Ladispoli, stadio off limits. Spettatori al sole cocente e scarsa sicurezza.

LADISPOLI – Dopo 13 anni la Us Ladispoli è tornata in serie D. Certo, non con il risultato che ci si attendeva (1-4 per gli avversari), ma l’Avellino è una squadra blasonata, di categoria superiore con una rosa formidabile e calciatori del calibro di Sforzini (tanti gol in serie B). Lo spettacolo comunque c’è stato. E questa è una nota molto positiva per l’ambiente calcio, per la Us Ladispoli dopo la cavalcata avvincente dello scorso anno in Eccellenza. Cosa invece non ha funzionato ieri, come del resto prevedibile alla vigilia, è la questione legata all’impiantistica dello stadio Angelo Sale. Una struttura realizzata neanche due anni fa e che presenta delle lacune evidenti. A cominciare dalla tribuna senza coperture. I tifosi sono stati costretti a vedere la partita di calcio sotto il sole cocente. Alcuni hanno abbandonato il match anzitempo. “Peccato davvero, un Ladispoli in serie D contro questo Avellino non me lo volevo perdere, ma l’afa non fa bene al mio cuore. Ho speso anche 10 euro per il biglietto”, è la lamentela di un anziano residente. Fosse solamente il caldo il problema (in caso di acquazzone la gente abbandonerà i posti e chi rimborserà i biglietti?). La capienza è in cima alla lista. Tribuna così piccola che è stata interamente occupata dai tifosi avellinesi, giunti in 500 dalla Campania, che si sono messi a sedere nella parte degli ultrà ladispolani, rimasti incredibilmente fuori dall’Angelo Sale. Se il clima non si è surriscaldato si deve proprio alla condotta dei tifosi rossoblu che non hanno creato ulteriori tensioni. Terzo nodo da risolvere: la sicurezza. Al triplice fischio finale gli spettatori ladispolani sono stati costretti dalle forze dell’ordine a rimanere dentro lo stadio attendendo l’uscita dei “lupi” di Avellino, ma ormai centinaia di tifosi si erano riversate nel piazzale davanti ai cancelli. Alla fine carabinieri e polizia hanno aperto il cancello per evitare disordini. Non meno importante l’aspetto della viabilità. Migliaia di persone nei parcheggi davanti allo stadio e nella via dell’Area artigianale, con bambini che hanno rischiato di finire sotto le auto. Uno scenario complessivo non da serie D sicuramente (ma neanche da Terza Categoria), aldilà di quello che è accaduto poi sul rettangolo verde dove l’Avellino ha battuto per 1-4 i padroni di casa di mister Bosco che comunque erano stati in grado di riaprire il match con una punizione magistrale di Cardella in chiusura di primo tempo. Nella ripresa i verde bianchi si sono portati sull’1-3 calando definitivamente il poker in contropiede a 15 minuti dalla fine.
 

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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Corneto e Cpc provano a non perdere la testa

Per la terza giornata del campionato di Promozione, turni esterni per Santa Marinella, Compagnia Portuale, Cerveteri e Tolfa, mentre giocano in casa Atletico Ladispoli, Corneto Tarquinia e Csl. Impegno esterno dunque per il Tolfa che oggi è di scena sul campo del Montefiascone. Per questa sfida saranno assenti Galli, Capolonghi e Carlini per infortunio, mentre il giovane promettente under Perfetti, si trova in condizioni non ottimali. Per mister Riccardo Sperduti quindi c’è da inventare praticamente la difesa col probabile utilizzo di Sgamma centrale e come già successo domenica scorsa contro l’Acquapendente, con l’arretramento di Cascianelli nel corso della gara. Le due formazioni del Tolfa e del Montefiascone sono entrambi a zero punti, con la squadra collinare che ha già incontrato nelle precedenti gare, due tra le formazioni più accreditate alla vittoria finale. I biancorossi di patron Giorgio Franchi non sono ancora al top, ma stamattina alle 11, l’imperativo e il grido di battaglia del team tolfetano sarà uno solo, quello cioè di fare punti. Evitata la trasferta in quel di Carbognano dopo la decisione del Gallese di giocare in pomeridiana al Martori di Monterosi, la Cpc2005 si appresta a giocare la terza d’andata da primatista. Ostacolo non indifferente quello di domenica e, seppur la compagine portuale sia ben salda in vetta alla classifica, a suon di gol e senza subirne, servirà comunque la stessa concentrazione dei match precedenti per uscire indenni dal Martori. Due gare con altrettante vittorie, frutto di sette gol fatti e nessuno subito. Gallo capocannoniere, Ruggiero a rincorrerlo ad una sola lunghezza, con tutto questo da una parte. Dall’altra invece una Gallese con tre punti in classifica, e in risalita dopo la seconda stagionale. Alla sconfitta all’esordio tra le mura amiche ad opera dell’Urbetevere, ha risposto domenica scorsa in casa del Pian Due Torri portando a casa l’intera posta. Fischio d’inizio alle ore 15. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfiderà alle 11 al Dlf i gialloblu dell’Urbetevere. Il club di via della Pisana, allenato dal tecnico Felice Murrazzani, è reduce da due vittorie consecutive, maturate prima in trasferta con la Gallese e con l’Atletico Ladispoli, mentre i rossoblù di Daniele Fracassa vogliono continuare a fare bene, soprattutto dopo i primi tre punti ottenuti domenica scorsa al Fattori nel derby col Santa Marinella, grazie all’eurogol del talento Gaudenzi. L’umore, inutile negarlo, è dei migliori all’interno dello spogliatoio e questo sarà un vantaggio per tutta la rosa, oltre al sostegno dei tifosi che riempiranno la tribuna. Indisponibili il capitano Tiziano Campari per motivi di lavoro e l’infortunato Emanuele Siani, che attende lunedì la risposta della risonanza magnetica per la contusione subita durante la gara d’esordio col Città di Cerveteri. «Per noi – commenta il direttore sportivo Daniel D’Aponte – è un crocevia fondamentale, perché una vittoria ci permetterebbe di fare un altro passo in avanti verso l’obiettivo stagionale, cioè la salvezza». Questi i convocati: Barzellotti, Bresciani, Campari G, Carru, Castagnola, Cherubini, D’Angelantonio, De Fazi, De Felici, Della Camera, Gaeta, Gaudenzi, Gibaldo, Nunziata, Paniccia, Peveri, Saraceno, Spera, Spirito, Trebisondi. Priva di ben sei titolari (Capoccia e Iacovella squalificati, Carra e Sanfilippo infortunati e con Famà e Zimmaro in non perfette condizioni), il Santa Marinella sarà impegnata questa mattina alle 11nella trasferta con l’Aurelio Roma Academy. Una gara che i tirrenici devono fare loro se non vogliono entrare in quel vortice negativo che crea disagio nella società e nervosismo nei giocatori. Entrambe le formazioni sono relegate all’ultimo posto in classifica a quota zero, per cui chi delle due vincerà potrà uscire momentaneamente dalla crisi. «L’obiettivo è la vittoria – commenta Di Martino – per cui lasciamoci alle spalle le due precedenti sconfitte e cerchiamo di portare a casa i primi tre punti stagionali». Il Città di Cerveteri di mister Silvestri invece va sul rettangolo del Duepigreco Roma. Quinti in classifica con quattro punti nel carniere, gli etruschi puntano ad un successo che li porterebbe nelle zone alte della classifica. L’Atletico Ladispoli sarà impegnato stamani in casa contro il Pian Due Torri, una compagine neo promossa che vanta un solo punto in classifica. Turno interno invece per il Corneto Tarquinia che se la vedrà con una delle migliori formazioni del girone e cioè l’Acquapendente.

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Ladispoli, opere pubbliche della sinistra: ''Commissione d'inchiesta su teatro, castellaccio e stadio''

LADISPOLI – Stadio, Centro di Arte e cultura e Castellaccio Monteroni. Tre opere molto discusse a Ladispoli sulle quali ha riacceso i riflettori il consigliere di maggioranza di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita. Scatenato il “leone” della destra che attacca duramente la sinistra senza troppi giri di parole. “Come hanno speso i soldi dei cittadini? Su queste opere subito una commissione d’inchiesta”.
Una provocazione o una richiesta che presto si materializzerà? Si scoprirà nei prossimi giorni ma intanto sui social è Ardita show.
“Riguardo al Castellaccio dei Monteroni in 10 anni sono stati istituiti 3 milioni di euro con l'impegno di trasformarlo in un Museo. A luglio sono stato al castellaccio in occasione del memorial di Biagio Tabacchini ed ho riscontrato che la facciata dell'immobile è fatiscente, il pavimento la pareti ed il soffitto sono completamenti grezzi, il tutto sembrerebbe gestito da una fondazione di un ex onorevole Pd”.
Indice puntato anche sul Centro di Arte e cultura. “Secondo punto di cui si dovrebbe occupare la commissione d'inchiesta riguarda i soldi spesi su questa struttura, più di un milione e mezzo per vedere un edificio che non è idoneo nè per un teatro e nè per un cinema”. Infine lo stadio, un’accusa pesantissima a quasi 48 ore dal fischio di inizio della serie D dove la prima giornata di campionato ha messo davanti ai ladispolani l’Avellino. “Per il campo sportivo sono stati spesi più di 2 milioni di euro per un impianto non a norma per la sicurezza, incompleto di una tribuna per gli ospiti e senza una copertura della stessa tribuna, il sole cocente d'estate e le piogge d'inverno sono un vero disagio per i genitori che portano i bambini a giocare allo stadio e una carenza anche per tutti i tifosi che la domenica vanno a vedere la prima squadra”.
Parole, quelle di Ardita, che faranno senz’altro discutere.
 

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Andrea Pierosara: ''Non è un passo indietro, ma un momento di crescita''

«Non è un passo indietro la rinuncia alla serie C Silver, ma che sia da ora in avanti solo un ulteriore stimolo e un momento di crescita sportivo e societario. Perpetrato da qui in avanti solo con il nostro vivaio». Così il presidente del Pyrgi Santa Severa Andrea Pierosara. A due giorni dall’uscita dei calendari da parte della segreteria della Fip, che vedranno il Pyrgi Basket giocare il campionato di serie D, la massima carica Pierosara spiega i motivi della rinuncia, momentanea, alla C Silver. Un percorso meditato nel tempo e atto alla valorizzazione dei talenti che la società ha nel proprio settore giovanile. Una categoria che dopo cinque anni viene abbandonata, ma solamente per ritornarci più agguerriti che mai.
«Quello che posso dire con orgoglio – dichiara il Presidente Andrea Pierosara – è che la C Silver non è stata la punta di diamante isolata del Pyrgi Basket. Abbiamo in questi anni pianificato, ampliato, strutturato e fatto crescere tutto il minibasket nelle sedi di Civitavecchia e S. Marinella, oltre ad un settore giovanile che si è consolidato ed è cresciuto, portando avanti e sviluppando tutte le categorie maschili. A questo va aggiunto, senza dimenticarlo, che per due anni c’è stata nella nostra società anche una serie C Femminile. Cinque anni indimenticabili e pieni di soddisfazioni per la prima squadra, sudore e caparbietà nell esserci nel modo più appropriato. È indimenticabile anche il primo derby con la Cestistica, una differenza di storia di 70 anni di storia che non ha inciso e che ci aveva visto trionfare, per altro contro una squadra che in quell’anno sarebbe stata promossa. Questo ha fatto sì che, oltre a far crescere il nostro vivaio in maniera esponenziale, si sia portata avanti anche la territorialità degli atleti. Sono rari i casi di giocatori/amici di Roma che hanno indossato la maglia del Pyrgi, e chi lo ha fatto è stato solo per il semplice piacere di giocare con noi. Il tempo poi ha evidenziato alcune problematiche che ci hanno destabilizzato a livello di rosa. I problemi di studio di alcuni, collegati al lavoro di altri, così come altre distrazioni personali e senza dimenticare i gravi infortuni di quattro o cinque atleti, che prevedono ancora tempi lunghi di recupero o la fine delle stesse carriere, che sommato il tutto ci hanno messo in serie difficoltà nella pianificazione e nello sviluppo della serie maggiore. La passata stagione abbiamo giocato un dignitosissimo campionato di serie C, salvandoci ai playout e onorandolo appieno fino al fischio della sirena dell’ultima gara, dimostrando così che potevamo benissimo onorare la categoria. Nella decisione di scendere di categoria ha inciso, da una parte il livello di roster di squadra e la conseguente giovane età della rosa, che catapultata in serie C forse non si sarebbe espressa nelle sue potenzialità, così come i costi esorbitanti per la C. Ho chiesto così, dopo una lunga riflessione, al presidente del Comitato Fip Lazio di poter giocare la serie D. Campionato dove possono esordire i sedicenni o i diciassettenni e crescere in maniera adeguata, e con costi minori di mantenimento. È un punto d’inizio, diciamo un anno zero, dove nelle piene potenzialità del settore giovanile cerchiamo le basi solide per il futuro. Preferisco creare un settore agonistico forte e che sia la pietra miliare per il futuro della prima squadra. Ho investito pesantemente quest’anno sul settore giovanile, under 13/16/18 e minibasket in todos, dove ho apportato delle modifiche qualitative con l’aggiunta di quattro allenatori grandi di età e di esperienza, con la presenza anche di un allenatore a livello nazionale che porteranno indubbiamente una maggiore qualità e disponibilità verso i ragazzi. I giovani al centro del progetto, questo voglio come baluardo per l’intera stagione, mostrato nell’evento di giugno alla Marina e che sarà consolidato con la manifestazione “Settembre Sport” organizzato dal comune. Dove saremo l’unica presenza per il consorzio del basket e che mostreremo a chi vorrà avvicinarsi, utilizzando fino a consumarli i tre campi da gioco che saranno collocati per l’intera giornata sulla superficie della Marina. Il Pyrgi basket è più viva che mai, la nave ammiraglia che sembrava colpita dalla perdita della serie maggiore è solo in rifacimento per andare ancora più lontano. Con i nostri giovani alla guida».

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La Csl Soccer sorride, il derby è suo

Sono quattro le squadre che veleggiano in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione a due giornate dall’inizio del campionato. Tra queste ci sono la Compagnia Portuale e il Corneto Tarquinia che vantano sei punti nel carniere dopo appena 180 minuti di gioco. La CPC2005 rifila una cinquina contro il Bomarzo, in un match senza storia, dove la predominanza della roja è stata ben chiara già dall’avvio. Altra compagine, questa, rispetto a quelle delle passate stagioni, concretezza e semplicità alla base di gioco e sviluppi tattici, con un’enorme dose di individualità tecniche. Finisce dunque cinque a zero coi portuali mai in difficoltà, e un Bomarzo che paga a caro prezzo le assenze e la foga dei portuali che in sette minuti mettono al sicuro il risultato. È Ruggiero al 4’ a sfruttare l’assist di Feuli, e poi Gallo al 7’ portano la CPC2005 avanti di due reti. Il match ristagna nella zona nevralgica, con il Bomarzo che non crea nulla fino allo scadere. Ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione. Il pubblico si alza in piedi per il quarto gol di Gallo, da manuale del calcio. In pieno recupero arriva anche il quinto gol. Progressione di Di Gennaro con Ingiosi che lo atterra, Papagno, apparso di manica larga concede il penalty.
In un derby fortemente contestato dai padroni di casa, il Santa Marinella esce sconfitto dal Comunale per 0-1 sui cugini della Csl Soccer. Nell’occhio del ciclone il direttore di gara Aronne di Roma 1 che è stato pesantemente accusato di aver penalizzato la compagine del tecnico Stuccilli. Il gol della vittoria lo mette a segno Gaudenzi, che dai 25 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. I tirrenici trovano il pari al 3’ della ripresa ma l’arbitro annulla per un inesistente fuorigioco. «La Federazione dovrebbe mettere a disposizione delle società arbitri all’altezza – dice un adirato Paolo Di Martino – perché molto spesso sono loro che determinano i risultati in campo. Lo hanno visto tutti che il gol che ci è stato annullato era regolarissimo, e le immagini dell’emittente locale lo dimostrano senza alcun dubbio. Ma non è tutto. Al 35’ del primo tempo ha espulso giustamente Iacovella, ma con lui sarebbe dovuto andare negli spogliatoi anche colui che ha reagito. Nella ripresa ha cacciato Capoccia per un normale fallo da ammonizione. In nove ci ha precluso ogni possibilità di recupero. Certo, non abbiamo giocato al meglio. Ci sono diversi giocatori che ancora non si sono calati in questa categoria e che non hanno capito che non bisogna rispondere alle provocazioni. Siamo stati poco reattivi sulle seconde palle e sinceramente non so se è una cosa mentale o fisica. Di certo arriviamo sempre secondi. In questa categoria vince chi ha voglia di vincere. Questa squadra non mi accontenta, siamo ancora sul mercato e vedremo cosa succederà fino al 31 marzo». Gioia massima invece sul fronte opposto. «Buona prova la nostra – racconta il diesse Daniel D’Aponte – certo, con la superiorità numerica sopraggiunta, sarebbe stato meglio mettere in ghiaccio il verdetto parziale, comunque ci godiamo Gaudenzi perché noi lo stiamo mettendo al centro del progetto e lui sta ripagando ampiamente la nostra fiducia». Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in stagione al Galli per il Città di Cerveteri di mister Silvestri che si è imposta sull’Aurelio Roma Academy per 4-0 dominando sotto tutti i punti di vista. Un successo ancora più da assaporare per i verdeazzurri visto e considerato la cornice di pubblico sugli spalti. Palombini, un’autorete e due volte Bacchi, sono gli autori delle quattro reti e finalizzatori di un gioco corale entusiasmante sotto gli occhi dei supporter cerveterani. Soddisfatto il tecnico Silvestri. «Volevamo iniziare bene in casa e così è stato. Non abbiamo trovato un avversario di grande levatura, però la squadra ha dimostrato di avere carattere e spirito di iniziativa. Test più probanti ci diranno di che pasta siamo fatti. Ci tengo a ringraziare la tifoseria, non pensavo di trovare una tribuna così gremita. Se ci saranno vicino saranno il nostro dodicesimo uomo in campo e chi ci affronta ci dovrà temere». Vittoria esterna per 2 a 1 del Corneto Tarquinia sul campo del Montefiascone. Gli ospiti tengono il pallino del gioco e passano in vantaggio a tempo scaduto con una incornata di Gravina, Guidozzi trova dalla distanza un eurogol che supera Iacomini e regala il pari al Montefiascone ma sul finire Antonini dà ai suoi il gol della vittoria. «Dovevamo chiudere prima il risultato – dice il dg Granato – lo potevamo fare con Forieri ma non ci siamo riusciti. Loro sono giovani e sotto il profilo della corsa ci hanno messo in difficoltà. Antonini è stato bravo. Noi in testa? Siamo agli inizi, è presto, ma vogliamo fare un campionato importante. Cpc e Polisportiva Cimini sono le favorite». «L’obiettivo è quello di fare bene – spiega mister Del Canuto – a noi va bene così. Loro sono giovani e di buona qualità, corrono molto e sono certo che metteranno in difficoltà tutte le avversarie. Sono molto soddisfatto delle prime due giornate di campionato, certo, dobbiamo ancora migliorare». Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Ladispoli, battuto sul campo dell’Urbetevere per 2 a 0. Un gol per tempo per i gialloblu, con gli ospiti che, a dispetto del risultato, provano più volte a mutarlo. Alla fine però la retroguardia dei padroni di casa ne esce corsara. Dopo un primo tempo combattuto, in pieno recupero, l’Urbe sblocca grazie alla rete di Montepaone. Sulla scia del vantaggio poi, a poco dopo dall’inizio della ripresa i locali finalizzano con Galderisi. Il match procede a pieni ritmi per tutta la seconda frazione in cui l’Atletico Ladispoli prova a riaprire il risultato, ma al triplice fischio l’Urbetevere sorride e incassa altri tre punti. «Non abbiamo rischiato quasi nulla – dice mister Neto – ma alla fine abbiamo preso due gol nati da errori nostri. È stata una partita equilibrata, con un secondo tempo migliore dove abbiamo cercato di pareggiare. Ci ha condizionati il gol preso poco prima di rientrare negli spogliatoi per il primo tempo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta noi. Ai punti doveva finire in pari». Allo Scoponi sconfitta per 5-1 il Tolfa di mister Riccardo Sperduti contro gli ospiti dell’Acquapendente. «L’Acquapendente ci è stata superiore  – spiega il team manager Salvatore Incorvaia – sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico. Partita che già al 20’ del primo tempo registrava un 3-0 e una tripletta del bravo Saleppico, messo per la verità in condizione di battere Boriello per tre volte con troppa facilità. Nel secondo tempo, sebbene c’è stata una reazione con il goal di Trincia, è ancora l’Acquapendente a segnare altre due volte. Si chiude una partita che va presa con il giusto insegnamento senza troppe ansie e con la consapevolezza che c’è molto da lavorare. L’Acquapendente vista d’altri punti ha tutte le carte in regola per competere alla vittoria finale».

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La Vecchia riconquista il punto sottratto

Termina 1-1 al Nicolino Usai di Pietralata la prima trasferta stagionale del Civitavecchia Calcio 1920 contro il Casal Barriera di mister Giulio Pandolfi. Una partita che ha visto i nerazzurri sprecare tante, tantissime occasioni sotto porta, ma andiamo con ordine. Nel primo tempo a dominare sono gli ospiti, che con Manuel Vittorini sfiorano il vantaggio al quarto d'ora di gioco, ma il tiro viene fermato sulla linea. Successivamente a provarci è l'ex Montalto Gianluca Nuti che a tu per tu con il portiere centra il palo. Trascorrono appena 2' e proprio alla scadere il Casal Barriera trova il vantaggio con Gullotto. Nella ripresa la Vecchia entra carica e vuole rifarsi a tutti i costi del risultato beffardo e lo fa in contropiede con il solito Manuel Vittorini che salta il portiere e mette il pallone in rete per il momentaneo 1-1. Il risultato non cambierà fino al triplice fischio dell'arbitro, anche se le occasioni non sono mancate, ma la bravura di entrambi gli estremi difensori hanno negato il vantaggio a chiunque tentasse di realizzarlo. Domenica prossima i ragazzi di Andrea Rocchetti attenderanno in città l'Atletico Vescovio, reduce da due sconfitte consecutive.

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I pescatori condannano la Csl

di MATTEO CECCACCI

Sconfitta di misura per la Csl Soccer di mister Daniele Fracassa che nel primo turno preliminare di Coppa Italia Promozione cede di fronte ai rivali della Pescatori Ostia. Una partita molto equilibrata che ha visto le due compagini sfidarsi a viso aperto per tutta la durata dei 90’. Entrambe i team erano reduci da un pareggio rimediato nella prima giornata di campionato: la Csl in casa col Città di Cerveteri (1-1) e la Pescatori Ostia ospite dell’Altetico Lariano (2-2). Per i lidensi, quindi, l’esordio in casa si è rivelato molto positivo, facendo esultare i tanti supporter gialloverdi presenti sugli spalti.
Il modulo schierato dai due mister è il 4-3-3, ma quello che risulta più propositivo nella prima frazione di gioco è quello dei padroni di casa che creano nell’arco di 15’ tante occasioni, ma ogniqualvolta i calciatori si avvicinano nei pressi dell’area di rigore, Paniccia smanaccia fuori. La Csl reagisce, ma la retroguardia rivale tiene banco e quando tutto sembra terminare in parità, ecco che arriva la beffa: è il 44’ quando il numero 9 Alesi da un calcio di punizione spiazza del tutto la porta dell’estremo difensore rossoblu e porta i suoi in vantaggio. Nella ripresa la Csl Soccer gioca benissimo, ma non riesce a gonfiare la rete. Al triplice fischio è 1-0. Appuntamento, quindi, il 19 al Dlf per la gara di ritorno.

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La linea del fuorigioco ferma la Vecchia

di MATTEO CECCACCI

Un Civitavecchia Calcio 1920 convincente dinanzi ai propri tifosi che nel caldo pomeriggio di domenica hanno riempito lo stadio Fattori. Nel match valevole per la 1^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri pareggiano 1-1 col neopromosso Ronciglione United di mister Alessandro Oroni. Nei primi 45’ la Vecchia si rivela molto superiore nei confronti dei viterbesi e lo dimostra già al 5’ quando sfiora il vantaggio con Manuel Vittorini, ma il sinistro non inquadra lo specchio della porta. Trascorrono 20’ e il centrocampista Mannozzi ci prova di destro lambendo il palo, ma 5’ più tardi entrano in scena Manuel e Miguel Vittorini con il primo che lascia partire da calcio di punizione un  bolide dai 30 metri che favorisce Miguel dopo la respinta di Giordano, ma il tiro fa centro sui guantoni dell’estremo difensore viterbese. La compagine ospite reagisce, ma il tiro di Lo Bue è facile per Tomarelli. A 3’ dal termine arriva il meritato vantaggio nerazzurro con il solito Manuel Vittorini che davanti al portiere lascia partire un pregiato pallonetto che fa esplodere di gioia l’intero Fattori per il primo gol stagionale. Nel secondo tempo, però, le cose cambiano molto, soprattutto per i ragazzi di Rocchetti che non ripetono quanto fatto di buono nei 45’ precedenti. Al 2’ l’inarrestabile Manuel Vittorini sfiora il gol con un tiro a giro che si spegne sul fondo, mentre al quarto d’ora di gioco gli ospiti trovano il pareggio con il neoentrato Moretti che di testa spiazza Tomarelli. Nell’ultima mezzora il match vede abbastanza proteste da parte dei supporter civitavecchiesi nei confronti dell’assistente del direttore di gara, reo di aver fischiato troppi fuorigioco, alcuni anche dubbi, in particolare sul gol del centravanti Serafini. Al triplice fischio è segno ics tra Civitavecchia Calcio 1920 e Ronciglione United: un risultato che sta stretto alla società del patron Iacomelli e del presidente Biondi, ma che fa sorridere i biancorossi di mister Oroni. Le mancanze di bomber Cerroni e dell’infortunato Befani si sono fatte sentire, ma le prestazioni generali della rosa fanno ben sperare per il proseguio del campionato. Buona la performante del difensore classe ‘01 Bellumori e un plauso al migliore in campo Manuel Vittorini. I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti del Bricofer Casal Barriera, reduce dal pareggio (1-1) con la Valle del Tevere. «Abbiamo giocato bene – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della gara – soprattutto nel primo tempo. Peccato per la ripresa, il Ronciglione ha trovato il gol nel suo unico cross della partita, ma noi bisogna continuare per la nostra strada. La squadra c’è». Intanto con l’inizio della stagione, la società ha creato un portale rinnovato dove tutti i supporter della Vecchia potranno trovare risultati, notizie, foto e video riguardanti la vita nerazzurra.

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Vittorini apre, Moretti chiude: la Vecchia impatta all'esordio

di MATTEO CECCACCI

Un Civitavecchia Calcio 1920 convincente dinanzi ai propri tifosi che nel caldo pomeriggio di oggi hanno riempito lo stadio Fattori. Nel match valevole per la 1^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri pareggiano 1-1 col neopromosso Ronciglione United di mister Alessandro Oroni. Nei primi 45' la Vecchia si rivela molto superiore nei confronti dei viterbesi e lo dimostra già dal 5' quando sfiora il vantaggio con Manuel Vittorini, ma il sinistro non inquadra lo specchio della porta. Trascorrono 20' e il centrocampista Mannozzi ci prova di destro lambendo il palo, ma 5' più tardi entrano in scena Manuel e Miguel Vittorini con il primo che lascia partire da calcio di punizione un  bolide dai 30 metri che favorisce Miguel dopo la respinta di Giordano, ma il tiro fa centro sui guantoni dell'estremo difensore viterbese. La compagine ospite reagisce, ma il tiro di Lo Bue è facile per Tomarelli. A 3' dal termine arriva il meritato vantaggio nerazzurro con il solito Manuel Vittorini che davanti al portiere lascia partire un pregiato pallonetto che fa esplodere di gioia l'intero Fattori per il primo gol stagionale. Nel secondo tempo, però, le cose cambiano molto, soprattutto per i ragazzi di Rocchetti che non ripetono quanto fatto di buono nei 45' precedenti. Al 2' l'inarrestabile Manuel Vittorini sfiora il gol con un tiro a giro che si spegne sul fondo, mentre al quarto d'ora di gioco gli ospiti trovano il pareggio con il neoentrato Moretti che di testa spiazza Tomarelli. Nell’ultima mezzora il match vede abbastanza proteste da parte dei supporter civitavecchiesi nei confronti dell'assistente del direttore di gara, reo di aver fischiato troppi fuorigiochi, alcuni anche dubbi, in particolare sul gol del centravanti Serafini. Al triplice fischio è segno ics tra Civitavecchia Calcio 1920 e Ronciglione United: un risultato che sta stretto alla società del patron Biondi e del presidente Iacomelli, ma che fa sorridere i biancorossi di mister Oroni. Le mancanze di bomber Cerroni e dell'infortunato Befani si sono fatte sentire, ma le prestazioni generali della rosa fanno ben sperare per il proseguio del campionato. Buona la performante del difensore classe '01 Bellumori e un plauso al migliore in campo Manuel Vittorini. I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti del Bricofer Casal Barriera, reduce dal pareggio (1-1) con la Valle del Tevere. <<Abbiamo giocate bene – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della gara – soprattutto nel primo tempo. Peccato per la ripresa, il Ronciglione ha trovato il gol nel suo unico cross della partita, ma noi bisogna continuare per la nostra strada. La squadra c'è>>.

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