Tanti giovani per la presentazione del libro di Craxi organizzata da Icaro

CIVITAVECCHIA – Sala gremita e solo posti in piedi al teatro “Gassman” ieri per la presentazione del libro “Uno sguardo sul mondo” a cura della Fondazione Craxi. Proprio la figlia dell’ex leader del Psi, attualmente Senatore di Forza Italia, è stata ospite dei ragazzi dell’associazione giovanile “Icaro”, che ha organizzato il riuscito evento. Davvero tanti i giovani presenti in sala desiderosi di conoscere ed approfondire la figura di Craxi e gli aspetti legati alla sua azione politica e come uomo di governo. Accanto alla Craxi il Deputato del territorio Alessandro Battilocchio e il Senatore locale Francesco Battistoni, che rispondendo alle domande di Luca Grossi, hanno sottolineato la straordinaria attualità del pensiero dell’ex leader socialista, a quasi vent’anni dalla sua scomparsa. Buona la prima dunque per Icaro, associazione composta da giovani studenti appassionati di politica, presieduta da Matteo Iacomelli. “Questa di oggi – ha sottolineato il giovane Claudio Fava in apertura, a nome dell’associazione – è la nostra prima iniziativa di promozione pubblica e colgo l’occasione per invitare i giovani presenti interessati a partecipare al nostro “cantiere” d’azione e di ricerca”.

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� morto Omero Bordo: addio all'Ultimo Etrusco

TARQUINIA – Addio all'Ultimo etrusco. È morto all'età di 75 anni nella sua casa al centro storico di Tarquinia Omero Bordo, l'etrusco doc, l'artista che ha vissuto la sua vita convinto che la discendenza dei suoi antichi conterranei fosse stata un suo diritto esclusivo. Con alle spalle un passato di tombarolo, quando da ragazzino scavava coccetti, vasi e bronzi, Omero Bordo abbandonó quegli "errori di gioventù", per diventare un vero e proprio imprenditore dell'archeologia, riproducendo oggetti che gli Etruschi realizzavano migliaia di anni fa.  

Dipinse tombe etrusche come fossero originali, dimostrando al mondo intero la sua abile arte che gli ha regalato grande fama nazionale ed internazionale per la riproduzione fedele di metodi e tecniche sconosciute e mai completamente rivelate.

 Ospite di trasmissioni in tv e autore di libri, Omero Bordo è colui che scoprì la tomba delle Pantere, risalente al settimo secolo avanti cristo, forse la prima tomba mai realizzata a Tarquinia; e alcuni frammenti del frontone dell'Ara della Regina.

"Non sapevo che quel gioco da bambino, diventato mestiere e passione, fosse reato", ha sempre raccontato Omero durante le sue interviste ormai da artista famoso.

Fondatore del noto Etruscoludens, laboratorio ceramico di Tarquinia dove tanti ragazzi hanno imparato e sperimentato la lavorazione della creta con tanto di tornio e forno di cottura, Omero Bordo lascia a Tarquinia una delle sue ultime maestose fatiche: Etruscopolis, il suo grande sogno, un museo privato che riproduce i manufatti artistici dell'antico popolo italico.

"Andavo a visitare le tombe già scoperte e mi accorgevo che nessuno sapeva spiegare realmente la loro storia -raccontó Omero -. Da qui decisi di realizzare un luogo dove si potesse comprendere visivamente come veniva deposto un morto etrusco nella tomba, come venivano sistemati gli oggetti, i vasi, gli ori". Ben 15mila metri quadri scavati sotto terra, nella pietra in macco,  per rappresentare l'intera civiltà di un popolo che ha ispirato tutta la vita di Omero Bordo , regalandogli gioie e dolori.

 Etruscopolis sorge in una cava originale a 50 metri di profondità nell'area alta di Tarquinia, a poca distanza dalla Necropoli. Qui sono state fedelmente ricostruite sette tombe dipinte complete di corpi e corredo funebre, il plastico dell'antica città di Tarquinia, l'abitazione italica, una rappresentazione del lavoro di estrazione, la preparazione del corpo del defunto prima di essere deposto nella tomba. Un'ampia area è stata adibita a museo, con vasi e bronzi di varie epoche. Ad Etruscopolis tra i tanti che vi hanno fatto visita spicca anche il nome di Arafat.

Omero ha rappresentato un'icona in tutto il mondo: di lui si ricordano l'invito di una prestigiosa Università di Los Angeles, nel 2003 a Roma fu insignito con il registra Zeffirelli del Premio Europa. Ha anche proposto al prestigioso Metropolitan Museum di New York di acquistare i suoi vasi perché lui stesso diceva: "Sono un'autentica opera d'arte etrusca contemporanea".

Nella sua terra ottenne, tra le altre cose, anche il riconoscimento ufficiale di un importante organismo culturale che suggellò definitivamente la riconciliazione di fatto con la sua Tarquinia. Con la scrittura del libro "Omero: la mia vita con gli Etruschi", finalmente la figura inquieta e chiacchierata del tombarolo lasciò il posto all'artista con un percorso coraggioso, comune a tutta l'arte, fatto di riproduzioni, falsificazioni e passione che hanno avuto il potere dirompente di tramandare la storia di un popolo altrimenti troppo sconosciuto.

 Prima la sua opera e poi la sua fama hanno fatto presto il giro del mondo dove Omero ha esposto vasi e bronzi e raccontato l'arte etrusca, conquistando pagine e pagine di giornali, tra i quali anche il New York Times. Omero Bordo è stato anche l'autore di Traiano, maestosa opera in bronzo realizzata per il porto di Civitavecchia. Tanti i riconoscimenti e le benemerenze, compresa quella dell'Università Agraria di Tarquinia che in tempi più recenti gli ha riconosciuto i meriti archeologici e artistici conseguiti in Italia e all'estero.

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M5S, Menditto e D'Antò incandidabili: lo dice la piattaforma Rousseau

CIVITAVECCHIA – I continui dubbi sulla ricadidatura del sindaco Cozzolino, alimentati dallo stesso primo cittadino, fanno fioccare commenti e proposte tra i grillini di Civitavecchia. Ha fatto molto discutere il post pubblicato da Massimo Fattori, sul gruppo di Civitavecchia in Movimento. Secondo Fattori oltre al sindaco e alla sua vice Daniela Lucernoni, sembra farsi avanti la figura di una donna. Una sorte di miss X professionista locale: «Mentre sembra essere tramontata l’ipotesi di candidature di alcuni esponenti di primo piano, esclusi automaticamente per il fatto di essere stati precedentemente presenti in liste concorrenti, sembra che stiano maturando nuovi nomi, del tutto alternativi rispetto a quelli di cui si parla da tempo – scrive Fattori -. Al sindaco Cozzolino e alla sua vice, Daniela Lucernoni, che hanno pubblicamente sostenuto di essere a disposizione del partito per una eventuale candidatura alla massima carica cittadina, potrebbero aggiungersi altri personaggi. Si parla con insistenza, ad esempio, di una donna, una professionista che potrebbe avere numerosi consensi. Sembra invece essere tramontata l’ipotesi dell’avvocato Paolo Mastrandrea, che si sarebbe chiamato fuori. Staremo a vedere».
Nelle sue parole Fattori lascia intendere che sia Enzo D’Antò che Dario Menditto sarebbero fuori dai giochi, essendosi candidati nel 2012 a supporto del candidato sindaco Ghirga, nella sua lista civica. Il tutto nonostante fosse già in campo il simbolo grillino a supporto del candidato Porrello (in quell’occasione i grillini non elessero neanche un consigliere comunale). «A ingarbugliare le carte che sembravano già bell’e pronte per essere servite al tavolo da gioco ci ha pensato la piattaforma Rousseau – prosegue Fattori -, una sorta di vangelo per l’universo pentastellato, che nella sua dodicesima funzione, pubblicata il mese scorso, ha scritto le “tavole” per la scelta dei candidati. Non solo ha praticamente fatto fuori quanti negli ultimi dieci anni si erano candidati con liste presentate in opposizione al Movimento, ma ha praticamente aperto le porte all’arrivo di tantissimi altri personaggi che potrebbero arrivare dalla società civile. Open Comuni, questo il nome della dodicesima funzione di Rousseau, consente infatti di formare direttamente online una lista di candidati per concorrere alle elezioni amministrative nella propria città. Di fatto, tutti gli iscritti dei Cinque Stelle certificati da Rousseau possono avanzare la loro candidatura a Sindaco e creare una lista invitando altre persone a candidarsi nel ruolo di consiglieri comunali».
Certo risulta difficile pensare che due personaggi politici che hanno fatto il presidente del consiglio comunale e l’assessore alla cultura e al commercio di un comune importante come Civitavecchia, sotto il simbolo grillino, non possano presentarsi a suo supporto alle prossime elezioni. Basti pensare che Enzo D’Antò è stato persino l’amministratore scelto dal comune per rappresentare Civitavecchia nell’appuntamento dello scorso mese al Circo Massimo, durante la kermesse nazionale del Movimento Cinque Stelle.
Discorso a parte invece per Roberta Galletta. La sostenitrice della giunta pentastellata è stata segretaria del partito democratico, eletta consigliere comunale del Pd si è poi dimessa per fare l’assessore nell’ultima giunta Tidei. La sua candidatura tra le fila grilline appare quindi complicata da giustificare.
Il Sindaco Cozzolino intanto prosegue le sue riunioni romane con ministri e parlamentari eletti a Montecitorio e a Palazzo Madama. Seppur nato dal basso, il Movimento potrebbe subire l’influenza romana, ricordando la presenza di peso di Marta Grande, presidente della Commissione Esteri.

 

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Moli compromessi alla foce del Fiora

MONTALTO – Questa mattina l’amministrazione comunale, nella figura dell’assessore al Demanio Marco Fedele, ha effettuato un sopralluogo congiunto con la delegazione di spiaggia della Guardia Costiera di Montalto di Castro e l’ufficio Demanio e Lavori pubblici per verificare l’entità dei danni che le mareggiate di questi giorni hanno causato ai moli alla foce del fiume Fiora.  
«I moli sono stati gravemente danneggiati a causa della forte burrasca – dichiara l’assessore al Demanio Marco Fedele – in uno stato già compromesso negli anni dagli agenti marini. Di intesa con la Regione Lazio stiamo valutando la situazione per individuare gli interventi opportuni da realizzare nel minore tempo possibile».

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� morto il giornalista Pino Grasso

CIVITAVECCHIA – Se ne va un maestro del giornalismo. Stamattina si è spento Pino Grasso, per anni punto di riferimento del giornalismo civitavecchiese. Toscano di origini, approdato giovanissimo a Civitavecchia, profondo conoscitore dei fatti di cronaca e politica legati al secolo scorso. Era ‘’la memoria storica’’, il decano dei giornalisti, l’unico in grado di ricordare e consigliare coniugando l’esperienza fatta sul campo in cinquant’anni di professione con le esigenze giornalistiche del momento.
Il Messaggero, il Tempo, Telecivitavecchia. Pino Grasso si è fatto apprezzare nelle redazioni cittadine per la sua schiettezza, per la battuta sempre pronta e per il rigore nella ricerca della notizia. Per lui il giornalismo è sempre stato serietà. È stato addetto stampa del Consorzio Autonomo del Porto (oggi Autorità di sistema portuale) e contestualmente un elemento di spicco del panorama giornalistico locale. 
Cronaca, politica, attualità: prescindendo dal campo, per lui la notizia era notizia e andava approfondita e trattata con dovizia di particolari. 
Questo insegnava ai più giovani. Per anni ha ricoperto il ruolo di direttore responsabile di Radio Stella Città, una delle emittenti storiche del nostro territorio. La passione e la voglia di informare hanno sempre contraddistinto la sua persona, Stella Sposito lo sapeva bene quando gli ha affidato la direzione della radio, per decine di anni il rapporto tra lei e Pino Grasso si è sempre basato sulla fiducia. È stato anche consigliere dell’Associazione Stampa Civitavecchiese.
Negli ultimi anni ha accettato una nuova sfida: quella di contribuire alla crescita e all’affermazione del quotidiano La Provincia. Direttore per diversi anni, fino a quando ha avuto la forza per dedicarsi al giornalismo. «Negli anni in cui è stato al vertice di Trc Telecivitavecchia, dalla fine degli anni ’70 quando si era nella fase embrionale e assolutamente esaltante dell’emittenza televisiva, fino alla metà degli anni ’90 – raccontano da Trc – ci ha insegnato l’arte della curiosità. Ha saputo trasmetterci il gusto della notizia, del riuscire ad anticipare gli altri nel fornirla ai lettori, ai telespettatori ed agli ascoltatori, magari azzardando e rischiando, pur di non fare quella che in gergo viene chiamata “la buca”». Pino Grasso se n’è andato all’età di ottant’anni, lasciando ai giornalisti civitavecchiesi il ricordo di una figura sempre disponibile e dal grande senso della notizia. Domani alle 15 in cattedrale i funerali. Alla sua famiglia e in particolare a Massimiliano Grasso vanno le condoglianze della nostra redazione, ormai orfana di un maestro di altri tempi.

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Vecchia, prova del nove

di MATTEO CECCACCI

Se in matematica la prova del nove è un test di controllo per verificare l’esattezza del risultato di un’operazione aritmetica, nel gergo del calcio il significato grosso modo è lo stesso e questo pomeriggio il Civitavecchia Calcio 1920 dovrà essere capace di svolgere una difficile operazione calcistica per dare conferma ai numerosi tifosi che la Vecchia c’è dopo la pessima figura di Palombara. Nel match valevole per la 9^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri di mister Andrea Rocchetti sfidano alle 14.30 alla Cavaccia di Allumiere i gialloblu del tecnico civitavecchiese  Nicola Salipante, dopo i due incontri nei sedicesimi di Coppa Italia disputati quindici giorni fa. Molto più di una partita di calcio quella che andrà in scena questo pomeriggio in collina, perché oltre alle insidie e alle numerose difficoltà che si celeranno dietro al pallone, la gara racchiude fattori importanti e fondamentali, come i trascorsi indimenticabili per molti ex, Francesco De Santis e Yuri Birra per i montaltesi e i fratelli Manuel e Miguel Vittorini per i tirrenici, nonché il faccia a faccia tra due mister preparatissimi che si conoscono molto bene, ovvero Rocchetti e Salipante. I ragazzi di patron Ivano Iacomelli, che non sorridono ormai dal 30 settembre scorso, data della sfida casalinga con lo S. Genzano vinta 3-2, dovranno fare a meno del capitano Fabrizio Boriello, squalificato, e del bomber super capocannoniere della rosa Manuel Vittorini, infortunatosi mercoledì scorso durante la gara d’andata degli ottavi: il classe ‘89 infatti sembra aver accusato un forte dolore al muscolo della coscia sinistra e in settimana si svolgeranno i dovuti accertamenti. Per i viterbesi unico assente De Santis. Per la Vecchia c’è solo da vincere, altrimenti sarà crisi.
«La reazione in coppa – commenta il pre gara il forte centrocampista Edoardo Mannozzi – è stata molto buona, anche se avremmo meritato di più. Oggi ci aspetta una partita molto importante, sia a livello di classifica, che di reazione nostra personale. Servirà una prestazione come mercoledì, di grande sacrificio e disponibilità da parte di tutti. A noi finora è mancata un po’ di fortuna in determinati episodi girati a sfavore, ma credo che almeno tre punti in piu meritavamo di averli, ma al tempo stesso un po’ di esperienza nel gestire determinate situazioni. Il mister conta molto su di me e mi piace sentirmi importante. Il mio obiettivo personale è quello di far bene, dopo una stagione sfortunata dal punto di vista degli infortuni e dimostrare a chi non credeva più nelle mie qualità che forse si è parlato un pochino troppo presto».
 

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Mostra Molinari: una serata all'insegna dei ricordi

CIVITAVECCHIA – Una serata all’insegna degli incontri, dei ricordi e della curiosità. In molti hanno deciso di partecipare al vernissage organizzato dai parenti e dalla Fondazione che porta il suo nome presso la galleria “Artispazio” ed omaggiare la memoria di una donna che ha fatto conoscere il nome della città di Civitavecchia in tutto il mondo. Una mostra delle opere che svela un lato della Signorina ai più sconosciuto: una donna imprenditrice in periodo storico dove non era per niente facile in quanto donna ma che nello stesso tempo si dilettava anche nell’arte, trovando nella pittura un’altra forma espressiva “un segno comune di grandi uomini e donne del ‘900 – dichiara il nipote Mario Molinari – che non si impegnavano solamente in una cosa ma avevano una cultura vasta e riuscivano ad esprimere se stessi in vari ambiti della loro vita. Questo è stato il simbolo di una generazione del ‘900 che purtroppo se ne è andata ma che mi auguro possa tornare nuovamente in auge in Italia. Ringrazio il sindaco Antonio Cozzolino e tutto il Consiglio Comunale per essere venuti qui a condividere con noi questo momento, oltre ai vecchi amici di mia zia e di famiglia, e i dipendenti della Molinari S.p.A”.

In molti si sono affacciati incuriositi dal fatto che non sapevano che Mafalda Molinari dipingesse, ed una volta entrati sono rimasti colpiti anche dal suo talento artistico che rispecchia sicuramente un modo di dipingere tipico degli anni che vanno dai CInquanta ai Settanta, momento intenso della sua espressione artistica oltre che professionale e politica. I parenti hanno spiegato ai partecipanti le 18 opere esposte, la maggior parte paesaggi, dove sicuramente la Molinari riusciva egregiamente. Alcune foto ed articoli di giornale inseriti all’interno dell’esposizione dimostrano quanto attiva culturalmente fosse la Signorina, dalle premiazioni negli anni ’70 al Circolo “Calamatta” e l’istituzione del Primo premio Sambuca Molinari consegnato al vincitore dell’edizione del ’74 alla sua presenza in eventi organizzati al Circolo Unione, luogo di cultura nella Civitavecchia di tanti anni fa.

“Ci sembrava doveroso essere presenti – dichiara il sindaco Antonio Cozzolino, dopo l'interruzione del Consiglio, su suggerimento del consigliere Grasso, che si stava svolgendo alla Pucci – ed omaggiare una donna che ha fatto parte della storia della nostra città, una donna fondamentale per Civitavecchia anche dal punto di vista del sociale. Mi fa piacere essere qui a ricordarla non solo per la veste imprenditoriale o filantropica, ma anche per la veste artistica che completa la sua figura”. 

Apprezzata quindi la celebrazione del ricordo di Mafalda Molinari a tre anni dalla sua scomparsa, la mostra proseguirà anche quest’oggi dalle 18.30 alle 21.30. 

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Isola ecologica: impiegata finisce all’ospedale per le esalazioni

di TONI MORETTI

CERVETERI – Al contrario dell’assessora all’Ambiente Elena Gubetti che non perde occasione  di portare l’isola ecologica allestita sulla Settevene Palo Nuova, pochi metri dopo il semaforo in direzione Bracciano, a ridosso di quegli insediamenti immobiliari molti dei quali si è scoperto versavano le acque reflue direttamente nel fosso, come fiore all’occhiello di una amministrazione che aveva dotato la città di un servizio che avrebbe contribuito, se i cittadini fossero stati puliti e disciplinati e non incivili, come poi si sono rivelati, a compiere senza danni il percorso della raccolta differenziata, i consiglieri De Angelis e Orsomando di opposizione  che più opposizione non si può, denunciano da mesi, durante i quali hanno fatto esposti a chiunque ne abbia competenza, denunciando uno stato di gestione dell’isola ecologica disastrosa, le cui condizioni igieniche hanno superato il limite della decenza, tanto che, giorni fa, per via delle esalazioni maleodoranti, l’impiegata addetta in quella sede, ha accusato un malore ed è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.
«Il parcheggio è ormai ridotto in stato pietoso – dicono i due consiglieri – il manto stradale è segnato dai maleodoranti liquami persi dai camion della nettezza urbana ed è evidente che poi occorre ricorrere alle cure sanitarie a causa dell’esposizione passiva allo sgradevole odore dei rifiuti che rende difficile anche solo respirare. Noi denunciamo nuovamente da queste pagine la grave situazione che si è creata presso l’isola ecologica di Cerveteri perché in gioco è la salute dei lavoratori e dei cittadini che deve essere tutelata e salvaguardata. Pretendiamo azioni chiare di urgente risanamento, l’eliminazione del fetore e degli odori maleodoranti provenienti dai rifiuti e l’adeguamento dei luoghi di lavoro nel rispetto delle normative vigenti come anche un urgente monitoraggio della salubrità dell’aria».
 A questo punto, De Angelis e Orsomando incalzano il sindaco e continuano: «allora ci chiediamo ma la figura del D.E.C. (in gergo il cosiddetto controllore lautamente pagato dal Comune) che cosa fa? Non vede cosa sta accadendo ? Perché non segnala e interviene in merito? Ma non è Lui che dovrebbe far rispettare la corretta gestione e attuazione dell’appalto i cui “corposi” costi gravano sulle tasche dei cittadini?.  Ma l’Assessora all’Ambiente Gubetti quando va all’isola ecologica per far valere il suo status non sente le “puzze nauseabonde” oppure ha le grappette al naso e il Sindaco stesso, probabilmente così vicino a questi lavoratori durante le campagne elettorali e forse così distante successivamente, è mai possibile che non si è mai accorto di cosa stanno “patendo e sopportando” le maestranze locali della raccolta rifiuti pur di lavorare e garantire un sufficiente servizio di raccolta visti anche i mezzi a disposizione e le innumerevoli difficoltà?. Per non parlare poi che il fastidioso lavorare accompagnati da questi sgradevoli odori non è neppure affievolito dal regolare pagamento degli stipendi che ad oggi, a quanto ci risulta, ancora devono arrivare nelle loro tasche».
La nota si chiude con l’ennesimo appello alle autorità competenti affinché intervengano al più presto e se «i distratti  amministratori comunali ed i responsabili delle società che gestiscono questi impianti non adotteranno provvedimenti urgenti allora saremmo noi che intraprenderemo azioni forti. Gli operai e dipendenti sono esseri umani ed hanno il sacrosanto diritto di lavorare e vivere in un ambiente sano e non a rischio».

 

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Un esposto sulla nomina di Vincenzo Conte

CIVITAVECCHIA – Una serie di anomalie e criticità, non solo nella nomina di Andrea Rigoni – così come evidenziato già nell’esposto presentato qualche settimana fa da un professionista civitavecchiese – ma oggi anche sull’incarico affidato a Vincenzo Conte. Continua a far discutere la procedura con la quale Molo Vespucci ha affidato l’incarico di amministratore unico della Port Authority Security a Conte, già direttore tecnico della stessa società. Tanto che sui tavoli della magistratura è arrivato un secondo esposto, anche questa volta presentato da uno dei professionisti locali che aveva partecipato all’avviso di selezione pubblica proprio per ricoprire quel ruolo.

Ripercorrendo quanto già evidenziato nella precedente denuncia, questa volta l’esposto mette in evidenza presunte criticità anche sulla recente decisione presa dal vertice dell’Adsp, dopo le dimissioni di Rigoni.

«Dimissioni – si legge nel documento – che per legge sono riconosciute come atto unilaterale e le norme prevedono, espressamente, che l’Amministratore dimissionario rimane in carica fino alla nomina del nuovo Amministratore. Non si comprende come in questo caso non sia stata espletata la selezione pubblica come in precedenza. Ma cosa ancora più grave, non si comprende come il presidente Francesco Maria Di Majo abbia nominato colui che è assunto, con l’incarico di Direttore Tecnico. Nomina che non è stata ancora pubblicata nella sezione amministrazione trasparente della società, così come non è stato pubblicato copia del verbale dell’assemblea con la quale il dott.Vincenzo Conte è stato nominato anche Amministratore Unico della Pas. Si tratta dell’unica figura dirigenziale presente nella pianta organica della società che, in modo unilaterale ed assolutamente arbitrario, è stato chiamato a ricoprire anche il ruolo di Amministratore Unico. Scelta incomprensibile e, soprattutto, contraria a qualsiasi normativa vigente».   

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COMUNE DI CALITRI – CONCORSO (scad. 15 novembre 2018)

Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di
istruttore direttivo contabile, categoria D, figura apicale di
area, riservato alle categorie protette ex legge 68/99, art. 1 –
disabili, a copertura della quota d'obbligo, posizione economica
D1, con rapporto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato.
(18E10134)

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