Miss e Mister Civitavecchia: riflettori accesi alla Marina

CIVITAVECCHIA – Grande e ormai tradizionale appuntamento domani sera alle 21 in piazza della Vita alla Marina con la diciannovesima edizione di Miss Civitavecchia e nona edizione di Mister Civitavecchia a cura dell’associazione omonima presieduta da Carlo Giordano, Giulia Mazzoldi, Cristina Belletti, Patrizia Crespino, Corrado Tamalio, Franco Farina, Enrico Montanucci; collaborazione Alex Dessì e Eleonora Giordano; direttori artisti Giordano e Mazzoldi; responsabile marketing Maria Luisa Russo.

Miss&Mister Civitavecchia è una manifestazione che coniuga bellezza e talento e che valorizza e promuove i giovani, gli artigiani e gli artisti del territorio. L’evento, è collegato con i concorsi nazionali Fotomodella dell’anno, Mister Italia e Miss Grand Prix e si avvale del patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Civitavecchia. Più modelle potranno essere selezionate per partecipare alle finali di Fotomodella dell’anno, Mister Italia e Miss Grand Prix. Ieri mattina in aula Calamatta è stata presentata la manifestazione. La serata sarà presentata da Pamela Camassa e da Thomas Santu. Durante la manifestazione si esibiranno gli artisti locali Miccia, Federica Deiana, Manolito e Alberto e la partecipazione di Alisia Lucignani; la professoressa Laura Farina si esibirà in una coreografia. È prevista la sfilata di meravigliosi abiti de ‘’Le Spose di Matilda’’ indossati da ex Miss Civitavecchia. Immancabili le travolgenti coreografie della Talent Company di Cristina Belletti. Partner di questa manifestazione Federica Incalcaterra con la scuola di portamento My Fair Lady.

Di seguito i partecipanti: Syria Santaniello, Valentina Riccetti, Alessandra Valenza, Emilia Ghiurcanas, Arianna Galli, Alessia Antonini, Valentina Bisozzi, Esmeralda Popovici, Erika Iaria, Gessica Bettarelli, Monica Vitiello, Emanuela Marsili, Lorenzo Fiorentino, Giordano La Morgia, Rosario Zambrano, Leonardo Biscarini, Ivan Cherchi, Riccardo Costanzo, Edoardo Lanza, David Di Claudio, Gabriele Verde, Paolo Lanza, Alessandro Barletta, Simone Sabatini. Le fasce sono 4 sia per le ragazze che per i ragazzi: Miss Civitavecchia, Miss immagine, Miss stampa, Miss Palio Marinaro, Mister Civitavecchia, Mister immagine, Mister stampa, Mister Palio Marinaro.

Domenica la kermesse si sposterà nella cornice del parco acquatico Aquafelix per un'altra serata da non perdere.  

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Nomine del governo, lo �scouting� di Casaleggio: sfilata di grand commis alla sua corte

Al meeting di Google sull'intelligenza artificiale, dove parlava Davide Casaleggio, era presente uno stuolo di grand commis in grande spolvero. Sulla Rai Di Maio ripete che bisogna tener conto di Fico

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Tripudio Grand Prix Giovanile per la Mtb Santa Marinella

Ottima partecipazione a Trevignano Romano per l’ultima prova del Grand Prix Giovanile Centro Italia Mtb con la Mtb Castrum e l’associazione Corridori per Sempre in cabina di regia. Trevignano Romano è stata presa d’assalto dai bikers delle categorie esordienti, allievi e juniores nel rendersi attori di questo ultimo atto del Grand Prix tra gli sterrati e le colline sopra la cittadina altolaziale con vista mozzafiato del lago di Bracciano. A conquistare con merito le zone alte della classifica nella top-5 Leonardo Consolidani (Tuscia Bike), Alessandro Gaudio (Punto Bici Aprilia), Alex Giacchetta (Superbike Bravi Platform Team), Alessio Giovagnoli (Superbike Bravi Platform Team) e Luca Mugnari (Mtb Castrum) tra i G6 uomini, Claudia Massaccesi (Superbike Bravi Platform Team), Maura Lucciola (Tuscia Bike), Alice Mazzieri (Superbike Bravi Platform Team), Myrtò Mangiaterra (Recanati Bike Team) e Nelia Kabetaj (GS Borgonuovo) tra le G6 donne, Elia Baccello (Tuscia Bike), Filippo Ragonesi (Marino Bike&Biker), Davide Spadaccia (Punto Bici Aprilia), Alex Pelucchini (GS Avis Gualdo Tadino) e Samuele Maria Catalano (Pro Bike Erice) tra gli esordienti uomini primo anno, Francesca Carosi (Tuscia Bike), Sofia Capagni (Race Mountain Folcarelli Cycling Team), Arianna Sanetti (Tuscia Bike), Barbara Modesti (Gruppo Ciclistico Matelica) e Valentina Gentili (Tuscia Bike) tra le esordienti donne primo anno, Eros Cancedda (Team Bramati), Federico De Paolis (Race Mountain Folcarelli Cycling Team), Marco Betteo (Racing Team Rive Rosse), Enrico Donadio (Pit Stop Team Cicloò) e Davide Ferrando (Team Le Marmotte Loreto) tra gli esordienti uomini secondo anno, Elisa Giunta (Punto Bici Aprilia) tra le donne esordienti secondo anno, Luca Fiocchi (Tuscia Bike), Riccardo Aringolo (Superbike Bravi Platform Team), Gabriele Carosi (Tuscia Bike), Enzo Frangiamore (Team Lombardo Bike) e Damiano Olivieri (Race Mountain Folcarelli Cycling Team) tra gli allievi uomini primo anno, Enrico Natali (Polisportiva Morrovallese), Marco Cardelli (Polisportiva Morrovallese), Damiano Pirrone (Pro Bike Erice), Philippe Mancinelli (Cycling Cafè Racing Team) e Piergianni Cautela (Loco Bikers) tra gli allievi uomini secondo anno, Nefelly Mangiaterra (Superbike Bravi Platform Team) tra le donne allieve secondo anno, Micheal Menicacci (Race Mountain Folcarelli Cycling Team), Matteo Amelia (Racing Team Agrigento), Lorenzo Girotti (Superbike Bravi Platform Team), Emanuele Spica (Team Lombardo Bike) ed Enrico Scaranello (Drake Team Cisterna) tra gli juniores uomini, Aurora Delmonte (Polisportiva Morrovallese) e Carmen Sabatini (Ruota Libera Terni) tra le juniores donne. Tanti sorrisi e divertimento sullo sterrato per la versione “baby” riservata ai giovanissimi dai 6 ai 12 anni con la partecipazione delle società Superbike Bravi Platform Team, Pedale Chiaravallese, Nestor Marsciano, Team Bike Miranda, Gruppo Ciclistico Matelica, Punto Bici Aprilia, Recanati Bike Team, Tuscia Bike, Team Bike Civitavecchia-Race Mountain, Bike Lab, Polisportiva Morrovallese, GS Pontino Sermoneta e Team Bike Atletico Monterotondo-Cicli Montanini. Articolato in tre regioni (Marche, Umbria e Lazio), il Grand Prix può archiviare positivamente un’edizione caratterizzata da ottimi riscontri in termini di partecipazione alzando il livello con l’introduzione della categoria juniores: un responso importante per questo challenge che raccoglie maggiori consensi grazie al lavoro sinergico delle società Mtb Castrum (Pierangelo Brinchi), Corridori per Sempre (Marco Quinzi, Alfio Sciuto e Gianluca Badiali), GS Avis Gualdo Tadino (Stefano Bertolino), Mtb San Terenziano, Tuscia Bike (Stefano Sanapo), Superbike Team (Patrizia Biondini) e Recanati Bike Team (Mirko Mangiaterra).

 

I VINCITORI FINALI DEL GRAN PRIX CENTRO ITALIA GIOVANILE MTB

G1 maschile: Jacopo Pascucci (Gruppo Ciclistico Matelica)

G1 femminile: Vittoria Cardinali (Recanati Bike Team)

G2 maschile: Matteo Angiolani (Superbike Bravi Platform Team)

G2 femminile: Stella Forti (Superbike Bravi Platform Team)

G3 maschile: Nicholas Bianchi (Superbike Bravi Platform Team)

G3 femminile: Elisa Spadaccia (Punto Bici Aprilia)

G4 maschile: Manuel Figuretti (Superbike Bravi Platform Team)

G4 femminile: Alice Marinelli (Superbike Bravi Platform Team)

G5 maschile: Francesco Cornacchini (Nestor Marsciano)

G5 femminile: Sofia Bartomeoli (Superbike Bravi Platform Team)

G6 maschile: Leonardo Consolidani (Tuscia Bike)

G6 femminile: Claudia Massaccesi (Superbike Bravi Platform Team)

Esordienti primo anno uomini: Elia Baccello (Tuscia Bike)

Esordienti primo anno donne: Francesca Carosi (Tuscia Bike)

Esordienti secondo anno uomini: Eros Cancedda (Team Bramati)

Esordienti secondo anno donne: Giorgia Giannotti (Garfagnana Mtb)

Allievi primo anno uomini: Yannick Parisi (Pila Bike Planet)

Allieve primo anno donne: Lucia Bramati (Team Bramati)

Allievi secondo anno uomini: Gabriele Torcianti (Bici Adventure Team)

Allieve secondo anno donne. Nefelly Mangiaterra (Superbike Bravi Platform Team)

Juniores uomini: Micheal Menicacci (Race Mountain Folcarelli Cycling Team)

Juniores donne: Aurora Delmonte (Polisportiva Morrovallese)

 

CLASSIFICA FINALE GRAN PRIX SOCIETA’

1) Tuscia Bike 997 punti

2) Superbike Bravi Platform Team 866

3) Race Mountain Folcarelli Cycling Team 740

4) Polisportiva Morrovallese 535

5) Team Bramati 512

6) Elba Bike Scott 486

7) Punto Bici Aprilia 408

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Lusso e svaghi dall'antica Roma all'era 2.0

Nella società romana antica, la parola lusso (luxus in latino) veniva comunemente associata a precise abitudini riguardanti il benessere e gli svaghi del corpo e della mente, ai piaceri del tavola, alla sontuosità delle vesti e dei preziosi accessori, ma naturalmente anche all'imponenza delle dimore costruite solo per una certa élite nei dintorni della Capitale. Oggi come allora è possibile vivere alcune esperienze di lusso proprio come gli antichi romani, scopriamo le più interessanti.

Benessere e relax: l'acqua come risorsa preziosa

Uno degli elementi naturali che caratterizzava l'antica Roma era sicuramente l'acqua, utilizzata sia per creare sorgenti e fontane ornamentali, ancora visibili nelle più belle residenze romane, che come fonte di relax nei percorsi termali con grandi vasche e piscine terapeutiche per depurare corpo e spirito. L'imperatore che più di tutti si dedicò alla realizzazione di terme, proprio ai piedi dell'Aventino, fu Lucio Settimio Bassano conosciuto ai più come Caracalla, da cui infatti deriva il nome Terme di Caracalla, e più tardi Diocleziano con le sue Terme ancora più imponenti. Oggi, per fuggire dal caos cittadino, è possibile rifugiarsi in hotel di lusso con al loro interno centri spa che si ispirano proprio agli antichi bagni termali per ritagliarsi momenti di serenità. Tra i centri più esclusivi ricordiamo il Cavalieri Gran Spa Club che comprende saune, vasca idromassaggio, piscina riscaldata e bagno turco, tre piscine esterne riscaldate, oltre ad un percorso calidarium-frigidarium e una serie di trattamenti di bellezza per tutte le esigenze. Palazzo Montemartini, proprio accanto alle antiche Terme di Diocleziano, offre invece una spa di ben 600 m2 con un percorso idroterapico, vasca Jacuzzi, sauna, bagno turco, camera del suono e del sale, docce emozionali, ambienti dedicati ai massaggi e numerosi trattamenti estetici. Poco distante dal centro città e vicino a Fiumicino, sorge il QC Termeroma, un resort di lusso situato all’interno del Parco Naturale di Traiano con una vegetazione ricca e profumata, ideale per rilassarsi. Qui l'antica idea di terme romane rinasce nella spa che riprende l'uso dell’acqua della falda riscaldata a 37 ºC con un percorso benessere che si estende attraverso i sotterranei degli edifici storici fino a sfociare nell’Oasi del Porto. Sempre all'interno della struttura sono presenti vasche idromassaggio, cascate rigeneranti, un percorso kneipp, un parco esterno con il bagno giapponese, le biosaune, aree per il relax, per i trattamenti estetici e per il fitness.

Dai giochi antichi a quelli moderni

Oltre al benessere del corpo e dello spirito, tra gli svaghi della mente preferiti dagli antichi romani c'erano diversi passatempi come il teatro, la musica ma anche il gioco d'azzardo per sfidare la fortuna e intrattenersi con gli amici dopo un bel bagno nelle acque termali. A Roma si scommetteva su tutto e nelle case dei ricchi si utilizzavano solitamente scacchiere, realizzate con materiali preziosi. I romani giocavano con monete, pedine, dadi e tavolette ovunque, tanto che tra le scoperte archeologiche in giro per la città sono state ritrovate alcune scacchiere incise sulle lastre della pavimentazione. I dadi, (tesserae) fatti di ossa, legno, avorio e materiali simili erano un accessorio immancabile dell'abbigliamento quotidiano, attaccato ad una cordicella legata intorno alla cintura. Con le monete si giocava a navia aut capita, l'attuale testa o croce. Molto simili ai dadi c'erano gli astragali di terracotta, di ossa o di materiali preziosi come oro o argento, usati soprattutto dai veggenti del tempo per prevedere il futuro. Uno dei giochi più popolari consisteva nel lancio di 4 o 5 astragli a 4 facce, il più abile a raccogliere i pezzi con il dorso della mano, realizzando il famoso colpo di Venere era il vincitore. Duodecim scriptorum è un'altro esempio dell'evoluzione dei giochi , in quanto rappresenta l’antenato del Backgammon il cui scopo era di far muovere le pedine fino alla parte opposta della tavola, superando quelle dell’avversario. Molti altri giochi, come gli scacchi, testa o croce, blackjack e poker sono ancora tra gli svaghi preferiti di chi vuole divertirsi e staccare la spina per qualche momento. Un cambiamento fondamentale però differenzia l'epoca degli antichi romani dalla nostra è avvenuto con la diffusione di Internet, in quanto il gioco è diventato accessibile 24 ore su 24. Per giocare basta trovare la piattaforma di giochi desiderati e iniziare grazie ad un semplice click. Per gli appassionati di giochi online troviamo Kongregate Online, con più di 11 mila giochi che vanno da semplici puzzle a RPG o giochi d'azione. Betway Casinò, specializzata invece in gioco d'azzardo, permette di scegliere tra una vasta gamma di giochi tra cui si trovano invenzioni decisamente più moderne rispetto ai giochi dei tempi dei romani, come la roulette e il Blackjack. Ad ogni modo, quello che è rimasto fino ai giorni nostri e non è stato perso con l'avvento di Internet è di certo la passione per sfidare la sorte rimane: duellare con la fortuna infatti non smette mai di ispirare gli appassionati del gioco d'azzardo e dei giochi da tavolo, che possono ora esprimere le loro abilità e strategie sempre e dovunque, senza doversi più portare un paio di dadi in tasca o incidere scacchiere per strada.

La cucina romana con i suoi sapori antichi

La cucina romana moderna, con le sue osterie colorate sparse tra i vicoletti di Trastevere e Campo de' Fiori, non è poi tanto diversa da quella dell'antica Roma e conserva intatte alcune ricette delle regioni confinanti, dalle quali ha potuto assorbire molte specialità culinarie. La particolarità della cucina romana è quella di aver difeso la genuinità dei piatti con la semplicità e schiettezza tipiche di una cucina popolare. Nell'impero romano si mangiava bene, iniziando con un pasto mattutino molto sostanzioso costituito da pane e schiacciata conditi con olio, un pizzico di sale, del vino oppure miele o latte, amalgamati con frutta secca, formaggio o carne. Il pasto serale era abbastanza semplice e variabile e consisteva in portate di legumi, ciotole di olive, alici in salamoia, vari tipi di formaggi di pecora o di capra, carne allo spiedo e pesce grigliato. Essendo una cucina tipicamente mediterranea, i piatti principali prevedevano carne e pesce, dalle prestigiose aragoste e ostriche, al pollame, alla carne di vitello o di maiale. Gli alimenti come gli insaccati, i volatili e la grande selvaggina come cinghiali, cervi, caprioli e daini, venivano preparati nelle sontuose ville di campagna dove la classe nobile era solita organizzare banchetti e feste private. La cena terminava con dolci e frutta: i dolci erano preparati con miele o vino, mentre i frutti più popolari erano le mele, l'uva, le albicocche, le pesche e i fichi.

Oggi come allora, Roma offre un viaggio sensoriale completo a chiunque desideri scoprire il lusso del vivere prendendosi cura di mente, corpo e passioni, punti fermi della cultura che all'apice della sua grandezza regnava su gran parte del mondo allora conosciuto e in cui ha esportato la sua cultura, di cui ancora oggi possiamo ritrovare evidenti tracce.

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La Meiji Kan brilla al Gran Prix nazionale

Il funzionale Palasport di Siracusa ha ospitato, sabato e domenica scorsi, il Grand Prix Nazionale di karate, organizzato dalla Fik e valevole per acquisire i punti-gara necessari per entrare nelle squadre nazionali. Bisogna innanzi tutto dire che la splendida città siciliana, patria del grande Archimede Pitagorico, con il suo mare bellissimo, i suoi monumenti antichi e la cordialità della sua gente ha fatto da cornice a questa importante manifestazione sportiva che ha visto, anche favoriti da un sole decisamente estivo, convergere a Siracusa, ben 430 cinture nere e circa 2.000 simpatizzanti da tutta la penisola. Presente, come in tutte le manifestazioni di karate importanti nel panorama nazionale, la squadra agonistica della Meiji Kan di Civitavecchia guidata dalla maestra Virginia Pucci e composta, in questa occasione, da quattordici elementi. (Agg. 21/03 ore 16.34 SEGUE)

IL COMMENTO DEL CAPITANO LUCA PIERINI – «È stata – dichiara entusiasta il capitano della squadra Luca Pierini – un’esperienza bellissima, che ha lasciato un segno positivo soprattutto nei ragazzi più giovani che, tramite le nostre molteplici trasferte in tutto il mondo, acquisiscono quella crescita sportiva positiva che poi porteranno dentro di loro per tutta la vita».
Vero mattatore della gara è stato, senza dubbio, il bravo Paolo Migliori che, nella difficile e affollata categoria Cadetti B (16/17 anni) vinceva due medaglie d’oro, primeggiando sia nella specialità del kumite (combattimento) sia nella prova di kata (forme). Due medaglie, questa volta d’argento, anche per Alessandro Barletta che si piazzava secondo nel kata sia tra gli Juniores che nei Seniores; argento anche per Luca Pierini (Senior) e Iacopo Caimi (Junior) nel combattimento. Medaglie di bronzo nella specialità kata per Lorenzo De Rosa e Sofia Scano. Terzo gradino del podio anche nel kumite conquistato da Luca D’Angelo e Mattia Bonomi. (Agg. 21/03 ore 17.11 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DELLA MAESTRA VIRGINIA PUCCI – «Sono – conclude la maestra Virginia – estremamente soddisfatta delle prestazioni dei nostri ragazzi e i risultati ottenuti anche in questa gara rafforzano le classifiche di diversi atleti della Meiji Kan che sono già nel giro della Nazionale Italiana FIK». (Agg. 21/03 ore 17.40)

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La ''Roma'' non è per tutti

A tre settimane dal via incomincia a prendere consistenza il numero di barche iscritte alla “Roma”, in solitario (1), in doppio (2) o in equipaggio (Tutti). 
A Riva di Traiano formalmente gli iscritti sono 24, ma in realtà sono molti di più i velisti che hanno già dato la propria adesione, tra cui il decano Valerio Brinati, ancora indeciso tra la partecipazione in solitario o in doppio, ma deciso a non mancare alla sua 25esima ‘‘Roma’’ consecutiva. 
Ci sono Andrea Fantini, in solitario a bordo del Class 40 Enel Green Power, Alberto Bona, vincitore lo scorso anno in solitario ed affiancato quest’anno, in doppio su Aigylion, da Oris D’Ubaldo. Al via anche Stefano Pellizza, a bordo del Cookson 50 Endlessgame di Pietro Moschini, e Leonardo Servi accompagnato dall’imprescindibile Cicco Manzoli a bordo del Comet 38S Scricca. C’è poi Piercarlo Antonelli, fresco Campione Italiano Offshore nella classe X2 con il suo Bora Fast, e  Stefano Gonzi, anche lui in doppio con il suo Comet 41S Prospettica. A cercare la vittoria in doppio arriva anche dalla Francia Bernard Cordeau, che porterà a bordo del suo Elan 40 Racing ‘‘Freyja’’ Amaur Fourcadet. (Agg. 17/03 ore 17.55 SEGUE)

IN GARA ANCHE DUE SCUOLE DI VELA – Da segnalare anche, sfida nella sfida, la partecipazione alla ‘‘per Tutti’’ di due scuole di vela con base a Riva di Traiano, una condotta da Matteo Miceli, l’altra da Dudi Coletti. Scegliere la sottile sapienza tattica dell’America’s Cup con Dudi Coletti, ex Moro di Venezia, o l’esperienza sulla long distance di Matteo Miceli, tutt’ora detentore del record di traversata atlantica in solitario? In entrambi i casi due scuole per uomini duri, perché le 535 miglia della Roma per Tutti non sono proprio per tutti. (Agg. 17/03 ore 18.23 SEGUE)

TRA I SOLITARI SONO IN QUATTRO A CONTENDERSI LA VITTORIA – Quattro i solitari in lizza finora: Andrea Fantini, il veterano Oscar Campagnola con il suo Comfortina 42 ‘‘Fair Lady Blue’’ e due new entry: Andrea Cassano con l’Open 60 ‘‘My Way 60’’ e Remo Leuzinger, sul Grand Soleil 43 «Tivan». Per loro tante insidie: il meteo, il traffico commerciale nel golfo di Napoli, i pescherecci e la gestione del sonno. Sarà dura. (Agg. 17/03 ore 18.51)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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A Riva di Traiano due giorni di regate

Finalmente un weekend in linea con le giuste aspettative dei partecipanti al Campionato Invernale Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con il vento giusto e la possibilità di regatare regolarmente. Una condizione di assoluta normalità che questo inverno è stata negata molte volte. Ma in questo fine settimana, caratterizzato da pioggia, vento e anche un po’ di sole, finalmente tutti hanno potuto dare sfogo alla loro voglia di vela. 
Un fine settimana intenso, quindi, caratterizzato da ben tre prove, che si sono svolte tra sabato (giornata di recupero) e domenica, giornata vissuta con un po’ di batticuore per il temuto arrivo di Burian, manifestatosi poi domenica nel corso della seconda prova, con raffiche fino a 24 nodi.
«Giornate interessanti e molto impegnative – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – che ci hanno visti impegnati domenica fino al tardo pomeriggio. Abbiamo regatato sempre molto al largo, con tutte le difficoltà organizzative che ciò comporta, per evitare i disturbi dell’orografia, sapendo che alle spalle abbiamo i monti della Tolfa Siamo così riusciti a portare a compimento ben tre prove, che rimettono in carreggiata questo folle invernale. La cosa bella è che quasi nulla è deciso e sabato 10 marzo, con l’ultima prova, ci sarà ancora da lottare e da divertirsi».(Agg. 27/02 ore 15.31 SEGUE)

LE REGATE DEL SABATO – «Sabato è stata una giornata in bilico fino alla mattina – ha spiegato il direttore di regata Fabio Barrasso – quando finalmente  abbiamo avuto una buona prospettiva di una finestra meteo favorevole tra le 11 e le 15. È andato tutto bene, anche se abbiamo avuto un salto di vento di circa 80° gradi che, per fortuna, si è verificato come da previsioni. Anche più di 15 nodi all’inizio della regata e una media, una volta che il vento si era stabilizzato, di 12 nodi».
I Per2 hanno percorso un lungo triangolo di circa 9 miglia totali, mentre per i Regata il percorso ha sviluppato 13 miglia, con tre giri sulle boe. Otto le miglia per i Crociera, con due soli giri di percorso.  Il vento è andato poi calando, non consentendo la disputa di una seconda prova, tranne che per i Gran Crociera, che sono riusciti, così, a disputare da 2a e la 3a prova del loro campionato. Questi i vincitori di giornata: in Regata IRC e ORC, Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano; in Crociera Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente; nei Per2 in IRC si è imposto Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini, e in ORC  Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci; nei Gran Crociera la prima prova è andata al First 405 First Wave di Guido Mancini, mentre la terza prova è stata vinta da Blues, Duck 31 di Dario Conte. (Agg. 27/02 ore 15.55 SEGUE)

LE REGATE DELLA DOMENICA – Domenica due prove per tutti, Regata e Crociera, Per2, ed una sola prova, invece, per i Gran Crociera, che sono stati rispediti in porto dopo che il vento aveva iniziato ad investire pesantemente il campo di regata soffiando ben oltre i 15 nodi che sono il limite massimo consentito per far regatare questa classe di imbarcazioni in piena sicurezza. Nella prima prova il vento ha fatto dapprima un po’ le bizze, poi si è stabilizzato a 010° e si è mantenuto costante nella direzione. Regata IRC – Nella 6a prova, vittoria per Aphrotide, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe, mentre nella 7a a prevalere è stato il First 34.7 Vulcano 2 di Giuseppe Morani. Regata ORC – 6a prova ad Aphrodite e 7a prova ad  Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti. Crociera – Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, vinceva la 6a prova mentre Mylan, Sun Odyssey 49 di Anna Paolini, vinceva la settima. Nei Gran Crociera, disputata solo la 4a prova vinta da First Wave. Per2 IRC – 6a e 7a prova ad appannaggio di Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia: in ORC  Libertine vince entrambe le prove.(Agg. 27/02 ore 17.16 SEGUE)

LE CLASSIFICHE –  Regata IRC – Guida la Classifica Tevere Remo Mon Ile con 13 punti, seguito a 18 punti da Vahiné 7, Firt 45 di Francesco Raponi, e da Vulcano 2 con 21 punti. Regata ORC –  In testa  Tevere Remo Mon Ile (12,5 punti), seguito da Aeronautica Militare Duende (18 punti) e da Vahiné 7 (18 punti). Crociera – Malandrina, con 8 punti, guida la classifica, seguita da Maylan (12 punti) e da Fata Ignorante (28 punti). Gran Crociera –  First Wave con 5 punti precede Blues con 7 punti. Per 2 –  IRC Guida la classifica Loli Fast, Sunfast 3600 di Davide Paioletti, seguito da Don Pedro e da Gygas. In ORC  In testa c’è Libertine con 7 punti, seguita da Loli Fast (10 punti) e Jox, X41 di Pietro Paolo Placidi (23 punti). (Agg. 27/02 ore 18.10)

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La Meiji Kan colleziona 12 medaglie al ''Grand Prix Nazionale''

Sabato e Domenica scorsi il bellissimo PalaBandinelli di Velletri ha ospitato il “Grand Prix Nazionale” organizzato dalla Fik (Federazione Italiana Karate) e valevole per la classifica “Azzurri” per la formazione della Nazionale italiana che parteciperà ai prossimi Campionati Europei Iku in programma in Russia ad ottobre. All’importante gara nazionale hanno preso parte 643 atleti di 84 società provenienti da tutta Italia. Presente, anche in questa occasione, con 16 atleti la squadra agonistica della Meiji Kan condotta dalla maestra Virginia Pucci. Il team locale ha conquistato ben 12 prestigiose medaglie, incrementando ulteriormente i punteggi che porteranno i migliori ad indossare la maglia azzurra al termine di questa impegnativa e selettiva stagione sportiva federale. (Agg. 21/02 ore 17.13 SEGUE)

QUESTO IL MEDAGLIERE DEGLI ATELTI DELLA MEIJI KAN – Medaglie d’oro ottenute dal capitano della formazione Luca Pierini, una certezza oramai costante negli anni, Mattia Bonomi, Paolo Migliori (kumite) e il doppio oro dell’ottimo Alessandro Barletta primo nei kata sia Juniores che nella classe Senior.
Argenti per Iacopo Caimi e Luca D’Angelo e ottimi bronzi per Sofia Scano, Simone Stefanini, Lara Valente, Lorenzo De Rosa e Paolo Migliori (kata).
Al termine delle prove individuali si è tenuto il “Trofeo delle Regioni” gara a squadre riservata agli atleti dei Centri di Alta specializzazioni regionali: le 54 squadre regionali si sono date battaglia nelle specialità del kata (forme) con il Veneto vincitore e nella prova di kumite (combattimento) dove ha trionfato la formazione lto Lazio/Umbria dove erano presenti ben 7 atleti della palestra di Via Mediana su un totale dei 15 atleti. (Agg. 21/02 ore 17.42 SEGUE)

I COMMENTI DEI MASTRI – «Abbiamo rilevato buoni miglioramenti – commenta Virginia Pucci – soprattutto nella fase offensiva dei nostri ragazzi che devono lavorare maggiormente in fase tattica; nello sport moderno non si puo solo attaccare ma bisogna anche essere in grado di mantenere il vantaggio acquisito».Alto Lazio/Umbria dove erano presenti ben 7 atleti della palestra di Via Mediana su un totale dei 15 atleti. «Il contributo alla vittoria degli atleti della Meiji Kan – conclude il vice presidente Fik Stefano Pucci – è stato determinante  ed ha permesso alla formazione del nostro Comitato di trionfare in questa difficile ma entusiasmante gara». (Agg. 21/02 ore 18.16)

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