sembrare eseguissero una meravigliosa coreografia, ci hanno regalato un sogno. E Marco, se può vedere, e sono certa che può, ne è stato di certo orgoglioso e fiero. E’ stata una cosa molto significativa anche che il comune di Ladispoli abbia pensato Marco».
Mamma Marina ci tiene a dire che sono stati invitati all’evento dallo stesso sindaco Grando non solo perché purtroppo quello di Marco è un caso che ha colpito tutta la cittadinanza di Ladispoli ma anche sapeva che il giovane era appassionato di volo e un fan delle frecce tricolori.
«E’ stata la prima giornata dopo questi lunghi tre anni che per la prima volta avevo il mio vero sorriso – continua mamma Marina – Era quel sorriso vivo, quello che avevo quando c’era Marco. Questo momento magico però viene bruscamente richiamato ad una realtà che non mi piace con la notizia giunta ieri del ricorso in appello presentato dal pm. L’incanto si è rotto. E’ come se in casa fosse entrato uno tsumani che con la sua foga mi impedito di elaborare il tutto.  Nell’arco di 24 ore ho visto Marco gratificato da un dono importante e autografo del comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale in cambio della sua tesina al diploma di maturità.  Così c’è stato uno scambio di doni alla pari. Poi ho visto Marco al quale è stata tolta la vita che non riesce ancora ad avere giustizia».
Papà Valerio: «Marco era un appassionato delle frecce tricolori. Il suo massimo sogno era fare il pilota. Quando fece l’esame di maturità al liceo scientifico dell’Istituto Mattei ha portato come tesi il ‘’volo’’. Quando abbiamo consegnato la tesina al comandante ha detto che l’affiggeranno al loro comando. Sono stati molto carini. Vivevo come in un sogno tanto che quando si avvicinava qualcuno a chiedermi qualcosa dicevo che non dovevano disturbare . Era come se stessi guardando con gli occhi di Marco. Guardavo per lui perché so quanto lui ci teneva e quanto gli piaceva. Marco non sarebbe mai mancato ad un’occasione del genere. Gli piaceva troppo. La sua passione era il mare e il volo. L’acqua e il cielo».  

 

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Vasto incendio a Prato del mare

S. MARINELLA – I vigili del fuoco di Civitavecchia sono intervenuti questa sera a Santa Marinella in zona Prato del Mare nord per un incendio di sterpaglie. Le fiamme probabilmente originatesi in prossimità di alcuni rifiuti, a causa del forte vento si sono immediatamente propagate alle sterpaglie circostanti. I vigili del fuoco prontamente intervenuti hanno estinto le fiamme, messo in sicurezza l’area e impedito alle stesse di propagarsi ad alcune abitazioni presenti in zona. Circa due ettari l’area interessata dal fuoco. Sul posto anche un’autobotte  dei Vigili del fuoco proveniente dalla sede di Cerveteri e un modulo della Protezione civile.

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Il gioco del calcio per combattere il bullismo

S. MARINELLA – Un progetto per combattere il bullismo. L’iniziativa è stata ideata dall’Istituto Comprensivo di Piazzale della Gioventù con il gruppo di tifosi organizzati “Bella Gente Gate 51”.

L’evento è inserito in un più ampio progetto di attività messe a punto dalla scuola, per favorire sane dinamiche di gruppo tra gli studenti. Contando sulla grande capacità che ha il gioco del calcio quale attività ricreativa ed associativa, i docenti impegnati hanno perseguito l’obiettivo di utilizzare questo sport per favorire socializzazione e integrazione.

«Si è osservato – dicono gli organizzatori – che condividendo emozioni, i ragazzi che hanno disputato il torneo ed assistito a diverse gare di serie A della Lazio allo stadio Olimpico, sono riusciti a superare difficoltà di relazione ed a sentirsi parte di una comunità profondamente unita e solidale. L’empatia generatasi in dette occasioni ha permesso agli educatori di canalizzare in modo divertente e virtuoso tante sane energie giovanili. Insieme ai citati eventi sportivi ed in collaborazione con gli studenti del corpo di ballo Bella Gente, gli atleti hanno anche partecipato a diverse iniziative di solidarietà organizzate dal Gruppo Bella Gente Gate 51. Queste occasioni hanno stimolato la nascita di nuove amicizie e la promozione di relazioni positive».

Nel torneo sono stati coinvolti anche studenti con particolari fragilità e diversamente abili.

«Riguardo al bullismo – spiegano gli insegnanti – si è tentato di prevenire tale fenomeno responsabilizzando, tra i partecipanti, quelli più dotati tecnicamente scelti come capitani, è stato loro affidato il compito non solo di dare un ordine al gioco in campo, ma anche e soprattutto di incoraggiare e far crescere tecnicamente i compagni di squadra meno esperti e di vegliare attentamente affinché fosse impedito ogni possibile atto di sopraffazione o derisione a loro danno».

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Raffaele Giammaria sfiora il podio

Un quarto posto in Pro AM ottenuto in gara due ha chiuso il secondo appuntamento stagionale dell’International GT Open 2018 per Raffaele Giammaria, impegnato nel weekend appena trascorso sul circuito francese di Le Castellet (FRA). Il pilota italiano, al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Team Imperiale Racing, in equipaggio con il giovane Jia Tong Liang (PRC), ha disputato un weekend piuttosto complesso a causa di alcune difficoltà che gli hanno impedito di esprimere tutto il suo potenziale. Il tempo incerto che ha caratterizzato la prima parte dell’appuntamento ha spezzato il ritmo nelle prove libere, disputate con condizioni molto variabili, e un’anomalia alla pressione del carburante non ha consentito a Giammaria di potersi esprimere sul giro lanciato. Al pilota italiano è toccato quindi il volante in Q1, una delle sessioni più serrate degli ultimi anni con ben 15 vetture racchiuse in soli due secondi, e ha chiuso in ottava fila con il tempo di 2’03.849.

In gara uno il pilota italiano ha preso il via con pista leggermente umida e ha guidato con esperienza uno stint delicato destreggiandosi tra le molte bagarre di centro gruppo, lasciando poi il volante al compagno di equipaggio che ha chiuso la prestazione al sedicesimo posto assoluto e ottavo in Pro AM. Decisamente più positiva gara due. Giammaria ha preso il volante della vettura nel secondo stint al termine del turno di guida di Liang, scattato dalla decima fila dopo aver qualificato la vettura al diciannovesimo posto in Q2. Il rocambolesco cambio pilota è costato qualche secondo all’italiano che è quindi rientrato in pista determinato a rimontare quante più posizioni possibili. Grazie ad uno stile di guida efficace sia nelle parti guidate sia nei tratti veloci del tracciato Paul Ricard, Giammaria ha portato a termine una bella rimonta, con cinque posizioni recuperate, e ha tagliato il traguardo vicino al podio di categoria con il quarto posto Pro AM, quattordicesimo assoluto. (agg. 09/05 ore 18,01 SEGUE)

Queste le parole di Raffaele Giammaria: «È stato un weekend piuttosto complicato, ma in gara due sono riuscito a guidare al meglio e per poco ho mancato il podio di categoria, a dimostrazione che la vettura ha sicuramente un ottimo potenziale, anche se diversi inconvenienti nel corso dell’appuntamento, a partire dalle prove libere e dalle qualifiche, hanno penalizzato il bilancio globale della prestazione. È stato un avvio di stagione più complicato di quello che mi aspettassi, ma il campionato è ancora lungo quindi continuerò a lavorare al meglio per ottenere un risultato importante già dalla prossima gara». (agg. 09/05 ore 19,11 SEGUE)

Raffaele Giammaria tornerà in pista nell’International GT Open per la terza gara del calendario in programma dal 18 al 20 maggio sul circuito di Silverstone (UK). International GT Open – Classifica Piloti Pro AM: 1. Fabrizio Crestani – Miguel Ramos pt. 30; 2. Alexander West – Michele Rugolo pt. 23; 3. Marcelo Hahn pt. 22; 4. Tom Onslow-Cole – Valentin Pierburg pt. 22; 5. Alan Hellmeister pt. 12; 6. Giuseppe Cipriani – Tom Sowery pt. 11; 7. Jia Tong Liang – Raffaele Giammaria pt. 11. Raffaele Giammaria – Calendario Gare 2018: 14-15 Aprile – Estoril (P) – International GT Open 2018 Round 1; 20-22 aprile – Monza (ITA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 1; 5-6 maggio – Le Castellet (FRA) – International GT Open 2018 Round 2; 18-20 maggio – Silverstone (ITA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 2; 1-2 giugno – Le Castellet (FRA) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 3; 9-10 giugno – Spa-Francorchamps (B) – International GT Open 2018 Round 3; 7-8 luglio – Budapest (H) – International GT Open 2018 Round 4; 26-29 luglio – Spa-Francorchamps (B) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 4; 1-2 settembre – Silverstone (GB) – International GT Open 2018 Round 5; 22-23 settembre – Monza (ITA) – International GT Open 2018 Round 6; 28-30 settembre – Barcellona (E) – Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 Round 5; 20-21 ottobre – Barcellona (ESP) – International GT Open 2018 Round 7. (agg. 09/05 ore 19,48)

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Tidei incontra le associazioni

SANTA MARINELLA – Continua il tour del candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Pietro Tidei, nei quartieri cittadini e con le associazioni di volontariato. Nei giorni scorsi, l’avvocato ha incontrato un gruppo di genitori di ragazzi disabili inseriti nell’associazione Stella Polare che ha il suo quartier generale all’interno del parco Martiri delle Foibe. Ad accogliere l’ex parlamentare è stato il presidente Maurizio Poleggi, che ha voluto far conoscere al neo candidato sindaco l’attuale situazione in cui versano i ragazzi disabili, attualmente limitati ad effettuare le attività ludiche per mancanza di fondi. “Negli anni scorsi – dice Poleggi – abbiamo intrapreso dei rapporti con l’amministrazione comunale, al fine di poter portare a termine dei progetti singoli che avrebbero investito tutti i ragazzi disabili. Purtroppo, la mancanza di fondi, ci ha impedito di continuare su questa strada anche perché, con i servizi sociali, abbiamo cercato di mandare avanti questi progetti, ma anche con loro le attività si sono interrotte per carenza di fondi. Noi abbiamo la necessità di avere la certezza di poter contare sul supporto dell’amministrazione comunale per dare a questi ragazzi la possibilità di essere impegnati con progetti che li coinvolgono personalmente. Chiederemo al futuro sindaco di darci degli spazi al Palazzetto dello Sport per le attività fisiche dei ragazzi. Inoltre, nel 2010, ci era stato promesso dall’amministrazione che ci avrebbero asfaltato la strada che delimita il nostro parco, sono passati otto anni ma è ancora in questo stato”. Tidei, ha voluto ricordare che attualmente il Comune ha venti milioni di debiti. “Inoltre, la vecchia amministrazione ha mandato in malora gli impianti sportivi, le scuole, i parchi ed ha lasciato questa città in una situazione di emergenza contabile. Voi siete fortunati ad avere un parco così bello, segno che tenete molto ai punti di aggregazione. Sono molto sensibile alle tematiche dei disabili, perché ho un’esperienza simile in famiglia e quindi capisco quali sono i problemi che i familiari incontrano quando vivono con un ragazzo portatore di handicap. Certamente implementeremo il fondo per l’assistenza sociale cercando finanziamenti extra comunali. Abbiamo intenzione di realizzare una sorta di casa famiglia per ospitare ragazzi disabili privi dei genitori. Per fare ciò ci vogliono soldi e noi incontreremo e parleremo con i responsabili di quegli istituti che possono aiutarci come la Regione la Comunità Europea o singole aziende private».

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La Rosa: "Spero si sia trattato di un incidente"

CIVITAVECCHIA – “Spero si sia trattato solo ed esclusivamente di un incidente e che non sia stato un atto doloso”. È amareggiato il presidente della Gtc Ugo La Rosa, a seguito dell’incendio che si è sviluppato ieri mattina in porto, alla banchina 23, e che ha coinvolto una delle otto gru della società. Il mezzo è praticamente inutilizzabile; oltre al danno economico c’è da calcolare anche quello operativo, tra l’altro in un momento caldo per la Gtc “al centro di una tempesta – ha spiegato – di cui stiamo subendo le conseguenze”. Il riferimento è ai problemi con Cfft che ha deciso di dotarsi di propri mezzi meccanici. “Un incendio molto violento, di notevoli dimensioni” ha denunciato La Rosa. Erano le 8 del mattino quando le fiamme si sono sviluppate all’interno del vano motore del mezzo, intento nelle operazioni di scarico di cippato di legno, appena iniziate, da una nave battente bandiera portoghese. Il conduttore della gru, particolarmente esperto, inizialmente non si era accorto di quanto stesse accadendo, avvertito dal collega che era su un altro mezzo: l’operaio è sceso immediatamente, con gli uomini della Gtc che sono intervenuti con le pompe d’acqua in attesa dell’arrivo dei Vigili del fuoco, prontamente intervenuti con un'autopompa, un'autobotte, un'autoscala e con la motobarca Raf. Sul posto anche Polizia di frontiera, carabinieri del nucleo forestale e della stazione porto e Capitaneria. I pompieri hanno impiegato circa tre ore per avere ragione delle fiamme, mettere in sicurezza l’intera area portuale e bonificare la banchina. A scopo precauzionale, con l’ausilio dei piloti e dei rimorchiatori, è stata fatta disormeggiare dalla banchina interessata la nave dalla quale si stava scaricando la merce. L'intervento dei pompieri ha impedito alle fiamme di propagarsi alla nave stessa e alla merce già scaricata e stipata provvisoriamente nelle vicinanze della gru. Una densa colonna di fumo nero ha preoccupato anche i cittadini che risiedono nelle vicinanze dello scalo: ma il tempestivo intervento del dispositivo antincendio portuale ha permesso di contenere i danni. Non si sono registrati infatti né feriti né intossicati. Ed anche il possibile inquinamento ambientale che si stava prospettando è stato evitato. Le fiamme infatti hanno interessato l’olio idraulico del mezzo; da qui il denso fumo nero. Per evitare la dispersione in acqua si è provveduto anche ad utilizzare sacchetti di sabbia, riuscendo così a tenere tutto sotto controllo.

Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un corto circuito e di un’autocombustione al motore. Ma di certo non c’è nulla. Saranno infatti le indagini avviate e coordinate dalla Polizia di frontiera a chiarire cosa accaduto in banchina. Gli agenti hanno proceduto al sequestro del mezzo meccanico e dell'area nella quale stava operando, per consentire poi nei prossimi giorni rilievi da parte di personale specifico dei Vigili del fuoco per raccogliere elementi utili alle indagini. Al momento non si esclude alcuna pista con gli inquirenti impegnati a stabilire l'esatta origine dell'incendio. Anche l'Autorità portuale ha aperto un'indagine interna per verificare quanto accaduto.

“In tutti questi anni – ha aggiunto La Rosa – non abbiamo mai avuto un problema del genere; non era mai capitato un incendio di queste proporzioni. Davvero un brutto episodio che va ad aggiungersi alle diverse “disavventure” vissute negli ultimi 4/5 mesi, con una serie di danni e di piccole rotture subite dai nostri mezzi. Oggi questo incendio che ha praticamente distrutto una delle gru più recenti tra quelle che abbiamo in dotazione. Un dispiacere, e non solo per il danno economico”.   

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