Movida al Ghetto: tornano i problemi

CIVITAVECCHIA – "Siamo solo alla seconda settimana di "movida" a Piazza Fratti e già l'impatto sulla nostra tranquillità è forte". I residenti del centro tornano a lamentare una serie di criticità, annose, a cui non si è mai riusciti a porre rimedio. 

"Il primo sabato notte/mattino , e per me le tre del mattino è notte fonda visto che lavoro pesantemente tutta la settimana – ha raccontato un residente di via Battisti – schiamazzi, rissa e colpi ai nostri scooter parcheggiati sotto casa. Il secondo sabato notte, stessa musica: schiamazzi, botte ed in aggiunta pulsantiera del videocitofono completamente distrutta. Proprio ieri ho ritirato il Kit della raccolta differenziata e pensavo dove li dovremo recuperare quando li saremo costretti a lasciarli fuori del nostro portone per il ritiro dei loro contenuti. Forse è il caso che si prendano immediati provvedimenti".

Bottiglie rotte, "ricordi" vari lasciati negli angoli della piazza, urla fino a notte fonda, sporcizia; questi sono solo alcuni dei problemi che ogni anno vengono segnalati dai residenti della zona che tornano a chiedere da un lato un maggiore controllo da parte delle forze dell'ordine, dall'altro un intervento concreto dell'amministrazione comunale. 

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Movida al Ghetto: tornano i problemi

CIVITAVECCHIA – "Siamo solo alla seconda settimana di "movida" a Piazza Fratti e già l'impatto sulla nostra tranquillità è forte". I residenti del centro tornano a lamentare una serie di criticità, annose, a cui non si è mai riusciti a porre rimedio. 

"Il primo sabato notte/mattino , e per me le tre del mattino è notte fonda visto che lavoro pesantemente tutta la settimana – ha raccontato un residente di via Battisti – schiamazzi, rissa e colpi ai nostri scooter parcheggiati sotto casa. Il secondo sabato notte, stessa musica: schiamazzi, botte ed in aggiunta pulsantiera del videocitofono completamente distrutta. Proprio ieri ho ritirato il Kit della raccolta differenziata e pensavo dove li dovremo recuperare quando li saremo costretti a lasciarli fuori del nostro portone per il ritiro dei loro contenuti. Forse è il caso che si prendano immediati provvedimenti".

Bottiglie rotte, "ricordi" vari lasciati negli angoli della piazza, urla fino a notte fonda, sporcizia; questi sono solo alcuni dei problemi che ogni anno vengono segnalati dai residenti della zona che tornano a chiedere da un lato un maggiore controllo da parte delle forze dell'ordine, dall'altro un intervento concreto dell'amministrazione comunale. 

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�Sfido i tumori per tenere vivo il ricordo di pap�

Elisa Giovannetti, la ricercatrice sostenuta da Airc: �Mio marito mi vede al computer fino a notte fonda… per me il lavoro � passione e amore�

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Il San Benedetto rinnova la convenzione con il Polo museale del Lazio e i Beni culturali

TARQUINIA – L’Istituto San Benedetto fonda l’Alternanza Scuola Lavoro sull’intreccio tra tipologia di scuola (Liceo Scienze Umane ad opzione Economico-Sociale), scelte educative dell’istituto, personali esigenze formative degli studenti e attenzione alle caratteristiche del tessuto sociale proprie del territorio di Tarquinia.  Per questo motivo ha rinnovato le convenzioni con il Polo Museale del Lazio e i Beni Culturali per offrire ai propri studenti esperienze lavorative all’interno del Museo Nazionale Tarquiniense, presso Palazzo Vitelleschi, e nell’area della Necropoli etrusca in via Ripagretta.  A partire da questo anno scolastico l’offerta formativa si arricchisce di due nuove importanti collaborazioni finalizzate all’applicazione diretta delle Scienze Umane e alla maturazione dell’identità personale.  Il Progetto “ Conoscere altre età ” sottende due diversi moduli rivolti uno alla Scuola dell’Infanzia, Marcantonio Barbarigo, chiamato “Ti aiuto a crescere ”, l’altro alla Casa di Riposo, Marchesa Ferrari, denominato “Ti faccio compagnia”. Gli alunni dell’Istituto interagendo con i bambini della scuola dell’Infanzia potranno maturare le competenze necessarie per aiutarli a consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive. Con gli ospiti della Casa di Riposo potranno, invece, sviluppare le capacità relazionali in un contesto diverso dall’usuale e riflettere, conoscere e prendere consapevolezza dell’esistenza di un’età della vita troppe volte sconosciuta ai ragazzi di oggi. «La qualità e la serietà dei servizi proposti – spiega la dirigente, professoressa Maria Grazia Catone – sono legati alla fiducia che il territorio ripone da anni nei confronti del nostro istituto affidando la formazione dei propri ragazzi alla nostra comunità scolastica. Pertanto l’istituto San Benedetto continua ad onorare la tradizione educativa pluriennale, che lo caratterizza dal 1937, e al contempo si mostra al passo con i tempi e si rinnova aprendosi a nuovi orizzonti pedagogici»

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Il Ladispoli non sa più vincere

Il Ladispoli non sa più vincere. La squadra di Pietro Bosco incassa un sonoro 2-1 in casa dal Castiadas e rimedia la seconda sconfitta di fila. I rossoblu cercano in tutti i modi di fare il risultato, ma gli ospiti si difendono e ripartono. Mister Bosco manda un’altra volta in campo i suoi schierati nel 4-3-3: tra i pali Alessio Salvato, in difesa la coppia Gallitano-Leone al centro, con Gianluigi Salvato e Mastrodonato terzini. In mediana troveremo il terzetto formato da De Fato, Tollardo e Manuele Sganga, davanti Bertino e La Rosa al fianco di Cardella. Alla mezz’ora Cardella sfiora il vantaggio con il pallone che centra la traversa, due minuti dopo Bertino a tu per tu con il portiere la prende di testa, ma conclude incredibilmente al lato. Tante occasioni per i rossoblu, ma è il Castiadas a sbloccare il risultato al 38’ con Nicola Manca direttamente da calcio di punizione: il pallone calciato da Manca è lento, ma ben piazzato e finisce proprio sotto all’incrocio. Nella ripresa il Ladispoli ci prova, ma Monni compie un miracolo su Bertino. Al 26’ Leone e compagni rientrano in partita grazie al solito Cardella che dagli undici metri è freddo e batte l’estremo difensore ospite. L’equilibrio dura solo dieci minuti quando Tiraferri crossa in area in direzione di Medina, lasciato tutto solo, stacca di testa e insacca Alessio Salvato. I rossoblu non riescono a reagire e crollano sia dal punto di vista fisico che da quello morale: al triplice fischio esulta solo il Castiadas, per il Ladispoli è notte fonda.

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Cerveteri e il Gonfalone il 4 Novembre a Redipuglia

CERVETERI – La Lega per Salvini Premier Militanza Leghista, di Cerveteri, con un comunicato a firma  Wilma Pavin e Roberto Menasci, esprime la soddisfazione per la conferma della partecipazione del Comune di Cerveteri, con delegazione e Gonfalone della città al seguito, alla commemorazione dei caduti il 4 novembre a Redipuglia.  
«Nel lontano novembre del 2017 – dice il comunicato – ne siamo stati i promotori perché abbiamo ritenuto che la partecipazione a questo centenario fosse un doveroso atto per non dimenticare chi è caduto per proteggere la nostra Patria e che deve essere motivo di orgoglio per noi e per i discendenti che hanno perso i propri cari. Ad ottobre del 2017 un illustre personaggio della nostra Cerveteri il Generale .di Brigata Francesco Bonaventura, insieme alla memoria storica di Dino Frattari e Nicola Ferretti, hanno portato alla nostra attenzione questa bellissima iniziativa. Noi, che siamo sempre alla ricerca di progetti e proposte per la valorizzazione del nostro territorio, credendo fermamente nei valori della storia e della Patria abbiamo ritenuto opportuno dare il giusto risalto a questa iniziativa del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Difesa che su proposta della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ci ha inserito, come Comune, nell’Albo d’oro istituito per le commemorazioni del centenario della prima guerra mondiale e quindi rendere il giusto onore alle gesta dei nostri  caduti. Ricordarci cosa significa aver dato la vita per la nostra Nazione non può far male! Ovviamente abbiamo preso contatti, fatto ricerche e formulato la precisa richiesta, al nostro Sindaco, di doverosa partecipazione, allegando tutti i nominativi dei caduti di Cerveteri e le loro schede personali. Quindi – conclude la nota – un sentito ringraziamento va al Sindaco Alessio Pascucci per aver assolto a questa richiesta istituzionale, ed un grazie particolare si rivolge  allo staff del Sindaco nelle persone di William Tosoni e Simone Romagnoli. E’ con questi momenti che bisogna trovare la sostanza del nostro essere Nazione unitaria, che ha tutt’altro che un valore retorico, perché si fonda ormai su storie comuni, su comuni linguaggi, su modelli di vita assimilabili, su simboli riconoscibili, che nessuno intende rinnegare. E questo perché è fatta di culture sovrapposte, di famiglie intrecciate nel complesso viaggiare tra Sud e Nord, tra cognomi che si mischiano e sfumano l’originaria appartenenza, tra usi e gastronomie che si confondono».

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Ha confessato il killer di Tanina

di FABIO BERETTA

FIUMICINO – Andrea De Filippis, il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, si è costituito presso la stazione dei carabinieri di Fiumicino. L’uomo ha confessato l’omicidio.
Così, poco prima delle 13:00, un lancio dell’Ansa, ha rotto gli indugi su una notizia che la città aveva iniziato a respirare già nelle scorse ore. Una certezza arrivata a quattro giorni dal ritrovamento del corpo senza vita di Tanina (leggi qui), e dopo una lunga serie di sopralluoghi.
Il legale, atteso alla Procura di Civitavecchia per la “notifica di un accertamento peritale irreperibile”, aveva aggiunto: “Relata refero, riferisco ciò che mi ha comunicato il cliente ovvero l’assoluta estraneità ai fatti per cui si procede. Anzi, ciò che è successo alla vittima ha causato in lui, oltre ad essere affranto per questa situazione mediatica in cui è stato coinvolto suo malgrado, anche l’aspetto di tristezza per la perdita di una sua allieva, che lo ha sconvolto”.
“Su altre cose c’è chiaramente il massimo riserbo. Lui da una parte è affranto, e dall’altra parte è una persona che sa mantenere il controllo di se stesso per via dell’attività sportiva che fa, le arti marziali, e per quella di cui è amante, l’apnea, che consente di avere in generale un self control”, ha concluso l’avvocato.
Dichiarazioni a cui ha fatto seguito la confessione dell’uomo. Per dovere di cronaca, va ricordato che le prove si formeranno in Tribunale, e che fino alla eventuale sentenza di condanna, l’uomo va considerato “presunto” omicida. Così come va sottolineato che le indagini non si fermano alla confessione, ma casomai ripartono proprio da questa.
Nella serata di domenica 7 ottobre, il marito di Tanina ha denunciato la scomparsa della donna, lanciando un appello sui social (leggi qui). Il giorno dopo, in via Castagnevizza, all’Isola Sacra, in un canale di bonifica, il corpo della 39enne, è stato ritrovato senza vita.
L’ipotesi della caduta accidentale è stata scartata dopo l’analisi del medico legale, spingendo gli inquirenti a seguire la pista dell’omicidio. Un sospetto confermato successivamente dall’autopsia: Maria Tanina è stata uccisa con un colpo alla nuca.
I medici del Gemelli hanno infatti confermano che la morte della donna è sopraggiunta a seguito dello sfondamento del cranio dalla parte della nuca, con un oggetto contundente.
Il fatto che sia un oggetto compatibile con un bilanciere da body building o qualcosa di molto pesante, ha condotto le indagini nella palestra che la vittima frequentava (leggi qui). Non solo: dall’autopsia emerge anche un tentativo di soffocamento, il che farebbe pensare ad una colluttazione.
Dopo l’omicidio l’assassino, probabilmente a notte fonda, si è disfatto del cadavere facendolo rotolare nel canale di via Castagnevizza dalla cima della sponda.
Il personal trainer, un ex agente di polizia di 56 anni, nei giorni scorsi, è stato ascoltato più volte dai carabinieri del Gruppo Ostia su disposizione della Procura di Civitavecchia.
L’attenzione degli investigatori si è poi concentrata sulla palestra, dove Maria sarebbe stata domenica mattina proprio per una lezione con il personal trainer.
Al momento, gli inquirenti stanno ancora di capire che tipo di relazione ci potesse essere tra i due, tanto da scatenare una reazione così violenta che ha portato alla morte della donna.
Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia, a cui è stata affidata l’indagine dalla Procura di Civitavecchia, hanno compiuto diversi sopralluoghi: dapprima sul canale di via Castagnevizza, dove la donna è stata ritrovata senza vita (leggi qui).
Poi, per diverse volte, nella palestra frequentata dalla vittima. La struttura, dopo il terzo sopralluogo, è stata messa sotto sequestro (leggi qui).
Le indagini si sono quindi concentrate nell’abitazione del personal trainer, l’unico sospettato iscritto nel registro degli indagati. In via Valderoa, sono stati due, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, i sopralluoghi delle forze dell’ordine (legegi qui).
Ieri, in tarda mattinata, la confessione dell’uomo. In città resta il dolore e lo sgomento per questa tragedia.
Si aspetta il via libera per i funerali.

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A Tarquinia arriva l’Oktoberfest

TARQUINIA – Tutto pronto per l’Oktoberfest di Tarquinia. Oggi e domani e venerdì e sabato prossimi l’area antistante il Ditirambo nella zona commerciale – via Ferri, a partire dalle 18 si trasformerà con cibo, musica dal vivo e, ovviamente, tanta buona birra. 
Si parte questa sera con la cover band di Jovanotti ‘‘Pensieri positivi’’, mentre domani sarà la volta dei ‘‘Secondo tempo’’ con Federico Poggipollini – chitarrista ufficiale di Ligabue -, cover band di Ligabue. Venerdì prossimo invece ci sarà il ‘‘Trio d’autore’’ con il suo folk, appunto, d’autore. 
Chiusura con il botto sabato prossimo con la Vasco Rossi tribute band ‘’Doppio senso’’ con Andrea Braido, Claudio Golinelli e Maurizio Solieri. 
Un angolo di Oktoberfest proprio a Tarquinia, un po’ di Baviera a portata di mano con tanta buona birra e cibo a tema come ad esempio stinco, pollo, patatine, pretzel e gli immancabili wurstel. 
Ogni serata sarà una vera e propria festa tra fiumi di birra, buona musica e cibo. Un’esplosione di energia e di allegria, proprio nello stile della celebre festa. 
Tarquinia cambia volto per quattro sere, un’occasione da non perdere l’evento organizzato dal Ditirambo, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e dall’associazione Pro Tarquinia. Ma la serata non finisce con le esibizioni live dei vari gruppi. 
Infatti direttamente da Dimensione suono Roma Ignazio Failla e Arturo Jkay Arturi accompagneranno tutte e quattro le serate con dj set e intrattenimento fino a notte fonda, inoltre durante la serata verranno regalati gadget. 
Grandi tavolinate con fiumi di birra, montagne di cibo e ottima musica. Un’occasione da non perdere per godersi un angolo di Monaco di Baviera a Tarquinia. 

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Impugnazione tardiva: la negligenza del difensore giustifica la rimessione in termini?

Il sistema processuale del nostro ordinamento si fonda su un regime di preclusioni, in base al quale determinate attivit� non possono pi� essere espletate se…

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Ladispoli, una città a misura di ''Pet''

LADISPOLI – “Lo sportello per la Tutela degli animali è un successo. In poco più di un mese dall'apertura oltre a dare tante informazioni utili ai cittadini, grazie al buon lavoro fatto assieme le associazioni animaliste, ha contribuito a far adottare diversi animali dal canile comunale”.
Con queste parole Miska Morelli, Capo Segreteria del sindaco ed incaricato della Tutela degli Animali, aveva commentato i primi risultati ottenuti dalla struttura fortemente voluta dall’amministrazione del sindaco Grando.
Lo sportello animali del comune, lo ricordiamo, è attivo il martedì dalle 15.00 alle 17.00 e il Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e si occupa della gestione di problematiche legate al rispetto delle norme sanitarie e del randagismo, nonché alla lotta contro il maltrattamento, l’abbandono degli animali. E’ inoltre un punto di riferimento per i cittadini che curano colonie feline, gattili, rifugi e canili situati sul territorio municipale.
“Lo sportello, sottolinea Miska Morelli, funziona a pieno regime ricevendo le segnalazioni dai cittadini e inoltrandole alle altre associazioni o ai nuclei di guardie zoofile. Inoltre forniamo informazioni di carattere burocratico o etologico. Il settore più importante di attività è legato alla promozione delle adozioni di cani e gatti dal canile convenzionato con il Comune. Ad oggi, dopo appena 2 mesi, ne abbiamo fatti adottare 6. Si tratta di un numero importante considerando che siamo nel periodo estivo”.
La città, insomma, tenta di diventare sempre più a misura degli animali. Per andare in questa direzione sono stati recentemente installati in città, grazie anche al lavoro del consigliere Carmelo Augello, nuovi cestini per le deiezioni canine, gli Ecodog. Punti di raccolta sono sparsi in tutta la città. Nello specifico gli ecodog sono stati installati in Piazza De Michelis, Via Ancona (da via Flavia a via Trieste), Via Corrado Melone , Largo della Stazione di Palo Laziale, Lungomare Marina di Palo,Piazza della Rugiada, Via Firenze, Via Claudia, Lungomare Marco Polo, Piazza Matteotti, Viale California, Largo Frezza, Viale Europa, Via delle Primule, Via dei Fiordalisi, Via Andorra, Piazza Domitilla, Lungomare Regina Elena.
Il comune di Ladispoli ha inoltre stanziato, per la prima volta nella storia come ci tiene a ribadire l'incaricato Morelli, ben 4500 euro per la sterilizzazione dei gatti attivando una convenzione con tutti i veterinari della città. L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo la popolazione felina randagia. La cattura, la degenza e il successivo rilascio dei gatti è affidata all’Associazione ‘Dammi la Zampa’, convenzionata con il comune. 
“Le sterilizzazioni procedono bene, racconta il Presidente di ‘Dammi la Zampa’ Susanna Tedeschi. Come da obiettivo per fine settembre avremo sterilizzato già 50 randagi. La cat-tura è assai complessa e ci vuole pazienza ed attenzione, perché parliamo di gatti di strada spesso molto selvatici e forastici. Inoltre noi seguiamo anche la fase post operatoria, e spesso e volentieri provvediamo a curare anche altre patologie di questi mici. Questa campagna è innovativa, e la prevenzione mediante sterilizzazione è un elemento fonda-mentale e concreto per combattere veramente il randagismo. Le richieste di aiuto che stiamo ricevendo dalla cittadinanza sono veramente tantissime e stiamo facendo del nostro meglio per intervenire su tutte. Per far fronte alle molteplici emergenze sarà assoluta-mente necessario rinnovare questa campagna di sterilizzazioni anche per il prossimo anno. Ringrazio, sottolinea il Presidente, a nome di tutti i volontari dell’associazione il comune di Ladispoli per aver capito quanto la prevenzione sia fondamentale nella lotta al randagismo, così come i veterinari della città e tutti gli ambulatori che con grande professionalità e sensibilità hanno aderito alla campagna. 
La nostra associazione, chiosa il Presidente Tedeschi, oltre alla prevenzione mediante sterilizzazioni, si occupa anche di tantissime altre attività, come la cura delle colonie feline, l’adozione di cani e gatti, di aiutare famiglie in difficoltà proprietarie di animali, fare campagne di sensibilizzazione sui diritti e la tutela degli animali e di sfamare e curare animali in difficoltà o pericolo sul territorio. Per questo cerchiamo sempre nuovi volontari”.

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