Apoteosi giovanissimi: primi al torneo ‘‘Trovò’’

di MATTEO CECCACCI

È proprio vero, quello che il calcio ti toglie prima o poi te lo restituisce, e i Giovanissimi Elite del Civitavecchia Calcio 1920 questo lo sanno molto bene. Se nella regular season i classe 2003 avevano ottenuto un penultimo posto frutto di 5 vittorie, 8 pareggi e ben 17 sconfitte per una stagione alquanto negativa che aveva dato a tutte le altre compagini l’illusione di essere una squadra di poco valore, i nerazzurri hanno ribaltato del tutto i pronostici trionfando nella prestigiosa kermesse della regione Toscana, vale a dire il torneo ‘‘Trovò’’ vincendo con il Siena prima, Grosseto dopo e asfaltando 3-0 l’Albinia in finale conquistando così la coppa grazie anche a mister Pasquale Oliviero, un tecnico a cui non ci si può che inchinare dinanzi all’impeccabile e all’eccezionale lavoro svolto dopo il post Franco Supino; chissà come sarebbe terminato il campionato se Oliviero avesse preso la squadra da inizio anno. (Agg. 16/06 ore 17,50 SEGUE)

Una coppa, dunque, che è già stata festeggiata e portata nella sede del club di Largo Martiri di Via Fani accanto ai tanti altri numerosi trofei che il settore giovanile civitavecchiese ha ottenuto nel corso degli ultimi anni e che aspettava ormai da molto tempo. La finale, giocata domenica al comunale di Grosseto, ha visto una Vecchia più carica che mai disposta in campo con il suo solito 4-4-2. I pupilli del presidente Iacomelli hanno dato fin dall’inizio filo da torcere ai rivali che non sono mai riusciti a superare la retroguardia nerazzurra, frutto dell’ottimo lavoro svolto dal difensore tuttofare Zagami che non ha concesso spazi a nessuno. L’1-0 è opera dell’ex Tolfallumiere classe ‘04 Pomponi. Nella ripresa è dominio civitavecchiese, l’Albinia ci prova solo nel primo quarto d’ora, ma la saracinesca Fioretti non fa passare nessun pallone. A siglare il 2-0 ci pensa bomber Liberati, seguito dall’altro compagno di reparto Corona per il definitivo 3-0. Al triplice fischio è delirio Civitavecchia, un vero e proprio tripudio di emozioni: la panchina piange di gioia, mister Oliviero impazzisce di felicità e abbraccia i suoi, i tifosi invadono il campo e il diesse Fabio Ceccacci non può che abbracciare il tecnico per la riuscita di questa grande impresa. Un memorabile trionfo che ha portato oltre alla premiazione del primo posto, altri due gratificazioni: Alessio Fioretti miglior portiere e Luca Mastropietro miglior giocatore, due talenti di classe nell’occhio di molti club professionistici. (Agg. 16/06 ore 18,30 SEGUE)

«Abbiamo fatto – commenta il diesse Fabio Ceccacci – la storia in questo torneo. Siamo una formazione forte e da settembre possiamo ambire a grandi posti in classifica, d’altronde siamo il Civitavecchia Calcio».(Agg. 16/06 ore 20,20)

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Grande successo per ''Un Fischio tra le Onde''

Ancora un grande successo per “Un Fischio tra le Onde”, organizzato dalla sezione Aia di Civitavecchia, andato in scena giovedì scorso alla sala conferenze dell’Autorità Portuale. Il premio nazionale è stato assegnato all’arbitro della Can A Maurizio Mariani. 
«È un grande onore ricevere questo riconoscimento anche guardando i nomi illustri che se lo sono aggiudicato negli scorsi anni (nell’albo d’oro spiccano Rizzoli, Banti, e Orsato – ndc). La serie A per me era solo un sogno – ha raccontato il direttore di gara di Aprilia rivolgendosi in particolare ai giovani colleghi civitavecchiesi – ma è fondamentale porsi sempre degli obiettivi e mettercela tutta per raggiungerli. L’importante è però divertirsi sempre e portare il sorriso in campo». 
Nel corso della manifestazione sono stati inoltre premiati gli arbitri, gli assistenti e gli osservatori che si sono maggiormente distinti nel corso della stagione sportiva appena conclusa. Il premio nazionale interno è andato all’assistente Emilio Gookooluk, il premio “Avallone” ad Emanuele DI Battista, il premio “Cattaneo” ad Emiliano Farascioni, e il premio “Maccari” per il calcio a 5 a Fabio Petroselli. Riconoscimenti anche per i neo arbitri che sono entrati a far parte della grande famiglia dell’Aia civitavecchiese. 
«È stata una stagione soddisfacente – ha sottolineato il presidente della sezione Gian Luca Ventolini -, stiamo lavorando con impegno ed entusiasmo con i nuovi arbitri, ed in particolare con un gruppo di 80 ragazzi che hanno dai 15 ai 21 anni. Il futuro della nostra sezione è roseo e speriamo che questi ragazzi ci rappresentino presto a livello regionale prima, e successivamente al nazionale». 
Come sempre hanno partecipato ad “Un Fischio tra le Onde” diversi dirigenti del mondo arbitrale nazionale e regionale, a partire dal componente nazionale dell’Aia Umberto Carbonari. Presenti anche il presidente del Cra Lazio Luca Palanca, il componente Cai Nazzareno Ceccarelli, e i rappresentanti della altre sezioni del Lazio. In platea anche l’arbitro della Can B Eugenio Abbattista, l’assistente della Can A Giulio Dobosz e il vicesindaco Daniela Lucernoni.

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Ladispoli, ultimo sforzo per la Serie D

Tutto è pronto per l’ultima e più importante partita della stagione del Ladispoli: il ritorno della finale playoff di Eccellenza. Dopo una stagione spettacolare, domani alle 16.30 sul rettangolo dell’Angelo Sale, Ladispoli e Villafranca Veronese si contenderanno un posto nella Serie D. 
Nel match di andata giocato nella caldissima Villafranca la scorsa domenica, non si è andato oltre il 2-2: a sbloccare il risultato un’incornata vincente del giovane Gallitano servito nell’occasione da un ottimo Vincenzo Lupo. Il Villafranca però non si dà per vinto e a pochi secondi dal duplice fischio Elia, complice anche una disattenzione difensiva rossoblu, supera Travaglini e trova la rete del momentaneo pareggio. La seconda frazione di gioco si apre con gli ospiti un po’ in difficoltà, e che finiscono sotto ad opera di Faye che stacca più in alto di tutti e spedisce il pallone alla destra dell’estremo difensore rossoblu. A ristabilire l’ordine ci pensa Federico Cardella che dagli undici metri riporta la situazione in parità. Termina 2-2 quindi, un risultato che di fatto favorisce il Ladispoli, ma che non deve comunque far adagiare i rossoblu. 
A più di un mese dalla fine del campionato e dopo aver disputato tre gare, i tirrenici di mister Pietro Bosco non sentono la stanchezza, non conoscono più la sconfitta e soprattutto ci credono. 
Nel frattempo continua a ritmo battente la prevendita per i biglietti della sfida: si prevede infatti ancora una volta il tutto esaurito fra i biglietti acquistati in questi giorni e quelli che verranno venduti direttamente allo stadio. 
Si colorerà quindi di rossoblu la tribuna dell’Angelo Sale, pronta a dare l’assalto alla sfida più importante degli ultimi 13 anni. 
Per l’occasione, visto l’elevato numero di richieste in tempi record, un’azienda del territorio sta preparando oltre 200 sciarpe che verranno vendute all’ingresso dello stadio.
La società comunica che anche per la sfida contro i veneti saranno aperti tre ingressi, il GATE 1 riservato a chi acquista il biglietto il giorno della partita, accrediti, stampa e tifosi ospiti, al GATE 2 invece potranno accedere le prevendite, gli Hospitality Pass e le autorità, mentre al GATE 3 tutti i componenti della scuola calcio con relativi accompagnatori. 

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Va in scena la 17esima edizione di ''Un fischio tra le onde''

È in programma domani pomeriggio alle 18 alla sala conferenze dell’Autorità Portuale il tradizionale appuntamento con il premio nazionale “Un Fischio tra le onde”. La manifestazione, organizzata dalla sezione Aia di Civitavecchia, è giunta quest’anno alla 17esima edizione ed avrà come ospite d’onore l’arbitro della Can A Maurizio Mariani. Durante la consueta festa della sezione locale verranno premiati gli arbitri, gli assistenti e gli osservatori che si sono maggiormente distinti nel corso della stagione sportiva che si è appena conclusa sia nel calcio che nel calcio a 5. Alla cerimonia parteciperanno anche dirigenti nazionali e regionali dell’Aia.

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Ladispoli ad un passo dalla serie D

Continua il sogno del Ladispoli. L’1-1 finale dell’Angelo Sale contro il Paterno premia i ragazzi di mister Pietro Bosco, che grazie alla vittoria per 2-1 dell’andata ottengono il pass per la finale playoff nazionale di Eccellenza. Ai tirrenici basta la rete di Federico Cardella, che mette a segno l’ennesimo gol decisivo, inutile invece la rete del pareggio nel secondo tempo siglata da Tabacco: è festa rossoblu. A spingere la squadra anche i tifosi ladispolani, giunti in gran numero: più di mille i sostenitori che hanno sfidato il caldo e riempito la tribuna. Mister Bosco, assente per squalifica, ha mandato in campo i suoi nel vecchio 4-2-3-1: Travaglini in porta, difesa a quattro con Leone e Gallitano centrali, con Mastrodonato a sinistra e Salvato a destra. Davanti alla linea difensiva la coppia composta da Tollardo e De Fato con Bertino e Marvelli che vanno a posizionarsi sulle fasce e La Rosa dietro all’unica punta Cardella. La partita si dimostra subito facile per i rossoblu, che erano chiamati a confermare il risultato dell’andata: Marvelli dalla sinistra calcia in mezzo dove c’è Cardella che coglie bene il rimbalzo e al volo batte Cattafesta. Il gol subìto però sembra scuotere il Paterno, che ricomincia a giocare con un piglio diverso: sulla punizione a colpo sicuro di Giglio, Travaglini si immola la ed evita il pareggio. Ma gli attacchi dei rossoblu continuano senza sosta: La Rosa ha l’occasione del raddoppio con un gran sinistro dalla distanza, ma in questo caso è Cattafesta a superarsi e a smanacciare in fallo laterale. Poi arriva il turno di Cardella che gioca col pallone, spalle alla porta calcia all’indietro, strepitoso il salvataggio in extremis di Di Stefano sulla riga. Subito dopo ci prova anche capitan Marvelli, bravo ancora una volta l’estremo difensore Cattafesta ad intercettare con il guanto destro. Su questo risultato le due squadre vanno negli spogliatoi. Nella ripresa riparte bene il Ladispoli con gli abruzzesi che si trovano chiusi nella propria metà campo. Contropiede Ladispoli con il solito Bertino che vola sulla fascia, trova davanti a sè Di Stefano che lo atterra: alla battuta del calcio di punizione lo stesso Bertino, che in questo campionato ha fatto dei gol su calcio piazzato una sua specialità, stavolta non però non è così fortunato con il pallone che termina di poco alto sopra la traversa. E’ più fortunato invece il Paterno che al 33’ ristabilisce l’equilibrio: calcio di punizione di Gaeta, cross in mezzo dove c’è Tabacco che incorna alla destra di Travaglini e riporta in partita i suoi quando manca meno di un quarto d’ora alla fine del match. Negli ultimi dieci minuti tutto il Paterno in avanti, alla ricerca del gol che varrebbe i tempi supplementari: ci provano prima Giglio e poi Tabacco, ma senza esito. In mezzo alle incursioni neroazzurre c’è spazio per De Fato che fa tremare la tribuna quando tenta di sorprendere Cattafesta sul primo palo, ma il portiere ospite manda in angolo. Negli ultimi istanti di match, a pochi secondi dal triplice fischio, con Travaglini che compie l’ennesima parata, la più importante, su un colpo di testa da distanza ravvicinata di Tabacco, esulta l’Angelo Sale come se avesse assistito ad un gol. Al fischio finale è immensa gioia in mezzo al campo come in tribuna con l’incontenibile esultanza dei tifosi rossoblu, con il sogno che continua.

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Serie D, Ladispoli a un passo dal sogno

LADISPOLI – Grande mobilitazione per la sfida di ritorno tra la US Ladispoli e il Paterno, partita valevole per l’accesso in serie D. All’andata dei play off i rossoblu si sono imposti 1-2 e dovranno difendere il vantaggio. Si prevede l’arrivo di mille persone all’Angelo Sale dopo il fischio d’inizio è per le 16.30. Donne, bambini, famiglie, quindi non solo tifosi per l’appuntamento calcistico dell’anno. Se il Ladispoli dovesse avere la meglio sugli abruzzesi dovrà affrontare un altro turno, contro la vincente tra Piemonte e Veneto, per sognare il salto di categoria.

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Ladispoli, non fare scherzi: la D è sempre più vicina

Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni sugli spalti dell’Angelo Sale. Tutta Ladispoli a spingere la sua squadra nella partita più importante della stagione. Domani pomeriggio alle 16:30 nella cittadina tirrenica, il Ladispoli sfiderà il Paterno, nel match di ritorno del primo turno dei playoff nazionali, per continuare a sognare la serie D. Una settimana fa la vittoria rossoblu a Canistro per 1-2, un successo netto da parte degli uomini di Bosco, padroni del gioco fin dall’inizio e bravi a non demoralizzarsi dopo il pareggio su punizione creato da Albertazzi. Alle 16:30 capitan Marvelli e compagni scenderanno in campo con la consapevolezza di questa opportunità, del valore degli avversari, ma anche coscienti di avere le armi necessarie per poter continuare questa avventura. Sarà una gara dai toni agonistici elevati e fino al fischio finale servirà la massima attenzione e determinazione. L’arbitro designato per questa importante partita è Federico Cosseddu dalla sezione di Nuoro coadiuvato da Gennaro Russo di Napoli e Antonio Portella di Frattamaggiore. All’Angelo Sale ci sarà una cornice di pubblico da fare invidia alle categorie superiori perché oggi, probabilmente, si scriverà la storia. ma per farlo bisognerà affidarsi al destino e al fato che al termine dei 90’ sanciranno la vincente.

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Ladispoli, continua il sogno serie D

Grande determinazione e soprattutto grande cuore. Si riassume così la vittoria per 2 a 1 del Ladispoli contro il Paterno nel match di andata del primo turno di playoff nazionali validi per un posto in serie D. Una vittoria netta da parte degli uomini di Bosco, padroni del gioco fin dall’inizio e bravi a non demoralizzarsi dopo il pareggio subito. La luce l’accende Patrizio De Fato che inventa un gol meraviglioso dalla distanza, ma non è però l’unico protagonista di giornata in casa Ladispoli. Impossibile non nominare Antonello Bertino e Gabriele La Rosa che dopo una stagione al top continuano a sorprendere rendendosi autori di un’azione in contropiede che di fatto contribuisce a realizzare la rete del definitivo vantaggio siglata poi da Cardella. I padroni di casa nella seconda frazione hanno tentato di riaprire il confronto con Albertazzi che spiazza tutti con una punizione sotto l’incrocio dei pali. Mister Bosco abbandona il 4-2-3-1 e manda i suoi schierati in campo nel 4-3-3: Travaglini tra i pali, difesa a quattro con Leone e Lupo centrali, con Mastrodonato a sinistra e Salvato a destra. In mezzo al campo Manuele Sganga insieme a De Fato e Tollardo, davanti Bertino e Marvelli a supporto dell’unica punta Cardella. Decisiva una partenza ad alti livelli per Marvelli e compagni che già nei primi minuti vanno vicino alla rete del vantaggio: calcio d’angolo in mezzo di Bertino, arriva Salvato che stacca più in alto di tutti, ma trova un super Cattafesta che salva letteralmente i suoi. Un’altra occasione arriva quando Marvelli stoppa di testa e ci prova col sinistro dal limite dell’area con il pallone che viene bloccato sulla barriera, dalla mischia ha la meglio Bertino che si divora la rete del vantaggio sfiorando il palo. Il Ladispoli è avanti e al 20’ De Fato si inventa un gol spettacolare: Manuele Sganga dal limite serve un ottimo pallone a De Fato che non ci pensa due volte e infila sotto l’incrocio, lì dove Cattafesta non può nulla. Incontenibile la gioia del numero 10 rossoblu che sigla il suo secondo gol in stagione, sicuramente il più importante e va a festeggiare con i compagni sotto i quasi 400 tifosi ladispolani accorsi a sostenerli. Intorno alla mezz’ora il Paterno inizia a farsi vedere nella trequarti del Ladispoli con Lepre in due occasioni, nella prima con un tiro al volo non riesce a sorprendere Travaglini che sventa in due tempi, nella seconda ci prova dal vertice alto destro, Travaglini col pugno respinge in fallo laterale. Il pressing del Paterno continua anche al rientro dagli spogliatoi e nemmeno dieci minuti dopo riesce a ristabilire l’equilibrio: Albertazzi scocca  dai 30 metri un destro che va ad infilarsi sotto all’incrocio, con il portiere rossoblu che vola, ma non riesce a deviare il pallone. Nonostante il gol subito il Ladispoli c’è, e alla grande, e minuto dopo minuto si fa sempre più pericoloso, fino al 26’ quando parte un contropiede manovrato di rara bellezza: Bertino e La Rosa si superano, con il primo che si invola solitario lungo tutta la fascia e il secondo che crossa, per mandare in porta Cardella che solo davanti a Cattafesta non sbaglia. Standing ovation al “Corvi” con giocatori e tutta la panchina che corrono ad abbracciare il bomber rossoblu. Nel finale c’è tempo per vedere Bertino sprecare il terzo gol spedendo alto sopra la traversa, ma al momento del triplice fischio ci sono solo sorrisi in casa rossoblu.
Riguardo il campionato di Prima categoria girone B la Csl Soccer di mister Daniele Fracassa può esultare l’accesso nella categoria Promozione  grazie alla classifica ripescaggio. Il team di patron Villotti chiude la stagione seconda a quota 73 punti a -2 dalla capolista Pian Due Torri, già promossa nella categoria superiore, rifilando il tris all’Aurelio F.A. Grande lavoro, dunque, per il tecnico Fracassa che dovrà d’ora in poi preparare la prossima stagione nel migliore dei modi per far sognare alla grande i propri tifosi e l’intera città che vede un’altra compagine del comprensorio militare in una delle più importanti serie regionali.
Soddisfazione anche per la Nuova Pescia Romana 2004 che nel girone A termina il campionato terza con ben 72 punti a -4 dalla seconda piazza e incorona il sogno promozione anch’essa grazie alla lista ripescaggio, ma i sogni continuano, perché sabato ad Aranova c’è la finale di Coppa Lazio di Prima categoria contro il Giardinetti Garbatella e potrebbe essere il primo titolo regionale per la società pesciarola.
Grande felicità, dunque, per il tecnico Amos Marrozzi: «Abbiamo fatto una grande stagione e sabato possiamo scrivere la storia. Un plauso a tutta la squadra e alla società che insieme percorreremo il meritato tragitto della Promozione.
Anche il Corneto Tarquinia sale nel primo vero tassello regionale grazie al secondo posto ottenuto nel girone A concluso con 76 punti a -1 dalla Doc Gallese. Un quasi certo ripescaggio più che meritato per la società che ha disputato un’ottima stagione.

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Ladispoli, missione serie D

Il momento più importante della stagione è arrivato. Il Ladispoli è pronto per dare l’assalto ad una serie D che negli ultimi anni è sempre stata obiettivo dichiarato della società di patron Umberto Paris. Finalmente è arrivata l’opportunità. 
Di fronte alla squadra di mister Pietro Bosco, però, ci sarà l’insidioso Paterno. In campo si va per l’andata della semifinale playoff. 
Fischio d’inizio alle 16.30 stadio Corvi di Canistro (AQ), il match di ritorno è in programma tra una settimana alla stessa ora all’Angelo Sale di Ladispoli. 
Intanto, nelle scorse ore, è andata a gonfie vele l’iniziativa ‘’Pullman Gratuiti’’ realizzata da un gruppo di imprenditori ladispolani che hanno deciso di finanziare la trasferta dei tifosi tirrenici. 
In poche ore dall’ufficialità dell’iniziativa sono state bruciate 80 prenotazioni, praticamente più della metà dei 150 posti disponibili suddivisi su tre pullman concessi dalla compagnia Seatour, posti esauriti poi nelle ore seguenti. 
Un risultato che va oltre le più rosee aspettative che ancora una volta dimostra come la città di Ladispoli è fortemente attaccata ai colori rossoblu e sogna il grande salto in D, la massima serie dillettantistica. 
L’arrivo del nuovo stadio e l’ottimo campionato svolto da Marvelli e compagni hanno infatti riportato il pubblico delle grandi occasioni all’Angelo Sale che nelle ultime tre partite di campionato ha regalato presenze da categorie di gran lunga superiori all’Eccellenza. 
Tra pullman ed auto private, l’esodo dei cuori rossoblu verso Canistro sarà massiccio. 
«Si ringraziano ancora una volta – scrivono dalla società – gli imprenditori che si sono resi protagonisti di questa lodevole iniziativa: Mimmo De Carolis (F.lli De Carolis), Gabriele Chiocca (Eurofish srl), Patrizio Falasca (gruppo Alcott), Gianfranco Fioravanti (Azienda agricola G. Fioravanti), Fabio Ciampa (Carrozzeria F.lli Ciampa) Sabrina Fioravanti (Thun Ladispoli)».

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Vecchia: obiettivi sfumati per i 2002 e 2004

di MATTEO CECCACCI

Doveva essere un fine settimana straordinario per il club di Largo Martiri di Via Fani che doveva completare la piena felicità della scorsa settimana che aveva visto ben tre salvezze, a partire dalla prima squadra che ha mantenuto la permanenza in Eccellenza, agli Allievi e Giovanissimi Elite.
Purtroppo, però, non c’è stato niente da fare per Marco Mazza e Andrea Gualtieri che, nella penultima giornata di campionato, sono usciti sconfitti, rispettivamente con le categorie Allievi e Giovanissimi regionali fascia B. Due stop del tutto inaspettati che fanno svanire completamente gli obiettivi: i classe 2002 non potranno più ambire alle prime quattro posizioni della classifica e i classe 2004 dovranno fare a meno del secondo posto, in quanto dista ben 4 punti. Molto probabilmente, la notizia della settimana scorsa della vittoria degli Allievi e Giovanissimi Elite ai playout, che consentirà il prossimo anno ai ragazzi di disputare la massima serie ha fatto scendere in campo i calciatori con una troppa nonchalance e poca cattiveria che li ha portati a subire una sconfitta e di conseguenza a perdere la rincorsa ai primi posti della graduatoria.
Il match degli Allievi regionali fascia B, diretti dal dirigente Ghelmo Fusini, in sostituzione al tecnico Marco Mazza, indisponibile per motivi di salute, ha visto i primi 40’ terminare con il risultato di 3-1 in favore dei locali dell’Etruria grazie al gol di Bellini, bravo a trafiggere dalla destra Formisano, ma trascorrono appena 5’ e bomber Luciani ristabilisce gli equilibri. Nel finire di tempo, però, i viterbesi non si smentiscono e vanno avanti di due gol grazie alle firme di Vannini e Broni (3-1). Nella ripresa la Vecchia parte bene e accorcia le distanze nuovamente con Marco Luciani che dalla destra fa partire un siluro che lascia di stucco l’estremo difensore Frattini, ma i nerazzurri sono inarrestabili e fanno 3-3 con il fuoriclasse Liberati; quest’ultimo, e stato protagonista nella giornata di ieri nel capoluogo umbro per uno stage con il Perugia. L’Etruria accusa il colpo e reagisce negli ultimi 15’ chiudendo definitivamente la gara con De Carolis prima e Alessietti dopo per il definitivo 5-3. Un risultato che porta i tirrenici al quinto posto con 37 punti all’attivo in compagnia del Pianoscarano e nell’ultima giornata di sabato prossimo dovranno assolutamente vincere in casa lo scontro con il Vis Aurelia per consolidare la quinta piazza e non scendere nella sesta casella, mentre i viterbesi rimangono al quartultimo posto della classica a +1 dalla zona salvezza in attesa dell’ostica sfida casalinga con la seconda della classe Montefiascone.
Sconfitta sconcertante per i Giovanissimi regionali fascia B che, nell’ultima partita dinanzi ai propri tifosi, non sono riusciti a regalare un sorriso, ma bensì un’amarezza incolmabile. Il 2-1 nei primi 35’ ha visto il vantaggio del fenomeno Tizi Crepaccioli: il talentuoso pupillo di Fabio Ceccacci quest’anno è stato autore di numerosi gol e di prestazioni veramente eccelse e il team nerazzurro dovrà tenerselo stretto questo gioiello, in quanto nel mercato estivo sarà molto ambito e corteggiato dai numerosi club nazionali che stanno già da ora chiamando molti ragazzi. L’Sff Atletico risponde poco dopo con Moschini che ristabilisce gli equilibri a 10’ dal termine. Nella ripresa la Vecchia cerca il vantaggio creando molte occasioni, ma il portiere ospite vieta il gol a chiunque tenta di realizzarlo. Gli aeroportuali, allora, non perdono tempo e alla prima occasione siglano il definitivo 2-1 grazie alla splendida azione che lascia di stucco l’intero Tamagnini: lancio del portiere a Savignani sulla destra che stoppa il pallone e pennella un assist d’oro per Marchini che fucila di sinistro la rete del portiere nerazzurro. Al triplice fischio esultano i rossoblu che fanno un bel balzo avanti in classifica posizionandosi da soli al sesto posto, mentre i nerazzurri devono accontentarsi di un terzo posto e, superati di gran lunga dalla Leocon, devono ormai arrendersi all’inseguimento del secondo posto. La consapevolezza di giocare il prossimo anno il campionato Elite ha superato alla grande l’ambizione che fino a un mese fa era l’unico obiettivo prefissato, ma nulla toglie l’eccezionale lavoro svolto dei baby 2004 oltre all’encomiabile impegno del tecnico Gualtieri. 

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