Ladispoli, al quartiere Messico ''Piazza Franco Cuccu''

LADISPOLI – Lo storico campetto del quartiere Messico, annesso al nuovo ponte pedonale sul fosso Sanguinara che unisce la zona con il quartiere Faro, sarà dedicato a Franco Cuccu, ex consigliere comunale, "figura storica che ha contribuito a far crescere e sviluppare il quartiere Messico stesso". La proposta è arrivata ieri dal Pd locale ed è stata accolta dal consiglio comunale che ha detto sì alla mozione presentata. "Il Partito democratico di Ladispoli – scrivono – al fianco della vera storia di Ladispoli, quella da conservare e valorizzare. Convinzione ulteriormente rinnovata nella giornata di ieri in occasione del Consiglio comunale, convocato per discutere le mozioni. Una di esse è stata formulata e presentata dal gruppo consiliare Pd, nella quale si è voluto unire il pregio della memoria alla virtù del rinnovato valore dei luoghi, proponendo di ridare dignità allo storico campetto del quartiere "Messico", annesso al nuovo ponte pedonale sul fosso Sanguinara che unisce la zona con il quartiere Faro, dedicando e intitolando il sito a Franco Cuccu". 

"La proposta nella forma Piazza Franco Cuccu, è stata accolta e votata all'unanimità da tutto il consiglio comunale. Il Partito democratico – hanno concluso i dem – considera questo gesto "tutto" l'atto con il quale il passato di Ladispoli e della sua comunità sono ricollocati nel giusto modo, un piccolo quanto grande gesto per una persona importante per la crescita della città in ogni suo spazio di vita, la vera storia di salvaguardia".

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Crowdfunding nuova frontiera delle sponsorizzazioni sportive

Il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini è il primo in città ad usare il crowdfunding come nuova frontiera delle sponsorizzazioni sportive. Questa la richiesta apparsa sulla sua pagina Facebook: «Mercoledì 11 luglio sarà il mio compleanno. Quest’anno non chiedo a chi mi vuole bene un regalo per me: non ne ho bisogno. Ne hanno bisogno invece i ragazzi della Cv Skating, di cui ho l’onore di essere il presidente. Siamo stati promossi in serie A di hockey in line ed entro luglio devo formalizzare le procedure di iscrizione. Se fossi razionale, dovrei non iscrivere la squadra. La cassa dell’associazione al momento è vuota (come capita purtroppo spesso) e non ci sono soldi per partecipare ad un campionato costoso ed impegnativo come quello della serie A. Ovviamente ciò non accadrà: iscriverò comunque la squadra, anche pagando di tasca mia se necessario, perchè i sogni vanno vissuti e dopo la favola della promozione dello scorso anno dobbiamo scrivere un’altra bellissima pagina di questo libro che si chiama Cv Skating. Basta un piccolo pensiero, un piccolo aiuto: è un gesto di solidarietà verso un gruppo di ragazzi civitavecchiesi che si è meritata quest’avventura e deve avere la possibilità di viversela fino in fondo».

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Bruno Ricci: "Il presidente del consiglio comunale venga designato dalla minoranza"

SANTA MARINELLA – “Qualche giorno di decantazione e siamo al lavoro per continuare la nostra azione orientata alla volontà di miglioramento della città, dai banchi dell’opposizione”. Lo afferma il leader del centrodestra di Santa Marinella, Bruno Ricci in vista del consiglio comunale di lunedì.

“Lunedì prossimo il primo consiglio comunale – afferma Ricci – con esame della eleggibilità dei consiglieri, giuramento del sindaco, nomina dei componenti della Giunta Comunale e la elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Abbiamo visto con piacere il neo sindaco Tidei subito al lavoro e da parte nostra, gli eletti della mia coalizione ed il sottoscritto, ci proporremo, una volta ufficialmente insediati, di sollecitare il dibattito e collaborare attivamente su ogni progetto serio volto a favore dei cittadini e della nostra comunità e ci auguriamo che ce ne possano essere molti di progetti da analizzare da parte del Consiglio, tra gli innumerevoli promossi in campagna elettorale. Saremo sostenitori e promotori di idee realizzabili e vantaggiose per Santa Marinella, ed allo stesso tempo saremo vigili ed attenti affinché in ogni scelta prevalga la ragione del bene comune, l’interesse collettivo come motore di una amministrazione obiettiva e che ci auspichiamo al servizio di tutti. Proprio in ordine alla obiettività e all’interesse comune, ho apprezzato molto il gesto di Tidei di aver dichiarato  di voler concedere ed attribuire la Presidenza del Consiglio Comunale alla minoranza. La ritengo una scelta garantista molto apprezzabile, di correttezza istituzionale, oltre che un primo atto che potrebbe lasciar presagire una intenzione di apertura e di partecipazione estesa alla gestione della cosa pubblica in questo momento sicuramente non facile per una amministrazione cittadina, un segnale direi di buona democrazia”.

“Tutto ciò – aggiunge Ricci – sarebbe encomiabile purché, ovviamente, sia la minoranza stessa a poter designare tra le proprie fila il nome del Presidente del Consiglio, e non risulti invece una imposizione con un nome già prestabilito da parte del sindaco e della sua maggioranza, che nell’ipotesi specifica risulterebbe quindi già accresciuta nel numero. In tal caso, infatti, non sarebbe nulla di democratico e non avremmo alcuna garanzia istituzionale condivisa, ma potrebbe sorgere fondatamente il dubbio che sia solo un banale premio, il frutto di un accordo pre- elettorale, una promessa effettuata in “campagna acquisti” a favore di qualcuno degli ex avversari. In tale ipotesi, con buona pace della correttezza e dello spirito di buon governo, risulterebbe una “cambialetta” dal sapore amaro di quel vecchio modo di fare politica alla faccia della lealtà verso gli elettori (del nominato), del rispetto del loro voto e della trasparenza”.

“Ho avuto modo, negli ultimi giorni, di scambiare opinioni anche in merito a tale questione con tutti gli eletti dell’opposizione, – conclude Bruno Ricci –  da cui sono stato invitato al confronto, e con cui siamo in accordo sul tema, tutti ad eccezione di uno, potrebbe essere una semplice coincidenza ?! Parlo naturalmente solo di ipotesi relative a due possibili scenari, sulla base di dichiarazione pubblica di Tidei durante la campagna elettorale per il ballottaggio, mentre tutti attendiamo con sommo interesse di conoscere le reali decisioni in merito all’elezione del Presidente del Consiglio, da parte dell’illuminato sindaco, confidando nella sua propensione alle aperture ed alla condivisione”.

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Scintille in maggioranza: La Rosa pubblica la lettera di Barbani

CIVITAVECCHIA – Come anticipato da Civonline.it c’è stata una dura lettera alla base delle dimissioni del consigliere Rolando La Rosa del M5S.

Una lettera dura inviata pochi giorni prima delle dimissioni e indirizzata allo stesso consigliere dimissionario da Claudio Barbani nella quale La Rosa veniva attacco per il voto contrario sul rendiconto: “Sette anni fa abbiamo cominciato insieme questa avventura e mai avrei immaginato che finisse in questo modo; con il tuo voto contrario al bilancio sei andato contro il Sindaco, la Giunta e tutti i consiglieri ma soprattutto sei andato contro le regole ed i principi del M5S, secondo i quali si discute si litiga quanto vuoi ma alla fine la linea la decide la maggioranza, punto e basta”. Barbani incalza La Rosa spiegando di essersi sentito “personalmente tradito”.
Infine il gesto estremo minacciato, quello di non sedersi accanto lui in consiglio: “Mi dispiace moltissimo e ti dico con tutta sincerità che avrò seria difficoltà a sedermi vicino a te nei prossimi incontri senza che tu chiarisca la tua posizione all'interno della maggioranza".

L’email stride terribilmente con il post dello stesso Barbani scritto subito dopo le dimissioni di La Rosa, probabilmente vero obiettivo della maggioranza pentastellata.“Abbiamo cominciato insieme questa avventura, 7 anni fa – scrive Barbani su Fb dopo le dimissioni di La Rosa – ed è soprattutto merito tuo se siamo arrivati dove siamo ora, grazie di cuore Rolando La Rosa”.
La lettera di Barbani è stata pubblicata integralmente dallo stesso Rolando La Rosa sul suo profilo Facebook 

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Cerveteri, via Casetta Mattei invasa nella notte da un ingente quantità di calcinacci

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Episodio di inciviltà a I Terzi che ha messo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti che percorrevano via Casetta Mattei, invasa in piena notte, nel centro della carreggiata, per un tratto di oltre 20 metri da calcinacci,  blocchetti in tufo, ferro e cemento.
Il sindaco Pascucci commenta in una nota l’episodio dicendo: «Ci sono persone che oltre a non avere nessuna forma di rispetto per il territorio, non hanno la benché minima idea delle conseguenze che i propri gesti possono avere sulle altre persone. È lo scenario a cui abbiamo assistito ieri sera poco prima della mezzanotte (ndr. martedì notte) in via Casetta Mattei a I Terzi, dove ignoti hanno abbandonato proprio nel mezzo della carreggiata una ingente quantità di calcinacci anche di grandi dimensioni». 
«Fondamentale – continua il sindaco – è stato il senso civico di una nostra concittadina, residente a I Terzi e membro attivo dell’Associazione Terrattiva, che vista la situazione di pericolo ha immediatamente contattato la nostra Protezione Civile ed è rimasta sul posto con i fari lampeggianti dell’auto accesi sino al loro arrivo. Un ringraziamento, doveroso va anche ai Signori Luciano e Mario, volontari della Protezione Civile,  coordinati dal nostro funzionario comunale Renato Bisegni, che nonostante l’orario, spinti da grande senso del dovere in pochissimi minuti hanno raggiunto il tratto di strada interessato. Insieme a loro, il maggiore Roberto Tortolini, comandante della Polizia Locale, che ha seguito in prima persona le operazioni. A loro, va il mio più sentito ringraziamento». 
Anche l’associazione Terrattiva definisce quanto accaduto «un atto non solo d’inciviltà ma di procurato pericolo nei confronti di qualsiasi cittadino che percorreva quel tratto di strada, pericoloso già di suo in quanto stretto e al buio. Ringraziamo tutte le persone coinvolte che hanno prontamente risposto alla nostra segnalazione in particolare l’assessora Elena Gubetti, il comandante della polizia locale Roberto Tortolini e la protezione civile di Cerveteri che ha messo in sicurezza la strada». 
Una domanda la rivolgono all’autore di questo gesto sconsiderato: «E a te che hai provocato questo danno pericoloso, volontariamente o no non lo sappiamo, comunque fregandotene, dove andavi a quell’ora con un carico di calcinacci?»

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Via Casetta Mattei invasa nella notte da un ingente quantità di calcinacci

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Episodio di inciviltà a I Terzi che ha messo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti che percorrevano via Casetta Mattei, invasa in piena notte, nel centro della carreggiata, per un tratto di oltre 20 metri da calcinacci,  blocchetti in tufo, ferro e cemento.
Il sindaco Pascucci commenta in una nota l’episodio dicendo: «Ci sono persone che oltre a non avere nessuna forma di rispetto per il territorio, non hanno la benché minima idea delle conseguenze che i propri gesti possono avere sulle altre persone. È lo scenario a cui abbiamo assistito ieri sera poco prima della mezzanotte (ndr. martedì notte) in via Casetta Mattei a I Terzi, dove ignoti hanno abbandonato proprio nel mezzo della carreggiata una ingente quantità di calcinacci anche di grandi dimensioni». 
«Fondamentale – continua il sindaco – è stato il senso civico di una nostra concittadina, residente a I Terzi e membro attivo dell’Associazione Terrattiva, che vista la situazione di pericolo ha immediatamente contattato la nostra Protezione Civile ed è rimasta sul posto con i fari lampeggianti dell’auto accesi sino al loro arrivo. Un ringraziamento, doveroso va anche ai Signori Luciano e Mario, volontari della Protezione Civile,  coordinati dal nostro funzionario comunale Renato Bisegni, che nonostante l’orario, spinti da grande senso del dovere in pochissimi minuti hanno raggiunto il tratto di strada interessato. Insieme a loro, il maggiore Roberto Tortolini, comandante della Polizia Locale, che ha seguito in prima persona le operazioni. A loro, va il mio più sentito ringraziamento». 
Anche l’associazione Terrattiva definisce quanto accaduto «un atto non solo d’inciviltà ma di procurato pericolo nei confronti di qualsiasi cittadino che percorreva quel tratto di strada, pericoloso già di suo in quanto stretto e al buio. Ringraziamo tutte le persone coinvolte che hanno prontamente risposto alla nostra segnalazione in particolare l’assessora Elena Gubetti, il comandante della polizia locale Roberto Tortolini e la protezione civile di Cerveteri che ha messo in sicurezza la strada». 
Una domanda la rivolgono all’autore di questo gesto sconsiderato: «E a te che hai provocato questo danno pericoloso, volontariamente o no non lo sappiamo, comunque fregandotene, dove andavi a quell’ora con un carico di calcinacci?»

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Raccolta firme a Tarquinia: un voto per salvare villa Bruschi Falgari

TARQUINIA –  Un voto per salvare Villa Bruschi Falgari. Prosegue la campagna di sensibilizzazione avviata dall’omonimo comitato. «I moduli per la raccolta firme del censimento Fai sono disponibili negli stabilimenti del Lido, all’infopoint della Barriera San Giusto, nei bar del centro e al caffè libreria Vita Nova». Lo comunica il comitato ‘‘Amici di villa Bruschi Falgari’’. «Chi non ha la possibilità di andare sul sito internet e votare, può dare il proprio sostegno concreto in modo molto semplice. – spiegano dal comitato – Mettendo la firma nei moduli che abbiamo distribuito in questi giorni. Un gesto d’amore verso uno straordinario bene architettonico e ambientale. Ci auguriamo che i tarquiniesi e i tanti turisti che affollano in questi giorni la città, ci aiutino a raggiungere il nostro obiettivo». Villa Bruschi Falgari si trova a un chilometro da Tarquinia, con uno splendido parco di 4 ettari voluto nel 1869 da Maria Giustina Quaglia, moglie del conte Francesco Bruschi Falgari. La villa e il parco sono oggi nel degrado. In particolare il giardino, dopo gli ultimi interventi di manutenzione fatti 10 anni fa, presenta un grave stato di abbandono ed è chiuso al pubblico.
 

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Tarquinia consiglio, Sandro Celli (Pd): “Amministrazione incapace e arrogante”

TARQUINIA – Strascichi polemici dopo l’ultimo consiglio comunale a Tarquinia. Il consigliere d’opposizione in quota Pd Sandro Celli attacca senza mezzi termini  l’amministrazione Mencarini stigmatizzando la spaccatura della maggioranza sulla delibera relativa all’ex centro chimico e le mancate risposte dell’assessore Manuel Catini, ex vicesindaco, sulla vicenda del saluto romano.

“Quello che è successo nell'ultimo consiglio comunale ha dell'incredibile. – tuona Celli –  In un'unica seduta questa amministrazione è riuscita a dimostrare contemporaneamente la sua incapacità ed inadeguatezza amministrativa e gestionale nonché la supponenza e l'arroganza di chi, anzichè sentirsi addosso la responsabilità di dover rappresentare ed amministrare una comunità, pensa, invece, di esserne il padrone. Ogni volta, infatti, che in consiglio comunale arriva un argomento che va oltre l'organizzazione della caccia al tesoro questa maggioranza va in crisi e deve chiedere la sospensione per continuare a litigare in un'altra stanza”.

“Ciò è successo anche nell'ultima seduta, dove, dopo che autorevoli membri della maggioranza si dichiaravano sui social come l'amministrazione dei fatti e non delle chiacchiere annunciando la delibera di acquisizione dell'ex centro chimico per farne un polo fieristico, la stessa delibera è stata costretta a ritirarla su richiesta della minoranza che ne ha evidenziato tutte le criticità nell'iter seguito – spiega Celli –  Non solo è stata ritirata, ma lo si è fatto anche con i voti di una parte della maggioranza, che si è così spaccata in modo chiaro ed evidente. E bene ha fatto il gruppo di Idea e Sviluppo a prendere posizione in merito, a differenza di chi non ha capito neanche di cosa si stava parlando e solo per una puerile dimostrazione di forza avrebbe anche messo a rischio l'amministrazione nell'eseguire un'operazione al buio che avrebbe potuto rivelarsi capestro. Si voleva infatti, deliberare l'avvio della procedura di acquisizione dell'ex centro chimico senza aver prima effettuato tutti i controlli documentali ed eseguito sopralluoghi sul sito onde verificarne lo stato per poter preventivamente analizzare la convenienza dell'operazione valutando precisamente i costi di bonifica e dell'eventuale disinquinamento del sito rispetto al suo stato attuale ed in considerazione all'uso che se ne è fatto per fini militari. Tutto ciò, nonostante la stessa Agenzia del  Demanio li invitasse ad eseguire tali controlli prima di deliberarne la conferma dell'interesse all'acquisizione”. 

“Sul punto invece dell'episodio del "saluto romano", l'incapacità è stata sostituita dalla supponenza e dall'arroganza, – incalza Celli – mentre l'inadeguatezza è stata supportata dalla totale inconsapevolezza del ruolo istituzionale che riveste un amministratore. Dopo aver disertato il primo consiglio, hanno, infatti, di nuovo offeso la città imbavagliando la discussione con un  silenzio assordante che vale mille volte di più di una dichiarazione di coinvolgimento. Hanno irresponsabilmente mancato di rispetto ai cittadini trincerandosi dietro sorrisi sconcertanti ed il mutismo arrogante di chi ha paura”.

 “L'assessore Catini non ha dato nessuna risposta alle domande dirette e legittime che gli ha rivolto chi rappresenta il 75% degli elettori, ma che, sono sicuro, siano le stesse domande a cui l'intera città chiede delle risposte. – aggiunge Celli – Ma la verità è che non ha potuto dare nessuna risposta, forse perchè quelle che avrebbe dovuto dare sarebbero state troppo imbarazzanti per lui e per la città. Spero che quel disagio e quell'irritazione palpabili da parte di tanti consiglieri di maggioranza, e credo dello stesso Sindaco, unico che da subito ed in modo deciso ha preso le distanze da quel gesto, si tramutino in uno scatto di orgoglio e di dignità nei confronti della città pretendendo da chi è coinvolto in quel triste episodio e sta creando imbarazzo a tutti, le dimissioni da amministratore. Potrebbe essergli utile per avere il giusto tempo per maturare politicamente e riflettere bene sul significato etico e giuridico del ruolo di amministratore pubblico”.

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Due incendi a via Antonini: denunciato

CIVITAVECCHIA – Sono bastate poche ore agli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitavecchia, diretto dal dottor Nicola Regna per individuare l'autore dei due incendi che hanno danneggiato la saracinesca di un bar in via Paolo Antonini.

Le prime verifiche degli investigatori hanno escluso si trattasse di un'azione collegata a qualche attività estorsiva o intimidatoria, in quanto il gestore non aveva mai avuto alcuna richiesta di denaro, né screzi con i clienti tali da giustificare il gesto. Gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria, sono arrivati all'individuazione del 20enne, già conosciuto alle forze dell'ordine, dopo aver visionato le telecamere di videosorveglianza del locale.

Dalle testimonianze è emerso che il ragazzo frequenta saltuariamente il locale e non ha mai avuto diverbi diretti con la titolare, ma potrebbe aver compiuto i gesti dimostrativi per mettersi in luce agli occhi di una giovane connazionale con la quale, qualche mese addietro, la proprietaria avrebbe avuto un diverbio . 

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