Berlusconi «deluso»: così il leader leghista si consegna al M5S

La rottura alle Regionali. E i suoi parlano di «tradimento». La guerra di posizione è diventata guerra di nervi e sta per diventare guerra vera

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Ciro di Marzio e Gomorra, l'immortale tra i demoni di «Malanapoli»

Ciro Di Marzio, il volto più spietato e carismatico nell’inferno di «Gomorra», dove si combatte una guerra in cui nessuno è innocente. Ma la sua uscita di scena è la migliore risposta a chi ritiene che la serie sia una «cattiva maestra»

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Allumiere, pienone per il concerto della banda dei carabinieri

ALLUMIERE – «È stata una serata straordinaria in cui abbiamo registrato il pieno di persone e di emozioni, una serata che resterà nei cuori di tutti». Ad esprimersi così il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini all’indomani del meraviglioso e spettacolare concerto della Banda Musicale dell’Arma dei carabinieri, fortemente voluto dall’amministrazione e ottenuto grazie alla collaborazione con l’associazione Amici della Musica di Allumiere e con la Pro Loco. Questo grande e prestigioso evento faceva parte delle iniziative organizzate in occasione del primo centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Mercoledì sera i musicanti della banda dei carabinieri hanno infiammato la piazza e tutti sono rimasti estasiati dalla loro eccellente e perfetta performance. La banda dei carabinieri è tra le realtà bandistiche più note, conosciuta in ogni parte del mondo per la perfezione e varietà delle sue esecuzioni e la grande qualità performativa dei suoi orchestrali. Dopo i grandi successi ottenuti da questa ecceziinale banda nelle sale da concerto, nei teatri, alla radio ed alla televisione, in qualsiasi luogo si sono  esibiti stavolta a tributare loro scrosci di applausi e la standing ovation è stata la piazza gremita di Allumiere. «Uno spettacolo emozionante e indescrivibile: già al momento dell’accettazione della richiesta da parte dell’Ufficio Cerimoniale dell’Arma dei Carabinieri (che oltretutto autorizzava la Banda al completo), era salita l’adrenalina. Mercoledì è stato il capolavoro con un organizzazione perfetta, cittadini e personalità intervenute, deposizione della corona ai caduti con rispetto del cerimoniale, spettacolo in piazza da brividi e la calorosa accoglienza che Allumiere ha riservato all’evento ed alla Banda, mi ha trasmesso un’emozione che porterò sempre nel mio cuore: da lacrime. Grazie al maestro Col. Massimo Martinelli e a tutti i componenti della banda dell’Arma – sottolinea ancora il sindaco Pasquini – sono stati eccezionali. Grazie a tutte le autorità presenti e a tutti i cittadini che hanno partecipato». In piazza della Repubblica erano presenti tante persone del comprensorio salite in collina proprio per non mancare a questo grande evento di alto profilo musicale».

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Anziano colto da malore nella notte: salvato dai  Vigili del fuoco

SANTA MARINELLA – Brutta avventura di un villeggiante romano, che ieri mattina è stato soccorso in casa dai Vigili del Fuoco, per un malore che lo ha colpito durante la notte. La vicenda ha preso il via intorno alle 9,30 di ieri mattina in un palazzo di via Francesco Crispi quando una signora, vicina di casa dell’uomo, non sentendolo dalla sera precedente, si è preoccupata ed ha avvertito i Carabinieri (distanti dall’abitazione una ventina di metri). I militari dell’arma hanno immediatamente allertato i Vigili del fuoco che sono giunti con un mezzo munito di scala in quanto, l’appartamento di C.C. un pensionato settantacinquenne in vacanza in città, è situato al quarto piano. Con loro, sono arrivati nella zona anche un’auto medica del 118, la Protezione Civile e i Carabinieri della locale stazione. Dopo aver tentato di aprire il portone blindato dell’alloggio del pensionato senza fortuna, in quanto era chiuso dall’interno con la barra di sicurezza inserita, i pompieri hanno deciso di utilizzare la scala, scavalcando le alberature presenti nella zona e puntando la finestra del bagno che era aperta. Dopo essersi introdotti in casa, i  Vigili del fuoco hanno constatato le condizione dell’uomo che era sdraiato sul suo letto in stato confusionale ed hanno fatto entrare il personale medico del 118, i Carabinieri e il presidente della Protezione civile. Mentre una folla incuriosita ha seguito le operazioni di salvataggio dal basso, al quarto piano del palazzo i sanitari stavano riscontrando le condizioni del pensionato, apparse discrete e quindi non in pericolo di vita. Dopo averlo visitato ed effettuato i rilievi pressori, il 75enne è stato trasportato all’ospedale di Civitavecchia per più approfonditi controlli. Nel frattempo la circolazione in via Crispi veniva bloccata, creando qualche problema ai pullman di linea che, nel piazzale della stazione ferroviaria, hanno il loro capolinea, mentre la circolazione stradale sulla statale Aurelia veniva garantita dai Carabinieri e dalla Protezione civile. Ieri mattina, invece, nella zona in cui verranno collocati gli stand della Surf Expo e cioè nei pressi della spiaggia del castello di Santa Severa, gli operatori della Guardia Forestale di Civitavecchia hanno rinvenuto una bomba a mano marca Srcm del 1935 utilizzata nella seconda guerra mondiale. L’ordigno, privo della cuffia che sostiene la sicura, era interrata. Della vicenda sono stati interessati i Carabinieri di Santa Severa e un artificiere del vicino poligono di tiro. La zona è stata evacuata e messa in sicurezza. Molto probabilmente domani arriveranno gli artificieri dell’Esercito per farla brillare.

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Torna il circo a Ladispoli, è polemica

LADISPOLI – Torna il circo in città, con animali al seguito, e le associazioni animaliste tornano sul piede di guerra. «Ancora una volta – scrivono da Dammi La Zampa – gli uffici competenti hanno ignorato legge e regolamento comunale. Eppure la legge richiamata anche nel regolamento comunale in vigore – spiegano – non lascia discrezionalità ai responsabili dei procedimenti per la concessione di permessi di attendamento: le associazioni animaliste del territorio devono essere informate delle domande dei circhi quando queste vengono protocollate e non vernirne a conoscenza dai manifesti a poche ore dall'inizio degli spettacoli». Tutto ruota intorno alla presenza di animali, come si evince anche dai manifesti affissi in città, all'interno dell'attività circense. Una storia, per l'associazione che «deve finire». L'associazione è ora pronta a chiedere ufficialmente l'accesso agli atti della documentazione «relativa al procedimento con cui si è concessa l'autorizzazione all'attendamento e all'affissione sulle plance comunali. Chiederemo inoltre, stavolta ufficialmente per il futuro – continuano a scrivere dall'associazione – che l'Amministrazione predisponga un bando per gli attendamenti rivolto ai circhi che non utilizzano animali. Lo scorso anno – ricordano – il Parlamento ha deciso per eliminare l'uso degli animali dai circhi. Siamo fiduciosi che l'attuale Ministro competente proceda di conseguenza. Nel frattempo quello che possiamo fare è sensibilizzare i cittadini a non alimentare lo sfruttamento degli animali e gli apparati degli enti locali e Asl a far rispettare alla lettera le disposizioni di legge e dei regolamenti comunali». Intanto, a proposito dei manifesti che in questi giorni sono ben visibili sia nella città balneare di Ladispoli che a Cerveteri, l'associazione ha presentato un esposto ai due comuni e per conoscenza alla Guardia di Finanza in quanto ritenute «abusive». A essere contestati in particolar modo sono i manifesti affissi al di fuori delle plance (muri, cabine telefoniche, pali della luce, …). Allo stesso tempo è stata chiesta l'autorizzazione alla realizzazione di un presidio fisso su viale Mediterraneo (dove è stato spostato l'attendamento che originariamente doveva posizionarsi in via della Luna a Marina di San Nicola, via colpita da un incendio qualche settimana fa e dove devono svolgersi ancora le attività di bonifica dell'area) per l'intera presenza del circo in città. «Ci auguriamo – dicono da Dammi La Zampa – che saranno presenti oltre ai tanti cittadini che sono contrari allo sfruttamento degli animali per gli spettacoli, anche tutte le altre associazioni sia animaliste che culturali».

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Un concerto evento per ricordare la fine della prima guerra mondiale

ALLUMIERE – Grande appuntamento estivo per l’associazione ‘‘Amici della Musica’’ di Allumiere. I musicanti collinari, in collaborazione con il Comune e la Regione Lazio daranno vita ad un concerto evento per ricordare la fine della prima guerra mondiale. Il titolo del concerto è ‘’La Grande Guerra’’si terrà giovedì 19 luglio alle ore 21,30 presso il parco del Risanamento di Allumiere. Lo spettacolo vuole rendere con tratti rapidi e netti un disegno complessivo di quella che fu la Prima Guerra Mondiale per i soldati che l’affrontarono in prima persona e, attraverso i loro occhi, portare il nostro sguardo contemporaneo su un evento che segnò le coscienze di milioni d’individui. La parte musicale sarà integrata da una voce narrante che non si identifica con un singolo individuo, bensì racchiude in se una moltitudine di coscienze. Colui che parla non è solo un soldato, che racconta la sua personale esperienza di guerra e le sue vicissitudini private, ma è il Soldato, con tutti i sogni, le paure, l’esaltazione e lo smarrimento che questa condizione porta con se. A dialogare con la voce narrante si inserisce un’altra voce, una sorta di super-io collettivo che spezza la narrazione per aggiungere altri livelli di senso oppure commentare ironicamente la vicenda: la voce della Propaganda, del Genio Militare. La narrazione è integrata dalle più belle e celebri canzoni della grande guerra come ‘’Addio, mia bella addio’’, ‘’Il Testamento del Capitano’’, ‘’O Gorizia tu sei maledetta’’, ‘’La leggenda del Piave’’, ‘’Addio padre e madre Addio’’, ‘’La canzone del Grappa’’, ‘’La Campana di San Giusto’’ e molti altri brani che arricchiscono le singole scene creando un profondo impatto emotivo. L’intero lavoro è strutturato in uno spettacolo musicale -teatrale che vede protagonisti il Complesso Strumentale degli Amici della Musica diretto dal maestro Rossano Cardinali, le due voci narranti interpretate da Enrico Maria Falconi e Stefania Cammilletti e la classe di Canto degli Amici della Musica con le giovani voci di Federica Deiana, Giorgia Regina, Aurora Garofalo, Agnese Morra e Alessandra De Vallis. Il tutto sarà reso ancora più interessante da proiezioni video sulla Grande Guerra, curate da Alfredo Antonacci. Il Concerto sarà introdotto dai poeti locali dell’Associazione Poetica Allumiere con la lettura di toccanti poesie composte per l’occasione: tra sonetti, ottave e rime sciolte  inerenti il tema prenderà corpo la serata. Anche l’associazione Click darà il suo importante apporto alla riuscita dell’evento con l’allestimento della mostra fotografica dedicata alla partecipazione dei nostri soldati alla Grande Guerra.

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Stupri nel Lazio meridionale nel 1944: la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta

TARQUINIA – Il quotidiano “Avvenire” ha pubblicato ieri la notizia che la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta sulle violenze compiute nel Lazio meridionale, nel 1944, dai soldati delle truppe coloniali inquadrati nel Corpo di Spedizione Francese.

Sono le vicende passate tristemente alla storia con il termine di “marocchinate”. Di questo orrore riferì lo scrittore Alberto Moravia nel suo libro “La Ciociara”, dal quale venne tratto il film di Vittorio de Sica che valse l’Oscar all’attrice Sophia Loren.

 

La decisione del procuratore militare Marco De Paolis è scaturita da una denuncia presentata dalla “Associazione nazionale vittime delle marocchinate o goumiers” e dal suo presidente Emiliano Ciotti, per il tramite dell’avvocato Luciano Randazzo.

 

Ma gli stupri e le violenze contro la popolazione civile non furono circoscritti alle province di Frosinone e Latina. Questi episodi iniziarono con lo sbarco in Sicilia, proseguirono in Campania e in parte della provincia di Roma, nel viterbese e nel senese e in parte della provincia di Grosseto.

 

Il giornalista Silvano Olmi ha compiuto un’approfondita ricerca sull’argomento, che presto potrebbe diventare un libro, e ha accertato settanta violenze in provincia di Viterbo.

“Il veloce passaggio del fronte di guerra – dichiara Olmi – preservò in parte la popolazione viterbese dalle violenze di questa soldataglia. Ho visionato documenti e raccolto testimonianze su 70 casi di donne violate dai coloniali francesi, truppe composte da marocchini, tunisini, algerini e senegalesi. La più giovane aveva 12 anni, la più anziana 70.

Alcuni pagarono con la vita l’essersi opposti fisicamente agli stupri, come Abele Mezzetti, macellaio, massacrato il 20 giugno con una raffica di mitra mentre cercava di difendere la figlia da una violenza carnale, Ada Andreini e un bambino di cinque anni, uccisi entrambi il 23 giugno 1944 nei pressi della loro fattoria nelle campagne tra Montefiascone e Bolsena, e il diciottenne Luigi Carloni, ucciso a fucilate senza un motivo dai marocchini il 14 ottobre 1944.

Spero che la Procura militare ampli le sue indagini – conclude Olmi – per accertare quanto accadde nel 1944 anche nella Tuscia.”

 

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Migranti, Conte: «In autunno vertice sulla Libia». E intanto a Innsbruck asse con Germania e Austria

Il premier: «Invierò una lettera da spedire a Juncker e a Tusk». Intanto, intesa a tre per arginare i flussi migratori in modo da far arrivare in Europa solo chi fugge da una guerra

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