Ladispoli, muore per una overdose: individuato il pusher

LADISPOLI – Svolta nelle indagini riguardanti il decesso di una giovane ventenne, avvenuto a Ladispoli nel mese di ottobre 2017, presso la propria abitazione per overdose da sostanza stupefacente. I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto D.M.S., 41enne guineano, in Italia senza fissa dimora, gravemente indiziato per la morte della ragazza come conseguenza di altro reato e di spaccio di sostanze stupefacenti, già con precedenti proprio per spaccio di stupefacenti.
Le indagini sono iniziate dal momento del decesso quando i militari, al termine dei primi accertamenti, hanno avuto la conferma che la causa della morte era dovuta a overdose da sostanza stupefacente. A quel punto è scattata una complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, durante la quale sono stati ascoltati numerosi testimoni ed effettuati accertamenti tecnici e pedinamenti nonché raccolti quanti più elementi utili alla ricostruzione dei fatti che hanno condotto alla figura del pusher. Una volta individuato, lo stesso è stato deferito – in stato di fermo – alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. All’esito dell’udienza di convalida, all’uomo è stata applicata la misura della custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Civitavecchia ed è stato disposto l’inoltro degli atti alla Procura di Roma, competente per i fatti.
 

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Alla biblioteca comunale ''L’ultimo Stopper'', il libro su Sergio Brio

I tifosi juventini di Santa Marinella hanno accolto con entusiasmo il campione bianconero anni ‘80 Sergio Brio, ospite dello Juventus Official Fan Club Santa Marinella-Santa Severa. Presso la biblioteca comunale, davanti ad un caloroso pubblico, Brio ha presentato, insieme all’autrice Luigia Casertano, il suo libro “L’ultimo Stopper”, soffermandosi e intrattenendo il pubblico attraverso il racconto e gli aneddoti della sua lunga carriera alla Juventus, con la quale ha vinto tutti i trofei che un calciatore sogna di vincere fin da bambino. Il rigore di Tokyo, nella finale dell’Intercontinentale dell’85, gli avvenimenti di attualità legati al mondo del calcio, i rapporti con Boniperti e l’avvocato Agnelli, la drammatica notte dell’Hysel, nella quale persero la vita 39 tifosi. «Ringrazio Sergio Brio e Luigia Casertano per la loro gentile disponibilità – ha commentato il presidente dello Juventus club Roberto Boccoli –  è stata indubbiamente una bella serata di sport, attraverso il vivo racconto di uno dei più grandi calciatori nella storia della Juventus. Siamo orgogliosi di aver ospitato nella nostra città questo evento, per noi prestigioso, che fa da cornice alla vita di club il quale non significa soltanto ritrovarsi per la visione delle partite, ma operare a livello sociale e culturale come lo sport rappresenta. La passione e l’amore per la Juventus, per il sottoscritto, significa anche e soprattutto questo. Colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale di Santa Marinella, nella figura della direttrice Cristina Perini e dell’assessore alla cultura Ivana Della Portella per averci concesso la possibilità di usufruire della biblioteca e l’assessore Renzo Barbazza per le belle parole spese nei nostri confronti con l’organizzazione di questo evento». «Ringrazio infine – conclude Boccoli – i soci che hanno partecipato ed il direttivo che mi ha supportato nell’organizzazione di questa serata e il Gigi Bar per la sempre gentile accoglienza, ricordando che il ricavato del libro, del quale ne è stata donata una copia alla nostra biblioteca comunale, andrà totalmente in beneficenza alla fondazione piemontese per la ricerca contro il cancro».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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«Quanti sono i cittadini che hanno firmato la petizione?»

LADISPOLI – L'opposizione scrive al Prefetto di Roma per chiedere di negare l'intitolazione della nuova piazza che sorgerà in zona Campo Sportivo allo storico segretario dell'MSI Giorgio Almirante e la Lega ''contrattacca'' chiedendo numeri certi. Quanti sono i ladispolani che hanno firmato la petizione promossa dal Comitato No Piazza Almirante da consegnare al Prefetto? «Abbiamo apprezzato, della lettera inviata dai gruppi consiliari di opposizione al Prefetto – ha dichairato il gruppo consiliare Lega Salvini Premier – la ricostruzione fedele dell'iter seguito per l'intitolazione della piazza a Giorgio Almirante. Analiticamente hanno ricordato, evidenziandolo, che è stata seguita la prassi e che abbiamo scrupolosamente rispettato quanto previsto dalla normativa. Abbiamo approvato una mozione in consiglio, per poi ''transitare'' in Commissione Toponomastica prima della delibera di Giunta: tutto limpidamente, in maniera democratica, senza nessuna forzatura». Ma i consiglieri della Lega puntano i riflettori anche su altri due dati «forse più importanti»: «Quello della nostra vittoria elettorale nel giugno 2017 – hanno sottolineato – e il numero dei cittadini residenti a Ladispoli che, rispondendo alla loro ''chiamata alle armi'', hanno sottoscritto la raccolta firme. E' chiaro che vincendo le elezioni, abbiamo ottenuto un mandato che ci permette di dare anche un indirizzo politico allee nostre scelte: come ricordato più volte, vediamo nella figura del politico Giorgio Almirante un modello. Non ultimo, sarebbe importante conoscere esattemente il numero dei ladispolani che hanno apposto la loro firma: quanti sono questi nostri concittadini? Perché sentiamo sempre parlare di maggioranza della cittadinanza contraria ma non veniamo informati sui numeri reali? È veramente così o assistiamo ad una ''prova di forza'' di chi, nonostante sia all'opposizione, vuole condizionare l'azione politico-amministrativa della maggioranza? Non è il ripetere come se fosse un mantra che la nostra è una ''storia sbagliata'' a certificare la nostra iniziativa come forzatura – non è agitando i soliti fantasmi – hanno proseguito dalla Lega – che si può sperare di piegare la volontà del consiglio comunale: la nostra non è stata una scelta sbagliata o imposta, ma semplicemente figlia di un normalissimo e altrettanto democratico iter burocratico».

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Vecchia, la panchina a Marco Scorsini

Non c’è niente da fare, il Civitavecchia Calcio 1920 incassa la nona sconfitta stagionale in quattordici giornate e rimane all’ultimo posto della  classifica del girone A di Eccellenza laziale.
Ennesima debacle che, stando alle indiscrezioni, ha fatto scattare l’operazione panchina: Andrea Rocchetti lascia e arriva Marco Scorsini; l’ufficialità dovrebbe giungere nella giornata odierna.
Il nuovo tecnico è atteso alla Cavaccia, dove già oggi potrebbe sostenere il primo allenamento.
L’ex allenatore del Città di Palombara, raggiunto telefonicamente, ha confermato di essere stato contattato dai vertici della società nerazzurra, senza aggiungere altro, ma d’altronde si sa, chi tace acconsente. 
La sconfitta di domenica per 3-0 sul campo del Real Monterotondo Scalo ha sicuramente avuto il suo peso, così come la pioggia d’insulti social sulla pagina ufficiale Facebook della società nerazzurra.
Tanti, tantissimi i tifosi storici che domenica, dopo l’ennesima figura, si sono lasciati scappare parole forti e frasi contro la dirigenza, come l’invito a dimettersi e a rivoluzionare tutto l’organico, incluso il direttivo, ma il club ha preferito restare in silenzio senza lasciare nessun tipo di risposta e tantomeno nessun chiarimento.
Insieme al nome di Marco Scorsini si era fatto quello di Massimo Castagnari, tecnico della Vecchia nel 2013 e attualmente libero, il quale aveva spiegato: «Sinceramente non ho avuto nessun tipo di contatto con la società, ma non nego il fatto che mi farebbe un enorme piacere tornare ad allenare la Vecchia».
Insomma, stando alle indiscrezioni, Castagnari dovrà ancora aspettare prima di tornare al timone del Civitavecchia Calcio 1920: al momento sembra proprio che l’incarico di tirare fuori i nerazzurri dal baratro sarà dato a Marco Scorsini.

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Ansi, premiati i vincitori del quinto concorso letterario

CIVITAVECCHIA – Si conclude il quinto concorso letterario dell’Associazione nazionale sottoufficiali d’Italia. Una bella iniziativa quella dell’Ansi dedicata ai piccoli alunni delle scuole medie delle scuole cittadine che si sono “sfidati” a colpa di elaborati sul tema della Prima guerra mondiale. Quest’anno è toccato ai ragazzi e alle ragazze della scuola media Manzi.

“Con questo concorso letterario siamo arrivati al quinto anno – ha spiegato Alviero Arezzini – e ci siamo rivolti agli alunni della terza media della Manzi. Con l’occasione della ricorrenza della fine del primo grande conflitto mondiale abbiamo deciso di scegliere proprio questo tema. L’intento – ha continuato – è quello di avvicinare i ragazzi alle istituzioni. Ringraziamo i nostri sponsor Tecnoalt e Unicoop Tirreno”. Sono nove i ragazzi premiati con dei buoni acquisto di materiale scolastico e si tratta di Elisa Montella, Irene Marcelli, Aurora Caponi, Filippo Taiani, Mirco Baldi, Francesco Baghini, Simone Tinnirello, Francesca Annovazzi e Martina De Liguori.

Tra applausi e incoraggiamenti i piccoli alunni sono stati premiati davanti a compagni, insegnanti, parenti e istituzioni militari. Era presente anche il vice comandante della Capitaneria di porto. Perché quest’anno il concorso era dedicato al luogotenente Paolo Bellini recentemente scomparso, una figura molto amata e rispettata. Il progetto è partito da Civitavecchia e la presidenza dell’Ansi ne ha riconosciuto il valore al punto da adottarlo e rivolgerlo a tutta Italia, senza limiti di età. “Chiunque sia interessato – ha spiegato Arezzini – si può rivolgere alla nostra associazione entro il 30 gennaio per avere informazioni o chiamare il numero 3382799295”. Soddisfatta anche la vice preside dell’istituto comprensivo XVI Settembre Antonietta Del Genio. 

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Denuncia archiviata ma si continua ad indagare

CIVITAVECCHIA – La posizione del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria di Majo, nell’inchiesta relativa alla nomina dei vertici della Pas, risulta archiviata. Lo hanno dichiarato gli avvocati difensori del numero uno di Molo Vespucci, Lorenzo Mereu e Claudio Urciuoli, dopo un’attenta verifica presso il competente ufficio della Procura della Repubblica. 
«Il controllo ha consentito di rilevare – hanno spiegato i due avvocati – come la Procura abbia chiesto, sin dal 30 novembre scorso, l’archiviazione della posizione del Presidente il cui operato, evidentemente, è stato ritenuto corretto e scevro da ogni profilo di illiceità».  Allo stesso modo risulta archiviata anche la denuncia presentata dall’ammiraglio Fedele Nitrella, ex direttore tecnico della stessa società partecipata al 100% dall’Adsp che si occupa di sicurezza portuale, per calunnia e diffamazione. «Preme ringraziare la Procura Della Repubblica di Civitavecchia che,  con celerità ed attenzione – hanno sottolineato i due legali – ha potuto verificare e chiarire ogni aspetto delle vicende  oggetto della doverose indagini che hanno coinvolto la figura del  Presidente». 
Intanto però prosegue l’indagine parallela da parte della Polizia di frontiera che sta verificando proprio ogni aspetto della Pas; già nei giorni scorsi lo stesso Di Majo è stato ascoltato negli uffici dello scalo marittimo a sommarie informazioni. E la stessa sorte tocca ora ai dipendenti della società, chiamati a gruppi di 15 per rispondere alle domande degli inquirenti sui servizi svolti e sull’attività amministrativa. Un’inchiesta, questa, nata da una denuncia presentata dall’ex amministratore unico Umberto Saccone e che sembra andare avanti spedita ed a ritmo serrato.

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n. 228 SENTENZA 6 novembre – 6 dicembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale.

Professioni ‒ Clownterapia ‒ Individuazione e disciplina della figura
professionale del clown di corsia ‒ Istituzione di un apposito
registro regionale ‒ Promozione di progetti presso le strutture
sanitarie e socio‒sanitarie della Regione.
– Legge della Regione Puglia 20 dicembre 2017, n. 60 (Disposizioni in
materia di clownterapia).

………(T-180228)

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Leader e ministro, la confusione istituzionale di Salvini

Matteo Salvini non solo non sa distinguere il suo ruolo di capo della Lega e di Ministro dell’Interno, ma usa la sua tribuna di Ministro dell’Interno per dare massimo risalto alla sua figura di capo della Lega. Avvelena il dibattito politico e svilisce il ruolo di governo

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Di Maio litiga col padre: e adesso che faccio? Dubbi M5S sulla società «fuori dai curriculum»

«Mi hai mentito. Mi avevi detto che era un caso isolato e invece sono quattro in nero. Mi hai fatto fare questa figura davanti a tutti. E ora come faccio?»

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