Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

VIDEO
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Bis Tabarini, ma il Pian Due Torri risponde

Seconda uscita per la compagine diretta da Caputo, di fronte il Pian due Torri di Ranaldi. Se si cercavano progressi sul piano del gioco si sono visti, visto il poco tempo dall’avvio della preparazione, da non tenere conto dei carichi muscolari e sedute tattiche a cui sono stati sottoposti i giocatori delle due società. Comunque, nel complesso, un buon primo tempo da parte delle due squadre, tonico e a tratti fisico, per calare vistosamente nella ripresa. Tutti a referto alla fine dei novanta minuti e questo fa ben sperare per il ritmo partita. Assenti all’avvio, per i postumi dei carichi muscolari di questi giorni, Ruggiero, Nunziata e Serpieri. Tra i pali si sistema Di Rauso, di fronte a lui Funari e Gimmelli, con ai lati Treccarichi e Gallo. Il duo di centrocampo è composto da Bevilacqua e Esposito, Tabarini falso nueve e, ad agire sul piano offensivo, Delogu, Ndao e Cazzulani. Risponde Ranaldi con Salsano tra i pali, sulla linea difensiva Tiberi, Paris L, Amoroso e Grossi. A cercare la via del gol Orsini, con Mastropietro, Buscia, Celeroni e Solazzo a supporto. Gara vivace già dalle prime battute, maschio il gioco del Pian Due Torri, che contrasta bene i portuali a centrocampo.
L’unica occasione degli ospiti capita sui pedi di Solazzo, esterno della rete, poi la Cpc2005 prende le misure sul rettangolo vere e con Ndao, Gallo e Tabarini prende anche il possesso della metà campo avversaria, lasciandogli di fatto solo il contropiede. La CPC2005 preme, crea poco se non superiorità numerica, e il Pian Due Torri alla prima occasione passa in vantaggio. Presunto fallo di Funari nel cuore dell’area e l’arbitro concede il penalty: se ne incarica Celeroni che spiazza Di Rauso. La Cpc2005 non ci sta e riagguanta subito il pari, cross di Gallo, la difesa romana cilecca, e Tabarini insacca alle spalle di Salsano. Uno a uno al venticinquesimo.
Il risultato di parità dura ben poco, il Pian Due Torri mostra lo spirito battagliero che, forse, la accompagnerà per l’intera stagione e alla mezz’ora segna ancora. Azione corale con la sfera che arriva a Orsini, lesto, sul filo del fuorigioco, a siglare il due a uno.
Quando si pensa ad andare negli spogliatoi a racimolare idee ed energie Tabarini, dopo una progressione di cinquanta metri, insacca con un fendente da fuori area la sfera che vale il due a due. Ripresa con la compagine portuale rivoluzionata nell’undici.
Gloria per Di Rauso, China e Di Gennaro al posto di Bevilacqua e Esposito, Feuli e Cherchi per Treccarichi e Cazzulani, mentre Memmoli e Metta per Ndao e Delogu, Davanti Spanò per Tabarini. Anche Ranaldi rivoluziona il Pian dei Torri, completamente cambiato l’undici iniziale. La partita scivola via senza sussulti, la CPC2005 è padrona del campo, seppur non crei occasioni degne di nota, e il Pian due Torri agisce di rimessa. Le emozioni sono ben poche, l’unica cosa da annotare è l’esordio tra i pali di Di Marco in prima squadra, subentrato sul terreno di gioco al posto di Gloria a metà tempo. Memmoli tenta la via del gol per due volte, nulla di fatto per gli annali.È però Allegri sul finire a scaldare i guantoni a Di Marco, con la gara che si conclude poco dopo sul due a due. Domenica arriva il Morandi al Tamagnini.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Rubinetti a secco e perdite: la rabbia cresce

CIVITAVECCHIA – Proseguono i disagi in molte zone della città mentre l’acqua rimane non potabile nelle zone a sud di Civitavecchia. Ieri sono ricominciati i disagi per gli utenti serviti dal serbatoio di via Galilei. Segnalazioni che arrivano dal martoriato piazzale Torraca, dalla zona Uliveto, viale Baccelli, viale Togliatti, via Montanucci e un’area di via Buonarroti. Per quanto riguarda invece l’ordinanza di non potabilità anche le nuove analisi hanno evidenziato parametri microbiologici superiori alla norma. I campioni sono stati prelevati dalle fontanine di viale Lazio, via del Tiro a Segno e di via San Gordiano. Ieri dovrebbero essere state effettuate nuove analisi, si attendono i risultati. La situazione è critica, soprattutto considerando che siamo al fine settimana e tra gli utenti c’è la preoccupazione che possa essere uno dei tanti neri, anzi nerissimi, sul fronte idrico.

Il malcontento serpeggia, amplificato dalla presenza di numerose perdite idriche sparse per tutta la città. Una delle più gravi è quella di via Mariano Mozzoni, in zona Boccelle. La segnalazione di un residente che da giovedì scorso si è visto il cortile invaso da un fiume d’acqua. Immediata la segnalazione ad Acea che è diventata quotidiana, ma di interventi ancora nessuna traccia. Intanto l’acqua continua a scorrere indisturbata e ha invaso l’esterno dell’abitazione del cittadino, andando a fuoriuscire dai buchi di scolo per l’acqua piovana di uno dei muri perimetrali dell’abitazione. «La mia paura – ha spiegato il cittadino – è che possa comprometterne la stabilità, senza contare che l’acqua è arrivata anche all’abitazione vicina. Una situazione assurda e nessuno interviene».

Uno dei tanti sprechi d’acqua che aumenta la rabbia dei cittadini impotenti che vedono litri e litri riversarsi per le strade mentre dai rubinetti non esce nemmeno una goccia.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La giunta Pasquini rifà il look al paese

ALLUMIERE – La giunta Pasquini continua a portare avanti una serie di interventi utili per il decoro del paese e per il miglioramento della vita dei cittadini. In primis va avanti di buona lena il restyling del paese. La giunta Pasquini, infatti, continua a lavorare sul fronte del decoro urbano per abbellire e pulire le vie del paese.
“In questi giorni – spiega il delegato al decoro urbano Sante Superchi – ci siamo impegnati nella pulizia e nel decoro del paese; lungo le vie sono state messe nuove fioriere; è stato fatto un nuovo manto di asfalto e posta la nuova segnaletica stradale». 
Oltre a questo è sotto gli occhi di tutti anche l’attenzione per la raccolta differenziata all’interno degli spazi pubblici e per le strade: «Sono stati istallati nuovi contenitori per i rifiuti differenziati e qulli per gettare i bisogni dei cani. Questi nuovi contenitori – prosegue Superchi – sono stati posti in vari punti del paese: nel giardino di piazza Filippo Turati, nel giardino in viale Garibaldi, nel giardino di piazza Agostino Chigi, nel piazzale dei Partigiani e presso la frazione di La Bianca. Sappiamo che c’è molto altro da fare e quindi la nostra giunta è già all’opera per rifornire di contenitori anche le zone più periferiche del paese, riuscendo così a coprire almeno tutte le zone abitate».
Il consigliere comunale di maggioranza e delegato al Decoro urbano spiega poi: «Decoro urbano vuol dire abbellire e tutelare l’ambiente nel quale si vive; significa accogliere con rispetto e con orgoglio noi stessi e i visitatori. Il decoro urbano deve essere curato prima di tutto da chi abita il territorio, quindi, siamo fiduciosi e speranzosi della collaborazione dei nostri cittadini nel mantenere il nostro paese pulito e ben curato. Allumiere pian piano cambierà look a beneficio di tutti». 
Sante Superchi poi conclude: «Siamo a disposizione dei cittadini per qualsiasi consiglio da attuare per migliorare il decoro del paese». 
Intanto arrivano buone notizie per quanto riguarda la questione del plesso scolastico di via Turati: il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) sembra aver dato ragione alla giunta Pasquini: il contenzioso tra l’amministrazione comunale e la precedente ditta appaltatrice sembra risolto e quindi da alcuni giorni sono ricominciati i lavori all’interno dell’edifico scolastico. 
«Stiamo procedendo con la rimozione delle travi che non erano in sicurezza – spiega Antonio Pasquini, il primo cittadino di Allumiere – ci stiamo impegnando al massimo per portare a compimento i lavori e ridare agli allumieraschi questa scuola. Purtroppo trovandoci di fronte all’obbligo di cambiare le travi sarà come ricominciare da capo ma per noi la cosa più importante è la sicurezza e quindi vogliamo che ci sia il migliore materiale». 
Una volta terminata questa prima tranche di lavori (che rientrano tra 170mila euro reperiti dalla vecchia amministrazione): «Potremo pensare a predisporre un nuovo impianto elettrico e quello antincendio – prosegue Pasquini – il termine per la fine dei lavori statici della controsoffittatura e della pavimentazione della superficie esterna è prevista per il 21 novembre. Poi, ottenuti i finanziamenti, i bambini della scuola Primaria potranno rientrare in questo edificio e troveranno classi dotate di impianti led e wifi in totale sicurezza: su questo punto contiamo sulla sensibilità della Regione e altri Enti sovracomunali». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – "Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli". Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita.

Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato.

“La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, ancora polemiche su piazza Almirante

LADISPOLI – "Daremo vita ad un comitato per togliere le vie dedicate a tutti i comunisti nella zona artigianale di Ladispoli". Al momento sembra essere solo una provocazione quella lanciata dai social dal consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Una polemica infinita insomma riguardo alla ormai celebre piazza Almirante di Ladispoli pronta a prendere a sorgere di fronte all’ex stadio Martini Marescotti e all’attuale piazza Grande, il progetto urbanistico finito più volte nel mirino di ambientalisti e soprattutto il Movimento Cinque Stelle. Ardita è scatenato: “se la sinistra continua a fare ostruzionismo, saremo obbligati a presentare una proposta per verificare nella commissione toponomastica se più o meno le vie dedicate al alcuni personaggi della sinistra locale o nazionale a Ladispoli se erano meritevoli di ricevere un’intitolazione di una via o di una piazza”, rilancia Giovanni Ardita.

Nettamente contro le posizioni di Ardita e company è il Comitato cittadino appena nato per dire “no” all’intitolazione a Giorgio Almirante, ex segretario del Msi.

“Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire No a Piazza Almirante a Ladispoli. Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di piazza Almirante si sta rivelando decisamente una storia sbagliata. Almirante non si è mai pentito delle sue posizioni fasciste e sulle leggi razziali”, è un passaggio della nota del Comitato.

“La nostra comunità – sostiene il Comitato – ha avuto storicamente il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni ad esempio e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli”.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Depuratore Ostilia, Città Metropolitana: «Nessuna autorizzazione allo scarico»

di TONI MORETTI

CERVETERI – I consiglieri di opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, avendo dei dubbi circa la regolarità della procedura del riavvio del depuratore di Campo di Mare dopo l’avvenuto adeguamento manutentivo, operato dal comune in danno della società Ostilia che ne è proprietaria, producono  una richiesta avente per oggetto la  copia degli atti relativa alla autorizzazione allo scarico e/o certificazione similare rilasciata al Comune di Cerveteri per  l’avvenuto avvio del depuratore privato di Campo di  Mare. 
Il IV Dipartimento, Servizio 2  ‘‘Tutela Acque e Risorse Idriche’’  di Città Metropolitana, a firma del dirigente dottoressa Maria Zagari, così riscontra: «Si comunica che alla data odierna, lo scrivente servizio non ha rilasciato nessuna autorizzazione al comune di Cerveteri per lo scarico di acque reflue provenienti dal depuratore in oggetto, che è stato riavviato dal comune di Cerveteri con ordinanza contingibile e urgente per l’eliminazione dei rischi e la tutela della salute pubblica».
Il dirigente del Servizio sottolinea l’obbligo dell’unitarietà della gestione del servizio idrico integrato come stabilito dalla legge regionale, ed in questo caso il servizio dovrebbe essere affidato all’Acea Ato2. C’è da chiedersi allora, come mai questo corto circuito di competenze col depuratore di Campo di Mare?. All’Acea Ato2 spetta la gestione del servizio idrico integrato, e avrebbe dovuto prendere in carico tutto quanto esiste nel territorio di Cerveteri  relativo a reti idriche e fognarie, compresi i depuratori. 
Ma Acea, prende in carico dal comune, non certo da un privato, e l’anomalia è che a Campo di Mare, sia l’acquedotto che le reti fognarie, compreso il depuratore, sono di proprietà della società Ostilia che fino ad oggi non ha ottemperato alla manutenzione degli impianti, tanto che a Campo di Mare sta saltando tutto, e che non da segnali di voler provvedere. 
Il comune, a tutela della salute pubblica, interviene in danno, e bene fa, ma se non riesce a dare in carico all’Acea le reti e il depuratore perché non sono sue, perché non le acquisisce come ha fatto in forma solo temporanea per poter accedere al depuratore e ripararlo? 
A questo punto, si chiede sgomento De Angelis: «Sarà forse che così facendo si comprometterebbe il valore di una società già decotta che il comune e questa amministrazione di maggioranza sta tentando di salvare ad ogni costo con continue regalie che stanno sotto gli occhi di tutti? Forse se si provvedesse alle acquisizioni si aprirebbe un fronte che potrebbe prevedere anche l’acquisizione del lungomare, per esempio, e tanto altro ancora».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Adsp: crescono i passeggeri, scendono le auto

CIVITAVECCHIA – Sono positivi i primi sei mesi del porto di Civitavecchia. E questo a vedere i dati pubblicati nei giorni scorsi dall'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. Segno positivo per il settore passeggeri (sia di linea che crociere), Ro-Ro, container e delle rinfuse solide; diminuiti i traffici legati al ciclo produttivo della centrale dell’Enel, così come riscontrato nel 2017. 

In particolare i passeggeri di linea crescono di oltre il 2%, mentre i crocieristi del 17%, di cui un aumento in cosiddetto “turn around” – lo sbarco/imbarco – del 9% ed in transito del 21%.

Cresce in particolare il traffico complessivo nel porto di Civitavecchia (+3%), stabile nel porto di Fiumicino e in flessione dell’ 8% nel porto di Gaeta. Sulla base del dato complessivo dei tre porti dell’AdSP si registra una crescita dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate).

La crescita del porto di Civitavecchia risulta trainata principalmente dal traffico di merci in colli che, nel complesso, crescono di oltre il 14%, pari a 400 mila tonnellate in più rispetto al 2017, grazie ad un ulteriore incremento del traffico di merce in container (+4,3%) e soprattutto delle merci trasportate in modalità RO-RO, di cui risulta un incremento del 17%, con oltre 53 mila T.E.U. e oltre 120 mila mezzi pesanti movimentati al 30 giugno 2018.

La crescita del traffico di merci in colli, e delle restanti rinfuse solide, compensa ampiamente l’ulteriore calo, dovuto a fattori esogeni, dei traffici legati al ciclo produttivo dell’Enel, in particolare carbone e cenere, che fanno registrare una perdita pari ad oltre 270mila tonnellate nel primo semestre del corrente anno.

Tale dato è in controtendenza rispetto alle restanti rinfuse solide che, nel complesso, registrano un incremento del 10%. In particolare si conferma, come già riscontrato nel corso del  2017, un’ulteriore crescita del 13% del traffico in importazione di ferrocromo, e del 20% del traffico in esportazione di coils in acciaio, ciò ad ulteriore conferma della ritrovata dinamicità delle acciaierie di Terni. Ulteriore sensibile crescita si registra anche per il traffico di fluorite (+41%); per l’argilla (+39%) mentre in flessione del 19% risulta il traffico di cippato di legno.

Per quanto concerne il traffico di autovetture nuove, le importazioni mantengono pressochè lo stesso dato registrato nel primo semestre del 2017 (segnatamente 83.290 autovetture rispetto alle 85.840 del primo semestre 2017), mentre si registra una sensibile flessione del traffico di autovetture in esportazione (da 85.285 a 31.168). Tale ultimo dato risente in particolare dell’andamento del traffico auto FCA prodotte dallo stabilimento di Cassino.  

Infine, per quanto concerne il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Civitavecchia si registra, in controtendenza con l’andamento negativo degli ultimi anni, una crescita di oltre il 12%.

Con riferimento allo scalo di Gaeta si continua a registrare una flessione del traffico complessivo, pari all’ 8%, determinata dalla contrazione del 5% del traffico di prodotti petroliferi (dovuta soprattutto ai lavori, tuttora in corso, di manutenzione del pontile petrolifero), ma soprattutto del traffico di merci solide (-17%). Tra le rinfuse solide, a fronte di una crescita del traffico di carbone e fertilizzanti (rispettivamente +40 mila e +21  mila tonnellate), si registra una contrazione generalizzata di tutte le altre tipologie merceologiche.

Infine si conferma stabile il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Fiumicino, pari ad oltre 1 milione e 500 mila tonnellate per 29 accosti, sostanzialmente uguale all’anno precedente.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Torre Sud: si riattivi il tavolo al Ministero

CIVITAVECCHIA – "Da ormai tre mesi si è insediato il nuovo governo, ma l’Amministrazione Comunale sembra proprio essersi dimenticata dei cinque lavoratori ex dipendenti di Tirreno Power, licenziati dal Torre Sud e rimasti senza lavoro, perché nessuno, Amministrazione Comunale in primis, è riuscito a far rispettare da Enel gli impegni sottoscritti con il Comune di Civitavecchia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004". È critico il circolo territoriale di Fratelli d'Italia nei confronti del Pincio riguardo la vertenza Tirreno Power, rimasta nel silenzio per troppo tempo, e chiede con forza al Sindaco di riattivarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico per riaprire il tavolo di confronto con Enel per il rispetto degli impegni assunti. 

"Il tavolo ministeriale, riunitosi ad inizio anno e sospeso in attesa dell’insediamento del nuovo governo, non si è più riunito – hanno spiegato – l'Ugl di categoria, il 1° giugno scorso, ha giustamente scritto al sindaco per sollecitare l’Amministrazione Comunale per far riconvocare il tavolo presso il Ministero delle Attività produttive, peraltro attualmente rappresentato dall'onorevole Luigi Di Maio, che dovrebbe essere politicamente affine alla attuale giunta comunale di Civitavecchia. Ad oggi, a distanza di due mesi, quella lettera è rimasta  priva di qualsiasi riscontro: nessun rappresentante dell’Amministrazione Comunale si è degnato di rispondere. Il torpore della Amministrazione su questa ed altre vertenze non ha alibi, visto che il Movimento 5 Stelle e attualmente al governo, con propri rappresentanti in Ministeri chiave, a partire dal Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico". 

Il partito si appella quindi al consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, candidato sindaco sostenuto anche Fratelli d’Italia, affinché si attivi nelle forme previste dallo statuto comunale, per richiamare al rispetto dei propri doveri l’Amministrazione Comunale "ed impegnarla a sollecitare il Ministero competente – hanno aggiunto – a riattivare immediatamente il tavolo con Enel: non è ammissibile che la vicenda cada nel dimenticatoio e non è tollerabile che Enel possa impunemente rifiutarsi di rispettare gli impegni sottoscritti siglata con il nostro Comune, a fronte della riconversione a carbone di Tvn, che ha fruttato in questi anni decine di milioni di euro di utili gravando il nostro territorio e la salute dei Civitavecchiesi di questa enorme servitù. Confidiamo in Massimiliano Grasso, che ha dimostrato di esercitare con impegno e capacità il ruolo di consigliere comunale di opposizione, affinché l’Amministrazione Comunale si desti dal torpore, un torpore che, purtroppo, sta dimostrando anche su altre importanti vertenze occupazionali, come quelle che riguardano lo scalo portuale: su queste vertenze, a differenza dell’Amministrazione Comunale e di altri partiti – hanno concluso – Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, è e sarà sempre in prima linea, con il supporto dei propri rappresentanti istituzionali, perchè per Fratelli d’Italia il lavoro ed i diritti dei Civitavecchiesi costituiscono una priorità assoluta".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ferri (Pd) contro l’amministrazione: ''Prima gridava contro l’inquinamento, oggi rimane muta di fronte a questo scempio ambientale''

CIVITAVECCHIA – «Ritengo che  in città si debba cominciare a lavorare al fine di sanificare una situazione ambientale ormai nociva per la salute, impegnandosi con controlli al fine di evitare eventi simili e riducendo, soprattutto, le fonti inquinanti». Lo dichiara Germano Ferri, intervenendo sull’incendio che ha interessato l’Autodemolizioni Bertini. Il segretario del Pd  dice la sua anche sui 102 nuovi malati di tumore censiti dalla Asl negli ultimi mesi: «Civitavecchia è una città che ha pagato a caro prezzo e con il sangue lo sviluppo economico, energetico, turistico e commerciale del paese – dichiara Ferri –  una città in cui sono presenti alcune tra le più grandi strutture energetiche e portuali europee, giganti nella produzione di inquinanti. Tanti gli interventi possibili al fine di migliorare la situazione ma, sicuramente, fondamentale per partire risulterebbe uno studio epidemiologico che analizzi i tassi di incidenza locali specifici per neoplasie correlate all’inquinamento ambientale».

Il segretario dem attacca l’amministrazione: «Per poter migliorare la situazione servirebbe un impegno costante e sentito da parte dell’amministrazione comunale, la quale prima delle passate elezioni gridava ai quattro venti contro l’inquinamento che attanaglia il nostro territorio, amministrazione oggi ormai muta dinanzi allo scempio ambientale che si sta consumando in città. A Civitavecchia – conclude Ferri – siamo ormai soli nella battaglia contro il cancro».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###