Esce di casa in bici e non rientra: anziano trovato morto a Tarquinia

TARQUINIA – È uscito di casa ieri mattina, intorno alle nove, come faceva di consuetudine e non ha più fatto ritorno a casa.

 Da ieri Polizia, Carabinieri, Guardia Forestale, Vigili del fuoco e Protezione civile stanno battendo ogni centimetro dell’area intorno al Top 16 a Tarquinia per ritrovare il 94enne Fernando Perugini dopo l’allarme lanciato dai famigliari.

L’anziano come di consuetudine è uscito di casa, un appartamento nei pressi del centro commerciale, ed ha fatto la spesa; è poi rientrato in casa lasciando le buste  in cantina. Si è dunque allontano in bicicletta, come faceva sempre, ma all’ora di pranzo non ha fatto ritorno a casa. Intorno a mezzogiorno è stato lanciato l’allarme e diramata la foto dell’anziano, ma di lui ancora nessuna traccia. È sparito nel nulla.

 I vigili del fuoco ieri pomeriggio hanno richiesto l’intervento della squadra boschiva di Tuscania, l’unità di comando locale e il servizio di topografia applicata al soccorso per la ricerca persone. Da Roma è intervenuta anche l’unità cinofila e l’elicottero che, durante il giorno, ha perlustrato la zona dall’alto. Stamane le ricerche sono proseguite con l’elicottero della forestale e i vigili del fuoco che hanno perlustrato anche il fiume Marta con un gommone e i sub, ma nessuna traccia.I soccorritori hanno battuto inoltre la zona del Top 16, la Litoranea e la strada dell’Acquetta. (Agg. 09/08 ore 14)

I vigili del fuoco che hanno fatto base presso il presidio permanente recentemente inaugurato, hanno tracciato con il gps anche  le possibili zone percorse e, insieme a tutti i soccorritori, studiato le abitudini dell’anziano che al momento della scomparsa indossava  jeans e una maglietta di colore scuro. Il timore dei famigliari è che per via del caldo possa essere stato colto da un malore improvviso senza riuscire a chiedere aiuto.

È stato ritrovato morto intorno alle 15,45 di oggi l'anziano scomparso da ieri. (Agg 09/08 ore 15,45)

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Alla Marina assegnati i titoli regionali di fondo e mezzofondo

Weekend di gare di alto livello alla Marina di Civitavecchia, nello specchio acqueo prospicente la sede storica della Snc Civitavecchia, società organizzatrice unitamente al Comitato Regionale Lazio della Fin, si sono svolti i campionati regionali del Lazio di nuoto in acque libere, sia agonisti che master, di fondo e mezzofondo sulla distanza rispettivamente di 5km e di 2,8km. Più di 450 atleti si sono dati battaglia. Nella gara di sabato scorso, la 5km, atleti di spicco hanno conquistato la classifica assoluta: per gli agonisti Alessio Occhipinti sale sul gradino più alto del podio mentre per i master vince Giovanni Brazzale M35, seguito da Marco Pucci M35 e il tritone locale Maurizio Valiserra M45, mentre in campo femminile Sara Alfonsi M35, ed a pari merito sul secondo gradino Laura Palasciano M45 e l’inossidabile ondina civitavecchiese Michela D’Amico. Il giorno successivo il podio assoluto agonisti si compone con Alessandro Righini, Giorgio Chialastro entrambi categoria ragazzi e Alessandro Addis, categoria junior, per le agoniste invece Matilde Cassinis, Federica Di Stefano e Marta Calisti tutte categoria cadetti. Per il settore master sul podio maschile Marco Pucci M35, seguito dall’intramontabile Maurizio Valiserra M45 e da Raffaello Clavari M40. In ambito femminile Lucrezia Casu M25 che precede di neanche un decimo la nostrana Michela D’Amico M45 seguita da Sara Alfonsi M35. In casa Snc ancora risultati d’eccellenza per Maurizio Valiserra e Michela D’Amico che reduci del titolo italiano in vasca ed in acque libere, conquistano entrambi anche il titolo regionale sia di fondo che di mezzofondo piazzandosi non solo 1° di categoria in entrambe le gare ma anche secondi in classifica assoluta in tutte e due le competizioni. Bene anche gli altri atleti rossocelesti Stefano Iacomelli 4° nella 5km e 5° nella 2,8km e Massimo Donnini rispettivamente 13° e 23° entrambi nella categoria M50. «La sicurezza in mare è stata la nostra preoccupazione principale – afferma il vice presidente Simone Feoli, organizzatore dell’evento e barcaiolo d’eccellenza nell’assistenza agli atleti – per questo devo ringraziare l’opera svolta dalla protezione civile di Civitavecchia nonché dagli amici fraterni del nucleo sommozzatori di Santa Marinella,  ma non solo, i medici e il personale della Croce rossa  Civitavecchia preposti ai primi accertamenti e cure mediche e per la quale ringrazio loro ed il presidente Roberto Pettiruti. Non da meno i maestri del mare, rappresentati della Lega Navale di Civitavecchia, che come la scorsa edizione hanno permesso lo svolgimento della gara con le loro imbarcazioni e barcaioli quali il professor Marco Corti, Vincenzo Pisano e Francesco Rossi, coadiuvati dai volontari e appassionati di sport Augusto Jacopucci e Roberto Ruina. Un ringraziamento di cuore al tecnico dei nostri atleti Marcello Jacopucci che con la collaborazione di Alessio Pisarri e Nicola Di Fatta hanno svolto tutte le operazioni di montaggio campo gara e portale di arrivo. Un saluto a Luca Triolo, per la Cosepo, che ha messo gentilmente  a disposizione materiali ed un gommone. Inoltre, devo ringraziare la Capitaneria di Porto per la concessione delle autorizzazioni e soprattutto la Guardi di Finanza di Civitavecchia per quanto hanno fatto sul campo gara. Superba tutta l’organizzazione, pre e post gara, che ha operato all’interno della piscina di largo Caprera, dove 12 bagnini dello staff della piscina stessa e della H2O si sono alternati tra piscina e spiaggia, Federica Feoli e Michela D’Amico che hanno gestito l’accoglienza e l’organizzazione generale coadiuvate da Giulia Giannini e Martina Mellini oltre allo staff della Snc con Alice, Filippo, Tommaso, Fabrizio and ‘‘teacher’’ Chris. Un ringraziamento agli amici “umbri” Luca Leccamuffi e Luca ed Antonella Saffioti, nonché a tutto il personale dell’Abbazia Umbra, che hanno intrattenuto gli atleti con vivande e pasta party. E per ultimi, ma non tali, voglio ringraziare il Comune di Civitavecchia, gli assessori  Daniela Lucernoni e Vincenzo D’Antò per il patrocinio e l’assistenza logistica, Giulio Santoni, la dottoressa Elena Amalfitano, la Luciani Controsoffitti e Pavimenti srl che da anni sono vicini a questa manifestazione, il Forno a legna “La Bianca” per la fornitura della Crostata casareccia da distribuire agli atleti, ma soprattutto alle signore del Dragon Boat per il sostegno ed il contributo».

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Protezione civile: assistenza in mare e solidarietà

CERVETERI – Sicurezza in mare ma anche accoglienza. È lo spirito con il quale i volontari del Gruppo Comunale della Protezione Civile di Cerveteri domenica mattina hanno ospitato presso la postazione sulla spiaggia libera di Campo di Mare nel progetto ‘Mare Sicuro 2018’ una piccola delegazione di bambini provenienti dal deserto del Sahara. Per i piccoli ospiti, assistiti in questa loro permanenza in zona dalla Pro Loco Marina di Cerveteri, i volontari hanno organizzato una mattinata di gioco e divertimento in acqua, non prima però di avergli fatto fare una bella ed emozionante gita in mare a bordo del gommone che nel week end Protezione Civile e Nucleo Sommozzatori Cerveteri Onlus utilizzano per i pattugliamenti dalla costa.
Ma la presenza della Protezione Civile in spiaggia, con la sua postazione sita alla sinistra dell’associazione Nautica, è anche e soprattutto sicurezza dei bagnanti.
Oltre al normale servizio di controllo, nei giorni scorsi i volontari hanno prestato assistenza ad una giovane ragazza, punta dai tentacoli orticanti di una medusa, che è stata prontamente medicata dal personale di turno. Per ogni informazione sulle attività della Protezione Civile o per chiedere il supporto e il sostegno dei volontari in caso di emergenza, contattare il numero 069941107.

 

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Sulle spiagge di Campo di Mare ‘Mare Sicuro 2018’

CERVETERI – «Sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica. Dalle ore 9 fino alle 19. orario NO STOP. Personale qualificato sarà impegnato lungo le spiagge di Campo di Mare nel progetto Mare Sicuro 2018. Un servizio di assistenza continua, per permettere a bagnanti e villeggianti di trascorrere in massima sicurezza l’estate sulla nostra costa. Ai volontari del Gruppo comunale di Protezione civile impegnati nel progetto, il mio più sincero augurio di buon lavoro, certo che la loro presenza rappresenterà un valore aggiunto per le nostre spiagge, già affollate in questa prima parte d’estate da famiglie e dai tanti appassionati di sport acquatici».  A dichiararlo, il sindaco Pascucci che prosegue: «Ogni giorno una squadra composta da un minimo di tre persone, con un bagnino più due assistenti, sarà nella sua postazione presente nella spiaggia libera al fianco dell’Associazione Nautica al servizio della cittadinanza. Dotati di zaini sanitari completi di ogni accessorio, dunque defibrillatore e strumentazioni di primo soccorso, vigileranno dalla loro postazione di avvistamento su tutta la spiaggia sulla sicurezza di tutti».
Il progetto già è avviato. Tra le varie attrezzature a disposizione, la Protezione civile ha garantito la presenza della “sedia-job” e di una passerella per disabili, che faciliterà il lavoro dei volontari per offrire assistenza alle persone in sedia a rotelle o con difficoltà motorie per raggiungere la riva. Sempre sul tema dell’assistenza ai disabili in spiaggia, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme alla Multiservizi Caerite Spa sta ultimando l’iter necessario per attrezzare ogni spiaggia libera all’accesso dei disabili.
«Sono diverse le novità di quest’anno all’interno del progetto Mare Sicuro – conclude il primo cittadino – in primis la quotidianità del servizio, senza alcuna interruzione. Ogni singolo giorno dell’Estate, la nostra Costa sarà vigilata da personale esperto e qualificato. La seconda è il raddoppio di uomini e mezzi impiegato nel week end. Grazie infatti alla collaborazione tra Protezione Civile e il Nucleo Subacquei Cerveteri Onlus, anche questa volta fondamentale con le sue professionalità, la vigilanza avverrà anche dall’acqua, con gommone e moto d’acqua».

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Sulle spiagge di Campo di Mare ‘Mare Sicuro 2018’

CERVETERI – «Sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica. Dalle ore 9 fino alle 19. orario NO STOP. Personale qualificato sarà impegnato lungo le spiagge di Campo di Mare nel progetto Mare Sicuro 2018. Un servizio di assistenza continua, per permettere a bagnanti e villeggianti di trascorrere in massima sicurezza l’estate sulla nostra costa. Ai volontari del Gruppo comunale di Protezione civile impegnati nel progetto, il mio più sincero augurio di buon lavoro, certo che la loro presenza rappresenterà un valore aggiunto per le nostre spiagge, già affollate in questa prima parte d’estate da famiglie e dai tanti appassionati di sport acquatici».  A dichiararlo, il sindaco Pascucci che prosegue: «Ogni giorno una squadra composta da un minimo di tre persone, con un bagnino più due assistenti, sarà nella sua postazione presente nella spiaggia libera al fianco dell’Associazione Nautica al servizio della cittadinanza. Dotati di zaini sanitari completi di ogni accessorio, dunque defibrillatore e strumentazioni di primo soccorso, vigileranno dalla loro postazione di avvistamento su tutta la spiaggia sulla sicurezza di tutti».
Il progetto già è avviato. Tra le varie attrezzature a disposizione, la Protezione civile ha garantito la presenza della “sedia-job” e di una passerella per disabili, che faciliterà il lavoro dei volontari per offrire assistenza alle persone in sedia a rotelle o con difficoltà motorie per raggiungere la riva. Sempre sul tema dell’assistenza ai disabili in spiaggia, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme alla Multiservizi Caerite Spa sta ultimando l’iter necessario per attrezzare ogni spiaggia libera all’accesso dei disabili.
«Sono diverse le novità di quest’anno all’interno del progetto Mare Sicuro – conclude il primo cittadino – in primis la quotidianità del servizio, senza alcuna interruzione. Ogni singolo giorno dell’Estate, la nostra Costa sarà vigilata da personale esperto e qualificato. La seconda è il raddoppio di uomini e mezzi impiegato nel week end. Grazie infatti alla collaborazione tra Protezione Civile e il Nucleo Subacquei Cerveteri Onlus, anche questa volta fondamentale con le sue professionalità, la vigilanza avverrà anche dall’acqua, con gommone e moto d’acqua».

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Sulle spiagge di Campo di Mare ‘Mare Sicuro 2018’

CERVETERI – «Sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica. Dalle ore 9 fino alle 19. orario NO STOP. Personale qualificato sarà impegnato lungo le spiagge di Campo di Mare nel progetto Mare Sicuro 2018. Un servizio di assistenza continua, per permettere a bagnanti e villeggianti di trascorrere in massima sicurezza l’estate sulla nostra costa. Ai volontari del Gruppo comunale di Protezione civile impegnati nel progetto, il mio più sincero augurio di buon lavoro, certo che la loro presenza rappresenterà un valore aggiunto per le nostre spiagge, già affollate in questa prima parte d’estate da famiglie e dai tanti appassionati di sport acquatici».  A dichiararlo, il sindaco Pascucci che prosegue: «Ogni giorno una squadra composta da un minimo di tre persone, con un bagnino più due assistenti, sarà nella sua postazione presente nella spiaggia libera al fianco dell’Associazione Nautica al servizio della cittadinanza. Dotati di zaini sanitari completi di ogni accessorio, dunque defibrillatore e strumentazioni di primo soccorso, vigileranno dalla loro postazione di avvistamento su tutta la spiaggia sulla sicurezza di tutti».
Il progetto già è avviato. Tra le varie attrezzature a disposizione, la Protezione civile ha garantito la presenza della “sedia-job” e di una passerella per disabili, che faciliterà il lavoro dei volontari per offrire assistenza alle persone in sedia a rotelle o con difficoltà motorie per raggiungere la riva. Sempre sul tema dell’assistenza ai disabili in spiaggia, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme alla Multiservizi Caerite Spa sta ultimando l’iter necessario per attrezzare ogni spiaggia libera all’accesso dei disabili.
«Sono diverse le novità di quest’anno all’interno del progetto Mare Sicuro – conclude il primo cittadino – in primis la quotidianità del servizio, senza alcuna interruzione. Ogni singolo giorno dell’Estate, la nostra Costa sarà vigilata da personale esperto e qualificato. La seconda è il raddoppio di uomini e mezzi impiegato nel week end. Grazie infatti alla collaborazione tra Protezione Civile e il Nucleo Subacquei Cerveteri Onlus, anche questa volta fondamentale con le sue professionalità, la vigilanza avverrà anche dall’acqua, con gommone e moto d’acqua».

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Flare 2018, i ringraziamenti del consigliere Roberto Benedetti

TARQUINIA – Grande successo a Tarquinia e Montalto di Castro per l’esercitazione di Protezione Civile “Flare 2018”, svoltasi nel weekend. Un’ esercitazione su scala reale relativa al Rischio Alluvioni. Lo scopo principale è stato quello di testare i Piani di Emergenza Comunale, le Aree di Ricovero  per la popolazione evacuata , i Centri Operativi di Comando, il flusso di comunicazioni tra le diverse Strutture Operative e la risposta e la preparazione delle Organizzazioni di Volontariato.  Tra i soggetti coinvolti la Prefettura, la Capitaneria di Porto, Ares 118, la Cri , la Asl, la Regione, la Provincia , l’Enel , la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Stato, l’Ordine dei Geologi ed Ingegneri, la Polizia Locale e l’associazione Save the Children. Hanno partecipato attivamente 29  Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile  provenienti da tutto il Viterbese per complessivi 179 volontari e sono state attivate 2 colonne mobili e 19 osservatori regionali e nazionali di P.C.  Diverse le simulazioni: recupero pescatori in mare aperto su un natante della Capitaneria di Porto e sul gommone della Protezione civile  comunale di Tarquinia; attivazione di una PMA, postazione medica avanzata, da parte di Ares e Cri e simulazione di trasporti di feriti presso l’Ospedale di Tarquinia;  riscontro di eventuali frane e emergenze idrauliche, verifiche dei geologi, ingegneri e volontari di argini e della diga di Vulci e per concludere l’utilizzo delle pompe idrovore presso il lido di Tarquinia. Molto importante è stata la presenza degli studenti della scuola media statale “Ettore Sacconi” nell’Area  di Ricovero di Tarquinia ai quali i volontari della Protezione civile e di Save the Children hanno illustrato il funzionamento di alcuni mezzi, spiegato come è composta un’area di Ricovero e mostrato le attività e le  procedure da seguire in caso d’emergenza. 
«Ringrazio il direttore regionale dell’Agenzia di Protezione Civile dott. Carmelo Tulumello, il dott. Giulio Fancello e il dott. Antonio Colombi per  aver scelto Tarquinia e Montalto come luoghi per svolgere questa vasta e  importante esercitazione – commenta il consigliere comunale Roberto Benedetti incaricato alla P.C. – Un ringraziamento va a tutti i funzionari del Comune che hanno partecipato insieme a me alla postazione di comando e al vicesindaco Martina Tosoni, alla responsabile del campo Romina Cillo per lo splendido lavoro svolto, a tutti i volontari del gruppo comunale  di Tarquinia che hanno lavorato sulla logistica per rendere  possibile questa esercitazione, in particolar modo il presidente Aeopc Tarquinia Alessandro Sacripanti, il coordinatore del Gruppo comunale di Tarquinia Nicolò Parrino ed il presidente della Cri Comitato Tarquinia Paola De Costanzo, per il continuo supporto durante lo svolgimento delle esercitazioni».L’analisi di studio rilevata durante questa esercitazione, è stata un prezioso addestramento per tutte le strutture operative presenti sul territorio e un’opportunità  per l’amministrazione comunale, coadiuvata dal Sindaco Pietro Mencarini, nel rendere più efficiente ed efficace la risposta di Protezione civile in caso di eventi calamitosi.
 

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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