Tre pini da abbattere

SANTA MARINELLA – L’amministrazione comunale dispone l’ordinanza di abbattimento dei pini situati a Piazza Trieste. Una richiesta che era arrivata nei giorni scorsi anche da diverse forze politiche cittadine che ravvisavano la pericolosità degli alberi ad alto fusto situati nella zona storica della città. “Come abbiamo comunicato qualche tempo fa – spiega il sindaco Pietro Tidei – un pool di esperti costituito dai tecnici comunali, l’agronomo della Multiservizi ed altri professionisti, ha effettuato diversi sopralluoghi in piazza Trieste per verificare lo stato di pericolosità degli alberi. Alcuni eventi metereologici di eccezionale intensità, che si sono verificati nelle scorse settimane, hanno di fatto compromesso la stabilità di tre pini che l’amministrazione comunale ha deciso di abbattere con una ordinanza di oggi, tramite l’intervento della Santa Marinella Servizi. La prevenzione è fondamentale per evitare, ove possibile, eventi disastrosi come quelli accaduti a Terracina. Già da tempo abbiamo effettuato diversi passaggi con ditte specializzate per pulire e mettere in sicurezza quasi tutti i fossi cittadini, proseguendo con un capillare monitoraggio e controllo su tutto il territorio comunale, per prevenire situazioni di criticità, considerando l’arrivo della stagione invernale». «Fondamentale – conclude il sindaco – l’opera svolta dalle associazioni di volontariato, della Protezione Civile e dei nostri delegati comunali, ai quali rivolgo un ringraziamento speciale per la costante collaborazion». E proprio per quel che riguarda l’impegno dei volontari, il delegato competente Andrea Amanati, spende due parole per coloro che, ogni giorno, mettono a disposizione il loro tempo per risolvere i problemi della città. «Tanti si chiedono – dice il delegato al volontariato – ma come fate, ogni giorno, a dedicarvi a duemila cose, scontrarsi ogni volta con mille problemi, cercare di superare le tante difficoltà, correre a destra e sinistra, tante iniziative promosse, i tanti interventi già fatti, e soprattutto con le pessime condizioni economiche in cui versa il Comune di Santa Marinella. In verità, non ci sono né bacchette magiche, né altre cose nascoste, la realtà è che abbiamo molte persone, delegate che, ogni giorno, spendono il loro tempo prezioso al solo scopo di ridare alla nostra città la dignità persa, con tanto impegno, serietà e costanza, senza mai tirarsi indietro. Purtroppo a volte restano nel buio, e sta a noi renderli visibili perché tutti sappiano quanto si impegnano a titolo completamente gratuito, togliendo tempo per i propri impegni, per le loro famiglie. Loro ci sono sempre, in ogni occasione e senza di loro noi, come amministrazione comunale, non potremmo andare avanti facilmente. Io a queste persone gli farei un monumento, grazie per tutto ciò che fate per questa città a Daniele Fresilli, Stefano Campo, Emanuele Frezza, Leandro Tiberti, Ambra Campo, Aldo Campana, Alessia Campo, Andrea Verticelli, Mauro Guredda, Antonio Sgro, Giovanni D’amico e tutti gli altri delegati”.

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Ladispoli, Matteo Di Cola tra i primi dieci a ''Il Ristorante degli Chef''

LADISPOLI – Prosegue l'avventura del ladispolano Matteo Di Cola che ieri sera ha preso parte alla prima puntata de ''Il Ristorante degli Chef'' in onda su Rai2. Il ladispolano si è infatti posizionato tra i primi dieci in classifica aggiudicandosi così il proseguimento della sua avventura. Il programma è iniziato con ben 80 aspiranti chef arrivati da tutta Italia che nell'arco della serata di sono battuti per superare una serie di prove davanti a tre chef di fama internazionale:  Andrea Berton, Philippe Léveillé e la giovane e talentuosa Isabella Potì. Una selezione durissima con l'obiettivo di entrare tra i magnifici dieci che avranno accesso al programma e alla tanto ambita cucina del ''Ristorante''. E sconfiggendo la ''concorrenza'', Matteo Di Cola è riuscito a sorprendere piazzandosi tra i primi dieci. 
"Mi ricordo che il giorno in cui mi dissero di iscrivermi al casting risposi ridendo – scrive sulla sua pagina Facebook lo chef ladispolano – Ci dormii su e iniziai a valutare l'idea, ne parlai con la mia famiglia e i miei amici. Presi la mia decisione: 'se lo faccio, lo faccio per bene'. Non sapevo ancora bene a cosa stessi andando incontro, ed effettivamente non l'ho ancora capito. Il giorno degli 80 eravamo talmente tanti che vedevo il passare il turno come una cosa impossibile. Più passavano le ore e piu aumentavano dubbi e ansie, ma quando ci diedero il via per iniziare a cucinare svuotai la mente e mi concentrai su quello che stavo facendo, in un attimo arriva la fine del tempo ed io senza rendermene conto avevo finito ed impiattato proprio come volevo. Poi l'assaggio, i commenti positivi e tutto sembrava fatto. Attimi di tensione – continua ancora Matteo Di Cola – i giudici ci fanno girare il piatto ed è fatta, sono nei 40.  La mattina dopo sveglia presto, siamo sempre meno ma è ancora molto lontano e ci sono tante persone agguerrite tanto quantome. Me la gioco su un piatto che posso fare anche ad occhi chiusi, i giudici apprezzano sono nei 20 grazie alla mia cacio e pepe in gricia di porcini. Entriamo per la prima volta nella cucina ma ci sono solo 10 postazioni, e noi siamo ancora 20, mi assegnano la rivisitazione della carbonara, non posso fallire: sono carico e vedo gia il mio nome sul grembiule. Neanche il tempo di realizzare che cosa stessi facendo che scade il tempo, consegno il piatto e incrocio le dita, nella mia testa una sola frase 'non posso andare a casa per la carbonara'.  L'assaggio dei giudici, le critiche e gli apprezzamenti. Ce l'ho fatta, uno dei 10 posti è mio!! Sono fiero di me stesso, non credevo di poter entrare nei 10. Sono provato fisicamente e mentalmente, l'adrenalina scompare sotto la stanchezza. L'ultimo pensiero prima di addormentarmi va a chi mi ha sempre sostenuto e a chi non l'ha mai fatto".
Prossimo appuntamento con l'avventura di Matteo, martedì prossimo sempre su Rai2.

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''La violenza assistita''

CERVETERI – Lunedì 26 novembre, in occasione Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne, alle ore 17.00 in Sala Giovanni Ruspoli a Piazza Santa Maria, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’AUSER, realtà di volontariato estremamente attiva nel territorio, propongono un prestigioso evento curato nei minimi dettagli. Un convegno, impreziosito da letture, interventi musicali e una mostra artistica, riguardante un altro aspetto della violenza sulle Donne, seppur strettamente connesso ad esso: la violenza assistita. «Le cronache ci consegnano ogni giorno, sempre più spesso, episodi di assurda violenza domestica. Donne, giovani ragazze, costrette a subire una inaccettabile e vergognosa violenza da parte dell’uomo. Uomo che molto spesso è il proprio partner, o comunque una f gura che per lei dovrebbe rappresentare una sicurezza, un punto di riferimento – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – ma molto spesso, dietro questa violenza se ne presenta ancora un’altra, non meno grave. Quella di chi è costretto ad assistere a certi episodi. Molto spesso si parla di minori, di bambini, che indifesi si trovano in casa in occasione degli episodi di violenza, con ripercussioni psicologiche drammatiche. Vengono defnite ‘‘vittime collaterali’’, che porteranno per sempre dentro di loro non le ferite degli spintoni o delle botte, ma quelle dell’anima, quelle psicologiche. A loro, è dedicato questo evento, per il quale mi complimento con l’AUSER e con tutti coloro che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità nella sua realizzazione». «È diff cile parlare di questo problema, ma insieme all’Auser, e colgo l’occasione per ringraziare la referente di Cerveteri Giulia Cannavò, sempre in primalinea in queste iniziative,  abbiamo desiderato fortemente affrontare questo argomento che non deve essere sottovalutato o ignorato – ha detto l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – l’incontro si aprirà facendo scorrere sullo schermo i nomi di tutte quelle Donne vittime di violenza nel solo 2018, in segno di omaggio, come se fosse l’offerta di un f ore ad ognuna di loro. Successivamente si alterneranno letture di brani e proiezioni di video particolarmente signif cativi, interventi di esperti e alcune esibizioni musicali. Saranno inoltre esposte le opere delle studentesse del corso di pittura ‘Dipingere contro – opere di denuncia sociale’, coordinate dal Delegato all’Arte Prof. Roberto Cortignani». «L’arte, la musica e la cultura come strumento di sensibilizzazione su un tema ancora oggi troppo, tristemente attuale – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – sarà occasione di rif essione, di dibattito, ma anche un modo per ricordare tutte quelle Donne che hanno perso la vita per mano dell’uomo». Partecipano all’evento, in qualità di esperte nei servizi sociali, la Dott.ssa Bruna Cimenti e la Dott.ssa Giorgia Medori, mentre Federico Brini e Alessandro Battafarano si occuperanno delle musiche. Interventi anche degli attori Ilenia Canullo e Federico Gatti, e di Emma Ciceroni, che leggerà alcuni brani.

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''La violenza assistita''

CERVETERI – Lunedì 26 novembre, in occasione Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza sulle Donne, alle ore 17.00 in Sala Giovanni Ruspoli a Piazza Santa Maria, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme all’AUSER, realtà di volontariato estremamente attiva nel territorio, propongono un prestigioso evento curato nei minimi dettagli. Un convegno, impreziosito da letture, interventi musicali e una mostra artistica, riguardante un altro aspetto della violenza sulle Donne, seppur strettamente connesso ad esso: la violenza assistita. «Le cronache ci consegnano ogni giorno, sempre più spesso, episodi di assurda violenza domestica. Donne, giovani ragazze, costrette a subire una inaccettabile e vergognosa violenza da parte dell’uomo. Uomo che molto spesso è il proprio partner, o comunque una f gura che per lei dovrebbe rappresentare una sicurezza, un punto di riferimento – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – ma molto spesso, dietro questa violenza se ne presenta ancora un’altra, non meno grave. Quella di chi è costretto ad assistere a certi episodi. Molto spesso si parla di minori, di bambini, che indifesi si trovano in casa in occasione degli episodi di violenza, con ripercussioni psicologiche drammatiche. Vengono defnite ‘‘vittime collaterali’’, che porteranno per sempre dentro di loro non le ferite degli spintoni o delle botte, ma quelle dell’anima, quelle psicologiche. A loro, è dedicato questo evento, per il quale mi complimento con l’AUSER e con tutti coloro che hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità nella sua realizzazione». «È diff cile parlare di questo problema, ma insieme all’Auser, e colgo l’occasione per ringraziare la referente di Cerveteri Giulia Cannavò, sempre in primalinea in queste iniziative,  abbiamo desiderato fortemente affrontare questo argomento che non deve essere sottovalutato o ignorato – ha detto l’Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – l’incontro si aprirà facendo scorrere sullo schermo i nomi di tutte quelle Donne vittime di violenza nel solo 2018, in segno di omaggio, come se fosse l’offerta di un f ore ad ognuna di loro. Successivamente si alterneranno letture di brani e proiezioni di video particolarmente signif cativi, interventi di esperti e alcune esibizioni musicali. Saranno inoltre esposte le opere delle studentesse del corso di pittura ‘Dipingere contro – opere di denuncia sociale’, coordinate dal Delegato all’Arte Prof. Roberto Cortignani». «L’arte, la musica e la cultura come strumento di sensibilizzazione su un tema ancora oggi troppo, tristemente attuale – ha dichiarato Federica Battafarano, Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri – sarà occasione di rif essione, di dibattito, ma anche un modo per ricordare tutte quelle Donne che hanno perso la vita per mano dell’uomo». Partecipano all’evento, in qualità di esperte nei servizi sociali, la Dott.ssa Bruna Cimenti e la Dott.ssa Giorgia Medori, mentre Federico Brini e Alessandro Battafarano si occuperanno delle musiche. Interventi anche degli attori Ilenia Canullo e Federico Gatti, e di Emma Ciceroni, che leggerà alcuni brani.

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Al Cardoni Wi-Fi e nutrizionista

Il calcio dilettantistico e giovanile laziale è rimasto fermo per un weekend, ma non si è fermata l’attività del Tarquinia Calcio, né quella di allenamento e divertimento sul campo, né quella di miglioramento ed organizzazione della struttura societaria.
Quello del Tarquinia Calcio può apparire, forse, come un progetto di scuola calcio ‘‘atipico’’, a partire dalla partecipazione al progetto Tris con atletica e pallavolo, ma vuole spaziare oltre il rettangolo di gioco e provare a realizzare su un modello di cui la comunicazione con le famiglie, il divertimento e l’educazione motoria rappresentano elementi portanti.
In quest’ottica, sono tante le opportunità pensate e realizzate per venire incontro alle famiglie in vari modi, e proprio in questi giorni la società ne ha presentate due sui propri canali social.
Innanzitutto, sin da questa settimana allo stadio Cardoni, dove il settore giovanile si allena e svolge i propri match casalinghi, sarà disponibile una connessione Wi-Fi, con i genitori degli iscritti che potranno, presso la segreteria, ottenere le proprie credenziali per l’accesso.
L’altra novità riguarda invece la collaborazione con una professionalità specifica, quella con la nutrizionista dottoressa Caterina Fanali, che sarà a disposizione di bambini e genitori per consigli mirati su come affrontare il pre gara per tre appuntamenti, uno al giorno con le differenti categorie, dal 21 al 23 novembre prossimi.
Successivamente, chi vorrà potrà rivolgersi alla dottoressa Fanali per una valutazione dello stato nutrizionale ed eventualmente richiedere l’elaborazione di un piano alimentare personalizzato a condizioni agevolate mediante una convenzione stipulata dalla società.
Lungi dal fermarsi, la società rossoblù annuncerà, nei prossimi giorni, anche altri tipi di iniziative rivolte ai propri calciatori.
 

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Btp Italia, il termometro Paese parte al ribasso anche il secondo giorno

A mezzogiorno richieste per solo 131 milioni di euro. Finora il Tesoro incassa solo 612 milioni contro il miliardo atteso solo per ieri

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Allarme topi alla Livatino, la denuncia dei genitori

LADISPOLI – Invasione di Topi alla scuola Livatino? La questione era emersa già la scorsa settimana a seguito delle segnalazioni dei genitori che avevano rilevato, insieme al personale scolastico e docente, tracce ed escrementi di roditori nei corridoi del plesso di competenza della Castellammare e che, in stato di allarme, avevano deciso di lasciare i propri figli a casa, nonostante nessuno degli organi competenti avesse dichiarato la scuola inagibile.

La ditta era stata attivata, in quei giorni, per un sopralluogo: esito? Non veniva rilevata la presenza di topi dentro la scuola. A confermare questa versione le stesse fonti comunali.

Silenzio per qualche giorno. Bimbi di nuovo in classe. Ma poi la situazione di protesta è riemersa e ieri, in relazione a nuovi abbondanti avvistamenti di escrementi di roditori, i genitori in presenza di docenti, hanno lanciato nuovamente l'allarme informando i vertici scolastici e stavolta anche le forze dell'ordine.

Secondo le ultime notizie i tecnici si sarebbero recati nuovamente presso l'istituto per un altro sopralluogo, di cui si attende l'esito.

Genitori sul piede di guerra dunque, fortemente preoccupati per le condizioni igienico sanitarie del plesso dove c'è anche la mensa dei bambini del tempo prolungato.

Da verificare se la segnalazione è stata inoltrata anche alla asl a seguito degli ultimi interventi e delle scorse settimane.

La scuola, come da prassi, topi o non topi, fino a contrordine, resterà aperta. Molti bambini anche questa mattina sono rimasti a casa. Tra le testimonianze raccolte risulterebbe che i roditori hanno preso di mira persino gli armadietti interni alle aule, rosicchiando crackers e biscottini destinati alla merenda dei piccoli, rompendone quindi gli involucri e lasciando escrementi in aula dopo i gustosi banchetti.

Segnalazioni insistenti quelle delle famiglie, che andranno verificate con accuratezza e contezza da tutti gli organi preposti: non è possibile demandare questo ruolo ai genitori.
E non tarda ad arrivare la replica da parte dell'amministrazione comunale che parla di “allarmismi diffusi in queste ore sui social e sul web, in merito alla presunta presenza di topi nella scuola Livatino”. Da palazzo Falcone fanno sapere che proprio questa mattina a scuola si sarebbero presentati ispettori della Asl “chiamati da alcuni genitori legittimamente preoccupati dalle voci, hanno effettuato un accurato controllo del plesso scolastico. Durante l’ispezione di tutti gli ambienti dell’istituto era presente il consigliere comunale Emiliano Fiorini, delegato alla manutenzione scolastica”.

“Al termine della lunga ispezione – spiega il consigliere Fiorini – gli inviati dell’Asl hanno rivolto i loro complimenti alla scuola ed all’amministrazione comunale per la pulizia e la situazione igienico sanitaria della scuola. Nel corso del sopralluogo non sono stati trovati escrementi di roditori, ne tracce della loro presenza. L’unico piccolo roditore era stato rinvenuto qualche ora prima in una delle otto trappole che la ditta aveva posizionato all’interno dell’edificio.

Ricordiamo alle famiglie degli alunni che il plesso è stato totalmente bonificato e sanificato, così come accade quotidianamente grazie al lodevole impegno delle collaboratrici scolastiche che elogiamo anche a nome dell’assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi. Siamo perplessi dall’atteggiamento allarmistico di alcune persone che hanno diffuso notizie totalmente infondate e pretestuose, inondando il web di informazioni che hanno ottenuto soltanto l’effetto di gettare nella paura centinaia di famiglie. Purtroppo a Ladispoli ci sono ancora personaggi che tentano vigliaccamente di fare politica sulla pelle dei nostri figli. A tutti coloro che sui social hanno annunciato di voler invadere il palazzetto comunale per chiedere spiegazioni su questa fantomatica invasione dei ratti, annunciamo di essere pronti ad accoglierli in modo caloroso”.

 

 

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Btp Italia, partenza lenta nel primo giorno di offertaSottoscritti solo 480 milioni

l collocamento si chiude giovedì. Lo spread sale a 32. L’intento del Tesoro è incassare tra 7 e 9 miliardi di euro, collocando un titolo indicizzato all’inflazione italiana che avrà un rendimento minimo garantito dell’1,45%

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Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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