La Tirreno conquista 73 medaglie e uno strepitoso argento a squadre

Bilancio esaltante per la Tirreno Atletica Civitavecchia ai campionati italiani Aics di atletica leggera: 143 atleti gara, 110 presenze tra atleti, dirigenti e accompagnatori, 73 medaglie di cui 18 ori, 25 argenti e 30 bronzi e la conquista dell’argento su 21 squadre nazionali; ad impreziosire ulteriormente la trasferta sulla riviera romagnola gli innumerevoli personal best. I portacolori locali hanno rappresentato il Comitato di Roma, dalla categoria esordienti fino alla classe 1937 dell’inossidabile Riccardo Virtuoso che non manca mai di dare l’esempio di energia  a tutti gli atleti.
Il bilancio tecnico rassicura gli allenatori biancoazzurri: la crescita degli atleti si dirige verso un buon corso; tanti record personali realizzati e tanti sfiorati grazie alla tenacia e determinazione con cui tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi , hanno affrontato le varie competizioni. 
La manifestazione “Verdeazzurro” di Aics, in cui è inserito il campionato italiano di atletica leggera giunto alla 53esima edizione, abbinato al Trofeo Pietro Mennea, memorabile campione e socio Aics, è una rassegna di sport, socialità e convegni sulle tematiche sociali, aggiornamenti su normative gestionali e approfondimento su tutto ciò che ruota intorno al mondo dello sport come strumento sociale, l’edizione 2018 ha visto circa 6000 atleti sulla riviera romagnola.
La Tirreno Atletica Civitavecchia è stata determinante nel portare la Provincia di Roma al secondo posto nella classifica di qualità, migliorando così il terzo posto dello scorso anno; questo a conferma della avvenuta  crescita  in termini di quantità e di qualità di risultati. 
Molto soddisfatto il Presidente Ubaldi: «Superfluo stilare una lista di nomi o una classifica di merito, quando il fattore determinante per l’ottima riuscita è stata la coesione tra tutte le categorie e lo spirito di sportività ispirato dal ricordo del grande Pietro Mennea». 
Luigi Gatti, figura storica dell’atletica civitavecchiese, interviene con parole di grande approvazione per il fermento che ruota intorno al mondo dell’Atletica locale: «Atleti motivati, partecipi, a volte impazienti di ottenere grandi risultati comunque sempre pronti a sudare per ottenere gli obiettivi concordati con i tecnici;  collaborazione delle famiglie con la Società, studio ed aggiornamento continuo degli allenatori e dirigenza attenta a creare un clima di cooperazione sportiva. Tutto questo è l’associazionismo che la Tirreno porta avanti giornalmente».
Rientrata al Moretti Della Marta, la squadra Tirreno mantiene ben caldi i muscoli per affrontare un Settembre impegnativo: Mennea Day sulle orme dei 200m mondiali e  campionati regionali Allievi, Cadetti e Ragazzi con tutte le categorie che fremono di gareggiare galvanizzati dall’esperienza coinvolgente appena trascorsa.

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Frammenti, alta moda e cultura

di GIAN MARCO TRICOMI

CIVITAVECCHIA – Grande attesa per il ritorno dell’evento culturale di alta moda ‘‘Frammenti’’, in programma per mercoledì prossimo alle 21 presso l’affascinante cornice di Porta Livorno ed organizzato da Franco Ciambella e l’associazione ‘‘Il Mosaico’’. L’evento, oltre che per l’immenso valore culturale, si distingue anche per l’impegno sociale dato dalla collaborazione con la Assproha onlus, alla quale verranno destinati gli incassi delle libere donazioni.

Il programma di questo «contenitore di cultura», come è stato definito dallo stesso Franco Ciambella, vedrà sfilare le creazioni di Luigi Borbone, ispirato da una figura di donna dalle infinite sfumature; del Koscanyo Couture, che proporrà abiti ispirati al complesso dell’Alhambra di Granada e agli stili barocchi della sua Sicilia; dell’Accademia di Belle Arti ‘‘Lorenzo da Viterbo’’, della quale studenti si sono ispirati alla figura di Lilith, donna che nell’eden riscopre il suo lato oscuro; ed infine, ovviamente, di Franco Ciambella che si cimenterà nell’impresa di interpretare la bellezza della leggendaria Giulia Farnese.

Saranno ospiti, a rimarcare il carattere culturale e mai commerciale della serata, il tenore Piero Mazzocchetti, il chitarrista Giandomenico Anellino, la cantautrice promessa NaElia e la showgirl Annalisa Mandolini. Grande la soddisfazione espressa anche dall’assessore D’Antò per la visibilità internazionale data al territorio grazie all’assoluto livello artistico della serata. Gli organizzatori ringraziano quindi l’amministrazione comunale, nonché l’Autorità portuale e tutte quelle realtà private che hanno permesso la realizzazione dell’evento.

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''Lascio una Civitavecchia sportiva sognatrice''

di MATTEO CECCACCI

Cinquantuno anni già compiuti, una vita da direttore sportivo nelle varie società civitavecchiesi, nove campionati conquistati, un tripudio di gioie e soddisfazioni ottenute e una storia ancora da scrivere. Questo è il momentaneo curriculum di Mauro Magi che ha scritto durante la sua lunga militanza quindicennale nella Civitavecchia sportiva, giunta oramai al termine. Magi, infatti, è in procinto di ricoprire un’importante carica dirigenziale all’interno di una squadra di Serie A, ma prima di partire verso la destinazione ancora sconosciuta, l’ex diesse ha voluto ripercorrere tutti i quindici anni vissuti sui vari terreni di gioco, partendo dagli inizi nel lontano 2004 con il San Gordiano, passando per gli otto anni al Dlf e finendo con il biennio in nerazzurro. «Iniziai – esordisce emozionato Mauro Magi – a rivestire il ruolo di direttore sportivo nel lontano 2004 quando avevo 37 anni al San Gordiano, grazie alla chiamata di Aldo De Marco e Francesco Di Giorgio che mi vollero fortemente per costruire una base solida nonostante la mia poca esperienza. Conquistammo in poco tempo la Coppa Lazio con la prima squadra e due campionati regionali con Pane e Mazza, formando in quattro anni un settore giovanile straordinario. Nel 2008, poi, andai via a causa di varie vicissitudini con De Marco e vuoi per fortuna, vuoi per caso, approdai al Dlf. In casa di Umberto Bramucci mi sono sentito a casa, grazie anche a Paolo Squadrito che in poco tempo insieme a Zi ‘Mbertino mi misero in mano la società che era interamente da ricostruire, essendo arrivata ai minimi storici. Sposarono subito i miei progetti, perché avevo molta voglia di rimettermi in gioco: rivoluzionai tutto il settore giovanile e dissi che il futuro era la scuola calcio e in pochi anni formammo tutte le squadre ottenendo quattro categorie regionali di cui due Elite. Poi riuscii a prendere Giordano Onorati e Gianni Marcoaldi dal Civitavecchia Calcio e con loro posso dire di aver fatto la storia dielleffina, anche se mi rammarica il fatto che la città non si è mai resa conto della grandezza che noi siamo riusciti a portare all’interno di una piccola società, facendola diventare, tra l’altro, la prima in assoluto in quegli anni. Ebbi l’intuizione di affidare la scuola calcio ad Alessio Baffetti, conquistando negli ultimi anni le finali dei prestigiosi tornei ‘’Sei Bravo’’ e ‘’Gazzetta Cup’’. Riuscimmo anche a portare grazie a Maurizio Priori un ampio spazio comunicazione e social da fare invidia a tutti. Poi nel 2016, come spesso vuole la vita che anche i più grandi amori finiscono, finì anche il nostro, ma sono stati otto anni indescrivibili al fianco di persone eccezionali, oggi il mio cuore batte ancora per i colori biancoverdi, sono dielleffino dentro. Il mio arrivo nella casa della Vecchia, invece, fu molto piacevole, la chiamata da parte del primo club della città mi rese felice. Era un periodo abbastanza buio per Iacomelli e Sanfilippo: i 2000 erano retrocessi e c’era un settore giovanile quasi in decadenza. Per me era l’ennesima sfida. Nel biennio, però, riuscimmo sempre a mantenere tutte le categorie, merito anche di un parterre di allenatori a dir poco fenomenale. Nell’ultimo periodo, però, ad aprile in particolare, decisi di lasciare. Avevo constatato una situazione che non mi stava piacendo, ovvero l’intenzione di dare in gestione il settore dell’agonistica e di dare via il Tamagnini e quando una società, quasi centenaria, rischiava di trovarsi senza una casa decisi di abbandonare. Per me la cosa più importante è la stabilità e fare calcio senza la propria dimora non è possibile». 
Ricordi belli, allo stesso tempo toccanti, che hanno visto un Magi letteralmente commosso, d’altronde ripercorrere la lunga carriera non è mai facile. Se a Civitavecchia adesso c’è così tanta importanza nella figura del direttore sportivo è grazie a Mauro Magi, perché fino ai primi anni ‘00 non era molto rilevante. «Adesso l’obiettivo – conclude – è fare questa nuova esperienza nella massima serie che mi permetterà di sostenere un corso di due anni che mi consentirà, spero presto, di rivestire il ruolo di diesse in serie A, perché adesso ho l’abilitazione fino alla D. Lascio, dunque, una Civitavecchia sportiva sognatrice, positiva dal punto di vista calcistico: reputo una mossa vincente la fusione tra Dlf e Csl, vedo una Cpc già in Eccellenza e una Vecchia che farà un discreto campionato, anche se il settore giovanile mi lascia un po’ scettico. Il futuro del calcio locale, però, per me è nelle mani del Dlf, perché con un impianto del genere e un palcoscenico che ha ospitato i migliori club del Lazio e non solo merita sicuramente il meglio. Lascio ai ragazzi l’infinita passione per questo sport, ho dato loro consigli umani e sinceri, facendo emergere sempre la meritocrazia. Credete in voi stessi fino alla fine e non mollate mai; se valete tanto, prima o poi, arriverete. Il tempo è galantuomo». 
Una persona, dunque, che lascia un’eredità inestimabile a Civitavecchia, perché Mauro Magi ha saputo essere uomo e direttore sportivo a 360°, a tutto tondo. Si è fatto sentire, si è fatto rispettare, perché la favola che non parlasse mai nell’ufficio della dirigenza è questo: è una favola; Magi si faceva sentire e come, ma lì dentro, con la porta chiusa, mai in pubblico, mai rovinando la sua immagine, perché Magi ha saputo gestire sempre una cosa soprattutto: quello che rappresentava, per la città, per i genitori e anche come esempio per i ragazzi. Chapeau. 

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Inizia l’avventura del team di mister Nudi

Mister Nudi (nella foto) e Bennella hanno iniziato a tirare le fila. L’avventura della nuovissima Real Fiumicino/Futsal Isola femminile è iniziata. L’inizio del campionato è fissato per il 20 ottobre. La road map sarà lunga, costellata di tante amichevoli. Divino Amore, Trastevere, Casal Torraccia, Polisportiva Arca e Lazio Juniores il percorso che accompagnerà le ragazze al via della stagione agonistica vera e propria. Così mister Nudi: «Sono molto soddisfatto. Per ora abbiamo una rosa di dieci ragazze di cui la metà hanno già giocato il campionato di serie D – spiega mister Valerio Nudi -. Il roster non è ancora completo, cerchiamo almeno altri 3-4 elementi possibilmente di esperienza. C’è tutto per fare bene: una società seria e strutturata, un campo di gioco e allenamento con pochi eguali e tanta voglia di fare bene. Non c’è alcun obbligo di vincere ma vogliamo fare una bella figura, divertirci, toglierci tante soddisfazioni ed essere competitivi. Per questo abbiamo scelto amichevoli di livello con squadre di serie D, una di serie C e la juniores della Lazio che è molto competitiva. Vogliamo ben figurare».

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La Csl Soccer inizia la Coppa Italia

di MATTEO CECCACCI

Parte la seconda storica avventura della Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti che, dopo lo storico esordio di domenica nel campionato di Promozione, inizia l’esperienza della Coppa Italia sfidando domani alle 16 la Pescatori Ostia nel primo turno preliminare. Una competizione molto importante e fondamentale per i calciatori rossoblu di Daniele Fracassa che ci tengono particolarmente a fare bella figura e cominciare nel migliore dei modi la prima fase. Non sarà sicuramente una passeggiata, il comune lidense fa sempre un po’ di paura, in particolar modo l’impianto sportivo del Ludovichetti che mette sempre in difficoltà qualsiasi compagine rivale. La Csl si presenta in casa dei Pescatori Ostia con gli stessi convocati di domenica, ma con molte variazioni nella formazione: il modulo probabilmente sarà il consueto 4-2-3-1 che vedrà tanti calciatori che non hanno esordito col Città di Cerveteri, scendere sul terreno di gioco fin dai primi minuti, ovvero Carru, Castagnola, Cherubini, Gibaldo e Peveri. Altrettanti saranno gli under che andranno a rinforzare i vari reparti, dai centravanti Saraceno e Gaudenzi, autore dello strepitoso gol che ha aperto le marcature col Cerveteri, al centrocampista De Felici, passando per i numerosi pupilli del direttore Daniel D’Aponte De Fazi e Gallina. Nell’organico ci sarà per la prima volta anche l’ultimo acquisto Daniele Paniccia, l’ex estremo difensore del Civitavecchia Calcio è stato convocato dalla società. A riposo, invece, Emanuele Siani e Dario Spirito per vari acciacchi muscolari. La compagine di Gianluca Stampone, dopo aver perso lo scorso anno la finale di Coppa Italia di Promozione con il Montalto, vuole riscattarsi a tutti i costi. I gialloverdi, militanti nel girone C, nella prima di campionato hanno impattato 2-2 in casa dell’Atletico Lariano al 96’ grazie a Marzi. Una partita, dunque, tutta da vivere che promette scintille e bel gioco: da una parte la Csl che vuole eliminare completamente l’amarissimo 1-1 di domenica con gli etruschi, dall’altra i Pescatori Ostia che sfrutteranno al meglio il fattore casa per dare filo da torcere ai civitavecchiesi. Il ritorno è previsto mercoledì 19 al Dlf.
A commentare il pre partita è il talentuoso centravanti Iacopo Gaudenzi: «Sarà una partita complicata, è un campo difficile quello di Ostia, ma noi daremo il massimo per passare il turno, perché alla Coppa ci teniamo moltissimo; siamo un grande gruppo e abbiamo una rosa molto ampia con elementi molti importanti. Riguardo l’esordio – continua il classe 1999 – sapevamo che il Citta di Cerveteri fosse una buona squadra. È stato un match combattuto, peccato per il gol preso nei minuti finali, ma dobbiamo ancora migliorare su alcuni punti di vista e proprio per questo il tecnico già ci sta facendo lavorare. Sono consapevole – conclude Gaudenzi – della fiducia che mi sta dando il mister, spero di continuare in questo modo. Per il futuro darò il meglio di me stesso per arrivare più in alto possibile».

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Dimissioni Mencarini, il Pd: ''Dietro la faccia di un uomo nuovo si celavano vecchi falchi e giovani arrembanti''

TARQUINIA – ''“Mi dimetto per ragioni politiche“ . Le dichiarazioni del Sindaco Mencarini non lasciano spazio al dubbio. Lo dicevamo dal giorno dell’insediamento di questa nuova amministrazione. Dietro la faccia di un uomo nuovo che tanto aveva fatto sperare la città in un cambiamento, si celavano vecchi falchi e giovani arrembanti che , dopo anni e anni di disfatte, avevano trovato il modo di arrivare all’agognato  potere. “Sono stato ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri che avevano il solo scopo di condizionare la mia figura e quella di alcuni  miei collaboratori.” Basterebbero queste parole sempre del sindaco per far capire ai nostri cittadini chi si celava dietro i cosiddetti giovani dalla faccia pulita. Non ne hanno azzeccata una, approfittando dello stato di salute del sindaco , a cui facciamo gli auguri di una  pronta e rapida guarigione".

A poche ore dall'ufficializzazione da parte di Pietro Mencarini delle sue dimissioni da sindaco di Tarquinia, prende la parola il segreterio del Pd Armando Palmini.

"Alla fine non ce l’ha fatta più e ha salutato tutti, sfinito e amareggiato .- commenta Palmini –  Dal saluto romano finito su tutte le pagine nazionali ,ai frequenti bivacchi nelle sale comunali, ai continui litigi per accaparrarsi risorse economiche per i propri assessorati, alle bambinesche rincorse alla fascia tricolore per inutili comparsate, anche per eventi di poco conto. Sulla questione San Giorgio vogliamo stendere un velo pietoso. Se gli incontri segreti tra Catini e Moscherini nascondano prospettive di inciucio, soprattutto in questo ultimo periodo durante il quale Moscherini si era sostuito alla stessa maggioranza,  questo non lo sappiamo, ma anche questo modo di pensare al domani dietro le spalle,non ha fatto certo piacere al sindaco Mencarini.  Queste lotte intestine, vedi gli scontri pubblici in consiglio comunale tra il gruppo di Rinnova Forza Italia e il gruppo di Serafini , con ricatti  e minacce di sfiducia, vedi il tentato golpe nei confronti del Presidente Bergonzini,  hanno portato alle dimissioni, che alla luce di questi fatti ,erano ormai non più procastinabili".

"Capitoli di bilancio con cifre a doppi zero ,per inebriare la città di sagre e eventi e capitoli vuoti, – prosegue il segretario del Pd –  vedi manutenzione  ,scuola ,sport ,lavori pubblici che hanno lasciato la città in uno stato comatoso. Diceva Mahatma Gandhi “ l’uomo si distrugge col piacere senza coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici, ma soprattutto con la politica senza principi''. Ecco forse l’unico vero errore del ex sindaco Mencarini, quello di aver voluto vincere per forza, senza vedere attentamente chi stava facendo salire sul carro. Alla fine hanno vinto loro,  lasciando questa città dopo solo un anno, senza guida, senza una amministrazione e soprattutto mortificando tutti quei cittadini che si erano illusi che quattro giovani inesperti e qualche volpone, gli  potesserro dare il nuovo eden" .

"Con questa sconfitta – conclude Palmini –  viene rivalutata se ce ne fosse stato bisogno, la precedente amministrazione, tanto vituperata e immeritatamente giudicata, che avrà commesso degli errori sicuramente, ma che ha sempre anteposto l’interesse generale agli interessi dei singoli, quegli stessi interessi che come dichiarato nella lettera di dimissioni avrebbe voluto perseguire Mancarini, ma che l’avidità , l’arroganza e la litigiosità di molti dei suoi consiglieri gli hanno impedito di raggiungere".  

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La Csl Soccer inizia la Coppa Italia

di MATTEO CECCACCI

Parte la seconda storica avventura della Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti che, dopo lo storico esordio di domenica nel campionato di Promozione, inizia l’esperienza della Coppa Italia sfidando domani alle 16 la Pescatori Ostia nel primo turno preliminare. Una competizione molto importante e fondamentale per i calciatori rossoblu di Daniele Fracassa che ci tengono particolarmente a fare bella figura e cominciare nel migliore dei modi la prima fase. Non sarà sicuramente una passeggiata, il comune lidense fa sempre un po’ di paura, in particolar modo l’impianto sportivo del Ludovichetti che mette sempre in difficoltà qualsiasi compagine rivale. La Csl si presenta in casa dei Pescatori Ostia con gli stessi convocati di domenica, ma con molte variazioni nella formazione: il modulo probabilmente sarà il consueto 4-2-3-1 che vedrà tanti calciatori che non hanno esordito col Città di Cerveteri, scendere sul terreno di gioco fin dai primi minuti, ovvero Carru, Castagnola, Cherubini, Gibaldo e Peveri. Altrettanti saranno gli under che andranno a rinforzare i vari reparti, dai centravanti Saraceno e Gaudenzi, autore dello strepitoso gol che ha aperto le marcature col Cerveteri, al centrocampista De Felici, passando per i numerosi pupilli del direttore Daniel D’Aponte De Fazi e Gallina. Nell’organico ci sarà per la prima volta anche l’ultimo acquisto Daniele Paniccia, l’ex estremo difensore del Civitavecchia Calcio è stato convocato dalla società. A riposo, invece, Emanuele Siani e Dario Spirito per vari acciacchi muscolari. La compagine di Gianluca Stampone, dopo aver perso lo scorso anno la finale di Coppa Italia di Promozione con il Montalto, vuole riscattarsi a tutti i costi. I gialloverdi, militanti nel girone C, nella prima di campionato hanno impattato 2-2 in casa dell’Atletico Lariano al 96’ grazie a Marzi. Una partita, dunque, tutta da vivere che promette scintille e bel gioco: da una parte la Csl che vuole eliminare completamente l’amarissimo 1-1 di domenica con gli etruschi, dall’altra i Pescatori Ostia che sfrutteranno al meglio il fattore casa per dare filo da torcere ai civitavecchiesi. Il ritorno è previsto mercoledì 19 al Dlf.
A commentare il pre partita è il talentuoso centravanti Iacopo Gaudenzi: «Sarà una partita complicata, è un campo difficile quello di Ostia, ma noi daremo il massimo per passare il turno, perché alla Coppa ci teniamo moltissimo; siamo un grande gruppo e abbiamo una rosa molto ampia con elementi molti importanti. Riguardo l’esordio – continua il classe 1999 – sapevamo che il Citta di Cerveteri fosse una buona squadra. È stato un match combattuto, peccato per il gol preso nei minuti finali, ma dobbiamo ancora migliorare su alcuni punti di vista e proprio per questo il tecnico già ci sta facendo lavorare. Sono consapevole – conclude Gaudenzi – della fiducia che mi sta dando il mister, spero di continuare in questo modo. Per il futuro darò il meglio di me stesso per arrivare più in alto possibile».

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Dimissioni Mencarini, il Pd: ''Dietro la faccia di un uomo nuovo si celavano vecchi falchi e giovani arrembanti''

TARQUINIA – ''“Mi dimetto per ragioni politiche“ . Le dichiarazioni del Sindaco Mencarini non lasciano spazio al dubbio. Lo dicevamo dal giorno dell’insediamento di questa nuova amministrazione. Dietro la faccia di un uomo nuovo che tanto aveva fatto sperare la città in un cambiamento, si celavano vecchi falchi e giovani arrembanti che , dopo anni e anni di disfatte, avevano trovato il modo di arrivare all’agognato  potere. “Sono stato ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri che avevano il solo scopo di condizionare la mia figura e quella di alcuni  miei collaboratori.” Basterebbero queste parole sempre del sindaco per far capire ai nostri cittadini chi si celava dietro i cosiddetti giovani dalla faccia pulita. Non ne hanno azzeccata una, approfittando dello stato di salute del sindaco , a cui facciamo gli auguri di una  pronta e rapida guarigione".

A poche ore dall'ufficializzazione da parte di Pietro Mencarini delle sue dimissioni da sindaco di Tarquinia, prende la parola il segreterio del Pd Armando Palmini.

"Alla fine non ce l’ha fatta più e ha salutato tutti, sfinito e amareggiato .- commenta Palmini –  Dal saluto romano finito su tutte le pagine nazionali ,ai frequenti bivacchi nelle sale comunali, ai continui litigi per accaparrarsi risorse economiche per i propri assessorati, alle bambinesche rincorse alla fascia tricolore per inutili comparsate, anche per eventi di poco conto. Sulla questione San Giorgio vogliamo stendere un velo pietoso. Se gli incontri segreti tra Catini e Moscherini nascondano prospettive di inciucio, soprattutto in questo ultimo periodo durante il quale Moscherini si era sostuito alla stessa maggioranza,  questo non lo sappiamo, ma anche questo modo di pensare al domani dietro le spalle,non ha fatto certo piacere al sindaco Mencarini.  Queste lotte intestine, vedi gli scontri pubblici in consiglio comunale tra il gruppo di Rinnova Forza Italia e il gruppo di Serafini , con ricatti  e minacce di sfiducia, vedi il tentato golpe nei confronti del Presidente Bergonzini,  hanno portato alle dimissioni, che alla luce di questi fatti ,erano ormai non più procastinabili".

"Capitoli di bilancio con cifre a doppi zero ,per inebriare la città di sagre e eventi e capitoli vuoti, – prosegue il segretario del Pd –  vedi manutenzione  ,scuola ,sport ,lavori pubblici che hanno lasciato la città in uno stato comatoso. Diceva Mahatma Gandhi “ l’uomo si distrugge col piacere senza coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici, ma soprattutto con la politica senza principi''. Ecco forse l’unico vero errore del ex sindaco Mencarini, quello di aver voluto vincere per forza, senza vedere attentamente chi stava facendo salire sul carro. Alla fine hanno vinto loro,  lasciando questa città dopo solo un anno, senza guida, senza una amministrazione e soprattutto mortificando tutti quei cittadini che si erano illusi che quattro giovani inesperti e qualche volpone, gli  potesserro dare il nuovo eden" .

"Con questa sconfitta – conclude Palmini –  viene rivalutata se ce ne fosse stato bisogno, la precedente amministrazione, tanto vituperata e immeritatamente giudicata, che avrà commesso degli errori sicuramente, ma che ha sempre anteposto l’interesse generale agli interessi dei singoli, quegli stessi interessi che come dichiarato nella lettera di dimissioni avrebbe voluto perseguire Mancarini, ma che l’avidità , l’arroganza e la litigiosità di molti dei suoi consiglieri gli hanno impedito di raggiungere".  

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Multiservizi, nuovo bando 

SANTA MARINELLA – Dopo essere stato in carica dal dicembre del 2016,  l’avvocato Daniele Barbieri ha lasciato la presidenza della Multiservizi. Il legale, ha concluso il mandato e per questo, l’amministrazione comunale, ha indetto un nuovo bando pubblico per la ricerca dell’amministratore unico. Il primo bando era scaduto il 15 luglio ed ovviamente erano stati presentati dai vari candidati, i relativi curriculum. Dopo aver nominato i tre membri del nuovo collegio sindacale, il sindaco si era riservato la facoltà di scegliere anche il presidente. 
Intanto erano stati eletti il ragioniere Marco Fava con la funzione di presidente del collegio, e i due revisori effettivi il dottor Carlo Romano e la dottoressa Francesca Frusciante. 
Eletti anche i membri supplenti nelle figure del dottor Vincenzo Nocera e il dottor Mauro Ranieri. Dopo aver indetto il bando pubblico per la nomina del presidente della Multiservizi, bando scaduto il 15 luglio a cui avevano risposto tredici candidati, il primo cittadino ha provveduto a valutare i curriculum per verificare se ci fosse la professionalità adeguate all’incarico di amministratore unico della partecipata. 
Non avendo trovato la figura giusta, il sindaco ha deciso di riaprire i termini della procedura che sono scaduti proprio ieri. 
Sarà da vedere, quindi, quanti saranno i nuovi candidati e se tra loro ci sarà quello che avrà i requisiti previsti, in modo tale da dare alla Multiservizi il suo presidente.

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