Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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«Buon viaggio Leo»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Ora sappiamo che ogni volta basterà guardare il cielo, quel cielo che ci ha visti alzare tanti calici di festa per trovare te, pronto a brindare con noi e sostenerci. Quando cercheremo un senso a tutto questo anche se tutto questo un senso non ce l’ha, sappiamo che domani ci sarà lo stesso. Quel domani per te iniziato fra le braccia di Dio. Ciao caro Cocciò. Vogliamo ricordarti così. I tuoi amici per sempre». 
Con queste parole lette da una sua amica con la voce strozzata dal pianto è stato salutato dai suoi amici il ventenne Leonardo Ricci, per tutti Cocciò, sul sagrato della chiesa. Con l’anima che li teneva e si pensa li terrà sempre uniti. Il dolore in quel sagrato gremito e tra le navate della cattedrale, Santa Maria Maggiore, era palpabile tra la gente di ogni età, ma era come alleviato dalla volontà di quei ragazzi che lo sentivano fra di loro, che continuavano a sentirlo uno di loro e che hanno dato un senso a quel distacco. Un senso come lo si cerca in quella bellissima canzone di Vasco, che forse a lui piaceva tanto e che lo ha accompagnato all’uscita mentre i suoi amici, come a dire che non volevano lasciarlo, lo portavano a spalla e a spalla lo hanno portato fino alla sua nuova dimora, quella eterna, dove si rincontreranno per continuare a vivere lo stesso sogno, come era scritto in uno degli striscioni che avevano dislocato sulle mura antiche del sagrato. 
Centinaia di palloncini bianchi sono stati lanciati, quasi a scandire e a lasciare intatta la sua purezza che non muterà in questo viaggio, e si trova riscontro nei pensieri che gli hanno dedicato attraverso gli striscioni che hanno disegnato in forma spontanea la scenografia della sua vita: «Cocciò inarrestabile sei», «Coccio sei vivo», «Siamo solo noi», «Ogni volta che vien giorno, ogni volta che ritorno, ogni volta che cammino e… mi sembra di averti vicino», «Siamo solo noi»,  «Cocciò sei sempre con noi», «Sei per sempre». 
Di tanto calore e affetto sono stati avvolti i familiari, papà Amedeo, mamma Elsie e il fratello Ludovico. Un prato di fiori tra cui spiccavano le rose bianche è come se gli hanno segnato il futuro cammino. Una folla immensa, migliaia e migliaia di persone, tantissimi giovani in un pomeriggio assolato a dare l’ultimo saluto a Leo. La Santa Messa solenne è stata officiata dal parroco di Santa Maria Maggiore Don Gianni e l’omelia da Don Domenico, parroco di San Francesco d’Assisi di Cerenova. Presenti Don Valerio da Maccarese e Padre Giovanni, carmelitano, da Roma e Don Giorgio Rossi cerveterano arrivato da Rona. Presente in forma ufficiale il comune col confalone portato da due agenti della Polizia locale. Alla funzione funebre, molti i politici. Una folla immensa, silenziosa, commossa ha seguito in corteo quel feretro con sopra la maglia da calciatore, una delle grandi passioni di Leo che esercitava giocando nel Ladispoli, fino al cimitero nuovo dove verrà sepolto. Un addio iniziato alle 12 nella  camera ardente allestita al Policlinico Gemelli dove in tanti sono andati a vegliarlo, ma non certo finito con la cerimonia funebre di Cerveteri dove la partecipazione, la commozione dell’intera città farà in modo che Cocciò rimarrà vivo nel cuore di chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene per sempre e lo ha salutato con un «Buon viaggio Leo», tra gli applausi. 
Esemplare la compostezza dei genitori che hanno visto stringersi intorno a loro un’intera comunità. 

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Rifiuti, emergenza continua

CIVITAVECCHIA – A quale gioco sta giocando l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione rifiuti? Sono in tanti a chiederselo in questi giorni, dal momento che, almeno per quanto riguarda gli aspetti legati alla discarica di Fosso Crepacuore e l’allarme delle scorse settimane lanciato da alcune forze politiche, non ha preso posizioni nette. Solo timidi interventi stimolati da chi ha tirato per la giacchetta il Movimento 5 Stelle sul tema ‘‘ambiente, timidi e poco incisivi. I grillini sparano a salve anche per quanto riguarda l’ipotesi di trasferire il Css in una centrale o in un cementificio: l’assessore regionale Valeriani (e ancora prima Buschini) ne ha parlato apertamente rispondendo a una interrogazione, ma la cosa sarà sfuggita ai consiglieri M5S eletti alla Pisana.

I problemi a Civitavecchia, prescindendo dagli scenari futuri che di sicuro non fanno dormire sonni tranquilli ai cittadini, è possibile avvertirli già adesso: cassonetti pieni sempre più spesso e in quasi tutte le zone della città. Un giorno il problema riguarda i compattatori, un altro il contratto che non consentirebbe il ritiro della spazzatura nei giorni festivi in zone periferiche. Per non parlare poi delle volte in cui l’amministrazione per non ammettere le proprie lacune se la prende con i cittadini. L’inciviltà esiste e va condannata, ma in che modo il Comune guidato da Cozzolino sta operando per favorire la soluzione della questione rifiuti? In quattro anni la raccolta differenziata non è partita con giustificazioni assurde, probabile che possa rientrare tra i fuochi di artificio che i grillini spareranno tra circa un anno sperando in una rielezione. Intanto i civitavecchiesi  fanno i conti col cattivo odore legato ai cassonetti tracimanti, obbligati anche a non conferire i rifiuti in determinate ore per non rischiare multe salatissime. Al peggio non c’è mai fine.

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Memorial De Angelis-Folliero: un insieme di emozioni e sentimenti

Ogni stagione del Pyrgi, ormai da 7 anni, ha un luogo dove finire le proprie energie sia organizzative che sportive. Il torneo di basket Memorial De Angelis-Folliero allo storico campetto di Santa Marinella, per questa edizione ancor di più ristrutturato e tirato a lucido con una fresca verniciature blu come il colore del mare in cui si affaccia.
Tutti interventi sempre made in Pyrgi, con autofinanziamenti e manovalanza volontaria dell’infinito gruppo di affezionati alla società.
 La finalissima del torneo disputata domenica 1 luglio , assistita da una cornice affollatissima di pubblico, è stata vinta dalla squadra Hornsleth dei coach Ludovisi-Fois e gli amici di Ladispoli che ha sconfitto di misura i giovani del Pyrgi della Workout allenati dal personal trainer Lorenzo Selis.
Così si chiude anche questa settima edizione del torneo, con la consegna dei premi ai vincitori e targhe alla famiglia De Angelis (presenti tutte le sere)  in memoria di Davide e della famiglia Folliero in memoria di Giovanni.
La società del Basket Pyrgi consegna nuovamente il campetto rinnovato e pronto per essere impiegato da tutti i giovani residenti e non che vorranno trascorrere il loro tempo giocando a Basket o anche solamente aggregandosi in un luogo pulito e sicuro. 

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Porto: si fa sul serio

CIVITAVECCHIA – Questa volta si fa sul serio. Senza sconti a nessuno. Perché ognuno, come ribadito nei giorni scorsi dai diretti interessati, deve assumersi le proprie responsabilità. E sulla gara dello scarico del carbone, da oggi si passa dalle parole ai fatti. Dalle 8 alle 12 di domani infatti, è previsto un sit-in di protesta sotto la sede dell’Autorità di Sistema Portuale, organizzato dalla Filt Cgil nell’ambito dello stato di agitazione aperto già da qualche giorno e in vista dei sette giorni di sciopero indetti a partire dall’11 luglio.

‘‘Siamo pronti a bloccare il porto’’ avevano detto sindacati e lavoratori. Ed domani Cpc, insieme a Minosse, Cilp, ma anche Pas, Port Mobility e lavoratori di altre società ed imprese che operano nello scalo si daranno appuntamento a Molo Vespucci. A testimonianza che, quella dello scarico del carbone, non è solo una vertenza che attiene esclusivamente all’attività da svolgere sotto Tvn, ma è una vertenza occupazionale in senso più ampio. Per questo il segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni solo ieri aveva lanciato un appello a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto «a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Ma anche a tutte le forze politiche – aveva aggiunto – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà».

E proprio la Filt Cgil, intervenendo sulla gara per lo scarico del carbone, ha usato parole dure nei confronti sia di Enel che dell’Adsp. «La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato – ha commentato Borgioni – e l’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte». Un giudizio negativo per come è stata affrontata questa delicata questione. «A rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri – ha aggiunto Borgioni – il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole». La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come «la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto – l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie». 

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Adsp ed Enel nel mirino della Filt Cgil

CIVITAVECCHIA – "La prepotenza di un soggetto, che da sempre si è misurata sul territorio, giocando sulle necessità della popolazione e trovando sempre la strada per ottenere quanto desiderato. L’assenza di un ente che, nonostante le stiano calpestando la norma che ne origina l’autorità, non riesce a fare altro che qualche telefonata e alcuni inutili incontri, non si ha traccia di una chiara presa di posizione di qualcosa di scritto che ne certifichi l’esistenza, un presidente assente che delega costantemente al suo ruolo, una segretaria che cristallizza posizioni irrisolte".

Sono parole dure quelle usate dal segretario generale della Filt Cgil Alessandro Borgioni nei confronti di Enel in primis e dall'Autorità di Sistema Portuale, alla luce della vertenza aperta sullo scarico del carbone per la centrale di Tvn. Per questo, dopo l'apertura dello stato di agitazione, sono già stati dichiarati 7 giorni di sciopero consecutivi a far data dall'11 luglio 2018. Una settimana di braccia incrociate, a tutela del lavoro e dell'occupazione, non solo dello scalo ma dell'intera città.  

"La prepotenza dell’Enel e l’assenza dell’autorità portuale: potrebbe essere il titolo di una sit-com di tendenza se non fosse, purtroppo, il paradossale scenario che si sta vivendo sulla gara per la discarica del carbone – ha sottolineato Borgioni – prima di spiegare quello che sta accadendo, credo sia necessario provare a far vivere questa vertenza depurandola dalle appartenenze politiche e dai personalismi, ma cercando di concentrare l’azione sulla gravità di quanto sta accadendo, a rischio c’è il lavoro e il rispetto di una legge, che nel tempo ha consolidato degli equilibri. Il lavoro prima di tutto. Da tempo nelle gare le parti sociali nella loro interezza, chiedono il rispetto della clausola sociale al fine di dare una continuità occupazionale a chi si impegna nel fornire la propria forza lavoro: ebbene in questa gara tale principio viene calpestato con nemmeno molta eleganza in quanto si inseriscono una serie di sub condizioni che consentono nella sostanza al vincitore della gara di scegliere il personale che vuole".

La Filt Cgil ricorda poi che il compito di promuovere la concorrenza tra gli operatori del settore appartiene all’Adsp la quale lo esercita nei limiti e per i fini stabiliti dalla 84/94. E ribadisce come "la gara è stata comunque pubblicata con una serie di violazioni, a nostro parere, della legge sui porti – ha aggiunto –  l’esempio più evidente è il tentativo di superare la fondamentale differenza, prevista per legge, tra le imprese autorizzate alle operazioni portuali e quelle autorizzate ai servizi ovvero prestazioni specialistiche complementari e accessorie".

Da qui l'appello rivolto a tutte le forze sociali e le maestranze presenti nel porto "a difesa della legge 84/94 e di quelli che sono alcuni punti cardine dei principi del buon lavoro come la clausola sociale. Lo stesso appello riteniamo debba essere rivolto a tutte le forze politiche – ha concluso Borgioni – nella speranza che vengano messe da parte per una volta le rappresentazioni di parte e si contribuisca tutti insieme ad una battaglia di civiltà. Come Filt Cgil ci rendiamo disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa pubblica a cui verremo invitati per rappresentare la nostra posizione e fornire nell’ambito del possibile tutti i chiarimenti del caso".   

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Città di Cerveteri: spunta il nome di Fabrizio Morelli per l'agonistica giovanile

Nuovi nomi all’orizzonte nella struttura tecnica del Cerveteri Calcio. Mentre la neo dirigenza si prepapara a concludere l’assetto societario, ci sono acquisti anche per quanto riguarda il settore giovanile. Il nome di Fabrizio Morelli, allenatore di Canale e Atletico Ladispoli, è entrato nelle grazie di Fabio Ciampa, attuale dg, e il numero uno del club Ugo Ranieri. In effetti Morelli è stato chiamato per ricoprire un ruolo di importanza nel settore agonistico, data la sua esperienza da giocatore dopo aver militato a Lanciano, l’Aquila, Colleferro, smettendo di giocare nella sua città Cerveteri, contribunedo nove anni fa al ritorno in promozione. Cresciuto nelle giovanili del Ladispoli, dove ha vinto anche lo scudetto Juniores, non ha mai nascoto la sua fede verdazzurra, giocando  due derby con i ‘‘nemici’’ storici di Ladispoli come se fossero le partite più importanti della sua vita. «Apprezzo molto il fatto che Ciampa e Ranieri mi abbiano tenuto in considerazione, questo mi fa immensamente piacere – dice Morelli – però per ora non c’è la mia ufficialità. Sto valutando il progetto e soprattutto la mia posizione, però devo dire che sono rimasto entusiasta. Ritengo che si debba costrutire un settore giovanile di spessore, con metodi efficienti, senza farsi sfuggire i calciatori che crescono per andare altrove come succede ormani da un ventennio. Se si parte dalla valorizzazione con una politica basata sul senso di appartenza, facendo capire al bambino che i colori che indossa è un principio fondamentale allora potremmo tra qualche anno creare una prima squadra autoctona».

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''Memorial Folliero-De Angelis'': ecco la fase clou

È iniziata da pochi giorni la settima edizione del torneo di basket ‘‘Memorial Folliero-De Angelis’’, in scena al campetto comunale di Santa Marinella ogni estate dal 2011. La manifestazione, organizzata dal Basket Pyrgi, vede coinvolti più di 150 ragazzi che ogni sera, fino a domenica, si sfidano sullo storico campetto. Tutto questo a dimostrazione del fatto che la passione per la pallacanestro targata Basket Pyrgi a Santa Marinella non muore mai, nonostante le difficoltà siano anno dopo anno maggiori. Infatti il campetto ogni anno è preda di atti vandalici e complice le intemperie invernali, diventa ogni stagione estiva quasi inagibile, quest’anno addirittura mancava un canestro e il fondo del campo era distrutto e scivoloso in vari punti con elevati rischi per i bambini e ragazzi che intrattengono il loro tempo giocando a pallacanestro. Ma la passione ha vinto ancora: la società del presidente Andrea Pierosara e alcuni ragazzi del luogo, con i pochissimi ricavi del torneo, il generoso contributo dell’associazione sportiva, hanno dato vita a una vera e propria macchina di lavoro, che in pochissimi giorni ha riqualificato il campetto di via Aurelia e dato la possibilità a tutti gli appassionati del luogo di giocare sia nel periodo del torneo, che per l’intera estate. Questo atto di passione volontaria dei tanti ragazzi coinvolti ha generato ulteriore entusiasmo: il numero di spettatori al campetto cresce di sera in sera, come cresce l’attesa per la finalissima di domenica alle 21, che verrà preceduta da un torneo di 3vs3 a metà campo per i ragazzi Under 18, con in palio l’accesso alle finali nazionali UISP di Rimini: in quest’ultimo ci sarà spazio per 35 ragazzi nati dal 2001 al 2004 di sfidarsi in partite da 15 minuti. Giocheranno per le finali nazionali 8 squadre, ben 7 targate Basket Pyrgi e una formata dai ragazzi di Tarquinia Pegaso Basket. Il torneo di 5 contro 5, dedicato alla memoria di Davide De Angelis e Giovanni Folliero, è partito lunedì 24 giungo; si stanno sfidando sei squadre, con una formula di due gironi all’italiana, che si chiuderà con semifinali e finali per definire tutte e sei le posizioni finali.
 

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Renzi: «Salvini fa il bullo sulla pelle di 629 disgraziati»

L’ex segretario del Pd attacca il ministro dell’Interno: «Fa solo spot elettorale giocando spregiudicatamente con la vita dei più deboli»

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Cestistica, addio al sogno serie B

di ALESSIO ALESSI

Finisce sul più bello l’avventura della Cestistica nel campionato di serie C Gold maschile. Dopo aver ceduto al PalaRiccucci gara1 della finale playoff di un solo punto (49-48), la Stemar90 si arrende al Vis Nova anche in trasferta: alla palestra dell’Istituto S. Maria finisce 66-60 per la formazione di coach Di Segni, che stacca così il pass per la serie B. Peccato, perché Civitavecchia era stata avanti anche di 19 punti, vantaggio poi dilapidato negli ultimi due quarti. Resta comunque una stagione da incorniciare quella della Cestistica, macchiata solo dalla poca lucidità in alcuni momenti chiave delle ultime due sfide della stagione.
«La delusione è tanta – spiega coach Lorenzo Cecchini – per aver solo sfiorato l’impresa; dispiace perché era una missione alla nostra portata: senza i ‘‘regali’’ di gara1 e il blackout di gara2, saremmo stati noi in B. Avevamo preparato bene il match e il +19 lo testimonia, poi il loro tecnico ha stravolto il quintetto levando i lunghi e giocando forte sugli esterni, il loro pressing ci ha messo in difficoltà, siamo andati in confusione e non siamo riusciti a gestire il ritmo. C’è mancato il cinismo nei momenti clou della sfida. Se devo essere obiettivo e fare un discorso di più ampio respiro, credo che la nostra squadra abbia meno talento rispetto ad altri roster, ma allo stesso tempo penso abbia dimostrato grande carattere. Tirando le somme – conclude il tecnico rossonero – posso solo fare i complimenti ai ragazzi per ciò che hanno fatto».  
Parziali: 10-21, 9-15, 24-10, 23-14.
Vis Nova Basket: Piccolo 14, Ingrillì 8, Coronini 6, Argenti 10, Martino 24, Casini n.e, Frosecchi 0, Ndzie n.e., Diedhiou 0, Converso 2, Gori 2. Coach: Di Segni.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 8, Bezzi 2, Bencini n.e, Gianvincenzi 10, Profumo D. n.e, Morrison 14, Profumo N. n.e, Dieye 0, Pebole 6, Spada 2, Cattaneo 11. Coach: Cecchini.
 

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