Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Allumiere in fermento: arriva il Palio

ALLUMIERE – Ad Allumiere ormai si respira aria di Palio con l’adrenalina che sale sempre di più e col paese completamente vestito a festa con tutti i colori delle sei Contrade. Dappertutto è un risuonare di tamburi, uno sventolare di bandiere, un brulicare di persone intente a cucire, a stirare, a preprare ogni minimo particolare: tutto nel giorno del Palio dovrà essere perfetto. In ogni Contrada vige il massimo riserbo sui fantini e sui somari che gareggeranno per conquistare l’ambito Cencio. Sbanderatori e tamburini sono intenti a fare le prove cercando di tenere nascoste le prese più dificili e spettacolari. Da lunedì comincia la settimana di ‘‘passione’’, quella cioè che precede il Palio delle Contrade, giunto quest’anno alla 54^ edizione. Amministrazione Comunale, Pro Loco, Contrade e forze dell’ordine sono all’opera per garantire un’edizione pressochè perfetta del prossimo Palio: a garantire sicurezza e viabilità ci sarà una vera e propria task force (coordinata dal sindaco) con carabinieri, forestale, vigili urbani, volontari della Protezione Civile e polizia. La manifestazione si terrà il 18 e 19 agosto nel paese collinare ormai da mesi in fermento. Preparazione, tensione e rivalità si rinnovano, sempre uguali e sempre diverse, come ogni anno dal 1965. Le sei Contrade scalpitano e sono pronte a darsi battaglia per la conquista dell’ambito Cencio. I tre minuti della corsa degli asini in piazza della Repubblica decideranno il campione che, oltre al Cencio, porterà in Contrada anche il diritto di sbeffeggiare tutti gli avversari per un anno intero; fino alla prossima disputa, in un eterno ciclo di lavoro, passione, speranze, scaramanzie, sogni infranti e gioia dirompente. Sabato 18 la manifestazione si apre con la tradizionale Provaccia; alle 19.00 le sei Contrade potranno finalmente calcare l’anello in terra battuta della piazz circondata da . Ciascuna avrà circa 8 minuti per provare circuito e asini della scuderia e prendere una decisione fatale: scegliere i tre campioni a quattro zampe a cui affidare le speranze di tutti i contradaioli il giorno seguente. A seguito della Provaccia si prosegue con il Minipalio disputato su due batterie: il presidente della Contrada vincitrice viene premiato sul balcone del Comune. Dalle 21.30 si scioglie la tensione e la Notte delle Contrade si anima; come da tradizione le sei Contrade, ciascuna in una delle piazzette del paese, offrono da bere a paesani e visitatori: musica, divertimento, degustazione di prodotti locali proseguono fino a notte fonda. Nella ‘‘Notte colorata’’ si susseguiranno feste imperdibili, spettacolari e divertenti in ogni Contrada. Sono previste dj set, ballerine sud americane, danza del ventre, spettacoli per bambini, discoteca all’aperto con cubiste, schiuma party, animatori, balli di gruppo, prodotti enogastronomici e piatti tipici locali, vino birra, cocktail a fiumi e tanto altro il tutto in un clima di festa, di amicizia e anche di contesa fra le Contrade che faranno di tutto per fare la festa più bella e partecipata. La mattina di domenica 19, nonostante la baldoria della notte precedente, non si potrà mancare al rito della benedizione di asini e fantini sul sagrato della Chiesa di S.S. Maria Assunta e alla successiva ‘‘Punzonatura’’ (la numerazione degli asini che correranno il Palio domani pomeriggio. In aula consigliare verrà controllato, timbrato e sigillato il materiale per i fantini e per gli asini che saranno poi consegnati ai presidenti di ogni Contrada). Le Contrade hanno scelto i tre asini che correranno il Palio e quegli stessi asini vengono segnati con un numero progressivo che li rende riconoscibili: le speranze di tutto il paese saranno tutte riposte nella forza delle loro zampe. Alle 17 il corteo storico inizierà il suo maestoso cammino verso la piazza: circa 250 comparse faranno rivivere l’epoca del primo Rinascimento, della scoperta dei giacimenti di alumite e degli appalti di Da Castro, dei Medici e del Chigi in una spettacolare rievocazione storica. Papi, prelati, dame, signori, soldati, guardie, popolani, giocolieri, duellanti, nessuno sarà dimenticato grazie alle sapienti mani delle sarte delle Contrade che ogni anno regalano grandi emozioni al pubblico, numerosissimo, della manifestazione. Una giuria di docenti e di esperti valuterà ogni dettaglio per stabilire la Contrada vincitrice del trofeo: ‘‘Miglior corteo storico’’. Tra le comparse e nei cuori dei contradaioli un posto speciale è tradizionalmente riservato ad alfieri e tamburini. Gli sbandieratori di Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e S. Antonio si esibiranno e si sfideranno in una gara di agilità, abilità e coreografia. I loro lanci e le loro prese terranno col fiato sospeso il pubblico e delizieranno tutti con performances mozzafiato: questi verranno giudicati da una giuria di esperti della Fisb: la giuria sarà presieduta dal tecnico e maestro di bandiera Aquilino Mancinelli del gruppo sbandieratori di Soriano del Cimino; il gruppo migliore riceverà il trofeo. Al termine del Corteo Storico e delle esibizioni degli alfieri si procederà alla disputa del Palio vero e proprio. La piazza, come ogni anno tratterrà il fiato al primo clangore della prima prova delle gabbie. Come ogni anno attenderà trepidante la voce dagli altoparlanti che annuncerà il sorteggio delle gabbie fino ad esplodere in grida in esortazione, tifo, disperazione o gioia all’uscita degli asini in ogni batteria. Ma il vero boato sarà quello della Contrada che vincerà con la corsa liberatoria e trionfante dei contradaioli da ogni angolo della piazza sotto il balcone del Palazzo Comunale. Il coro esultante quando da quello stesso balcone, finalmente il Cencio, quest’anno realizzato dalla bravissima e poliedrica artista tolfetana Silvia Di Silvestro e offerto dalla farmacia Toti, sarà calato tra le mani dei fantini e del popolo. E poi il silenzio irreale del resto delle Contrade, che però non si abbatteranno e si prepareranno a rimboccarsi le maniche: guarderanno il vincitore portarsi a casa il Palio per cui hanno, in puro spirito volontaristico, lavorato per tutto un anno e in quel momento tutti sapremo che la sfida al Palio del prossimo anno sarà già iniziata. Da rilevare che a fine Palio si svolgerà la festa (aperta a tutti) nella Contrada vincitrice e poi in piazza dal balcone del Comune ci sarà la tradizionale Tombola. Molte le novità a corollario del Palio. In primis va rilevato che la delegata al Commercio Dania Trotti in collaborazione con il Comune di Allumiere ha dato il via alla 1^ edizione del ‘‘Palio in Vetrina’’. Il concorso, rivolto a tutti gli esercenti e attività economiche del Comune, prevede, previa adesione, l’allestimento delle proprie vetrine in base al tema del Palio, con addobbi e colori della Contrada appartenente. «L’iniziativa – spiega la delegata al Commercio, Dania Trotti – è finalizzata a rallegrare lo spirito di festa nelle vie cittadine e dar modo ai turisti di conoscere meglio la storia e la cultura del Palio e delle Contrade stesse, un ulteriore piccolo passo per portare a conoscenza una tradizione folcloristica e culturale, in  linea con la volontà della giunta stessa, di rendere il Comune di Allumiere protagonista del Palio a livello europeo. Si evidenzia che tutte le vetrine partecipanti al concorso verranno fotografate e giudicate da una giuria e verrà premiata la vetrina con l’addobbo migliore in concomitanza con la premiazione della gara del Palio. In questa settimana prima del Palio si terranno le varie ‘‘Cene del Contradaiolo’’ (una per ogni Contrada). Alle 18 ci sarà l’inaugurazione del Museo del Palio nel Palazzo Camerale. Il museo, che sarà diviso in sei sezioni, una per ogni Contrada, ospiterà anche delle teche in vetro nelle quali saranno riposti dei vecchi documenti messi a disposizione del grande Riccardo Rinaldi ideatore di questa manifestazione. Dalle 18.30 alle 20 spettacoli di giocoleria a cura dei giullari di Davide Rossi; alle 21.30 partenza del corteo storico da viale Garibaldi; alle 22.30 ci sarà la presentazione del Cencio; alle 23 spettacolo ‘‘La Terra dei briganti’’ a cura dei ‘‘Giullari di spade’’ e poi ‘‘Lunares in statera’’ a cura dei Giullari di Davide Rossi; alle 23.30 gran finale a sorpresa. «Il Palio ad Allumiere l’ho creato io – spiega Riccardo Rinaldi – lo volevo già anni indietro, ma non mi è stato possibile realizzarlo se non nel 1965. Ho inventato io gli stemmi e i colori, ho diviso il paese in 8 Contrade (2 non ci sono più – ndr) e ho pensato al Palio come summa di Corsa dei somari, corteo storico e gara degli sbandieratori. Per il nostro Palio mi sono ispirato a quello di Siena, patria del nostro Agostino Chigi».

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Oltre 1500 firme per Villa Bruschi

«Raccolte a luglio oltre 1500 firme». È soddisfatto il comitato Amici di villa Bruschi Falgari per la grande partecipazione dei tarquiniesi al censimento dei Luoghi del Cuore, promosso dal Fai con Intesa Sanpaolo. 
«Vogliamo ringraziare – spiega il comitato – le persone che ci stanno aiutando nella nostra iniziativa. Ristoratori, commercianti, privati cittadini e istituzioni hanno aderito con entusiasmo e stanno dando un contributo importante alla causa: quella di raccogliere più adesioni possibili per ottenere il finanziamento e, quindi, avviare un progetto di riqualificazione del parco della villa». C’è molto interesse intorno a villa Bruschi Falgari, un vero e proprio gioiello architettonico e paesaggistico di Tarquinia. «Siamo contenti – aggiunge il comitato – ma vogliamo fare una precisazione: la mostra su villa Bruschi Falgari, organizzata alla sala capitolare degli Agostiniani di San Marco, non ha nulla a che vedere con la raccolta firma per i Luoghi del Cuore. Per evitare fraintendimenti, ribadiamo che sono due iniziative completamente diverse con finalità differenti». Nel 2014 la città etrusca ha partecipato al censimento per la tomba etrusca degli Scudi. Un successo straordinario che ha permesso di ottenere i fondi necessari al restauro e alla riapertura al pubblico dell’ipogeo, che conserva al suo interno capolavori della pittura etrusca. 
«Ci auguriamo – conclude il comitato – di ottenere lo stesso risultato. Avviare un percorso virtuoso che permetta, nel corso del tempo, di restituire finalmente ai cittadini un luogo unico, che fonde genio artistico e natura».

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Ladispoli, oggi riapre il bosco di Palo

LADISPOLI – Da questa mattina il bosco di Palo torna finalmente accessibile a tutti. Ad annunciarlo è stato il consigliere delegato Filippo Moretti: “Il bosco di Palo – ha detto – è un luogo che tutti i cittadini hanno il diritto di vivere e, allo stesso tempo, il dovere di proteggere”.

“Il bosco rappresenta un’enorme risorsa per Ladispoli – ha proseguito Moretti – il luogo ideale dove passare qualche ora all’aria aperta. Allo stesso tempo richiede il massimo rispetto. Il nostro obiettivo è quello di renderlo sempre fruibile ma per questo chiediamo la collaborazione di tutti. Un ringraziamento ai volontari della Protezione civile comunale, Nogra e Fare Ambiente che con il loro lavoro garantiscono, oltre la sorveglianza, anche l’apertura e la chiusura del bosco”.

Il bosco, che rientra tra i siti in cui è possibile celebrare le unioni civili, è pattugliato anche dalla Polizia a cavallo ed è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00.  

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Il castello di Santa Severa torna agli antichi fasti 

SANTA MARINELLA – Che il castello di Santa Severa stia tornando agli antichi fasti, lo si è notato nel corso degli ultimi due anni, dove sono aumentati notevolmente i visitatori e le attività culturali che si svolgono in estate. Ma che un quotidiano nazionale come il Corriere della Sera riservasse mezza pagina per esaltarne le sue caratteristiche, è una cosa che ha sorpreso in molti. Nell’articolo, infatti, si dipingono le peculiarità archeologiche del maniero e il territorio dove è collocato. Ciò non fa  che pubblicizzare il bene storico e, di conseguenza, portare beneficio alle attività commerciali della località tirrenica. «Questo significa maggiore occupazione, crescita del valore immobiliare delle case, crescita economica di un intero territorio – dice Danilo Grossi – quando il maggiore quotidiano nazionale, certifica con queste parole il meraviglioso risultato che sta raggiungendo il progetto del castello non possiamo che esserne orgogliosi. Grazie a tutti coloro che, a partire dal presidente Zingaretti, hanno creduto e investito tempo, risorse economiche, competenze e tanto amore in questi anni, per riportare alla luce e valorizzare questo luogo così unico e meraviglioso, rendendolo un caso da studiare ed imitare in Italia». Anche il direttore del Museo civico si dice soddisfatto dell’articolo. «Dopo due decenni di studi, ricerche, progetti, restauri e soprattutto battaglie contro chi voleva privatizzare il nostro castello – commenta Flavio Enei – finalmente si sta realizzando un sogno. Un luogo di cultura e per la cultura, un importante sito turistico e di piacevole svago per migliaia di persone in cerca di bellezza, pace, tranquillità e piacevole divertimento. Grazie all’amministrazione Zingaretti che ha fortemente investito sulla valorizzazione del castello e tutti quanti stanno lavorando con capacità e passione per il suo sviluppo». «Ho letto con soddisfazione l’articolo del Corriere della Sera – dice l’ex assessore Angelo Grimaldi – del traguardo raggiunto e della crescita del castello. Un particolare grazie va a tutti coloro che hanno creduto in questo lungo percorso iniziato, è bene ricordarlo, tra gli ’97 e ‘99, anni in cui fu realmente liberato, che comportò per alcuni politici di allora e funzionari comunali, denunce e processi terminati solo pochi anni fa e, terminato nel 2017 grazie alla politica del fare della Giunta Zingaretti con LazioCrea e la quotidiana presenza dell’amico Danilo Grossi. Orgoglioso di averne fatto parte e di aver percorso e raggiunto questo traguardo importante per il comprensorio. 
Ma non deve essere sentito come un punto di arrivo, anzi. Il castello, oltre che luogo di arte e cultura, deve essere un volano economico e di crescita in particolare per Santa Severa. E’ ormai divenuto indispensabile collegare il maniero con la nostra cittadina per creare una ricaduta economica a Santa Severa. Un plauso va alla politica onesta e trasparente, fatta da uomini, che hanno creduto in un progetto nato venti anni fa, realizzando una realtà che sarà una testimonianza per le future generazioni».

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Il Palio delle Contrade di Allumiere punta al riconoscimento nazionale

ALLUMIERE – Non si spegne ad Allumiere l’eco positivo dell’incontro svoltosi giovedì a Montecitorio. Il deputato di Tolfa, Alessandro Battilocchio ha infatti voluto ospitare una delegazione al Parlamento per parlare dell’evento clou di Allumiere, il Palio delle Contrade. Da piazza della Repubblica è partito un pullman con la delegazione composta dal sindaco Antonio Pasquini, l’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Brunella Franceschini, la presidente e la vicepresidente della Pro Loco rispettivamente Tiziana Franceschini e Flavia Verbo nonchè l’ex presidente e ora socia Pro Loco Anna Pesce. Con loro il ‘’papà’’ e l’ideatore del Palio Riccardo Rinaldi e anche rappresentanti di tutte e 6 le Contrade di Allumiere. I membri della delegazione hanno effettuato la visita a Montecitorio e hanno partecipato al convegno-presentazione degli eventi culturali del Palio delle Contrade di Allumiere e la Festa del Baccanale di Campagnano alla Camera dei Deputati. Inoltre è stata presentata loro la proposta di legge di cui sono ideatori e promotori l’onorevole Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni: la legge proposta dai due politici punta alla promozione, al sostegno e alla valorizzazione delle manifestazioni che includano al loro interno cortei in costume, rievocazioni e giochi storici. In particolare la proposta si articola su cinque punti in cui centrali saranno l’istituzione di un Albo Nazionale gestito direttamente dal MiBACT e di un Fondo per la promozione di manifestazioni di questo tipo. «L’iter legislativo imporrà un certo periodo di attesa ma nel caso in cui tale proposta di legge dovesse essere approvata ci sarebbero enormi margini di crescita per il Palio delle Contrade di Allumiere e soprattutto la possibilità, finalmente, di un riconoscimento a livello nazionale per il nostro sentitissimo Palio – spiega l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Brunella Franceschini – più volte nel suo intervento presso la Sala del Cenacolo di Vicolo Valdina l’On. Battilocchio ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni per i territori e per le comunità che li hanno prodotti e che con essi sono cresciuti e si sono sviluppati: importanza culturale, sociale ed economica. E più volte è stata ribadita la sua ferma intenzione di praticare una politica vicina al territorio, l’unica in grado di fornire stimoli creativi e dare risposte concrete alle comunità». Battilocchio ha spiegato: “Sto elaborando una proposta di legge a tutela delle rievocazioni storiche in Italia. Al rientro dalla pausa estiva la proposta di legge, anticipata con il sen. Battistoni giovedì nell’aula del Cenacolo della Camera alla presenza di sindaci e amministratori locali del mio territorio che hanno contribuito con proposte concrete al miglioramento del testo, sarà consegnata agli uffici competenti e auspico che possa incardinarsi in iter che porti alla discussione in assemblea”. Soddisfatto il sindaco Pasquini “Ringrazio l’on. Battilocchio e il sen. Battistoni per la loro proposta di legge e per il loro attaccamento al territorio per la loro onestà intellettuale che oltrepassa le barriere delle rivalità politiche per fare politica, quella vera, quella vicina alle comunità e alle amministrazioni locali”. L’incontro è terminato con la sapiente e sentita analisi del Palio delle Contrade da parte della presidente della Pro Loco di Allumiere che ha concluso: “Rinnovo i ringraziamenti all’Onorevole e al Senatore che nelle due Camere sosterranno questa lotta per noi. E vorrei ringraziare Riccardo Rinaldi e le sei Contrade oggi qui presenti senza cui nulla sarebbe stato possibile e il moderatore del Convegno Daniele Annibali, che da ex-Presidente di Contrada conosce il Palio e lo ama come tutti noi”. Orgoglioso Riccardo Rinaldi presente che plaude all’iniziativa di Battilocchio e auspica in una crescita del Palio e che venga valorizzato e sostenuto. Soddisfatti anche i rappresentanti delle varie Contrade che in tribuna hanno potuto seguire una seduta parlamentare. «Il nostro Palio è il motore del nostro paese che tutti ci muove per tutto l’arco dell’anno. È un evento che unisce cultura, tradizione, folklore, sport e che va avanti grazie alla passione, al volontariato, alla grinta, alla voglia di vincere».

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«Oltre sei milioni di euro di fondi per Bracciano»

BRACCIANO – Sei milioni di euro di fondi per sistemare l'istituto comprensivo Paciolo, la Braccianese Claudia e la Settevene Palo. Ad annunciare lo stanziamento dei fondi da parte della Città Metropolitana arriva dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Bracciano. «Per Bracciano – hanno detto – finalmente qualcosa si muove, anche stando all'opposizione si può lavorare per il bene del paese». E' stata infatti approvata la delibera relativa alla programmazione triennale delle opere pubbliche della Città Metropolitana. All'istituto comprensivo Paciolo andranno 800mila euro per lavori urgenti di impermeabilizzazione dell'edificio principale e tinteggiature interne, consolidamenti strutturali e ripristino dei cornicioni. Previsti anche lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale della Braccianese Claudia per un ammontare di 3milioni, mentre due milioni andranno ai lavori di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni, dei sistemi di smaltimento acque, della segnaletica e dei dispositivi di ritenuta sempre della Braccianese dal km 0+000 e il km 39+400. Non sarà tralasciata, poi, nemmeno la Settevene Palo, resa un vero e proprio percorso a ostacoli a causa degli smottamenti degli anni scorsi. Per la sistemazione della strada la Città Metropolitana ha stanziato un milione 250 mila euro per la «sistemazione movimenti franosi dal km 12+400 al km 13+100 circa» e per «lavori sistemazione pavimentazione a tratti dal km 0+000 al km 11+400».

«Finalmente – hanno detto dal gruppo consiliare pentastellato – le istituzioni della ex provincia hanno degli interlocutori con cui possono interfacciarsi nel territorio di Bracciano».

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Ospedale di Tarquinia, di nuovo operativa la week surgery

TARQUINIA – Dopo tante polemiche, arrivano le conferme alle rassicurazioni già esternate dalla Asl di Viterbo circa la riapertura del reparto di degenza breve dell’ospedale di Tarquinia. La chiusura del reparto e il venire meno di 16 posti letto aveva suscitato interventi di Fratelli d’Italia e lettere immediate da parte del sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini. Immediate le rassicurazioni della Asl circa la brevità della chiusura. Ora finalmente tutto sembra essere tornato alla normalità. «Così come preannunciato lo scorso 20 di luglio, la Asl di Viterbo conferma che a partire dal 1 di agosto, l’attività di degenza breve, week surgery, dell’ospedale di Tarquinia è tornata pienamente operativa. – scrive in una nota la Asl – La direzione strategica ‘’ringrazia la direzione sanitaria ospedaliera, le unità operative Governo delle professioni sanitarie e Gestione delle risorse umane e, principalmente, i professionisti dell’ospedale tarquiniese per il lavoro di programmazione svolto e per la disponibilità messa in campo al fine di un ritorno alla normale operatività della struttura ospedaliera’’».

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Finalmente riasfaltata via Pian della Carlotta

CERVETERI – Sono stati ultimati i lavori di ripavimentazione stradale di via Pian della Carlotta. Il lavoro è stato svolto dalla società Acea Ato 2, a seguito delle richieste formali e dei colloqui che l’Amministrazione comunale di Cerveteri  ha avuto con la società stessa. La strada, ora completamente riasfaltata,  in passato era stata interessata da scavi per la sostituzione di una tubazione obsoleta.
«Quella di via Pian della Carlotta, è un’arteria dove quotidianamente transitano automobili e mezzi pubblici – ha dichiarato il sindaco Pascucci – si tratta dunque di lavori importantissimi che garantiscono dunque la messa in sicurezza e l’incolumità di tutti coloro che  la percorrono».

 

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Spettacolo al Winnie Dry Ranch

Si è conclusa domenica scorsa presso Winnie Dry Ranch di Diego Tiselli la seconda tappa del terzo campionato regionale Sef Italia W.D.R. Team Roping Classic 2018.  Un appuntamento letteralmente scoppiettante, ricchissimo di prese che ha lasciato con il fiato sospeso tutti i fortunati accorsi ad assistere a questo emozionante evento. A differenza della prima tappa, dove la sfortuna ci ha messo più volte lo zampino, questa volta tutti gli atleti in gara sono stati generosi a livello di prese, che si sono susseguite una dietro l’altra rendendo la classica incerta fino all’ultima uscita. «Per me – commenta l’istruttore federale Diego Tiselli – è stata una gara esaltante. Sono estremamente orgoglioso di tutti i cavalieri che hanno partecipato, perchè finalmente si sono sbloccati e hanno potuto mettere a frutto il duro lavoro svolto durante l’inverno in tutte le condizioni climatiche».
CLASSIFICA SECONDA TAPPA
Team Roping: primi classificati Marco Allegrini (HEADER)/ Diego Tiselli (HEELER) 25 PUNTI; secondi classificati Samuel Unali (HEADER)/Marco Allegrini (HEELER) 20 PUNTI; terzi classificati  Barbara Barletta (HEADER)/Samuel Unali (HEELER) 15 PUNTI; quarti classificati Samuel Unali (HEADER)/Diego Tiselli (HEELER) 10 PUNTI.
 Steer Stopping: 1 Samuel Unali 25 PUNTI; 2 Barbara Barletta 20 PUNTI; 3 Marco Allegrini 15 PUNTI; 4 Silvano Sicchiero 10 PUNTI; 5 Eleonora Galiani 5 PUNTI.
CLASSIFICA GENERALE DOPO LA SECONDA TAPPA
Team Roping Heeler: 1 Diego Tiselli 35 PUNTI; 2 Silvano Sicchiero 25 PUNTI; 3 Samuel Unali 15 PUNTI.
Team Roping Header: 1 Marco Allegrini 50 PUNTI; 2 Samuel Unali 30 PUNTI; 3 Barbara Barletta 15 PUNTI.
Steer Stopping: 1 Marco Allegrini 40 PUNTI; 2 Silvano Sicchiero 30 PUNTI; 3 Samuel Unali 25 PUNTI; 4 Barbara Barletta 20 PUNTI; 5 Eleonora Galiani 5 PUNTI.
Alla luce di questi risultati è evidente quanto il non lasciare punti per strada sia imperativo e quanto la costanza dei cavalieri sia fondamentale per rendere ancora più avvincente un campionato che non soltanto per il clima si sia fatto sempre più rovente. Il prossimo appuntamento è per domenica 9 settembre sempre presso il Winnie Dry Ranch di Diego Tiselli.

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