Beach Tennis Civitavecchia ai vertici del movimento laziale

Civitavecchia sul tetto della regione Lazio in tema di Beach Tennis.
Dopo la vittoria del campionato di serie C a Terracina poco più di un mesa fa, lo scorso weekend sui campi romani di Fiumicino l’Asd Beach Tennis Civitavecchia ha partecipato e trionfato con i suoi ragazzi nelle varie categorie.
Nel maschile è arrivato il secondo posto con annesso titolo di vice campioni regionali per la coppia Andrea Maisto e Simone Casciola. 
I due istruttori locali si sono arresi in finale dopo un grande torneo contro la coppia Tenace-Lucaroni.
Nel femminile, invece, primo posto e riconferma del titolo vinto lo scorso anno per la coppia formata da Francesca Bevilacqua e Donatella Giampietri. 
La stessa Giampietri che ha ottenuto un terzo posto al misto con il suo socio e compagno Stefano Baroncini. 
Ottimo successo che vede sempre di più l’associazione locale protagonista a livello regionale e non solo.

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La poetessa  Agnese Monaldi  trionfa nel prestigioso concorso

ALLUMIERE – Continua a inanellare successi e affermazioni la bravissima poetessa a braccio Agnese Monaldi, la quale ha trionfato a Roma al prestigioso concorso Vincenzo Scarpellino  2018 ‘‘Stornelli inediti nei dialetti del Lazio’’. La Monaldi nella stessa competizione ha avuto la soddisfazione di vedere premiate ben 4 classi del comprensorio nelle quali ha portato il progetto poesia: la classe IVB della Scuola Primaria I.C. di Tolfa (insegnanti: Tomasa Pala e Luisella Felicini) è risultata prima classificata nella sezione ‘’Scuole’’ dell’ottava edizione del Premio Scarpellino per poesie e stornelli inediti nei dialetti del Lazio; seconda classificata la classe II B Scuola Primaria I.C. di Tolfa (Insegnanti di classe: Michela Pala Michela e Francesca Franceschini); terze classificate le classi 5^ A – 5^ B Primaria (Insegnanti: Maria Letizia La Noce e Anna Annunziata) plesso Papacchini dell’I. C. Galice Civitavecchia via Toscana. L’insegnante di Tolfa, Tomasa Pala, che da anni collabora con la poetessa Agnese Monaldi, esprime «Grande soddisfazione per il percorso didattico intrapreso con passione, mirato alla conoscenza e  tutela della della nostra amata tradizione poetica», mentre le insegnanti Michela Pala e Francesca Franceschini dichiarano la «validità dell’esperienza del laboratorio di poesia con la Monaldi sia sul piano dei contenuti che  sul piano metodologico  e auspicano una futura collaborazione per realizzare percorsi formativi sempre più stimolanti». Agnese Monaldi è una improvvisatrice in ottava rima e rappresenta la continuità di questa tradizione simbolo della creatività e della capacità comunicativa popolare. Agnese è nata ad Allumiere. Avendo coltivato da sempre interesse verso ogni forma poetica da anni si cimenta con successo nel canto estemporaneo che nell’ultimo secolo è stato esercitato solo da poeti uomini. Facendo leva sulla volontà di apprendere e praticare, ha iniziato ad esibirsi in una escalation che l’ha portata ai più alti livelli fino a trovarsi a contrastare in rima con i migliori artisti italiani. La Mobaldi è continyamente ospitebin manifestazioninpietichebin tutta Italia e ovunque è apprezzata e amata «Sono stata sempre appassionata alla scrittura, alla letteratura e all’ascolto dei racconti. Sin da piccola ascoltavo i poeti a braccio che cantavano nelle piazze, fino al momento in cui ho iniziato io stessa ad improvvisare circa dieci anni fa. La motivazione è l’istinto e la passione che sento dentro di me. I miei primi passi sono stati ascoltando i poeti e rispondere in rima con la mente. Leggere testi, è stato il secondo passo, prediligendo Dante, Orlando il furioso e Torquato Tasso – spiega la Monaldi – inizialmente non ho avuto maestri e mi esercitavo da sola; poi ho incominciato a conoscere alcuni poeti e l’unico che per me è stato un maestro è Mauro Chechi. Attribuisco la stessa importanza sia alla linea melodica che allo schema metrico privilegiando l’ispirazione. La rima è di otto versi, di cui sei alternati, 1-3-5 2-4-6 l’ultimi due versi sono con rima baciata. Il contrasto improvvisato è un contrasto poetico in cui l’ottava, quasi come in una disfida, assume il ruolo di strumento, di argomentazione contrapposto a quello del contendente. Le differenze tra l’ottava laziale e quella toscana sono negli argomenti trattati». Per quanto riguarda la sua attività nelle scuole la Monaldi spiega: «L’approccio con gli studenti è molto semplice: si trattano argomenti che di regola impegnano il sentimento ed i valori, rappresentando un mondo che costituisce la radice dei nostri territori e della nostra storia». (Rom. Mos.)

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Premio Scarpellino, Tarquinia protagonista con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Tarquinia protagonista al Premio Scarpellino con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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‘‘Etruria in danza’’: serata finale

di TONI MORETTI

CERVETERI – C’era attesa ieri sera tra le sedute di Piazza Santa Maria. Etruria in Danza si accingeva a portare in scena la prima parte dello spettacolo ‘’La strada che arriva al mare’’  che si conclude stasera, dedicato a coreografie, musiche e creazioni presentate da scuole di danza, gruppi e compagnie, che in quelle precedenti  aveva già  conquistato un successo fuori dalle aspettative, principalmente, a nostro parere, perché aveva centrato tutti gli obiettivi che l’evento si era proposto. Era stato annunciato, dall’ideatrice Alessandra Ceripa, di voler rendere spontanea e naturale una commistione di circostanze che quella splendida piazza offriva. Il suo essere un capolavoro d’arte, il trovarsi in una città culla di una delle civiltà tra le più antiche, quella Etrusca,  la vicinanza del museo che ne custodiva tanti capolavori impregnati dei suoi segreti e dei suoi valori. Ebbene, come per una magia ciò è avvenuto. Tale miscela di elementi ha creato come una energia  sub dimensionale che ha aumentato la percezione  di vivere in dimensioni diverse, non parallele ma unificate da elementi non più distanti, non più antichi o moderni ma unici, assimilati ed assimilabili in un personalissimo e esclusivo e soddisfacente modo di vivere la realtà. Bene questa situazione è il compiersi del miracolo dell’arte e chi fa cultura questo lo sa. Che succede lo sa e che ne decreta il successo lo sa. L’attesa  consisteva appunto nel trionfo di una architettura di pensiero che avrebbe riportato la parte finale di un racconto iniziato la prima sera con “Il viaggio dell’artista”, e questo trionfo c’è stato. “ La strada che arriva al mare” ha unito in un solo titolo due temi come i ricordi dei giochi dell’infanzia fatti nella strada sotto casa alla magia del mare, in uno scenario immaginario dove i temi diventano l’uno complementare all’altro.  E’ stato messo in scena una ricerca raffinata e suggestiva dove il ritmo e le melodie restituiscono ai movimenti, il richiamo alla terra di origine , bagnata dal quel mare, crocevia di storie, popoli, culture, tradizioni, sogni, denunce, anelito di libertà.  Fondamentali sono state le coreografie di Alessandra Ceripa, Andrè de La Roche,  Marta Scarsella, Francesca Ferretti, Rachele e Patrizio Ratto, Giulia Capoccia,  Valeria Andreolini, e Silvia Mantovani.  Nel corso della terza serata della rassegna, Alessandra Ceripa ha voluto ricordare  un gioiello dell’espressione dell’arte nostrana, il grande cantautore Aldo Donati, che in vita la considerava la sua nipotina. Aldo, non sapeva d’arte, era l’arte. Non fosse altro che ancora oggi, la moglie Velia Abballe, sua grande partner nell’arte e nella vita, si è visto accettare un inedito di Aldo dalla grande Mina. 

 

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Stasera cinque cortometraggi italiani

S. MARINELLA – Per questo weekend, Santa Marinella diventerà il centro della cinematografia nazionale, con due giorni di anteprime, ospiti, mostre, sfilate che attireranno, come sempre, un folto pubblico di appassionati e fans del cinema. Una manifestazione voluta e realizzata dalle associazioni culturali S. Marinella Viva, Civitafilm Commission, Ciak 2000 e Aster Academy, con lo scopo di creare un festival internazionale itinerante sul litorale per valorizzarne il territorio. Dopo la prima giornata che si è tenuta ieri in piazza Trieste con il film La scelta impossibile, questa sera sono in programma le proiezioni di cinque cortometraggi italiani alla presenza dei registi e degli attori. Per l’occasione, saranno premiati l’attrice internazionale Jun Ichikawa, la regista Nuanda Sheridan e Roberto Girometti per la splendida fotografia del cortometraggio d’autore Sogni dell’amore del regista Roberto Posse. Premi speciali per Sandra Milo, che riceverà il prestigioso Apollo d’Oro alla carriera e Francesca Antonelli che riceverà l’Apollo d’Argento per la sua intensa interpretazione nel film Manuel di Dario Albertini. La serata di chiusura, è prevista per domani alle 21,30 e sarà interamente dedicata ai giovani talenti del laboratorio di cinema nato due anni fa da un’idea di Sonia Signoracci, Presidente dell’associazione Santa Marinella Viva,coadiuvata dalla Cinefantasy Production. Saranno presentati i corti dei ragazzi che hanno partecipato al laboratorio e in conclusione una festa a loro dedicata con Max Liga e lo spettacolo Ligabue. “I giovani saranno il mio principale obiettivo – afferma Sonia Signoracci, direttore del Festival – e si proseguirà su questa linea sperando che le istituzioni e tutto il territorio ne comprenda il senso che è quello di far conoscere l’arte del cinema a 360 gradi dove ci sono tante figure professionali. Oggi viviamo in un’epoca in cui, la conoscenza è indispensabile affinché sia un input per i giovani talenti per il mondo del lavoro”.
 

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La ‘‘Voce’’ della speranza

CIVITAVECCHIA – Si intitola ‘‘Voce’’ ed è lo short film del regista Matteo Delai che vede coinvolta in parte anche Civitavecchia. Un progetto nato per la solidarietà che vuole raccontare e appunto dare voce alle popolazioni del centro Italia vittime del terremoto. Non un semplice cortometraggio, ma un’iniziativa socio-culturale che ha coinvolto la popolazione e più nello specifico i bambini della terremotata Sarnano: in scena l’elaborazione di un dramma, di un grande dolore di un bambino che nel tragico terremoto del 2016 ha perso tutto. (SEGUE)

I PROTAGONISTI – La CivitaFilmcommission, ma anche la Protezione Civile con i gruppi comunali di Civitavecchia e Tarquinia, la Croce Rossa di Civitavecchia, con il patrocinio dei due comuni e quello di Sarnano, a conferma del legame che lega ormai il territorio con il comune delle Marche, hanno partecipato alle riprese che, inizialmente, si sarebbero dovute svolgere in città; alla fine invece si è girata qualche scena in esterna, per motivi organizzativi. «Sono stati coinvolti i volontari che hanno partecipato ai soccorsi – ha spiegato il coordinatore dell’unità di crisi Valentino Arillo, in prima linea – le unità cinofile e gli stessi bambini di Sarnano che hanno girato le scene del film: la realtà nella finzione».(Agg. 26/06 ore 19,11 SEGUE)

L'IDEA – Nessuna spettacolarizzazione, come spiegato dalla produzione, ma un modo di legarsi al silenzioso dolore di chi ha ferite che difficilmente si rimargineranno. L’idea di Piero Pacchiarotti, presidente della Civitafilmcommission è di coinvolgere alcuni degli attori, tra cui Alessandro Haber in scena insieme a Ciro Scalera e Francesca Antonelli, all’International Tour Film Festival, proprio per confermare questa collaborazione. (Agg. 26/06 ore 20,16 SEGUE)

D.G.

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Civitavecchia domina il campionato regionale

Beach tennis Civitavecchia ha vinto il campionato regionale di serie C. Grande soddisfazione per la compagine civitavecchiese che sabato e domenica ha partecipato all’importante evento regionale. (SEGUE)

LA SQUADRA – La formazione locale capitanata da Daniele Perello  e composta da Maisto Andrea, Simone Casciola, Giordano Zoi, Baroncini  Stefano, Bevilacqua Francesca , Giampietri Donatella e Soffi Shara ha inizialmente conquistato il girone del sabato classificandosi per la fase eliminatoria di domenica dove ha dominato quarti, semi finale e finale vincendo ogni gara a punteggio pieno. (Agg 26/06 ore 18,43 SEGUE) 

IL COMMENTO – Dalla società spiegano che la soddisfazione di tutta l’asd Beach tennis Civitavecchia e della dirigenza è immensa perché in città il Beach tennis viene praticato solo da qualche anno e veder spiccare la squadra locale così in alto ha dimostrato le grandi potenzialità del team civitavecchiese che ha superato associazioni che esistono da un decennio. (Agg 26/06 ore 19,11) 

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