UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II – CONCORSO (scad. 9 settembre 2018)

Procedure di selezione, per titoli e colloquio, per la copertura di
quarantadue posti di ricercatore a tempo determinato per la durata
di tre anni, per vari Dipartimenti.
(18E07733)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II – CONCORSO (scad. 9 settembre 2018)

Procedure di selezione, per titoli e colloquio, per la copertura di
dodici posti di ricercatore a tempo determinato per la durata di
tre anni, per vari Dipartimenti.
(18E07734)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vertenze portuali: l'eco diventa nazionale

CIVITAVECCHIA – C'è preoccupazione, e non solo ormai a livello locale, per le possibili ripercussioni negative dovute alla decisione dell'Adsp di disporre lo scarico dei container solo ed esclusivamente alla banchina 25 dal 15 settembre prossimo. E l'eco dei malumori e delle criticità presenti all'interno dello scalo ha raggiunto livelli nazionali. 

Lo dimostra anche l'intervento di Federico Barbera, presidente Uniport – l'associazione che, all’interno di Fise, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali – che ha scritto alla Direzione Trasporto Marittimo del Ministero dei Trasporti chiedendo di intervenire  tempestivamente in relazione a quanto sta accadendo presso i porti di competenza delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno del Nord e Centro Settentrionale. "Con l’ordinanza dello scorso 13 luglio, l’Autorità ha imposto alle cosiddette “navi in servizio di linea” – ha spiegato – di utilizzare un unico terminal contenitori autorizzato nel porto di Civitavecchia. In questo modo si è impedito a uno storico operatore del settore su navi specializzate nel trasporto di frutta, sia essa trasportata in stiva o con contenitori frigorifero, di decidere liberamente come svolgere le attività oggetto del proprio piano industriale, favorendo un diretto competitor". Secondo Barbera “si tratta una decisione liberticida, che dà il via libera ad un nuovo monopolio e che rischia – ha aggiunto – di avere ripercussioni occupazionali, oltre che di penalizzare operatori che in passato hanno investito sulle infrastrutture del porto. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di acquisire dettagli su quanto sta accadendo e di intervenire per favorire omogeneità di regole a livello nazionale, piena concorrenza, investimenti e sviluppo di nuovi traffici”.

Preoccupazione anche del centro studi marittimi "Raffaele Meloro". "Si stanno consumando una serie di situazioni che mettono seriamente a rischio l’occupazione portuale e tutto l’indotto connesso – hanno sottolineato – è saltata la “pace sociale” e con essa si stanno deteriorando equilibri faticosamente costruiti nel corso di alcuni decenni, grazie ad una sapiente concertazione che mirava a rendere il porto di Civitavecchia una punta di diamante del Mediterraneo. I toni delle parti coinvolte in contratti e concessioni che riguardano i lavoratori portuali sono estremamente accesi. Sarebbe auspicabile mettere in campo la capacità  di mediare e creare un tavolo permanente che metta di fronte i soggetti tutti: Adsp, Comune, Enel, Rtc, Compagnia portuale, Cfft e le aziende che sono legate ad essi, nonché sindacati e lavoratori. La  professionalità e la competenza di ogni componente, relativamente al proprio ambito,  garantirebbe un’analisi obiettiva dei problemi e contribuirebbe alla loro soluzione".

Secondo il centro studi "ognuno deve riprendersi il proprio ruolo e, soprattutto, garantire le maestranze in primis, in quanto sono quelle che alla fine pagano per tutti e ciò non solo è sbagliato, ma profondamente ingiusto. Il porto non può permettersi di perdere posti di lavoro – hanno aggiunto – ma anche aziende e compagnie che operano con professionalità e hanno investito nella logistica, rispondendo alle richieste di clienti importanti che potrebbero scegliere di andarsene, dirottando importanti traffici verso altri scali. Le banane, ad esempio, furono una vera e propria conquista per il nostro porto ed oggi rischiano di cambiare destinazione. A questo addio ne seguirebbero altri non meno pesanti. Può permettersi l’economia cittadina di rinunciare a società che hanno investito milioni di euro, creando occupazione? Perché non si pretende il mantenimento di promesse che sono rimaste sulla carta, quando avrebbero dovuto creare occupazione per un comprensorio che tanto ha dato in termini di ambiente e di salute? Anche se si perdesse un solo posto di lavoro, la città dovrebbe mobilitarsi perché è solo il lavoro che rende gli uomini liberi. Non spegniamo il faro del nostro porto, diamo a Civitavecchia ciò che merita: rispetto, qualità della vita, occupazione. Non gettiamo alle ortiche – hanno concluso – la storia millenaria del nostro scalo, dimostriamo invece che Traiano scelse bene e creiamo pace sociale così da assicurare lavoro alla comunità. Il mare è il nostro tesoro, il porto ci renda orgogliosi di Civitavecchia".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II – CONCORSO (scad. 20 agosto 2018)

Procedura di selezione, per titoli e colloquio, per la copertura di
un posto di ricercatore a tempo determinato per la durata di tre
anni.
(18E07280)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II – CONCORSO (scad. 14 settembre 2018)

Procedure per il reclutamento di cinque ricercatori, a tempo
indeterminato, da coprire mediante trasferimento, per vari
Dipartimenti.
(18E07281)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Omicidio Vannini: il pm ricorre in appello

LADISPOLI- É stata depositata dal pm Alessandra D'Amore la richiesta di ricorso in appello contro la sentenza di primo grado per l'omicidio di Marco Vannini, il giovane di Cerveteri rimasto ucciso da un colpo d'arma da fuoco mentre si trovava a casa della sua fidanzata Martina Ciontoli. La pm ha chiesto di rivedere la posizione dei tre componenti della famiglia Ciontoli (i due figli Federico e Martina e la moglie di Antonio Ciontoli Maria Pezzillo) condannati in primo grado per omicidio colposo; e quella della fidanzata di Federico, Viola Giorgini, assolta. La D'Amore è tornata a chiedere l'omicidio volontario per i tre componenti della famiglia e l'immissione di soccorso per Giorgini. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Morte Silvestri, la famiglia: "No all’archiviazione sbrigativa''

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Mio padre è stato ammazzato e il mio timore è che non abbia giustizia per la superficialità con cui è stato affrontato il suo caso. E questo non lo tollero ed è difficile da accettare. Per cinquant’anni e passa mio padre ha guidato motorini, scooter e moto ed era una persona che non è mai stata spericolata.  Rivolgo un accorato appello per chiedere se qualcuno quel giorno ha visto o ha sentito qualcosa, magari perché qualcun altro glielo ha riferito, di farsi avanti perché anche se è passato un po’ di tempo chi assiste ad un incidente del genere, così grave, non se lo dimentica».
 A parlare è Cristiano Silvestri, figlio del 62enne Stefano, perito agrario residente a Cerveteri dal 2005 con la moglie ed un’altra figlia, deceduto il 5 febbraio scorso a seguito di un sinistro stradale occorso il 25 gennaio sull’Autostrada Roma Fiumicino in cui è rimasto coinvolto. 
Ebbene il sostituto procuratore Federica Materazzo della Procura di Civitavecchia il 14 giugno scorso ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti di un pensionato romano, 81enne, indagato per omicidio stradale a seguito del sinistro in questione. 
«Invero, come si legge nell’annotazione relativa al sinistro –  si legge nell’atto – questo si sarebbe verificato a causa dell’improvviso impatto del motociclo condotto dal Silvestri con il veicolo condotto dall’indagato, fermo sulla corsia di emergenza a causa di un improvviso malore del passeggero, senza che si evidenziassero tracce di frenata sull’asfalto. Alla luce della ricostruzione dei fatti così operata, si ritiene di non dover esercitare l’azione penale nei confronti dell’indagato, a fronte dell’impossibilità di muovere alcun rilievo penale alla condotta da egli tenuta». 
Con questa motivazione si chiede l’archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato.  
«Stando così le cose – dice Cristiano – è inaccettabile pensare che mio padre in una bellissima giornata con tre corsie a disposizione e la quarta di emergenza, vada a girare proprio su quest’ultima. E poi non ci sono tracce di frenata. E come dire che mio padre sia un kamikaze, un pazzo furioso che si andava a schiantare così».  Stefano, la vittima, come racconta il figlio,  tutti i giorni si alzava alle cinque del mattino per andare a lavorare. Parcheggiava l’auto a Marina di Cerveteri. Prendeva il treno e scendeva a Roma Ostiense e da lì con l’autobus raggiungeva l’Appia dove c’era l’azienda per la quale prestava la sua opera. Da lì si spostava con lo scooter aziendale per andare a fare manutenzioni nel campo vivaistico per uffici. 
Quel giorno, il 25 gennaio, alla guida di uno scooter, un Kymco 200, in pieno orario di lavoro, si stava recando per fare un sopralluogo a Fiumicino, quando sull’autostrada A91 km 17 + 200  verso le 13,20 va ad impattarsi con la Fiat Panda, con alla giuda il pensionato e sua sorella come passeggero. Con l’elisoccorso è stato trasferito in gravissime condizioni al San Camillo di Roma dove è deceduto una decina di giorni dopo a seguito delle gravi lesioni riportate come si evince dalla relazione medico legale redatta, il dottor Cipollini, che conferma  l’elemento materiale del nesso causale tra sinistro stradale e decesso. Nonostante l’ora in cui è avvenuto il sinistro, non si trovano testimoni. 
I congiunti di Stefano, tramite il loro legale, l’avvocato Federico Alfredo Bianchi (nella foto) , da anni responsabile dell’associazione ‘’Familiari e delle Vittime della strada’’ a livello nazionale per la giustizia, fanno opposizione alla richiesta di archiviazione ritenendo indispensabile ed irrinunciabile un’approfondita analisi  dei fatti di causa, a mezzo di precise indagini investigative suppletive. L’avvocato Bianchi, sentito telefonicamente ha dichiarato: «Ritengo che siano totalmente mancati atti di indagine, che sono prerogativa della magistratura inquirente e quindi della Procura, la quale si è totalmente appiattita sul verbale della Polizia Giudiziaria, ma vi è di più. Tale verbale è corredato di foto che sono però presso la Polizia ma non agli atti del fascicolo. Quindi ci si accontenta di una dichiarazione che potrebbe ragionevolmente e presumibilmente essere di comodo dell’indagato, e non viene fatto nessun altro tipo attività.  La presa d’atto è che c’è stata quindi una richiesta di archiviazione, chiamiamola sbrigativa, perchè  non c’è stato il compimento di nessun atto d’indagine. Agli atti mancavano addirittura le foto per potersi rendersi conto di una dinamica. Quantomeno sarebbe stato elementare disporre una consulenza cinematica ricostruttiva della dinamica del sinistro, che se il pm non avesse ritenuto di fare perché non furono sequestrati i mezzi, questa sarebbe un’ulteriore mancanza della Procura. Tuttavia, ciò nonostante, una consulenza, per quanto mi riguarda, sarebbe stata ugualmente possibile».  
L’avvocato Bianchi si dilunga sui precisi quesiti che andrebbero posti ad un eventuale consulente facendo notare che: «Non ci si è neanche preoccupati di stabilire rispetto alla mancanza di tracce di frenata se i mezzi, come presumibile, fossero dotati di sistema frenante antibloccaggio ABS che, come è noto, in caso di frenata non lasciano tracce di scarrocciamento, diciamo così, sulla sede stradale. Ora sono anni che si parla di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dinamica, vengono inasprite le pene tanto da essere previsto l’omicidio stradale, poi si verifica un fatto del genere, muore un padre di famiglia, un marito, un nonno e la risposta è questa? Cioè si rivisita brevemente il verbale della Polizia e ci si basa sulla dichiarazione dell’indagato? Mi sembra un po’ troppo semplicistico. La nostra ipotesi è che Silvestri sicuramente, un 62enne ragionevolmente guidatore esperto e prudente, si sia trovato all’improvviso davanti a sé un ostacolo. Tutto lascia pensare a questo. E questo mi sembra che emerga in tutta la sua evidenza. Quello che voglio dire è che non c’è stata nessuna curiosità da parte della Procura per capire cosa è successo, di  sentire l’indagato per vedere se cadeva in qualche contraddizione con quanto già dichiarato, di sentire anche la sorella e vedere se fossero caduti in contraddizione fra di loro, cercare di capire se l’indagato, veramente si è fermato lì perché la sorella stava male. Anche lo stato di necessità che ha reso indispensabile il fermarsi lì ed impedire il passaggio va dimostrato». 
Una vicenda a quanto sembra molto pasticciata. Tutto un po’ superficiale e approssimativo. Addirittura dopo un paio di giorni dal sinistro i familiari sono stati chiamati dalla Polizia Stradale perché volevano conferire col ferito. Questi rispondono che il loro congiunto era ricoverato in rianimazione e che non si sapeva se ce la faceva oppure no. Dopo neanche un mese dal fatto sono stati contattati dai Carabinieri perché anche loro volevano parlare con Silvestri per chiedere come stava. L’uomo era già deceduto da tempo. 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa Marinella: a segno ben nove colpi

Sta per volgere al termine la campagna acquisti del Santa Marinella. La coppia Di Martino-Stuccilli sta per chiudere la questione relativa ai rinforzi di una squadra che, dopo le note vicende estive che hanno registrato il divorzio tra la dirigenza del Santa Marinella e quella del Santa Severa, ha  portato anche all’abbandono del tecnico Michele Zeoli e di gran parte dei giocatori che vestivano la casacca rossoblu. Si sono salvati “dall’epurazione naturale” solo Andrea Sanfilippo e alcuni fuoriquota. Dopo essersi assicurati le prestazioni del bomber Francesco Bonaventura in arrivo dal Tolfa, i due mister hanno vincolato il giovane portiere Priori Gianmarco classe 2000, anche lui proveniente dal Tolfa e tre vecchie conoscenze di questa società, di ritorno dall’esperienza in terra toscana con la maglia del Manciano e cioè Federico Fanari centrocampista classe 1994, Davide Iacovella centrocampista classe 1987 e il bomber Marco Zimmaro classe 1990. Mercoledì i due dirigenti hanno rinforzato la rosa giocatori facendo firmare il vincolo a Carmine Tersigni, anno ‘83 difensore, lo scorso anno al S. Lorenzo, Andrea Bordoni (’91) una punta proveniente dal Maccarese, Gianluca Carra (’81) in arrivo dal Manciano, Manuel Arilli (2001) un attaccante ex Ladispoli, Alessandro Paoloni (‘81) portiere ex Latera, Patrizio Mancini (‘87) difensore ex Civitavecchia e Cpc, Matteo Scaramozzino (‘97) lo scorso anno al Manciano, il difensore D’Errico classe 2000 in arrivo dall’SFF, la punta Famà, ed infine Kevin Capoccia, classe ‘99, difensore proveniente dal Tolfa dove ha disputato 25 gare. La preparazione precampionato comincerà il 6 agosto ad Allumiere, mentre gli allenamenti settimanali e le gare di campionato, che aprirà i battenti il 2 settembre prossimo, si svolgeranno al Dlf di Civitavecchia. Intanto sono state programmate le amichevoli: l’11 agosto con il Canale Monterano al comunale di Civitavecchia, il 21 con la SFF Fiumicino, il 22 ad Allumiere con il Civitavecchia, il 26 con il Montalto ed infine il 29 con il Bassano Romano.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II – CONCORSO (scad. 9 agosto 2018)

Procedure comparative per la chiamata
di sette professori di ruolo di seconda fascia

(18E06999)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###