Pesce fresco per la Comunità di Sant’Egidio

CIVITAVECCHIA – Nasce una collaborazione che consentirà di donare il pescato fresco alla Comunità di Sant’Egidio per i più bisognosi. Un’iniziativa che mostra ancora una volta il cuore grande di Civitavecchia e dei suoi abitanti. Ogni venerdì i pescherecci locali doneranno una cassetta di pesce fresco a testa alla Comunità. Un’idea nata lo scorso anno che da oggi diventerà una costante grazie all’amministrazione comunale, all’associazione Amici del mare, alla Comunità di Sant’Egidio e ai pescherecci di Civitavecchia. Soddisfatto l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni: «Il pescato verrà donato in parte alla Comunità che potrà utilizzare il pesce per le persone in strada e per le convivenze protette».

Per l’asd Amici del mare Alessandro Pacitti ha spiegato che già una prima pescata ha portato a donare 140 chilogrammi di pesce alla Comunità e «da lì – ha detto – è partita l’idea di continuare. Per ora parliamo delle 15 imbarcazioni della cooperativa pescherecci cittadina che il venerdì, se le condizioni meteo lo permettono, doneranno una cassetta di pesce per imbarcazione e in serata porteremo tutto alla Comunità». Massimo Magnano, presidente della Comunità di Sant’Egidio Civitavecchia, ha ringraziato tutti gli attori coinvolti: «Il pesce – ha sottolineato – è un alimento importante che spesso molti non possono permettersi e, con questa iniziativa, andrà nelle case delle convivenze protette e sarà utilizzato per i pranzi con le persone più povere. È anche un progetto di inclusione perché ci saranno degli incontri con gli Amici del mare e le relazioni umane sono molto importanti in quello che facciamo».  

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Collisione tra due navi al porto: indaga la Capitaneria

CIVITAVECCHIA – La Capitaneria di porto sta indagando su quanto accaduto domenica mattina, poco prima delle 8, tra la banchina 13 Sud e la banchina 23. 
Due navi sono venute a collissione, senza per fortuna gravi conseguenza e, soprattutto, senza far registrare feriti. 
Ma Msc Orchestra stava infatti eseguendo le operazioni di ormeggio alla banchina 13 Sud quando, per cause che andranno verificate attraverso le indagini della Guardia Costiera, ha urtato la nave da carico Ziad Junior, ferma in banchina 23. 
Per fortuna, essendo in fase di manovra, la collisione è avvenuta senza troppa forza, con le fiancata sinistra della nave da crociera che si è appoggiata all’aletta sinistra della nave cargo, la sovrastruttura, senza andare a coinvolgere lo scafo vero e proprio. 
Lievi i danni alla Msc Orchestra, mentre la Ziad Junior ha subito le conseguenze maggiori, ma non eccessive. È stata sottoposta a lavori di sistemazione in banchina. 
Attimi di paura a bordo della nave da crociera, ma soprattutto a bordo della imbarcazione da carico colpita. Il personale a bordo, secondo i primi racconti, alla vista del gigante del mare che si avvicinava pericolosamente alla loro nave, è letteralmente scappato lasciando l’imbarcazione, per evitare conseguenze peggiori. 
La Capitaneria è subito intervenuta sul posto, inviando a bordo delle due navi il proprio personale ispettivo per verificare l’idoneità alla navigazione. Sono state quindi acquisite le immagini registrate dagli apparati di bordo e sono state ascoltate le persone presenti in quel momento a bordo delle due navi. La Msc è poi ripartita senza problemi, mentre la Ziad Junior è stata sottoposta a riparazioni. 

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Olimpiadi giovanili: in Argentina Giulia Fava chiude nona

Niente medaglia per Giulia Fava. 
La velista dell’Associazione Velica Civitavecchia ha partecipato alle Olimpiadi giovanili in Argentina nella specialità Nacra 15, insieme al compagno di equipaggio Andrea Spagnolli. 
Per la coppia azzurra solamente un nono posto dovuto ad un avvio complicato fatto di una squalifica e una rottura di una parte dell’imbarcazione che ha costretto a terra la squadra italiana. 
«L’inizio della manifestazione è stato difficile – commenta Giulia Fava – e non siamo più riusciti a rimontare. Impariamo tanto anche da questo nono posto».

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Celebrata la giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare

CIVITAVECCHIA – Grande partecipazione, ieri mattina a lungomare Thaon de Revel, per la giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare (nella foto di Francesco Cristini). La cerimonia si è svolta prima  nei pressi del monumento dedicato ai Caduti del mare, davanti al quale è stata deposta una corona, alla presenza del sindaco Antonio Cozzolino. Successivamente, presso il molo antistante il monumento, si è svolta la seconda parte della cerimonia con una seconda benedizione ed una corona gettata in mare da una imbarcazione.

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La misteriosa cassaforte ritrovata nel relitto della nave «Re d’Italia»

I sommozzatori croati hanno ispezionato l’imbarcazione affondata nel 1866 a Lissa

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Cadono dalla barca nel lago di Bracciano, salvati dai vigili del fuoco

ANGUILLARA – Sono caduti dall'imbarcazione sulla quale si trovavano finendo dritti nel lago di Bracciano. E' successo nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 19.15. A salvare i due malcapitati i vigili del fuoco del Comando di Roma. Sul posto l’elicottero Drago 116 (che ha effettuato il salvataggio) insieme con gli uomini della sede di Bracciano con il gommone e i sommozzatori. I due malcapitati, dopo essere stati recuperati, sono stati affidati alle cure dei sanitari del 118.

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Barca affonda in Sardegna: due morti all'interno dell'imbarcazione

L’incidente nelle acque antistanti il litorale di Lu Bagnu, sulla costa settentrionale, vicino a Sassari

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''Non si può aspettare la divina provvidenza''

MONTALTO – Quinto Mazzoni torna a chiedere all’amministrazione comunale di Montalto di Castro interventi risolutivi al problema dell’ostruzione del fiume Fiora pericoloso per i pescatori. «Per uscire in mare, dalla foce del fiume Fiora, mentre l’amministrazione ovvia da diverso tempo il problema, ci si aspetta che l’acqua piovana ‘‘faccia il suo’’, riempiendo il letto del fiume ed innescando le  piene che, con la forza della corrente, scavano la foce.  – dice Mazzoni – Sono anni che scrivo e segnalo il disagio che incombe per tutti i pescatori professionisti, quelli che di mestiere pescano per sfamare le proprie famiglie, e che intercorrono, a scadenze periodiche, abbastanza regolari, nell’ostruzione del fiume Fiora, a causa dell’insabbiamento ricorrente della foce. Nonostante il problema resti irrisolto da diversi anni, noncuranti di quanto disagio economico causi e data la superficialità con cui i nostri amministratori minimizzano il problema, aggirandolo e non affrontandolo, si continuano ad organizzare festicciole, tagli di nastro e inaugurazioni di opere di ordinaria amministrazione, trascurando le necessità dei cittadini». «Poi, accade,  – aggiunge l’esponente dell’opposizione – come questa mattina (ieri ndr), che, quando il rischio rasenta il disastro, gli assessori di competenza, accompagnati dal Sindaco, si scompongono per fare una rassicurazione di intervento. (si chiude la stalla quando i buoi sono usciti).  Infatti, quest’oggi, come altre volte, l’unico accesso a mare, dalla foce del Fiora, era un passaggio stretto sul lato destro del fiume, rasente agli scogli, che  compongono uno dei bracci a mare :un rischio  serio per le loro imbarcazioni e attrezzature , nonché per la loro incolumità. A seguito di quanto è successo oggi, purtroppo ,un imbarcazione da lavoro si è arenata, ed il piccolo canaletto, che permetteva lo sbocco a mare, ora, è quasi inesistente». «Sono stanco di sottolineare che i pescatori professionisti sono costretti ad uscire con le barche. Non possono permettersi di non lavorare. – aggiunge Mazzoni – E se questo è già bastante, non meno grave è l’offerta turistica alquanto carente, non permettendo ai diportisti, ed agli appassionati, di poter uscire, con le proprie imbarcazioni. In tutto questo, non mi spiego come, ancora oggi, non sia stato possibile comprare una Draga, la cui gestione possa restare nelle mani dell’amministrazione o essere affidata ad una cooperativa o altra attività, per ovviare al disagio ricorrente». «Consapevole che la foce del Fiora si sarebbe insabbiata di nuovo, – sottolinea Mazzoni –  in tempi molto brevi, e che nessun tipo di intervento serio e dignitoso, sarebbe  stato considerato da questa amministrazione, il 10 luglio scorso, ho provveduto ad effettuare una richiesta di accesso agli atti, la cui risposta, ovviamente, sta tardando, in cui richiedevo copia delle determinazioni relative all’assegnazione dei lavori per il dragaggio, o scavo, della foce del fiume Fiora, con relativi impegni di spesa, fatture e determinazioni di liquidazioni, dagli anni passati ad oggi. Il tutto perché, da essi, ci auguriamo, di non dover constatare che, con gli stessi soldi, era possibile l’acquisto di un dragai, sufficiente e necessario per ovviare il disagio ricorrente».

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Migranti, Salvini: «Barcone con 450 clandestini verso l’Italia. Non può e non deve arrivare qui»

L’imbarcazione è entrata in acque di competenza italiana e nella notte ha superato Lampedusa. La notizia viene data dai social dal ministro dell’Interno: «Abbiamo già dato, ci siamo capiti?». La Farnesina: «Il porto di sbarco sia a Malta»

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Tutto pronto per la Coppa Italia

Una sola data per il circolo nautico Riva di Traiano: 14 luglio. Giorno in cui partirà da Riva di Traiano la nuova Coppa Italia 2018, con tutto il suo carico di effervescenti novità. Le banchine incominciano ad animarsi ed è già una festa che sta montando. Si concluderà solo con la presa della Bastiglia, ovvero della Coppa Italia per Club Trofeo Enway. «È una formula intrigante – commenta il presidente del Cnrt Alessandro Farassino – e mi fa tornare in mente  l’Admiral’s Cup. E questa è già una bella sensazione. È davvero emozionante essere coinvolti anche come circoli. Questa formula mette anche a noi dirigenti una bella dose di adrenalina in corpo.  Sono ben otto i circoli che hanno aderito ed ovviamente hanno tutti la volontà e le possibilità di vincere. L’Uvai ha avuto una bella idea, che potrebbe essere la rivoluzione per l’altura con un po’ di tifo da campanile. Oltre a noi ci saranno Fiumicino, Livorno, Punta Ala, il Nautilus, il Tevere Remo, lo Yacht Club Italiano e l’Argentario. Successivamente – conclude Farassino – dopo questa prima esperienza i circoli aumenteranno, ne sono certo. Rimane comunque anche la Coppa Italia tradizionale, che sarà assegnata all’imbarcazione che totalizzerà il migliore punteggio nella combinazione delle classifiche Orc e Irc. Ed oltre la Coppa si porterà a casa anche il premio Garmin e un ricevitore satellitare della Serie inReach».
Le barche iscritte sono 36 e tra esse ci saranno alcuni vincitori del recente Campionato Italiano Assoluto di Ischia, come Duende – Aeronautica Militare, il Vismara 46 di Raffaele Giannetti in classe 0 C. Morgan IV 3M, il GS 39 di Nicola De Gemmis in classe 2 C e Mart D’Este, l’Este 31 Custom di Edoardo Lepre in classe 4-5 C, attuale detentore della Coppa Italia.
Per il Cnrt, dunque, correranno in classe A Canopo, GS 39 di Adriano Majolino, Duende, Vismara 43 di Raffaele Giannetti, Rosmarine 2, GS 46 di Riccardo Acernese,  Scheggia, Swan 42 di Nino Merola, Sir Biss, Sydney 39 di Giuliano Perego. In classe B, First Wave, First 405 di di Guido Mancini, e Quantum, Vismara 34 di Giuseppe Massoni.

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