Torna il Padellone, quest’anno a piazza Fratti

CIVITAVECCHIA – È tempo di padellone. Torna lo storico appuntamento civitavecchiese, questa volta a piazza Fratti. Da domani e fino a mercoledì incluso si terrà nella storica cornice di piazza Fratti ‘‘il Padellone’’. I pasti saranno serviti sia a pranzo che a cena e l’organizzazione sarà a cura dell’associazione ‘‘Ghetto e non solo’’, composta da alcuni ristoratori della zona.

"Sono sicuro che sarà un Padellone che lascerà soddisfatti – afferma l’assessore Enzo D’Antò – e che la cornice del Ghetto, decisa come sede su proposta dei commercianti, si adatterà alla perfezione a quest’evento, nel rispetto delle tradizioni storiche di Civitavecchia. Ringrazio i ristoratori locali che si sono messi a disposizione». Dall’assessore pentastellato un plauso all’unione dei commercianti e poi «l’invito, sempre valido, ad unire le forze e proporre manifestazioni anche in altre zone della città. L’amministrazione – aggiunge D’Antò – sarà sempre al fianco di chi ha voglia di fare e soprattutto ha voglia di farlo in squadra a disposizione della collettività. Invito la cittadinanza a partecipare al Padellone. È una tradizione storica da sempre molto sentita nella nostra città – conclude – che unisce alle buone pietanze una componente fondamentale per vivere al meglio la comunità: la socializzazione".

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''Palio Marinaro, bilancio estremamente positivo''

«Il bilancio del PalIo Marinaro dell’Assunta e del Saraceno e quello dei Tre Porti è estremamente positivo visto che tutto è andato bene e che anche gli equipaggi di fuori si sono divertiti e si sono complimentati con noi». Ad esprimersi così il presidente dell’associazione Mare Nostrum 2000, Sandro Calderai che traccia un bilancio positivo della manifestazione afferente il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno ed il 10° Palio Marinaro dei Tre Porti  che ha avuto il patrocinio della Regione Lazio, Citta’ Metropolitana Di Roma Capitale, Città di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, del C.O.N.I. CR Lazio e del C.S.I. CP di Roma, del Comitato Parolimpico R.L, FIDS C.R. Lazio, della Fondazione Cassa Di Risparmio di Civitavecchia e del sostegno pastorale della diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, inserita anche questo anno nel cartellone dei Festeggiamenti del Natale cittadino nella sezione “La Vecchia Estate”. Al termine delle varie combattute regate del Palio Marinaro fra i Rioni Storici c’è stata la vittoria del Rione Storico Aurelia con il team composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli (timoniere); secondo posto per il Rione Storico Campo Dell’Oro con Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere); terzo posto per il Rione Storico Pirgo con il team composto da Davide Orlandi, Gianfranco Gargiulo, Massimiliano Rossi, Vincenzo Farace, Margherita Fraticelli (Timoniere). Quarto il Rione San Liborio con Roberto Ansaldo, Maurizio Appetecchi, Gabriele Grassi, Diego Zanella e Giorgio Ansaldo (Timoniere). Per quanto riguarda il settore femminile vittoria del Rione Storico San Liborio: il team de ‘‘Le Tenaci’’, composto da Patrizia Manunza,  Letizia Del Vecchio, Margherita Fraticelli, Lancella Rosa e Davide Orlandi (timoniere)per la quarta volta consecutiva ha vinto il Palio Marinaro iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro. Secondo posto per il Rione Storico Aurelia composto da: Cristiana Giardini, Stefania Melissari, Martina Moscatelli, Elena Rescigno e Claudio Guida (Timoniere). Nel Palio Marinaro dei Tre Porti ad avere la meglio è stato il team di Castiglione che si è imposto su Civitavecchia 1 con l’equipaggio composto da Ciro Farace, Gennaro Gifuni, Marco Maddaloni, Orlando Di Donato e Emiliano Morbidelli;  3° posto per Civitavecchia 2 con l’equipaggio composto da Alessandro Paolucci, Michele Pizzichelli, Edoardo Azoitei, Matteo Granella e Giordano Floris (Timoniere), quarti i ragazzi di Livorno. Solo quinti i campioni in carica uscenti dell’Isola del Giglio; sesti i canottieri del terzo equipaggio civitavecchiese composto da Roberto Ansaldo, Davide Orlandi, Abramo Silva, Vincenzo Farace e Giorgio Ansaldo. Da rilevare che nella duegiorni le donne hanno gareggiato con il simbolo della Komen per la cura, prevenzione del tumore alla mammella. Calderai poi prende l’occasione per porgere «un sentito ringraziamento a quanti con la loro presenza, collaborazione, partecipazione e contributo hanno reso possibile lo svolgimento del programma presentato». In particolare Calderai ringrazia: “i soci storici della Mare Nostrum 2000: Enrico Grieco, Antonino Ponzio, Elio Urbani, Roberto Muliello, Mario Piscini, Mario Borgi, Claudio Guida, Agostino Coppola, Ciro Cozzolino, Francesco Cristini. A loro il ringraziamento più grande perché fanno un grandissimo lavoro nascosto ma fondamentale: si occupano della manutenzione delle barche, allenano i team, si occupano del progetto del canottaggio nelle scuole e di tante altre cose importanti. Grazie poi al Consiglio Direttivo e i soci; i Capitani e i Governatori dei Nuovi Rioni Storici: Margherita Fraticelli, Patrizia Manunza, Cristiana Giardini, Vincenzo Ricotta, Gianfranco Gargiulo, Gennaro Lo Iacono, Davide Orlandi, Ciro Farace, Daniele Pinchi, Paolo Parigiani, Massimiliano Rossi, Roberto Ansaldo; i giudici Giovanni Spinelli (prestato dalla LNI di cui è vicepresidente) e Vincenzo Ricotta; il realizzatore del campo di gara Marco Corti della L.N.I; atlete e atleti che hanno gareggiato nelle varie discipline sportive:  dal canottaggio con Palio Marinaro che hanno dato vita a gare entusiasmanti difendendo con onore i colori della città ai Giochi al Mare e alla Lotta Saracena, alla Vela e ai bambini impegnati nella Prova di Pesca sportiva con la canna, i ragazzi del Circolo Canottieri Civitavecchia del coach Franco Tranquilli; le forze dell’ordine civili e militari per la collaborazione prestata durante le gare e tutta la manifestazione;  le associazioni presenti per la loro presenza e collaborazione;  l’IIS Stendhal e Via della Immacolata P.A. Guglielmotti con il Liceo Artistico collegato realizzatori del Damasco; la testimonial per il canottaggio Silvia Felicioni; la direttrice artistica per la serata delle premiazioni e intrattenimento Barbara Brugè; gli artisti dell’estemporanea di pittura e quanti si sono esibiti nella forma di “amichevole partecipazione” la serata del 28 luglio; il maestro Arnaldo Massarelli per aver concesso di utilizzare la stampa di CV del 1715 nel materiale pubblicitario.

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Sprar, arriva il bando

CIVITAVECCHIA – È stato pubblicato oggi sul sito della Città Metropolitana di Roma il bando di gara relativo alla gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai Raru ossia ai richiedenti asilo, rifugiati e umanitari, nell’ambito del progetto territoriale aderente al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. In sintesi è arrivato il tanto commentato bando Sprar.

Il costo totale del progetto che vale per tre anni sarà di  oltre tre milioni di euro di cui 153'909,04 euro saranno messi dal comune di Civitavecchia sotto forma esclusiva di servizi.

La società o cooperativa che risponderà al bando dovrà farsi carico della gestione e accoglienza dei servizi avendo la disponibilità di 65 posti (questo il numero degli ospitati), a decorrere della data di aggiudicazione.

Le domande dovranno arrivare entro le 12 dell’undici settembre.  Il giorno dopo ci sarà invece l’apertura delle buste.

Nella scelta del progetto saranno fondamentali la descrizione della proposta progettuale e dei servizi garantiti, l’organizzazione del personale impiegato nella realizzazione del progetto, le attività di sensibilizzazione del territorio e le strutture di accoglienza. La società che vincerà il bando sarà del settore e avrà un fatturato passato importante, pari al doppio del valore della gara. Pena l’esclusione.

Nei pareri della commissione che aggiudicherà il bando, oltre all’offerta economica (risulterà vincitrice quella economicamente più vantaggiosa), sarà fondamentale la presenza di progetti di mediazione linguistico-culturale, l’insegnamento della lingua italiana, la formazione e riqualificazione professionale, l’inserimento sociale e anche scolastico per i minori.

Il bando lascerà sicuramente degli strascichi politici con la maggioranza di governo nazionale formata da Lega e Movimento Cinque Stelle che sembra intenzionata a ridimensionare questi interventi. A livello cittadino, invece, lo Sprar ha già realizzato un solco tra Lega,  che si oppone al progetto, e Movimento Cinque Stelle, oggi alla guida della città e promotore dello stesso.

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Daniel D’Aponte è il più giovane direttore sportivo

di MATTEO CECCACCI

Chi l’avrebbe mai detto che Daniel D’aponte prima o poi sarebbe diventato il più giovane direttore sportivo di Civitavecchia e della regione Lazio, rivestendo una mansione così importante e fondamentale per la figura di ogni squadra. Un incarico datogli dal presidente della Csl Soccer Vitaliano Villotti a inizio luglio, quando è stato reso noto l’organigramma societario. Un’ottima scelta, forse anche un po’ azzardata, ma nella vita molte volte si deve rischiare, perché è proprio quando si osa che poi si ottengono i migliori successi e traguardi. Il giovane direttore sportivo si trova a soli ventidue anni catupaltato in una realtà di nome Promozione targata Csl Soccer che lo porterà d’ora in poi a svolgere i primi compiti che un vero team manager deve fare: gestire i rapporti contrattuali fra società e calciatori/tecnici, la conduzione di trattative con altre società sportive, il trasferimento dei calciatori e la stipulazione delle cessioni dei contratti e il tesseramento dei tecnici, secondo le norme dettate dall’ordinamento della Figc. Una responsabilità, dunque, più che meritata per l’ex calciatore della San Pio X con la quale ha vinto ben due titoli provinciali con l’attuale mister della Csl Daniele Fracassa. D’Aponte ha cominciato a fare il suo lavoro magnificamente ricevendo tra l’altro il consenso e i complimenti dai vari personaggi di spicco delle altre realtà calcistche locali. «Ho sempre avuto la passione per il lato dirigenziale – spiega il giovane direttore – mentre giocavo a calcio e per me è un onore rivestire oggi questa figura; grazie al presidente Villotti, al mister Fracassa e al mio braccio destro Valente».

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Cfft: giornata cruciale

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale quella di oggi per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da domani. "Se non arriverà un segnale serio e concreto da parte di Molo Vespucci – ha spiegato Sergio Serpente, consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal – i problemi non saranno solo per Cfft ma per tutti". Anche perché se venisse impugnato il piano regolatore portuale – alla base dell’ordinanza – questo provocherebbe, a cascata, una serie di conseguenze per tutti gli insediamenti oggi presenti sulle banchine interessate, almeno la 24 e 25, e che da prg non dovrebbero essere lì, dalle crociere alle auto. "Auspichiamo una soluzione – ha aggiunto Serpente – che possa essere compatibile con il mantenimento dei traffici e con le richieste dei clienti, che sono stati rassicurati nel poter svolgere in servizio con le modalità che oggi vengono contestate". 

Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 

Oggi Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cffft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii la quale confida nel buonsenso «da parte di tutti gli attori che saranno presenti al tavolo. Questo porto – ha sottolineato – non può permettersi di perdere traffici". Ed il sindaco Cozzolino, in questo senso, è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata".

Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Oggi è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza. Non esistono mezze misure a questo punto della vertenza. Vogliamo lavorare, non fare battaglie. Ma certo che se arriverà una fumata nera, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. E il presidente deve sapere che tutto quello che accadrà dipenderà da lui". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di oggi in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Vertenza Cfft: tutto rinviato in Regione

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale, quella di domani per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da mercoledì. Perché senza un segnale chiaro ed una soluzione concreta il rischio di sciopero è davvero alto. Soprattutto per non perdere i traffici consolidati nel tempo. 
Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 
Domani Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cfft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii. Il sindaco Cozzolino è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata». Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Domani è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di domani in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Palude di Torre Flavia, rimossi ami e lenze abbandonati

LADISPOLI – 1850 metri lineari di lenze e 33 ami. E' quanto rimosso, da Città Metropolitana, insieme alla Lipu su ben 15mila metri quadrati di spiaggia a Torre Flavia. La bonifica dell'area dove nidificano, tra le dune, il Corriere piccolo e il Fratino, è iniziata a marzo. A essere rimossi sono stati principalmente i materiali abbandonati o depositati dalle mareggiate. "Il principale pericolo – ha spiegato il consigliere metropolitano delegato all'Ambiente Matteo Manunta – sono gli ami e le lenze lasciate dai pescatori, che possono intrappolare gli uccelli, oltre a costituire un rischio per i bagnanti, in special modo bambini". Non solo ami e lenze, però. Sono infatti diversi gli animali marini intrappolato o strappati dal fondale e alcune specie di alghe. "In un'area in particolare – ha aggiunto Manunta – è stato necessario ripetere il campionamento per eliminare le lenze residue dopo la prima pulizia". 

 “I dati sono impressionanti – ha proseguito Manunta – e ci fanno comprendere quanto sia delicato il lavoro che svolgono i nostri operatori e quante conseguenze negative per l’ambiente possano derivare da comportamenti apparentemente innocui, come un filo da pesca spezzato lasciato sulla spiaggia. Sono un pericolo per gli animali come per i bagnanti che visitano quelle spiagge. È fondamentale sostenere i progetti di tutela ambientale, ma anche dare un messaggio di maggior attenzione a chi visita l’area protetta. Per questo vanno sostenuti e incrementati non solo i progetti di tutela e ripopolazione della flora e della fauna, ma anche quelli di educazione ai cittadini al rispetto dell’ambiente che ci circonda, in aree delicate come quelle che gestiamo”.

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Le olive da olio di Cerveteri censite e valutate da Agro Ambiente Lazio

CERVETERI – Agro Ambiente Lazio promuove le olive da olio di Cerveteri. Debutto positivo di uno dei prodotti tipici dell’enogastronomica ceretana sul bollettino fitopatologico per olive da olio. Merito del clima e del territorio etrusco, giudicato favorevole per lo sviluppo.
«Le olive, insieme all’uva, rappresentano uno dei prodotti tipici della nostra terra – spiega l’assessore Riccardo Ferri – non è un caso che quando nel mese di dicembre, da tanti anni oramai organizziamo la Festa dell’Olio Nuovo sono in migliaia i visitatori che vengono nella nostra città per fare deliziosi spuntini conditi dal nostro olio». 
«Questo monitoraggio, realizzato su idea dell’Associazione Olio E.V.O., – continua Ferri – che ha messo a disposizione gli oliveti degli associati e l’agronomo Marika Gianferro, che effettuerà al monitoraggio, consentirà di fornire agli olivicoltori del nostro territorio un sistema di monitoraggio e allerta, con cadenza settimanale, per la presenza di parassiti dell’olivo ed in particolare il rilievo della mosca dell’olivo, la Batrocera oleae, che è il parassita più temuto e che più influisce sulla qualità dell’olio. Fondamentale per la realizzazione del progetto è la collaborazione con O.P. Latium che ha messo a disposizione la struttura, le risorse e la fondamentale esperienza dei suoi tecnici, tra cui l’agronomo Angelo Murri e il presidente Francesco Bosio», conclude l’assessore Ferri.

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Ferri (Pd) contro l’amministrazione: ''Prima gridava contro l’inquinamento, oggi rimane muta di fronte a questo scempio ambientale''

CIVITAVECCHIA – «Ritengo che  in città si debba cominciare a lavorare al fine di sanificare una situazione ambientale ormai nociva per la salute, impegnandosi con controlli al fine di evitare eventi simili e riducendo, soprattutto, le fonti inquinanti». Lo dichiara Germano Ferri, intervenendo sull’incendio che ha interessato l’Autodemolizioni Bertini. Il segretario del Pd  dice la sua anche sui 102 nuovi malati di tumore censiti dalla Asl negli ultimi mesi: «Civitavecchia è una città che ha pagato a caro prezzo e con il sangue lo sviluppo economico, energetico, turistico e commerciale del paese – dichiara Ferri –  una città in cui sono presenti alcune tra le più grandi strutture energetiche e portuali europee, giganti nella produzione di inquinanti. Tanti gli interventi possibili al fine di migliorare la situazione ma, sicuramente, fondamentale per partire risulterebbe uno studio epidemiologico che analizzi i tassi di incidenza locali specifici per neoplasie correlate all’inquinamento ambientale».

Il segretario dem attacca l’amministrazione: «Per poter migliorare la situazione servirebbe un impegno costante e sentito da parte dell’amministrazione comunale, la quale prima delle passate elezioni gridava ai quattro venti contro l’inquinamento che attanaglia il nostro territorio, amministrazione oggi ormai muta dinanzi allo scempio ambientale che si sta consumando in città. A Civitavecchia – conclude Ferri – siamo ormai soli nella battaglia contro il cancro».

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Total 24 Ore di Spa: Giammaria chiude 14°

Una grande rimonta, terminata con il quattordicesimo posto finale, ha coronato il weekend appena trascorso per Raffaele Giammaria, impegnato nella gara più prestigiosa della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 alla Total 24 Ore di Spa (B).
Il pilota italiano, Factory Driver Lamborghini, ha onorato i colori del marchio di Sant’Agata Bolognese al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Grasser Racing Team in equipaggio con Ezequiel Perez Companc (ARG) e Marco Mapelli (ITA), in una delle più difficili e rocambolesche edizioni della prestigiosa 24 Ore degli ultimi anni.
La preparazione all’appuntamento da parte di Giammaria è stata molto meticolosa, e fin dalle prove libere il pilota italiano ha lavorato assieme ai compagni di equipaggio per adattare il set-up della vettura all’università dell’automobilismo mondiale, come viene definito il circuito di Spa-Francorchamps. L’obiettivo di Giammaria è stato fin da subito quello di ottimizzare il feeling con la Lamborghini Huracán GT3 soprattutto nel passo gara, aspetto fondamentale per affrontare la lunga maratona.
In qualifica, come di consueto nella Blancpain GT Series Endurance Cup, il tempo finale è stato ricavato dalla media delle prestazioni dei tre piloti, alternatisi al volante nel corso delle tre sessioni, con l’equipaggio che si è qualificato al ventottesimo posto con un tempo medio di 2’20.939.
La gara è stata davvero spettacolare, con tante interruzioni per full-course yellow e uno stop con bandiera rossa. Giammaria ha reagito da grande professionista a questi cambi di ritmo, impostando tutti i suoi stint sulla precisione e sulla strategia, e grazie a questo approccio, forte anche di un ottimo livello prestazionale della vettura, l’equipaggio ha così recuperato nel corso delle ventiquattro ore ben 14 posizioni, issandosi in quattordicesima assoluta a due ore dalla fine e passando sotto alla bandiera a scacchi come prima Lamborghini al traguardo.
Questo il commento di Raffaele Giammaria dopo la bella rimonta messa in pista sul circuito belga: «È stata una gara davvero difficile, ma sono orgoglioso di aver potuto contribuire a questo importante risultato per il marchio Lamborghini senza mai incontrare nessun tipo di problema tecnico e senza incorrere in nessun contatto. La vettura ha tagliato il traguardo perfetta, senza un graffio, una cosa mai banale quando si affronta una gara di durata, in particolare la Total 24 Ore di Spa, la più prestigiosa dell’intero campionato. Grazie all’ottimo lavoro del team ho potuto sfruttare al meglio i miei stint, anche se non siamo mai stati particolarmente avvantaggiati dagli episodi, basti pensare che su 24 pit stops non siamo mai entrati ai box durante le interruzioni, ma sempre a gara in corso. Il passo per entrare in top ten c’era, ma sono comunque molto soddisfatto per un weekend intenso e prestigioso che alla fine mi ha ripagato con un buon risultato».
Giammaria, impegnato in questi giorni in un test Lamborghini al Paul Ricard, tornerà al volante della Lamborghini Huracán GT3 di del Grasser Racing Team dopo la pausa estiva per l’ultimo appassionante appuntamento della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018 in programma dal 28 al 30 settembre sul circuito di Barcellona (E).

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