Ferri (Pd) contro l’amministrazione: ''Prima gridava contro l’inquinamento, oggi rimane muta di fronte a questo scempio ambientale''

CIVITAVECCHIA – «Ritengo che  in città si debba cominciare a lavorare al fine di sanificare una situazione ambientale ormai nociva per la salute, impegnandosi con controlli al fine di evitare eventi simili e riducendo, soprattutto, le fonti inquinanti». Lo dichiara Germano Ferri, intervenendo sull’incendio che ha interessato l’Autodemolizioni Bertini. Il segretario del Pd  dice la sua anche sui 102 nuovi malati di tumore censiti dalla Asl negli ultimi mesi: «Civitavecchia è una città che ha pagato a caro prezzo e con il sangue lo sviluppo economico, energetico, turistico e commerciale del paese – dichiara Ferri –  una città in cui sono presenti alcune tra le più grandi strutture energetiche e portuali europee, giganti nella produzione di inquinanti. Tanti gli interventi possibili al fine di migliorare la situazione ma, sicuramente, fondamentale per partire risulterebbe uno studio epidemiologico che analizzi i tassi di incidenza locali specifici per neoplasie correlate all’inquinamento ambientale».

Il segretario dem attacca l’amministrazione: «Per poter migliorare la situazione servirebbe un impegno costante e sentito da parte dell’amministrazione comunale, la quale prima delle passate elezioni gridava ai quattro venti contro l’inquinamento che attanaglia il nostro territorio, amministrazione oggi ormai muta dinanzi allo scempio ambientale che si sta consumando in città. A Civitavecchia – conclude Ferri – siamo ormai soli nella battaglia contro il cancro».

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Pd, Ferri: “Dopo le ferie discuteremo di alleanze”

CIVITAVECCHIA – “La politica delle alleanze è una questione seria per il Pd locale e soprattutto per la città e, come tale, va discussa dagli organismi dirigenti del Partito Democratico di Civitavecchia”. Una precisazione che si è resa necessaria da parte del segretario del Pd Germano Ferri a seguito della polemica aperta per le dichiarazioni di Piendibene, Luciani e Leopardo. 

“Superato il periodo feriale – ha assicurato Ferri – dedicheremo ad essa un dibattito serrato ed esaustivo per giungere a decisioni che speriamo saranno condivise ma, sicuramente, risulteranno impegnative per tutti. Non è né ai social né ad altri mezzi di comunicazione che possiamo affidare la nostra linea politica e qualsiasi espressione fatta ora, in virtù della mancata discussione ed approvazione in sede opportuna interna al partito, indipendentemente dalla provenienza del comunicato corrisponde solamente ad una semplice opinione personale”. 

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Centro commerciale a Fiumaretta: secco no del Pd

CIVITAVECCHIA – «Non crediamo sia questa la strada per ricavare ricchezza dalle opportunità dei traffici crocieristici e, in questo senso, auspico che il programma del Partito democratico, sul quale stiamo lavorando già da tempo, possa fornire risposte più funzionali alle esigenze dei nostri concittadini». Il segretario Germano Ferri ha protocollato giovedì mattina le osservazioni sulla delibera di Consiglio Comunale n° 44/2018 che riguarda l’aggiornamento progettuale del “Polo convergenza turistica”. Oltre ad osservazioni tecniche, che tengono conto dei riferimenti normativi a carattere nazionale e regionale introdotti dall’atto in variante al vigente Prg e ad alcuni appunti relativi agli indirizzi e prescrizioni imposti dalla Regione Lazio, il Pd ha ribadito l’avversione soprattutto dal punto di vista politico. «L’aggiornamento progettuale – ha ricordato Ferri – prevede la realizzazione di un centro commerciale dopo che la precedente ipotesi, quella dell’albergo a 5 Stelle, è miseramente naufragata per mancanza di interesse da parte degli investitori. Il danno però che si potrebbe verificare per l’economia cittadina con questo secondo tentativo di fare cassa con la SGR (3 milioni per la spesa corrente) attraverso il centro commerciale, potrebbe essere ancora più dannoso per la già asfittica economia della nostra città. Si immagini un grande centro commerciale, accessibile dal porto, pensato ad arte per convogliare e trattenere per qualche ora i turisti di transito con le crociere. Grandi firme e investitori che porteranno fuori dal nostro comprensorio gli utili di impresa – ha concluso – e così quel poco di ricchezza che attualmente è legata alla fugace permanenza dei crocieristi per le vie del centro, sarà destinata a sparire».

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Riuscito l'intervento per il piccolo S.

CIVITAVECCHIA – Cinque ore di intervento. Tanto è durata l’operazione di chirurgia rigenerativa al Salvator Mundi International Hospital di Roma per il piccolo S. il bambino civitavecchiese rimasto gravemente ferito a seguito di un incidente domestico, con una bottiglia di alcool esplosa a pochi centimetri. Ha rischiato la vita, riportando ustioni al volto e al corpo: oggi è soggetto a deficit funzionali per colpa delle retrazioni cicatriziali oltre che a problematiche estetiche che lo condizionano nelle normali relazioni tra bambini. Per lui si è mobilitata la città, grazie alla raccolta fondi su internet promossa da un giovane dottore civitavecchiese, Germano Ferri, che lo ha operato affiancando il professor Peter Rubin dell’Università di Pittsburgh, luminare che ha diretto l’intervento.

"Da domani inizierà le cure post operatorie – ha spiegato il dottor Ferri – tra cui costose medicazioni e sedute di radiofrequenza per permettere l’attecchimento delle cellule staminali impiantate nelle regioni cicatriziali conseguenti alle ustioni, trattamenti possibili solo grazie alla generosità dei tanti che hanno contribuito, con grande generosità, alla raccolta fondi lanciata qualche giorno fa. Quello appena concluso rappresenta un bellissimo gesto di solidarietà esempio che, con amore, unione ed altruismo si può fare tanto. Grazie a tutti".

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''Viviamo in auto, il Sindaco ci aiuti''

SANTA MARINELLA – E’ una storia drammatica, quella di Germano e Elisabetta, che da mesi vivono in una casa prestata da un amico senza luce, senza acqua e senza un minimo di sostentamento, a causa delle precarie condizioni economiche in cui versano i due. Una storia che deve far riflettere su cosa sia la povertà oggi, su come, da un momento all’altro, il mondo di una intera famiglia possa essere sovvertito. La perdita del lavoro, la difficoltà nel trovarne un altro in tempi così duri per l’occupazione, i conti da pagare che si accumulano, l’impossibilità a pagarli, poi lo sfratto. E l’unica soluzione, dopo essere stati appoggiati a casa di un amico, resta quella di vivere in auto. Parte da qui la lettera aperta al sindaco di Santa Marinella che Germano e Elisabetta, 55 e 53 anni hanno voluto raccontarci. «Abbiamo dovuto lasciare l’abitazione dove vivevamo – dice l’uomo – in quanto è stata acquistata all’asta e la società acquirente non ha voluto farci un contratto di affitto, siamo in totale situazione di indigenza e non riusciamo neanche a fare la spesa, solo una persona ci ha aiutato a non sentirci soli, un semplice cittadino che si è attivato per darci una mano sincera, e quel cittadino si chiama Aceto Adriano. Io sono affetto da disabilità psichica e mi è stata riconosciuta l’invalidità all’ottanta per cento, percependo 290 euro al mese, mentre la mia compagna non lavora e vorrebbe fare le pulizie ma il lavoro non c’e e dalla Croce Rossa non riceviamo nulla da un mese, mentre la nostra vita dovrà continuare in un’auto senza assicurazione. Chiediamo aiuto al Comune, perchè la nostra storia è solo la punta di un iceberg di disperazione e crisi profonda che attanaglia il nostro territorio. Confidiamo in un intervento del sindaco Tidei per tenderci una mano e dare prova che, con una buona politica vicina ai cittadini, si possa far tornare a sperare chi la speranza e la dignità l’ha persa nel proprio percorso di vita».

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Vertenze portuali, Perello auspica una sinergia politica

CIVITAVECCHIA – "La città ha bisogno di una guida seria ed esperta che prenda di petto e risolva queste situazioni ormai ingestibili". Il consigliere comunale de la Svolta Daniele Perello interviene sulla vertenza Cfft-Rtc, all'indomani dell'ordinanza dell'Adsp con la quale, in applicazione al vecchio piano regolatore portuale, viene vietato lo scarico dei container direttamente al terminal agroalimentare, passando obbligatoriamente per la banchina 25. 

"Una situazione – ha aggiunto Perello – che mette preoccupazione ai 65 lavoratori locali della società e dovrebbe interessare tutto il sistema politico e portuale civitavecchiese, e che invece vedo assente tranne poche persone, tra l'altro della mia parte politica. La cosa che noto con immenso dispiacere è che tutti gli esperti di portualità e difensori del porto che hanno riempito le cronache nei giorni scorsi sono muti su questa vicenda. Penso che in porto stia accadendo qualcosa di serio e preoccupante e che ci sia bisogno di sinergia politica, di trasversalismo e di una politica programmatica ben diversa. I lavoratori sono lavoratori sempre e non di serie A o di serie B – ha concluso – e le vertenze e problematiche lavorative devono essere tutte affrontate con la stessa attenzione e determinazione".

Anche dal Pd arriva la solidarietà ai lavoratori della CFFT." Una data di scadenza a breve termine, come quella del 15 settembre – spiega il segretario Germano Ferri – potrebbe non permettere i giusti dialoghi necessari a convincere le multinazionali, clienti del servizio portuale, del fatto che possono essere trovate delle soluzioni alla problematica creata. Alcune società hanno infatti già dichiarato di voler scegliere altri porti (Livorno e Salerno su tutti), qualora l'ordinanza dovesse avere rapida attuazione. Sicuramente oggi è fondamentale combattere la concorrenza esterna di altri porti, al fine di tutelare l'occupazione locale, piuttosto che emanare direttive che mettono in contrapposizione società interne al porto locale. Mi auguro quindi che si possa trovare una soluzione utile a tutelare i lavoratori, oltre che l'amministrazione comunale svolga il ruolo di garanzia necessario a salvaguardare l'occupazione nella nostra città".

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Solidarietà: Civitavecchia sale in cattedra e mostra il suo grande cuore

CIVITAVECCHIA – Una bella storia di solidarietà, amore per il prossimo e grande cuore. Quello che, in tante occasioni, Civitavecchia e i civitavecchiesi sanno mostrare. Una storia da raccontare, per far capire che quando c’è bisogno la città risponde sempre con entusiasmo. E quanto accaduto ieri dimostra proprio questo. In sole due ore, attraverso un’iniziativa di crowfunding condivisa su Facebook, sono stati raccolti oltre mille euro per un ragazzino di neanche dieci anni che necessita di un’operazione chirurgica urgente. Due ore. Ne sono bastate poche per mobilitare tanti civitavecchiesi, su iniziativa del giovane medico Germano Ferri. Il piccolo qualche tempo fa, a causa di un incidente domestico in cui gli è esplosa a pochi centimetri dal volto una bottiglia di alcol, ha riportato gravi ustioni al volto ed al corpo. «Il piccolo era diventato una vera e propria torcia umana – ha spiegato Ferri – e solo grazie alla prontezza ed al coraggio della mamma è riuscito a salvarsi ed a non morire». Portato in eliambulanza al Sant’Eugenio è stato operato d’urgenza, ma non è andato a buon fine «e, nonostante sia fortunatamente oggi vivo, gli innesti cutanei posti sulle zone ustionate sono stati rigettati. Il bambino quindi oggi – ha aggiunto Ferri – si trova con gravi depurpazioni soprattutto al volto che lo stanno condizionando molto nella vita sociale dato che, purtroppo, lo stesso soprattutto a scuola è costretto ad angherie e sfottò, oltre che ad atti di bullismo per via del suo aspetto». L’intervento di chirurgia plastica rigenerativa a cui sarà sottoposto il 25 luglio al Salvator Mundi International Hospital di Roma non viene passato dal Sistema Sanitario Nazionale, ritenuto un intervento di estetica. Da qui la richiesta di aiuto, per una mamma sola e senza lavoro. E la risposta è immediatamente arrivata attraverso numerose donazioni.

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La città piange la scomparsa di Cacciaglia

CIVITAVECCHIA – Iniziano ad arrivare le prime reazioni alla scomparsa dell'avvocato Vincenzo Cacciaglia. 

IL PARTITO DEMOCRATICO – "Esprimo a nome del Partito Democratico di Civitavecchia le nostre più sentite condoglianze alla famiglia per l'improvvisa dipartita dell'avv. Vincenzo Cacciaglia, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia". Così il segretario del Pd Germano Ferri. "Un uomo dai grandi valori morali il quale, negli anni, è diventato insieme alla Fondazione Cariciv un punto di riferimento per il territorio e chi nello stesso aveva bisogno di aiuto. Ricordo le finalità della Fondazione – ha aggiunto – e di conseguenza i principi morali dell'Avvocato possono essere esemplificati in quelli di assistenza e tutela alle classi sociali più deboli ampliando poi nel tempo gli orizzonti, sponsorizzando a livello locale arte e cultura e diventando promotori di un'istruzione di livello, istituendo a Civitavecchia un polo universitario nato in collaborazione con le università "La Sapienza" e "Tuscia". Una perdita importante per tutta la città".

IL GRUPPO CONSIGLIARE DEL PD – "Apprendiamo con dolore che l'Avvocato Vincenzo Cacciaglia ci ha lasciato dopo aver combattuto a lungo con la grave malattia che, in questi ultimi mesi, Lo aveva profondamente provato nel corpo ma non nello spirito. A noi che abbiamo avuto avuto il privilegio di essere Suoi amici, rimarrà il ricordo di una meravigliosa persona con uno straordinario amore per la propria Città che ha dimostrato in ogni occasione, sia nello svolgimento dei tanti prestigiosi ruoli affidatigli negli anni, sia nella vita di tutti i giorni. Alla famiglia ed ai parenti le nostre più sentite condoglianze". 

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Acqua: l'emergenza coinvolge altri quartieri

CIVITAVECCHIA – Via Buonarroti, via Benci e Gatti, zona Uliveto, piazzale Torraca, zona bassa di Campo dell’Oro. Ma anche Boccelle, San Liborio e San Gordiano. E poi ancora via Cialdi, a secco ormai da tre giorni. Una soluzione insostenibile con anziani e disabili bloccati in casa dal caldo ma al tempo stesso privati dell’acqua.  L’emergenza idrica non accenna a rientrare, anzi sembra coinvolgere sempre più quartieri. Ed il weekend, con l’aumento della richiesta sul tutto il litorale, preoccupa e non poco i cittadini di Civitavecchia.
«Cozzolino si imponga con i dirigenti di Acea, non è possibile vivere in queste condizioni». Ha tuonato così il vice coordinatore di Forza Italia Giancarlo Frascarelli che ieri, insieme ad un gruppo di cittadini residenti in via Cialdi, ha realizzato una sorta di conferenza stampa ed allo stesso tempo una indagine.
Frascarelli ha infatti chiamato il call center di Acea fingendosi un cittadino residente della zona. La dipendente di Acea che ha risposto non ha potuto aiutare i cittadini e si è limitata a dire che vista la zona, il mese e la numerosa richiesta, non era possibile far giungere neanche le autobotti. ‘‘A Civitavecchia abbiamo problemi per i troppi consumi’’ hanno risposto dalla società. RIsposta che ai civitavecchiesi non fa certo piacere.  
E sui problemi idrici è intervenuto anche il segretario del Pd Germano Ferri. «Da qualche anno a questa parte l’emergenza idrica è decisamente peggiorata – ha sottolineato – arrivando addirittura ad avere alcune zone della città senza acqua anche in inverno ed oggi addirittura la situazione è più grave che mai con zone a secco, mai state interessate prima dal disservizio». Secondo il segretario del Pd, «il frettoloso passaggio ad Acea, forse anche per sanare un bilancio che ad oggi sembra essere l’unica preoccupazione per un’amministrazione che non ha mai avuto minimamente a cuore i problemi delle persone – ha aggiunto – non ha decisamente portato i miglioramenti sperati. Sicuramente un errore grave è stato quello di affidare completamente fin da subito la gestione del servizio ad Acea, senza un affiancamento iniziale con i tecnici comunali che conoscono ormai le criticità del nostro sistema idrico, limitandosi come detto dal sindaco Cozzolino solo a qualche suggerimento. Come per ogni questione cruciale per la nostra città il Sindaco arriva in ritardo ed anche in questo caso, a fronte di un problema ormai presentato e che magari con competenza poteva essere evitato, convoca un incontro con i tecnici Acea e comunali per capire le ragioni del disservizio. Infine, essendo nota la crescita esponenziale delle navi da crociera che da qualche anno a questa parte arrivano soprattutto in estate nella nostra città ed essendo evidente che l’emergenza idrica raggiunge il suo picco durante la stagione estiva, periodo di massima affluenza dei croceristi – ha concluso – come cittadino vorrei sapere quanta acqua della città è effettivamente destinata al porto durante questo periodo».
Una richiesta che arriva anche dal Codacons, che ha portato ad esempio la situazione che si è verificata a Palermo, dove di fronte a perduranti problemi di approvvigionamento idrico per i cittadini, il Comune ha deciso di non vendere più l’acqua destinata al locale scalo marittimo e, in particolare, alle navi da crociera.

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