Ladispoli, sequestrati beni per 300mila euro a ex dirigente del Comune

LADISPOLI – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP di Civitavecchia, nei confronti dell’ex dirigente dell’Ufficio Appalti del Comune di Ladispoli.

Il provvedimento si inserisce sugli sviluppi delle indagini che, ad agosto del 2017, avevano condotto all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e una ai domiciliari per il reato di turbata libertà degli incanti nei confronti del dirigente pubblico infedele, di un imprenditore romano, dei suoi stretti congiunti (madre, moglie e figli) nonché di altri fiduciari, opportunamente utilizzati, quali prestanome, in altrettante società.

I finanzieri della Compagnia di Civitavecchia, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno quindi posto il vincolo cautelare a tre unità immobiliari – un locale adibito a ristorante, un magazzino e una porzione di villa – situate in Cerveteri, loc. Borgo San Martino, intestati a R.L. (classe 1956), responsabile, nel periodo dal 2001 al luglio 2017, del citato Ufficio comunale.

Il patrimonio immobiliare sequestrato, del valore di circa 300.000 euro, corrisponde al prezzo del reato di corruzione contestato al dirigente pubblico indagato il quale ha favorito il costruttore romano V.S. (classe 1964) nell’aggiudicazione delle gare indette per la costruzione del nuovo stadio comunale di Ladispoli.

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Gli investigatori hanno riscontrato che, in cambio dei favori ottenuti, l’imprenditore corrispondeva, tramite società a lui riconducibili, al pubblico ufficiale, materiali edili e prestazioni di servizio, quantificati, appunto, in circa 300.000 euro, utilizzati per la costruzione di un importante complesso edilizio dalla superficie complessiva di oltre 1.100 mq e dal valore stimato (a opera conclusa) di 1.400.000 euro – sorto in completo abuso edilizio e, pertanto, già sottoposto interamente a sequestro preventivo – che l’infedele dirigente avrebbe verosimilmente adibito a “centro sportivo” privato.

La misura cautelare reale ora eseguita chiarisce definitivamente la natura corruttiva del rapporto intercorso tra il pubblico dipendente e il costruttore romano.

Infatti, all’esito della complessa disamina della copiosa documentazione acquisita e del contenuto delle audizioni, le Fiamme Gialle hanno appurato come il “centro sportivo” fosse in corso di realizzazione a cura dell'imprenditore capitolino, il quale, per rientrare delle spese ivi sostenute, addebitava, attraverso l’emissione di fatture false, i costi dell’opera ai lavori per la realizzazione dello stadio comunale.

In definitiva, l’attività svolta dalla Compagnia di Civitavecchia ha permesso di denunziare, complessivamente, dodici soggetti ritenuti responsabili del reato di corruzione aggravata, favoreggiamento personale e abuso d’ufficio. Sono state altresì segnalate all’Autorità Giudiziaria per responsabilità amministrativa degli enti le tre società aggiudicatrici degli appalti e impiegate per la costruzione dell’opera edile.

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Usi civici: approvata la mozione di Porrello

CIVITAVECCHIA – Il vice presidente della Regione Lazio Devid Porrello si è detto soddisfatto del fatto che l’aula, ieri mattina, abbia approvato la sua mozione che impegna la Giunta a compiere dei concreti passi per la soluzione dell’annosa vicenda degli usi civici. 
«Ora il presidente Zingaretti e l’assessore Onorati – ha spiegato il consigliere del   Movimento Cinque Stelle – dovranno dare mandato ai propri uffici di verificare l’iter che ha portato alla determinazione dirigenziale del 2013 e valutarne l’eventuale sospensione in attesa dei ricorsi pendenti dinanzi al Commissario agli Usi Civici». 
Secondo il vice presidente del Consiglio, l’amministrazione regionale «deve finalmente fare la propria parte a tutela dei cittadini di Civitavecchia che hanno acquistato in buona fede immobili sui terreni in oggetto, che oggi rischiano di perdere la proprietà delle loro case e vedere azzerato il loro valore immobiliare, e, contestualmente  – ha aggiunto –  proporre le dovute modifiche alla normativa nazionale in sede di Conferenza Stato-Regione». 
Secondo il consigliere si tratta quindi soltanto del primo passo per la risoluzione del problema. 
«Con l’approvazione di questo impegno- ha concluso Porrello –  non si esaurisce il nostro interesse su questa complessa vicenda e monitoreremo l’attività della Giunta, sollecitando tutti gli atti necessari per dare concretezza alla mozione odierna».  

 

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Csp, De Leva: ''Entro primavera la nuova farmacia comunale''

CIVITAVECCHIA – Taglio del nastro per la nuova sede della Farmacia Cisterna a viale Togliatti mentre si conferma il trend positivo nelle vendite. 

Questa mattina è finalmente arrivata l’inaugurazione ufficiale per i nuovi locali, già operativi da diversi giorni, proprio mentre partivano i lavori per la realizzazione della rampa disabili per accedere alla farmacia comunale di Cisterna. Un problema evidenziato da diversi utenti e che era stato risolto momentaneamente con un apparecchio di sollevamento elettrico.

Un iter lungo e travagliato per il trasferimento, ma c’è soddisfazione sia da parte del sindaco Antonio Cozzolino che da parte dell’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. «Dopo due mesi – ha detto il manager – ce l’abbiamo fatta». Per Cozzolino si tratta di un evento che conferma il «rilancio del comparto con il trend delle farmacie comunali in ripresa – ha detto il Sindaco – e a riprova c’è stato questo moto d’entusiasmo rispetto alla vecchia sede e l’aumento della fruibilità per i cittadini è stato il nostro univo motivo. Inoltre – ha concluso Cozzolino – in questa sede verranno offerti nuovi servizi come ad esempio la farmacia a domicilio». Un’idea tutta da sviluppare ma grazie al piano superiore sarà possibile pensare di tenere corsi o attività di vario genere, come ha confermato lo stesso De Leva.

Comunque lo scontrinaggio iniziale della farmacia Cisterna continua a mantenersi su un +30% con picchi che hanno sfiorato «il +40 ed il +50%  – ha detto il manager – sicuramente il fatto di essere stati fermi due mesi andrà ad incidere sull’equilibrio di quest’anno della farmacia ma i numeri sono positivi. Ricordo che la validità dell’investimento va analizzato sul termine dei 3 anni. Noi sicuramente abbiamo voluto fare questo trasferimento per dare un equilibrio alla farmacia e migliorare i servizi per i cittadini».

Nei giorni scorsi erano arrivate dure critiche da parte del Codacons Civitavecchia riguardo il trasferimento da via degli Orti a viale Togliatti per l’assenza di un avviso di ricerca del nuovo locale. Ma per De Leva non c’è niente da nascondere. «Abbiamo la coscienza pulita – ha detto il manager – non c’è niente di nascosto, semplicemente nel mercato immobiliare è molto importante che una volta individuato un punto si proceda con quello perché anche spostarsi di 50 metri può cambiare tutto. Parliamo di una strada centrale e prima di procedere abbiamo fatto un’indagine, inoltre il prezzo è molto conveniente». Per ora i numeri della farmacia sembrano confermare le parole di De Leva con una media di più di cento scontrini al giorno.

Ma la Csp ha recentemente individuato anche la prossima sede per la 16^ farmacia comunale. «Si troverà all’interno del centro commerciale Coop di Boccelle – ha continuato De Leva – e anche qui il rapporto qualità – prezzo è molto buono. Il locale è stato già restaurato ed è tutto completamente a norma, quindi dovremo solo arredarlo e prevedo di farlo tra dicembre e gennaio, dopo partiranno le verifiche e le ispezioni. Per la primavera – ha concluso il manager – la nuova farmacia dovrebbe essere pronta ad aprire».  

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Addio all’agente immobiliare morto folgorato

MONTALTO DI CASTRO – Si sono svolti questo pomeriggio i funerali di Origene Canuzzi, l’uomo morto folgorato per un corto circuito avvenuto nella sua abitazione a Montalto di Castro. Una tragica fatalità che ha scosso l’intera comunità della cittadina castrense che conosceva bene l’uomo, titolare di un’importante e nota agenzia immobiliare. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, erano le 7 di sabato quando Origene era in bagno, nella sua casa in via Pontinia.
Un apparecchio elettronico, forse il phon, sarebbe andato in corto circuito provocando la morte dell’agente immobiliare e generando un piccolo incendio. In casa era presente anche la moglie di Origene che ha subito allertato i soccorsi. Per Origene Canuzzi non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi dei medici del 118 di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tuscania e della stazione di Montalto di Castro per cercare di ricostruire l’accaduto e per capire cosa avesse causato la morte dell’uomo. Il medico legale, dopo l’ispezione cadaverica ha dichiarato che la morte è stata proprio causata dalla scossa elettrica che l’uomo ha preso in bagno.
La moglie, accortasi subito della gravità della situazione ha tentato di prestato i primi soccorsi al marito, trasportandolo di peso fuori dal bagno e cercando invano  di rianimarlo. Nel frattempo l’abitazione è stata invasa da una coltre di fumo tanto che la donna è stata portata in ospedale per una, seppure lieve, intossicazione. I Vigili del fuoco di Viterbo intervenuti tempestivamente sul posto hanno poi provvedendo a spegnere l’incendio. La salma è stata restituita ai famigliari e i cittadini di Montalto hanno potuto dare l’ultimo saluto ad Origene presso la chiesa di Santa Maria Assunta.

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UNIVERSITA' «G. D'ANNUNZIO» DI CHIETI-PESCARA – CONCORSO (scad. 25 novembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto
di categoria D, a tempo pieno ed indeterminato, area tecnica,
tecnico-scientifica ed elaborazione dati, presso il Settore di
progettazione, sviluppo edilizio e patrimonio immobiliare.
(18E10595)

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Truffa, a processo il consigliere Fioravanti

LADISPOLI – Il consigliere comunale di maggioranza Marco Antonio Fioravanti finisce ancora una volta sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. Il geometra ladispolano dovrà comparire il 31 ottobre prossimo in tribunale con l'accusa di truffa. Secondo quanto emerso Fioravanti, nel 2013 avrebbe convinto i proprietari di un appezzamento di terra a Roma, in località Vignaccia, a venderglielo “a fronte di due appartamenti che il Fioravanti avrebbe costruito in favore degli stessi sul medesimo terreno, con artifici e raggiri consistenti”. I due si lasciarono convincere e così con atto di compravendita, datato 8 settembre 2015, la proprietà del terreno passò a una società immobiliare, amministrata da una ladispolana, “dietro il corrispettivo irrisorio del prezzo pari a 56.800euro”. Ma anziché costruire i due appartamenti promessi, poco dopo l'acquisto dei 2600 mq di terreno, nel giugno 2015, Fioravanti e l'amministratore della società immobiliare lo rivendettero per un valore complessivo di 360mila euro, dei quali, l'acquirente “versava a titolo di caparra 20mila euro in data 21.07.2015 e la restante somma in sede di contratto preliminare in data 14.09.2015 e in sede di contratto definitivo data 11.11. 2015”. Il tutto senza “onorare l'obbligazione nei confronti delle persone offese discendente dal contratto di permuta stipulato in data 17.07.2013 e ribadita nel preliminare di vendita in data 28.10.2014”. Il tutto, con l'aggravante di aver cagionato un "danno patrimoniale di rilevante gravità".

Si tratta della seconda denuncia per truffa ai danni del consigliere di maggioranza. Nel primo caso un commerciante di Ladispoli si era rivolto ai Carabinieri per denunciare il geometra. Secondo l'accusa, il negoziante, aveva sborsato 5mila euro al consigliere geometra affinché procedesse a pagare le tasse comunali relative a dei lavori da avviare in un locale. Per dimostrare l'avvenuto pagamento, il professionista avrebbe però fornito al suo cliente bollettini con il timbro postale ritenuto "falso" dall'accusa. Tutto sembrava in regola in una prima fase, ma una mattina, all'interno dell'attività commerciale in questione, avevano fatto irruzione gli uomini della Polizia municipale, definendo quell'opera "abusiva". A quel punto il commerciante si era recato in Comune per esibire i bollettini di pagamento che però, da quanto emerse, non erano mai pervenuti alla tesoreria di Palazzo Falcone. Da quanto era emerso iul bollettino era stato giudicato "falso" anche da un impiegato di Poste Italiane. Da parte sua il legale di Fioravanti aveva presentato la richiesta di "messa in prova ai servizi sociali" per il suo assistito. L'udienza, in questo caso, era stata fissata al 7 dicembre

 

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Fiumaretta e via Pecorelli, avanti tra le critiche

CIVITAVECCHIA – Due progetti che vanno avanti, a stento, con il fondo immobiliare che però, ad oggi, dopo oltre tre anni dalla sua prima comparsa in Consiglio comunale, non ha prodotto gli effetti sperati. Ieri infatti si è tornati a parlare di valorizzazione immobiliare, portando in votazione il progetto del compendio di via Pecorelli, che da ex impianto sportivo dovrebbe diventare un’area a servizio della città. “Un progetto importante – ha spiegato il sindaco Cozzolino – come gli altri che a breve verranno inseriti nel fondo. Una struttura che andrà ad ospitare tutte e sei le sedi della Asl Rm4 sparse nella città, razionalizzando il servizio”. Al termine del periodo concordato, l’immobile entrerà nelle disponibilità della Asl . “Un progetto che conviene a tutti – ha concluso il Sindaco – con questo atto che approviamo non si chiude un iter, ma va avanti dal punto di vista amministrativo e burocratico”.

Pur condividendo la finalità del progetto, sia il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso che il consigliere del Pd Rita Stella hanno votato contrari. “Si va ad inserire in un progetto condivisibile – ha sottolineato Grasso, criticando ancora una volta il metodo utilizzato – un’altra variante urbanistica vera e propria”. Soffermandosi sulle tempistiche ed evidenziando come in quattro anni non si è arrivati, concretamente, a nulla, Grasso ha quindi definito il fondo immobiliare una “scatola vuota”, tornando poi a puntare il dito anche contro il progetto del “Welcome center” di Fiumaretta, con annesso outlet da 70 negozi. “Uno scempio”, ha ribadito Grasso, sottolineando la “diversità di vedute” tra il movimento nazionale e quello locale, sull’outlet come per il forno crematorio.

“Il progetto di valorizzazione di Fiumaretta – ha ribadito Cozzolino – non va svilito e rapportato alla mera costruzione di un centro commerciale, ma sarà il punto di osmosi tra città e porto, che da oltre dieci anni si aspetta. Un Welcome center dove la parte commerciale è sicuramente importante, perché opere di questa entità e importo finanziario non possono reggersi senza l’apporto di capitali privati che devono inevitabilmente avere un loro ritorno economico.  

La consigliera Stella ha invece sottolineato come “già a luglio 2015, quando il fondo approdò in consiglio, denunciammo che sarebbe stato un iter lungo. E oggi – ha spiegato – ancora siamo così, con un regolamento che ancora deve essere asseverato dalla Consob e con un fondo dove ancora non è stato conferito concretamente nulla”. E tornando anche lei su Fiumaretta ha sottolineato come “si è ancora in tempo – ha concluso – per consultare la città e in particolare i commercianti. Per via Pecorelli, infine, benché interessante come progetto, è pur sempre una variante urbanistica”. È stato quindi Emanuele La Rosa (M5S) a ribadire la bontà di entrambi i progetti, lasciandosi sfuggire il fatto che comunque l’amministrazione non ha messo del tutto nel cassetto l’idea di realizzare anche un albergo a Fiumaretta. “È vero, siamo andati un po’ lunghi – ha concluso – ma le tematiche sono complicate e le leggi, nel frattempo, sono cambiate”. 

Il consiglio comunale, sempre con i voti della maggioranza, ha poi approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2017. Bilancio chiuso con un passivo di circa 6 milioni di euro, appesantito dai risultati di Hcs e delle sot del gruppo, con i bilanci delle vecchie società che generano un negativo di 2,4 milioni di euro. Da qui il dibattito si è concentrato anche sul recente fallimento di Città Pulita, seguito a  breve dall'autofallimento anche di Argo. Il consigliere Grasso si è detto preoccupato circa le difficoltà per i lavoratori della ex sot di recuperare il proprio Tfr, sia in termini di tempo che economici. Ma per il Sindaco problemi non ce ne sono: "Anche se comunque la moneta concordataria di Hcs è sufficiente a coprire i debiti nei confronti dei lavoratori – ha ricordato – il Tfr per legge è garantito dal fondo dell'Ips".   

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Acqua pubblica, Grasso (La Svolta) duro contro Cozzolino

CIVITAVECCHIA – Dura critica del capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso al sindaco Antonio Cozzolino sulla vicenda relativa al passaggio della gestione idrica ad Acea. E questo a seguito delle riunione di ieri alla Pisana, con la Regione che ha accolto le richieste dei sindaci della Tuscia e della provincia di Roma, firmatari della lettera di una richiesta di audizione, fatte alle commissioni ambiente e tutela del territorio, finalizzate ad ottenere una moratoria inerente l’obbligo di trasferimento delle reti del servizio di gestione idrica a Talete ed Acea. 

"A Civitavecchia il Sindaco M5S dell'acqua pubblica Antonio Cozzolino che in 4 anni e mezzo non è riuscito a far partire il suo fondo immobiliare, a risolvere la questione dei dehors, ad asfaltare mezza strada – ha denunciato Grasso – si è invece sbrigato come nessuno dei suoi colleghi ad applicare la sentenza del Consiglio di Stato per il trasferimento della gestione della rete idrica ad Acea Ato 2, per dire di "aver risanato" il bilancio comunale, a spese dei cittadini. Ad oggi, inoltre, il passaggio è compiuto solo per un pezzo: la rete idrica è infatti oggetto del fallimento di Civitavecchia Infrastrutture, il personale ex Hcs è rimasto nel limbo e il Comune ha passato solo la parte commerciale: i civitavecchiesi se ne accorgeranno tra pochi giorni con l'arrivo delle prime bollette, per cui dovranno pagare un discreto aumento ad Acea, che in questi primi mesi di gestione ha già avuto più di una difficoltà a garantire il regolare flusso idrico in molte zone di Civitavecchia. Questo, ora che la pentastellata Raggi “controlla” Acea – ha concluso il capogruppo della Svolta – è il M5S dell'acqua pubblica".

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