L'Ausiliaria approvata all’unanimità

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continua senza tregua il lavoro di indagine e di denuncia  dei consiglieri per “passione”, questo è il termine co il quale da qualche tempo si identificano, Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando.  Delle undici interrogazioni  con richiesta di risposta scritta, presentate a Sindaco e giunta con l’auspicio di ricevere la risposta richiesta in tempi ragionevoli, cosa sulla quale non contano, delle quali due,, sono particolarmente intriganti. La prima si riferisce ad una determina regionale del settembre 2018  con termine retroattivo  che una volta applicata genererà un aumento dal 2009, delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb Ecologia Viterbo Srl quello stesso impianto utilizzato dal Comune di Cerveteri sin dal 2014 per conferire parte dei suoi rifiuti. «Una determina che è una vera è propria bomba ad orologeria  – sostengono i due consiglieri – che sta passando, nel silenzio più assoluto di questa Amministrazione, sopra le teste dei cittadini e che probabilmente scoppierà dritta, dritta nelle tasche dei nostri concittadini che saranno costretti a pagare un presunto quanto sostanzioso aumento della TARI. Che dire poi se scopriamo che l’attore principale della suddetta determina è la Soc. Ecologia Viterbo srl, azienda del settore rifiuti che, a quanto ci risulta, è stata probabilmente coinvolta in una maxi inchiesta per milioni di euro, a seguito della quale circa 123 comuni, fruitori dei suoi servizi, sembra si siano costituiti parte civile in un procedimento a suo carico tra cui vi dovrebbe essere anche il Comune di Cerveteri ma di cui non si trova traccia in merito e, quindi, non si sa se il Comune ha fatto gli interessi dei cittadini costituendosi parte civile o no” Tanto nell’interrogazione si chiede a Sindaco e giunta. Il comune di Cerveteri ha tutelato i suoi interessi costituendosi parte civile insieme agli altri comuni contro le pretese della Ecologia Viterbo s.r.l.?»
Si erano proposti, i due di discuterne in consiglio comunale, ma questa non è stata ammessa. Sono state ammesse invece quella  sull’Ausiliaria, riguardante l’eventuale richiesta alla difesa di personale militare in riserva  a costo zero per eventualmente integrare il personale dell’ente, approvata all’unanimità con commenti lusinghieri per i suoi contenuti propositivi e quella riguardante l’ordinanza rifiuti, bocciata ma con una sorte di riserva tanto che già da subito, appena terminato il consiglio comunale, nella serata i due consiglieri, De Angelis e Orsomando, diffondono una nota nella quale esprimono soddisfazione per la loro mozione in questione in quanto un risultato lo ha ottenuto. L’amministrazione, infatti, ha convocato infatti per il 22 novembre un incontro con tutti i commercianti della città per approfondire il sistema di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche. «Come dire – sostengono i due – vi bocciamo la vostra mozione con la quale avete richiesto di attivarci per trovare una soluzione alla problematica dell’indifferenziato nelle utenze non domestiche (supermercati, ristorazione, etc.), per gli orari di esposizione e ritiro dei contenitori, tenendo conto degli orari di chiusura delle medesime utenze, l’esposizione dei rifiuti in sacchetti trasparenti nel rispetto della protezione dei dati personali e la fornitura gratuita agli utenti di Cerveteri dei sacchi biocompostabili per la raccolta rifiuti “porta a porta”, etc.,  ma facciamo tesoro delle vostre osservazioni che ci avete rappresentato e “sfruttiamo” il vostro lavoro pur non riconoscendolo».
Una seconda interrogazione riguarda lo spazio ludico comunale a Valcanneto dove pur non essendoci traccia documentale di nessun affidamento, concessione o convenzione a privati, una certa persona, che sembra faccia parte del comitato di zona, incasserebbe danaro per l’organizzazione nell’area di feste per bambini. Anche qui, i consiglieri per passione, intendono vederci chiaro e giurano che non molleranno.

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La compagnia di danza medievale ritorna al castello

SANTA MARINELLA – Domenica, nel piazzale delle Barrozze al castello di Santa Severa, avrà luogo alle 11 un evento di rievocazione a cura della compagnia di danza medievale “I Vireali”, che ritorna al castello proponendo un repertorio ispirato alla ricostruzione delle danze desunte da testi dell’epoca dal XIII° al XV° secolo. Nell’alto Medioevo la danza dei nobili era ancora molto simile a quella dei contadini, quale espressione particolare delle feste rituali di un popolo. Nei documenti trecenteschi sono riportati alcuni tipi di danza tipici quali saltarello, virelai, carola, farandola, estampida. Le danze medievali erano semplici, basate su passi ritmici e figure ripetute, eseguite in girotondo o in fila, sono le carole in cerchio e le farandole in fila, dove tutte le persone si prendono per mano. Il Vireali, che dà il nome alla compagnia, si ipotizza fosse una danza abbinata a testi sull’amor cortese e fosse configurata come una danza di corteggiamento ballata dalla coppia. Alcuni ritengono che il temine virelai significhi musica di Vire ossia musica normanna, altri invece che derivi dal verbo virer che significa torcere e quindi ipotizzano una ricostruzione della danza basandola proprio sul cambio alternato del fronte. In realtà l’origine del virelai è ignota e piuttosto la sua caratteristica sta nella struttura del canto.

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L’autore di Isoardi in lizza a Rai 1«Elisa? Io non ho chiesto nulla»

Dalla «Prova del cuoco» alle feste di paese, il curriculum di Lieto

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Sopralluogo di Battistoni al bucone per discutere della riqualificazione dell’area

TARQUINIA – Il ‘‘bucone’’ nuovamente al centro dell’attenzione, con un incontro sul posto tra il capogruppo di  ‘‘Tarquinia Nel Cuore’’ ed il senatore Francesco Battistoni, che qualche settimana fa aveva dimostrato interesse verso le sorti del parco abbandonato, promettendo un sopralluogo all’associazione.

«Tenevamo davvero a questo sopralluogo – commenta cosí il capogruppo Alessio Gambetti: perchè Battistoni é stato spesso invitato a Tarquinia per inaugurazioni e feste, ma non gli é mai stata mostrata l’altra faccia della medaglia. Ora confidiamo nell’attenzione del senatore (che si é dimostrato disponibile ed interessato) per far prendere al Bucone la strada finalmente giusta, per rendere le sorti di questo parco abbandonato importanti per i futuri amministratori di Tarquinia. Noi, da cittadini, non smetteremo di occuparcene».

Proprio qualche giorno fa, commentando il voto contrario alla mozione presentata da Forza Italia sul cosiddetto bando periferie, il senatore Battistoni si era schierato con fermezza a favore degli amministratori locali che ogni giorno vivono sulla loro pelle e soffrono per il degrado delle loro città. La visita odierna ha sottolineato con forza questo messaggio».

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Un successo il primo mercatino dei bambini

LADISPOLI – Combattere lo spreco e divertirsi allo stesso tempo si può. Lo ha dimostrato il primo mercatino per bambini promosso dal Comitato Cittadinanza Dinamica che si è svolto domenica mattina nei giardinetti di via Ancona. Tanti i bambini, dai 4 ai 15 anni (per un totale di 45 espositori e ben 62 bambini partecipanti) che hanno deciso di prendere parte all'appuntamento. E di giocattoli da vendere, ogni piccolo commerciante, ne aveva tantissimi. Dalle macchinine, alle figurine, per passare alle bambole e anche ad articoli per i più piccini. Nè sono mancati anche oggetti raffiguranti i protagonisti del manifesto dell'evento: Toy Story. Presenti anche tantissimi libri. Segno che dunque non solo i più piccoli ma anche e, forse, soprattutto i più grandi hanno ben compreso il senso dell'iniziativa: barattare o acquistare un articolo usato ma tenuto in buone condizioni per far felici i propri figli e allo stesso tempo combattere lo spreco. La lezione per i più piccoli c'è stata sicuramente: non dare nulla per scontato e imparare che anche un giocattolo, proprio come insegna il celebre cartone animato Toy Story, può rinascere a nuova vita se nelle mani di un nuovo piccolo padroncino. Un vero e proprio tuffo nel passato dove gli smartphone e la tecnologia hanno lasciato spazio alla condivisione e ai rapporti interpersonali di una volta, quando per interagire, commentare, scambiare commenti non veniva usato internet ma si faceva di persona, viso a viso.

Soddisfatti dell'evento gli organizzatori che già pensano al bis e perché no a trasformare l'evento in un appuntamento fisso. Sono già diversi i bambini, infatti, che saputo dell'iniziativa hanno chiesto lumi sulla nuova data dell'evento, pronti a rispolverare “vecchi” giocattoli, ma ovviamente in buone condizioni, così da mettere a punto il proprio piccolo business. «Il vero pilastro portante – ha spiegato il presidente del Comitato Cittadinanza Dinamica Ladispoli Romina Crifò – sono stati proprio loro, i bambini e le loro mamme. Si sono messi in gioco nel vero senso della parola». Risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione, del tutto gratuita, di Pianeta Feste e Smiley Word che hanno “colorato” i giardinetti di via Ancona e dei Volontari per Ladispoli che hanno vigilato sulla sicurezza dei più piccini.

E successo ha ottenuto anche la piantumazione di fiori nei giardini della fontana. I bambini hanno risposto positivamente all'appello lanciato dagli organizzatori di portare con sé delle piantine così da colare i giardini. Ad aiutarli nella piantumazione dei fiori, trasformando anche questa attività in un vero e proprio gioco che ha appassionato i più piccini, il vivaio Flower Garden Mancini «che ha messo a disposizione la sua professionalità insegnando a tutti i bambini a piantare i fiori, facendoli giocare con la terra». Ora, terminata la festa, non resta che fissare la prossima data. Prossimo appuntamento, per il quale, il presidente del Comitato, Crifò, ha annunciato di organizzare «qualcosa di unico e magico». Per la felicità di grandi e piccini.

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Dimissioni Mencarini, il M5S: ''Un insuccesso annunciato''

TARQUINIA – «Le dimissioni di un sindaco sono sempre cosa grave e il danno che certificano è enorme. Tarquinia per un anno ha girato a vuoto e oggi si ritrova senza guida politica».
Il Movimento Cinque stelle di Tarquinia commenta senza risparmiarsi la decisione del primo cittadino. «Il fallimento politico di Mencarini inoltre, spegne le speranze e la fiducia di tutti quei cittadini che, democraticamente, le avevano riposte in quella persona e nella squadra che avrebbe dovuto sostenerlo ma così non è stato. – afferma  il consigliere Ernesto Cesarini – Le dichiarazioni del primo cittadino parlano di una decisione presa per “motivazioni esclusivamente politiche” e di una “maggioranza continuamente fatta ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri”. Tutto questo a poco più di un solo anno di mandato. Affermazioni gravi che rendono bene l’idea dello spirito con cui la maggioranza ha finora tirato a campare, nascosta dietro feste e corse ad indossare quella fascia tricolore, che mai come in questo anno è diventata oggetto da foto ricordo e per “ragazzinate” che hanno però raggiunto la stampa nazionale, gettando per giorni nella vergogna Tarquinia».
«A chi s’interessa del destino di Tarquinia – aggiunge il grillino – appare chiaro che questo è il risultato di una coalizione che sulla carta avrebbe dovuto rinnovare la politica della nostra città e rilanciarla a livello economico, turistico e ambientale. Invece siamo testimoni di un flop, e che flop».
«Un anno fa mettevamo in guardia i cittadini dalle accozzaglie di liste, messe insieme soltanto per racimolare voti. Una scelta che dimostra tutti i suoi limiti dopo un solo anno di vita di questa amministrazione, che non ha certo brillato per rinnovamento. A farne le spese, ancora una volta, tutta la città di Tarquinia, che verrà sottoposta a commissariamento fino alla prossima primavera». «Ci auguriamo – conclude Cesarini – che questa esperienza serva da lezione per quello che saranno gli scenari futuri. Tarquinia si merita un cambiamento vero e per cambiare c’è bisogno di coraggio e di persone coraggiose e umili, quando serve. Noi, ovviamente dopo il passaggio di rito in consiglio comunale dove ancora tutto può accadere, continueremo a lavorare anche in vista delle prossime elezioni, dove saremo presenti con il nostro simbolo, una grande e solida squadra, e proposte per un vero cambiamento, certi in una ripartenza dell’economia di Tarquinia, ferma al palo ormai da anni».

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Dimissioni Mencarini, Areasx: “Sancita la totale inconcludenza dell’azione amministrativa”

TARQUINIA – “APPRENDIAMO CON VERO  DISPIACERE DELLE DIMISSIONI DEL SINDACO PIETRO MENCARINI”. Areasx, svolta a sinistra, commenta le dimissioni del sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini.

“PERCHè SCINDERE LE FACCENDE PERSONALI DA QUELLE POLITICHE è UN DOVERE PRIMA DI TUTTO CIVICO E POI ETICO. – afferma il gruppo che fa capo a Piero Rosati –  TUTTAVIA CI SORPRENDE LEGGERE  CHE LE MOTIVAZIONI DELLE DIMISSIONI, PRIMA CHE PERSONALI, SONO STATE POLITICHE. NELLA NOTA SI LEGGE FORTE E CHIARO CHE, LA TOTALE DISARMONIA CHE REGNA ALL'INTERNO DI QUESTA PSEUDO MAGGIORANZA, LO SPINGE A RASSEGNARE LE DIMISSIONI. MAI  ABBIAMO ASSISTITO A  MODO PEGGIORE PER CONCLUDERE UNA  ESPERIENZA POLITICA E AMMINISTRATIVA”.

“PER NOI DI AREASX, A SANCIRNE IL TOTALE FALLIMENTO è STATA IN PRIMIS  LA TOTALE  INCONCLUDENZA  NELL'AZIONE AMMINISTRATIVA. NULLA DI QUANTO PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE HA VISTO LUCE. NON UN PROGETTO, NON VI è STATO IL TANTO PROPAGANDATO  RILANCIO TURISTICO, I NUMERI DELLE PRESENZE AL LIDO STANNO Lì, IMPIETOSI A TESTIMONIARNE IL RISULTATO. NULLA SUL FRONTE DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO DEL PAESE. LA TOTALE ASSENZA DI PROGGETTUALITA', SONO LA TESTIMONIANZA INESORABILE  DEL FALLIMENTO”. 

“NULLA SUL FRONTE DEGLI INGENTI FINANZIAMENTI EUROPEI AI QUALI SI POTEVA ACCEDERE – prosegue Areasx – TANTE FESTE, VERO, CHE ABBIAMO PAGATO NOI CITTADINI MENTRE I NOSTRI FIGLI LANGUONO NELLA DISOCCUPAZIONE. PIANO PARCHEGGI QUELLO SCONOSCIUTO INSIEME AL PARCO ARCHEOLOGICO E AL PIANO REGOLATORE GENERALE. E COME UN BRODO CHE LANGUE E IL PEGGIO AFFIORA, ALLA UNIVERSITA AGRARIA, NON SI RIESCE AD AVERE UN BILANCIO AMMINISTRATIVO DA APRILE. DA SEI MESI L'ENTE NON RIESCE  PARTORIRE UNO STRACCIO DI  BILANCIO, STRUMENTO INDISPENSABILE, OLTRE CHE ADEMPIMENTO OBBLIGATORIO DI LEGGE.IN COMPENSO CI SONO STATI AUMENTI  DELL'ACQUA INDISCRIMINATI PER GLI UTENTI DEGLI ORTI, CERTO QUELLO RIESCE BENE A TUTTI NONOSTANTE LE CHIACCHIERE DA CAMPAGNA ELETTORALE”.

“CREDO SIA ARRIVATO IL MOMENTO CHE SI RICHIEDA ALLA REGIONE UN COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO PER PORRE FINE ANCHE A QUESTA INUTILE QUANTO INCONCLUDENTE PARODIA DI UNA VERA AMMINISTRAZIONE. CIRCA POI LA QUERELLE, OGGETTO DI AFFAIRE SCANDALISTICO DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA  TALETE, RICORDATE? NON ABBIAMO PIU AVUTO NOTIZIA. IL BELLO DELLA PROPAGANDA! NON ABBISOGNA DI ATTI CONCRETI. POTREMMO CONTINUARE PER MILLE RIGHE  AD ELENCARE QUANTO è STATO PROMESSO E NON FATTO PRIMA DELLE ELEZIONI”.

“OGGI IL SINDACO CI DICE CHE LA COLPA è DA RICERCARE NEGLI INTERESSI DI BOTTEGA E DI AMBIZIONI PERSONALI  DI GRUPPI CONSIGLIARI IN SENO ALLA MAGGIORANZA. – conclude Areasx-  E PER QUESTO RITIENE, PER RISPETTO AL SUO PAESE, DI DOVERSI DIMETTERE, MAI DIMISSIONI FURONO COSI BENEDETTE. PRENDIAMO ATTO DELLA SUA CORRETTEZZA E, FORSE, VERO AMORE PER TARQUINIA. MA ALTRETTANTO, CHE IL VERO CAMBIAMENTO CHE MERITA QUESTO PAESE ANCORA  A DA VENIRE. UN SALUTO SINCERO PIETRO, NELLA SPERANZA CHE QUESTE NUOVE ELEZIONI ALL'ORIZZONTE, FACCIANO UN BEL PO’ DI PIAZZA PULITA”.

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Palio di Allumiere: vittoria della Polveriera

ALLUMIERE – Il maltempo non ferma il Palio di Allumiere: la Polveriera per il terzo anno consecutivo vince il Cencio con il fantino Massimiliano Virgili, più noto come ‘‘Marchicianello’’; alla Polveriera anche il trofeo come ‘‘Miglior gruppo sbandieratori’’; la Nona invece è stata premiata con il trofeo ‘‘Miglior corteo storico’’. L’evento clou del paese collinare si è dimostrato, ancora una volta, più forte di ogni cosa e avversità: dopo 54 anni il Palio continua a infiammare i cuori e a riempire la piazza. Sabato pomeriggio, dopo la Provaccia, si è svolto il Mini Palio e la vittoria è andata al Ghetto; sul balcone premiati il presidente Giovanni Superchi e il fantino Mario Vela. Al termine del Mini Palio c’è stata la lunga notte colorata con le varie Contrade che hanno dato vita a feste e spettacoli originali e divertenti.

Ieri la giornata è cominciata con la benedizione degli asini e dei fantini da parte del parroco don Stefano sul sagrato della chiesa; nella piazza è poi seguita la punzonatura: questa operazione è stata seguita dal dottor Alessandro Mellini e dai vari esponenti dell’amministrazione comunale. Alle 17 dai giardini davanti ai carabinieri si è aperto il corteo storico che dopo aver sfilato lungo via Roma è arrivato in piazza. Al termine del corteo è iniziato il temporale per cui è stato necessario interrompere per poi riprendere alle 8 con la premiazione delle Contrade vincitrici del miglior corteo storico e del miglior gruppo sbandieratori: a premiare la Polveriera e la Nona sono stati il deputato Alessandro Battilocchio e il sindaco di Tolfa Luigi Landi. I due trofei sono stati offerti da Orographic di Vittorio Capolonghi e da Off Side di Damiano Brunori. Per la prima parte del Palio la voce del Palio è stata l’insegnante e giornalista Manola Camilletti. Il dottor Mellini poi, come sempre, è stato il ‘‘the voice’’ della seconda parte del Palio. Prima delle tre batterie la Contrada Sant’Antonio ha fatto fare il giro d’onore a Santiago il grande asino che ha vinto tanti trofei e corse e che dopo un infortunio i contradaioli biancorossi hanno curato con amore e ora si sta godendo la ‘‘pensione’’ nelle stalle del Sant’Antonio.

A seguire c’è stato il controllo della pista e poi via alle tre sgabbiate: a dare lo start come sempre il mitico mossiere Renzo Corvi.

Nella prima batteria: gabbia 1 Nona con Scafroglia; gabbia 2 Ghetto con Biacione; gabbia 3 Polveriera con Vento; gabbia 4 Sant’Antonio con Pelosino; gabbia 5 La Bianca con Schicchera; gabbia 6 Buro con Branca. Al termine di questa batteria prima al traguardo la Nona con 12 punti; seguita da Polveriera con 10; Buro con 8; Sant’Antonio con 6; La Bianca con 4; Ghetto con 2.

Nella seconda batteria: gabbia 1 Polveriera con Il Principe; gabbia 2 La bianca con Gallo George; gabbia 3 Sant’Antonio con Renato; gabbia 4 Buro con Bruno II; gabbia 5 Ghetto con Gigetto; gabbia 6 Nona con Giuliano. Al termine di questa gara primo posto per ghetto con 12 punti; a seguire Polveriera con 10; Nona con 8; Buro con 6; Sant’Antonio con 4; La Bianca con 2.

Nella terza batteria gabbia 1 Ghetto con Balboa; gabbia 2 Buro con Angelino; gabbia 3 Polveriera con Tredici; gabbia 4 La Bianca con Balù; gabbia 5 Nona con Sangue Blu; gabbia 6 Sant’Antonio con Caronte. L’ordine d’arrivo ha visto vincere i l Buro 12 punti; Sant’Antonio con 10; Polveriera con 8; Ghetto con 6; Nona con 4; La Bianca 2.

Sommando i vari punteggi al termine delle tre batterie vittoria assoluta per i rossoblu della Polveriera con 28 punti; secondo posto per Buro con 26; Nona terza con 24; quarti pari merito Sant’Antonio e Ghetto con 20 punti; quinti la Bianca con 8.

I giudici per gli sbandieratori, cioè il Gruppo Sbandieratori Storica Contrada Trinità, hanno visionato attentamente le performances degli sbandieratori collinari e hanno decretato la vittoria della Contrada Polveriera con 275.40; secondo posto per Buro con 274.68; Ghetto con 263.52; Nona 249.75; Sant’Antonio 198.92; La Bianca con 107.40.

Per quanto riguardo il corteo storico i giudici Pietro Meloni (presidente di giuria), Lorenzo Semeraro e Serena Santacroce hanno scelto come miglior corteo storico la Contrada Nona con 220 punti; a seguire Buro 218; Ghetto 217; Polveriera 215; La Bianca 205; Sant’Antonio 204.   

 

 

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Allumiere: Riccardo Rinaldi dice la sua

ALLUMIERE – “Il Palio è un’emozione che non finisce mai, un evento che dura 365 gironi all’anno e che impegna persone di ogni età a scopo di volontariato e animati solo dall’amore per i propri colori”. Ad esprimersi così lo storico Riccardo Rinaldi, colui cioè che ha creato il Palio di Allumiere e che in questi giorni si sta beando vedendo i propri concittadini impegnati nei preparativi finali del Palio.

“Ricordo ancora quando ero giovane e andando con la mia macchina a vedere le sagre ai Castelli e nei paesi dell’Umbria sognavo di creare per il mio paese un evento importante che si ripetesse negli anni. Nel 1964 – spiega Rinaldi – sono stato eletto sindaco e subito nella prima giunta ho presentato il mio progetto del Palio per l’Assunta, ma visto che la situazione economica era tragica ho optato per inserire il Palio nei festeggiamenti per la Madonna delle Grazie visto che ero presidente del Comitato Festeggiamenti. Fu difficile reperire i fondi e organizzare il tutto ma ci riuscimmo e l’11 settembre 1965 ci fu il primo Palio e fu un successo. Ricordo che fu Cammilletti che mi portò i camion di terra e poi andai a Roma, volevo parlare col sindaco che era un socialista come me ma mi ricevette la sua segretaria. Dopo alcuni giorni mi avvertirono che il Comune di Roma mi prestava le transenne bianche di legno ma volevano una cauzione di ben 400mila lire e così me li feci prestare da mio padre. Poi convinsi Giuseppe Annibali a prestarmi un mezzo e Vincenzo Sgamma fu l’autista che mi accompagnò così con le transenne chiudemmo il percorso. I primi vincitori furono i contradaioli del Ghetto. Dal 1966 in poi però riuscii a portare il Palio in piazza per l’Assunta. Sono stato io a dividere sulla pianta catastale le varie Contrade; inizialmente ne creai 8 poi 2 furono inglobate nelle altre”. Rinaldi poi sottolinea: “Fin da subito la gente si fomentò e si attaccò ai propri colori – e oggi sono estremamente orgoglioso e felice di vedere come lavorano le Contrade. Il Palio va avanti proprio grazie alle Contrade e ai contradaioli che lavorano tutto l’anno con passione e amore e hanno portato il Palio a livelli eccezionali. Ringrazio tutte le Contrade, la Pro Loco che da sempre organizza il Palio e il Comune. Voglio ringraziare anche tutte le forze dell’ordine e tutti quelli che collaborano. Contrade, Pro Loco e Amministrazione comunale in collaborazione con le forze dell’ordine migliorano di anno in anno il Palio. Dobbiamo lavorare di più per far conoscere a tutti questa meravigliosa manifestazione”.

Con orgoglio e con un po' di commozione Rinaldi ha poi sottolineato: “Camminare per le strade e sentire il rullare dei tamburi, gli sbandieratori impegnati nelle prove, le signore impegnate a cucire e le ragazze che curano il corteo storico, vedere i ragazzi in groppa agli asini per allenarli, sentire le emozioni di tutti, vedere le feste e le sagre che le Contrade organizzano alla perfezione, vedere persone di ogni età andare in giro con bandiere e fazzolettoni della propria Contrada è un piacere, ti riempie il cuore. A chi si arrabbia per il rumore dico di avere pazienza e di essere felici che questi ragazzi sono impegnati per le proprie Contrade invece di stare senza far niente”.

Rinaldi poi conclude: “Il 15 agosto poi c’è stato un evento importante: è stato inaugurato il Museo del Palio che è veramente molto interessante e invito tutti a venire a vederlo. Che bello poi vedere così tanta gente la sera: in moltissimi hanno partecipato al corteo e poi allo svelamento del Cencio. Io ho parlato dal balcone. Ci voleva proprio questa bella manifestazione, complimenti a Eureka a tutti gli organizzatori. Mi è piaciuta molto anche la cerimonia della clessidra”. Rinaldi però lamenta un neo: “Sono molto dispiaciuto per il Cencio. Io non entro in merito al discorso artistico ma non sono contento del tema: per statuto il tema del Cencio deve ricordare momenti della storia di Allumiere e non quelli nazionali. Quest’anno ricadono i 150 anni dell’Agraria: il nostro Ente è tra i primi in Italia ed è quella che ha un’estensione maggiore e inoltre è molto attiva e operativa nel territorio, quindi andava assolutamente ricordato questo evento. La prima guerra mondiale è un evento nazionale e abbiamo avuto modo di ricordare quei tragici eventi, tanto è vero che abbiamo fatto vari eventi e c’è stato anche un bellissimo concerto, quindi ora non si doveva incentrare il tema del Cencio su questo argomento. Mi potevano chiamare e io li avrei consigliati”.

Riccardo Rinaldi ha poi concluso: “Ora siamo alla vigilia del Palio e invito a tutti a venire e a partecipare stasera alla Provaccia, al Mini Palio e alla notte colorata e domani a vedere a il Palio e il corteo storico con l’esibizione di sbandieratori e tamburini. In bocca al lupo a tutte le Contrade e che vinca il migliore”.         

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