A Tarquinia arriva l’Oktoberfest

TARQUINIA – Tutto pronto per l’Oktoberfest di Tarquinia. Oggi e domani e venerdì e sabato prossimi l’area antistante il Ditirambo nella zona commerciale – via Ferri, a partire dalle 18 si trasformerà con cibo, musica dal vivo e, ovviamente, tanta buona birra. 
Si parte questa sera con la cover band di Jovanotti ‘‘Pensieri positivi’’, mentre domani sarà la volta dei ‘‘Secondo tempo’’ con Federico Poggipollini – chitarrista ufficiale di Ligabue -, cover band di Ligabue. Venerdì prossimo invece ci sarà il ‘‘Trio d’autore’’ con il suo folk, appunto, d’autore. 
Chiusura con il botto sabato prossimo con la Vasco Rossi tribute band ‘’Doppio senso’’ con Andrea Braido, Claudio Golinelli e Maurizio Solieri. 
Un angolo di Oktoberfest proprio a Tarquinia, un po’ di Baviera a portata di mano con tanta buona birra e cibo a tema come ad esempio stinco, pollo, patatine, pretzel e gli immancabili wurstel. 
Ogni serata sarà una vera e propria festa tra fiumi di birra, buona musica e cibo. Un’esplosione di energia e di allegria, proprio nello stile della celebre festa. 
Tarquinia cambia volto per quattro sere, un’occasione da non perdere l’evento organizzato dal Ditirambo, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e dall’associazione Pro Tarquinia. Ma la serata non finisce con le esibizioni live dei vari gruppi. 
Infatti direttamente da Dimensione suono Roma Ignazio Failla e Arturo Jkay Arturi accompagneranno tutte e quattro le serate con dj set e intrattenimento fino a notte fonda, inoltre durante la serata verranno regalati gadget. 
Grandi tavolinate con fiumi di birra, montagne di cibo e ottima musica. Un’occasione da non perdere per godersi un angolo di Monaco di Baviera a Tarquinia. 

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''Sindaco Mencarini non arrenderti''

TARQUINIA – ‘’Non arrenderti’’. ‘’No inciuci, sì alla 28/80’’, ‘’Pietro resta per noi’’. Con questi striscioni i cittadini di San Giorgio hanno manifestato ieri pomeriggio per le vie di Tarquinia per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni e di andare avanti nell’amministrazione della città di Tarquinia. 
Un corteo improvvisato e pacifico partito dalla Barriera san Giusto e giunto fino a piazza Matteotti, sede del palazzo comunale dove era in corso una riunione di maggioranza.

A poche ore dal consiglio comunale convocato per oggi alle 18 per la ratifica delle dimissioni presentate dal sindaco e protocollate nella giornata del 3 settembre, i cittadini di San Giorgio hanno voluto esprimere la loro piena solidarietà al coraggio del primo cittadino e il loro pieno sostegno nella scelta adottata dall’amministrazione di procedere con l’adozione della legge 28/80 per risolvere il nodo urbanistico di San Giorgio, la località che da decenni è bloccata nel suo sviluppo urbanistico per una sempre mancata azione risolutiva da parte delle amministrazioni precedenti.

La questione San Giorgio e la 28/80, accolta peraltro anche dal consigliere comunale d’opposizione Gianni Moscherini, è solo una delle motivazioni che sarebbero alla base della scelta del sindaco Mencarini di fare, improvvisamente, un passo indietro rassegnando le dimissioni.  

Non è escluso che oggi i consiglieri d’opposizione in sede di assise chiedano conto alla maggioranza anche di presunte registrazioni delle conversazioni che sarebbero avvenute nella stanza del sindaco, all’insaputa del primo cittadino. 
L’assise odierna, fissata dal presidente del consiglio Arrigo Bergonzini, ha tuttavia quale unico punto all’ordine del giorno la sola ratifica delle dimissioni di Mencarini, il quale in ogni caso avrà tempo fino al 23 settembre per ritirare il provvedimento che pesa come una spada di Damocle sull’intera coalizione di centrodestra.  

Le ‘’motivazioni politiche’’ addotte dal sindaco coinvolgono tutti i gruppi che compongono la maggioranza, ha chiarito il primo cittadino. “Non ritengo – ha spiegato Mencarini all’indomani delle dimissioni –  sussistano le condizioni per condurre un’amministrazione, la cui maggioranza è continuamente fatta ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri che, su determinati argomenti, si sono aggregati per contestare la linea adottata dalla maggioranza medesima. In questo momento, per il bene della città di Tarquinia che ho sempre ritenuto l’unico vero obiettivo da perseguire, sono costretto a dimettermi, fiducioso che il futuro disegnerà scenari politici più favorevoli alla nostra comunità».
L’invito del comitato per la riqualificazione di San Giorgio, ma anche di molti cittadini che si sono espressi sui social, è  tuttavia rivolto in senso contrario affinché il sindaco Mencarini ci ripensi e continui a governare la città.

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DECISIONE PESC 16 luglio 2018, n. 1000

Decisione (PESC) 2018/1000 del Consiglio, del 16 luglio 2018, che
modifica la decisione (PESC) 2016/1693, concernente misure
restrittive nei confronti dell'ISIL (Daesh) e di Al Qaeda e di
persone, gruppi, imprese ed entita' a essi associati – Pubblicato nel
n. L 178I del 16 luglio 2018
(18CE1673)

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Dimissioni Mencarini, a Tarquinia politica in fermento

TARQUINIA – Gran fermento nella politica tarquiniese dopo le dichiarazioni di dimissioni del sindaco Pietro Mencarini. In attesa del consiglio comunale fissato per giovedì 13 settembre alle 18, i gruppi politici cercano di elaborare strategie in vista di un possibile ritorno alle urne nel maggio 2019. Se il primo cittadino non ritirerà la propria decisione entro il 24 settembre, entro cioè 20 giorni dalla data delle dimissioni (3 settembre) riportata dall’ufficio protocollo (secondo il parere del Consiglio di Stato sarebbe questo il calcolo corretto dei 20 giorni, ma in ogni caso questo punto dovrà essere chiarito dal prefetto), arriverà il commissario di nomina prefettizia. Secondo i bene informati potrebbe trattarsi del vice prefetto Grillo, ma il condizionale è d’obbligo perché ancora può accadere di tutto. 
Intanto però, per non farsi trovare impreparati, i politici, soprattutto d’opposizione, cominciano ad elaborare nuove strategie. Si parla della proposta di un grande centro, un grande contenitore con un nome nuovo, che vedrebbe scendere in campo l’instancabile Renato Bacciardi, con il placet dell’ex sindaco Mauro Mazzola che sarebbe pronto a dare il proprio appoggio esterno e con l’adesione di alcuni scontenti del Pd. 
Alla ribalta, in queste ore, anche la discussione interna alla Lega che, con le dichiarazioni del senatore Fusco, sarebbe decisa a correre da sola sia nella città tirrenica – in caso di elezioni anticipate -, sia nella città di Civita Castellana.  In casa democrat potrebbe essere pronto a scendere in campo il consigliere Sandro Celli, costretto un anno fa a fare un passo indietro dopo le primarie che hanno visto prevalere Ranucci; proprio  Anselmo Ranucci, alla luce delle recenti affermazioni,  sarebbe invece deciso a  ritirarsi definitamente dalla politica. Il segretario del Partito democratico Armando Palmini dal canto suo potrebbe anche decidere di prendersi la sua rivincita, ma saranno le consultazioni primarie con ogni probabilità a dettare il nome.  Il Movimento Cinque stelle dovrà riavviare il classico iter interno al movimento, mentre Areasx, con Piero Rosati, con ogni probabilità sarà della partita. Sul fronte centrodestra, in questi giorni sembra dilagare la stanchezza, ma non si esclude il ritorno al vigore e alla voglia di sfida. Bisognerà, prima di tutto, capire come si chiuderà l’intera vicenda delle dimissioni, per poi, eventualmente, ripartire nella giusta direzione. I consiglieri di maggioranza, tutti, hanno espresso ferma volontà affinché il sindaco Mencarini ci ripensi, nonostante la perentorietà delle recenti dichiarazioni del primo cittadino. 
Dai corridoi della maggioranza nessuno parla delle presunte registrazioni che sarebbero state effettuate nella stanza del sindaco durante alcuni suoi incontri privati. Non si esclude che l’argomento sarà tirato in ballo anche nel corso del consiglio comunale nell’ambito dei vari interventi dei singoli  consiglieri. 
In ogni caso l’assise riguarderà esclusivamente la ratifica delle dimissioni del sindaco Mencarini, se tali saranno confermate e che in ogni caso potranno essere revocate, se i conti sono giusti, fino al 23.

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Farmacia viale Togliatti, De Leva: ''I requisiti sono stati verificati''

CIVITAVECCHIA – «Per quanto riguarda la farmacia che aprirà a viale Palmiro Togliatti i requisiti sono stati verificati in Comune e mi è stato assicurato che è tutto conforme alla legge». Lo dichiara l’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. Si parla ancora della farmacia della discordia, quella comunale che da Cisterna Faro si trasferirà, a breve, nei nuovi locali – privati – di viale Togliatti. Una decisione che ha sollevato dubbi e rimostranze sia da parte di esponenti politici che di farmacisti.

L’ultimo ad intervenire era stato il dottor Paolo Giardi che con una lettera definiva quell’apertura «forzosa e illegittima». De Leva però ritiene che questa guerra sia deleteria e dice: «Auspico invece alleanza e quiete, lavorare insieme sarebbe sicuramente più fruttuoso, anche perché – spiega – le farmacie comunali non tolgono una gran fetta di mercato». Altro fattore evidenziato dal manager sono gli obblighi di bilancio che deve essere almeno in pari.

«Per la legge Madia – prosegue De Leva – se le farmacie non vanno entra in gioco l’opzione dismissione, ovviamente sarebbe il socio unico a decidere, e in questo caso è probabile che arrivino grossi gruppi in grado di fare un ben altro tipo di concorrenza. Ovviamente – evidenzia – io spero di riuscire a mantenere il pareggio, è il mio compito». De Leva spiega che tra farmacie private e comunali la differenza è notevole, si tratta di un business completamente diverso. «I nostri risultati sfiorano il pareggio – continua l’amministratore unico Csp – e non so quanta concorrenza possano fare. Inoltre – sottolinea – il progetto di spostare la farmacia su viale Togliatti c’era già quando sono arrivato, era stato individuato il locale ed era stato autorizzato il tutto». Insomma l’appello del manager della Csp è quello di moderare i toni e cercare di collaborare per quanto possibile, ad esempio accordandosi su determinate fette di mercato o cercando di fornire servizi diversi.

Proprio di questo si era parlato nei giorni scorsi con De Leva che aveva ammesso di pensare ad uno spazio dedicato ai medici per fornire prestazioni ambulatoriali nei locali ma – conclude – si tratta comunque soltanto di un’idea, un qualcosa tutto ancora da verificare». I dubbi ci sono, nonostante le rassicurazioni ricevute dal manager, e il trasferimento della farmacia del Faro a viale Togliatti continua a far discutere. Da parte di De Leva l’invito è chiaro: bisogna collaborare. Sul piatto della bilancia c’è il rischio di dismissione, un qualcosa che – secondo l’amministratore unico Csp – potrebbe portare soggetti o gruppi e dare via ad una concorrenza spietata.

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Madonna delle Grazie, avanti con i festeggiamenti

ALLUMIERE – Proseguono ad Allumiere i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie promossi dalla giunta Pasquini e dalla Pro loco in collaborazione con alcune associazioni del paese. Un pubblico numeroso ha cantato a squarciagola mercoledì sera in piazza della Repubblica le canzoni cantate dal gruppo Echoes: ovazioni e tanti applausi per gli artisti del gruppo che nulla hanno da invidiare ai gruppi famosi.  Esito molto positivo anche della tradizionale ‘’Giornata della solidarietà’’: alle 18, dopo l’accoglienza  degli ospiti, il parroco Don Dario ha celebrato la messa al Santuario della Madonna delle Grazie, a seguire nel teatro dell’oratorio ci sarà la cena offerta dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Ggp: i piatti sono stati preparati dalle sapienti cuoche della Cooperativa Alfa in maniera eccezionale e le ragazze del Ggp hanno servito ai tavoli. Successo poi per lo spettacolo de ‘’Le miniere dell’allume’’, il live music si è tenuto in piazza alla presenza degli ospiti e di tanti residenti. Oggi invece è la ‘’Giornata dell’Ambiente’’ e domani appuntamento con il Gran Premio Madonna delle Grazie e poi in piazza dalle 21 lo spettacolo della cabarettista Valentina Persia.Valentina Persia è una cabarettista molto divertente e molto popolare che ha debuttato nel 1994 nella trasmissione televisiva ‘’La sai l’ultima?’’ giungendo alla finale. Nel 1995 ha ottenuto il diploma di recitazione al Ribalte diretta da Pietro Garinei. Ha partecipato alla trasmissione televisiva ‘’Saxa Rubra’’ con Zuzzurro e Gaspare. Nel 1997 è stata ospite fissa nella trasmissione televisiva ‘’Sotto a chi tocca’’ in onda su Canale 5; dal 1998 al 2002 ha fatto parte del cast fisso de ‘’La sai l’ultima?’’ Nel 2001 e 2002 è stata ospite fissa del programma ‘’Ci vediamo’’ su Rai uno condotto da Paolo Limiti e con la regia di Giancarlo Nicotra. È stata premiata in Campidoglio dal sindaco di Roma Walter Veltroni con il Premio Simpatia 2003 e ha affiancato Pippo Franco e Natalia Estrada nel programma televisivo estivo di Canale 5 La sai L’ultimissima? Dopo aver ricevuto il Premio Collalti nel 2004 e nel 2005 ha partecipato alla trasmissione ‘’Ballo, amore e fantasia’’ per poi portare in tour il suo spettacolo di cabaret ‘’E non solo ….l’ultima!’’ Nella stagione successiva ha partecipato alla trasmissione su Canale 5 ‘’Tele fai da te’’. Nel 2007 ha partecipato alla trasmissione ‘’Tintarella di luna’’ su Rai 2 e inoltre ha recitato nel film commedia ‘’Di che peccato sei?’’ e ha fatto parte del cast della serie televisiva Caterina e le sue figlie e del cast di ‘’E io pago’’ su Canale 5; nel 2008 ha fatto parte del cast di Gabbia di matti; nel 2009 ha recitato nella serie televisiva L’onore e il rispetto; nel 2010 è tornata a far parte del cast di Caterina e le sue figlie 3. Ha partecipato all’episodio di Christian De Sica nel film di Carlo Vanzina, Buona giornata nel 2012. Nel 2014 partecipa al programma televisivo Giass con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Da rilevare che la Persia nel 1990 ha conseguito il Diploma di Ballerina Solista presso l’Accademia nazionale di danza ed è stata protagonista assoluta al Teatro Parioli di Roma ed mè stata protagonista di una serie di spettacoli teatrali di successo. Dopo Valentina Persia ci sarà il concerto degli ‘’Assentio’’, tribute band dei Queen. 

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Dimissioni Mencarini, il M5S: ''Un insuccesso annunciato''

TARQUINIA – «Le dimissioni di un sindaco sono sempre cosa grave e il danno che certificano è enorme. Tarquinia per un anno ha girato a vuoto e oggi si ritrova senza guida politica».
Il Movimento Cinque stelle di Tarquinia commenta senza risparmiarsi la decisione del primo cittadino. «Il fallimento politico di Mencarini inoltre, spegne le speranze e la fiducia di tutti quei cittadini che, democraticamente, le avevano riposte in quella persona e nella squadra che avrebbe dovuto sostenerlo ma così non è stato. – afferma  il consigliere Ernesto Cesarini – Le dichiarazioni del primo cittadino parlano di una decisione presa per “motivazioni esclusivamente politiche” e di una “maggioranza continuamente fatta ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri”. Tutto questo a poco più di un solo anno di mandato. Affermazioni gravi che rendono bene l’idea dello spirito con cui la maggioranza ha finora tirato a campare, nascosta dietro feste e corse ad indossare quella fascia tricolore, che mai come in questo anno è diventata oggetto da foto ricordo e per “ragazzinate” che hanno però raggiunto la stampa nazionale, gettando per giorni nella vergogna Tarquinia».
«A chi s’interessa del destino di Tarquinia – aggiunge il grillino – appare chiaro che questo è il risultato di una coalizione che sulla carta avrebbe dovuto rinnovare la politica della nostra città e rilanciarla a livello economico, turistico e ambientale. Invece siamo testimoni di un flop, e che flop».
«Un anno fa mettevamo in guardia i cittadini dalle accozzaglie di liste, messe insieme soltanto per racimolare voti. Una scelta che dimostra tutti i suoi limiti dopo un solo anno di vita di questa amministrazione, che non ha certo brillato per rinnovamento. A farne le spese, ancora una volta, tutta la città di Tarquinia, che verrà sottoposta a commissariamento fino alla prossima primavera». «Ci auguriamo – conclude Cesarini – che questa esperienza serva da lezione per quello che saranno gli scenari futuri. Tarquinia si merita un cambiamento vero e per cambiare c’è bisogno di coraggio e di persone coraggiose e umili, quando serve. Noi, ovviamente dopo il passaggio di rito in consiglio comunale dove ancora tutto può accadere, continueremo a lavorare anche in vista delle prossime elezioni, dove saremo presenti con il nostro simbolo, una grande e solida squadra, e proposte per un vero cambiamento, certi in una ripartenza dell’economia di Tarquinia, ferma al palo ormai da anni».

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Dimissioni, Mencarini lapidario: ''Il dado è tratto''

TARQUINIA – È andato in Comune, si è intrattenuto con qualche amico, ha parlato con il segretario generale, con il prefetto, ma dei consiglieri di maggioranza dice di «non voler sapere più nulla». «Potevano pensarci prima». Forse esagera o forse dice il vero ancora sull’onda degli eventi, certo è che ad oggi il sindaco di Tarquinia Mencarini, si mostra lapidario e convinto delle dimissioni.  Ieri, nel giorno dell’auspicata intesa, ha infatti lasciato trasparire tutta la sua determinazione verso una chiusura definitiva.
«Il dado è tratto. Tra venti giorni io me ne vado e arriverà il commissario. – ha scandito – Loro lo sapevano che il giorno in cui mi sarei stancato più del solito mi sarei dimesso». 
Irremovibile nel non voler spiegare nello specifico le motivazioni alla base delle dimissioni, il sindaco Mencarini si trincera dietro il solo comunicato e le «ragioni politiche».
«È per rispetto della città che me ne vado. – dice – Tutti i gruppi di questa maggioranza hanno colpe; ognuno le proprie. Io mi sono stancato e quindi basta così. Non potendo governare è inutile che sto in Comune a perdere tempo. Io non faccio il domatore. Nel comunicato che ho diffuso ho riportato tutto quello che c’è da dire». Chiusura totale anche verso l’ipotesi di accogliere un contratto di governo e verso la manifestata fiducia nell’operato del sindaco da parte della sua squadra. «Quello che scrivono oggi i consiglieri di maggioranza non conta più niente. Ormai è tardi», sottolinea in tono di rimprovero. 
Sul fatto di lasciare una città senza una guida, a soli 14 mesi dall’elezione, Mencarini è altrettanto ferreo: «La responsabilità di quello che accadrà in futuro non può essere addebitata al sindaco, ma è di tutti gli amministratori». I giorni intanto scorrono e il margine per un ripensamento forse resta ancora nelle mani dei gruppi di maggioranza e sulla loro capacità di essere adeguatamente  convincenti.

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