Il 2 maggio riparte la navetta Cerveteri – Ladispoli – Fiumicino

CERVETERI – È fissata per mercoledì 2 maggio la ripartenza della Navetta che collega le città di Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino. Il servizio, ha ricevuto il rifinanziamento da parte di AREMOL e dopo la sua interruzione è pronto a tornare in attività. Dieci le corse giornaliere previste, cinque all’andata e cinque al ritorno. Effettuerà tutte le fermate previste dal trasporto pubblico locale, con partenza da Piazza Aldo Moro a Cerveteri, passando per Ladispoli, fino ad arrivare all’Aeroporto di Fiumicino, passando per le zone commerciali principali della città.

«Un servizio di straordinaria utilità che ritorna in funzione – ha dichiarato Elena Gubetti, assessora ai Trasporti del Comune di Cerveteri – quando fu inaugurato la prima volta, nel giugno del 2017, le navette hanno raggiunto un numero di fruitori davvero alto: circa 200 persone, quotidianamente, usufruivano o per motivi di lavoro o per motivi di svago di questo servizio. Rispetto al primo periodo di attività abbiamo apportato delle modifiche al servizio per quanto riguarda gli orari. Nei prossimi giorni, saranno pubblicati quelli definitivi, ma posso già anticipare che a seguito dei contatti avuti con gruppi di pendolari, insieme a SEATOUR abbiamo apportato alcune migliorie orarie, proprio per venire in contro alle necessità di tutti».

«La navetta rappresenta un servizio molto importante non solo per Cerveteri ma per tutto il territorio – ha dichiarato Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri – un eccellente e rapido mezzo di collegamento dall’Aeroporto Internazionale di Fiumicino, la vicina Ladispoli e il nostro Sito UNESCO. Ringrazio sentitamente la Regione Lazio e AREMOL per aver accolto le nostre richieste e per aver deciso di finanziare nuovamente un servizio prezioso per tantissimi cittadini come quello della navetta, l’assessora ai Trasporti Elena Gubetti, il consigliere comunale delegato alla Mobilità e Trasporti Andrea Mundula, che sin dalla scorsa consiliatura ha seguito in prima persona l’iter per l’istituzione della Navetta e tutto il personale dipendente del nostro Ente, Comune capofila del progetto, che ha contribuito con la propria disponibilità a far sì che questo servizio tornasse in attività quanto prima».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Total Erg: il caso arriva al Senato

CIVITAVECCHIA – La spinosa vicenda del contenzioso tra Total Erg ed Authority arriva al Senato. Nei giorni scorsi, infatti, l’esponente di Forza Italia Gaetano Quagliariello ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ripercorrendo quanto accaduto negli ultimi danni, dall’aumento dell’aliquota della tassa portuale relativa ai traffici di oli minerali e carbone negli anni  2012 e 2013, a quello della sovrattassa sulle merci di ogni tipo del 2015, citando i vari ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica, per arrivare all’ultima decisione della Corte di Cassazione di dicembre.

“A seguito delle diverse sentenze – scrive Quagliariello – l’Adsp del Mar Tirreno Centro settentrionale si trova oggi in uno stato di “default tecnico”, in attesa della ulteriore decisione del Consiglio di Stato (fissata per la fine di luglio ndr)”. E critica l’atteggiamento del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, parlando di “inerzia perché – ha aggiunto – per tutto l’anno 2017, pur essendo a conoscenza della grave e preoccupante situazione creatasi per l'equilibrio dei conti dell'ente a seguito delle predette sentenze, non ha ritenuto, né di addivenire ad un accordo transattivo con TotalErg o suoi aventi causa, né tanto meno di approvare un nuovo decreto di revisione delle aliquote, motivandolo adeguatamente in considerazione della realizzazione della darsena traghetti e servizi del porto di Civitavecchia, opera infrastrutturale rientrante tra quelle per le quali la legge n. 84 del 1994 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa”.

E così il senatore di Forza Italia chiede al Ministro se, innanzitutto, sia a conoscenza dei fatti rappresentati e, nel caso, che tipo di valutazioni intenda esprimere al riguardo. Inoltre chiede “se sia confermato o meno lo stato di “default tecnico” dell’ente, se ritenga – si legge nel documento – che quella che all’interrogante appare come inerzia del presidente dell'Autorità di sistema portuale costituisca colpa grave, da cui sia derivato un danno all'ente per le mancate entrare che l'aumento della tassa avrebbe consentito”. E ancora “quali azioni intenda porre in essere per evitare il possibile dissesto dell'ente e se non ritenga, alla luce di quanto descritto – ha aggiunto Quagliariello – di aprire un procedimento amministrativo per valutare in sede di istruttoria se si configurino elementi di mala gestio dell'ente, tali da rendere necessario il commissariamento dello stesso”.

Il senatore rappresenta dubbi anche sulla scelta proprio del presidente di Majo, chiedendo al Ministro “se, anche alla luce di quanto illustrato, e valutate le dichiarazioni dell'avvocato Di Majo, contenute nel suo curriculum vitae, sia stata verificata l'effettiva avvenuta collaborazione dello stesso con la Presidenza del Consiglio dei ministri – ha aggiunto – e se comunque la semplice partecipazione, in qualità di consulente a progetto di un soggetto terzo, alla "finalizzazione" di uno studio sulla riforma portuale, costituisca o meno requisito di "comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale", richiesto per la nomina a presidente di Autorità di sistema portuale”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Terme Taurine: la Pro Loco ricorre al Tar

CIVITAVECCHIA – La questione aveva già fatto discutere a settembre, quando esplose il caso relativo alla disdetta della convenzione per la gestione delle Terme Taurine, da parte della Soprintendenza, a far data dal mese di aprile. E continuerà a tenere banco ancora per molto, considerato il ricorso presentato al Tar del Lazio da parte della Pro Loco cittadina. L’associazione presieduta da Maria Cristina Ciaffi, infatti, attraverso l’avvocato Claudio Arcadi, si è rivolta al tribunale amministrativo regionale per l’annullamento, previa ordinanza cautelare di sospensione della loro efficacia, della delibera di giunta del 22 gennaio scorso riguardante la nuova convenzione per la gestione del sito, tra il Comune e la Soprintendenza, della convenzione stessa e dell’allegato tecnico. “Atti e provvedimenti amministrativi – spiegano nel ricorso – gravemente lesivi degli interessi della Pro Loco, in quanto palesemente viziati da incompetenza assoluta, eccesso di potere sotto il profilo sintomatico di difetto e/o errata istruttoria nonché per violazione di legge”.

Come già accaduto per il caso della nuova convenzione con Enel, anche questa volta viene messa in discussione la competenza della Giunta. Secondo la Pro Loco, infatti, la nuova Convenzione stipulata tra Pincio e Sovrintendenza sarebbe dovuta passare in Consiglio comunale, e non approvata attraverso una sola delibera di Giunta, poiché si tratta dell’affidamento di un servizio pubblico e non di una semplice concessione d’uso. Tanto che l’approvazione dello schema della precedente convenzione – quella del 1998 in virtù della quale poi la gestione venne affidata proprio alla Pro Loco –  passò per la massima assise cittadina. E viene sottolineato anche un aspetto importante, in questo senso: l’atto sottoscritto tra Pincio e Sovrintendenza a gennaio andrebbe ad introdurre modifiche rilevanti, dalla durata che passa da tre a dieci anni, alle attività a cui si riferisce, fino agli oneri economici a carico del Comune a valere su più esercizi finanziari.

Nel ricorso viene messa in evidenza poi come la naturale scadenza della convenzione sia fissata ad aprile 2019, e non allo stesso mese del 2018 come erroneamente indicato dalla Soprintendenza: motivo per il quale, secondo la Pro Loco, la nuova convenzione non potrà che produrre i suoi effetti solo a decorrere dal 15 aprile 2019, compresa quindi la pubblicazione della procedura di evidenza pubblica per la concessione a terzi dei servizi posti a carico del Comune.

In ultimo la violazione di legge, relativa alla mancata comunicazione e mancata partecipazione al procedimento da parte della Pro Loco, lesa quindi nei propri interessi.

L’associazione difende quindi la propria titolarità alla gestione del sito archeologico, almeno fino al 15 aprile del prossimo anno, sottolineando validità ed efficacia del contratto di affidamento.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Usa, Gran Bretagna e Francia: missili sulla Siria

Dopo le minacce, Donald Trump passa ai fatti. A una settimana esatta dagli attacchi con gas chimici a Douma, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di aver ordinato un raid contro il regime siriano condotto assieme a Francia e Gran Bretagna. "Poco fa ho ordinato alle forze armate statunitensi di lanciare attacchi in Siria" ha detto Trump alle 21 ora americana, le 3 in Italia. Il presidente americano ha annunciato "attacchi di precisioni" contro obiettivi in Siria collegati al programma di armi chimiche. In Italia, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato costantemente informato durante la notte degli sviluppi degli attacchi, mantenendosi in contatto con i ministri Esteri e Difesa e con i vertici militari.

GLI OBIETTIVI – Tre gli obiettivi colpiti nella notte e indicati dal capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Joseph Dunford, durante un un briefing al Pentagono: un centro di ricerca a Damasco, un deposito di armi chimiche a ovest di Homs, un altro deposito e un centro di comando sempre nei pressi di Homs. "Questa volta, noi e i nostri alleati abbiamo colpito più duramente – ha affermato il segretario alla Difesa James Mattis, ricordando l'attacco dell'anno scorso alla base aerea siriana di Shayrat -. Evidentemente il regime di Assad non aveva colto il messaggio". Stavolta, ha proseguito Mattis, "abbiamo mandato un messaggio chiaro ad Assad ed ai suoi luogotenenti assassini". Il responsabile del Pentagono ha poi voluto sottolineare che "questi raid sono diretti contro il regime siriano: nel condurlo abbiamo fatto di tutto per evitare vittime civili e straniere".

"OLTRE 100 MISSILI" – Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha reso noto che contro gli obiettivi siriani sono stati lanciati oltre 100 missili. "Il sistema di difesa aerea siriana è stato attivato, una parte considerevole dei missili cruise e aria-terra è stata abbattuta prima di raggiungere gli obiettivi". Tuttavia, nessuno dei missili lanciati da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna è entrato nella zona della difesa area russa dispiegata a Tartus e Hmeymim. La Russia, ha precisato il ministro della difesa russo, "non ha dovuto usare le sue difese per rispondere all'attacco" in Siria.

IL DISCORSO DI TRUMP – Nel suo discorso in tv, Trump ha parlato di una decisione presa in seguito all'attacco "spregevole e malvagio" a Douma e attribuito al regime siriano. "Non è stata l'azione di un uomo – ha sottolineato – ma il crimine di un mostro". "L'obiettivo di questa azione – ha sottolineato Trump, ricordando che "il massacro" di una settimana fa ha rappresentato "un'escalation significativa" nell'utilizzo di armi chimiche da parte "di un regime veramente terribile" – è di creare un forte deterrente contro la produzione, la diffusione e l'uso di armi chimiche".

Quindi si è rivolto direttamente a Russia e Iran, alleati del regime di Damasco, "maggiormente responsabili per il sostegno ed il finanziamento del regime criminale di Assad". A loro, "chiedo: quale tipo di nazione vuole essere associata all'uccisione di massa di uomini, donne e bambini innocenti? Le nazioni del mondo possono essere giudicate dagli amici che hanno. Nessun Paese può nel lungo periodo avere successo, promuovendo stati canaglia, tiranni brutali e dittatori assassini". Poi, indirizzandosi a Mosca Trump ha sottolineato: "la Russia deve decidere se continuare lungo questo sentiero buio".

"SUPERATA LA LINEA ROSSA" – Alle parole di Trump hanno fatto seguito quelle del presidente francese, Emmanuel Macron. Con l'attacco del 7 aprile scorso a Douma, ha rimarcato Macron, "la linea rossa fissata dalla Francia a maggio del 2017 è stata superata". Per questo, ha detto "ho ordinato alle Forze armate francesi di intervenire. In una nota diffusa nella notte, il presidente francese ha fatto sapere che "non si può tollerare la banalizzazione dell'impiego di armi chimiche, un pericolo immediato per il popolo siriano e per la nostra sicurezza collettiva".

Sulla stessa lunghezza d'onda la premier britannica Theresa May. "Non c'erano alternative praticabili all'uso della forza per degradare e dissuadere dal ricorso alle armi chimiche il regime siriano" ha detto May, giustificando la partecipazione ai raid. "Non stiamo intervenendo nella guerra civile, non si tratta del cambio di regime" ha precisato la premier inglese, che ha descritto i raid come "un attacco limitato e mirato". L'azione, ha aggiunto, "manderà un segnale chiaro a chiunque creda di poter usare le armi chimiche impunemente: non possiamo permettere che l'uso di armi chimiche sia normalizzato, in Siria, nelle strade del Regno Unito o dovunque nel mondo".

MOSCA E IRAN MINACCIANO CONSEGUENZE – Immediata la replica del Cremlino. Il presidente Putin ha parlato di "un atto di aggressione contro una nazione sovrana", mentre l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Anatov ha annunciato che l'attacco non resterà senza "conseguenze". "Insultare il presidente della Russia – ha rimarcato – è inaccettabile e inammissibile". "Tutta la responsabilità sta a Washington, Londra e Parigi – ha detto in una nota – Gli Stati Uniti, Paese che ha il più grande arsenale di armi chimiche, non ha il diritto morale di accusare altri Paesi".

Anche l'Iran ha avvertito che dopo i raid, che condanna "fortemente", ci saranno "conseguenze regionali". Secondo quanto si legge sul canale Telegram del portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, "gli Stati Uniti e i loro alleati, senza alcuna prova e prima anche di una presa di posizione dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), hanno condotto questa operazione militare contro la Siria e sono responsabili delle conseguenze regionali di questa azione avventurista".

LA REAZIONE DI DAMASCO – Le Forze armate siriane hanno confermato che sono stati colpiti obiettivi del regime. In un comunicato letto in tv da un generale dell'esercito delle Forze armate siriane si riferisce che il raid sul centro di ricerca di Barzeh, a nordest di Damasco, ha provocato danni materiali e che la difesa siriana è riuscita ad abbattere molti missili dopo aver risposto all'attacco con "grande efficienza". L'esercito ha inoltre confermato che alcuni missili hanno mancato l'obiettivo, finendo su una base militare nei pressi di Homs e ferendo tre civili.

Damasco ha condannato "nei termini più forti l'aggressione" di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro il territorio siriano. "La Repubblica araba siriana – afferma una fonte del ministero degli Esteri, citata dall'agenzia di stampa Sana – condanna nei termini più forti la brutale aggressione americana, francese e britannica contro la Siria, che rappresenta una palese violazione del diritto internazionale". (ADNkronos)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Usa, Gran Bretagna e Francia attaccano la Siria

Dopo le minacce, Donald Trump passa ai fatti. A una settimana esatta dagli attacchi con gas chimici a Douma, il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di aver ordinato un raid contro il regime siriano condotto assieme a Francia e Gran Bretagna. "Poco fa ho ordinato alle forze armate statunitensi di lanciare attacchi in Siria" ha detto Trump alle 21 ora americana, le 3 in Italia. Il presidente americano ha annunciato "attacchi di precisioni" contro obiettivi in Siria collegati al programma di armi chimiche. In Italia, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato costantemente informato durante la notte degli sviluppi degli attacchi, mantenendosi in contatto con i ministri Esteri e Difesa e con i vertici militari.

GLI OBIETTIVI – Tre gli obiettivi colpiti nella notte e indicati dal capo degli Stati maggiori riuniti, il generale Joseph Dunford, durante un un briefing al Pentagono: un centro di ricerca a Damasco, un deposito di armi chimiche a ovest di Homs, un altro deposito e un centro di comando sempre nei pressi di Homs. "Questa volta, noi e i nostri alleati abbiamo colpito più duramente – ha affermato il segretario alla Difesa James Mattis, ricordando l'attacco dell'anno scorso alla base aerea siriana di Shayrat -. Evidentemente il regime di Assad non aveva colto il messaggio". Stavolta, ha proseguito Mattis, "abbiamo mandato un messaggio chiaro ad Assad ed ai suoi luogotenenti assassini". Il responsabile del Pentagono ha poi voluto sottolineare che "questi raid sono diretti contro il regime siriano: nel condurlo abbiamo fatto di tutto per evitare vittime civili e straniere".

"OLTRE 100 MISSILI" – Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha reso noto che contro gli obiettivi siriani sono stati lanciati oltre 100 missili. "Il sistema di difesa aerea siriana è stato attivato, una parte considerevole dei missili cruise e aria-terra è stata abbattuta prima di raggiungere gli obiettivi". Tuttavia, nessuno dei missili lanciati da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna è entrato nella zona della difesa area russa dispiegata a Tartus e Hmeymim. La Russia, ha precisato il ministro della difesa russo, "non ha dovuto usare le sue difese per rispondere all'attacco" in Siria.

IL DISCORSO DI TRUMP – Nel suo discorso in tv, Trump ha parlato di una decisione presa in seguito all'attacco "spregevole e malvagio" a Douma e attribuito al regime siriano. "Non è stata l'azione di un uomo – ha sottolineato – ma il crimine di un mostro". "L'obiettivo di questa azione – ha sottolineato Trump, ricordando che "il massacro" di una settimana fa ha rappresentato "un'escalation significativa" nell'utilizzo di armi chimiche da parte "di un regime veramente terribile" – è di creare un forte deterrente contro la produzione, la diffusione e l'uso di armi chimiche".

Quindi si è rivolto direttamente a Russia e Iran, alleati del regime di Damasco, "maggiormente responsabili per il sostegno ed il finanziamento del regime criminale di Assad". A loro, "chiedo: quale tipo di nazione vuole essere associata all'uccisione di massa di uomini, donne e bambini innocenti? Le nazioni del mondo possono essere giudicate dagli amici che hanno. Nessun Paese può nel lungo periodo avere successo, promuovendo stati canaglia, tiranni brutali e dittatori assassini". Poi, indirizzandosi a Mosca Trump ha sottolineato: "la Russia deve decidere se continuare lungo questo sentiero buio".

"SUPERATA LA LINEA ROSSA" – Alle parole di Trump hanno fatto seguito quelle del presidente francese, Emmanuel Macron. Con l'attacco del 7 aprile scorso a Douma, ha rimarcato Macron, "la linea rossa fissata dalla Francia a maggio del 2017 è stata superata". Per questo, ha detto "ho ordinato alle Forze armate francesi di intervenire. In una nota diffusa nella notte, il presidente francese ha fatto sapere che "non si può tollerare la banalizzazione dell'impiego di armi chimiche, un pericolo immediato per il popolo siriano e per la nostra sicurezza collettiva".

Sulla stessa lunghezza d'onda la premier britannica Theresa May. "Non c'erano alternative praticabili all'uso della forza per degradare e dissuadere dal ricorso alle armi chimiche il regime siriano" ha detto May, giustificando la partecipazione ai raid. "Non stiamo intervenendo nella guerra civile, non si tratta del cambio di regime" ha precisato la premier inglese, che ha descritto i raid come "un attacco limitato e mirato". L'azione, ha aggiunto, "manderà un segnale chiaro a chiunque creda di poter usare le armi chimiche impunemente: non possiamo permettere che l'uso di armi chimiche sia normalizzato, in Siria, nelle strade del Regno Unito o dovunque nel mondo".

MOSCA E IRAN MINACCIANO CONSEGUENZE – Immediata la replica del Cremlino. Il presidente Putin ha parlato di "un atto di aggressione contro una nazione sovrana", mentre l'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Anatov ha annunciato che l'attacco non resterà senza "conseguenze". "Insultare il presidente della Russia – ha rimarcato – è inaccettabile e inammissibile". "Tutta la responsabilità sta a Washington, Londra e Parigi – ha detto in una nota – Gli Stati Uniti, Paese che ha il più grande arsenale di armi chimiche, non ha il diritto morale di accusare altri Paesi".

Anche l'Iran ha avvertito che dopo i raid, che condanna "fortemente", ci saranno "conseguenze regionali". Secondo quanto si legge sul canale Telegram del portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, "gli Stati Uniti e i loro alleati, senza alcuna prova e prima anche di una presa di posizione dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), hanno condotto questa operazione militare contro la Siria e sono responsabili delle conseguenze regionali di questa azione avventurista".

LA REAZIONE DI DAMASCO – Le Forze armate siriane hanno confermato che sono stati colpiti obiettivi del regime. In un comunicato letto in tv da un generale dell'esercito delle Forze armate siriane si riferisce che il raid sul centro di ricerca di Barzeh, a nordest di Damasco, ha provocato danni materiali e che la difesa siriana è riuscita ad abbattere molti missili dopo aver risposto all'attacco con "grande efficienza". L'esercito ha inoltre confermato che alcuni missili hanno mancato l'obiettivo, finendo su una base militare nei pressi di Homs e ferendo tre civili.

Damasco ha condannato "nei termini più forti l'aggressione" di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro il territorio siriano. "La Repubblica araba siriana – afferma una fonte del ministero degli Esteri, citata dall'agenzia di stampa Sana – condanna nei termini più forti la brutale aggressione americana, francese e britannica contro la Siria, che rappresenta una palese violazione del diritto internazionale". (ADNkronos)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa Fermina: primo weekend di festeggiamenti

CIVITAVECCHIA – Una serie di iniziative che spaziano dallo sport alla cultura, dalla religione alla tradizione, dedicati agli adulti come ai più giovani. È ricco anche quest’anno il calendario di eventi organizzati in occasione della festa di Santa Fermina, patrona di Civitavecchia e di Amelia. Il comitato dei festeggiamenti che porta il nome della Santa ha lavorato intensamente in questi mesi per garantire ai cittadini, e non solo, due settimane di interessanti iniziative. La manifestazione, infatti, si inaugura già domani con l’apertura delle mostre ed estemporanee di pittura, a partire dalle 8.30, presso l’atrio della ex stazione marittima alla Calata Cesare Laurenti. Si va dall’antologica del Palio marinaro a cura dell’associazione Cine Fotografica Civitavecchia alla collettiva di pittura su “Civitavecchia ieri e oggi. Il suo mare e le sue tradizioni” con l’associazione “Canto d’amore”, dalla gara di estemporanea di pittura a tema “la festa di Santa Fermina ed il palio marinaro, scorci caratteristici del porto e centro storico” al quinto concorso fotografico tra gli alunni delle scuole medie superiori su “Fotografa il palio marinaro”. Sempre alla ex stazione marittima i radioamatori di Civitavecchia apriranno la stazione radio per effettuare collegamenti a livello nazionale ed internazionale mirati a diffondere le vicende del Palio marinaro. Contemporaneamente saranno aperti gli stand della Pro Loco, Cri, associazioni di volontariato, radioamatori ed Academy Fitness Civitavecchia. Alle 9, al Forte Michelangelo, è previsto il raduno degli atleti impegnati nel Palio per la solenne benedizione ecclesiale, accolti dalla banda Ponchielli.

Dopo l’inaugurazione ufficiale della manifestazione in programma alle 10, alla presenza delle autorità, si passerà al Palio, per la categoria junior, con la partecipazione degli alunni degli istituti Stendhal, Baccelli, Marconi, Galilei, Guglielmotti e Calamatta protagonisti del progetto “Il canottaggio contro l’abbandono sportivo precoce”. Dalle 15 invece, presso la ex stazione marittima, saranno messi a disposizione tavoli di calcio balilla per gli allenamenti in vista del trofeo che si terrà domenica pomeriggio e con il quale verranno raccolti fondi a favore dell’Adamo onlus.

E proprio domenica è la giornata dedicata alla trentottesima edizione del Palio Marinaro, manifestazione organizzata da Mare Nostrum 2000: si inizia alle 9 con il ritrovo degli atleti al Molo Sardegna del porto storico, eliminatorie e finali e con la “Regata del terzo tempo” formata da equipaggi misti che concluderà le gare sportive.

L'avvio della manifestazione, però, ha contato anche una prima polemica. Questa mattina, infatti, alle 11 era in programma la conferenza stampa di presentazione del calendario di eventi per la santa patrona. Ma per una serie di ritardi, e soprattutto per l'assenza dell'amministrazione, alle 11.40 l'appuntamento è stato annullato. "Ringraziamo l'amministrazione comunale per la clamorosa assenza alla conferenza stampa organizzata per la presentazione dei festeggiamenti in onore della Santa Patrona – hanno scritto su Facebook gli Staffettisti di Santa Fermina – quella che dovrebbe essere la festa più importante per la nostra città". A loro ha fatto eco il presidente del comitato dei festeggiamenti, Ombretta Del Monte. "Conferenza stampa fissata ore 11,ma nessuno dell amministrazione comunale presenzia. Sono impegnati in una altra conferenza stampa fissata allo stesso orario. Qualche giornalista imbarazzato scende alla Cutuli per dirci che tra poco finiranno. Guardo i presenti. Persone che hanno preso permessi di lavoro per essere presenti alla conferenza, guardo il vice comandante della Capitaneria di porto e la dottoressa della facoltà Antropologica della Sapienza, venuta da Roma per relazione il progetto in sinergia col comitato: non era proprio dignitoso stare ancora ad aspettare. Anche se per educazione e rispetto qualcuno dell amministrazione avrebbe dovuto perlomeno scendere e scusarsi con i presenti. Probabilmente i Festeggiamenti Patronali non interessano".        

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Aperto il bando della Regione Lazio ‘‘Riesco’’

CERVETERI – La coordinatrice del piano distrettuale di zona che comprende i comuni di Cerveteri e Ladispoli Nicoletta Teodosi,  dà informazione di un bando regionale che può essere una seria e reale opportunità per giovani disoccupati  che vadano dai diciotto ai ventinove anni.  
Il bando in questione è denominato “Riesco” e prevede  la frequenza gratuita di un corso di formazione  e un’indennità fino a duecento euro mensili per un massimo di 12 mesi nonché  servizi gratuiti di cultura e tempo libero. 
Per poter partecipare occorre avere  i seguenti requisiti: essere residente nella Regione Lazio da almeno 6 mesi; non lavorare, non studiare e non svolgere intervento di politica attiva  finanziato; non svolgere attività o tirocini di Garanzia Giovani da almeno 6 mesi;  dichiarazione Isee completa di situazione familiare e codice fiscale (non c’è limite di reddito). La graduatoria sarà stilata in base al valore dell’Isee.  A parità di condizioni economiche  sarà preso in considerazione il criterio dell’ordine di arrivo delle domande. Si raccomanda che se  non si possiede l’Isee bisogna richiederla  il prima possibile presso il  CAF poiché ci vogliono alcuni giorni per ottenerla. La scadenza delle domande è fissata al 20 aprile alle ore 17.
Questo è il sito dove trovare tutte le info necessarie e per fare l’iscrizione: http://www.regione.lazio.it/rl/riesco/  

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Gestione triennale delle spiagge: pubblicati gli avvisi pubblici

CIVITAVECCHIA – Come annunciato nei giorni scorsi dall'assessore al Demanio Enzo D'Antò, sono stati pubblicati i due diversi avvisi pubblici per la gestione delle spiagge libere cittadine. 

In particolare, con il primo avviso, la cui scadenza è fissata alle ore 12 del 20 aprile prossimo, il Comune intende individuare soggetti interessati a gestire i  servizi di assistenza ai bagnanti, pulizia e salvataggio su 12 spiagge libere durante le stagioni balneari 2018, 2019 e 2020. Le spiagge libere oggetto di affidamento in convenzione come indicate nella planimetria allegata al bando sono: spiaggia antistante via Mascagni, spiaggia antistante via Borgo Odescalchi, spiaggia a sud del Fosso dell'Infernaccio – sita in Via Aurelia sud, spiaggia compresa tra lo stabilimento balneare denominato "Grotta Aurelia" e il fosso di Scarpatosta – sita in via Aurelia sud, spiaggia compresa tra la concessione assentita a favore dell'Associazione Nazionale Marinai d'Italia e lo stabilimento balneare "Baia dell'Orso" – sita in Via Aurelia sud; Piccolo Paradiso sito in via A. Bandiera, spiaggia sottostante lo stadio comunale – sita in via Attilio Bandiera, spiaggia in località Punta delle donne – sita in via Maratona, spiaggia a sud del complesso turistico Sunbay – sita in via Aurelia sud, spiaggia a nord del Fosso di Malpasso – sita in via Aurelia sud; spiaggia del Marangone a nord del fosso omonimo – sita in via Aurelia sud.

L’affidamento in convenzione della gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere dovrà essere a costo zero per il Comune di Civitavecchia. Tutti gli oneri per spese personale e per l’espletamento dei servizi richiesti sono a carico dei convenzionanti. È consentito  effettuare il servizio noleggio di attrezzature da spiaggia su richiesta dell'utenza e il posizionamento stagionale sull'arenile di strutture in legno e materiali eco-compatibili di superficie coperta massima di 25 metri quadrati e di facile rimozione previa acquisizione delle autorizzazioni di legge come indicate nel bando.  È vietato l’utilizzo delle suddette strutture per la vendita di prodotti del settore alimentare anche preconfezionati. Le domande di manifestazione di interesse dovranno essere presentate in conformità a quanto previsto nel bando mediante raccomandata del servizio postale, o mediante agenzia di recapito autorizzata, o consegna a mano direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Civitavecchia, a piazzale Guglielmotti 7. IL BANDO  

Con il secondo avviso l'Amministrazione intende invece individuare due organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale, in possesso dei requisiti richiesti dal D.Lgs. 117/2017, interessate alla gestione, durante le stagioni balneari 2018, 2019 e 2020, in regime di volontariato, dei servizi di accoglienza e accompagnamento in spiaggia e alla balneazione di persone con difficoltà motorie, servizio di sorveglianza e di salvamento a mare, servizio di pulizia ordinaria da effettuarsi sul tratto centrale della spiaggia della Marina, sita a nord di piazza Betlemme e sulla spiaggia dell'ex dopolavoro ferroviario, sita a sud del Pirgo in Lungomare Thaon de Revel entrambe in concessione al Comune.

Il Comune di Civitavecchia riconoscerà a ciascuna delle due associazioni che saranno scelte un rimborso spese per il personale volontario impegnato, comprensivo degli oneri di assicurazione previsti dalla legge, di 2.500 euro a stagione balneare. Inoltre procederà alla consegna stagionale e gratuita a favore delle due associazioni scelte, delle attrezzature comunali acquistate in attuazione del progetto “spiagge accessibili", costituite da passerelle in materiale plastico per realizzare camminamenti e percorsi dedicati sugli arenili e garantire l’accessibilità al mare alle persone con difficoltà motorie, poltrone job e sedie-sdraio da spiaggia per persone diversamente abili, sedia montascale portatile pieghevole, defibrillatori semi-automatici

Le domande di manifestazione di interesse dovranno essere presentate in conformità a quanto previsto nel bando entro e non oltre le ore 12:00 del 20 aprile prossimo mediante consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Civitavecchia, a piazzale Guglielmotti,7. IL BANDO

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Furti: 31enne inseguito e arrestato sulla trincea

CIVITAVECCHIA – Una sfilza di precedenti per reati specifici, allontanamenti da diversi comuni italiani e un vizio che è duro a morire. Il 31enne rumeno, residente a Ladispoli, sa bene come mettere in atto i suoi piani: si introduce con disinvoltura nei negozi di abbigliamento, finge di dare un’occhiata alla merce esposta e con singolare scaltrezza arraffa quello che può e si dilegua. Quando scatta l’allarme molte volte è tardi e l’uomo riesce tranquillamente ad allontanarsi con le marche che preferisce. Acquisti senza soldi, interrotti più volte dalle forze dell’ordine senza però dissuadere il malvivente. Ogni volta un nuovo colpo, ogni volta un piano diverso. Come accaduto due giorni fa a Civitavecchia, quando I.C. si è reso protagonista ancora una volta di un episodio di furto aggravato. Un gioco da ragazzi in trasferta: il 31enne è entrato nel negozio di abbigliamento ‘‘Original Marines’’, ha fatto il solito giro tra la merce esposta e quando si è sentito tranquillo ha afferrato diversi campi di abbigliamento e si è allontanato.

Anziché dileguarsi ha voluto fare un salto anche da Brums in via Principe Umberto. Una volta all’interno del negozio, il 31enne rumeno ha messo in atto la stessa tattica: ha finto di essere un cliente, ha iniziato a girare tra i capi di abbigliamento esposto e alla fine si è impossessato di alcuni vestiti dirigendosi verso l’uscita. In questo caso però le commesse lo hanno notato e hanno dato l’allarme. Appena fuori ha notato una pattuglia dei Carabinieri e associandola all’allarme in corso per quel furto scoperto dalle commesse, ha iniziato a correre. A nulla è servito il tentativo dei militari del capitano Marco Belilli, coordinati dal tenente Roberto Lacatena di invitare l’uomo a fermarsi. Lo straniero ha iniziato a correre, disfacendosi durante la fuga della refurtiva così da evitare una sicura incriminazione in caso di cattura. Ma non è servito a nulla. Un carabiniere del nucleo operativo e radiomobile ha rincorso il ladro a piedi per circa 400 metri, riuscendo a bloccarlo sulla trincea ferroviaria, in via Roma, nei pressi della concessionaria Citroen. L’altro militare dell’Arma ha raccolto uno per uno i vestiti gettati dal 31enne, ancora muniti di etichetta. Grande la sorpresa quando la refurtiva è stata riconsegnata al primo negozio preso di mira dal malvivente, il cui personale neppure si era accorto del furto subito. Il rumeno è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato.

Dopo l’arresto il 31enne è stato trattenuto in caserma, in attesa di essere accompagnato dinanzi all’Autorità Giudiziaria, per l’udienza di convalida fissata per la mattinata successiva. Ieri mattina la magistratura ha deciso: obbligo di firma per l’autore dei furti. La merce, per un totale di circa duecento euro, è stata riconsegnata ai responsabili dei due negozi.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Per il Team Ballerini tempo di mini ritiro

Esordio toscano per il Team Franco Ballerini  Primigi Store che il 2 aprile affronterà a ranghi compatti la 70^ Coppa Comune di Calenzano – Trofeo Vangi Faliero. Due podi in due corse finora per la squadra dei ds Samuele Breschi, Antonio Fradusco e Davide Lenzi che ha approfittato della chiusura pasquale delle scuole per svolgere un mini ritiro sulle strade toscane per affinare al meglio la preparazione. (Agg. 31/03 ore 17.09 SEGUE)

I RISULTATI DEL TEAM BALLERINI NELLA PASSATA EDIZIONE – Ben 80 km previsti per il breve circuito in quel di Calenzano che nell’edizione 2017 vide Juri Passa sfiorare il successo in una top ten a forti tinte gialloblu con Roberti e Quagliozzi che proveranno a ripetersi, in una corsa adatta alle loro caratteristiche. (Agg. 31/03 ore 17.41 SEGUE)

IL COMMENTO DEL TEAM MANAGER MARCO CACCIAMANI – «Dopo un secondo e un terzo posto – dice il team manager Marco Cacciamani – speriamo di trovare nell’uovo di Pasqua una prima posizione. Sarà una gara molto combattuta e da parte dei ragazzi ci sarà il massimo impegno per portare a casa un buon risultato. Il gruppo ha bisogno di amalgamarsi, ci sono corridori all’esordio nella categoria pertanto diamogli il giusto tempo per trovare la quadratura del cerchio». Appuntamento quindi a lunedì, con la partenza fissata per le 15.45. (Agg. 31/03 ore 18.13)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###